Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 20 Giugno 2019

Bari, 20 giugno 2019 - Sarà “Festa della musica” anche per gli aeroporti pugliesi: venerdì 21 giugno, a partire dalle 10.00, e per tutta la mattinata, nell’area imbarchi del Karol Wojtyla di Bari, si susseguiranno esibizioni di musicisti, in erba e professionisti, che celebreranno la musica in tutte le sue declinazioni.

La giornata sarà aperta da Fabio, 9 anni, una passione per il pianoforte mostrata già in tenerissima età sfociata nell’ammissione, nel 2018, al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, che presenterà un repertorio di canzoni popolari – tedesche, inglesi e francesi - per bambini.

Dopo Fabio, sarà la volta del trio di archi e pianoforte formato da Clelia Sguera, violino, Vincenzo Anselmi, viola, e Vito Liturri al pianoforte. Liturri - docente di Composizione al Conservatorio Egidio Romualdo Duni di Matera – si esibirà anche in un “assolo” di brani di sua creazione.

Dalle melodie classiche a quelle contemporanee, la giornata proseguirà con il pianista Chicco De Angelis, per poi concludersi con l’esibizione del duo formato da Matteo Palermo e Luigi Poliseno, talentuosi chitarristi accomunati dalla grande passione per la musica e dal fatto di essere entrambi dipendenti di Aeroporti di Puglia.

Da “Il tè nel deserto”, a “Rain” passando per “Nuovo Cinema Paradiso” e “Love Theme from Giulietta e Romeo”, questi solo alcuni dei brani che faranno da colonna sonora alla giornata dell’aeroporto di Bari.

“Abbiamo aderito con convinzione all’iniziativa della musica negli aeroporti - ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti - perché crediamo che questi luoghi possano farci vivere momenti di aggregazione inaspettati permettendoci di condividere esperienze, emozioni e conoscenze provenienti da realtà tra loro anche molto diverse. A ciò contribuisce la casualità degli incontri che si possono fare in questi straordinari crocevia. Con questo spirito, per l’edizione 2019 della festa della Musica, abbiamo pensato di sottolineare ancora di più questa idea mettendo insieme persone che, sebbene con differenti storie, sono unite da una comune passione per la musica”.
“Aeroporti di Puglia - ha concluso il Presidente Onesti – non è nuova a iniziative in campo artistico e culturale che sono anche uno strumento efficace di educazione. La “nostra” festa della musica proseguirà sino a fine luglio: un pianoforte a coda resterà a disposizione di quanti vorranno esibirsi, anche improvvisando, per regalare un piacevole intervallo musicale ai tanti passeggeri in partenza.
La musica crea collegamenti culturali, sociali, abbatte ogni barriera contribuendo all’inclusione di popoli e territori, proprio come i nostri collegamenti aerei e, più in generale, i servizi di mobilità”.

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Altra importantissima giornata per Taranto, per la sua rinascita, per la sua transizione verso la normalità e una migliore qualità della vita.

È stato, infatti, adottato dal Consiglio Comunale il piano di avvio della raccolta differenziata porta a porta nell’intero territorio cittadino. Il primo della sua storia, un appuntamento che giunge con un inaccettabile ritardo di anni, rispetto persino agli altri capoluoghi pugliesi.

Sul punto, la soddisfazione del
Sindaco Melucci: “siamo soddisfatti per il lancio di questo ulteriore processo, che renderà più moderna e decorosa la nostra città. Ci vorrà un po’ di pazienza e la collaborazione dei cittadini, che non mancheremo di informare e formare adeguatamente, ma il risultato sarà la vittoria di tutti, non ultimo sarà un saltò evolutivo per Amiu SpA”.

“Dispiace constatare - interviene il Vicesindaco ed Assessore alle Società Partecipate Paolo Castronovi - che alcune forze di minoranza non abbiano colto il senso di questo provvedimento, si siano arroccate in questo caso su posizioni strumentali e abbiano votato contro il piano, muovendo ogni genere di ingenerosa e vuota polemica nei confronti dell’Amministrazione Comunale, del Dirigente della Direzione Ambiente, del management della Società Partecipata e persino dello studio di consulenza al quale è stato commissionato il piano in questione.

