Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 05 Giugno 2019

Apprendere di essere l’ennesima merce in scadenza sul banco dei deperibili di Arcelor Mittal. Apprenderlo dalla stampa come l’annuncio di qualcosa di banale, di ordinaria amministrazione come se non fosse già dolorosa la situazione di tanti di quegli operai in bilico e nella fabbrica sempre nell’occhio del ciclone. Sapere che dopo aver mediato e sudato un accordo tutto torna ad essere così assurdo e inaccettabile.

È questa la parola giusta, inaccettabile. Perché quella proposta di cassa integrazione per 1400 lavoratori della fabbrica dell’acciaio ora in mano agli indiani di Arcelor Mittal, è un pugno in pieno viso nei confronti di lavoratori e parti sociali che tanto si erano impegnati per segnare un nuovo corso.
Taranto non è il banco di prova per speculazioni sulla pelle dei dipendenti ex ILVA e sulla città.
La crisi che oggi il colosso indiano scopre è una crisi che viene da lontano e a nulla vale il fiocco di impegni con cui in quel comunicato cercano di imbellettare impegni e propositi circa un futuro piano industriale e ambientale tutti ancora da dimostrare.
La CGIL non ci sta!



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Dich. del Segretario Generale Aggiunto Fim Cisl Taranto Brindisi, Biagio PRISCIANO
No a relazioni sindacali indelicate, specie quando si parla del futuro dei lavoratori».

«Da Arcelor Mittal non ci aspettavamo un comportamento così scorretto. L’immagine non può prevalere sugli interessi dei lavoratori». Va giù duro Biagio Prisciano, il segretario generale aggiunto della Fim Cisl Taranto Brindisi, dopo il comunicato stampa inoltrato dal gruppo Arcelor Mittal, col quale, a sei mesi dal subentro ad Ilva in amministrazione straordinaria, annuncia l’avvio della procedura di Cassa integrazione ordinaria che interesserà un massimo di 1400 unità per 13 settimane.
«Comprendiamo il ritardo accumulato nei mesi di trattativa – aggiunge Prisciano – che ha portato l’industria siderurgica a perdere fette importanti di mercato. Tuttavia siamo dispiaciuti dal metodo utilizzato dall’azienda nel comunicare gli imminenti programmi. Buona norma vuole che prima di ogni annuncio, specie quando di mezzo c’è il destino dei lavoratori e delle loro famiglie, sia data una corretta informativa alle organizzazioni sindacali. Personalmente – rileva Prisciano – sono stato avvertito in maniera informale, attraverso una telefonata sintetica. Nessuna comunicazione ufficiale, ma solo un avviso con successiva convocazione di un incontro che si terrà domani mattina al Consiglio di fabbrica. Ho appreso circa l’intenzione da parte dell’azienda di avviare la procedura di Cigo per 1395 unità dello stabilimento di Taranto, con l’interessamento dei reparti Colata continua numero 5, Laminatoio a freddo e Treni nastri. Questo metodo di relazioni industriali, come Fim, ci sorprende, specie alla luce della correttezza fin qui dimostrata da questa organizzazione sindacale. Auspichiamo per il prosieguo che tali atti di intraprendenza comunicativa vengano rivisti, al fine di evitare facili allarmismi tali da appesantire il clima sociale in città, già gravato dalla gestione complessa legata alla vicenda Ilva in amministrazione straordinaria – che vede ad oggi circa 1700 lavoratori in Cigs - per la quale domani al tavolo ci attendiamo risposte certe».
Entrando nel merito della questione e più precisamente soffermandosi sulla volontà da parte del Gruppo Arcelor Mittal di avviare la Cigo, Prisciano dice: «Quando tempo fa denunciavamo che sarebbe poi stata dura riprendere quote di mercato dopo sei anni di commissariamento era vero. Ritardi che ora, insieme alle altre cause, influiscono a questa condizione. Per noi – conclude Prisciano – è importante che vengano mantenuti gli impegni dal punto di vista industriale e ambientale e che tutte le opere e gli investimenti proseguano nei tempi previsti».

