Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 16 Luglio 2019
Martedì, 16 Luglio 2019 16:43

I nuovi distintivi della Polizia di Stato

L'11 luglio, giornata nella quale ricorre l’anniversario dell’istituzione della Polizia di Stato, prima forza di Polizia, si è tenuta a Roma, presso il Palazzo della Consulta alla presenza delle più alte cariche istituzionali la cerimonia ufficiale di presentazione dei nuovi distintivi di qualifica.
Un giorno atteso con grande trepidazione. Dopo 38 anni, in modo tangibile, si riafferma nella forma e nella sostanza l’identità della Polizia di Stato, quale amministrazione civile ad ordinamento speciale, che ha sublimato i valori ai quali profondamente crede nel motto “sub lege libertas”.
Fu la legge 121 del 1981 a ridisegnarne lo status giuridico segnandone il distacco dal mondo militare.
Con tale riforma la Polizia di Stato, in estrema sintesi, si apre alle donne, prevede una maggiore specializzazione attraverso selezioni sempre più rigorose e corsi di formazione prodromici a professionalità differenziate, cambia i nomi dei gradi che vengono ristrutturati ed arricchiti dal ruolo ispettori anello di congiunzione tra dirigenti e collaboratori.
Il Decreto Legislativo n. 95 del 29 maggio 2017 ha dettato disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, dettando una nuova successione gerarchica delle qualifiche.
È stata attribuita la nuova denominazione di “coordinatore” al personale con qualifica apicale del ruolo degli agenti ed assistenti, dei sovrintendenti, degli ispettori e ruoli corrispondenti della Polizia di Stato.
È stata istituita la nuova qualifica di vice questore e qualifiche equiparate, conseguente all’istituzione delle nuove carriere dei funzionari della Polizia di Stato.
Un’epocale conquista che andava suggellata attraverso un segno visibile che ricordasse a tutti, appartenenti e non, il significato profondo di una trasformazione lunga, laboriosa, e fortemente voluta.
Ed è proprio, recuperando tale spirito riformista che l’uniforme di oltre 98.000 poliziotti da oggi cambia aspetto, vestendo i nuovi distintivi di qualifica, disegnati dall’esperto di araldica professor Michele D’Andrea.
Ad accomunare passato e presente l’immagine, rivisitata stilisticamente, dell’aquila, emblema dell’Istituzione, che quest’anno compie 100 anni dalla sua prima apparizione sulle divise del Corpo della Regia Guardia di Pubblica Sicurezza risalente al 1919. L’aquila ha sempre incarnato l’idea del primato e della forza, divenuto emblema di tutti i grandi imperi del passato, dal romano al bizantino, dal carolingio al germanico, dal russo all’austriaco, dal napoleonico al tedesco.
Ali spiegate, zampe libere e divaricate disposte ai lati della coda folta e stilizzata come il restante piumaggio, testa rivolta a sinistra ornata dalla corona murata di cinque torri, scudo sannito con il monogramma RI in petto. L’aquila continua ad esprime il legame identitario, il coraggio e la dedizione con cui quotidianamente ciascun poliziotto difende diritti e libertà.
Compaiono invece per la prima volta, a caratterizzare le diverse qualifiche: il plinto araldico, costituito da una barretta orizzontale di colore rosso che rappresenta la struttura portante di un edificio, per gli agenti ed assistenti; il rombo dorato, con il suo profilo fusiforme che ricorda la punta di una lancia simbolo del dinamismo operativo temperato dall’esperienza, per i sovrintendenti; la formella, alto esempio di architettura gotico-rinascimentale, richiamo alla bellezza ed all’eleganza proprie del patrimonio di civiltà e cultura del nostro Paese, per i funzionari.
I distintivi uguali per tutti i ruoli differenziano le funzioni tecnico-scientifiche, tecniche e le attività professionali attraverso il diverso colore delle mostreggiature.

