Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Venerdì, 21 Giugno 2019

In occasione della giornata mondiale del rifugiato, si è svolto a Strasburgo, presso la sede del consiglio d’Europa, in Francia, il secondo seminario pilota nel quadro del progetto denominato “Minori non accompagnati: come proteggere in maniera efficace i soggetti più vulnerabili”? Un evento la cui finalità prevede non solo la sensibilizzazione diffusa su un argomento di stringente attualità, ma anche la creazione di un’Accademia del Consiglio d’Europa per la leadership democratica per soggetti provenienti da comunità di rifugiati. A rappresentare l’Italia, in questa sessione di incontri, è stata l’Associazione Salam, l’ong tarantina che ormai da dieci anni opera per favorire l’integrazione di numerosi migranti presenti sul nostro territorio e per cooperare allo sviluppo dei paesi più poveri con dei progetti mirati, anche in zone difficili e dilaniate da conflitti (attualmente in Iraq, Yemen e Niger). Dopo i numerosi interventi che si sono alternati nella prestigiosa cornice del Consiglio d’Europa è emersa oltre alla volontà di affrontare con decisione questa emergenza, anche la disparità di risorse con le quali le varie ong dei paesi membri sono costrette ad operare. In gran parte del nostro continente, infatti, alle associazioni che si occupano di integrazione e cooperazione viene riconosciuto un ruolo di primaria importanza, non solo a livello istituzionale, ma anche dalla società civile. Il lavoro degli operatori delle organizzazioni non governative viene valorizzato e considerato indispensabile, e valutato per l’importanza che riveste. In Italia, spesso ciò non accade, sminuendo i notevoli sacrifici entro i quali tali associazioni sono costrette a districarsi. Una evidente disparità anche economica, che privilegia taluni paesi europei a discapito di altri (tra cui l’Italia) che, invece, nonostante l’operosità, sono costretti a lavorare sempre con l’acqua alla gola.

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Dario Daggiano riconfermato all’unanimità presidente del GAL Terre del Primitivo. Con lui, anche l’intero consiglio, rimasto quasi del tutto invariato. «La squadra ha lavorato bene portando avanti tutti gli obiettivi che si era prefissata. Adesso si continua in questa direzione», così Daggiano commenta l’elezione, avvenuta giovedì sera.

Eletto per la prima volta nel 2016, nelle ultime ore è stato nominato dall’assemblea per guidare ancora il Gruppo di Azione Locale con sede a Manduria. Un secondo mandato nel segno della continuità. Presidente della locale sezione di Confcommercio, dal suo insediamento si è occupato- insieme all’intero gruppo- di redigere il nuovo PAL 2014-2020. Una progettazione incentrata sul Museo diffuso delle Terre del Primitivo inteso quale territorio da condividere e da promuovere come destinazione turistica, valorizzando le risorse naturali, le identità locali e un prodotto fortemente simbolico quale è, appunto, il vino.

Confermati nel consiglio di amministrazione: il sindaco di Torre Santa Susanna Michele Saccomanno, il commissario straordinario del comune di Manduria Vittorio Saladino, Andrea Occhilupo per il collegio provinciale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati della provincia di Taranto, Bruno Oggianu per Confagricoltura, Vito Rubino per la CIA, Dario Daggiano per Confcommercio (presidente), Silvio Erario per Confcooperative e i privati Michele Schifone, Raimondo Lanzo e Piero De Padova. Infine, il sindaco di Maruggio Alfredo Longo subentra all’ex primo cittadino di Lizzano Dario Macripò.

«Ringrazio per la rinnovata fiducia- conclude Daggiano- e sono profondamente convinto che continueremo ad operare in sinergia tra pubblico e privato nell’interesse di questo territorio, a cavallo tra le province di Taranto e Brindisi».

 

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Siamo consapevoli delle difficoltà riferite al controllo in un territorio così vasto e variegato, ma siamo altrettanto certi che il seme piantato nel 2017 con il protocollo anti-caporalato firmato in Prefettura stia dando i suoi primi frutti.

