Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 25 Giugno 2019

Continua l’attività di contrasto del fenomeno del caporalato, del lavoro nero e/o irregolare, soprattutto nel settore agricolo, da parte della Task Force istituita dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, composta dai militari delle Stazioni di Marina di Ginosa (Ta) e Crispiano (Ta), dall’Aliquota Operativa della Compagnia di Castellaneta (Ta) e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro di Taranto.

In tale ambito è stata predisposta una mirata attività in territorio di Ginosa Marina nel corso della quale i militari accertavano che un 39enne marocchino, dimorante in quella contrada Pantano, aveva reclutato, senza una regolare assunzione, tre cittadini nordafricani, di età compresa tra i 26 ed i 35 anni, tutti con permesso di soggiorno, destinandoli al lavoro nei campi, violando quindi l’Art. 603 Bis del Codice Penale. Nel corso dell’attività investigativa emergevano inoltre le condizioni di sfruttamento a cui erano sottoposti i lavoratori da parte del 39enne, ovvero a una retribuzione pari a 30,00 euro per 9 ore di lavoro giornaliere, dalla quale venivano decurtate 5,00 euro procapite per il trasporto.

Il proprietario del terreno, un 71enne di Castellaneta (Ta), quale datore di lavoro, è stato denunciato in stato di libertà all’A.G. tarantina con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, e gli sono state contestate violazioni amministrative per 16.400,00 euro e comminate ammende per 18.300,00.

Il 39enne marocchino veniva tratto in arresto e su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, associato presso la Casa Circondariale di Taranto.

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La stagione estiva è partita alla grande sulla litoranea pulsanese, che registra numerose presenze, merito della bellezza e della qualità del nostro mare ma anche dell’ottimo lavoro degli operatori turistici, commerciali e ristoratori del territorio che con grande dedizione si impegnano ad offrire un numero sempre maggiore di servizi di grande qualità, in grado di attrarre tanti turisti sulla marina di Pulsano.

L’affluenza turistica rischia però di essere compromessa dalla mancata sistemazione della viabilità sulla litoranea, con grosse ricadute negative per i cittadini, i turisti e gli operatori commerciali.

In passato il Consorzio degli operatori turistici già si era impegnato a fornire all’Amministrazione di Centro-Destra, in gran parte speculare alla attuale, soluzioni utili a evitare problematiche legate al traffico, che potessero migliorare la fruizione della litoranea, garantendo una viabilità ottimale e ricadute positive su tutto il tessuto economico del territorio. In particolare, fu proposto oltre all’implementazione delle aree parcheggio, reputate insufficienti a gestire l’afflusso di turisti, anche l’istituzione del senso unico di marcia in alcuni tratti della litoranea, opzione valutata anche tecnicamente come fattibile, e la conseguente predisposizione del percorso alternativo in modo da rende agevole il transito sulla litoranea in condizioni di ordine e sicurezza.

A tale richiesta l’Amministrazione di Centro-Destra di Pulsano non ha mai dato un seguito fattivo, nonostante i pareri favorevoli, con il risultato che oggi, a distanza di anni, ancora non è stata trovata una idonea soluzione in materia di viabilità, che possa consentire un agevole scorrimento dei veicoli, ridurre i disagi legati al traffico e al parcheggio sulla litoranea, con il beneficio che ne trarrebbero le attività che operano sulla marina.

Occorre dare urgentemente una risposta reale al paese, intervenendo sulle problematiche relative alla viabilità e alla impervia rete stradale, in alcuni tratti ormai sconnessa,affinchè le vie primarie e alternative del centro e della marina, in particolar modo per i picchi di affluenza stagionale, possano garantire il transito in totale sicurezza alla sempre crescente utenza.

Se non si fanno interventi concreti a nulla può valere la sola propaganda per il conseguimento dell’obiettivo della bandiera blu, che resta una meta che auspichiamo e condividiamo, ma che diventa difficilmente raggiungibile se l'Amministrazione comunale non si attiva per una programmazione seria, in grado di fornire tangibili provvedimenti in favore dei cittadini e del territorio. A nulla servono le parole se non seguite dai fatti: gli operatori hanno fatto tanto con il loro instancabile lavoro e hanno raggiunto risultati che ci rendono orgogliosi, ora tocca alla Amministrazione lavorare, intervenendo sulla viabilità in modo da valorizzare la litoranea e favorire il tessuto economico locale.