Eppure, come sempre, il Sindaco aveva dato ampia disponibilità di revisione e di adattamento in corso d'opera alle esigenze di cittadini e gruppi di interesse,
garantendo l'invarianza dei costi. E quella disponibilità permane tutt’ora e nonostante certe ingiurie personali ascoltate alla seduta odierna. Ma Taranto non può più attendere per atteggiamenti leziosi e motivazioni politiche.”

Dal primo di ottobre inizierà il servizio nei quartieri Borgo e Città Vecchia, come riferito a seguito di una campagna sul tema, e saranno previsti momenti di verifica tecnica trimestrale. Dopo il primo esercizio annuale e secondo il raggiungimento di specifici obiettivi di raccolta differenziata e di risparmio sui conferimenti in discarica, inoltre, l’Amministrazione Comunale potrà operare l’eventuale alleggerimento delle aliquote TARI per tutte le categorie di contribuenti.

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Davanti all’obiettivo non rinuncia mai alle espressioni buffe. D’altro canto, uno spiccato senso dell’umorismo è una delle qualità più genuine di Danilo Tarso, tra i talenti musicali di Puglia. E forse non è un caso che l’artista tarantino nei giorni scorsi sia stato consacrato miglior “giovane pianista jazz” con il Premio intitolato al grande Lelio Luttazzi, sintesi di swing e ironia. Forte di questo prestigioso riconoscimento, Tarso suonerà venerdì 21 giugno (ore 21), al Museo Mudi di Taranto, per l’ultimo dei concerti nel chiostro con il quale gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” chiudono la 75a Stagione, quella delle nozze di platino con la città. E un pubblico inossidabile.

Perfezionatosi in ambito classico con Bruno Canino, Roberto Cappello, Pierluigi Camicia e Michele Marvulli prima di intraprendere i sentieri del jazz con Nico Morelli e incontrare sulla propria strada Franco D’Andrea, Rita Marcotulli e Stefano Bollani, il pianista tarantino presenterà con Nicolò Masetto al contrabbasso a Giovanni Iacovella alla batteria il suo più recente progetto intitolato «Wormhole», termine con il quale in fisica si indicano i tunnel spaziotemporali che (teoricamente) potrebbero collegare due buchi neri. «Tali tunnel - spiega lo stesso Tarso - sarebbero creati dall’immensa forza gravitazionale dei buchi neri, e al loro interno lo spazio e il tempo, concetti strettamente correlati, sarebbero molto diversi da come li conosciamo». Per questo Tarso, che lo scorso marzo ha suonato al Conservatorio Santa Cecilia di Roma invitato da Markus Stockhausen per la rassegna “Percorsi Jazz», si è domandato «cosa succederebbe se questa ipotesi fosse realtà e cosa vedremmo e sentiremmo all’interno di un Wormhole». Interrogativi che hanno ispirato la musica dell’omonimo progetto, «perché - racconta ancora Tarso - trovo ci sia qualcosa in comune tra la musica e la fisica». Il pianista non parla solo della rigida matematica, bensì dei misteri. «La musica - dice - è fatta di una materia che non possiamo vedere e toccare, ma solo ascoltare con le nostre orecchie e con la nostra percezione emotiva. Una materia che forse va oltre le tre dimensioni che viviamo nella nostra realtà. Allora - prosegue - ho immaginato un viaggio all’interno di un Wormhole, uno spazio-tempo ideale, forse utopico, fatto di dimensioni superiori governate dalle emozioni, le quali trascendono le dimensioni a noi note».

L’attenzione verso le dinamiche, le sfumature, il tocco e gli incastri melodici e timbrici, sono le linee guida del trio “cameristico” capitanato da Tarso, che in passato ha suonato sia nelle Stagioni degli Amici della Musica che per il Giovanni Paisiello Festival organizzato dallo stesso sodalizio tarantino.

Biglietti 18 euro posto unico (ridotti 12 euro). Info e prevendite Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, via Toscana n. 22/a, tel. 099.7303972 www.amicidellamusicataranto.it , Box-Office di via Nitti n. 106/a - tel. 099.4540763, Basile Strumenti Musicali - via Matteotti n. 14 - tel. 099.4526853.

