Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 01 Luglio 2019

La tecnologia al servizio dell’impresa per migliorarne le prestazioni e ottimizzare tutti i processi produttivi: è quanto è stato fatto con il progetto Rinnova, realizzato dal Formedil Cpt Taranto con il coinvolgimento di 40 dipendenti di due aziende, la Serveco e la Consea, operanti nel settore ambientale. I fondi per il progetto formativo sono stati messi a disposizione da Fondimpresa, il più importante fondo interprofessionale che finanzia la formazione delle aziende italiane.
Il software utilizzato dai lavoratori in formazione si chiama Ge.R.A. – Gestione delle risorse umane e degli automezzi aziendali – e consente di gestire numerose operazioni relative a tutte le fasi dei processi produttivi: dalla elaborazione dei dati economico-amministrativi relativi a personale e veicoli alla pianificazione dei turni di servizio, dall’analisi dei costi alla rendicontazione. Durante l’attività formativa sono stati presi in considerazione i suggerimenti degli stessi lavoratori impegnati nel corso al fine di modellare le applicazioni del software alle reali necessità aziendali. Dunque, un piano di formazione basato sulla interazione docenti-corsisti e incentrato sulla sperimentazione sul campo.
Ieri nella sede di via Sorcinelli 21 si è tenuto il seminario conclusivo del progetto alla presenza di Fabio De Bartolomeo e Franco Pasanisi, rispettivamente presidente e direttore del Formedil Cpt Taranto, Amarildo Arzuffi direttore Area Formazione di Fondimpresa, Jennifer Avakjan docente del corso e Federico Villani, tecnico del settore Ambiente della Serveco.
“Grazie alle risorse finanziarie messe a disposizione da Fondimpresa – ha detto Fabio De Bartolomeo – possiamo fare ottima formazione. Come sempre, noi del Formedil siamo al fianco delle imprese interessate ad accedere a questo tipo di percorso. Per le aziende, è utile ricordarlo, il costo da sostenere è davvero minimo ma il vantaggio è enorme sotto tutti i punti di vista”.
E proprio sul versante della formazione, negli ultimi anni si è registrato un cambio di passo: “Dalla formazione considerata come un obbligo normativo, pensiamo per esempio ai corsi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che ovviamente bisogna continuare a fare – ha spiegato Franco Pasanisi – siamo passati alla formazione intesa come valore aggiunto che migliora sensibilmente la competitività delle imprese. Chi come noi opera in questo settore da tanti anni sa che si tratta di un cambiamento importante che non può essere sottovalutato”.
Non a caso Fondimpresa sottopone tutti i progetti presentati per la richiesta di finanziamento al vaglio di un nucleo di valutazione piuttosto severo; in questo modo vengono finanziati solo i piani formativi capaci di soddisfare pienamente le reali esigenze aziendali: “Taranto si conferma un punto di riferimento sotto questo punto di vista – ha sottolineato Amarildo Arzuffi – perché, come nel caso del Formedil Cpt Taranto, riesce a garantire qualità della progettazione e un fattivo coinvolgimento dell’impresa nella definizione degli obiettivi da raggiungere con il corso”.
Jennifer Avakjan e Federico Villani, supportati da Mimmo Fasciano del Formedil Cpt Taranto, hanno infine illustrato le fasi salienti dell’attività di formazione svolta.

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Lunedì, 01 Luglio 2019 18:13

Kërkim in concerto a Crispiano

Giovedì 4 luglio saranno in concerto a Crispiano i Kërkim, la band che porta avanti un percorso di ricerca musicale che vuole legare tutte le terre del bacino del Mediterraneo attraverso lo studio delle sonorità: musica mediorientale, flamenco, balkan, folk salentino e campano, Grecia e Albania. Il live fa parte della rassegna musicale Scariche Sonore, organizzata in piazza San Francesco per il sesto anno consecutivo dall'associazione Symposium Arte. Il concerto è gratuito e comincerà alle 22. Per info e prenotazioni tavoli: 099.4005927.