L’Amministrazione Lupoli ascolti gli operatori, valorizzi il loro lavoro e le loro proposte, metta in atto gli idonei interventi per assicurare una ottimale fruibilità della litoranea.

 

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Dopo il debutto del 16 scorso alle Cave del Sole di Matera, l’Orchestra della Magna Grecia accompagnerà Il Volo nel concerto in programma mercoledì 26 giugno nell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Dopo il successo registrato dal trio che ha conquistato le grandi platee internazionali, un altro momento di grande soddisfazione professionale per l’ICO Magna Grecia, la cui direzione artistica è curata dal maestro Piero Romano. Una nuova, entusiasmante collaborazione per l’Orchestra della Magna Grecia, che in oltre venticinque anni di attività è stata impegnata in centinaia di concerti in Italia e all’estero con grandi direttori d’orchestra, artisti di musica classica e musica leggera italiana.

Più di cinque lustri e una serie interminabile di riconoscimenti raccolti in numerosissime opere e progetti eseguiti con direzioni artistiche come quella dell’indimenticato Luis Enriquez Bacalov e di Gianluigi Gelmetti, che nel tempo hanno sposato la causa di un’orchestra oggi fra le più celebrate in Italia. Fra le iniziative promosse dall’ICO, il “Progetto MaTa, un Ponte per la cultura con Total, Shell e Mitsui”, consolidatosi come brand che di fatto ha celebrato un rapporto sempre più stretto fra i comuni di Matera e Taranto.

Oltre al debutto del 16 scorso a Matera, l’Orchestra della Magna Grecia accompagnerà Il Volo mercoledì 26 giugno a Roma (Auditorium Parco della Musica), e nei concerti di luglio in programma sabato 27 a Barletta (Fossato del Castello), domenica 28 a Lecce (piazza Duomo) e martedì 30 a Chieti (Anfiteatro La Civitella).

Il tour del Volo, prodotto da Il Volo Srl e organizzato da Friends & Partners, dopo aver raggiunto le più belle location d’Italia si concluderà con uno show nell’Arena di Verona il 24 settembre. Intanto, Barone, Boschetto e Ginoble stanno spopolando in radio con “A chi mi dice”, il nuovo singolo de Il Volo, cover dell’adattamento in italiano di Tiziano Ferro del brano “Breathe Easy” dei Blue, impreziosito dalla celebre vocalità dei tre giovani artisti. Detto del successo italiano, il popolare trio nei prossimi mesi sarà protagonista di un importante live-show realizzato dalla rete televisiva americana PBS. Anche nel racconto televisivo d’oltreoceano l’Orchestra della Magna Grecia farà da preziosa cornice alle straordinarie performance di Barone, Boschetto e Ginobile.

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Concerto all’alba per Stefano Bollani, che alla fine della Notte di San Lorenzo terrà ad Otranto uno straordinario concerto di piano solo. Accadrà l’11 agosto, quando il grande pianista e compositore suonerà allo spuntare del giorno proprio dove in Italia sorge il primo sole. Nel parco dell’Orte, dove si trova una delle baie più incontaminate del Salento, Bollani sarà protagonista di un appuntamento esclusivo di «Luce d’Oriente in Jazz», il festival promosso dall’associazione La Ghironda in collaborazione con l’amministrazione comunale di Otranto.

Il concerto, finalizzato alla valorizzazione dei luoghi più belli di Puglia, una delle prerogative dell’associazione La Ghironda, inizierà intorno alle ore 5.30, al primo chiarore del mattino, ma le porte del parco verranno aperte alle ore 3.30 per consentire al pubblico di assistere, prima del piano di solo di Bollani, al magnifico spettacolo delle stelle cadenti tipico della Notte di San Lorenzo.