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Taranto  – Dopo le decisioni di ridurre la produzione primaria in Europa – già prese a livello di Gruppo nel mese di maggio a causa delle critiche condizioni del mercato e che riguardavano anche lo stabilimento di Taranto, dove era stata rallentata la produzione da 6 a 5 milioni di tonnellate – ArcelorMittal Italia si trova oggi nella necessità di ricorrere temporaneamente alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO).

Il provvedimento interesserà lo stabilimento di Taranto per un numero massimo al giorno di circa 1.400 dipendenti per 13 settimane. L’azienda ha già contattato le Organizzazioni Sindacali e le Rappresentanze Sindacali Unitarie di Taranto per informarle di questa operazione. Ulteriori dettagli saranno forniti nell’incontro già programmato per domani, 6 giugno.

“È una decisione difficile – spiega l’Amministratore Delegato di ArcelorMittal Italia, Matthieu Jehl – ma le condizioni del mercato sono davvero critiche in tutta Europa. Ci tengo a ribadire che sono misure temporanee, l’acciaio è un mercato ciclico”.

Un mix di fattori sta penalizzando l’intero settore dell’acciaio europeo che soffre una situazione economica sempre più peggiorata negli ultimi mesi. Tutti gli indicatori evidenziano un forte rallentamento del mercato e non solo nel settore automotive, attualmente in calo del 10%. L’indice PMI è sceso a 47,4 nel marzo 2019, andando per il sesto mese consecutivo sotto quota 50 e raggiungendo il punto più basso dal maggio 2013.

Il comparto siderurgico ha registrato un progressivo rallentamento a partire dal primo trimestre di quest’anno, in particolare, in riferimento ai prodotti siderurgici da coils.

Ad oggi si registra un’importante riduzione del consumo di acciaio a livello europeo e, anche italiano, che ha determinato un progressivo minor carico di ordini e, quindi, di lavoro. Accanto alla riduzione della domanda di acciaio in Italia si è registrato un aumento senza precedenti delle importazioni da Paesi Terzi: nei primi quattro mesi del 2019 le importazioni di prodotti da coils e lamiere sono aumentate del 51% rispetto allo stesso periodo del 2018 (anno quest’ultimo già di per sé record per importazioni da Paesi Terzi). Inoltre, tale contesto sopravviene a un periodo in cui le scorte a magazzino sono aumentate ben oltre i livelli standard di giacenza.

Ad aggravare la situazione, le deboli misure di salvaguardia per le importazioni di acciaio adottate dalla Commissione Ue, che ci rendono vulnerabili in un momento in cui i prezzi dell'acciaio sono bassi, i costi energetici elevati e i costi delle materie prime in continuo aumento.

Ieri, a lanciare un forte grido di allarme, 45 Amministratori Delegati dei più importanti gruppi siderurgici europei che hanno scritto una lettera aperta ai Capi di Stato e di Governo della Ue e alle Istituzioni Comunitarie per chiedere un'azione urgente a sostegno del settore.

Nonostante questo scenario molto critico, ArcelorMittal Italia conferma il proprio impegno su tutti gli interventi previsti per rispettare il piano industriale e ambientale, al termine dei quali, con un investimento da più di 2,4 miliardi di euro, Taranto diventerà il polo siderurgico integrato più avanzato e sostenibile d’Europa.

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«Anche dal Consiglio arriva l’altolà ad Emiliano: stop al reclutamento Arpal tramite il bando predisposto per la short-list di esperti e via libera, invece, all’arruolamento attraverso un nuovo bando più trasparente e imparziale. Il voto dell’Aula, che ha approvato la mozione su Arpal, sostenuto oltre che dall’opposizione anche da pezzi della maggioranza, è un monito al delirio di onnipotenza di Emiliano e un richiamo al rispetto delle regole».

Lo dichiarano Francesca Franzoso e Nino Marmo, consiglieri regionali di Forza italia, a seguito dell’approvazione oggi in Aula, della loro mozione sulle short list all’Arpal.

«Ringraziamo i colleghi che hanno condiviso, approvandolo in Aula, i contenuti della mozione. Il Consiglio ha impegnato il presidente della Regione a predisporre un nuovo avviso pubblico, rispettoso delle regole della pubblica amministrazione, rimuovendo ogni richiamo alla discrezionalità delle scelta nel reclutamento del personale da parte dal Commissario straordinario. L’attuale avviso di Short list Arpal, è pieno di zone d’ombra ed è tutt’ora al vaglio dell’Anac a cui abbiamo richiesto un parere di legittimità. Ci aspettiamo che le decisioni politiche arrivino prima del verdetto dell’ Anticorruziome, per recuperare il gap di credibilità delle istituzioni verso i cittadini».