Kërkim è la band che rappresenta un'idea in continuo movimento, un'appassionata ricerca tra le trame sinuose delle espressioni musicali del Mediterraneo. Il loro progetto nasce a Lecce nel novembre del 2012. Il nome deriva dalla lingua albanese, nel suo significato di ricerca e osservazione, un continuo movimento reso possibile dal dialogo, essenza della world music.
Per i Kërkim si tratta della continuazione di una tournée che dal 2017 li vede in viaggio tra le regioni dello Stivale e tra le capitali europee, facendo fatto tappa in Francia, Germania, Bulgaria, Regno Unito e Repubblica Ceca. La band intreccia le esperienze e le provenienze musicali di ogni singolo componente, tracciando una strada comune nel viaggio che dalle coste salentine attraversa la Croazia, fa tappa in Macedonia e dalle fisarmoniche Rom arriva ai clarinetti turchi, saluta la Grecia e infine torna in Italia, portando nelle composizioni quelle frequenze, quei ritmi e quei colori, riletti e riarrangiati. I Kërkim sono Morris Pellizzari (saz, chitarra e voce), Vincenzo Grasso (clarinetto e sax), Manuela Salinaro (cajon e percussioni), Bruno Galeone (fisarmonica).

 

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 “Dance in the world”

la danza che unisce i popoli

Gala della danza sportiva della Daniel’s Dance School

2 luglio, ore 20.30, piazza Regina Margherita, Grottaglie (Taranto)

Daniela Crescenzio torna in scena con un tango dopo quattro anni

A quattro anni dalla sua ultima uscita pubblica, tornerà sul palco ad esibirsi anche Daniela Crescenzio, ballerina professionista e direttrice artistica della serata “Dance in the world”, il tema dell’edizione 2019 del Gala della danza sportiva firmato Daniel’s Dance School. La scuola grottagliese di danza sarà in scena in piazza Regina Margherita, a Grottaglie (Taranto), il prossimo 2 luglio, dalle ore 20.30, con un messaggio: la danza e la musica uniscono i popoli del mondo. La novità è anche questo cameo che sarà firmato proprio dalla direzione artistica.

 Lo spettacolo, alla sua sedicesima edizione, sarà una dimostrazione dei corsi effettuati durante l’anno ma anche un vero e proprio omaggio alle differenti culture della danza e della musica di tutto il pianeta, con coreografie complesse e costumi a tema. Daniela Crescenzio, con una lunga carriera agonistica, durata più di vent’anni, riprenderà ad esibirsi insieme a Samuele Pugliese, competitore di classe internazionale e finalista in molte competizioni a livello mondiale. La coppia artistica ballerà un tango, uno dei generi preferiti di Crescenzio, che negli ultimi quattro anni si è dedicata alla crescita della scuola di danza e all’insegnamento.

Nella manifestazione, curata per la direzione artistica da Daniela Crescenzio, titolare della Daniel’s Dance School, ci saranno balli dei cinque continenti, tutti diversi ma collegati dal messaggio comune della danza che unisce le persone. Gli abiti saranno quelli caratteristici dei vari Paesi ed i gruppi si alterneranno, sul palco, senza pause. Parteciperanno alla manifestazione sia i ballerini professionisti che i non professionisti, fino ai piccoli della baby dance. Saranno 38, in tutto, le esibizioni, nei differenti generi e specialità: dalla break dance, alle danze standard, alla danza aerea, al paso doble, al can can, alle danze viennesi; ci saranno le tarantelle e lo stornello romano, il valzer inglese, il tango, lo slow fox, il charleston, le danze caraibiche, i balli cinesi, indiani, statunitensi, ungheresi, russi, brasiliani, fino alle danze aborigene australiane. Non mancheranno i piccoli della baby dance.

Il gala è patrocinato dal Comune di Grottaglie e sostenuto da alcuni sponsor. Presenterà la serata Chiara Fina, presentatrice ufficiale della Federazione italiana danza sportiva, che spiegherà, in diverse lingue, i passaggi della serata.

“Vogliamo trasmettere, attraverso lo spettacolo, un un importante messaggio sociale e di solidarietà – dichiara Daniela Crescenzio -. L’arte e la danza sportiva possono formare ponti che collegano i diversi popoli, proprio come accade quando, nelle grandi competizioni internazionali, incontriamo gente di differenti culture, in un reciproco scambio di esperienze. E’ un momento di crescita nel campo della formazione artistica e coreutica, ma anche a livello sociale. La danza danza può rafforzare i legami fra le persone”. Intanto, “la mia esibizione, ha per me lo spirito della rivincita. Un ballerino nasce e rimane tale, anche se, dopo tanti anni, chiude la sua carriera agonistica. L’emozione sul palco ha qualcosa di magico, che spesso supera quella della pista. Sono stata lontana per quattro anni dagli allenamenti; in questo tango, oltre all’impegno, ci metterò il cuore. Voglio che sia anche un messaggio per le mie ragazze e i miei ragazzi, di amore e dedizione per la danza”.