Più che un tradizionale concerto al pianoforte, Piano Solo è un omaggio all’arte dell’improvvisazione, un momento in cui Bollani sale sul palco per il suo one-man-show e tutto può accadere. Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala a cui aggrapparsi per seguire il succedersi dei brani. Lo spettatore è trascinato in un’avventura ogni sera diversa, un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani.

Si può passare così da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si mescolano. Una sola cosa è certa: alla fine del concerto è il pubblico a decidere il bis. Bollani diligentemente segna ed esegue sul momento i pezzi richiesti: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si mescola all’irriverenza.

Il luogo del concerto sarà collegato con navette a partire dalle ore 2 dal parcheggio Madonna del passo nell’area portuale.

Posto unico 30 euro (più 5 euro di diritti di prevendita) sul circuito vivaticket. Infoline 080.4301150.

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XXVI CONCORSO DI CERAMICA CONTEMPORANEA

MediTERRAneo

Grottaglie – Castello Episcopio

29 giugno – 29 settembre

Inaugurazione venerdì 28 giugno 2019, ore 18.30

 

Giunge alla sua ventiseiesima edizione il Concorso di ceramica contemporanea MediTERRAneo promosso dall’Amministrazione Comunale di Grottaglie che, con il suo Assessorato alla Cultura, intende stimolare un confronto dialettico tra la dimensione ancestrale della ceramica e la contemporaneità dei processi creativi degli artisti.

Quest’anno non c’è un tema specifico ma una riflessione dilatata sulla dimensione del fare, su una scultura che possa interrogare sé stessa e quindi i suoi statuti anche in termini linguistici, anche in connessione con i processi legati alla ceramica e ai suoi sviluppi.

Il Concorso di Ceramica Contemporanea, nato nel 1971 a Grottaglie (TA) - una delle città della ceramica, unica al mondo per il suo Quartiere interamente dedicato alla produzione di questo tipo artigianato e che sorge su una gravina - rende omaggio all’artigianato ceramico, quale elemento essenziale della storia identitaria della città che da secoli riesce a trasformare la terra in opere d’arte.

"Proprio sull'elemento materico ancestrale della Terra – dice l’assessore alla cultura, Elisabetta Dubla - vuole ancora insistere il nome del concorso, in continuità col solco già tracciato nella precedente edizione, di cui la linea grafica attuale conserva alcune specifiche ed evocative tracce; ma Terra rappresenta anche il corpo centrale della parola “Mediterraneo” che negli anni scorsi aveva geograficamente delimitato l'area di provenienza delle opere in concorso. In sintesi – continua l’assessore - l'idea è quella di conservare rinnovando: conservare i tratti distintivi di un concorso che giunge alla sua ventiseiesima edizione, rispettando ed enfatizzando i suoi elementi identitari, imprimendogli nel contempo una direzione nuova e diversa, giammai contrapposta. Ecco che dalla parola Medi TERRA neo – conclude - emergono graficamente i frammenti medi e neo, e la mostra-concorso si candida ad un nuovo ruolo, attuale e sociale: fare dell'arte ceramica uno strumento di mediazione, traduzione, interpretazione delle esigenze di rinnovamento del mondo contemporaneo, di come esso si snoda nel mezzo delle varie terre e culture."

Il primo premio per la migliore opera consiste in un contributo di 3mila euro e, al secondo premiato, oltre a ricevere la somma di 500 euro, sarà data la possibilità di esporre una sua rassegna durante la Mostra delle Ceramica 2020.

Ad assegnare il primo e il secondo premio sarà una giuria di alto livello i cui componenti provengono da diverse realtà del mondo dell’arte e del design: Lorenzo Madaro, curatore e docente di Storia dell’arte all’Accademia di belle arti di Lecce; Crispino Lanza, docente di Design al Politecnico di Bari e membro direttivo del Distretto Puglia Creativa;Michele Guido, artista e docente dell’Accademia di Brera (Milano) e Susanna Torres, Responsabile progetti europei della Fondazione Pino Pascali di Polignano a mare.