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Il concorso, destinato ai giovani videomaker dell’Europa mediterranea, è organizzato nell’ambito del progetto Interreg MED TALIA, di cui la Regione Puglia è capofila.

Bari - Un concorso dedicato ai giovani videomaker e alla loro capacità di raccontare le sfumature e le declinazioni della creatività e dell’innovazione sociale nel Mediterraneo, dando voce alle storie dei protagonisti. È il Social&Creative Contest, lanciato da Regione Puglia e ARTI, in collaborazione con Apulia Film Commission, per evidenziare il fermento creativo dei Paesi della sponda nord del Mediterraneo.
Il contest è organizzato nell’ambito del progetto Interreg MED TALIA, di cui la Regione Puglia è capofila, che mira a sperimentare un “modello mediterraneo di innovazione”, in grado di valorizzare le politiche e le pratiche regionali di specializzazione intelligente e di trasmetterlo ai vari territori interessati. L’obiettivo finale è quello di creare una Social&Creative community, una comunità mediterranea sui temi dell’innovazione sociale e della creatività.
Il concorso si rivolge ai giovani videomaker di età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti in uno dei territori beneficiari del Programma Interreg MED (www.interreg-med.eu) e mira a far emergere, attraverso lo strumento del video emozionale, le esperienze e le peculiarità dei singoli territori.
Utilizzando le tecniche più varie (video 360°, video verticali, animazioni, video con smartphone/tablet, ecc.), i partecipanti dovranno raccontare storie di innovazione sociale e creatività del loro territorio, scegliendo una delle tematiche affrontate dalla Social&Creative community o altre declinazioni dei concetti di innovazione sociale e creatività.
L’iscrizione al concorso è gratuita ed è possibile esclusivamente online sul sito della community (https://social-and-creative.interreg-med.eu/), effettuando l’upload dell’opera e compilando la scheda di iscrizione entro le ore 12.00 del 31 luglio 2019.
I video in concorso saranno esaminati da una Giuria, composta da rappresentanti degli organizzatori e della Fondazione Apulia Film Commission, che avrà il compito di definire la graduatoria finale e i tre vincitori sulla base di tre criteri: attinenza ai temi del concorso, innovatività del linguaggio audiovisivo e creatività nella trattazione del tema e nella tecnica realizzativa.
I vincitori saranno invitati a presentare la propria opera in occasione del Forum Mediterraneo della Creatività e dell’Innovazione Sociale, in programma in Puglia il 15 e 16 ottobre 2019. In quell’occasione, la Giuria assegnerà al primo classificato una videocamera 360°, al secondo e al terzo classificati una targa.

Cos’è la Social&Creative community
Guidata dalla Regione Puglia, in collaborazione con ARTI e Innovapuglia, la Social&Creative community coinvolge 11 progetti e oltre 130 tra partner e associati, impegnati nell’analisi e nell’esplorazione delle diverse declinazioni della creatività e dell’innovazione sociale, tra cui coworking, open data, sharing economy, impresa innovativa, design creativo.
Obiettivo della community è sperimentare e applicare un “modello mediterraneo di innovazione”, in grado di valorizzare le politiche e le pratiche regionali di specializzazione intelligente, e trasmetterlo ai vari territori e attori interessati, creando così una comunità europea sui temi dell’innovazione sociale e della creatività.
Il progetto, avviato nel novembre 2016, si concluderà a ottobre 2019.
Per maggiori informazioni sulla Social&Creative community https://social-and-creative.interreg-med.eu/

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Mercoledì, 05 Giugno 2019 16:43

Nicola Losapio… giudice “alla moda”!