La 75ª Stagione Concertistica, organizzata sotto l’egida del Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Dipartimento dello Spettacolo dal vivo, si avvale dei contributi della Regione Puglia e del Comune di Taranto insieme al patrocinio della Provincia.

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Dopo un anno di incontri, proposte e proteste del settore e nonostante una legge nazionale con cui si è ribadito ciò che era già chiaro nelle disposizioni normative, la Regione Puglia non ha ancora provveduto ad approvare il protocollo per la produzione e movimentazione di piante specificate in area demarcata a Xylella fastidiosa, costringendo i vivai a mancati guadagni e perdite occupazionali.

 

Il Comitato Fitosanitario Nazionale, infatti, riunitosi più volte nel corso dell’ultimo anno, ha ribadito all’Osservatorio Regionale della Puglia cosa andava fatto e con che modalità, lo dimostrano i verbali stilati ed approvati. La produzione e la commercializzazione di piante specificate in area infetta è liberamente consentita dalla decisione (UE) 2015/789. La decisione vieta il rilascio del Passaporto delle piante all’interno dell’area infetta e le piante che sono state prodotte in area infetta non possono essere movimentate nell’area tampone. Dall’area delimitata non può essere movimentato materiale vegetale di piante specificate e ospiti, verso le aree indenni, salvo che l’azienda vivaistica di produzione, non sia conforme ai requisiti di cui all’articolo 9, comma 2, della decisione (UE) 2015/789 e, in tal caso, esso sarà accompagnato da regolare passaporto delle piante. Infatti, l’analisi sulle piante non è sufficiente a dichiararle indenni dal batterio.

 

“In pratica, nonostante sia trascorso un anno da quando è stata sollevata la faccenda dal Coordinamento Vivaisti Pugliesi, la Regione Puglia non ha incredibilmente ancora concesso i permessi ai vivaisti per produrre e commercializzare all’interno delle zone delimitate – commenta il deputato pugliese Giuseppe L’Abbate, esponente M5S della Commissione Agricoltura alla Camera – E ciò non solo dopo le continue rassicurazioni da parte del Comitato Fitosanitario Centrale ma anche dopo che è stato necessario intervenire nella conversione in legge del Decreto Emergenze Agricole ribadendo le disposizioni comunitarie che permettono ai vivaisti nelle zone delimitate di poter continuare a lavorare. Dunque, neppure ribadire l’ovvio è servito a tranquillizzare una Regione Puglia dove continuano a regnare ignavia ed immobilismo. Sono passati oltre venti giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 21 maggio 2019, n. 44 e gli uffici regionali erano consapevoli della norma da almeno altri ulteriori trenta giorni: tutto questo tempo – prosegue L’Abbate (M5S) – non è stato sufficiente a redigere un protocollo ed approvare una semplice determina per permettere ad un comparto di non dover ancora pagare lo scotto della Xylella fastidiosa. Se il Governatore Emiliano ha deliberatamente deciso di annientare un intero comparto pugliese, peraltro sino ad oggi virtuoso e fiorente, lo dica in maniera chiara. Avrebbe dovuto venire incontro loro con bandi PSR dedicati a quegli operatori che opteranno per gli adeguamenti strutturali necessari per essere riconosciuti siti indenni e invece – conclude il deputato 5 Stelle – è da un anno che non permette neppure ciò che è già stato chiarito a livelli normativi superiori. Cos’altro si aspetta: che chiudano tutti, licenziando il personale? In Sardegna hanno le cavallette, in Puglia abbiamo Emiliano”.

 

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Ideato a Faenza nel 1980, il Mondial Tornianti è un prestigioso torneo al quale partecipano esperti artigiani e ceramisti provenienti da tutto il mondo, pronti a sfidarsi nell’arte della ceramica, dando prova di tutta la loro maestria e creatività. Il torneo, che dal 2017 prevede anche una speciale edizione itinerante, denominata Mondial Tornianti in Tour, sarà ospitato per la prima volta dalla città di Grottaglie e coinciderà con la due giorni di kermesse aperta al pubblico di Vino è musica.

