Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 22 Giugno 2019

L’assessore alla cultura del Comune di Taranto Fabiano Marti ha partecipato ad un importante tavolo tenutosi a Brindisi, e in rappresentanza dell’amministrazione Melucci, finalizzato la partenza del sistema museale della Via Appia Antica che coinvolge quaranta comuni tra Roma e Brindisi.

Si sono riuniti i rappresentanti dei Comuni e delle Regioni interessate, una delegazione dei Poli museali regionali, la Direzione Generale dei Musei e il direttore del Parco Archeologico dell'Appia Antica, con il coordinamento del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi e dell'assessore alla Cultura Rossella Del Prete del Comune di Benevento, città capofila della rete dei Comuni della Via Appia.

L'iniziativa si colloca all'interno del protocollo sottoscritto fra l'Associazione delle Città d'Arte e Cultura (CIDAC) e la Direzione Generale Musei. Il costituendo sistema museale della Via Appia dovrà avere nel Parco dell'Appia Antica la struttura che, su mandato ministeriale, esercita il coordinamento, la promozione e la valorizzazione dell'Appia.

Le Regioni, i Comuni, i Poli museali e la stessa Associazione CIDAC, insieme al Touring Club e Legambiente, nel confermare il proprio impegno per costruire la più grande rete italiana di musei pubblici e privati, auspicano che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Direzione Generale Musei sottoscrivano un accordo per destinare risorse finanziarie adeguate, concertino una comune politica per la valorizzazione dei musei e, per questo, confermino l'autonomia al Parco Archeologico dell'Appia Antica e, con essa, il ruolo di coordinamento di un progetto tanto complesso quanto innovativo.

“Sono state poste le basi per un progetto di altissimo valore culturale - ha dichiarato l’assessore Marti - che, una volta realizzato, rappresenterebbe il primo nel suo genere in Italia. Non era mai successo, infatti, che quattro Regioni si unissero e, coinvolgendo istituzioni così importanti, lavorassero ad un progetto tanto ambizioso. E Taranto, in particolar modo, avrebbe in questo percorso almeno quattro musei, probabilmente come nessun’altra delle città coinvolte”.

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Lunedì 24 giugno il centro commerciale Mongolfiera si trasforma nel paese dei balocchi.

Supereroi e personaggi Disney hanno scelto Taranto per ritrovarsi e vivere una giornata in allegria. Una giornata interamente dedicata la divertimento tra principesse, super eroi e tante sfide elettroniche. Si tratta di un’iniziativa di Nakama_Comics & Manga, in collaborazione di Azione Cosplay Taranto e Centro commerciale Mongolfiera Taranto. Postazioni gaming con play station , musica dal vivo, principesse Disney con i loro abiti più colorati che canteranno dal vivo, giochi di carte collezionabili e giochi da tavolo e una meravigliosa sfilata di cosplay: una vera e propria girandola di divertimento per salutare alla grande l’estate che è ormai esplosa. Nella piazzetta centrale, inoltre, torna l’atteso torneo di Fortnite, il fortunato videogioco che dal 2017 spopola in tutto il mondo. Per chi salirà sul podio un buono di 20 euro per il terzo classificato, una play station mini al secondo posto e una sedia gaming per il campione. L’iscrizione può essere effettuata entro domani 23 giugno. Chi possiede un costume a tema potrà indossarlo e diventare per un giorno un eroe a pieno titolo.

“Anche quest’iniziativa ci riempie di gioia – spiega Stefano D’Errico, direttore Mongolfiera -. Non è la prima volta che ospitiamo cosplay e tornei, ma devo dire che questo evento è davvero completo e farà felici tutti, indistintamente. Sarà una giornata davvero fantastica, dove divertimento sarà la parola d’ordine”.

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“Dalla parte del Minore. Violenza assistita intrafamiliare: le strategie di prevenzione ed intervento” è il tema del convegno promosso dall’Avvocato del Foro di Taranto nonché delegata regionale per le Adozioni Internazionali Associazione “Ernesto”, Manisi Cira, in programma venerdì 28 giugno 2019, alle ore 18.00, presso l’Aula Consiliare “C. Caretta” del comune di Monteiasi, in via Crispi, 1.

