Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 06 Giugno 2019

Senza fiato. È questa la sensazione che ha accompagnato tutti i presenti, questa mattina, assistendo al concerto di un’orchestra di chitarre in occasione della chiusura dell’anno scolastico. A suonare i bambini delle classi terze e quarte dell’Istituto Comprensivo "Don Bosco" di Grottaglie, presso il plesso "Giovanni Paolo II", coinvolti nel progetto musicale che vede a capo il Maestro Domenico Carlucci. Per l’intero anno scolastico, i bambini hanno appreso le fondamenta dello strumento in tutte le sue sfumature e, oggi, hanno dato grande prova del lavoro svolto, dimostrando capacità di comprensione nella lettura dello spartito, intervallato da pause, figure musicali, tempo e ritmo.


Diretti dal Maestro Carlucci, i piccoli si sono cimentati nel solfeggio, prima, con e senza metronomo, cantato o meno, e nell’esecuzione, poi, di brani di un certo spessore quali “Guardia inglese”, “Sing sing ciù” di origine cinese e “Tema di Mozart”. Con la partecipazione del batterista Michele Marzulli, i giovani musicisti hanno provato l’ebrezza di suonare in una vera e propria band, eseguendo un accordo sulle chitarre e seguendo il tempo imposto dal batterista. Una prova di ritmica che non ha di certo intimorito i ragazzi che, entusiasti, sono riusciti nella briosa impresa.


Ma non è finita qui. Esiste un solo brano al mondo che si distingue nettamente da tutti gli altri, una canzone giudicata la più orecchiabile di sempre, l’unica la quale per farsi facilmente riconoscere richiede, semplicemente, un battito ritmico di mani e piedi. Lo avete capito, vero? Stiamo parlando dell’intramontabile “We Will Rock You” dei Queen. Immaginate quanti brividi possono aver corso dietro la schiena dei genitori nel vedere i loro piccoli eseguire tale brano senza alcun errore. Trascinati dalla musica e dal clima di festosità, è stato un tripudio di battiti di mani e piedi che ha visto partecipare anche la Dirigente Scolastica, Patrizia Di Lauro, la quale ha reso possibile tutto ciò.


Un assolo del Maestro con la chitarra elettrica ha lasciato tutti a bocca aperta: con le sue dita ha creato una cornice perfetta attorno a questo momento di convivialità trasmettendo tutta la sua passione per la musica.


Al termine dello spettacolo, ha ringraziato genitori e insegnanti per la presenza e la fiducia riposta in lui. Un ringraziamento particolare lo ha riservato ai bambini, pionieri di impegno, coraggio e amore.
Opportunità di crescita, condivisione e arricchimento come queste meritano di essere esaltate alla luce di un’attualità sempre più cupa e dura da accettare. I nostri ragazzi richiedono profondità, attenzione, rispetto, umanità. Aveva ragione Jimmy Page quando sosteneva che ogni chitarrista ha nel proprio modo di suonare qualcosa di intrinsecamente unico. Deve solo trovare cosa lo rende diverso dagli altri e svilupparlo. L’obiettivo raggiunto dal Maestro Carlucci è stato straordinario: ha insegnato ai più piccoli a vedere con l’orecchio e ad udire con il cuore.

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La messa in cassa integrazione di 1.400 lavoratori da parte di Arcelor Mittal è un segnale inquietante. La notizia porta allo scoperto le reali intenzioni dell’azienda a qualche settimana dall’annuncio della riduzione degli obiettivi produzione fissati per l’anno in corso. In quell’occasione, però, non era stato prospettato nessun impatto occupazionale, nonostante fossero già evidenti le difficoltà legate all’andamento del mercato. Nel frattempo è giunta la decisione del ministro Costa di disporre il riesame dell’Aia, che potrebbe portare alla ridefinizione del piano industriale con l’aggiunta di nuovi investimenti. Il timore è che la decisione di oggi sia legata alla partita che si aprirà sui tavoli del Ministero dell’Ambiente. In quel caso si tratterebbe di un nuovo gravissimo ricatto occupazionale: i lavoratori usati come merce di scambio per scongiurare vincoli ambientali più restrittivi.

