Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 18 Luglio 2019

La parola è soggetta, costantemente, ad una trasformazione che dà una funzione precipua al linguaggio. La crisi del linguaggio è nel non aver saputo decodificare le trasformazioni che i codici espressivi hanno introiettato nel contesto letterario. E’ appunto la letteratura che ha incamerato i moduli della tradizione senza sviluppare i codici dell’innovazione. Ciò è verificabile dal panorama letterario italiano attraverso la presenza di alcuni scrittori che mostrano la loro leggibilità o meno. Un caso per tutti è rappresentato dallo scrittore Andrea Camilleri, di cui tanto si parla. Cerchiamo di essere seri e appropriati sul piano della visione critico – letteraria. Basta con gli “ideologismi”! Nel linguaggio della tradizione le “invasioni” dialettali portano alla divagazione dell’ordinario io narrante. Libri costruiti per catturare. 

Andrea Camilleri non mi ha mai convinto sul piano letterario. Puramente letterario. Per intenderci non è un grande come Alberto Bevilacqua, (scrittore, regista, produttore, siamo ad altri livelli) come Gesualdo Bufalino, come Leonardo Sciascia, come Stefano D’Arrigo. Occorre accostarsi a Camilleri partendo da una valenza e valutazione testuale. Ovvero attraverso un’analisi del testo e sul testo.
Camilleri narra televisivamente. E qui ci sarebbe da fare, indubbiamente, un forte distinguo tra scrittore e narratore e non per creare collocazioni o impostare degli schemi, ma quando si parla di critica letteraria storica è bene che si faccia un discorso serio. Le sue pagine sono delle versioni televisive. Punto.
Pur non riguardandomi sul piano dell’analisi narrativa e letteraria non comprendo il suo insistere ideologico. Attenzione, perché qui si aprirebbe un capitolo ambiguo perché Camilleri è quello che ha affermato: ''Non mi vergogno di essere stato fascista. Sono orgoglioso di essere stato e di essere un uomo di sinistra'' una dichiarazione pronunciata di Camilleri che ha fatto eco circa 20 anni fa dalla Fiera del Libro di Torino.
Oppure: “…avrei potuto e dovuto dire un “no” più convinto al fascismo, ma a essere onesti ci sarebbe voluto un coraggio inumano. Ho detto no, ma tardi, dopo averci creduto come tutti. A guardarmi indietro ora ai miei occhi appaio come uno che ci è cascato e questo mi fa tanta rabbia”, in una intervista al “Corriere della Sera” del 14 dicembre 2018.
Basterebbe rileggere anche il testo di Marcello Sorgi, “La testa ci fa dire”, edito nel 2000, il quale in un dialogo con lo scrittore Andrea Camilleri (e il sottotitolo lo evidenzia facilmente), spazia dal ruolo dello scrittore ad “una certa idea della politica”. È qui che Camilleri afferma: “Non si può restare attaccati a un’idea quando è stata sconfitta”. Non mi pare una frase per uno che viene definito maestro. Ma ciò non mi riguarda.
Quello che invece sostengo è che Camilleri non c’è come scrittore. L’ho già detto in altre occasioni, l’ho ribadito in alcuni articoli, lo sostengo ancora oggi. Ho discusso di ciò in occasione del suo “La gita a Tindari”, ma si potrebbero citare gli altri suoi libri che rientrano, d’altronde, in questa visione. Un autore per la televisione, e su questo campo l’esperienza abbonda. Ma compararlo a Pirandello o a Verga è sostanzialmente un non conoscere la storia della letteratura.
Non mi stupisce il suo linguaggio. Si tratta di un esercizio già constatato in altri scrittori. Nulla di originale. Tutto lineare pur usando vocaboli e stilemi dialettali. In realtà pur raccontando avventure i testi di Camilleri sono privi del fascino e dell’avventura che i personaggi possono trasmettere. Mi meraviglia non poco questo soffiare sul successo delle vendite. Ma il problema si pone sul piano letterario.
Filippo La porta, in un suo libro dedicato alla nuova narrativa italiana, (1995), ha parlato, riferendosi a Camilleri, di “dialettismi e preziosismi lessicali”. E’ una questione tutta aperta che richiama in campo autori come Gadda, come lo stesso Sciascia, come Bufalino. La Porta poi però aggiunge: “Di Camilleri va apprezzato l’alto ‘mestiere’, così spesso assente nei nostri scrittori, anche se i suoi romanzi ‘odorano’ troppo di (buoni) sceneggiati televisivi d’antan, con quegli ‘esterni’ finti e quei poliziotti maldestri e caricaturali”. Siamo a un surrogato letterario. Ma non basta avere il “mestiere”. Ci vuole ben altro.
In più occasioni il linguaggio di Camilleri è fastidioso sul piano estetico. Perché? Ecco: “Non era mai riuscito a friscare, manco infilandosi un dito in culo”. Controprova? Eccola: “Gribaudo non verrà, Fazio. Sta chiuso dintra a un retré a cacarsi l’anima”. E poi poteva mancare il “mitico ‘68”? “Se lo ricordava bene, Montalbano, questo suo compagnuccio non delle elementari, ma del ‘68”.
Mi si dia un solo elemento valido sul piano letterario che possa far discutere sullo scrittore in termini di novità, di originalità, di struttura narrativa. Si tratta di un giallo, di una commedia, di un pittoresco. Si tratta di tutto e di niente? Ma se in Camilleri c’è “l’universo metaforico siciliano” in Stefano D’Arrigo cosa c’è? E in tutto il sicilianismo letterario pirandelliano, verghiano, derobertisiano, capuaniano, vittoriniano, sciasciano cosa c’è?
La letteratura è qualcosa di diverso delle chiavi di lettura politiche o ideologiche. La letteratura incamera ma supera i sottofondi politici. Il senso del politico non dura. Resta il disegno di una struttura narrante del personaggio, del narrare, della metafora. E in questo caso manca.
Da “La forma dell’acqua” a “Il ladro di merendina”, da “Il corso delle cose” sino a “Il cuoco dell'Alcyon” del 2019 assistiamo a un percorso ripetitivo delle forme, con le avventure di Montalbano. Ma Camilleri non è solo Montalbano. È autore di testi come “Un filo di fumo”, del 1980, “La presa di Macallè”, del 2003, “Un sabato, con gli amici”, del 2009, “Il diavolo, certamente”, del 2012, Esercizi di memoria, del 2017, “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” del 2018, “La casina di campagna. Tre memorie e un racconto” e “Km 123”, del 2019. Anche in questi contesti il “televisivo” domina vistosamente sulla letteratura. Una scelta rispettosa certamente. Comunque siamo ad una letteratura che non ha nulla a che fare con i maestri del pensiero e dei linguaggi letterari del Novecento.