L’attore pugliese presidente di giuria al concorso “Miss Puglia, un volto per lo spettacolo”

Dal set Netflix de “Lo Spietato” al programma “Privé” su Antennasud, fino al teatro con “Benedetto. Il papa di Gesù”. L'attività artistica di Nicola Losapio non conosce pause.
Dopo l’esordio come presidente di giuria nel concorso “Miss Fashion Show 2019”, l’attore pugliese ha rivestito nuovamente questo ruolo nel talent show itinerante “Canzoniere Italiano” e “Miss Puglia, un volto per lo spettacolo”, al Palaforgia del Quartiere San Paolo di Bari, svoltosi lo scorso 2 giugno.
Lo spettacolo è stato presentato da Nico Montrone e organizzato da Nino Marena, presidente della Compagnia Teatrale “La Paranza”.
Sul palco si sono esibirsi numerosi concorrenti nelle performance più svariate: dalla moda, alla danza, alla canzone, al cabaret.
Nicola Losapio, presidente di una valida giuria composta da Lia Cellammare, Roby Ripoli, Tony Petruzzelli, Pietro Genchi, Alfredo Navarra e Sebastiano Spina; si è detto entusiasta dell’iniziativa e della bravura dei concorrenti in gara: «Rivestire i panni di presidente di giuria a distanza di un mese è una grande soddisfazione. Chi partecipa a questi concorsi ci mette passione, anima e creatività. Come presidente di giuria è sempre appassionante “scoprire” nuovi talenti. Come attore, invece, colgo l’occasione per imparare da loro nuovi trucchi per il mio mestiere. Quello della recitazione, infatti, è un mestiere nel quale tutti possono essere contemporaneamente allievi ed insegnanti.»
Oltre ad aver fatto parte del cast del film Netflix “Lo Spietato”, con Riccardo Scamarcio, l’attore pugliese ha recentemente partecipato alla fiction di Rai 1“Mentre ero via”, con Vittoria Puccini. Losapio, intanto, è impegnato con la CompagniAurea nello spettacolo “Sogno di una notte di mezza estate”, diretto da Francesco Sinigaglia, che andrà in scena il prossimo 20 giugno al teatro Don Luigi Sturzo di Bisceglie. Nel frattempo, Losapio ha da poco terminato le riprese sul set della nuova fiction Rai di Pappi Corsicato: “Vivi e lascia vivere”, con Elena Sofia Ricci.

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L’11 giugno al Bellarmino la prima con Emiliano e l’Apulia Film Commission

Come si racconta una città ferita a più riprese?
Gli studenti del corso di cine-operatore dell’Istituto Cabrini, hanno scelto un luogo simbolico, un binario, il numero 1, della Stazione Ferroviaria di Taranto e lo hanno fatto diventare un punto di snodo per destini che possono cambiare. Un messaggio alla città che amano molto così come amano il cinema.
Cinema e città, dunque, in una dimensione tutta tarantina che questa volta importa a Taranto, sulla base di una sceneggiatura pensata dai ragazzi, regia e attori di fama nazionale.
Delusioni, incontri mancanti, trame e desideri che grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale Cinema per la scuola promosso da MIUR e MIBAC (progetto CineTa – Visioni fuori luogo”) sono diventati un vero e proprio cortometraggio.
Sono stata circondata dagli alunni di questa scuola – ammette Valentina Corti, attrice di famose serie TV nazionali come “don Matteo” e “Un medico in famiglia” e protagonista del corto Binario 1 – e ho incontrato tanta passione ma anche tanta professionalità.
Gli studenti del Cabrini non hanno giocato al cinema, lo hanno proprio fatto, come un impegno di formazione che potrebbe diventare anche il loro lavoro – dice la dirigente scolastica Angela Maria Santarcangelo - seguiti passo passo da professionisti del settore, a cominciare dallo sceneggiatore e regista Alessandro Zizzo, dagli attori Valentina Corti, Luca Mastrolitti, Giorgio Consoli e Axel Caponio, passando per la produzione di Gregorio Mariggiò. l’editing e color editing di Frankie Caradonna, il color grading di Andrea Basile, il lavoro audio di Davide Biancio, e la grafica di Maria Messinese.
Il cortometraggio mette insieme tre personaggi, un unico binario, tra passato, presente e futuro.
In scena oltre i protagonisti Milù, Flavio e altri va la Taranto dei due mari, di una vivace identità culturale che si esprime anche attraverso le espressioni vernacolari, quella dei simboli, dal Castello al Ponte girevole, smitizzati e resi quotidianità, la città dei ragazzi che si impegnano, studiano e sognano incontri che sappiano ancora farli emozionare. Esattamente come è accaduto ai 20 studenti del Cabrini impegnati in questo progetto.
Binario 1 sarà presentato ufficialmente al Taranto (Cinema Bellarmino), il prossimo 11 giugno a partire dalle 10.30. Alla prima parteciperanno attori e studenti dell’Istituto Cabrini, rappresentanti istituzionali territoriali e regionali e la dirigente scolastica dell’istituto Angela Maria Santarcangelo.
Hanno al momento già annunciato la loro presenza il direttore dell’Apulia Film Commission, Antonio Parente e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