Si esprimono così all’indomani dell’arresto di un caporale sudanese nelle campagne di Ginosa, la segretaria della FLAI CGIL di Taranto, Lucia La Penna e il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso.

E’ nella consapevolezza di quelle difficoltà che noi in tutti questi anni abbiamo continuato ad insistere, creando – spiegano – un rapporto sempre più stretto e collaborativo con le forze dell’ordine che sentiamo il dovere di ringraziare, a cominciare dall’arma dei Carabinieri che in queste mesi ha messo luce su un traffico di braccia che nella crisi perdurante del sistema è sempre più presente e pressante.

Gli arresti operati nel versante occidentale dimostrano che il fenomeno dell’intermediazione illecita di manodopera è molto radicato, creando nocumento alla vita dei lavoratori coinvolti – dicono La Penna e Peluso – ma anche al mercato globale che si sviluppa attorno alla filiera agroalimentare della nostra provincia, con le imprese sane e i lavoratori in regola costretti a subire gli effetti negativi di una concorrenza sleale che proprio sul costo del lavoro riesce a stringere il cappio attorno ai prezzi di lavorazione.

La cabina di regia per il contrasto del fenomeno del caporalato nelle nostre campagne dovrebbe tornare a riunirsi il prossimo 28 giugno.

Siamo sul fronte di una emergenza che con l’estate aumenterà in maniera esponenziale – dicono gli esponenti della CGIL – ecco perché nel corso della riunione di fine giugno ribadiremo la necessità di incentivare i controlli e determinare con precisione l’utilizzo dei fondi previsti dalla Regione Puglia, per mettere in atto specialmente nell’area occidentale, quella rete di trasporti pubblici che consenta ai braccianti agricoli di raggiungere gran parte dei luoghi di lavoro senza dover sottostare al ricatto dei loro aguzzini.

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In occasione della "Festa della Musica" oggi 21 giugno alle ore 17.30 si terrà un evento musicale a cura dell' Armonic Ensemble Guitar Trio presso il reparto di Oncologia del P.O. Moscati.

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I roghi, il cinema, la Chiesa, l’Inquisizione, il tribunale della storia. Pierfranco Bruni, scrittore intellettuale, poeta e italianista, si confronta coraggiosamente con questi temi senza pregiudizi, con tocco di attento conoscitore, non rinunciando al rigore storico e critico, in un volume essenziale e intrigante: LA LEGGENDA NERA - L’INQUISIZIONE TRA STORIA E CINEMA (Saggistica Ferrari Editore). Un lavoro (Video: https://www.facebook.com/496730140395499/videos/2279479562107881/UzpfSTEwMDAwMDgxMDkwNjU5ODoyMjQ1MjMyMzE4ODQ3MTEw/) scavato nella storia e nell’immaginario cinematografico.
“Lo spettacolo, sostiene Pierfranco Bruni, prende il sopravvento e diventa spietato. Il cinema ha spettacolarizzato ciò avremmo dovuto leggere come fenomeno antropologico. Si tratta di storie da rivedere e rileggere nell’urto tra teologia pura e cristianità. Durante gli anni dell’Inquisizione, afferma ancora Bruni, si consuma uno scontro tra mondo ecclesiastico legato alla Chiesa romana e spagnola e il cristianesimo mistico. Un fenomeno che ha interessato la temperie subito dopo la fase del templarismo e dell’ultima Crociata”.

L’intento dell’autore, annunciato nel convegno “L’Inquisizione romana e i suoi Archivi”, tenuto a Roma nel 2018, e in seguito dichiarato nel libro che prende forma come rielaborazione e ampliamento dell’intervento presentato, è quello di rispettare la verità storica, rettificando cliché, pregiudizi e credenze alimentate negli anni. Una rettifica che non persegue nessun obiettivo apologetico, ma si propone solamente di far conoscere gli eventi appartenuti al reale e non al mondo possibile di quella finzione, per non rischiare di con-fondere la storia con l’immaginario.

