Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 13 Luglio 2019

“Con il ritrovamento del corpo di Cosimo Massaro è terminato un tremendo momento di incertezza, la speranza non ci ha mai abbandonato nonostante le molte ore trascorse dalla sua scomparsa. Questo è il momento del cordoglio alla famiglia, della vicinanza a tutti quei lavoratori che hanno perso un collega, un amico. È anche il tempo di fare una seria riflessione sulle condizioni di sicurezza all’interno dello stabilimento siderurgico di Taranto, non bisogna inseguire l’emergenza ma cercare di promuovere politiche di prevenzione anche attraverso l’ascolto dei lavoratori che la fabbrica la vivono ogni giorno. La sicurezza sul lavoro è una responsabilità di tutti e nonostante adesso gli interrogativi siano tanti, dobbiamo lasciare che la Magistratura faccia chiarezza per capire le dinamiche dell’incidente. Davanti a domande precise, chi sarà interpellato dovrà fornire le giuste risposte. D’altra parte, una cosa è certa: con il dl Crescita abbiamo cancellato l’immunità penale dal prossimo 6 settembre ma sin da subito abbiamo previsto tempi e responsabilità precise a tutela dell’incolumità pubblica”. Lo dichiara il deputato tarantino del M5S Giovanni Vianello, apprendendo la notizia del ritrovamento del corpo dell’operaio rimasto coinvolto nell’incidente in Arcelor Mittal dello scorso 10 luglio.

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Taranto, 13 luglio 2019 - È stato recuperato il corpo senza vita di Cosimo Massaro, 40 anni, originario di Fragagnano, operaio gruista presso lo sporgente 4 dello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto. Il lavoratore stava operando nella cabina della gru DM5 ed era stato dato per disperso nella serata del 10 luglio scorso. Immediati erano scattati i soccorsi. In queste ore drammatiche, il nostro pensiero e le nostre preghiere vanno a lui, alla sua famiglia, ai suoi amici e a tutti i colleghi, ai quali fin da subito abbiamo cercato di fornire tutto il supporto possibile. Come segno di massimo rispetto nei confronti del nostro collega, le bandiere dello stabilimento sono stata abbassate a mezz’asta e tali rimarranno fino al giorno dei funerali, aderendo al lutto cittadino indetto dal Sindaco di Taranto. È un momento di grande dolore per quanti lavorano in ArcelorMittal Italia a Taranto: siamo tutti scioccati da quello che è successo mercoledì sera. Da parte nostra, continueremo a collaborare con le Autorità per assisterle nelle indagini. Oggi più che mai serve restare uniti e lavorare con spirito di collaborazione e fiducia.

 

di seguito la Conferenza stampa del Procuratore della Repubblica del Tribunale di Taranto, il dott. Capristo

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All'unanimità il Consiglio provinciale ha approvato ieri mattina l'atto di indirizzo che manifesta la contrarietà del Governo provinciale all'ampliamento della discarica di Grottaglie e di tutti gli altri impianti del territorio provinciale.

La seduta si è aperta con la richiesta di Giuseppe Fischetti, consigliere e sindaco di Fragagnano, di aprire un momento di riflessione all'interno del Consiglio provinciale sul tema della sicurezza sul lavoro, in particolare nella più grande azienda del territorio Arcelor Mittal, dopo i tragici eventi di mercoledì sera, che hanno coinvolto Cosimo Massaro, l'operaio disperso a Taranto dopo la caduta in mare della gru Mittal, originario proprio di Fragagnano, comunità già colpita dalla perdita del vigile del fuoco Antonio Dell'Anna, che ha perso la vita lo scorso 11 giugno, durante le operazioni di spegnimento di un incendio.

Successivamente, è stato trattato il punto all'ordine del giorno per le determinazioni da trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiamata a esprimersi sul procedimento di rilascio dell'autorizzazione per l'ampliamento della discarica di Grottaglie. Sul tema, il Consiglio ha deliberato testualmente "di manifestare la propria contrarietà al progetto de quo e ad ulteriori incrementi volumetrici rispetto a quelli già presenti ed autorizzati nella discarica sita in località Torre Caprarica a Grottaglie, ovvero in altri impianti della Provincia".

La decisione politica assunta stamane dalla Provincia di Taranto sarà dunque comunicata dal Presidente Gugliotti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, durante la riunione istruttoria di mercoledì 17 luglio prossimo, convocata per entrare nel merito dell’istanza di ampliamento in altezza della discarica di località Torre Caprarica in Grottaglie, presentata da Linea Ambiente.