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La Festa dell’Arma costituisce tradizionalmente anche un momento di riflessione sugli obiettivi conseguiti sul piano dell’azione di contrasto alle varie forme di criminalità e sulle diverse attività di prevenzione sviluppate nell’ambito del controllo del territorio. In tale quadro, in occasione del 205° anniversario, il Comando Provinciale di Taranto ha elaborato un quadro di sintesi inerente i principali indicatori di delittuosità ed i risultati nel periodo ricompreso fra i mesi di giugno 2018 e maggio 2019.
L’attività preventiva svolta dalle 30 Stazioni, dalle Sezioni/Nuclei Operativi e Radiomobili delle 5 Compagnie nonché dal Reparto Operativo, mediante ben 36.556 servizi esterni fra pattuglie, perlustrazioni, servizi di Carabiniere di quartiere e servizi straordinari a largo raggio, ha consentito di imporre un’inversione di tendenza agli indici di delittuosità in genere, con particolare riferimento a furti e rapine, che hanno registrato una diminuzione del 7%.
I reati per cui ha operato l’Arma dei Carabinieri, che ha proceduto nel 79,2% di quelli complessivamente denunciati a tutte le Forze di Polizia nel capoluogo ed in provincia, sono stati circa 12.251
In totale sono 2.716 le denunce a piede libero e 616 gli arresti complessivamente eseguiti dalle varie articolazioni operative del Comando Provinciale di Taranto.
L’attività antidroga ha permesso di:
− sottoporre a sequestro complessivi circa 114 kg di stupefacenti di vario genere, per un valore commerciale pari a  circa 1 milione di €;
− di procedere all’arresto di 119 soggetti, al deferimento in stato di libertà di 124 persone e all’identificazione di 679 soggetti dediti all’assunzione di droghe per uso non terapeutico, segnalati poi alle Prefetture di residenza.  L’attività di controllo della circolazione stradale ha invece portato all’elevazione di 7.165 contravvenzioni al Codice della Strada cui sono corrisposte sanzioni amministrative per un importo complessivo a circa 5 milioni di €;  Anche i reparti non inquadrati nell’Organizzazione Territoriale hanno svolto una determinante attività nei settori di specifica competenza. Il Nucleo Antisofisticazioni e Sanità, il Nucleo Ispettorato del Lavoro, il Gruppo CC Forestale e il Comando Compagnia Carabinieri per la Marina Militare hanno infatti, complessivamente, deferito in stato di libertà circa 500 persone.
In particolare, i militari del:
- N.A.S. di Taranto hanno effettuato 990 ispezioni, contestato 253 infrazioni per un importo totale di € 205.000, proceduto alla chiusura di 40 attività commerciali nonché al sequestro di 4 strutture e di oltre 22 tonnellate di merce, per un controvalore economico di circa € 472.000;
- N.I.L. hanno controllato 280 aziende e 460 lavoratori di cui 302 irregolari, denunciato in s.l. 349 soggetti ed elevato sanzioni amministrative ed ammende per 1,2 milioni di €;
- Gruppo CC Forestali hanno denunciato in s.l. 38 soggetti ritenuti responsabili di reati di natura ambientale e sequestrato 21 aree illecitamente adibite a discariche abusive o su cui insistevano abusi di natura edilizia.
Nel quadro delle attività e di rassicurazione sociale meritano menzione anche gli incontri e le conferenze tenute dai Comandanti di Stazione e di Compagnia a favore di soggetti appartenenti a fasce deboli come gli anziani ma soprattutto di scolaresche al fine di sviluppare nei i giovani il senso della cultura della legalità.
Alle 65 conferenze tenute presso gli Istituti comprensivi hanno partecipato complessivamente oltre 5.000 studenti. Le caserme del capoluogo jonico e della provincia di Taranto hanno infine ricevuto la visita di oltre 40 scolaresche.

