Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 11 Giugno 2019

Domenica 9 Giugno importante evento svoltosi a Carosino, quello del 7° Trofeo Carosino in Corsa organizzato dalla podistica locale con a capo il Presidente Angelo Campo. Lo stesso evento sportivo è stata l’ottava tappa annuale del Corri Puglia, tappa che Carosino è riuscito per l’ennesimo anno ad ottenere e portare sul territorio locale grazie ai risultati ottenuti durante la stagione scorsa dagli atleti della squada podistica carosinese. A patrocinare l’evento con un sostegno attivo anche l’Amministrazione comunale con il neo sindaco eletto Onofrio Di Cillo, che ha parlato di “evento istituzionale ormai nell’annualità del territorio Carosino, importante avvenimento di aggregazione sociale, economica, turistica e sportiva per la cittadina jonica”, sottolineato anche dal consigliere al teatro, associazionismo e recupero delle tradizioni Davide Roselli che ha commentato “il sostegno accanto alle Associazioni che questa Amministrazione non farà mai venir meno, perché oggi le Associazioni sono il motore, il cuore pulsante di una comunità e va premiato il lavoro che la podistica di Carosino annualmente svolge per poi raggiungere l’apice in questo evento di Giugno che porta visibilità alla comunità, promozione del territorio e della nostra cultura anche sportiva.”

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Non c’è alcun dubbio, i tre giorni del Medimex di quest’anno hanno dimostrato che Taranto e i tarantini sono pronti ad accogliere ed abbracciare eventi di questa portata non solo senza soffrirne le oggettive difficoltà, ma, addirittura, sfruttandone al meglio le potenzialità.

La città ha saputo dedicarsi completamente al grande evento, con il coinvolgimento, sin dal primo momento, delle associazioni di categoria, che hanno brandizzato locali e attività commerciali trasformando Taranto, per una settimana, nel centro della musica mondiale.

Una città finalmente consapevole del fatto che, se si vuole far crescere il turismo e riempire di turisti le strade e i locali, è necessario prima di tutto mettersi nelle condizioni di farlo, preparare il contenitore prima ancora che i contenuti.

E siamo sulla buona strada, perché tutto ha funzionato come meglio non avrebbe potuto complice la Regione Puglia – e in particolare Puglia Sound, Teatro Pubblico Pugliese e Puglia Promozione – per la parte organizzativa e artistica da una parte, e l’amministrazione comunale per l’accoglienza e la gestione della viabilità e dei servizi, dall’altra.

Realtà fondamentali del territorio come Università e Museo MarTa hanno collaborato attivamente alla riuscita della manifestazione, dimostrando ancora una volta che solo dalle collaborazioni possono nascere le grandi cose.

È doveroso ringraziare la Regione Puglia per aver scelto Taranto, gli uffici comunali che per mesi hanno lavorato per l’organizzazione dei servizi, le forze dell’ordine che non si sono mai risparmiate per far sì che tutto procedesse senza intoppi e, più di chiunque altro, i cittadini di Taranto, che si sono dimostrati pienamente consapevoli della ricaduta che eventi di questo spessore sono in grado di avere sul nostro territorio.