Si tratta di un affascinante affresco che ricostruisce la storia, i miti e gli antimiti dell’Inquisizione nell'immaginario cinematografico. Una riflessione intrepida sulla divaricazione tra discorso storico e narrazione per immagini che racconta di come la “leggenda nera” sia entrata a far parte della filmografia attraverso cliché tenebrosi e violenti, popolati da inquisitori, eretici, streghe, infedeli e i dissidenti. Un libro che lascia storditi, con lo sguardo meravigliato di chi scopre la commistione tra reale e immaginato, tra verità e stereotipi, tra fatti e fiction.

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Il personale del Commissariato di Grottaglie ha arrestato in flagranza di reato tre pregiudicati ritenuti responsabili del furto di un’auto e di un camper e li ha denunciati per il furto di un telefono cellulare.
La Sala Operativa del Commissariato di Grottaglie era infatti stata allertata da un istituto di vigilanza in quanto il segnale GPS installato su un’autovettura modello Panda, sottratta a Taranto alle ore 5.50, indicava che il veicolo in quel momento era in transito in Contrada “Salete”.
Seguendo le coordinate dell’operatore della Sala Operativa, in costante contatto telefonico con l’istituto di vigilanza, la Volante è riuscita a intercettare e bloccare il veicolo segnalato, in Contrada “Carmine”, con a bordo tre persone.
La perquisizione ha consentito di rinvenire, occultato sotto il sedile anteriore, numerosi arnesi atti allo scasso, tra i quali tre chiavi gira tubi di varie dimensioni, una chiave da meccanico, un grimaldello a forma di chiave d’auto, un paio di guanti, una centralina “OBDII” di colore nero.
Rinvenuto anche un telefono cellulare non appartenente a nessuno dei tre soggetti. Gli agenti hanno in seguito accertato che era stato rubato in mattinata a Monteiasi.
Da successive verifiche i poliziotti hanno accertato che alle ore 5.50 le Volante della Questura di Taranto erano intervenute in via Rapallo di San Francesco per la segnalazione di furto della Fiat Panda, di proprietà di una società di autonoleggio.
Intorno alle ore 6.35, sempre le Volanti della Questura erano intervenute nella zona Lama, su richiesta di un cittadino derubato del suo camper. Il malcapitato ha raccontato agli operatori che, svegliato dall’allarme acustico installato sul camper, si è posto all’inseguimento del mezzo, allertando contemporaneamente la Sala Operativa. I due malfattori, forse spaventati dall’allarme e consapevoli dell’imminente arrivo delle forze di polizia, sono scesi dal camper e sono saliti a bordo di una Fiat Panda di colore verde che precedeva il camper alla cui guida vi era un terzo complice, dandosi così a precipitosa fuga.
I tre sono stati arrestati e accompagnati presso la Casa Circondariale di Taranto. Uno di loro è stato deferito per guida senza patente mentre un altro è stato denunciato per inosservanza degli obblighi inerenti la sorveglianza speciale.

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“I sette ulivi infetti da Xylella fra Crispiano e Montemesola sono stati subito eradicati”. È questa la notizia che il consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, e l’ex commissario all’emergenza xylella, il generale Giuseppe Silletti, hanno dato durante la conferenza stampa, tenuta stamattina proprio nelle campagne di Crispiano.
“Come sono stati scoperti gli ulivi infetti da parte dell’Osservatorio regionale fitosanitario e dall’Arif – ha detto Perrini – sono stato come un rullo compressore, ogni giorno ho sollecitato sia in commissione Agricoltura, sia negli uffici competenti chi doveva darsi da fare perché non si perdesse tempo e si procedesse subito alle eradicazioni, per altro rispettando quello che la Regione Puglia ha stabilito attraverso il Piano Silletti. Ho personalmente collaborato con l’Arif perché ne fossero eradicati quattro in terreni abbandonati. I privati hanno provveduto, contemporaneamente, a eradicarne tre. A spingermi il timore che anche il mio territorio - conclude Perrini – potesse subire la stessa sorte di quello salentino: un paesaggio devastato e irriconoscibile. Questo è per me fare politica: non chiacchiere, ma fatti”.
Il generale Silletti nel complimentarsi per il pronto intervento e le immediate eradicazioni nel tarantino, ha ricordato che allo stato attuale “non esistono rimedi per sconfiggere la Xylella, anche il ‘fungo’ individuato in Toscana è solo in fase di ricerca. Ad oggi – ha ribadito – per evitare la contaminazione è necessario procedere non solo alle eradicazioni, ma effettuare i trattamenti previsti dalla legge per evitare il contagio, specie negli uliveti non contaminati. Invito, poi, la Regione Puglia a effettuare più campionamenti durante l’anno, perché il batterio della sputacchina è molto contagioso e riuscire ad individuare subito le piante malate può significare salvare un intero territorio”