 

Il 26 e il 27 luglio infatti il Quartiere delle ceramiche di Grottaglie sarà la cornice della decima edizione di Vino è musica, divenuto ormai uno degli appuntamenti più attesi del cartellone estivo pugliese, grazie alla capacità di coniugare insieme tre elementi della nostra tradizione come vino, cibo e ceramiche. Nel corso degli anni la rassegna ha già ospitato oltre 150 aziende vitivinicole, 40 chef e 80 gruppi musicali, richiamando l’attenzione di viticoltori di tutto il Sud Italia, di winelovers e di turisti.

 

Il Mondial Tornianti trova all’interno del decennale di Vino è Musica la sua collocazione ideale, anche in virtù del luogo in cui si svolgerà, ovvero il Quartiere delle Ceramiche, unico nel suo genere con le sue 50 botteghe ceramiche ancora in attività, che il grande pubblico potrà liberamente visitare durante le serate della kermesse per ammirare le eccellenze dell’arte figulina grottagliese.

La Città delle Ceramiche fa del resto parte della storia del torneo di Faenza, avendo conquistato il primo premio in più occasioni nelle diverse categorie.

 

Due sono i premi che verranno assegnati in questa edizione del torneo: Titolo di Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri e Campione mondiale in Tour Esteta, che avrà come tema “I contenitori del vino”.

 

Il Titolo di Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri sarà assegnato al torniante che abbia conseguito il miglior risultato sommando i risultati delle prove uniche di Realizzazione del cilindro più alto e Realizzazione ciotola più larga.

Il titolo di Campione mondiale in Tour Esteta “I contenitori del vino” sarà assegnato al torniante che abbia realizzato il manufatto giudicato maggiormente meritevole dalla giuria.

 

I premi in palio per la categoria Campione Mondiale in Tour Tecnico Maestri sono i seguenti

1° classificato: Somma di € 1.000,00 offerta dalla Colorobbia di Giuseppe Quaranta - Grottaglie;

2° classificato: Trofeo in ceramica offerto dal Distretto Urbano per il Commercio;

3° classificato: Trofeo in ceramica offerto dal Distretto Urbano per il Commercio;

 

Il 1° classificato della categoria Campione Mondiale in Tour Esteta “I contenitori del vino” riceverà invece un buono acquisto di € 400,00 offerto dal Gal “Magna Grecia”.

 

Le iscrizioni sono gratuite e dovranno pervenire, possibilmente, entro le ore 12.00 di venerdì 20 luglio 2019, secondo le modalità indicate nel regolamento.

 

Venerdì 26 luglio alle ore 22,30 si svolgerà inoltre la quarta edizione di Io, il tornio e lo scuro – Throw in the Dark, una performance speciale di tornianti bendati. L’evento, fuori gara, vuole porre particolare attenzione alla possibilità della ceramica di essere mezzo di sviluppo di attività ludiche, didattiche e curative negli ambiti del miglioramento delle capacità sensoriali artistiche e comunicative delle singole persone.

Durante la performance i maestri tornianti dovranno creare un oggetto avvalendosi della sola memoria immaginativa e disponendo solamente delle “misure” prese con il tatto e utilizzando esclusivamente le proprie mani, la propria intuizione e l’antico strumento del tornio da vasaio.

 

Questo il programma della manifestazione:

 

Venerdì 26 luglio 2019 | Campionato Mondiale Esteta “I contenitori del vino”

Ore 17.00 Verifica iscrizione partecipanti

Ore 17.30 Sorteggio pubblico dei turni

Ore 18.00 Inizio gara

Ore 22.30 Assegnazione dei punteggi

 

Sabato 27 luglio 2019 | Campionato Mondiale in Tour Tecnico Maestri

Ore 17.00 Verifica iscrizione partecipanti

Ore 17,30 Sorteggio pubblico dei turni

Ore 18.00 Inizio gare

Ore 22.00 Classifica Finale e Premiazione dei Vincitori

 

 

Performance speciale di tornianti bendati

Io, il tornio e lo scuro (performance fuori gara)

Venerdì 26 luglio 2019, ore 22.30, Quartiere delle Ceramiche, Largo dell’Accoglienza.