“Ripensare la ceramica attraverso il confronto dialettico – dichiara Lorenzo Madaro, curatore dell’edizione 2019 della mostra - della con la progettualità degli artisti: questa mostra sarà un vero e proprio laboratorio che spero potrà continuare con un coinvolgimento attivo nelle botteghe della città, magari mediante un progetto di residenze d’artista e dialoghi con realtà leader, come il MIC di Faenza, per esempio”.

 

La Mostra della Ceramica è inserita nella programmazione progettuale triennale del Comune di Grottaglie a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione - FSC 2014-2020 "Patto per la Puglia", Avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti le attività culturali, promosso dall'Assessorato all'Industria turistica e culturale.

 

Informazioni

Luogo

Castello Episcopio (TA), largo Maria Immacolata

Orario di apertura

dal 29 giugno al 29 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21 (compresi i festivi).

Prenotazioni e Informazioni

Museo della Ceramica, c/o Castello Episcopio, largo Maria Immacolata
099 5623866
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“Nei giorni scorsi è stato accolto dal Governo un mio ordine del giorno al decreto sulla crescita economica in cui chiedo di definire opportune procedure per velocizzare l’iter delle modifiche non sostanziali ai Piani per l’assetto idrogeologico e consentire la conclusione dei procedimenti di Variante ai PAI in tempi non superiori ai sei mesi, come previsto dalla normativa vigente. Ciò permetterebbe la realizzazione di numerosi interventi che renderebbero fruibili risorse economiche fondamentali per i tanti territori interessati.” E’ quanto dichiara il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) a commento dell’atto parlamentare depositato.

“Attraverso la presentazione di questo ordine del giorno ho voluto dare una prima risposta concreta alle sollecitazioni ricevute, in particolare dal sindaco Franco Ancona di Martina Franca, circa una problematica presente in molte realtà non solo ioniche ma del Sud e dell’intera penisola” prosegue il deputato.

“Il dialogo tra le istituzioni, in cui ho sempre creduto, anche in questa occasione si è dimostrato molto fruttuoso, stimolando una iniziativa in ambito parlamentare volta ad avere una ricaduta positiva ben oltre i confini di un singolo territorio, posto che purtroppo sono moltissime le realtà in attesa da tempo che si concludano rapidamente gli iter procedimentali di approvazione dei PAI” aggiunge.

“In questi anni si è infatti assistito ad una durata dei procedimenti di gran lunga superiore ai sei mesi previsti dalla norma, quasi sempre con tempi superiori ai due anni. Tutto ciò è inaccettabile e con il mio ordine del giorno chiedo che si ponga fine a lentezze burocratiche dannose e senza senso che tengono bloccate risorse economiche di decisiva importanza” chiarisce il parlamentare.

“Sono fiducioso in una iniziativa in tal senso da parte del Governo, che sta dando segnali positivi, non solo accogliendo il mio ordine del giorno, ma anche approvando, lo scorso 19 giugno, entro tempi rapidi in sede di Consiglio dei Ministri, sei piani stralcio per l’assetto idrogeologico che attendevano da anni di concludere il loro iter. Tutto ciò lascia ben sperare che si arrivi alla soluzione di questo problema” conclude Cassese.

 

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Martedì, 25 Giugno 2019 14:44

A Taranto Marco Cappato con Franzoso e Conca

Verrà presentato venerdi 28 giugno a Taranto, in piazza della  vittoria, il libro di Marco Cappato dal titolo Credere Disobbedire Combattere.