Gli eventi si sono succeduti per tutte e tre le giornate snodandosi tra Villa Peripato, Università, Museo, Conservatorio Paisiello e Rotonda del Lungomare, un vero e proprio spettacolo itinerante che ha riempito le strade di musica e di turisti. Strutture ricettive in overbooking, con un incremento di oltre il 50% rispetto al precedente weekend festivo. Locali stracolmi fino a notte fonda e negozi pieni di clienti, così come riferitoci da Confcommercio, perché i numeri parlano chiaro: circa il 70% di coloro che hanno acquistato i tickets per i concerti provenivano da altre città. Sul palco allestito per l’occasione nella Villa Peripato si giungeva attraversando un mercatino dedicato alla musica nel quale si respirava l’indissolubile legame tra le sonorità moderne e quelle che hanno fatto la storia, con vinili e musicassette accanto a maglie dei più moderni gruppi rock. Sul palco, intanto, si alternavano artisti del calibro di James Senese e Napoli Centrale, Asian Dub Foundation, Nabil Bey, Erica Mou, Giò Sada. Ma non prima di essere passati dall’Università, dove si svolgevano gli incontri d’autore con Piero Pelù, Motta e Patti Smith, senza dimenticare la mostra su Woodstock e Hendrix inaugurata da Baron Wolman, lo storico fotografo di quel memorabile evento. E poi workshop e lezioni di musica con insegnanti di livello assoluto, come il Maestro Beppe Vessicchio. Il tutto si concludeva con i concerti del palco centrale, quello della Rotonda del Lungomare, sul quale, nelle tre serate, si esibivano artisti internazionali come Editors, Cigarettes after sex, Liam Gallagher e, per concludere, Patti Smith, la “sacerdotessa” del rock che ha entusiasmato Taranto ma che da Taranto e dai tarantini è rimasta estasiata.

Ha passeggiato sulla riva del nostro meraviglioso mare, ha mangiato le nostre cozze e goduto del nostro sole. In un incontro con i suoi fans all’Università di Taranto, ha raccontato di essersi innamorata della città, della sua bellezza unica dice ha deciso di fermarsi con il suo staff per altri giorni.

I numeri non sono ancora ufficiali, ma si parla di più di 20.000 persone che hanno assistito ai concerti della Rotonda, ma il dato più rilevante è quello che riguarda gli arrivi in città, stimati nell’ordine della circa 80.000 unità, soprattutto se si considera che i concerti gratuiti della Villa Peripato si svolgevano in contemporanea con i principali ed erano stracolmi di gente, mentre in tanti preferivano passeggiare per la città godendo della nuova aria che si respirava ovunque.

Grande impatto anche su palazzi storici e musei, che hanno visto, in questi giorni, un importante aumento delle visite.

Fondamentale è stata, inoltre, la risonanza sui social, con 2.608.571 persone raggiunte su Facebook, Instagram e Twitter. Una vera e propria cartolina della città, rappresentata con indosso il suo vestito migliore.

Ma la notizia più bella, attesa e confermata, è che il Medimex sarà a Taranto anche il prossimo anno per la sua terza edizione, e vedrà il coinvolgimento di Brindisi.

Ringrazio la Regione per aver scelto Taranto come sede di questo importantissimo evento per il secondo anno consecutivo e per averla confermata per il prossimo. Questo ci fa ben sperare, perché è nostra ferma intenzione partire anche da questo per organizzare eventi anche unici ed esclusivi nella nostra città che portino alto il nome di Taranto e veicolino il brand su tutto il territorio nazionale e non solo. Non a caso, il Sindaco Melucci sta lavorando per portare a Taranto eventi internazionali come i Giochi del Mediterraneo e dell’Ocean Race. Questa città sta cambiando non ci sono più dubbi, e questo lo dimostrano i tanti attestati di stima che, da più parti, stano arrivando alla nostra città e alla nostra amministrazione. In occasione del Medimex gli addetti ai lavori si sono complimentati per aver trovato una città meravigliosa e così ben organizzata.

Se ci avessero detto che Patti Smith, la ‘sacerdotessa del rock’, un giorno avrebbe cantato sul palco della Rotonda del Lungomare di Taranto indossando la maglietta della Birra Raffo con tanto di stemma del Taranto urlando “My team”, nessuno di noi ci avrebbe creduto, e invece è successo. È successo perché Taranto ha accolto lei e tutti gli altri artisti come solo noi tarantini sappiamo fare. Taranto ha accolto il Medimex e le migliaia di persone giunte da tutta Italia. Taranto sta rinascendo e non permetteremo a qualcuno di fermarci, lo dobbiamo a chi in questa città ha sempre creduto e, probabilmente, ancora di più a chi aveva perso le speranze. Finalmente si comincia a parlare di Taranto per la sua bellezza. Continueremo su questa strada.