 

Mondial Tornianti è un evento organizzato dal Comune di Grottaglie in collaborazione con A.I.C.C. Associazione Italiana Città della Ceramica, l’Ente Ceramica Faenza, GAL Magna Grecia, il Distretto Urbano del Commercio di Grottaglie e Colorobbia.

 

Le iscrizioni sono gratuite e possono essere trasmesse per posta, per posta elettronica, consegnate direttamente alla Segreteria Organizzativa al seguente indirizzo:

 

Comune di Grottaglie

Info-Point Turistico

c/o Castello Episcopio

Largo Maria Immacolata

Tel 099 5623866

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Le iscrizioni dovranno pervenire, possibilmente, entro le ore 12.00 di venerdì 20 luglio 2019.

 

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"Spero non prevalga la politica del “Ricatto” l’abbiamo già vissuta, e non ha portato nulla di buono”. E’ il primo commento del senatore Mario Turco (M5S) alla posizione piuttosto critica di ArcelorMittal, nei confronti del Governo e del DL Crescita che all’articolo 46 ha previsto l’abolizione dell’immunità penale, istituita dal governo Renzi nel 2015, in relazione all’attuazione del Piano Ambientale.

 

"Intanto vorrei ricordare che la questione della legittimità dell’immunità penale era stata sollevata dal Gip di Taranto a febbraio 2019, in virtù anche della sentenza della Cedu e con il rischio di condanna dell’Italia su come ha gestito nel passato l’intera vicenda Ilva – continua l’esponete del M5S - Quindi a Mittal, quale produttore mondiale di acciaio, non resta che valorizzare in altro modo il sito industriale di Taranto, anche apportando modifiche al suo naturale business, e soprattutto nel rispetto dei principi costituzionali, delle norme ambientali e degli accordi contrattuali e sindacali".

 

"Ora più che mai – precisa il senatore Mario Turco - è necessario avere su Taranto una visione lungimirante e ponderata anche perché sullo stabilimento permane un sequestro giudiziario e restano importanti risorse finanziarie ancora da investire e precisamente oltre 1 miliardo di euro, di cui in parte già spesi o allocati (635 milioni di euro) e in parte da impiegare (448 milioni di euro). Su quest’ultimo aspetto spero che si siano individuati forme d’investimento ad alto moltiplicatore economico che in prospettiva possano dare un segnale tangibile dell’auspicata riconversione economica. Non sarà sufficiente ristrutturare qualche edificio pubblico ma occorre indirizzare le risorse disponibili su investimenti che possano creare le condizioni di attrarre capitali privati, far sorgere nuovi complessi produttivi ad alto valore aggiunto e a maggiore distribuzione della ricchezza e che diano rilancio ai settori originari dell’economia locale”.

 

“Pur comprendendo che ArcelorMittal sia stata colpita dalla crisi mondiale dell’acciaio, che sta minando seriamente la produttività anche dello stabilimento Tarantino, da qui anche la decisione di avviare la Cassa integrazione Ordinaria per i 1.400 lavoratori impiegati nelle aree a caldo, non è accettabile svincolarsi dagli impegni presi su Taranto senza offrire soluzioni alternative. Occorre avviare una nuova fase ed evitare che si ricada in qualsiasi forma di ricatto occupazionale, ambientale e sanitario”.

 

“Ho sempre sostenuto – conclude l’esponente del M5S - che la situazione produttiva, economica, ambientale e sanitaria della città dei due mari sia complessa in tutte le sue dinamiche, e che sul piano industriale, difficilmente l’impianto siderurgico possa nel tempo raggiungere e mantenere gli obiettivi strategici prefissati e la piena efficienza produttiva, economica ed occupazionale. E Questo ovviamente metterà a rischio anche la stessa sostenibilità sul piano degli investimenti ambientali. C’è una sola strada ed è quella di cambiare l’attuale modello di produzione dell’acciaio, dagli alti costi sociali e ambientali e, finalmente, guardare con oggettività la realtà che abbiamo davanti”.