A Cosimo Ciura, Sindaco di Monteiasi, Giusy Ancora, Assessore alle Politiche Sociali, l’Avv. Fedele Moretti, Presidente dell’ordine degli Avvocati di Taranto, all’Avv. Paola Donvito, Presidente della Scuola Forense di Taranto e infine a Maria Grazia Zecca, Presidente Comitato Fidu/Lecce, spettano i saluti iniziali. Durante il convegno, prenderanno la parola l’Avvocato del Foro di Taranto Ciro Buccoliero, il Commissario Capo della Polizia di Stato nonché Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Grottaglie, Dr. Andrea Rosato e infine la Dr.ssa Sara Ingrosso, psicologa e psicoterapeuta sistemico - relazione e familiare, quindi CTU del Tribunale di Taranto. Il Vicepresidente “Centro Studi Giuridici Franco di Palma”, Pietro Carlucci è chiamato a moderare il dibattito.

Interverrà, inoltre, il Presidente del Consiglio Comunale di Monteiasi, Maria Marinelli cui saranno affidate le conclusioni (redatte con la collaborazione della laureanda Manisi Miriana) del convegno.

Obiettivo del convegno è richiamare l’attenzione su un fenomeno oggetto di un elevato numero di campagne e associazioni umanitarie e ciononostante largamente diffuso: la violenza minorile. I bambini sottoposti a violenze, così come quelli che vi assistono, spesso restano in silenzio, per timore di ulteriori ritorsioni, perché immobilizzati dalla paura e incapaci di chiedere aiuto. Oltre alle violenze efferate, anche i piccoli e ripetuti atti di violenza e di abuso commessi su base quotidiana provocano loro sofferenze. I segni fisici, emotivi e psicologici della violenza derubano i bambini dell’opportunità di sfruttare a pieno le loro potenzialità, di vivere serenamente la loro infanzia. Quali mezzi attuare per il recupero dell’identità e serenità nel minore?

La violenza sui bambini non è inevitabile se opportunatamente prevenuta.
Fine del convegno – patrocinato, ricordiamo, dal Comune di Monteiasi, dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Taranto, dall’associazione Federazione Italiana dei diritti umani Comitato di Lecce, dall’Associazione “Ernesto” per le Adozioni Internazionali e dal Centro Studi Giuridici “Franco di Palma”, Associazione degli Avvocati di Grottaglie - è mostrare diverse strategie da mettere in atto per prevenire le violenze e attuare una tutela nei confronti del minore.

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Nel pomeriggio di ieri, a Palazzo Marina, si è svolta la cerimonia di avvicendamento del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare tra l’ammiraglio di squadra Valter Girardelli e l’ammiraglio di squadra Giuseppe Cavo Dragone. Hanno partecipato il ministro della Difesa, dr.ssa Elisabetta Trenta, e il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli.

“Dedico questo capitolo importante della mia vita ai 38 miei compagni di corso, del corso Invicti, che il 3 marzo del 1977 sono caduti insieme al loro ufficiale accompagnatore e ai 5 membri dell’equipaggio dell’aereo che li trasportava sul Monte Serra. Io li ho sentiti vicini durante tutta la mia carriera e sono sicuro che anche in questa mia nuova importante avventura mi indicheranno la via” ha dichiarato il nuovo capo di stato maggiore Giuseppe Cavo Dragone, dopo aver ricevuto la Bandiera di Guerra della Marina e delle Forze Navali. Simbolo delle tradizioni e dei più alti valori che abbracciano uomini e donne, militari e civili, di tutta la Forza Armata.

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Sono stati presentati, ieri, a Milano, nell’ambito dell’evento “Finance, Business or Pleasure?” organizzato da Assolombarda, al quale ho partecipato assieme al Presidente Michele Emiliano, i diversi strumenti agevolativi e finanziari a sostegno delle imprese, messi in campo dalla Regione Puglia. In particolare abbiamo illustrato il “Fondo Minibond Puglia”, la nuova iniziativa che l’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico ha messo a punto in questi mesi allo scopo di supportare i processi di crescita, innovazione e internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese pugliesi.