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Pochi giorni alla messa in scena della grande opera di Giuseppe Verdi, La Traviata.

Domenica 21 luglio alle ore 20 l'immaginifico scenario naturale delle Cave di Fantiano (Grottaglie) si trasformerà nella corte e nell'ambiente ammaliante di Parigi.
A dirigere l'Orchestra e il Coro del Festival sarà il direttore statunitense Dennis Assaf, con la regia del Sovrintendente dell'Opera Romana di Craiova Antoniu Zamfir. Violetta Valéry sarà interpretata dal soprano rumeno Renata Vari, Alfredo Germont dal tenore spagnolo David Baños, Giorgio Germont da Francesco Baiocchi.

I biglietti dello spettacolo sono in vendita su www.liveticket.it/oltreliricagrottaglie, nei punti vendita del circuito, a Taranto (Bar “El Timba”, via Dante Alighieri 107) e all'infopoint turistico di Grottaglie, all'interno del Castello Episcopio (099.562.38.66). Oppure domenica 21 luglio potranno essere acquistati direttamente alle Cave di Fantiano a partire dalle 18.30.

Il festival Oltre Lirica è organizzato da An.G.Eli Eventi, sostenuto dal Comune di Grottaglie, da vari sponsor privati ed ha il patrocinio dell'Assessorato all'Industria turistica e culturale, Gestione e valorizzazione dei beni culturali della Regione Puglia e Teatro Pubblico Pugliese.

 

www.oltrelirica.it

Costo biglietti:

Intero
Platea € 40,00
Settore A € 25,00
Settore B € 25,00
Settore C € 25,00

Riservato disabili e accompagnatori
Settore A prima fila € 17,50

Ridotto
Biglietti disponibili solo nei settori B2 e C2
Ridotto under 18 € 20,00
Ridotto over 65 € 20.00

 

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Al Castello Episcopio sino al 29 settembre la Mostra della ceramica “MediTERRAneo”. Il 26 e 27 luglio il Mondial Tornianti all’interno della Xedizione di Vino è Musica, il 7 e 8 Orecchiette nelle ‘nchiosce e dal 17 al 20 agosto Cinzella Festival.