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Conferenza stampa del MAGNA GRECIA FESTIVAL 2019, giovedì 20 giugno alle 11.00 nel salone degli Specchi a Palazzo di Città. Presenti l’assessore allo Sport e alla Cultura del Comune di Taranto, dott. Fabiano Marti; il presidente del Coni-Taranto, dott. Michelangelo Giusti; il direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, il maestro Piero Romano. E’ stata l’occasione per parlare di una manifestazione che sta crescendo nel tempo. Solo fino allo scorso anno, erano appena tre gli appuntamenti in cartellone. Oggi alla luce di un rapporto di collaborazione ancora più significativo fra Ente civico, promotore del cartellone, e ICO Magna Grecia, gli eventi sono diventati sette. Fatta eccezione di uno dei principali appuntamenti – il primo concerto del tour italiano del fenomeno Jacob Collier, sabato 20 luglio, Arena Villa Peripato – gli spettacoli saranno tutti a titolo gratuito. Fra il pubblico, chiamati a fine conferenza a un selfie con assessore e staff ICO, Claudia Lucia Ostuni e Simone Falcone, vincitori del Progetto “Mousiké et Areté 2019” (percorso di ricerca sulla Magna Grecia, fra Italia e Balcani). Tutor dei due ricercatori, il dott. Lorenzo Mancini, funzionario archeologo del MArTA.

«Continua il rapporto stretto fra Comune di Taranto e ICO Magna Grecia – ha detto l’assessore alla Cultura e allo Sport, Fabiano Marti – che hanno in cantiere progetti anche in occasione del prossimo periodo autunnale e invernale; oggi tocca al MAGNA GRECIA FESTIVAL, cartellone ricco di eventi musicali e ribalta di attrazione per i giovani in relazione a sport e cultura, i due assessorati che rappresento: due mondi che si incontrano per lanciare insieme la candidatura della nostra città ai Giochi del Mediterraneo; in buona sostanza, questa collaborazione fra Comune e ICO dimostra ancora una volta che unendo le forze del territorio si possono raggiungere risultati importanti: un cartellone allestito dal Comune con il maestro Piero Romano, insieme grande musica e un unico filo conduttore: la qualità».

«Iniziativa lodevole – secondo Michelangelo Giusti, presidente del Coni di Taranto – quella del MAGNA GRECIA FESTIVAL: sport e musica sono stati sempre in stretta relazione, basti pensare ad alcune discipline sportive che si svolgono con l’ausilio della musica; penso alla danza ritmica, al pattinaggio; agli stessi atleti che vediamo in tv con l’immancabile cuffia per ascoltare la musica prima di lanciarsi in una delle tante attività agonistiche; l’impegno del Coni sarà quello di attivarsi nell’individuare strumenti di promozione, a cominciare dalla presenza di atleti, di persona o con contributi video, per sostenere la candidatura della nostra città ai Giochi del Mediterraneo».