Non cambi il mondo, e non difendi la democrazia, facendo sempre quello che ti dicono di fare. Occorre assumersi la responsabilità di contravvenire a leggi ingiuste senza aspettare che qualcuno  gentilmente lo conceda. L'obiettivo non è violare le regole, ma cambiarle, la cosa giusta da fare quando la legge si scontra con il vissuto delle persone, trascurando diseguaglianze rese ancora più profonde dalle proibizioni. È questo che ha fatto Marco Cappato accompagnando in Svizzera dj Fabo, aiutandolo a porre fine alla sua sofferenza a costo di essere perseguito penalmente nel nostro Paese. Ed è questo - ha dichiarato - che farà ancora, per difendere il diritto di tutti di essere "liberi di sorridere, fino alla fine".
Eutanasia e fine vita, dunque, ma anche droghe, sesso, internet, genetica, scienza e diritti umani: contro le molte norme che in diversi campi minacciano la libertà e criminalizzano comportamenti diffusi e realtà sociali ineliminabili, Cappato si batte da anni con gli strumenti della disobbedienza civile e della nonviolenza - che indica non una semplice assenza di violenza, ma la costante opera attiva per convertire la violenza nel suo opposto - seguendo le orme di illustri personalità come Gandhi e di compagni di viaggio come Pannella. Intrecciando pratica e teoria, la sua storia radicale e le
sue azioni - dall'arresto a Manchester per la campagna antiproibizionista alla difesa della ricerca sul genoma e le staminali, alla battaglia contro l'informazione manipolata e la limitazione della libertà digitale -, spiega oggi in questo libro perché disobbedire (civilmente) è lo strumento indispensabile per chi vuole migliorare il sistema e difendere la libertà di tutti, cominciando dai settori, la scienza in primis, dove la presenza dello Stato spesso non è soltanto inutile, ma controproducente. E perché occorre farlo in prima persona: "assumendoci la responsabilità delle nostre azioni, sperimentando alternative, creando conoscenza".

Organizzato dall’Associazione Coscioni e dall’associazione Marco Pannella, dialogheranno con l’autore i consiglieri regionali che si sono occupati delle lotte trattate nel libro: Francesca Franzoso su scienza e libertà e Mario Conca per antiproibizionismo, l’onorevole Paolo Rubino presidente del Tavolo Verde, il vicesindaco di Avetrana Alessandro Scarciglia per l’accoglienza gratuita data ai profughi sbarcati, avvocati impegnati sulle tematiche Claudio Perone per canapa light, Maurizio Romano per Testamento biologico, Samantha Dellisanti per carcere e diritti umani, Massimo Moretti per ecologia, la dottoressa Delfina Zagaria responsabile del Centro Donna del SS. Annunziata per le difficoltà a Garantire diritto all’aborto, e associazioni Retake, Apmar.

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L’Ordine dei Medici di Taranto accoglie con favorevole interesse la notizia dell’accordo di collaborazione in materia di Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) siglato tra Regione Puglia e Centro Europeo per la salute e L’Ambiente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’OMS che fu la prima istituzione, negli anni 90, a produrre dati epidemiologici sulla salute della popolazione tarantina esposta agli inquinanti di origine industriale, mette a disposizione adesso uno strumento di previsione atteso dalla intera comunità cittadina.
La VIS per l’impianto siderurgico di Taranto, effettuata su diversi scenari produttivi ed emissivi è stata, peraltro, la richiesta che l’Ordine dei Medici ha in ogni sede politica ed istituzionale, con fermezza e determinazione, portato avanti fin dal 2013, nella convinzione che le scelte politiche in materia industriale debbano essere informate dal sapere scientifico e da valutazioni che certifichino l’assenza di impatto sulla salute umana.
L’Ordine dei Medici auspica una sinergia tra gli esperti internazionali che l’OMS potrà mettere in campo e le istituzioni sanitarie e tecniche locali, regionali e nazionali già attivamente impegnate in tal senso, e offre la sua disponibilità a collaborare mettendo a disposizione conoscenze e competenze acquisite negli anni.
Il 20 giugno scorso il presidente dell’Ordine Cosimo Nume, e la presidente della Commissione per l’ambiente Annamaria Moschetti, hanno partecipato a Roma alla conferenza stampa di presentazione dell’accordo, ricevendo già in via preliminare una accoglienza positiva da parte dell’OMS tra i componenti del tavolo istituzionale.