L’estate grottagliese è partita ufficialmente il 1° giugno e durerà fino al 30 settembre. Ricca la sua programmazione: musica, festival enogastronomici, spettacoli all’aperto, percorsi alla scoperta di luoghi della città, ma soprattutto arte, artigianato e mostre. Tutte le informazioni sugli appuntamenti sono disponibili sul sito ufficiale www.grottaglieturismo.it

MONDIAL TORNIANTI - Ideato a Faenza nel 1980, il Mondial Tornianti è un prestigioso torneo al quale partecipano esperti artigiani e ceramisti provenienti da tutto il mondo, pronti a sfidarsi nell’arte della ceramica, dando prova di tutta la loro maestria e creatività. Il torneo, che dal 2017 prevede anche una speciale edizione itinerante, denominata Mondial Tornianti in Tour, è ospitato per la prima volta dalla città di Grottaglie e coincide con le due giorni di kermesse aperta al pubblico di Vino è musica.

LE MOSTRE – Inaugurato il 28 giugno, il 26^ Concorso di Ceramica Contemporanea MediTERRAneo sarà fruibile ai visitatori sino al 29 settembre 2019. 39 artisti provenienti da diverse realtà culturali e geografiche si confrontano tra la dimensione ancestrale della ceramica e la contemporaneità dei processi creativi in una suggestiva esposizione all’interno delle sale del trecentesco Castello Episcopio.

Aperta sempre sino al 29 settembre ma al Convento dei Cappuccini la mostra “Diario Pubblico” dell’artista Gabriella Sacchi. Nel 2018 l’artista Gabriella Sacchi ha partecipato alla mostra concorso della Città di Grottaglie “TERRA. Identità, luogo, materia.” L’aggiudicazione del secondo premio le ha dato l’opportunità di realizzare una personale nella stessa città nel 2019. È così nata l’idea di portare il suo progetto Diario Pubblico anche a Grottaglie, fotografando alcune delle realtà ceramiche più significative di questo luogo.

Insieme a Diario Pubblico a Grottaglie l’artista espone altre opere che considera appunti del suo viaggio di ceramista. Per simboleggiare questo viaggio ha scelto la struttura dell’antico gioco infantile che si chiama “Gioco del mondo”.

LA GRANDE MUSICA – La musica è la grande protagonista indiscussa dell’estate in città. Il Festival Oltre Lirica, dopo il successo del grande capolavoro di Georges Bizet, Carmen, di domenica 7 luglio, è già pronto a vivere la sua seconda tappa con un altro capolavoro operistico: La traviata di Giuseppe Verdi. Domenica 21 luglio alle ore 20 lo scenario naturale delle Cave di Fantiano si trasformerà nella corte e nell'ambiente ammaliante di Parigi. A dirigere l'Orchestra e il Coro del Festival sarà il direttore statunitense Dennis Assaf, con la regia del Sovrintendente dell'Opera Romana di Craiova Antoniu Zamfir. Violetta Valéry sarà interpretata dal soprano rumeno Renata Vari, Alfredo Germont dal tenore spagnolo David Baños, Giorgio Germont da Francesco Baiocchi.

La programmazione musicale del mese di agosto si apre con il Progetto “Carsica” in Piazza Regina Margherita: cornice ideale per “Creuza de Ma”, il famosissimo album scritto da Fabrizio De André e Mauro Pagani nel 1984, interamente cantato in genovese antico. Sarà lo stesso Mauro Pagani ad interpretare, giovedì 1° agosto alle ore 21.00, quello che è considerato come una delle pietre miliari della musica, come afferma David Byrne sulla rivista Rolling Stone. Pagani propone un viaggio su doppi binari all’interno di Creuza de Ma, inserendo anche brani di “Le nuvole” come A Cimma, Monti di Mola, Megu Megun e Don Raffaè. In più espone i brani più interessanti e famosi del suo repertorio con la PFM come Impressioni di Settembre, o altri suoi brani inediti ed editi come Domani.

Dal 17 agosto alle Cave di Fantiano torna, con un respiro ancora più internazionale, il Cinzella Festival dell’Associazione culturale AFO/6. Quattro giornate all’insegna della musica e del cinema sotto la direzione artistica dell’attore Michele Riondino. Una line-up di rilievo nazionale ed internazionale con Franz Ferdinand (20 agosto), Battles, Nu Guinea Full Live Band (17 agosto) e White Lies, per presentare dal vivo l’ultimo album Five, Marlene Kuntz (18 agosto) e Afterhours (19 agosto).