Questo è l’ultimo dei tanti strumenti messi a disposizione dalla Regione in questi anni per aiutare e sostenere le aziende pugliesi nei loro piani di investimento (Contratti di Programma, PIA Medie Imprese, PIA Piccole Imprese, PIA Turismo, Titolo II – Ordinario, Titolo II Turismo, NIDI, Microcredito, Tecnonidi) e completa il quadro delle opportunità regionali in favore del settore produttivo.

In particolare, questa iniziativa consiste sostanzialmente nella creazione di un Fondo che sostenga le imprese con sedi operative in Puglia nella emissione di obbligazioni, in modo da facilitare il loro accesso al credito attraverso l’utilizzo di un canale alternativo rispetto a quello tradizionale bancario che, come noto, si sta rendendo sempre più complesso a seguito della stretta creditizia (cosiddetto “credit crunch”) che rischia di creare serie difficoltà soprattutto al sistema delle PMI.

Nel dettaglio, lo scopo di questo fondo è quello di favorire la disintermediazione creditizia, consentendo alle imprese pugliesi che abbiano indicatori economici positivi, bilanci in utile, che non siano quotate in borsa e che abbiano un fatturato minimo di 10 milioni di euro (o inferiore in presenza di alti tassi di crescita) di finanziare i propri piani di investimento aziendale attraverso l’emissione di bond, ossia di strumenti finanziari obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali e professionali (banche, società di gestione del risparmio, SICAV, intermediari finanziari).

A svolgere un ruolo centrale nella realizzazione di questa misura sarà Puglia Sviluppo SpA, la società interamente detenuta dalla Regione Puglia, che, assieme ad un soggetto professionale appositamente selezionato (cosiddetto “Arranger”) che si occuperà del collocamento concreto delle obbligazioni, gestirà il Fondo, occupandosi anche di individuare le PMI che presentino i requisiti richiesti e che siano interessate a questa operazione.

Le risorse stanziate per questa misura ammontano complessivamente a 42 milioni di euro, a valere sul POR 2014-2020, che serviranno per fornire un supporto diretto alle PMI nell’ambito di questa strategia oltre che per prestare apposite garanzie per gli investitori che, a regime, sottoscriveranno le obbligazioni.

Si tratta di una iniziativa molto innovativa della quale sono particolarmente soddisfatto e che servirà soprattutto a sostenere il sistema pugliese delle PMI che rappresentano l’ossatura principale della nostra economia regionale ma la cui crescita è spesso limitata proprio dalla difficoltà di accedere al credito e da una inadeguata dotazione di capitale proprio.

Per tale ragione con questa misura, alla quale crediamo molto, puntiamo a migliorare la competitività delle PMI pugliesi mettendo in campo una strategia innovativa, anche attraverso l’utilizzo di specifici strumenti finanziari, finalizzata a facilitare l’accesso al mercato dei capitali per le aziende del nostro territorio, in modo da sostenere la loro crescita e il loro sviluppo, con conseguenti positive ricadute anche sul fronte occupazionale.