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La solidarietà per i bambini della Città vecchia
È ormai un appuntamento consolidato lo spettacolo di beneficenza che ogni anno, nel mese di giugno, l’associazione Amic.A propone al territorio per realizzare il progetto estivo a favore dei bambini seguiti e delle loro famiglie.
L’associazione, presieduta da Gabriella Ressa, presenta lo spettacolo “Non ci resta che ridere…omaggio a Massimo Troisi” della Compagnia “Quanta Brava Gente” che si terrà venerdì 14 giugno presso l’Auditorium Tarentum , in via Regina Elena 124 a Taranto, alle ore 21.00 (ingresso ore 20.30). Si accede con invito.
L’associazione Amic.A opera sul territorio della Città vecchia dal 2014 e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale, esprimendosi con spirito di accoglienza e di sostegno verso persone e famiglie in difficoltà donando loro generi alimentari. L’attenzione è rivolta in modo particolare alle famiglie della Città Vecchia, ma sostiene anche quelle del quartiere Tamburi. L’obiettivo è cercare di alleviare quel disagio che si traduce in una serie di difficoltà.
La Compagnia Quanta Brava Gente, appoggiando gli scopi sociali dell’associazione, si esibirà gratuitamente. “A tutti loro va il ringraziamento – afferma Gabriella Ressa – per la grande disponibilità dimostrata. E’ la seconda volta che questi artisti si esibiscono per noi; lo spettacolo, brillante e divertente, è il frutto della loro estrema bravura e promette risate assicurate. In più l’omaggio a Troisi lo rende veramente unico!”
Un vero e proprio omaggio a uno dei più grandi attori comici che l’Italia, e soprattutto quella fucina di talenti che è Napoli, abbia mai visto nascere. Regia di Fabiano Marti, con Pasquale Arpino, Piero Buzzacchino e Gianni Filaninno e la partecipazione straordinaria di Vittoria De Santis, Giuseppe Carone .
Gli artisti, che hanno
Un percorso nel mondo dell’infinito “Massimo Troisi” che attraversa i suoi sketch più belli, quelli appartenenti al suo primo periodo di successo, in cui, accanto a Lello Arena ed Enzo Decaro, l’indimenticato attore cominciava a raccogliere consensi e risate. Ma anche video, brani delle sue interviste più famosi e divertenti, senza trascurare, naturalmente, alcune delle scene più belle dei film che lo hanno fatto conoscere ed amare dal grande pubblico, in uno spettacolo ricco di risate e stracolmo di emozioni.
Un tributo attraverso il quale i “Quanta Brava Gente” ed il loro regista Fabiano Marti vogliono manifestare il loro folle amore per un artista che ci ha lasciato troppo presto e del quale, ogni giorno, sentiamo la mancanza!
È possibile ritirare l’invito presso FENI gioielli in Via Acclavio 38, Margiotta assicurazioni in via Acclavio 53 e libreria Sussidi Didattici in via Umbria 79.

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Profondamente colpiti per la tragedia che ha causato la morte di Antonio Dell'Anna mentre svolgeva il suo lavoro, esprimo come Segretario provinciale del PD anche a nome dei democratici jonici il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia Dell'Anna e a tutto il corpo dei Vigili del Fuoco.

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La notizia del tragico decesso del Vigile del Fuoco Antonio Dell'Anna, ha scosso le coscienze di noi tutti.
Morire nel mentre si compie il proprio dovere ed in aiuto delle comunità, come accade sempre nel quotidiano impegno dei VVF, segna ancor più profondamente i nostri sentimenti.

Non ci sono parole per descrivere i sensi di partecipazione al dolore della famiglia e della grande e generosa “famiglia” degli appartenenti al Corpo dei Vigili del Fuoco, pronti a soccorrere le comunità ed i cittadini in caso di bisogno, anche a rischio della propria incolumità, come è purtroppo accaduto, per il povero Antonio.