ENOGASTRONOMIA – Saranno due gli appuntamenti “golosi” dell’estate 2019. Il 26 e 27 luglio dalle ore 20 nel Quartiere delle Ceramiche: Vino è Musica, la rassegna enogastronomica che celebra la cultura, le tradizioni, l’arte, il territorio e i molteplici sapori del Sud Italia, festeggerà i suoi primi dieci anni. La rassegna, che negli anni ha già ospitato oltre 150 aziende vitivinicole, 40 chef, e 80 gruppi musicali, in occasione del decennale, metterà in mostra i migliori vini e l’artigianato tipico per dare vita a un appuntamento unico ed esclusivo. Un vero e proprio viaggio nei sapori e saperi del Sud Italia.

Saranno 9 i cuochi pugliesi che si riuniranno invece per Orecchiette nelle ‘nchiosce – on the road, mercoledì 7 e giovedì 8 agosto sempre nel Quartiere delle Ceramiche, per celebrare la regina indiscussa delle tavole pugliesi: l’orecchietta. Tutti pronti, quindi, a conoscerne i segreti e i profumi e degustarla nelle tante golose ricette con la grande kermesse enogastronomica che accende l’estate pugliese. La storica via Crispi del Quartiere delle Ceramiche si trasformerà in un percorso di gusto tra tradizione e rivisitazioni. Tante le ricette invitanti che si potranno assaporare: dalle orecchiette con le alghe a quelle tradizionali con le rape e cacioricotta.

 

MODA - Domenica 21 luglio si premia il talento in un evento dal titolo “Oltre la bellezza”. Moda, bellezza e musica, in Piazza San Francesco De Geronimo, nel quartiere delle ceramiche, in cui si celebrerà il mondo fashion. La manifestazione, organizzata dalla Hair stylist Carmela Nuzzo, che avrà come filo conduttore la bellezza, sarà presentata dalla giornalista Francesca Rodolfo e con la regia di Matteo, Vita e Andrea Giua. Sfileranno sulla passerella delle modelle con acconciature realizzate per l’occasione. Allieterà la serata la presenza del tenore aretino di fama internazionale, David Righeschi.

La Stilista Carmela Comes invece dà appuntamento al 7 settembre in Piazza Regina Margherita per “Passerella Mediterranea 2019”. Patrocinato dall’Amministrazione comunale e da Confindustria, l’evento non è solo un omaggio alla bellezza e all’eleganza, ma una sofisticata vetrina delle maggiori realtà commerciali e imprenditoriali del territorio unita ad un importante messaggio sociale per le pari opportunità e in difesa delle donne, attraverso la partnership con l’Associazione italiana donne per lo sviluppo, (AIDOS) che dal 1981 lavora per i diritti, la dignità e la libertà di scelta di donne e ragazze nel mondo.

SOCIALE – Il programma dell’estate grottagliese sarà anche all’insegna della solidarietà. Il 28 luglio nella Piazza San Francesco de Geronimo l’associazione culturale “Utòpia” organizza il torneo di burraco solidale. Il ricavato sarà destinato al Dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie diretto dalla dott.ssa Elisabetta Ciani che si occupa di ricerca nella terapia genica per una rara e grave forma di disabilità intellettiva, la Cdkl5, per la quale al momento non esistono cure.
Con la traslazione dal monastero delle clarisse alla Chiesa Madre delle venerate immagini di San Ciro, della Madonna della Mutata e di San Francesco De Geronimo, il 23 agosto si darà il via ai festeggiamenti in onore del Patrono, San Francesco de Geronimo, che prevedono un ricco calendario di appuntamenti predisposti dal parroco don Eligio Grimaldi e dal Comitato Festeggiamenti patronali.
Ma non solo!
All’interno dell'anfiteatro della 167 bis, ogni giovedì e ogni domenica di luglio, agosto e fino al 15 settembre, a partire dalle 20,30, la sezione di Grottaglie dell’Auser ritorna anche quest’anno con “Auser sotto le stelle”, l’appuntamento che riunisce la comunità intorno a balli e momenti di convivialità e divertimento.
Lo stesso spirito di condivisione e inclusione caratterizza anche i “Balli sociali”, un incontro musicale e danzante a cura dell’Associazione Revival Gruppo 2000 e della cooperativa Dast che si replica ogni mercoledì di luglio e agosto presso il centro diurno Portofranco, in via F.lli Cervi, 167 nord, a partire dalle ore 20,30.

