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Martedì, 02 Luglio 2019 20:24

Caro direttore ti scrivo...

Caro Direttore, 
pensavo si fosse risolta la questione Istat dopo aver scritto in passato al Suo giornale. Dall'anno scorso i Censimenti sono diventati Permanenti. La prima persona in elenco non ha fatto il censimento qui a Grottaglie, non so perché. Siamo stati in sette (come richiesto dall'Istat) a farlo. In verità una ventina di giorni prima della conclusione del censimento sono stata ripetutamente invitata a fare i questionari di chi non avrebbe permesso la chiusura dello stesso nei tempi giusti. Ma questo lo immaginavo già, perché il bando era stato formulato in modo alquanto discutibile. Nonostante tutti i problema riscontrati il Censimento comunque fu chiuso. In chiusura ci fu chiesto di apporre su ogni tablet il nostro nominativo per riutilizzare quest'anno ognuno lo stesso. Ho da pochi giorni appreso da un articolo trovato in rete che invece il nuovo censimento sarà fatto da sette nuovi rilevatori scorrendo la graduatoria. Ma che io sappia si tratta di un elenco di rilevatori (e non una graduatoria) e non a scorrimento, perché in un punto del bando si sottolinea che i rilevatori vanno contattati sempre a partire dal primo in elenco. Oltretutto controllando i tabulati Istat nazionali ho visto che il comune di Grottaglie necessita di quattro rilevatori e non sette. Allo stesso corso tenuto l'anno scorso ci dissero che da sette saremo rimasti in quattro, essendo importante anche l'esperienza maturata. Ho provato a chiedere spiegazioni un po' a tutti gli organi preposti, ma tutti mi hanno detto di non sapere nulla. Le ho quindi scritto nella speranza che qualcuno di competenza o lo stesso Consiglio legga le mie richieste e mi dia un chiaro chiarimento. Anche gli altri rilevatori che hanno fatto il censimento con me lo scorso anno gradirebbero una legittima spiegazione.

Come sempre La ringrazio per la disponibilità e La saluto con stima.

Carmela   L' Assainato

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Mediterranean Meditation, 2017 di Nero/Alessandro Neretti (Faenza, Emilia-Romagna) si aggiudica il premio come migliore opera del XXVI Concorso di Ceramica Contemporanea MediTERRAneo, il grande appuntamento culturale promosso dal Comune Grottaglie (TA).
“Attraverso un rapporto dialettico tra la ceramica e un linguaggio contemporaneo (video), l’artista riflette sul Mediterraneo; evidenziando uno sguardo disincantato e ironico sull’iconografia della scultura classica, con affinità legate a una cultura “mitologica” e concettuale. Inoltre riattualizzando la relazione con la multimedialità, l’artista si confronta sul futuro del linguaggio ceramico, essendo anche un profondo conoscitore della tradizione faentina”.
Queste le motivazioni conferite al vincitore dalla Giuria composta da Lorenzo Madaro, Curatore e Critico d’Arte e Docente dell’Accademia di belle arti di Lecce, Crispino Lanza, Docente di Design Politecnico di Bari e Membro Direttivo del Distretto Puglia Creativa, Michele Guido (in diretta telefonica), Artista, e Susanna Torres, Responsabile Progetti Europei Fondazione Pino Pascali.
Secondo posto per 365 Pop-Corn di Giorgio Di Palma (Grottaglie, Puglia). “Giorgio Di Palma, giovane, ironico, fresco, evidenzia altresì significative competenze tecniche. Sfida la materia oltrepassandone i limiti, donando all’opera stupefacenti profili iperrealistici. Denunciando il consumismo imperante della contemporaneità, l’artista pone allo spettatore specifici quesiti, cristallizzando eternamente oggetti solitamente destinati all’oblio, agisce come un archeologo del presente”.
Ultima ma non meno importante la Menzione speciale alla carriera per Pietro Guida con l’opera Via Crucis, per la sua storia di scultore intellettuale.
Il primo premio per la migliore opera consiste in un contributo di 3.500 mila euro e, al secondo premiato, oltre a ricevere la somma di 1.500 euro, sarà fornito uno spazio espositivo gratuito di 37,70 mq e pubblicazione nel catalogo della Mostra dell’anno 2020.
Con la proclamazione dei vincitori si accendono i riflettori sull’apertura al pubblico del Concorso di Ceramica Contemporanea MediTERRAneo dal 29 giugno fino a al 29 settembre 2019.
L’esposizione MediTERRAneo – promossa dal Comune di Grottaglie –a cura di Lorenzo Madaro, intende stimolare un confronto dialettico tra la dimensione ancestrale della ceramica e la contemporaneità dei processi creativi degli artisti. Vuole cioè conservare rinnovando: conservare i tratti distintivi di un concorso che giunge alla sua ventiseiesima edizione, rispettando ed enfatizzando i suoi elementi identitari, imprimendogli nel contempo una direzione nuova e diversa, giammai contrapposta.