La delibera adottata oggi dal Consiglio fa il paio con quella dello scorso 22 febbraio, con l'approvazione (all'unanimità) delle linee programmatiche del nuovo Governo provinciale, nelle quali per l'area "Ambiente e territorio" si è così espresso: "Sul tema degli impianti di gestione di rifiuti, la linea è chiara: le discariche chiuse non si riaprono e non sono previsti ampliamenti degli impianti esistenti, che non siano concertati con i territori su cui impattano".

A Roma, il Presidente Gugliotti rappresenterà dunque il nuovo corso del Governo provinciale, manifestando la volontà contraria ad ampliamenti volumetrici di impianti già autorizzati e non aggravare ulteriormente un territorio già pesantemente colpito dalle tematiche ambientali e dalla presenza di impianti con una capacità di trattamento dei rifiuti ampiamente superiore rispetto alla produzione del bacino provinciale.

 

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Si è svolto oggi, come preannunciato, il convegno su “Z.E.S. JONICA – Sviluppo, Porto, Aeroporto, Imprese, Occupazione”. All’iniziativa, che ha avuto luogo nel Centro Congressi della Camera di Commercio di Taranto, ha partecipato un folto pubblico, compresi molti Sindaci della Provincia, i Sindacati, le Associazioni datoriali e gli Ordini professionali.

Sono intervenuti, fra gli altri, Gianni Cataldino, vicesindaco di Taranto, Giovanni Gugliotti, Presidente della Provincia, Luigi Sportelli, Presidente della Camera di Commercio, e Sergio Prete, Presidente dell’Autorità Portuale. Tutti hanno concordato, sia pure con accenti diversi, che Taranto è di fronte a una sfida e a una occasione da non perdere.

Il convegno si proponeva di fare il punto della situazione, all’indomani della pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ha istituito formalmente la Z.E.S. interregionale jonica. Ho sottolineato tra l’altro la felice concomitanza che in queste ore sarà definito l’accordo per la gestione delle attività portuali da parte della holding turca Ylport, che certamente conferirà nuovo slancio al porto si Taranto.

Con questo convegno si può dire aperta la fase decisiva, quella cioè in cui le imprese e le loro organizzazioni datoriali, le organizzazioni sindacali, gli amministratori locali e, più in generale, l’opinione pubblica dovranno saper cogliere la grande opportunità che questo strumento comporta.

L’estensione complessiva delle aree della Z.ES. del Mar Ionio è pari ad ettari 2.579,11 di cui 1.518,11 sul versante pugliese e 1.061 su quello lucano.

Ecco, in sintesi le agevolazioni e i vantaggi insediativi: regimi autorizzativi semplificati; un unico punto di accesso per le imprese: lo Sportello Unico Amministrativo (SUA) presso l'Autorità di Sistema Portuale, supportato da un Ufficio Z.E.S.; tempi di espletamento delle procedure ridotti; accesso al credito d’imposta per gli investimenti in area Z.E.S.; rimodulazione dell’imposta IRAP per le imprese che investono in area Z.E.S.; esenzione delle spese d’istruttoria dovute ai Consorzi ASI per le imprese in area Z.E.S.

Dopo quello di oggi a Taranto ci saranno altri incontri territoriali che questo Assessorato intende promuovere per illustrare gli aspetti più importanti della Z.E.S. e i vantaggi a disposizione di un territorio che comprende Taranto, Martina Franca, Massafra, Mottola, Statte, Carosino, Faggiano, Francavilla Fontana e Grottaglie, oltre ai comuni della Basilicata. A questo proposito, occorre aggiungere che presto altri territori, a seguito di un apposito avviso pubblico, entreranno nella perimetrazione della Z.E.S., perché ci sono altri 88 ettari da assegnare.

Certo, l’economia della nostra Regione non può “accontentarsi” di perseguire l’incremento quantitativo degli indicatori di performance economica delle imprese, ma deve puntare su una “crescita intelligente, sostenibile, e inclusiva” che accresca la competitività e abbia così un impatto significativo sulla collettività dell’intero territorio regionale.

In altri termini, la Zona Economica Speciale va intesa come un laboratorio in cui promuovere e sperimentare nuovi modelli di produzione, basati sul paradigma dell’economia circolare, sui principi della riduzione dell’utilizzo delle risorse naturali, del riciclo e del riutilizzo di scarti e sottoprodotti, contestualmente puntando sulla semplificazione amministrativa e l’efficienza del “sistema Regione”.

In definitiva, le premesse ci sono tutte. Ora si può – e si deve – finalmente partire.

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