«Un Magna Grecia Festival che continua a crescere – ha dichiarato il maestro Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia – per anni manifestazione che contava non più di tre appuntamenti estivi; oggi in cartellone ne contiamo ben sette, sempre di alto profilo; la rassegna si rafforza con iniziative parallele, il progetto di residenza, “Mousiké et Areté 2019”, che ha assegnato borse di studio ai due vincitori che saranno impegnati prossimamente fra Taranto, Grecia, Albania e Montenegro; si rafforza anche il “Progetto MaTa, un Ponte per la cultura fra Taranto e Matera”, idea realizzata grazie all’intervento di aziende come Total, Shell e Mitsui, che consente di allacciare un dialogo sempre più concreto facilitando i collegamenti fra la nostra città e il capoluogo lucano, Capitale della cultura 2019».

«Tornando all’aspetto artistico – ha proseguito Romano – il Festival si irrobustisce con presenze di livello, come quella dello straordinario Jacob Collier, genio musicale assoluto amatissimo da Chick Corea, Herbie Hancock, Pat Metheny: polistrumentista eccezionale, sabato 20 luglio sarà a Taranto per la prima tappa italiana del suo tour, una esclusiva per il Sud Italia; un’edizione del MAGNA GRECIA FESTIVAL di alto spessore con una presenza fortemente voluta: il “Concerto grosso dei New Trolls”, con la presenza di Vittorio De Scalzi, gli arrangiamenti originali con dedica all’indimenticato, amatissimo Luis Enriquez Bacalov, premio Oscar e per dodici anni in stretta relazione con i nostri progetti, un periodo nel corso del quale ha rivestito anche il ruolo di direttore principale dell’ICO Magna Grecia».

Classica, pop, rock, perfino reggae. Questo il cartellone del MAGNA GRECIA FESTIVAL ESTATE 2019 in programma da mercoledì 10 luglio a lunedì 5 agosto, promosso dal Comune di Taranto in collaborazione con l’Orchestra della Magna Grecia. Sette in tutto gli spettacoli, fra ex Convento S. Antonio e Arena Villa Peripato. Tranne un evento (Jacob Collier), l’ingresso agli spettacoli sarà gratuito e, per alcuni di questi, accessibile solo mediante invito (da ritirare nei tempi e nei modi più avanti riportati). Partner del programma musicale, Regione Puglia, Mibac, Fondazione Puglia, “Progetto “MaTa: un Ponte per la cultura con Total, Shell e Mitsui”. Sponsor, Ubi Banca, Baux cucine, Programma Sviluppo e Fondazione Puglia, media partner My Cicero.

Rassegna, dunque, al via mercoledì 10 luglio alle 21.00, Arena Villa Peripato, “Concerto grosso per i New Trolls”, con il grande Vittorio De Scalzi e la sua formazione (“e la storia dei New Trolls”, il suo progetto) e l’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Maurizio Lomartire. Arrangiamenti fedeli al lavoro realizzato in originale dall’indimenticato Luis Enrique Bacalov, per anni direttore principale dell’ICO Magna Grecia e a cui è dedicato il sentito omaggio. Ingresso gratuito.

Lunedì 15 luglio alle 20.00, “Rossini gran galà” nell’ex Convento di S. Antonio, Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano (ingresso ad invito). Venerdì 19 luglio alle 20.00, sempre nell’ex Convento S. Antonio, “Mozart forever”, musiche eseguite da Maurizio Moretta con l’OMG diretta dal maestro Roberto Gianola. Ingresso ad invito.

Sabato 20 luglio alle 21.00, Arena Villa Peripato, tocca a Jacob Collier, stella di un jazz innovativo che ha affascinato Quincy Jones, Chick Corea, Herbie Hancock, Pat Metheny e altri mostri sacri della scena musicale internazionale. Il ragazzo-prodigio inglese all’Arena Villa Peripato di Taranto terrà la prima tappa italiana del “Djesse World Tour”. Ingresso: 20euro (più 3euro di prevendita).