Il nostro auspicio come comunità tarantina è quello che incidenti tragici come quelli di stanotte non abbiano più a verificarsi, soprattutto nella suprema esigenza che non si verifichino decessi sia per i salvatori che per quanti chiedono soccorso.

Ed è con questi sentimenti di profonda vicinanza che La prego di testimoniare all'intero Corpo dei Vigili del Fuoco tutte le più sentite espressioni di cordoglio ed affetto, mio personale e dell'intera Città, in questo particolare momento di dolore che state, anzi stiamo, vivendo per la tragica ed assurda scomparsa di Antonio.



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Nelle strade del centro storico di Fragagnano si è rinnovato anche quest’anno il successo del “Transitus Sancti Antonii” (Transito di Sant’Antonio), la rievocazione itinerante di matrice medioevale “dedicata” ai momenti salienti della vita di Sant’Antonio da Padova, il Santo Patrono di Fragagnano.

Al suono delle chiarine e dei tamburi araldici, partendo da via Archimede il corteo del “Transitus Sancti Antonii” ha animato Fragagnano con centinaia di protagonisti e figuranti in costumi medievali: frati, clarisse, cardinali, tamburini, cavalieri crociati, popolani e nobili.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione di Promozione Socioculturale “Terra Nostra Fragagnano” in collaborazione con l’Arcidiocesi di Taranto, il Comune di Fragagnano e la Pro Loco di Fragagnano.
Quest’anno la manifestazione è stata inserita nel progetto Radices realizzato dall'ATS del Comune di Carosino, Maruggio, Fragagnano e Monteiasi, con il contributo dell'Avviso sullo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche (art. 45 del D.M. 1° luglio 2014) - ambito teatro.

Ogni anno il “Transitus Sancti Antonii” è caratterizzato dalla rappresentazione cronologica di alcuni dei momenti più importanti dell’esistenza del Santo Taumaturgo, con una particolare attenzione ad alcuni eventi prodigiosi che Sant’Antonio ha compiuto in vita.
Anche in questa nona edizione, infatti, ci sono state anche le rappresentazioni di due famosi miracoli: il “Prodigio della Giumenta” e “il Prodigio del Cuore dell’Avaro”.
Al termine dell'evento i bambini hanno potuto giocare con divertilandia e nel laboratorio della lana cardata dove i bimbi, e non solo, hanno creato meravigliosi manufatti; è stato possibile, inoltre, assistere a un combattimento medievale e allo spettacolo degli sbandieratori.

All’edizione 2019 della manifestazione “Transito di Sant’Antonio di Fragagnano” hanno partecipato il laboratorio di lana cardata e fiaba per bambini di Antonietta Ferrari di Nardò, i tamburini del Barone di Freganius, il Gruppo sbandieratori e musici “Rione San Basilio” di Oria, la Compagnia d’arme “Militia Regis” di Oria, la Scuola Koreia di Pulsano con la danza medievale, il Duo Reptail (serpenti) di Oria e la Scuderia “De Padova” di San Marzano di San Giuseppe.



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Mercoledì 12 giugno 2019, alle ore 10:00 nell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali del campus universitario di Via E. Orabona n. 4 di Bari, l'Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, Comandante in Capo della Squadra Navale della Marina Militare, terrà un intervento su "La leadership navale" a conclusione di una giornata di studio su "Le attività di capacità duale della Marina Militare con l'Università degli Studi di Bari".

L'iniziativa rientra nell'ambito delle attività dell'Accordo Quadro tra l'Ateneo e lo Stato Maggiore della Marina Militare.
Nello specifico, a seguito di formale invito ricevuto dal Comandante in Capo della Squadra Navale, in due edizioni dell'Esercitazione Mare Aperto 2018 e 2019 è stata data l'opportunità, nell'ottica della 'contaminazione', ad una aliquota selezionata di studenti, ricercatori e docenti dell'area scientifica della geologia e geofisica, di mettere a punto collaborazioni in mare.