 

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Giovedì, 20 Giugno 2019 10:57

Mon Reve: Antonio D'Ausilio in "Napolentoni"

Al Mon Reve, il sipario della rassegna estiva 2019, che celebra il 50^ anniversario dello storico Villaggio turistico tarantino, si alzerà con il comico napoletano già protagonista a "Zelig" e "Made in Sud"!


Tra gag e battute su vizi e costumi del popolo italico, la storia di chi lascia Napoli per trasferirsi a Milano e deve fare i conti con barriere culturali, sociali, linguistiche, in un’Italia non solo dei cento comuni, ma anche dei mille palazzi.
D’Ausilio farà ridere ma anche riflettere il pubblico parlando di contraddizioni, in uno spettacolo che cerca dei punti di contatto in un paese che, quando trova la sua unità, è capace di fare il miracolo, tanto a Napoli quanto a Milano.
Oltre un’ora di battute senza mai l’attimo di un respiro per uno spettacolo che termina con alcune poesie, salvezza del mondo, da Pasolini a Bovio a Ignazio Buttitta e Tonino Guerra.
Pretesto per innestare battute alla scoperta della vera personalità degli italiani.
Lo spettacolo non è un semplice monologo ma un vero affresco di voci che Antonio D'Ausilio, con le sue capacità attoriali, fa rivivere attraverso decine di personaggi diversi.
Una serata di divertimento puro, in cui scoprirete un Antonio D'Ausilio sorprendente, diverso da quello visto dietro il piccolo schermo.


L’Artista, amatissimo dal pubblico, dopo "Zelig" partecipa nel 2008 alla seconda stagione del programma televisivo di Ale e Franz "Buona la prima!", in cui interpreta il vicino di casa napoletano Antonio.
Nel 2013 l'approdo alla fiction televisiva, dove si fa apprezzare per il ruolo di Riccardo Pazzaglia in Volare - La grande storia di Domenico Modugno.
Ha inoltre partecipato a:
"Pippo Chennedy Show" – programma televisivo
"Sapore di te" - regia di Carlo Vanzina (2014), "Scusate se esisto!" - regia di Riccardo Milani (2014)
"Made in Sud" – programma televisivo (2017)
"Come un gatto in tangenziale" – regia di Riccardo Milani (2017)
Ingresso su prenotazione: tel. 099.7312185

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Giovedì, 20 Giugno 2019 10:49

Racconti di Birra e... storie di Sigari

Cos’è la birra? Con quali ingredienti e come si produce? Con che cosa si può abbinare? Sono solo alcuni delle tante curiosità che riguardano un prodotto sempre più presente sulla scena gastronomica del nostro Paese. E’ possibile accompagnare la degustazione di una birra ad un sigaro?
Sono solo alcuni degli interrogativi che hanno trovato risposta durante la serata del 14 giugno organizzata dalla Condotta “Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche” nel birrificio Daniel’s in collaborazione con Enzo Scivetti (esperto internazionale) ed il Maestro birraio Daniele Romano.
“Tra le tante curiosità vi è la temperatura di servizio – afferma Anna Fiorenza, titolare del Birrificio artigianale Daniel’s - ed il classico errore è quello di servire la birra a temperatura di frigo, ossia al massimo sui quattro gradi, dimenticando che il freddo anestetizza le papille gustative e dunque impedisce di percepire gli aromi. Ogni tipologia ha la sua temperatura di servizio, che all'incirca sale all'aumentare della corposità e dell'alcolicità della birra.”
L’evento ha visto la presenza attiva di un gruppo di soci della Condotta grottagliese che hanno potuto degustare tre eccellenti birre prodotte dal birrificio Daniel’s, ognuna con una storia alla base della sua creazione: Lamprà, Pessima e Nira. Nel corso della serata, Enzo Scivetti ha raccontato la storia del sigaro dalle prime scoperte sino ai nostri giorni descrivendone le caratteristiche del sigaro Toscano e le varie tecniche utilizzate nel corso del tempo. Particolare interessante è stato il momento in cui i presenti hanno partecipato allo Slow Quiz, ormai una tradizione in molte delle serate conviviali organizzate nel corso delle numerose iniziative della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche.
“Il reale contributo di un’associazione, come la nostra, deve essere quello di dare valore ai produttori che lavorano con impegno costante nel rispetto dell’ambiente e degli ecosistemi - dichiara Franco Peluso, Fiduciario della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche – promuovendone le qualità e le caratteristiche di valorizzazione del territorio. Si tratta di un costante impegno associativo da parte di uomini e donne che operano coerentemente per il bene comune. E’ nostra opinione che tutto quello che viene realizzato deve prescindere dalla ricerca di posizioni di privilegio ed ambizioni personali per essere al fianco di chi, come Anna e Daniele del birrificio Daniel’s, trova la forza per lavorare con passione dando reale valore al concetto di “Buono, Pulito e Giusto” proponendo ai consumatori un’occasione per poter degustare birre artigianali di altissima qualità. Sono queste le nostre ragioni per essere al loro fianco, come ad altre piccole realtà che condividono una sana filosofia produttiva, promuovendone la loro sfida quotidiana. Pensiamo sia importante continuare a diffondere i sani principi del buon mangiare e del buon bere abbattendo gli steccati che, a volte, taluni cercano di erigere sul percorso di informazione/educazione che i volontari della nostra Condotta stanno portando avanti nell’ambito più vasto della nostra regione anche grazie alla collaborazione di altre associazioni nel comune intento di dare valore alle eccellenze enogastronomiche e alla valorizzazione della biodiversità. Riteniamo, come Slow Food Grottaglie, di aver creato una interessante rete di collaborazioni per dare un contributo allo sviluppo di una cultura sempre più attenta e consapevole sia da parte dei produttori che dei consumatori”.