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Mancano pochi giorni all'inaugurazionedel Festival Oltre Lirica alle Cave di Fantiano di Grottaglie (Taranto) e sarà la Carmen di Georges Bizet domenica 7 luglio a tagliarne il nastro.

La grande opera in quattro quadri, su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy, tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée (1845). La direzione dell'Orchestra e Coro di Oltre Lirica sarà affidata a Elio Orciulo, tra i migliori talenti pugliesi della bacchetta, con la regia di Lev Pugliese. Nel cast principale Carmen sarà interpretata da Angela Cuoccio, Don José da Gianni Leccese, Escamillo da Francesco Baiocchi, Micaela da Cristina Giannelli. In scena anche la compagnia di danza “Equilibrio Dinamico”, fondata e diretta da Roberta Ferrara, tra le più attive e importanti del Sud Italia.

Carmen è una storia intensa e passionale in cui amore e morte si intrecciano a Siviglia, città nella quale una sigaraia sensuale e passionale ammalia un soldato devoto all’arma e alla patria. È un'opera cardine di fine '800 (la prima, a Parigi, andò in scena il 3 marzo 1875), ma resta un capolavoro senza tempo. seppur con un luogo e un’ambientazione ben precisa: la Spagna diventa una cornice fondamentale della vicenda, un “personaggio” attivo nelle passioni della protagonista Carmen. Con il suo folklore e le tradizioni l’opera di Bizet si carica di una teatralità naturale e un forte carattere, che pervadono musica e scene. Per questo diventa un'opera sempre ricca di energia ed emozioni, un flamenco tra riti religiosi e feste inebriate, segreti e passioni, gelosie e risate, vino e fuoco, sabbia e sangue.

La chiave di lettura sta nel triangolo di base tra Carmen, Don Josè e la Spagna: la sigaraia è il perno fondamentale, è lei a muovere le pedine a suo piacere, a condurre il gioco, come un serpente a sonagli, che illude con il suo fascino, per poi scagliarsi e colpire la vittima. In tal caso la vittima prescelta sarà lo stesso Don Josè, anche se alla fine, a soccombere, sarà la stessa Carmen.

L'opera di Bizet apre inevitabilmente alla riflessione di temi molto scottanti e purtroppo attuali come il femminicidio.

 

Per questo motivo gli organizzatori realizzeranno con l’associazione «Io sono Mia», uno slow mob (termine coniato per definire una nuova tipologia di evento artistico di piazza), durante il mercato settimanale di Grottaglie giovedì 4 luglio.

 

I biglietti dello spettacolo sono in vendita su www.liveticket.it/oltreliricagrottaglie, nei punti vendita del circuito, a Taranto (Bar “El Timba”, via Dante Alighieri 107) e all'infopoint turistico di Grottaglie, all'interno del Castello Episcopio (099.562.38.66).Oppure domenica 7 luglio potranno essere acquistati direttamente alle Cave di Fantiano a partire dalle 19

 

Domenica 21 luglio Oltre Lirica vivrà la sua seconda tappa alle Cave di Fantiano con un altro capolavoro operistico: «La traviata» di Giuseppe Verdi

 

Il festival è organizzato da An.G.Eli Eventi, sostenuto dal Comune di Grottaglie, da vari sponsor privati ed ha il patrocinio dell'Assessorato all'Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali della Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese.

 

 

www.oltrelirica.it

 

Costo biglietti:

Intero
Platea € 40,00

Settore A € 25,00
Settore B € 25,00
Settore C € 25,00

Riservato disabili e accompagnatori
Settore A prima fila € 17,50

Ridotto
Biglietti disponibili solo nei settori B2 e C2
Ridotto under 18 € 20,00
Ridotto over 65 € 20.00

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«Il direttore generale dell’ASL di Taranto deve rispondere. Sulla pelle dei cittadini non sono ammesse reticenze, approssimazione e atteggiamenti che stanno portando, di fatto, a un depotenziamento incomprensibile e inaccettabile dell’Ospedale di Castellaneta, una struttura che doveva, e deve essere, di primo livello poiché serve una vasta comunità e un’ampia area».

È Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi), a tornare sulle vicende inerenti al reparto Pediatria del nosocomio di Castellaneta. Da oggi, e fino al 30 settembre, per quel reparto sono stati sospesi i ricoveri.

«Condividiamo tutte le perplessità espresse dai sindaci del fronte occidentale tarantino – ha aggiunto Rubino – Quello che sta accadendo è gravissimo, ed è importante che anche la Regione Puglia, direttamente attraverso il presidente Michele Emiliano, si esprima su una serie di dubbi riguardanti la struttura ospedaliera. Se il problema è l’insufficiente dotazione di personale medico e paramedico, allora bisogna intervenire in modo positivo, dotando la struttura di quanto necessario, altrimenti qualcuno potrebbe essere portato a pensare che le lacune di oggi siano il miglior viatico per il depotenziamento già in atto, con un declassamento nei fatti di un ospedale che sulla carta dovrebbe essere un’eccellenza». «Ecco, noi vogliamo che non lo sia soltanto sulla carta, ma lo sia per Castellaneta, Ginosa, Laterza, Mottola, Palagiano e Palagianello, vale a dire per tutta un’area che deve continuare ad avere il proprio presidio di salute», ha continuato il direttore di CIA Due Mari.

Sulla questione, dunque, CIA Agricoltori Italiani dell’area Due Mari, così come già aveva fatto attraverso una nota ufficiale dell’INAC, Il Patronato dell'Area Brindisi-Taranto promosso dall’organizzazione agricola, non intende mollare la presa.

«Lo ribadiamo: serve che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si esprima pubblicamente e con chiarezza su quanto sta accadendo. È necessario, inoltre, che a fare chiarezza sia per prima l’ASL di Taranto, attraverso il direttore generale – ha dichiarato Rubino – Che spieghino, entrambi, quale presente e che tipo di futuro vogliono per questo territorio e per una struttura ospedaliera che è punto di riferimento e primo presidio per la salute e la prevenzione in un’ampia area del Tarantino. Se servono pediatri, allora che vengano assunti, solo così è possibile rassicurare la popolazione di quest’area. Una volta affrontate le lacune, anche i numeri delle famiglie che si rivolgeranno all’ospedale di Castellaneta per veder nascere i loro figli è destinato ad aumentare. Al contrario, se non si provvederà subito a colmare quelle lacune, è chiaro che consapevolmente o no, si vuole favorire un progressivo impoverimento dell’ospedale».

«Seguiremo con attenzione il tavolo dei sindaci e daremo loro tutto il nostro sostegno affinché questo territorio non subisca passivamente un altro duro colpo», ha concluso Rubino.

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Di Palma: “Fare rete per la cultura”

Si rinnova per il 4° anno consecutivo la collaborazione di BCC San Marzano con il Festival del Libro Possibile di Polignano a Mare, che quest’anno festeggia la sua diciottesima edizione dal 3 al 6 luglio riconfermandosi tra le kermesse culturali più importanti del Mezzogiorno. 