PERCORSI - Lo scenario naturalistico della Gravina del Fullonese sarà il luogo chiave dell’attività di animazione on-site a Grottaglie che si svolgerà per 16 appuntamenti. Il sito è uno degli insediamenti naturali più vicini alla città e si caratterizza per la presenza di grotte scavate nella roccia, grandi vegetazioni e un ponte dove scorre acqua quasi costantemente. Qui infatti la natura fa da scenario incantevole al territorio dove la ricca vegetazione ha il profumo della macchia mediterranea tra alberi da frutto, querce e ulivi.

Un percorso per scoprire curiosità sulla morfologia del territorio che si conclude nella suggestiva cornice del vicino ex Convento dei Cappuccini con una degustazione di prodotti tipici del territorio in collaborazione con tre realtà locali d'eccellenza: Vetrère, Caseificio Contento 2.0, Azienda Agricola Forte.

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 La rassegna è in programma in largo Grotta Ardito. Alla sua prima edizione nel comune barese, Gnam! si propone con le sue golose isole gastronomiche, per permettere ai visitatori e ai turisti di gustare i migliori cibi di strada italiani ed internazionali, preparati, cucinati e raccontati dal vivo.
Gnam! Festival europeo del cibo di strada
Polignano a Mare (Bari), 19-22 luglio 2019
La rassegna, patrocinata dal Comune di Polignano a Mare, comprende il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati. L'eccellenza dello street food, con un'accurata selezione di tutti gli espositori, troverà spazio nelle giornate dal 19 al 22 luglio, in largo Grotta Ardito. In quattro giorni, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie. La manifestazione, che ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia, dopo Roma, Milano, Bari, Taranto e Reggio Calabria, ha scelto Polignano a Mare per continuare a proporre il meglio dello street food italiano e internazionale. L’evento si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti, sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali introvabili e i piatti internazionali più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche, nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori. Un'occasione, per gli organizzatori, di crescita per il territorio, in termini turistici e dell'offerta gastronomica.
L’area Italia
Nel panorama degli stand italiani ci saranno, in questa edizione, importanti novità.
Dalla Campania, giunge la gustosa e ricca mozzarella di bufala. Tra i formaggi, inoltre, sarà possibile assaporare il caciocavallo 'impiccato', pronto a sciogliersi lentamente, grazie al calore del fuoco, sul pane tradizionale. Non mancheranno i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, alla sfogliatella e alla aragostina croccanti.
La Basilicata sarà rappresentata dalla sua focaccia tipica, la 'strazzata'. E' una focaccia rustica, originaria della zona di Avigliano. Il nome deriva dal gesto di romperla con le mani. All'interno dell'impasto è aggiunto il pepe nero, dopo essere stato rigorosamente macinato, oppure il lardo (secondo un'altra variante della ricetta). L'impasto finale è fatto riposare fino ad una completa lievitazione naturale e, dopo aver effettuato un buco al centro, è cotto nel forno a legna. La strazzata è farcita, generalmente, con provolone e prosciutto crudo, ma anche con frittata e peperoni, porchetta, mortadella o creme dolci.
Dalla Sicilia arrivano le famose arancine, i cannoli, preparati con la ricotta fresca, e i tipici dolci di pasta di mandorle.
Eccellenza pugliese sono, infine, le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area. Sempre dalla Puglia, ci saranno i cuoppi di fritti di mare, dal pescato dell’Adriatico, i panzerotti e la stracciata.
L'area internazionale
Visitare Gnam! Festival Internazionale del Cibo di Strada significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. La novità dell'area internazionale, per questa edizione, è il Bbq americano. Il miglior barbecue degli Stati Uniti giunge tra gli stand di Gnam!. Si assaggeranno i più buoni tagli di carne, marinati con una miscela di spezie segrete e cotti con il legno giusto, per conferire il gusto del vero bbq. Nell’isola internazionale, inoltre, saranno presenti specialità messicane, come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno, invece, paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l’asado argentino, con un nuovo stand tipico, che propone l'antica cottura in verticale; dal Venezuela, si potranno assaggiare i churros e le arepas. Nello stand Ungheria si potranno, invece, gustare i famosi dolci kurtoskalacs, profumatissimi dolci di origine ungherese, della Transilvania, conosciuti anche come “camino dolce” o “torta a camino”, a base di sfoglia arrotolata lungo un rullo, spennellati di burro, cotti in forno ed insaporiti tradizionalmente con zucchero alla cannella, semi di papavero o cacao.
Gnam! ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché, alla base, c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Ogni espositore si avvale di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione comprende una proposta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza.