Nella giornata saranno resi pubblici i risultati scientifici dei rilievi elaborati nel corso delle due Esercitazioni, durante le quali team di geologi di UNIBA sono stati parte degli equipaggi di Nave San Giusto e di Nave Ammiraglio Magnaghi, nonchè le attività svolte, in questi anni, nel campo del Dolphin and Whale watching a bordo delle Navi Scuola Amerigo Vespucci e Palinuro.

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Un clima colloquiale come quello di una chiacchierata davanti ad un caffè per raccontare, discutere e confrontarsi, senza formalismi, con i cittadini grottagliesi sulle azioni attuali e future dell’amministrazione comunale.

E’ questa la campagna lanciata dal primo cittadino della città delle ceramiche. Un appello ai cittadini e cittadine grottagliesi ad invitarlo a prendere un caffè e discutere insieme dei risultati raggiunti in questi tre anni di amministrazione D’Alò e delle tante azioni già programmate.

Un filo diretto che conferma l’ascolto e la propensione all’incontro che hanno sempre contraddistinto il Sindaco che ha fondato il suo programma elettorale proprio sui bisogni dei cittadini incontrati negli anni, durate le numerose assemblee di quartiere.

Per fissare l’incontro basterà contattare la Segreteria del Sindaco e concordare la data, comunicando anche eventuali problematiche di discussione affinché possa partecipare anche l'Assessore di competenza.

 

 

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Una settimana fa raccontavamo alla stampa locale che le condizioni di lavoro dei Vigili del Fuoco, e di quelli di Taranto in particolare, erano disastrose. Oggi un fatto di cronaca ci costringe tristemente alla ragione. Ragione che non avremmo voluto si annunciasse così, con il lutto, che oggi segna la fine di un’altra vita.

Stanotte mentre lavorava, è morto il vigile del fuoco Antonio Dell’Anna, classe ’65. Spegneva l’incendio di un autocarro sulla strada per San Giorgio.

Antonio metteva tutti i giorni a repentaglio la sua vita per uno stipendio che gli consentiva di vivere dignitosamente ma che non gli consentiva di veder riconosciute le peculiarità di un lavoro eternamente sotto rischi: nessuna copertura INAIL, turni di lavoro difficili, e mezzi vetusti.

Ora la battaglia per la dignità di questi lavoratori del soccorso per noi si fa ancora più forte. Lo dobbiamo ad Antonio, alla sua famiglia, e a tutti i vigili del fuoco italiani.