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È il tema del convegno promosso dall’Avvocato del Foro di Taranto nonché delegata regionale per le Adozioni Internazionali Associazione “Ernesto”, Manisi Cira, in programma venerdì 28 giugno 2019, alle ore 18.00, presso l’Aula Consiliare “C. Caretta” del comune di Monteiasi, in via Crispi, 1.
A Cosimo Ciura, Sindaco di Monteiasi, Giusy Ancora, Assessore alle Politiche Sociali, l’Avv. Fedele Moretti, Presidente dell’ordine degli Avvocati di Taranto, all’Avv. Paola Donvito, Presidente della Scuola Forense di Taranto e infine a Maria Grazia Zecca, Presidente Comitato Fidu/Lecce, spettano i saluti iniziali. Durante il convegno, prenderanno la parola l’Avvocato del Foro di Taranto Ciro Buccoliero, il Commissario Capo della Polizia di Stato nonché Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Grottaglie, Dr. Andrea Rosato e infine la Dr.ssa Sara Ingrosso, psicologa e psicoterapeuta sistemico - relazione e familiare, quindi CTU del Tribunale di Taranto. Il Vicepresidente “Centro Studi Giuridici Franco di Palma”, Pietro Carlucci è chiamato a moderare il dibattito.
Interverrà, inoltre, il Presidente del Consiglio Comunale di Monteiasi, Maria Marinelli cui saranno affidate le conclusioni (redatte con la collaborazione della laureanda Manisi Miriana) del convegno.
Obiettivo del convegno è richiamare l’attenzione su un fenomeno oggetto di un elevato numero di campagne e associazioni umanitarie e ciononostante largamente diffuso: la violenza minorile. I bambini sottoposti a violenze, così come quelli che vi assistono, spesso restano in silenzio, per timore di ulteriori ritorsioni, perché immobilizzati dalla paura e incapaci di chiedere aiuto. Oltre alle violenze efferate, anche i piccoli e ripetuti atti di violenza e di abuso commessi su base quotidiana provocano loro sofferenze. I segni fisici, emotivi e psicologici della violenza derubano i bambini dell’opportunità di sfruttare a pieno le loro potenzialità, di vivere serenamente la loro infanzia. Quali mezzi attuare per il recupero dell’identità e serenità nel minore?
La violenza sui bambini non è inevitabile se opportunatamente prevenuta.
Fine del convegno – patrocinato, ricordiamo, dal Comune di Monteiasi, dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Taranto, dall’associazione Federazione Italiana dei diritti umani Comitato di Lecce, dall’Associazione “Ernesto” per le Adozioni Internazionali e dal Centro Studi Giuridici “Franco di Palma”, Associazione degli Avvocati di Grottaglie - è mostrare diverse strategie da mettere in atto per prevenire le violenze e attuare una tutela nei confronti del minore.

 

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La mobilitazione di cittadini sorta in merito alla volontà perseguita dalla Amministrazione comunale di Pulsano di costruire, in Contrada “La Palata”, un impianto industriale per il trattamento dei rifiuti e la produzione di biogas, ha portato la segreteria provinciale di Articolo Uno Taranto ad approfondire la questione, analizzando gli atti.

Sulla vicenda vi sono forti preoccupazioni legate al rischio ambientale, alle emissioni odorigene ed inquinanti che tale impianto potrebbe comportare, tanto più in relazione alle ridotte distanze dal centro abitato di Pulsano e di Leporano, ancor più allarmanti  perchè in palese violazione delle prescrizioni del Piano Regionale dei Rifiuti, che prevede una distanza minima dal centro abitato di 2 chilometri e di 2,5 chilometri dai siti sensibili, come scuole e asili.  Dagli atti inoltre risulta che tale impianto, inoltre, ricadrebbe in una zona agricola di pregio, dove si produce il vino Primitivo DOC di Manduria, con una forte penalizzazione dei prodotti agricoli locali e dell’intero settore, fondamentale e florido per il territorio. La zona, molto vicina a Faggiano, San Giorgio Jonico, Lizzano e al confine dell’agro di Taranto, subirebbe intollerabili ricadute negative sull’economia locale e sul senso di profonda identità culturale e tradizionale della comunità, che si riconosce nelle proprie tipicità, prodotte con dedizione e che sono note in tutto il mondo, dando lustro al territorio.
È necessaria poi una ulteriore riflessione: la provincia tarantina è già autosufficiente ed adempie alla chiusura del ciclo dei rifiuti con una capacità impiantistica di circa 210mila tonnellate,  a fronte di una stima di produzione di circa 70 mila tonnellate per l'intera provincia. È evidente quindi che la provincia tarantina ha impianto sufficienti a smaltire per tre volte la capacità di produzione locale.
Un ulteriore impianto dunque non serve alla comunità e anzi costituirebbe su un’area già gravemente compromessa dall’inquinamento, l’ennesimo ed eccessivo appesantimento del ‘fattore di pressione’ sull'intera provincia , che esporrebbe ad un incremento del rischio per la salute di cittadini ed ambiente.
Da ciò la presa di posizione della Federazione provinciale di Articolo Uno Taranto e la partecipazione personale anche del sottoscritto segretario provinciale, Massimo Serio, alla manifestazione pubblica tenutasi a Pulsano giovedì 20 giugno, contro la realizzazione di tale impianto, al fianco dei cittadini pulsanesi e accanto ai tanti sindaci e rappresentanti istituzionali delle comunità vicine, come Faggiano, Leporano, Lizzano, San Giorgio Jonico e Grottaglie.