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Bilancio di un anno  tracciato dal Colonnello STEFFENSEN,  costellato da risultati positivi, con un  ringraziamento sentito  ai Carabinieri di Taranto e Provincia per la loro diuturna dedizione.
Nell’odierna mattinata, nella caserma “Ugo DE CAROLIS” di Viale Virgilio, sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto, si è svolta la cerimonia del 205° annuale di fondazione dell’Arma.
La manifestazione ha avuto inizio alle 10.00 con lo schieramento di una Compagnia di formazione del Comando Provinciale composta da militari in Grande Uniforme Speciale, Comandanti di Stazione, Carabinieri in servizio presso la Marina Militare, Specialisti del Reparto Operativo (artificieri ed addetti al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti), Carabinieri di Quartiere, militari in uniforme di O.P., nonché da aliquote di Carabinieri del Gruppo Forestale di Taranto, del Reparto per la Biodiversità di Martina Franca a cavallo, del Nucleo Antisofisticazione, del Nucleo Ispettorato del Lavoro, dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma con rispettivi Labari. Nello schieramento ha inoltre preso posto la Bandiera del Comando Marittimo Sud con fanfara presidiaria della Marina Militare.
Il Comandante Provinciale, Colonnello Luca Steffensen, dopo aver rivolto un deferente saluto alle Autorità intervenute e ai gentili ospiti, ha:
− preliminarmente evidenziato la granitica saldezza che contraddistingue storicamente i Carabinieri nell’adempimento della loro ormai ultrasecolare missione di difesa della collettività e delle Istituzioni. Un percorso intrapreso nel lontano 1814 che ha seguito tutte le epoche e gli avvenimenti storici vissuti dal nostro amato Paese;
− richiamato la capillarità degli assetti organizzativi e dei presidi (oltre 30 su tutta la Provincia Jonica) che consente all’Arma di vivere tra le comunità, di seguirne le tradizioni, i riti religiosi, di condividerne le sorti, rimanendo sempre fedele alle Istituzioni e alle Amministrazioni locali, di qualunque orientamento politico esse siano;
− sottolineato il lungo periodo prestato dall’Arma al servizio della terra Jonica, che vide precisamente nel 1861 l’arrivo della prima guarnigione dei Carabinieri Reali sull’Isola fortificata, motivo per il quale, l’apertura della Stazione CC di San Cataldo, suggellata peraltro dall’illustre presenza del Signor Comandante Generale, è stato il risultato del fermo proposito di ritornare alle origini consacrate dalla storia.
− evidenziando l’importanza del clima di sinergica e fattiva collaborazione che caratterizza i rapporti fra le Istituzioni cittadine a vantaggio dell’accogliente Taranto e della comunità che la abita.
Durante la cerimonia il Prefetto di Taranto, S.E. dott.ssa Antonia BELLOMO, il Comandante del Comando Marittimo Sud, ammiraglio di Divisione, Salvatore VITIELLO, il Presidente della Sezione distaccata della Corte d’Appello di Taranto, dott. Antonio DEL COCO, l’on. Rosalba DE GIORGI, l’Avvocato Generale presso la Sezione distaccata della Corte d’Appello di Taranto, dott. Nicolangelo GHIZZARDI, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, dott. Carlo Maria CAPRISTO e il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto, d.ssa Pina MONTANARO hanno consegnato le seguenti ricompense a militari che si sono particolarmente distinti nell’attività d’Istituto.