Vengono così al pettine le conseguenze della scelta dissennata dei governi precedenti (Renzi e Gentiloni) e di quello attuale di svendere la più grande fabbrica italiana a una multinazionale, il cui unico interesse è il profitto. I lavoratori del siderurgico e i cittadini di Taranto non possono però pagare il prezzo di una politica fallimentare. Il governo intervenga immediatamente imponendo all'azienda il rispetto degli impegni assunti sul piano occupazionale e una disponibilità piena a migliorare il piano ambientale. Se Mittal non è in grado di garantire insieme lavoro e salute, deve essere lo Stato, attraverso un intervento diretto, a far valere questi diritti inalienabili.

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Nella sede dell’ente di formazione Inversi Engineering di Taranto è stato avviato il calendario dei corsi, finanziati dalla Regione Puglia, rivolti ai giovani disoccupati nell’ambito del programma “Mi formo e lavoro”.
Un’opportunità di formazione significativa per chi vuole orientarsi nel mondo del lavoro, portata avanti da Inversi Engineering con l’obiettivo di fornire competenze e professionalità ed una crescita umana e nella società.
In particolare, sono utilizzati i voucher forniti dalla Regione per coloro che sono risultati beneficiari della misura e per coloro che lo saranno nei prossimi mesi. In questo modo, l’ente di formazione si pone l’obiettivo di fornire, in sinergia con la Regione Puglia, un’opportunità per tutti quei giovani e meno giovani che, allo stato attuale, non hanno la possibilità sostenere le spese di una formazione specializzante privata. I corsi, grazie alla misura della Regione, sono infatti gratuiti per i corsisti che ricevono anche un indennizzo orario per le ore di corso seguite. Gli interessati beneficiari della misura possono contattare l’ente Inversi Engineering per aderire ai corsi che saranno avviati.

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Il Due Mari WineFest protagonista per il secondo anno al Wine Show di Todi

Mentre fervono i preparativi della V Edizione del Due Mari WineFest (21-23 giugno al Castello Aragonese di Taranto), l'evento enogastronomico di riferimento della città dei due mari prepara il suo viaggio a Todi – 8 e 9 giugno – in occasione del Wine Show, manifestazione con la quale è gemellato.

I giorni 8 e 9 giugno il Due Mari WineFest – l'evento enogastronomico di riferimento della città di Taranto – vola in Umbria al Wine Show di Todi, con il quale è gemellato da due anni.

Si rafforza così il legame tra il territorio tarantino e quello umbro e si consolida quello con il Wine Show che, nella sua IV edizione, riserverà al Due Mari WineFest uno spazio considerevole. Sabato 8 giugno la manifestazione tarantina sarà protagonista dell’imperdibile “Sunset Wine” al Nido dell’Aquila: una coinvolgente degustazione Made in Puglia condotta dallo chef coratino Giuseppe Cannillo – celebre per la sua esperienza a Top Chef Italia del 2017 -, il quale abbinerà i prodotti agroalimentari (il Formaggio Don Carlo dell'azienda InMasseria, vincitore dell'Italian Cheese Awards 2017 e i taralli e le confetture di Rosina La Massaia Salentina) ai vini selezionati dalla sommelier AIS Anna Maria Intermite, che a sua volta condurrà un percorso di sapori pugliesi autentici con i vini delle cantine presenti: Masseria Cicella, Masseria Croce Piccola, Tenute Motolese, Tenute Tocci e Vinapulia.