La Mostra della Ceramica è inserita nella programmazione progettuale triennale del Comune di Grottaglie a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione - FSC 2014-2020 "Patto per la Puglia", Avviso pubblico per iniziative progettuali riguardanti le attività culturali, promosso dall'Assessorato all'Industria turistica e culturale.

INFORMAZIONI

Luogo
Castello Episcopio (TA), largo Maria Immacolata

Orari di apertura
Dal 29 giugno al 29 settembre, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21 (compresi i festivi)

Informazioni e biglietteria:
Museo della Ceramica, c/o Castello Episcopio, largo Maria Immacolata
099 5623866
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Published in Arte

È pervenuta in data odierna la comunicazione della riunione istruttoria, relativa all'istanza di rimessione alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 14-quater, comma 3, della legge 241/90, presentata dalla Provincia di Taranto a seguito della sentenza del TAR – Lecce – Sez II, n. 143 del 28 gennaio 2019, in merito al procedimento concernente il rilascio del provvedimento di compatibilità ambientale, autorizzazione integrata ambientale e accertamento di compatibilità paesaggistica, per il progetto di modifica sostanziale della discarica in Località “Torre Caprarica” di Grottaglie, proposto dalla società Linea Ambiente Srl.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha convocato una riunione di coordinamento per il giorno 17 luglio 2019 alle ore 15:30 presso il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma.

Per quanto sopra e considerando che siamo ancora in attesa della sentenza da parte del Consiglio di Stato, sul ricorso presentato dalla stessa società, si rende necessario un incontro di coordinamento con i comitati, le associazioni e tutti i cittadini per valutare insieme le prossime azioni da intraprende a tutela del nostro territorio. Pertanto, è convocata una pubblica assemblea nell’aula Consiliare del Comune di Grottaglie, mercoledì 3 luglio 2019 alle ore 17:30.

Tutti i cittadini, gli organi di stampa e gli interessati sono invitati a partecipare.

Published in Politica

La parola “Resilienza” implica il coraggio di dirsi sconfitti ma non vinti, per ripartire e costruire.

In agricoltura indica la capacità del suolo di ricominciare a dare frutti, anche quando è stato duramente colpito da calamità naturali o da tecniche di coltivazione ad alto impatto ambientale.

In nome della resilienza, vi aspettiamo a partire dalle 18.30 a Grottaglie al Ristornate Paradiso (strada per Villa castelli) mercoledì ‪3 luglio, per la Festa del Tesseramento 2019 di FLAI CGIL Taranto.

Interverranno: il Segretario generale CGIL Taranto Paolo Peluso, il direttore Confagricoltura Taranto Carmine Palma, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Cosimo Borraccino, il Segretario generale FLAI CGIL Taranto Lucia La Penna.

La conclusione sarà a cura del Segretario Nazionale FLAI CGIL Giovanni Mininni.

La resilienza della terra è forte come la vita che si rigenera da millenni. Ma quanto ancora potrà resistere agli attacchi di una agricoltura dalle regole deboli? La terra deve essere protetta e la sua fertilità garantita dal lavoro stabile, dal rispetto dei contratti e dalle tutele dei diritti in capo a ogni lavoratore del nostro Paese. La provincia Jonica, con tutte le sue contraddizioni, sarà il contesto per un rapporto di forze costruttivo di cui parleremo mercoledì a Grottaglie nella Festa di Tesseramento che sarà anche il momento ideale per tracciare un bilancio dell’attività di FLAI CGIL a Taranto, sempre accanto ai lavoratori del settore agroalimentare.

 

Published in Cronaca sindacale

Dopo Cacciari è  la volta di Roberto Vecchioni. La ragazzetta capitano simile a un personaggio greco. Ora tocchiamo il ridicolo. Eppure anche Vecchioni è un prof dalla radici classiche. Mi meraviglia questa provocazione, anzi, la dico tutta, questa in incultura.

Posso capirlo da altri che si improvvisano intellettuali. Mai mi sarei aspettato una superficialità così bassa da questi. Veniamo ai fatti. Se una legge che è Legge viene ritenuta ingiusta è giusto trasgredirla.

Un invito invitante non solo da parte mia. Ma invitante da parte di tutti. Si tratta non di un atto spregiudicato ma di un pensiero filosofico. Infatti a sottolineare ciò è il “filosofo” Massimo Cacciari. Quindi è “filosofia” forte se non disperatamente tragica oltre ad essere considerata una visione metafisica. Perché Cacciari è un filosofo. Così si dice.

Qual è la differenza tra Nerone e Seneca?

Nella storiografia moderna Nerone non ha fatto incendiare Roma però resta la certezza che ha portato Seneca al suicidio. Ma se Nerone non avesse avuto accanto Seneca sarebbe stato quello che è stato? Santippe che ruolo ha giocato nella sua grecitá latina?

Bisogna trasgredire la legge quando viene considerata ingiusta, comunque. Lo dice Massimo Cacciari. Il filosofo. Così si dice.