1) CONSEGNA DEL DIPLOMA E M.A.M.C.  alla Memoria del Car. Ciro VITALE

Consegna del diploma e della Medaglia d’Argento al Merito Civile alla memoria del Car. Ciro VITALE, nelle mani dei Signori Cosimo VITALE, Anna Teresa NISI e Annalisa VITALE, rispettivamente genitori e sorella del suddetto militare, decorato con la seguente motivazione:
“Con pronta determinazione e generoso slancio intervenendo nottetempo lungo la strada provinciale, non esitava, unitamente ad altro militare, a prestare soccorso agli occupanti di alcuni veicoli che, bloccati per la presenza di alcuni chiodi sulla carreggiata, costituivano grave rischio per la circolazione.
Nella circostanza veniva travolto da un’automobile, condotta ad altissima velocità da un uomo sotto l’effetto di sostanze alcoliche, perdendo tragicamente la vita.
Luminoso esempio di elevate virtù civiche e di alto senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”

12 ottobre 2013 - Vinzaglio (Novara) – S.P. 596.

2) ENCOMIO SEMPLICE del Comandante della Legione Carabinieri “Puglia” concesso al Ten. Massimiliano CROCE, Luogotenente C.S. Mario TOMASI, Maresciallo Maggiore Gaetano SANTANIELLO, Vicebrigadiere Mario Antonio VACCA e Appuntato Scelto Q.S. Roberto MINOIA – con la seguente motivazione:

“Comandante di nucleo operativo e radiomobile di compagnia capoluogo, comandanti di stazioni distaccate, addetto a nucleo operativo e radiomobile di compagnia capoluogo e addetto a stazione distaccata operanti in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, evidenziando notevole professionalità, alto senso del dovere e spiccato acume investigativo, conducevano complessa e prolungata indagine nei confronti di un sodalizio criminale dedito alle estorsioni che si concludeva con l’esecuzione di 8 provvedimenti restrittivi”
Taranto e Leporano, ottobre 2017 – marzo 2018.

3) ENCOMIO SEMPLICE del Comandante della Legione Carabinieri “Puglia” concesso al Luogotenente C.S. Antonio LATEGANA, Luogotenente Fabio SERGI, Marescialli Maggiori Andrea GIORDANO e Salvatore PULIERI, Brigadiere Capo Leonardo D’ONGHIA, Vicebrigadiere Alberico ZACCARIA, con la seguente motivazione:
"Comandante e addetti a nucleo operativo e radiomobile di compagnia distaccata operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità organizzata, evidenziando spiccato intuito investigativo, alto senso del dovere e non comune spirito di sacrificio, conducevano complessa ed articolata attività d’indagine che consentiva di individuare e disarticolare un gruppo criminale dedito alla detenzione ed allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 10 provvedimenti restrittivi."
Crispiano (TA), marzo 2016 – febbraio 2018.

4) ENCOMIO SEMPLICE del Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, concesso al Lgt. Francesco MALZONE e all’Appuntato Scelto Giuseppe PAGANO, rispettivamente Comandante e Addetto alla Stazione di Statte, con la seguente motivazione:

“Comandante e addetto a stazione distaccata, in occasione di incendio sviluppatosi in appartamento privato posto al terzo piano di una palazzina, con ferma determinazione e cosciente sprezzo del pericolo, dopo aver forzato la porta d’ingresso dell’abitazione, si addentravano nei locali saturi di fumo e avvolti dalle fiamme, raggiungendo il balcone ove una donna giaceva in preda a crisi respiratoria, traendola in salvo e scongiurando così piu’ gravi conseguenze”.
Statte (TA), 26 Aprile 2018

5) ENCOMIO SEMPLICE del Comandante della Divisione Unità Specializzate Carabinieri, concesso al Vice Brigadiere Michele IANNICELLI, ora Addetto alla Stazione di Grottaglie, con la seguente motivazione:

“Addetto a nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, evidenziando non comune senso del dovere, elevata professionalità e convinta abnegazione, forniva determinante contributo a complessa attività d’indagine sul fenomeno del “caporalato” nel comparto agricolo, condotta unitamente all’arma territoriale, che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale finalizzato all’intermediazione illecita e allo sfruttamento della manodopera nella campagna pugliese. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 2 persone, la denuncia in stato di libertà di altre tre persone, il sequestro di beni immobiliari/mobili per un valore di oltre 300.000/00 euro nonché la contestazione di sanzioni in materia giuslavoristica per un importo di 525.000/00 euro”.
Marina di Ginosa (TA), febbraio - ottobre 2017