Gnam! Festival Europeo del Cibo di Strada
Polignano a Mare, - ingresso gratuito
19-22 luglio, dalle ore 18 alle ore 24

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Raccolta differenziata e tutela del mare. Un’estate di eventi sulle spiagge di Pulsano per sensibilizzare al rispetto ed alla tutela residenti e vacanzieri (che qui arrivano anche a 20mila persone nel corso della stagione estiva).

Ieri la prima delle tre giornate di Ecomobile in viale dei Micenei, dedicata proprio alla raccolta differenziata (le altre due sono in programma il 2 ed il 27 agosto), alle quali seguiranno il 26 luglio il Villaggio Eco Blu e 5 giornate di sensibilizzazione sulla spiaggia. Tanti i cittadini che ieri, dalle 9.30 alle 13.30, si sono avvicinati all’Ecomobile per chiedere informazioni alle facilitatrici ambientali su dove buttare cosa e sulle buone pratiche alla base della raccolta differenziata, oltre che per conferire eccezionalmente carta e cartone, plastica, metalli, vetro, rifiuti ed apparecchiature elettriche ed elettroniche, farmaci e rifiuti pericolosi.

L’attenzione di Pulsano nei confronti del rispetto dell’ambiente è una scelta di campo ben precisa che si è concretizzata, quest’anno, con l’adesione al Movimento “Ficcatelo in tasca”, contro i rifiuti lasciati per strada o gettati in mare. Ideata da Luca Batoni, l’iniziativa (senza scopo di lucro) punta a diffondere il rispetto per l’ambiente e la buona abitudine di conservare i rifiuti in tasca, almeno finché non si trovi un cestino dove buttarli.

Locandine saranno distribuite ed affisse in luoghi di particolare affluenza e immagini fortemente emozionali e di grandi dimensioni saranno esposte in altrettanti lidi balneari. Nelle prossime giornate di sensibilizzazione in spiaggia, saranno distribuite tra i bagnanti posacenere da spiaggia per limitare l’abbandono dei mozziconi di sigaretta e cartoline che potranno essere spedite a familiari ed amici o utilizzate come segnalibri.

Questa iniziativa si inserisce nella campagna promossa da Ercav, società che qui si occupa dell’igiene urbana, e dall’Assessorato all'Ambiente del Comune di Pulsano: “Dividere i rifiuti è il gesto di amore con il quale possiamo immediatamente ricambiare al pianeta la possibilità di vivere in un ambiente più sano. E’ facile prendere a cuore la tua città: basta poco per dividere a casa vetro, carta e cartone, plastica e metalli allo scopo di ridurre la quantità di rifiuto residuo” commenta il sindaco, Francesco Lupoli. “Il rispetto di se stessi passa anche dal rispetto dell’ambiente e del territorio che ospita residenti e turisti, che dovrebbero in primis evitare di maltrattarlo con l’abbandono di rifiuti su spiagge o strade. Al fine di migliorare questo aspetto, si deve incentivare la raccolta differenziata anche attraverso eventi di sensibilizzazione, che servano anche ad attivare il virtuoso processo “da rifiuto a risorsa”” conclude l’Assessore all’Ecologia, Ambiente e Mobilità Sostenibile, Fabrizio Menza.

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Presentato il Segretariato Sociale “I Diritti del Debitore“.  Collabora con Associazioni di Volontariato locali e Sportello Anti Racket Usura ( foto di copertina: Lezione Alessandro Salvatore  a Taranto. sullo sfondo Giuseppe Gianfreda e Alfredo Cerabino)

A causa della crisi anche a Taranto sono sempre più i privati cittadini, ovvero artigiani, agricoltori e commercianti, che non riescono a onorare i propri debiti, una situazione disperata che, nei casi più estremi, può spingere persino al suicidio.

Eppure esiste una via di uscita legale: la Legge 3/2012, la cosiddetta “Legge salva suicidi” emanata proprio per risolvere le crisi da sovraindebitamento.
La legge 3/2012 prevede, infatti, la possibilità di rivolgersi al Tribunale a seguito di una crisi da sovraindebitamento: in caso di situazione di effettiva difficoltà economica, accertata dal giudice e dall’esperto contabile, il debitore può proporre ai creditori – privati, banche o Equitalia – un “piano di rientro” che tiene conto delle sue reali possibilità economiche e disponibilità patrimoniali.
In questa fase della procedura viene assistito da uno degli Organismi di Composizione della Crisi (OCC) accreditati dal Ministero della Giustizia, composti da professionisti le cui capacità e sensibilità giocano un ruolo fondamentale per la migliore riuscita dell’operazione.