 

 

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Milano, 19 giugno 2019 - ArcelorMittal informa che la sua controllata italiana (ArcelorMittal Italia “AMI”) ha manifestato al Governo italiano le proprie preoccupazioni in merito al testo attuale del Decreto Crescita.

Se il Decreto dovesse essere approvato nella sua formulazione attuale, la disposizione relativa allo stabilimento di Taranto pregiudicherebbe, per chiunque, ArcelorMittal compresa, la capacità di gestire l'impianto nel mentre si attua il Piano ambientale richiesto dal Governo italiano e datato settembre 2017.

Lo stabilimento di Taranto è sotto sequestro dal 2012 e non può essere gestito senza che ci siano le necessarie tutele legali fino alla completa attuazione del Piano ambientale.

Il Piano ambientale del 2017 è stato progettato per affrontare problemi di lunga data dello stabilimento di Taranto e per trasformarlo in un impianto siderurgico europeo all’avanguardia, utilizzando le migliori tecnologie disponibili, con un investimento ambientale complessivo di oltre 1,15 miliardi di euro. Tutti gli interventi previsti stanno procedendo nel pieno rispetto delle tempistiche.

Tuttavia, il Decreto Crescita, nella sua formulazione attuale, cancella le tutele legali esistenti quando ArcelorMittal ha accettato di investire nello stabilimento di Taranto. Tutele che è necessario restino in vigore fino a quando non sarà completato il Piano ambientale per evitare di incorrere in responsabilità relative a problematiche che gli attuali gestori non hanno causato.

Il Decreto Crescita deve essere approvato entro il prossimo 29 giugno. ArcelorMittal Italia resta fiduciosa che venga ripristinata la certezza del diritto nell'interesse dell’intero contesto economico italiano e degli stakeholders, permettendo ad ArcelorMittal Italia di continuare a gestire lo stabilimento e completare il piano di riqualificazione ambientale.

Published in Cronaca sindacale

Taranto - I Consorzi di Bonifica “Arneo” e “Stornara e Tara” continuano a “insidiare” gli agricoltori tarantini e brindisini e, senza minimante offrire alcun servizio al territorio, continuano imperterriti a pretendere il pagamento dei tributi ed in particolare del tanto contestato “630”. Da sempre gli agricoltori hanno sostenuto di non essere contrari al pagamento dei tributi utili al funzionamento dei consorzi di bonifica, ritenuti dagli stessi addetti al comparto agricolo enti indispensabili per la corretta gestione del territorio; a condizione, però, che funzionino ed adempiano alla loro ‘mission’. In provincia di Taranto, come anche in provincia di Brindisi invece, chi rappresenta il mondo agricolo da sempre sostiene che tutto ciò non avvenga.