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Rivolgo un sincero saluto a tutti voi e a tutte le autorità locali presenti, a Rinaldo Melucci, a Giovanni Gugliotti, a Cosimo Borracino, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, al Direttore generale della Federmeccanica Stefano Franchi, al Presidente della Confindustria Vincenzo Boccia, al Past - Presidente della Confindustria di Taranto Vincenzo Cesareo, al Vice presidente e Amministratore Delegato Arcelor Mittal Italia, Matthieu Jehl.
Ringrazio per l’invito che mi è stato fatto e che ho accolto volentieri come ho altre volte ho accolto l’invito dei sindacati a livello nazionale e locale.
Sono stato in questo luogo nel Dicembre scorso in questo luogo per celebrare insieme al Segretario di Stato di Papa Francesco, Cardinale Parolin i 50 anni della visita di Sua Santità San Paolo VI, qui a Taranto nell’allora Italsider e sono riecheggiate le sue ardenti parole.
“Voi sapete come trattare la materia, che sembra ingrata e refrattaria ad ogni tentativo dell’arte umana; sapete trattarla e dominarla, perché, da un lato, siete diventati così intelligenti, voi e chi vi dirige, da scoprire le leggi nuove del mestiere umano, cioè dell’arte di dominare le cose, e, d’altro lato, avete scoperto, voi e i vostri maestri, le leggi nascoste nelle cose stesse… Qual è, in altri termini, la condizione del Lavoratore impegnato nell’organizzazione industriale? sarà macchina anche lui? puro strumento che vende la propria fatica per avere un pane, un pane da vivere; perché prima e dopo tutto, la vita è la cosa più importante d’ogni altra; l’uomo vale più della macchina e più della sua produzione.”
Così nella sua omelia della notte del 24 dicembre 1968 San Paolo VI sottolineava la dignità del lavoratore e ricordava a tutti che “l’uomo vale più della macchina e della sua produzione”. Quelle parole anche oggi sono di estrema attualità: Papa Francesco il 27 maggio del 2017 nella sua visita allo stabilimento Ilva di Genova ricordava: “La sicurezza degli uomini che lavorano, la loro salute, la salute di coloro che attorno a questo “colosso dell’ingegno e dell’industria umana” vivono, è una priorità che non può passare in secondo piano rispetto alle pur legittime indicazioni economiche che impongono una produzione in attivo”.
Sono a Taranto dal 2012, dopo 27 anni di esperienza missionaria in Brasile, ed ho vissuto tutte le vicende legate ai drammi di questa città. Quotidianamente ricevo nel mio studio soprattutto due categorie di persone gli ammalati di cancro per causa dell’inquinamento e i lavoratori che vedono in pericolo il loro posto di lavoro. Sono un Pastore e mi colpiscono le facce della gente; lavoro e ambiente sono cose concretissime come due figli. Non puoi eliminarne uno dei due, né puoi lasciare che le cose rimangano come sono. Il bene primario che è la vita e la salute deve coniugarsi con il lavoro senza del quale non c’è dignità della persona. Taranto ha già pagato un caro prezzo nei confronti dell’industria di tutto il Paese, quello che papa Francesco nella Laudato Si’ chiama “debito ecologico”. Ha prodotto acciaio per tutto il Pese ed ora piangiamo per i nostri morti adulti e bambini. A ciò si aggiungono i gravi problemi degli alunni delle scuole del Rione Tamburi e delle loro famiglie. Ho sentito insegnanti e tante mamme davvero sconcertate. Non possiamo far cadere nel nulla il loro grido. E torno anche a chiedere che venga quanto prima disposta la Valutazione preventiva dell’impatto ambientale e sanitario: non possiamo più permettere che, a distanza di anni e senza la possibilità di mettervi riparo, si ripropongano le inefficienze del passato.
Alla nuova proprietà riconosciamo un impegno serio come dimostra la copertura dei parchi minerali che procede anticipando i tempi previsti per la conclusione dell’opera. Chiediamo però che continui ad oltranza il negoziato con lo Stato sui temi ambientali e su tutti i punti caldi in questione e con i sindacati per evitare l’ empasse della cassa integrazione per altre 1400 persone.
Qui si gioca l’impostazione del futuro di buona parte dell’economia nazionale, ma soprattutto la qualità di un certo modello di sviluppo che finalmente ponga al centro non la massimizzazione dei profitti, ma il bene e la dignità delle persone, la difesa della salute e la cura della casa comune.
E qui entra in causa il grande tema del valore dell’impresa. Abbiamo detto nella Settimana Sociale dei Cattolici Italiani di Cagliari nell’ottobre 2017 (Instrumentum Laboris, 8,9): “Dire lavoro è dire impresa che produce ricchezza attraverso il lavoro. La rilevanza civile dell’azione imprenditoriale è sotto gli occhi di tutti. Il buon imprenditore è colui che si prende cura della sua impresa e del lavoro che in essa si svolge. Il suo compito non si esaurisce nella creazione di valore economico. In una economia sana e aperta, il valore economico deve anche tradursi in reddito e qualità della vita, consentire una vita materiale decente e innescare il processo di inclusione sociale”
Avere «una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo per tutti» dice la Laudato si’ (129); significa essere chiamati ad essere costruttori del bene comune e artefici di un nuovo “umanesimo del lavoro”; significa tutelare la professionalità e alle condizioni in cui il lavoro si attua perché vengano assicurate a tutti le garanzie previste.
Il mondo del lavoro, dell’industria, di cui voi siete tra i protagonisti, deve compiere quelli che papa Francesco ha chiamato “passi coraggiosi” perché “trovarsi e fare insieme” non sia solo uno slogan, ma un programma per il presente e il futuro.
Le imprese che voi rappresentate potranno realizzare questo compito se saranno aperte a quel «significato più ampio della vita», che le permetterà di «servire veramente il bene comune, con il suo sforzo di moltiplicare e rendere più accessibili per tutti i beni di questo mondo» (Evangelii gaudium, 203). Proprio il bene comune sia la bussola che orienta l’attività produttiva, perché cresca un’economia di tutti e per tutti, che non sia «insensibile allo sguardo dei bisognosi» (Sir 4,1). Essa è davvero possibile, a patto che la semplice proclamazione della libertà economica onori le esigenze della giustizia e, in ultima analisi, della dignità della persona. Perché non c’è libertà senza giustizia e non c’è giustizia senza il rispetto della dignità di ciascuno.
Il clima di incertezza mina il clima sociale tanto che la coesione sociale vive una condizione di cronica disgregazione a Taranto e i motivi sono più che evidenti, ma non posso pensare che non ci siano percorsi per rendere più sereno il futuro delle famiglie.
Non ci sono due crisi separate, una ambientale e un’altra sociale, ma una sola e complessa crisi socio-ambientale. Le direttrici per la soluzione richiedono un approccio integrale per combattere la povertà, per restituire la dignità agli esclusi e nello stesso tempo per prendersi cura della natura».
Papa Francesco ci indica la strada: «la crescita economica tende a produrre automatismi e ad omogeneizzare, al fine di semplificare i processi e ridurre i costi. Per questo è necessaria un’ecologia economica, capace di indurre a considerare la realtà in maniera più ampia. Infatti, «la protezione dell’ambiente dovrà costituire parte integrante del processo di sviluppo e non potrà considerarsi in maniera isolata».
A voi imprenditori spetta anche il compito di contribuire all’emancipazione dell’economia locale dalla monocultura dell’acciaio, dobbiamo offrire un nuovo orizzonte a Taranto, ai suoi figli. Voi avete professionalità e risorse per farlo. Ed inoltre sapete bene che non è ammissibile fare solamente un buon acciaio è necessaria la garanzia per la salute dei lavoratori e dei tarantini ed avere un rapporto positivo con la città, il suo territorio, la sua cultura, la sua bellezza.
Abbiamo in questo un grande alleato che è l’innovazione tecnologica che produce autentico sviluppo non solo economico, ma pienamente umano quando si unisce scienza e coscienza, sapere ed etica. L’etica poi è un freno per l’economia dissoluta non per la vera economia che deve aiutare a superare le grandi sfide che all’inizio di questo millennio ci troviamo ad affrontare. Ne enumero solo tre. Innanzitutto mi riferisco alla sfida antica e sempre nuova della povertà; in Italia gli ultimi indicatori segnalano la presenza di 5 milioni di poveri. Inoltre cito la sfida del cambiamento climatico che nel caso specifico della siderurgia spinge a sostituire il ciclo completo del carbone con il gas ed altre fonti energetiche alternative. Si tratta di una sfida che se fosse sottovalutata sarebbe una grande minaccia per il futuro della terra Ed infine la sfida delle migrazioni che nel mondo del lavoro può trovare il cammino giusto per una reale integrazione.
Ringrazio davvero per l’invito che mi è stato fatto a partecipare a questo evento e confido che possiate essere gli artefici di una industria e di una siderurgia che sia realmente amica del bene della persona, della società, della bellezza della nostra casa comune.