Sul nostro territorio opera l’OCC (Organismo di Composizione della Crisi) “I Diritti del Debitore Segretariato Sociale del Comune di Torricella” che ha anche una sede operativa a Taranto; questo OCC è iscritto dal Ministero della Giustizia al n.217 del Registro Organismi deputati a gestire procedimenti crisi da sovraindebitamento Art 4 DM 202/2014.
L’iniziativa è stata presentata dal presidente, il commercialista Giuseppe Gianfreda, in occasione di un corso di approfondimento sulla “Legge salva suicidi” tenuto, presso la sede tarantina dell’organismo, dal dottore Alessandro Salvatore di Catania, uno dei massimi esperti nazionali della materia.
«Il nostro Organismo di Composizione della Crisi – ha spiegato il presidente Giuseppe Gianfreda – è composto da professionisti di comprovata esperienza che hanno sviluppato una particolare sensibilità e disponibilità nei confronti di chi vive il disagio di un sovraindebitamento, non a caso il nostro è un “Segretariato sociale”, distinguendosi così da altri OCC: la nostra mission principale, infatti, è la tutela dei diritti del debitore sanciti dalla Legge».
«Nel percorso previsto dalla Legge Salva Suicidi il ruolo dell’OCC è fondamentale – ha poi detto Giuseppe Gianfreda – perché da un lato deve disporre di professionalità di elevatissimo livello, in grado di analizzare la documentazione sulla situazione debitoria e relazionarsi con il magistrato, da un altro deve saper approcciare con il dovuto tatto il debitore: spesso, infatti, si tratta di persone terrorizzate che vivono il loro dramma in solitudine, vittime dei metodi “poco ortodossi” utilizzati per costringerli a pagare i debiti».
Giuseppe Gianfreda ha concluso annunciando che «l’OCC “I Diritti del Debitore Segretariato Sociale” ha avviato accordi di collaborazione con organizzazioni di volontariato del territorio che condividono questo approccio “sociale”: l’associazione di volontariato “Securitas Mundi” e l’Associazione “AntiRacket Taras” che gestisce da anni in Città Vecchia a Taranto lo Sportello Comunale Anti Racket-Usura».
Presente all’incontro, infatti, anche il commercialista Alfredo Cerabino, presidente dell’associazione “Securitas Mundi”: «abbiamo già aiutato numerose persone che, non riuscendo più a onorare i propri debiti, vivevano una situazione disperata – ha raccontato il dottor Alfredo Cerabino – uomini e donne spesso vessati da personaggi senza scrupoli che avevano imposto loro tassi usurai: grazie alla Legge salva suicidi oggi stanno uscendo da questo incubo!»

Tutti gli interessati possono rivolgersi alla sede tarantina dell’OCC il Segretariato Sociale “I Diritti del Debitore“, in via Anfiteatro n.5 (info 0997387192 o mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) dove riceveranno una consulenza, gratuita e senza impegno alcuno, da parte di professionisti che potranno valutare la possibilità di applicare i benefici della Legge 3/2012, la cosiddetta “Legge salva suicidi” per uscire da una situazione di sovraindebitamento.

 

La Legge 3/2012 “salva suicidi”