Mercoledì 24 luglio alle 21.00, Arena Villa Peripato, “Bohemian Rhapsody – La leggenda dei Queen”, con l’Orchestra della Magna Grecia. Protagonisti: Alberto Ambrogiani (voce), Fabrizio Bartolucci e Giuseppe Esposto (attori), Claudio Salvi (concept e testi), Graziano Leserri (maestro del coro), Roberto Molinelli (direttore) e L.A. Chorus. Ingresso gratuito.

Mercoledì 31 luglio alle 20.00, ex Convento S. Antonio, “Farlibe Duo feat. Daniele Sepe”, con Giovanna Carone (sax), Mirko Signorile (pianoforte), Daniele Sepe (sax), OMG diretta dal maestro Antonio Palazzo. Ingresso ad invito.

Infine, lunedì 5 agosto alle 21.00 all’Arena Villa Periparto, “Bob Marley – Il mito del reggae”, con Mitchell Brunings (voce) e l’Orchestra della Magna Grecia diretta da Roberto Molinelli. Testi di Claudio Salvi. Ingresso gratuito.

Detto del concerto di Collier, unico evento a pagamento all’interno del MAGNA GRECIA FESTIVAL ESTATE 2019, l’accesso ai concerti sarà disciplinato con ingresso gratuito per gli spettacoli in programma all’Arena Villa Peripato (inizio ore 21.00) e con invito per quelli nell’ex Convento S. Antonio (inizio ore 20.00).

Gli inviti, fino ad esaurimento degli stessi, potranno essere ritirati il giorno prima (18.30/20.00) e il giorno stesso dell’evento (10.00/13.00) negli Uffici dell’Orchestra della Magna Grecia in via Giovinazzi 28, a Taranto. Ritirabili non più di due inviti a persona.

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Di Maio la smetta di giocare su Taranto.
Il comunicato del Mise in risposta alle dichiarazioni di Mittal sulla vicenda "esimente" è una vera e propria offesa alla intelligenza dei tarantini.
Per chiarezza: la esimente introdotta interviene esclusivamente sulle condotte afferenti l'applicazione dell'Aia e giammai sulle altre condotte eventualmente delittuose.
Non si può imputare si un reato chi si impegna ad investire oltre 1,5 miliardi nella fabbrica per la sua ambientalizzazione entro i termini stabiliti. Ne sono la prova lampante i numerosi processi penali in atto nei confronti del management Mittal.
Durante la campagna elettorale, invece, di Maio e company ha strumentalizzato questa vicenda creando preoccupazione e un clima di sospetto capendo la fiducia e i voti dei tarantini.
Oggi nel Dl Crescita perché incalzati dalla loro base tradita i 5 Stelle introducono una norma che nei fatti, come poi ha chiarito lo stesso Mise, lascia tutto nelle medesime condizioni precedenti.
Cambiare tutto per non cambiare nulla.
Caro Di Maio, novello Tomasi di Lampedusa è ora di smetterla di porre in pericolo l'ambientalizzazione e gli investimenti in Italia e a Taranto.
Caro Di Maio basta proseguire con questa propaganda sulla pelle dei cittadini di Taranto. Taranto e la Terra Ionica pretendono rispetto e chiarezza.
Questa norma aumenta solo l'incertezza e crea confusione che diventa un formidabile alibi a Mittal per non proseguire il suo impegno sui punti ambientali ed industriali.
Noi non siamo assassini, caro Di Maio, siamo coloro i quali in una vicenda complessa hanno percorso con mille difficoltà quella che è l'unica strada possibile per garantire salute e ambiente.
Ti ricordo caro Di Maio che con i nostri decreti abbiamo allontanato i Riva dallo stabilimento.
Abbiamo recuperato 1,3 miliardi dei Riva.
Abbiamo messo risorse per Città Vecchia, Arsenale, Arpa, Porto.
Ad oggi caro Di Maio da lei Taranto ha trovato solo parole e confusione.

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È stato presentato al Cinema Bellarmino il cortometraggio Binario 1 prodotto dall’Istituto Statale Cabrini di Taranto nell’ambito del Progetto “CineTa – Visioni Fuori Luogo”, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da Miur e Mibac, in collaborazione con la Sun Film Group, con la regia di Alessandro Zizzo e con l’attrice Valentina Corti.