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Nella sanità pediatrica italiana si è assistito negli ultimi tempi ad un cambiamento dell’offerta assistenziale per le mutate richieste e necessità dell’utenza.
Il cambio sociale delle famiglie ha aumentato la richiesta di una assistenza realizzabile in prevalenza sul territorio. Il ricovero ospedaliero, oltre allo stress per il bambino, determina spesso complesse riorganizzazioni familiari e perdite di giornate lavorative e quindi va limitato a reali necessità.
La pediatria del territorio col tempo si è dedicata essenzialmente alla prevenzione e alla cura del bambino con cronicità.
Una tappa fondamentale nello sviluppo ottimale della prevenzione è stato raggiunto con i bilanci di salute, visite di controllo periodiche per valutare lo sviluppo fisico, psichico e sensoriale del bambino dalla nascita all’adolescenza; esistendo per alcune patologie un’età ottimale per individuarle precocemente, i bilanci di salute sono programmati in età filtro per evidenziare eventuali problematiche di neuro sviluppo, ortopediche, odontoiatriche, oculistiche, ecc..
Infine nel colloquio continuativo con le famiglie vi è una importante attività di informazione e caunselling su molteplici aspetti della salute dei bambini ed anche per valorizzare l’allattamento al seno, la relazione madre-bambino e sostenere la genitorialità nello sviluppo fisico e psico-affettivo del bambino.
Nel contempo il pediatra di famiglia, col self help ha arricchito la sua attività con maggiori mezzi diagnostici in ambulatorio e si è dedicato maggiormente al governo clinico ovvero assicura la presa in carico dei percorsi di diagnosi, cura e assistenza dei minori con patologie croniche e/o problemi socio sanitari complessi.
Attualmente i 79 pediatri di famiglia di Taranto e provincia hanno in carico 4.473 cronici. Con migliaia di interventi all’anno per singolo pediatra questa complessa attività ha portato ad eliminare strutture obsolete, quali la medicina scolastica e la specialistica ambulatoriale pediatrica, a ridurre il ricorso indiscriminato alle visite specialistiche e all’ospedalizzazione con conseguenti risparmi per il SSN.
In Puglia l’offerta è stata completata col progetto regionale SCAP (Servizio di Consulenza Ambulatoriale Pediatrica) che offre assistenza anche nei giorni prefestivi e festivi: solo nel 2018 il servizio ha effettuato 4.356 visite a Taranto e 2.255 a Martina Franca, eliminando questo carico di lavoro al Pronto Soccorso e riducendo l’accesso improprio nelle divisioni di Pediatria.
La necessità di questo servizio è nata dall’analisi degli accessi al Pronto Soccorsi: il 10% di questi è rappresentato da bambini e sono concentrati soprattutto nei giorni prefestivi e festivi; nel 90 % dei casi l’accesso al PS è spontaneo, by-passando il filtro territoriale. Il 90% di questi accessi sono costituiti da codici bianchi e verdi (ovvero a bassa priorità), situazioni che possono essere gestite a livello ambulatoriale, come avviene con lo SCAP.
Il lavoro del pediatra di famiglia può essere realizzato solo sul territorio sia per quantità che per qualità, altrimenti si determinerebbe un blocco delle divisioni pediatriche e una spesa finale maggiore venendo meno tutta la prevenzione e l’individuazione precoce delle patologie. Ovviamente alcune patologie non possono essere gestite sul territorio ma necessitano di assistenza ospedaliera che è, per definizione, una assistenza di II livello. Quindi è necessaria una continua collaborazione fra territorio ed ospedale anche con flusso continuativo di dati fra i due comparti per offrire maggiore efficienza nella salvaguardia della salute del bambino in base alle proprie peculiarità assistenziali.
In Italia le percentuali di ricoveri in Pediatria sono il doppio rispetto ad altri paesi europei ed in Puglia sono il doppio rispetto ad altre regioni italiane e questo ovviamente determina un aggravio della spesa sanitaria. Quindi è opportuna una gestione sanitaria che riporti il ricorso all’ospedale nel suo vero ruolo di II livello con un potenziamento del filtro territoriale che si attua sia con lo sviluppo delle reti pediatriche sia con una costante educazione al corretto utilizzo dei servizi da parte dell’utenza.
In questi anni la popolazione pediatrica si sta drammaticamente riducendo per la denatalità: solo nella nostra regione si assiste ad una progressiva riduzione della fascia pediatrica 0-14 anni, passando dalle 610.186 unità del 2010 alle 540.164 del 2018 con un saldo negativo di ben 70.022 unità negli ultimi 8 anni (dati Istat). Riducendosi la popolazione pediatrica, a parte tutte le implicazioni sociali che questo comporta, si ridurrà anche la necessità di pediatri sul territorio ma anche di posti letto ospedalieri.
La mancata programmazione sanitaria in pediatria (come in altre specialità), modulando le lauree e le specializzazioni in base al fabbisogno sia sul territorio che in ospedale, ha portato alle criticità attuali di carenza di pediatri che non si possono risolvere penalizzando un comparto per favorirne un altro ma sbloccando le assunzioni e programmando i bisogni di personale sia sul territorio che in ospedale per offrire una sanità pubblica efficiente e rispondente agli attuali fabbisogni assistenziali della popolazione pediatrica.

 

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