Published in Cronaca

Dopo il gran successo del Crispiano Comix, nella cittadina delle Cento Masserie torna il consueto appuntamento del giovedì con la rassegna musicale dell'associazione Symposium Arte. Giovedì 18 luglio con il live dei ZER80 si farà un tuffo, ad alto tasso di nostalgia ed energia, negli anni Ottanta. La band barese porta in giro da anni un accurato tributo a quel decennio che tanto ha dato alla musica a livello internazionale. Il concerto gratuito avrà luogo in piazza San Francesco e comincerà alle 22. Per info e prenotazioni tavoli: 099.4005927.

ZER80 è un tributo agli anni '80, nato a Bari nel 2008, che propone hits principalmente di matrice britannica. Il progetto ZER80, oltre al suo fondatore e frontman Ezio Cirone, grande estimatore e appassionato del genere e del decennio, è costituito da cinque eclettici professionisti con alle spalle numerose esibizioni live in Italia e all’estero, che contribuiscono a offrire al progetto quella diversità e qualità nel sound necessaria per esibire ai massimi livelli le sonorità che il decennio storico richiede. Nelle esibizioni dal vivo, oltre alla cura dello stile di scena, la band non ha mai utilizzato sequenze. Tutto è sempre riprodotto dal vivo in ogni minimo dettaglio sonoro e nella cura degli arrangiamenti, offrendo ai brani proposti un sound più innovativo e spesso più deciso rispetto alle versioni originali. In base alla location e allo spettacolo, propongono un repertorio versatile che spazia dal pop al rock, dal synth pop alla dance e new wave anni 80. Sono oltre 250 i brani riproposti in questi anni di attività, tra cui i più grandi successi di artisti quali Depeche Mode, Duran Duran, Simple Minds, Talk Talk, Soft Cell, Spandau Ballet, Tears for Fears, David Bowie, Frankie Goes to Hollywood, Bryan Ferry, Alphaville e tanti altri. La band, da sempre seguita da numerosi fan, ha realizzato un singolo inedito dal titolo “Never go back” e un disco in fase di lavorazione. Alcuni blog settoriali, nel 2011, hanno annoverato i ZER80 tra le migliori cover band nazionali. Il gruppo custodisce un live act di circa 500 esibizioni e si è esibita su numerosi palchi, location e feste private nel territorio pugliese e lucano, oltre a diversi live nel nord Italia.

Published in Spettacolo

In data 19 luglio ricade il ventisettesimo anniversario della morte del magistrato Paolo Borsellino e della sua scorta. Le associazioni Avis di Ostuni, Libera presidio di Ostuni, Croce Rossa Comitato di Ostuni, Forum della Società Civile, CSI Ostuni, Unitalsi Ostuni, Associazione Arma Aeronautica, A.N.M.I.G. Ostuni, A.N.F.I. Ostuni, Scout Ostuni, Atletica Città Binaca Ostuni, Le radici del Sud, Ostuni Runner’s, Amici del Cuore, l’Albero della Vita, SER Ostuni, Gruppo Folk lu Barcarulu, Lions Club Ostuni Host, AIDO Ostuni, AIFO Ostuni, Colletta Alimentare Ostuni, FIAB-Globuli Rossi Ostuni, Espressioni d’arte, Ostuni è, UCIM Ostuni, MEIC Ostuni, NOAC Ostuni, Olympique Ostuni, UDS Ostuni, Biblioteca diocesana Ostuni, A.N.M.I.C. Ostuni, Club Alfisti di Ostuni, Vespa Club, Sul Palco della Vita, E.R.A. Ostuni, Gruppo Folk città di Ostuni, Associazione Terra (Passione), Librinfaccia, M.E.I.C. Ostuni, Bici Club Ostuni, Ostuni Notizie, A.N.M.I.L. Ostuni, Lions Club Ostuni Città Bianca, LILT Ostuni, organizzano un corteo commemorativo tra le vie di Ostuni per ricordare le vittime delle mafie. 