Alessandro Zizzo è tornato dietro la macchina da presa per realizzare un nuovo lavoro insieme agli alunni dell’Istituto Cabrini. Il regista ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti con i suoi cortometraggi “Bibliothèque”, “La morte del Sarago” e con il lungometraggio “La sabbia negli occhi”. Le sue ultime produzioni sono state il lungometraggio “L’ultimo giorno del toro” e il cortometraggio “Apolide”.


“Il progetto avvicina o avvicina ancora di più gli studenti al cinema e questo in senso generale e culturale, ed è già di per sé un valore, poi qui ci troviamo in un indirizzo Audiovisivo, quindi significa avvicinare i ragazzi alla pratica del lavoro e alle tecniche e metodologie, chiaramente ha un valore di tipo orientativo” ha riferito il Dirigente dott. Antonio d’ Itollo, MIUR – USR Puglia Ufficio VII Taranto.
“Dalla scuola all’azione – ha sottolineato il dirigente scolastico del Cabrini, Angela Maria Santarcangelo - l’iniziativa è nata dall’adesione ad un progetto del Miur e del Mibac sul cinema a scuola, avendo un indirizzo Audiovisivo, per mettere i ragazzi alla prova e per fare veramente cinema dal vivo. I ragazzi hanno voluto riscattare la città di Taranto, più volte ferita in questo periodo. Hanno pensato al Binario 1 della Stazione di Taranto ed hanno creato un vero e proprio snodo tra passato, presente e futuro.”
“E’ il secondo lavoro che ho fatto a Taranto – è il regista Alessandro Zizzo che parla - abbiamo coinvolto i ragazzi, li abbiamo avvicinati al cinema con delle proiezioni riguardanti i registi italiani perché mi rendo conto che spesso sono un po’ lontani dal cinema, per educarli all’analisi filmica, quindi alla visione ed al dibattito sui film di registi italiani che hanno fatto la storia del cinema. Ho trovato dei ragazzi davvero bravi, preparati che hanno sposato il progetto. Ed è importante perché loro vivono in una regione, la Puglia dove si generano tanti film, grazie al lavoro della Apulia Film Commission negli ultimi anni ormai non si contano più le produzioni che arrivano qui.


Un esempio di modernità della scuola tarantina e del Cabrini in particolare, ed ancora apprezzamenti arrivano da Gregorio Mariggiò, aiuto regista e direttore di produzione: “I ragazzi hanno appreso tutto, hanno dimostrato grande interesse e sul set sono stati davvero molto bravi, hanno risposto a tutte le nostre richieste lavorando con grande professionalità. Il Cabrini è veramente una bella scuola, una scuola di alto livello”.


E riportiamo infine anche i commenti di due docenti del Cabrini coinvolti nel progetto: “E’ un lavoro in erba, anche se molto curato – riferisce la coordinatrice del progetto Maria Giovanna Russo – ma è soprattutto la prova più importante per gli studenti del nostro corso ad indirizzo Audiovisivo, che hanno dovuto relazionarsi con i professionisti del settore, ve lo assicuro, non sfigurando mai!”
“In base alle ultime indagini dell’Anica – secondo Andrea Basile, color grading - c’è bisogno di tecnici specializzati nel mondo dell’Audiovisivo e quindi la nostra scuola cerca di formare al meglio i nostri studenti, proprio perché le professioni tecniche sono molto ricercate, una buona preparazione è davvero importante”.
L’intento è quello di fare crescere, attraverso la didattica del linguaggio cinematografico e audiovisivo, docenti e studenti poi consapevoli dell’esperienza cinematografica affinché non si venga assorbiti dall’universo omologante della società ma si coltivi uno sguardo critico, personale e individuale con le interrogazioni, i dubbi e le domande che il cinema ci offre.
Il cinema può aiutare a capire un po’ di più la vita e a viverla meglio, può servire a rilanciare la speranza di un cambiamento profondo della cultura, dei rapporto umani e dei modi di vivere.
Avere un’idea sul cinema significa avere un’idea sul mondo ebbene il cinema può essere e può fare tutto questo ma c’è bisogno della conoscenza dei meccanismi e della caratteristiche del linguaggio cinematografico.
Senza un’educazione all’immagine e una competenza adeguata per una visione consapevole del mezzo audiovisivo, non si riesce a decodificare correttamente i messaggi audiovisivi e si corre il rischio, tra l’altro, di essere molto influenzabili e di perdere la propria capacità di discernimento e di arbitrio, in una parola, la propria libertà.