Le disposizioni della “Legge salva suicidi” si rivolgono ai soggetti non fallibili, ovvero privati che non svolgono attività professionale o imprenditoriale (o che, pur svolgendole, hanno contratto debiti per motivi estranei ad esse) e ad enti e imprese che svolgono piccole attività commerciali e che quindi sono escluse dalla possibilità di ricorrere alla Legge Fallimentare.
Non possono usufruire della “Legge salva suicidi” i soggetti sottoposti a procedure concorsuali, coloro che abbiano usufruito della legge negli ultimi 5 anni o che, pur ammessi ai benefici, ne sono decaduti per insolvenza.
Il piano prevede le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, suddivisi in classi, le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti, le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni; il piano, inoltre, può anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori.
Per la redazione del piano di rientro il debitore è obbligato ex lege a fornire tutta la documentazione necessaria per la quantificazione del debito e mettere a disposizione i propri beni e patrimonio: la procedura prevista dalla Legge 3/2012 è complessa e richiede, per il professionista incaricato, la perfetta conoscenza della posizione debitoria di chi vuole accedervi.
In base alla Legge 3/2012 i creditori non riceveranno l’intera somma cui hanno diritto, ma solo la parte che realisticamente il debitore può permettersi di pagare.
Tra i creditori si possono annoverare anche le banche: se, a titolo esemplificativo, un privato ha contratto un mutuo di 100.000 euro che non riesce più a pagare a causa di un’effettiva difficoltà economica, egli può proporre all’istituto una riduzione della somma. Molto spesso alla banca, a causa della crisi del settore immobiliare, converrà raggiungere un accordo con il cittadino piuttosto che vendere l’immobile all’asta. Lo stesso discorso vale per Equitalia che, non potendo effettuare un pignoramento sulla prima casa, così riuscirebbe a rientrare in possesso almeno di una parte della somma.
Per quanto riguarda i fornitori, la legge salva-suicidi prevede delle agevolazioni fiscali in quanto questi percepiranno delle cifre inferiori rispetto a quelle pattuite precedentemente.

 

La “Legge salva suicidi” L. 3/2012 stabilisce tre diverse modalità di assolvimento dei propri doveri nei confronti dei creditori, ovvero:
- piano del consumatore: è il debitore, ovvero il privato cittadino, a proporre un piano di pagamento rateizzato dell’importo dovuto ai creditori; la proposta dovrà essere omologata dal Tribunale;
- accordo del debitore: enti e imprese non fallibili, ma anche privati cittadini, presentano il proprio piano di pagamento che dovrà essere accettato dal 60% dei creditori ed omologato dal Tribunale;
- liquidazione del patrimonio: il debitore cede il proprio patrimonio per il pagamento del debito, nella misura delle proprie reali disponibilità. I beni esclusi dalla cessione al creditore sono quelli non pignorabili, i crediti necessari per alimentazione e mantenimento, e quelli derivati da stipendio nella misura di quanto necessario per il mantenimento della famiglia.

 

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È in fase di chiusura la lunga giornata che ha visto la trasferta di comitati, associazioni, cittadini ed istituzioni a Roma.
La riunione istruttoria, convocata a seguito dell'invio dei documenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri da parte della Provincia, ha rimesso all’organo ministeriale la deliberazione sul sopralzo della discarica di #Grottaglie.

Durante l'incontro sono stati confermati tutti i pareri negativi al sopralzo, a partire dal Comune di Grottaglie, di San Marzano, della Regione, della Provincia, della ASL e dell'Arpa.

Il Sindaco Ciro D'Alò ha ribadito ancora una volta il suo No irremovibile che è quello di un'intera comunità che da 15 anni chiede la chiusura definitiva della discarica, ricordando che per le autorizzazioni al suo funzionamento sono emerse nei mesi scorsi indagini giudiziarie importanti che hanno portato all'arresto dello stesso ex presidente della provincia, Tamburrano, del dirigente all'ambiente, Natile e del legale della società Linea Ambiente, detentrice della discarica. Inoltre,
una sentenza del Tar di Lecce ha riconosciuto le ragioni dei comuni, confortando la protesta dei cittadini e delle istituzioni dei comuni coinvolti.
Durante la riunione, è apparso alquanto strano quindi che il Presidente Giovanni Gugliotti nonostante i pareri di tutti gli enti interessati fossero negativi, incluso quello della stessa Provincia, abbia inviato i documenti a Roma, rimettendo tutto nelle mani dei Ministri.

Il Presidente della Provincia di Taranto ha motivato dicendo che ha difficoltà a trovare un dirigente che si assuma la responsabilità di annullare l'autorizzazione. Una motivazione che non trova riscontro nell’approvazione, durante l'ultimo consiglio provinciale, del punto all'odg proposto al consiglio provinciale dal Sindaco D’Aló per dire No alla discarica e approvato all’unanimità.

Il Consiglio dei Ministri pertanto ci farà sapere se si arrogherà la decisione di autorizzare oppure se lascerà la competenza alla Provincia.

Intanto, in virtù del fatto che ancora il Consiglio di Stato non si è espresso sulla sentenza del Tar di Lecce, il presidente Giovanni Gugliotti potrebbe chiudere definitivamente la vicenda nominando un dirigente per annullare l'autorizzazione.

L'impianto per il momento resta chiuso!

 

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