Grazie al supporto e alla partecipazione attiva dell’associazione Libera, prenderà parte alla manifestazione Pinuccio Fazio, papà di Michele, vittima di mafia innocente, che nel 2001 all’età di soli 16 anni fu ucciso, a Bari vecchia, da un proiettile indirizzato ad un altro mafioso durante una lotta tra Clan. La manifestazione prevede un corteo per le vie cittadine, con ritrovo alle ore 20.00 presso Largo Falcone (nei pressi della biblioteca comunale), e un momento di riflessione presso Largo Stella. Qui interverranno il Sindaco di Ostuni, Avv. Guglielmo Cavallo, l’On. Valentina Palmisano, componente della Commissione giustizia, Pinuccio Fazio e 10 rappresentanti di diverse associazioni che ricorderanno Borsellino e la sua scorta. 

La manifestazione è pensata per sensibilizzare ragazzi e adulti sul tema della lotta alle mafie e più in generale per rafforzare un percorso, insieme alla popolazione, di cittadinanza attiva e responsabile per l’affermazione della legalità. 

Lo stesso Borsellino sosteneva: “La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.” 

Questo sarà solo un punto di partenza, che permetterà alle tantissime associazioni di Ostuni, in maniera costruttiva, di proseguire in una collaborazione attiva, fondamentale per porre le basi necessarie a raggiungere l’obiettivo della cultura della legalità, della trasparenza e dell’onestà.

Published in Sociale&Associazioni

Prosegue a gonfie vele la rassegna l’“Angolo della Conversazione” organizzata dallo Yachting Club col supporto della Bcc di San Marzano e in partnership con Programma Sviluppo e libreria Ubik di Taranto. Giovedì 18 luglio (ore 21) il terzo appuntamento del cartellone che porterà sul palco dello stabilimento balneare di San Vito un volto noto della tv: in arrivo Pinuccio, diventato famoso per i suoi servizi taglienti da inviato del tg satirico “Striscia la Notizia”. Un ritorno per lui allo Yachting dove ha già fatto tappa a luglio 2015 col suo primo spettacolo “Pinuccio chiama” poi portato in giro con successo in tutta Italia. Pinuccio intratterrà il pubblico con uno show tutto da seguire e che spazierà su più fronti toccando anche temi caldi riguardanti il nostro territorio, tra cui l’ambiente. L’ingresso sarà gratuito per scelta della proprietà dello Yachting che ha deciso di offrire ad abbonati, clienti, partner, amici e simpatizzanti di Pinuccio una serata all’insegna soprattutto della satira, dell’ironia e del divertimento nella coinvolgente location dell’area “Barotto” in cui è previsto il gran pienone (sarà consentito l’accesso alla struttura fino ad esaurimento posti a sedere). Prima e dopo lo spettacolo di Pinuccio, ampia selezione musicale a cura del dj Peppe Internò. Infoline 335/6386685. Pinuccio (all’anagrafe Alessio Giannone) è un personaggio televisivo e youtuber italiano. Frequenta il liceo a Bari e in quegli anni si appassiona al teatro iscrivendosi al Laboratorio Arti Sceniche della compagnia professionale Tiberio Fiorilli. Dopo il diploma si iscrive a Giurisprudenza all'Università degli Studi di Bari. Durante gli anni di università organizza laboratori di teatro in alcune scuole superiori. Dopo la laurea in Giurisprudenza si dedica all'attività di autore e regista, scrivendo programmi per emittenti televisive locali. Nel 2011 dà vita al personaggio del faccendiere Pinuccio e pubblica su YouTube video di immaginarie telefonate a politici e personaggi famosi, in cui Pinuccio si mostra amico "di quelli che contano", mettendone però in risalto difetti e mancanze. Grazie al successo su YouTube, i video di Pinuccio vengono trasmessi in programmi famosi di reti nazionali. Tra il 2011 e il 2012 inizia a collaborare con diversi quotidiani e nel 2014 il personaggio di Pinuccio arriva in teatro con lo spettacolo “Pinuccio chiama” rappresentato nel 2016 a Roma, Milano, Torino, Firenze e Bologna. Dal 2015 è inviato di Striscia la Notizia per le regioni del Sud Italia, denunciando casi di malasanità, cattiva amministrazione e inquinamento ambientale. Nel 2017 pubblica il suo primo libro, “Trumpadvisor. Donald e Pinuccio in viaggio per il Sud Italia”, edito da Mondadori.