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Federico Antonaci concede il bis. Dopo il successo al guanto d’Oro ottenuto l’anno scorso in terra marchigiana, il giovane talento grottagliese, domenica 9 giugno a Gorizia, ha ottenuto nuovamente il prestigioso riconoscimento che fu del grande Nino Benvenuti. Dopo aver superato brillantemente i quarti di finale e semifinale, Federico Antonaci ha dominato una finale che lo vedeva di fronte all’ostico laziale Filippo Bruni.
Visibilmente soddisfatto il maestro Salvatore Cupri responsabile tecnico della scuderia Vivere Solidale con lo Sport in quale ha dichiarato che con Federico in questa condizione di forma nessun traguardo è precluso. Ora nel mirino di Antonaci ci sono gli assoluti, che se ottenuti consacreranno nel panorama pugilistico nazionale il giovane grottagliese. A premiare il campione Federico Antonaci, alla presenza del suo maestro Salvatore Cupri è stato il maestro Francesco Stifani tecnico della Nazionale Italiana.
Federico è un Pugile dilettante AOB – (FPI) - Atleta agonista di Interesse Nazionale nella cat. 81 kg.
L’atleta pugile Federico ANTONACI, attualmente ha disputato 102 MATCH di cui 69 Vittorie 7 pareggi e 26 sconfitte.
In considerazione della notevole esperienza pugilistica acquisita, volendo dare lustro alla “Noble Art” in terra grottagliese, in questi giorni ha deciso gestire, aprendo ai più, la palestra denominata “ASD - NEW OLYMPIC SPORT - TEAM ANTONACI” sita in Grottaglie in via Tintoretto 33/35.
Palestra attrezzata per la pratica e divulgazione dell’attività di Pugilato nonché di altre discipline sportive quali: Kick boxing, yoga, ginnastica posturale, cross training nelle fasce d’età comprese tra i 5 ed i 17 anni.
Le finalità sono quelle di diffondere pratiche di difesa personale a favore di allievi affetti da Bullismo, diffondere pratiche di difesa a favore delle donne nonché favorire l’integrazione degli allievi con background migratorio al fine di favorire la socializzazione nel paese di arrivo.
Un orgoglio sportivo tutto grottagliese che porterà sicuramente alla Città Europea dello Sport del 2020 altri successi che impreziosiranno la nostra città.