«Siamo stanchi di essere continuamente destinatari di cartelle di pagamento da parte dei Consorzi di Bonifica “Arneo” e “Stornara e Tara” che chiedono il pagamento dei tributi senza però svolgere sul territorio i servizi e le funzioni loro assegnate – dichiara Pietro De Padova, presidente della C.I.A. Agricoltori Due Mari (Taranto-Brindisi) – Nonostante ci siano sentenze che confermano ciò, oltre che orientamenti giurisprudenziali, i Consorzi “Arneo” e “Stornara e Tara” continuano imperterriti a chiedere i pagamenti, a effettuare ingiunzioni di pagamento, a procedere con fermi amministrativi dei mezzi di proprietà degli agricoltori».

Insomma una situazione davvero al limite della tollerabilità in un territorio, tra l’altro, dove la Xylella sta mettendo a serio rischio il futuro di migliaia di aziende agricole.

«Da anni abbiamo chiesto al presidente Emiliano e all’assessore regionale Di Gioia di esonerare gli agricoltori della province di Lecce, Taranto e Brindisi dal pagamento dei tributi 630 ai consorzi di bonifica proprio perché si tratta di territori interessati dalla emergenza Xylella fastidiosa – continua De Padova – Nonostante le rassicurazioni e le promesse, ciò ancora non è avvenuto. E sulla questione Xylella sarebbe interessante capire se i consorzi, al pari degli agricoltori, hanno adempiuto alle buone pratiche agricole obbligatorie (aratura, diserbo e trattamenti fitosanitari) sulle aree di loro competenze (canali, strade, etc.)».

Il mondo agricolo tarantino e brindisino è, dunque, stanco di questa situazione.

«Sulla questione consorzi di bonifica registriamo solo promesse ma nulla di concreto – continua il numero uno della C.I.A. Due Mari, Pietro De Padova – Attendiamo anche risposte dal commissario straordinario Borzillo, al quale chiederemo nuovamente di essere ascoltati, alla luce della nuova sfornata di cartelle inviate agli agricoltori, molti anche destinatari di fermi amministrativi per i mancati pagamenti degli anni scorsi. Ma noi ci chiediamo: questi pagamenti sono legittimi? A fronte di quale servizio reso gli agricoltori dovrebbero pagare questo ulteriore balzello? Il conto salato accumulato negli anni dalla gestione dei consorzi di bonifica non può e non deve essere pagato dagli agricoltori, i quali non hanno potuto fruire di alcun servizio da parte dei consorzi. E poi sulla gestione commissariale dei consorzi, che va avanti da diversi anni, ci sarebbe anche da aprire una riflessione: in tutti questi anni gli agricoltori non hanno partecipato minimamente alla gestione di questi enti, come invece dovrebbe essere. Hanno solo subito imposizioni e richiesta di pagamento, senza partecipare alla gestione dei territori e senza fruire di alcun beneficio».

Dalla provincia di Taranto e Brindisi, infine, si evidenziano anche discriminazioni tra i territori pugliesi.

«Sul nostro territorio – conclude il Presidente della CIA Due Mari, De Padova – scontiamo una carenza di infrastrutture che dovrebbero essere realizzati dai consorzi di bonifica. Il motivo è semplice: la maggior parte delle risorse rese disponibili con diversi provvedimenti circa 100 milioni di euro, il 71% per la realizzazione di infrastrutture la Regione Puglia le ha destinate per i consorzi della Capitanata e il 29% per i consorzi commissariati, determinando di fatto un disequilibrio tra i territori».

Da ciò emerge che ci sono zone avvantaggiate dal punto di vista strutturale e altre che sono indietro e che non hanno completato gli schemi irrigui. Con tali risorse messe a disposizione chi è avanti sarà ancora di più avvantaggiato e chi è indietro sprofonderà ulteriormente nel baratro.

Published in Cronaca sindacale
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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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