Un treno in partenza da Taranto, diretto a Roma, un altro in partenza da Roma e diretto a Taranto, l’arrivo di Milù e la partenza di Flavio, sono l’emblema di storie quotidiane con sullo sfondo, i tormenti di una città che da tempo chiede di essere descritta in altro modo.

Così i giovani studenti del Cabrini, hanno in qualche maniera anticipato questa tendenza, lasciando a Milù, interpretata dall’attrice nazionale Valentina Corti (interprete riconosciuta di serie Tv come Un Medico in Famiglia o Don Matteo – ndr), e a Flavio, l’attore Giorgio Consoli, il compito di un racconto basato sulla resistenza al “fuggire” e la voglia, invece, di rimanere.

Sui binari della Stazione di Taranto c’è anche Roberto, l’attore Luca Mastrolitti con un mazzo di rose rosse in mano, che aspetta il concretizzarsi di un sogno o forse di un’illusione e una donna che curerà la sua delusione. Sogno e realtà che per una volta si incrociano su un binario unico: il binario uno della vita di questi interpreti del cortometraggio e tutta la città di Taranto.
Passato, presente e futuro vengono così raccontati nella sceneggiatura elaborata nel corso dei laboratori di cinematografia del Cabrini e poi affidata alle sapienti mani dello sceneggiatore e regista Alessandro Zizzo, come una trama su cui elaborare anche il sogno di destini diversi.


Nel corto-metraggio Binario 1, Taranto non è una città rassegnata, ma viva e vitale, persino nelle inflessioni dialettali che non sviliscono anzi rafforzano la visione del luogo in cui tutto si svolge.
Il castello, il mare, le vie della città, e persino le cozze sono utilizzati come elemento identitario mai ghettizzante, partecipando così alla trasmissione di una immagine positiva della città che oggi “usa” anche il linguaggio del cinema per dimostrarsi diversa.


Vito Piepoli


Al progetto CineTa – Visioni Fuori Luogo hanno partecipato gli studenti Flora Pozzessere (assistente regia), Daniela Palombella (assistente regia), Alessandra Mancino (editing), Maickol Pizzolla (fotografie di scena), Marco Spineto (assistente alla fotografia), Sabrina Nardò (costumi), Comasia Napolitano e Lisa Impollonia (trucco e parrucco), Vanessa Pozzessere e Megan Onina (assistenti di produzione), insieme a Davide Lanese, Vincenzo Macripò, Claudio Russo.
Del cast artistico hanno fatto parte gli studenti degli indirizzi audiovisivo, grafico, aziendale-turistico e chimico.
Il cast di esperti è stato composto da Alessandro Zizzo (regia), Gregorio Mariggiò (aiuto regista e direttore di produzione), Stefano Tramacere (D.O.P.), Davide Micocci (operatore D.O.P.), Diego Silvestri (elettricista macchinista), Davide Biancio (presa diretta), Davide Lanese (microfonista), Frankie Caradonna (editing e color grading), Andrea Basile (color grading e docente Cabrini), Maria Messinese (grafica e docente Cabrini).
Alla prima di “Binario 1” hanno partecipato con delega del presidente Emiliano, il consulente della Regione Puglia, Rocco De Franchi, il provveditore Antonio d’Itollo e l’assessore alla cultura del Comune di Francavilla Fontana, Maria Angelotti.

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