 

Palmarès

I migliori risultati conseguiti:
1° classificato nel Campionato Regionale anno 2013;
ARGENTO nei Campionati Italiani Junior anno 2013; 1° classificato nel Torneo Nazionale “Italia Yuoth” anno 2014;
ARGENTO nei Campionati Italiani Youth anno 2014;
1° classificato nel Campionato Regionale Youth anno 2015;
ARGENTO Torneo Nazionale Elite “Guanto d’Oro” giugno 2017;
1° Classificato nel Campionato Regionale Puglia/Basilicata novembre 2017; -
ARGENTO Campionato Italiano Elite dicembre 2017;
ORO al Trofeo Nazionale A.Garofalo “Guanto d’Oro” giugno 2018 disputato a Fermo
ORO al Trofeo Nazionale A.Garofalo “Guanto d’Oro” giugno 2019 disputato a Gorizia

Attività agonistica con la Squadra Nazionale Italiana:
Campionati Europei Yuoth anno 2015;
Campionati Europei under 22 Elite anno 2016;
Campionati Europei under 22 Elite anno 2017 disputati a Braila (Romania);
Torneo Internazionale Standja anno 2017- disputati a Sofia ( Bulgaria);
Torneo Internazionale 2018 disputato a Zurigo;
Campionati Europei under 22 Elite anno 2018- disputati a Targu Ju (Romania);
Campionati Europei Elite anno 2018 - disputati a Valladolid (Spagna);
Torneo Internazionale 2019 - disputato a Kolchin/Orsha ( Bielorussia);
Quest’anno a disputato i Campionati Europei Under 22 a Vladikavkaz ( Russia).

Published in Sport

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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