Published in Spettacolo

Il Partito Democratico di Grottaglie ritiene opportuno e indispensabile avviare sin da ora un confronto politico e sociale con le forze politiche del centro sinistra locale, congiuntamente alle associazioni del lavoro, del lavoro autonomo, del terzo settore e del volontariato, al fine di costruire una possibile e solida alleanza riformista e progressista, per fronteggiare la deriva autoritaria, populista e sovranista, che alimenta la diseguaglianza sociale e punta soprattutto alla riduzione dei diritti costituzionali dei cittadini e delle cittadine. Il recente risultato elettorale delle elezioni europee del 26 maggio scorso, anche nella nostra Città (come nel resto della provincia di Taranto, della Puglia e del Mezzogiorno), impone l’urgente costruzione di un’alternativa unitaria delle forze democratiche, da costruirsi rapidamente anche in vista delle prossime scadenze elettorali regionali del 2020 e comunali del 2021.


Il Pd di Grottaglie ritiene che il punto più importante per le comunità locali e meridionali sia la questione della diseguaglianza. A tal proposito è necessario recuperare la centralità della questione sociale, che non può scindersi da quella ambientale e del lavoro. Tale questione è fondamentale per la riconnessione con quella parte maggioritaria della nostra comunità che troppo spesso si sente privata di un punto di riferimento democratico, proprio a causa del distacco fra la politica e la vita reale.
Il futuro della sinistra democratica, anche nelle politiche locali, deve ritrovarsi sul rispetto dei diritti costituzionali, sul lavoro e sulle periferie, tenendo al centro delle due questioni la famiglia, in tutte le sue declinazioni.


In funzione di ciò, bisogna equilibrare i conti (bilancio sostenibile delle risorse disponibili), sia in termini d’investimento e spesa (deficit per lo sviluppo e per la solidarietà) sia in termini commisurati di risparmio e contenimento (austerità e tagli).


Perciò, il Partito Democratico di Grottaglie, suggerisce di attuare uno strumento d’iniziativa e di confronto politico, proponendo la costituzione del “Tavolo delle Politiche Sociali per Grottaglie”, chiamando a partecipare tutte le forze politiche e sociali di centrosinistra partendo dall’approfondimento di queste tematiche per porre le basi di un nuovo progetto politico di centrosinistra che non può coincidere con lo schema politico che attualmente governa la nostra città.
Occorre, sin da subito, un momento di coesione fra le forze riformiste e progressiste del centrosinistra locale, le associazioni del lavoro, del lavoro autonomo, del terzo settore e del volontariato per confrontarsi su temi quali:
il sostegno alla prima infanzia, ai minori e alle famiglie;
la lotta all’evasione scolastica minorile e il diritto allo studio;
la presa in carico della disabilità e della non autosufficienza;
il contrasto alla povertà;
le politiche di accoglienza;
l’assistenza agli anziani;
il contrasto alla violenza di genere;
la riorganizzazione di un welfare locale sostenibile;
l’efficienza dei servizi sociali;
il diritto alla cura sanitaria;
la promozione e l’accesso alla cultura;
l’attivazione dei piani sociali di zona, quale strumento della partecipazione democratica ai diritti sociali;
la facilitazione d’accesso alle attività sportive;
la dotazione infrastrutturale;
il recupero delle periferie;
le politiche attive del lavoro sul territorio.

 


Segreteria
Partito Democratico
Grottaglie

Published in Politica

Sarà un’estate all’insegna del buon vino e della grande musica quella che ha in serbo la 45° edizione del Festival della Valle d’Itria per la sezione “L’opera in Masseria”, proposta insieme al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. 