Il tema sarà “Il Passo dell’umanità”: un omaggio allo sbarco sulla Luna, di cui a luglio ricorre il cinquantesimo anniversario. Non a caso aprirà il festival l’astronauta italiano Paolo Nespoli, intervistato da Marta Meli mercoledì 3 luglio. Nel prestigioso parterre di ospiti che si alterneranno in ben 6 piazze del suggestivo centro storico di Polignano si annoverano nomi di altissima caratura come Marco Tronchetti Provera, Enrico Mentana, Vittorio Sgarbi, Marcello Foa,Riccardo Scamarcio, Bianca Berlinguer, Pier Carlo Padoan, Peter Gomez, Sergio Rizzo, Richard Mason, Roberto Saviano, Gianrico Carofiglio, Fabio Canino, Vladimir Luxuria, Rita Dalla Chiesa, Barbara Palombelli, Bianca Guaccero, Oscar Farinetti, Brunello Cucinelli, Marco Travaglio, Walter Veltroni, Aldo Cazzullo, Marcello Veneziani e tanti altri. Tra i vari incontri in programma c’è anche venerdì 5 luglio in Piazza Aldo Moro alle 21.00 l’intervento di Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani che anticiperà i temi del libro su cui è attualmente al lavoro, in uscita a settembre.
A dialogare con lui, Giuseppe De Bellis, direttore di Sky Tg 24 con il direttore generale della BCC San Marzano Emanuele di Palma e Dario Vergassola con le sue interviste “impossibili”. “Sosteniamo questa lodevole manifestazione – ha dichiarato di Palma - con l’obiettivo di fare rete anche in campo culturale con realtà di eccellenza della nostra Regione. Per la BCC di San Marzano è prassi consolidata investire in cultura, ad integrazione della nostra funzione istituzionale di supporto allo sviluppo del territorio, ovvero concorrere alla promozione sociale della comunità, con una peculiare attenzione al patrimonio artistico e culturale”.

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Recuperare un minimo di coinvolgimento ed evitare il totale abbattimento dell’opera esistente.

A seguito della richiesta di 6 consiglieri di minoranza si è tenuta il 27/06/2019 la riunione della 2° Commissione consiliare “Assetto del territorio e lavori pubblici”.
Per l’amministrazione comunale vi è l’esigenza di porre fine all’attuale stato di degrado di Piazza Verdi e alla scarsa sicurezza per gli utenti a causa del pavimento sconnesso dalle radici degli alberi di pino. Partendo da questa necessità viene commissionato un nuovo progetto dell’importo di €. 200.000,00 che, tra l’altro, prevede l’abbattimento della fontana esistente costruita su un progetto individuato ed assegnato da una commissione tecnica formata da esperti.
A mio parere l’intervento necessario e meno dispendioso sarebbe quello di intervenire con una decisa manutenzione per mettere in sicurezza la piazza e renderla più fruibile anche perchè non si può far passare il principio per il quale se una struttura, uno spazio, non funziona o è degradato, si va all’abbattimento senza interventi di recupero.
Ma è ancora più grave il fatto che il progetto che sta per essere appaltato non ha avuto nessun livello di coinvolgimento della competente Commissione consiliare, quindi del Consiglio comunale, ma soprattutto ne è stata all’oscuro l’intera città.
L’attuale fontana, il cui progetto fu redatto dal compianto architetto Renato Cavallo, a mio parere risponde alle fondamentali esigenze che devono essere a base di un’opera pubblica, voluta dall’amministrazione dell’epoca. E cioè: La piazza deve essere un centro di aggregazione e punto di incontro e di socializzazione dei cittadini. L’opera architettonica deve richiamare la memoria storica della città evidenziando gli elementi essenziali che caratterizzano l’identità di una comunità. Due in particolare sono gli elementi fondamentali che sono ben visibili nell’opera di Renato Cavallo: l’agricoltura e la ceramica tradizionale ed artistica di Grottaglie. Infatti il corpo principale dell’opera, gli inserti ceramici nei pavimenti e, soprattutto le colonne presenti che la circondano rispettano fedelmente quel richiamo. Ecco perché sono fortemente convinto che, dell’opera di Cavallo (pur prendendo atto che il corpo centrale viene salvaguardato nel nuovo progetto), andrebbero salvate e ripristinate le colonne in tufo con gli intarsi di ceramica.
Purtroppo, nella seduta della Commissione (che è bene ricordare si è tenuta su richiesta delle minoranze) non c’è stata la volontà di recuperare sul piano della condivisione e, soprattutto, di evitare l’abbattimento delle colonne di tufo esistenti. Inoltre, pur presente nella sala, non è stato consentito al progettista, arch. Roberto D’Elia, di illustrare il proprio progetto e le tre alternative progettuali proposte all’amministrazione.
Ecco perché allo scopo di recuperare un minimo di coinvolgimento e di capacità di ascolto ho proposto la sospensione della procedura di gara. In questo modo si poteva organizzare un incontro più partecipato in cui il progettista avesse la possibilità di illustrare il suo progetto e confrontarsi con eventuali suggerimenti che potrebbero essere proposti.
Ma da parte dell’Amministrazione comunale è emersa una sostanziale chiusura.

 

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