“Sarà un'esperienza unica – commentano gli organizzatori del Due Mari WineFest, Stefania Ressa, Fabio e Andrea Romandini – non solo per il luogo che ci ha riservato il Wine Show, una finestra incredibile su Todi, resa ancora più bella dal tramonto che si gode da lì, ma anche perché questa operazione ci consente di parlare di Taranto e delle sue eccellenze al di fuori dei confini locali. Un lavoro di Marketing territoriale che non va sottovalutato – concludono – poiché il racconto di un posto parte dalle sue bellezze e quelle di Taranto sono ancora poco valorizzate. Ricambieremo questa ospitalità al Due Mari WineFest, dal 21 al 23 giugno al Castello Aragonese; il Wine Show porterà, infatti, una selezione di vini umbri e una masterclass sarà persino dedicata al Grechetto di Todi.”

E sarà proprio al Nido dell'Aquila che l’eco della pizzica lascerà spazio al tango con una milonga sul patio del chiostro, unendo idealmente terre lontane ma legate dal filo della passione. Un luogo suggestivo, il posto ideale per riempire il calice di grandi emozioni.
Uno spettacolo per gli occhi e per il palato.

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Il plauso di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi) ai Carabinieri per la brillante operazione
 
Taranto – «Esprimiamo il nostro plauso ai Carabinieri per l’ultima brillante operazione che, nei territori di Castellaneta-Massafra-Palagiano, ha portato ad assicurare alla giustizia un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione di rame».
È quanto dichiara il presidente provinciale di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi), Pietro De Padova.
«Siamo grati alle donne e agli uomini dell’Arma – ha aggiunto Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari – perché la loro operazione pone fine a una lunga serie di furti di rame che ha creato enormi danni alle aziende agricole della zona, a causa dei ripetuti guasti alle linee elettriche».
Una questione che la declinazione provinciale di CIA Agricoltori Italiani di Puglia ha più volte sollevato, mettendola al centro di denunce, iniziative, proposte per aumentare il livello di sicurezza nelle campagne contro le agromafie e la criminalità organizzata.
Nell’operazione sono stati eseguiti 6 provvedimenti restrittivi per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione di rame; le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera.
L’esecuzione ha portato alla luce le modalità e gli autori di numerosi furti, commessi dal novembre 2017 al dicembre 2018, in cui sono stati trafugati circa 12mila metri di cavi di rame del peso equivalente a circa 18mila kg e del valore di mercato di 100mila euro, con danni per oltre il milione di euro. Lo scorso gennaio, fu proprio CIA Due Mari a chiedere l’intervento del Prefetto di Taranto dopo l’ennesima interruzione di corrente elettrica dovuta al furto di cavi nella zona di Montecamplo, a Castellaneta. Abitazioni, aziende agricole e allevamenti restarono senza energia elettrica. Proprio in quella occasione, i dirigenti di CIA Due Mari richiamarono l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di fornire alle forze dell'ordine maggiori risorse di uomini e mezzi.
«Un territorio così esteso ha esigenza di essere presidiato continuamente in tutte le ore del giorno. Peraltro va dato atto che le forze dell'ordine presenti con la loro azione repressiva frequentemente arrestano individui sorpresi a sottrarre prodotti e mezzi agricoli», ha dichiarato Pietro De Padova (foto). 
«Ovviamente spesso accade che, nonostante l'impegno profuso, l'attuale legislazione consenta l'immediata scarcerazione, e così gli stessi individui tornano a delinquere. Occorre garantire la certezza della pena e l'inasprimento della condanna per simili reati, oltre che per gli autori materiali dell'azione anche per i ricettatori che rivendono sul mercato il materiale sottratto» ha aggiunto Vito Rubino.
«Purtroppo il furto di cavi elettrici non si configura come reato grave, ma provoca notevoli disagi. Sarebbe inoltre necessario da parte di Enel mettere in atto accorgimenti utili a ridurre al minimo il rischio di furti, utilizzando nuove tecnologie specialmente nei territori agricoli. Ai parlamentari del territorio chiediamo un impegno per le problematiche evidenziate e per far si che le aziende agricole siano maggiormente tutelate anche dal punto di vista legislativo per questo tipo di reati subiti» hanno concluso i dirigenti CIA Due Mari.

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