6) ENCOMIO SEMPLICE COLLETTIVO del Comandante della Legione Carabinieri “Puglia” concesso al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto con la seguente motivazione:

“Nucleo investigativo di comando provinciale, operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, evidenziando altissimo senso del dovere, elevatissime capacità professionali e non comune intuito investigativo, conduceva serrata e complessa attività investigativa che consentiva, in breve tempo, di identificare e trarre in arresto l’autore di un efferato omicidio”
San Giorgio Jonico e Lizzano, 12-22 maggio 2017

7) ENCOMIO SEMPLICE COLLETTIVO del Comandante della Legione Carabinieri “Puglia”, concesso al Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taranto con la seguente motivazione:

“Nucleo operativo e radiomobile di compagnia capoluogo, operante in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità organizzata, con spiccata professionalità e corale perseverante impegno dei suoi componenti, conduceva complessa attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’esecuzione di 20 provvedimenti restrittivi e con il sequestro di un rilevante quantitativo di droga”
Taranto, maggio 2017 – luglio 2018

Il Dottor Ciro Saltalamacchia, Magistrato, già Avvocato Generale presso la Sezione distaccata della Corte d’Appello di Taranto, ha dato lettura di un articolo di stampa che ha dato risalto alla figura dei Brig. Ca. Saverio RECCHIA e Rosario LEOBILLA, di recente collocati in congedo per raggiunti limiti di età, distintisi per gli eccellenti risultati operativi conseguiti durante il servizio attivo.

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Non finiamo mai di stupirci. Stridono le parole, quanto mai tempestive, per non dire affrettate, del gruppo “Insieme per Carosino” quando parlano di “Commemorazione” del 2 giugno, dimenticando che invece, e per fortuna, si tratta di una “festa” nata per ricordare la gioia della nascita della Repubblica Italiana. Sul palco in piazza, i rappresentanti istituzionali del Comune di Carosino e della Provincia di Taranto hanno toccato i temi della Repubblica, della democrazia, della libertà, ricordando come 73 anni fa si votò col metodo del suffragio universale, legittimando finalmente anche alle donne il diritto al voto. Si è parlato di partecipazione, di condivisione, di responsabilità, di impegno.
E non può mancare il ringraziamento ai cittadini di Carosino, a una settimana dalla vittoria elettorale, che hanno scelto, con libertà e consapevolezza, di dare fiducia a chi ha proposto un cambiamento concreto e propositivo. Il comizio di cui parla “Insieme per Carosino”, mistificando i fatti per creare la finta favola del comizio politico, è quanto di più lontano da ciò che di bello è accaduto nella piazza di Carosino lo scorso 2 giugno. Di certo comprendiamo che, a una settimana dal verdetto popolare, che ha sancito una vittoria netta della quale nessuno può negare l’evidenza, l’amarezza possa essere ancora tanta, persino inaccettabile. Ma chiediamo correttezza e soprattutto collaborazione costruttiva ai consiglieri di opposizione, che, speriamo, non si lasceranno ancora trasportare da risentimenti post-elettorali.
Ringraziamo il gruppo “Insieme per Carosino” per aver letto lo statuto nazionale dell’Associazione Combattenti e Reduci, sottolineando, tuttavia, che forse è sfuggito il fatto che non è presente, in esso, alcuna indicazione circa la custodia del monumento da parte della stessa Associazione che, comunque, è talmente valorizzata da essere l’unica associazione carosinese ad avere una sede di proprietà comunale in comodato d’uso gratuito.
Riguardo, invece, alle riflessioni riportare dal gruppo “Insieme per Carosino” e da alcuni esponenti del gruppo “Centro sinistra” sulla band che ha animato la Festa della Repubblica, e che ha suscitato grande entusiasmo da parte dei numerosissimi cittadini presenti, di ogni età e di ogni estrazione, sono mere valutazioni personali e tali restano.
Ribadiamo la nostra apertura al gruppo “Insieme per Carosino” e anche al “Centro Sinistra” invitando entrambi ad una collaborazione costruttiva e a non lasciarsi trasportare da livori derivanti da sconfitte elettorali di cui va preso atto, ma da cui si può ripartire per collaborare con l’amministrazione allo scopo di tentare di ridisegnare un paese migliore.

 

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