Riteniamo doveroso oltre che opportuno appoggiare la causa dei cittadini non solo pulsanesi, ma di tutti i centri coinvolti direttamente e indirettamente dalle eventuali ripercussioni a seguito della realizzazione di tale impianto, da una scelta incoerente , che contrasta con la vocazione del territorio, prevalentemente agricola e turistica, e che costituirebbe un sovraccarico impiantistico in provincia di Taranto non tollerabile da parte delle comunità locali.

Pertanto appaiono strumentali e pretestuose le polemiche sorte all’indomani di tale manifestazione contro l’Assessore Regionale Borraccino, che insieme a noi era presente a tale iniziativa, da parte dei consiglieri regionali aderenti alla nuova formazione politica “C-entra il futuro” (Sergio Blasi, Donato Pentassuglia, Gianni Liviano, Fabiano Amati, Napoleone Cera e Ruggiero Mennea). Senza pronunciarsi a favore o contro l’impianto costruendo in prossimità dei centri di Pulsano e Leporano, e dunque senza entrare nel merito della vicenda, suddetti consiglieri colgono l’occasione per attaccare ipocritamente l’assessore Borraccino, con fini evidentemente esclusivamente elettorali.
Reputiamo poi gravissime le dichiarazioni del consigliere Amati, che accusa il comitato di cittadini costituitosi a Pulsano per ostacolare la realizzazione dell’impianto,  di favorire indirettamente la criminalità organizzata. Inaccettabile e folle è tale posizione: i Pulsanesi, e noi con loro, chiedono solo il rispetto della legalità e delle prescrizioni del PRGRU.  Le istituzioni non dovrebbero sminuire o fuggire da tale richiesta, anzi, dovrebbero accoglierla e difenderla loro stessi, come fatto personalmente dall’assessore Borraccino, giacchè il presupposto di ogni azione di buona politica è il rispetto delle norme, il resto è solo propaganda.

Anche la consigliera regionale di Forza Italia, Francesca Franzoso, è intervenuta sulla vicenda, non dichiarando la propria posizione in merito all’impianto stesso ma provando con la polemica spudorata  a far ‘dimenticare’ ai cittadini, che esso è il frutto delle scelte politiche operate dai rappresentanti pulsanesi del suo partito durante le Amministrazioni di centro destra e che ora rischia di impattare su tutte le comunità limitrofe.

Molti dunque provano a parlare di politiche in materia di rifiuti e dell’impianto di digestione aerobico-anaerobico di Pulsano in modo demagogico, per trarne un vantaggio elettorale o per ritagliarsi un momento di facile visibilità. Noi invece crediamo che l’Amministrazione comunale di Pulsano e i consiglieri regionali che difendono tale scelta debbano ascoltare l’appello che proviene dai cittadini, un appello alla salvaguardia del territorio, un appello alla tutela della loro salute e soprattutto un appello alla legalità, che non vengano sacrificati in nome né dell’emergenza né delle polemiche futili,o meglio utili solo elettoralmente, ma che poco servono ai cittadini per difendere il benessere e l’interesse della comunità.



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