Così si apprende da una sua dichiarazione rilasciata alla Adnkronos. “Quando una legge, sulla base della tua coscienza, è ritenuta del tutto iniqua, è un dovere trasgredirla – spiega Cacciari – Dunque, totale solidarietà nei confronti di chi infrange leggi che trasgrediscono principi fondamentali sanciti dal diritto internazionale. Il parallelo della SeaWatch con i migranti rispetto a un’ambulanza che trasporta un malato è del tutto evidente: un medico in stato di emergenza è giusto che vada in senso vietato e infranga il codice stradale.”

Il problema è che il medico non ha altro interesse che salvare la vita che trasporta, mentre dietro chi viola le acque internazionali ci sono molti interessi economici in ballo. Ma questo non viene detto.

Quindi trasgredire in base alla propria coscienza diventa in questo paragone improprio non solo un diritto, ma soprattutto un dovere.

Lo dice Massimo Cacciari. E Cacciari è il filosofo. Così si dice. Vecchioni paragone la ragazzetta ad Antigone. Eppure Vecchioni passa anche per uno scrittore poeta grecista.

Legge e diritto internazionale sono due emisferi giuridici, giurisprudenziali regolati da cosa?

E cosa è il “diritto” rispetto ad una Legge emanata secondo le leggi del Diritto?

Ma bisogna seguire la coscienza e violare la legge e quindi trasgredire il Diritto di una legge o una Legge emanata comunque da un Codice che si base sulla giurisprudenza. Ma è giusto, come afferma Cacciari, ovvero il già sindaco, per una “doppietta”, della città lagunare gondoliera.

Quindi un filosofo non solo filosofo ma anche amministratore e politico molto “amato” una volta da un altro Massimo già comunista, il D’Alema, il quale, una volta, disse che politicamente elettoralmente valeva zero. Ma Cacciari fa filosofia, è autorevole. Fa filosofia. No? È un filosofo? Non l'uguale cosa.

Il filosofo come è nella “prassi” e nella “metafisica filo-sofica” ha necessità dell’ira come hanno insegnato Seneca ed Epicuro, Zenone e Zarateo. Così fa Cacciari in Tv ed oltre. Invece di pensare e mediare, osservare e ragionare e calmare le coscienze urla, gesticola, si agita vertiginosamente.

Ora “solidarizza” con chi infrange la Legge. È lui che lo ammette. Ma lui può perché è ufficialmente filosofo, così ha deciso il sistema.. Così dicon tutti. Anche lui che dovrebbe essere meditativo, originale guardingo, usa steoretipi che non stanno in piedi, come il paragone tra la SeaWatch e una ambulanza a sirene spiegate. Comparazione banale usata dai politici pseudo-comunisti saliti in nave. C’è però una contraddizione filosofica e di filosofia del diritto impressionante.

Vecchioni dichiara piena vicinanza non ai migranti ma alla capitana ragazzetta. La classicità greca ha il suo teatro. Certo. Ma Antigone?

La filosofia del diritto educa a “trasgredire” e ad “infrangere” le Normative del diritto stesso? Cacciari trova le “sue” giustificazioni e dice di sì. Anche se iroso già sindaco politico ex pseudo-comunista (dirà mai comunista, perché un filosofo non fa scelte ideologiche come non fa scelte religiose, lo dice lui), già maestro del pensiero, pardon, attuale maestro delle ideologie defunte ma sempre attuali… Un uomo che ha letto e studiato una maestra come Maria Zambrano come fa a tirare dalla sua cilindricitá il fatto che sia giusto trasgredire.

La filosofia insegna la trasgressione o il passaggio kantiano?

Ma Kant non è filosofo come non lo sono Zambrano, Nietzsche, Sgalambro, Seneca e lo stesso Marx o Gramsci. Cacciari invece sì, ha il patentino di filosofo. Insomma un politico non politico (come nelle “considerazioni” di Thomas Mann? Ora sorrido!) e un filosofo che contraddice Seneca con la sua “filosofia” della Ira. Ma guai a non pensarla come lui. È un filosofo lungimirante profetico in cattedra deca-nichilista-progressista-esiste-teologico…

Contro di lui mai. Con lui certo: ma su quale posizioni? È un filosofo trasgressivo solidarista ex – già ideologo post – futuro – pre infragitore delle Norme. Così si dice.

Vecchioni un cantautore cosiddetto impegnato e uno scrittore non male, ma il vizio del prof di sinistra è diventato una ridicola commedia. Altro che Antigone. Che tragedia la sinistra di questi tempi, anzi che disastro! Eppure l'uno passa per un intellettuale cantautore maturo. L'altro per un filosofo. È ridotta culturalmente al sottosuolo del pensiero. Michel Foucault direbbe che l'archeologia del pensiero è il nulla. O andrebbe oltre in modo seriamente serio: "Forse oggi l'obiettivo non è scoprire quello che siamo, ma rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire ciò che potremmo diventare".

 

Published in Apertamente

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