Dal 21 luglio all’1° agosto, cinque masserie – fra i trulli delle province pugliesi di Bari, Brindisi e Taranto – saranno la cornice ideale per la messa in scena di due intermezzi buffi napoletani del Settecento: L’ammalato immaginario di Leonardo Vinci e La vedova ingegnosa di Giuseppe Sellitti, con la regia di Davide Gasparro e la direzione di Sabino Manzo. Il tutto potrà essere ascoltato bevendo un calice di Primitivo di Manduria, vino “ufficiale” del Festival. 

Si tratta di una delle iniziative più legate al territorio e che caratterizza maggiormente la proposta culturale del Festival. Nel 2019, per la prima volta, il progetto sarà itinerante in cinque diverse masserie della zona: Del Duca di Crispiano TA (21 luglio), Belvedere di Mottola TA (23 luglio), Palesi di Martina Franca  TA (25 luglio), Cassina Vitale di Ceglie Messapica BR (27 luglio) e San Michele (1 agosto) a Martina Franca TA .

“L’opera in Masseria”, si preannuncia come il format più apprezzato dal pubblico internazionale, attratto dall’irresistibile connubio fra tradizione musicale e identità storica, e quest’anno sarà possibile degustare anche la doc più importante della Puglia grazie alle aziende socie del Consorzio di Tutela.

Una grandissima programmazione per celebrare con sempre maggiore successo l’incontro tra due intense esperienze sensoriali: la visione dell’opera e la degustazione del vino di qualità. Un connubio, questo, che negli anni ha visto crescere la partecipazione ed i consensi di un pubblico sempre più attento e competente.

Per informazioni www.festivaldellavalleditria.it

 

Gli appuntamenti:
21 luglio Masseria del Duca – Crispiano (Taranto)
23 luglio Masseria Belvedere – Mottola (Taranto)
25 luglio Masseria Palesi - Martina Franca (Taranto)
27 luglio Masseria Casina Vitale - Ceglie Messapica (Brindisi) 
1° agosto Masseria San Michele - Martina Franca (Taranto) 

Opere

L’ammalato immaginario

La vedova ingegnosa

“L'Opera in masseria” – che porta il teatro musicale settecentesco in alcune masserie storiche della Valle d’Itria –è riservataall’agile e gustoso genere dell'intermezzo comico con di Leonardo Vinci (Strongoli 1690 – Napoli 1730), altro astro della scuola musicale napoletana, e La vedova ingegnosadi Giuseppe Sellitti (Napoli 1700 – 1777). Composto per essere eseguito tra gli atti dell’Ernelindadi Francesco Silvani (Napoli, Teatro di San Bartolomeo, 1726) L’ammalato immaginariomette in scena il tipico ipocondriaco alla Molière, Don Chilone, costretto con l’inganno a sposare Erighetta, scaltra vedovella che mira ad accasarsi per riacquistare un ruolo sociale e che sfrutta con abilità le paure dell’attempato coprotagonista.

L’intermezzo La vedova ingegnosa fu composto da Giuseppe Sellitti su libretto di Tommaso Mariani in occasione della messa in scena del dramma per musica Demofoonte, commissionato nel 1735 per il compleanno di Carlo III di Borbone e rappresentato al Teatro San Bartolomeo di Napoli, probabilmente ultimo intermezzo a vedere le luci del teatro partenopeo. La vicenda ha come protagonisti Drusilla e Strabone: la prima è determinata a risposarsi con quest’ultimo vincendo le di lui resistenze; il secondo, medico improvvisato e uomo pavido, è dotato di uno spiccato senso dell’umorismo e di tanti denari. Il risultato è assicurato dalle trovate teatrali (travestimenti compresi) e dalle paradossali vicende create dalle esasperazioni linguistiche e dalla varietà di forme e stili musicali, sapientemente dosati per le esigenze del teatro.

 

Biglietti

da 15€ a 25€ / vivaticket.it

biglietteria@festivaldellavalleditria.it

Published in Cultura

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , d.ssa Valentina D'Amuri

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk