Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Domenica, 21 Luglio 2019

Talk show dal 21 al 31 luglio a Castellaneta. E nasce un video promozionale per la città e la sua marina.

Dieci appuntamenti per undici libri. Ventitré ospiti di caratura nazionale come Rita dalla Chiesa, Pablo Trincia de “Le Iene”, il giornalista Rai Marino Bartoletti e il generale dei Carabinieri Roberto Riccardi. Esordio con una maxi intervista a Michele Emiliano, Governatore di Puglia.
Ottava edizione del Magna Grecia Awards Fest, rassegna letteraria curata dallo scrittore e regista Fabio Salvatore, che si terrà dal 21 al 31 luglio a Castellaneta e nella sua Marina. Sulla scorta del MGA 2019, torna l’hashtag #standbyme, evolvendo il format a “I racconti e le esperienze della vita”. Un vero e proprio talk show all’aperto con personalità di spicco del mondo politico, culturale, artistico e sociale. Un approfondimento diverso ogni sera, un confronto diretto e interattivo.
La kermesse rientra negli appuntamenti del Comune di Castellaneta (assessorato alla cultura). Il commento del presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti: «Investire nella cultura è una grande occasione per aggregare una comunità intera». Gli fa eco l’assessore alla cultura di Castellaneta Anna Rita D’Ettorre: «Una rassegna di caratura nazionale per noi è un orgoglio e con queste manifestazioni diamo il nostro contributo per promuovere le bellezze del nostro territorio».
Patrocini: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Puglia, Provincia di Taranto. Partner: I presidi del libro e Istituto Orazio Flacco di Castellaneta. Media partner: Il riscatto delle cicale.

LA RASSEGNA: I PRIMI APPUNTAMENTI
Si parte domani, domenica 21 luglio alle ore 21:00 nell’Albatros Club di Castellaneta Marina. Ospite Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, che sarà il protagonista de “Il Governatore”, intervista a più voci con i giornalisti Flavia Perina (Il Fatto Quotidiano, Il Post, Linkiesta), Paolo Graldi (editorialista Il Messaggero), Domenico Palmiotti (Agi, Il Sole 24 Ore) Laura Tecce (consulente Rai, Libero Quotidiano).

Secondo appuntamento lunedì 22 luglio alle 20:30 presso l’Episcopio di Castellaneta. La nota conduttrice tv Rita dalla Chiesa presenta il suo libro “Mi salvo da sola”. L’autrice rivive i momenti più significativi della sua vita, dall’omicidio del padre, il generale Carlo Alberto, ucciso dalla mafia, al matrimonio con Fabrizio Frizzi. Un racconto che unisce sensibilità, passione, rabbia, e autoironia.

IL PROGRAMMA COMPLETO

- Domenica 21 luglio. Albatros Club di Castellaneta Marina, ore 21:00. Ospite Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, intervistato dai giornalisti Paolo Graldi, Domenico Palmiotti, Flavia Perina e Laura Tecce.
- Lunedì 22 luglio. Episcopio di Castellaneta, ore 20:30. La conduttrice Rita dalla Chiesa presenta “Mi salvo da sola”.
- Martedì 23 luglio. Palazzo Catalano di Castellaneta, ore 20:30. Lo psichiatra e scrittore Paolo Crepet presenta “Passione”.
-Mercoledì 24 luglio. Palazzo Catalano di Castellaneta, ore 20:30. La divulgatrice Giorgia Benusiglio con “Io non smetto”. Con la partecipazione straordinaria dell’attrice Daniela Poggi.
- Venerdì 26 luglio. Palazzo Catalano di Castellaneta, ore 20:30. La vicepresidente Pd Anna Ascani con “Senza maestri”, con la partecipazione dell’On.le Francesco Paolo Sisto. Modera il giornalista Mediaset Mattia Iovane.
- Sabato 27 luglio. Palazzo Catalano di Castellaneta, ore 20:30. Il giornalista Stefano Mannucci con “L’ Italia suonata”. Intervengono i cantautori Diodato e Renzo Rubino. Conduce il critico musicale Chiara Di Giambattista.
- Domenica 28 luglio. Albatros Club di Castellaneta Marina, ore 21:00. Il giornalista Paolo Borrometi presenta “Un morto ogni tanto” e il presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci presenta “La Mafia dei Pascoli”.
- Lunedì 29 luglio. Palazzo Catalano di Castellaneta, ore 20:30. Il generale dell’Arma dei Carabinieri Roberto Riccardi con “Detective dell’arte”. Interviene Federica Fantozzi di La Repubblica.
- Martedì 30 luglio. Terrazza di Palazzo Catalano di Castellaneta, ore 19:00. Aperitivo con il giornalista Marino Bartoletti che presenta “Bar Toletti 3. Così ho sedotto Facebook”.
- Mercoledì 31 luglio. Palazzo Catalano di Castellaneta, ore 20:30. Il Consigliere di Stato Francesco Caringella, magistrato, già commissario di Polizia, presenta il suo “Oltre ragionevole dubbio” e il giornalista Pablo Trincia de Le Iene presenta “Veleno”. Interviene Nunzia De Girolamo.

Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il progetto “Castellaneta #iltuosorriso”, video di promozione territoriale voluto dallo staff guidato da Fabio Salvatore e realizzato con una rete attenta di imprenditori e il patrocinio morale del Comune di Castellaneta (Ufficio Agricoltura e Turismo). Un video che pone l’accento anche sulla Marina, bersagliata dalla grave calamità che ha falciato il suo polmone verde di alberi di pino. A questo si aggiungono i video di solidarietà sempre degli Ambassador del Magna Grecia Awards, come Lorella Cuccarini, promotori di solidarietà e attenzione verso una terra carica di bellezza e bersagliata dall’ultima ondata di maltempo

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È stato sottoscritto, presso il Salone degli Specchi del Palazzo di Città, il Protocollo d’Intesa tra il Comune di Taranto e il Centro Servizi Volontariato di Taranto; l’importante documento è stato firmato da Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto, e da Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto.

Sono intervenute l’Assessore comunale al Welfare, Gabriella Ficocelli, le Vicepresidenti del CSV Taranto, Maria Antonietta Brigida e Carmen Galluzzo Motolese, quest’ultima anche Consigliere comunale.
Il Protocollo d’Intesa ha come oggetto lo sviluppo di un programma organico di collaborazione, tra l’Amministrazione Comunale di Taranto, in tutte le sue forme e le sue diramazioni, e il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Taranto, finalizzato alla diffusione e all’applicazione dei principi di responsabilità sociale contenuti nel Codice del Terzo Settore, nonché a favorire lo sviluppo di attività e strumenti efficaci a beneficio della comunità.
Il Protocollo d’Intesa, in particolare si concentrerà sulla realizzazione di attività coerenti con i principi delineati dalla Legge delega 106/2016 e del Codice del Terzo Settore, attraverso l’eventuale redazione di un Progetto Operativo.

Nell’occasione il Sindaco di Taranto ha dichiarato: «si fa sempre un gran parlare di volontariato e terzo settore, ma per essere seri e riuscire a comunicare all’intera comunità il valore del loro operato, bisogna dotarsi di efficaci strumenti operativi, caratterizzati anche da una precisa periodicità di incontri e lavori. Il percorso che stiamo facendo in tal senso con il Centro Servizi Volontariato di Taranto, guidato da Francesco Riondino, è immaginare una piattaforma, realizzarla, testarla e implementarla in corso d’opera e, se sarà ritenuto utile, anche allargarla ad altri Enti e stakeholder territoriali. Fine ultimo è fare in modo che il terzo settore non sia solo un “argomento spot” di cui ricordarci, sicuramente in maniera positiva, solo “una tantum” in occasione di interventi meritori, ma deve diventare un asset fondamentale della pubblica amministrazione. Per raggiungere questo obiettivo è necessario un Protocollo d’Intesa come quello che stipuliamo oggi, che contiene precisi dettagli operativi».

Francesco Riondino ha dichiarato «con l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Rinaldo Melucci abbiamo realizzato da subito una collaborazione sinergica che ha già fruttato risultati concreti. Oggi, all’indomani della Riforma del terzo settore che ha conferito una precisa personalità giuridica ai cosiddetti Enti del Terzo Settore, questa collaborazione diventa ancora più importante perché questa normativa dà mandato alla pubblica amministrazione di realizzare un percorso, largamente condiviso e partecipato, per la valorizzazione e la qualificazione del volontariato e del terzo settore, nonché per la promozione sul territorio della cultura della solidarietà. Questo percorso ci permetterà di contribuire maggiormente a realizzare una comunità più solidale e inclusiva».
«Il Protocollo d’Intesa con il Comune di Taranto – ha poi detto Francesco Riondino – rappresenta un fondamentale step di un programma del CSV Taranto teso a realizzare sul territorio sinergie con tutti gli stakeholder, in primis le Amministrazioni comunali, come già realizzato a Martina Franca, Massafra, Manduria e Carosino. Fine ultimo è rendere più capillare la presenza sul territorio provinciale del CSV Taranto e, conseguentemente, la sua azione a favore del volontariato e di tutti gli Enti del Terzo Settore».

 

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Lo scorso 17 Luglio si è tenuto il III Consiglio comunale della gestione amministrativa Di Cillo, nel quale si sono affrontate diverse questioni riguardanti alcuni provvedimenti di bilancio che potrebbero consentire l’accesso a finanziamenti regionali. Questi finanziamenti potranno dare la possibilità di mettere in sicurezza alcune strutture comunali quali il castello, il Parco Pubblico, il teatro e il deposito dei mezzi comunali. Si tratta di passi importantissimi per poter, forse, ottenere fondi regionali che possano contribuire a risolvere, in parte, alcuni problemi che affliggono da tempo molte strutture comunali.
Nell’ambito del Consiglio Comunale, poi, il Sindaco ha risposto a due interpellanze proposte dalla lista di Centro Sinistra che è ritornata ancora una volta sull’argomento della Festa del 2 Giugno, chiedendone la verifica della legittimità e l'importo delle spese. Dalla nota della dott.ssa Vinci e dello stesso Sindaco, in risposta all' interpellanza, si evince non solo la legittimità sul rispetto delle norme ma soprattutto, nel complesso, si sottolinea come il Regolamento Comunale in materia di organizzazione di eventi istituzionali (approvato con delibera di C.C. n. 31/2016) sia molto chiaro sulla questione, consentendo per norma di regolamento tutto ciò che è stato fatto durante la Festa del 2 Giugno.
Ci è parso assurdo come i firmatari dell’interpellanza, ossia i consiglieri Lucia Di Napoli e Mina De Santis, abbiano potuto chiedere la legittimità dell’evento, dato che l’essere consiglieri comunali dovrebbe implicare la conoscenza del regolamento e che sono state proprio loro attraverso l’approvazione del PEG con delibera di G. C. n° 70 del 13.05.2019 a mettere a disposizione del responsabile del servizio le somme dovute. Si presuppone che gli atti siano stati almeno letti prima di approvarli.
Se questa interpellanza poteva sembrare assurda, la seconda ha lasciato basiti tutti i presenti al Consiglio comunale. Lucia Di Napoli e Mina De Santis, i portavoce della Lista di Centro Sinistra, sembrano, per un attimo, svestire i panni della lista che rappresentano chiedendo chiarimenti su una delle cose più belle verificatesi spontaneamente in questi due mesi. Chiedono, infatti, delucidazioni sulla legittimità dell’utilizzo dell’atrio del Castello da parte degli anziani.
Da quando l’Amministrazione Di Cillo ha aperto le porte dell’atrio del Castello ai cittadini, si è verificato un piccolo miracolo: un posto fino a quel momento abbandonato a se stesso, dopo essere stato riportato al suo giusto decoro, adesso è frequentato quotidianamente da giovani, anziani, associazioni e cittadini per visitarlo, per giocare a carte, per studiare, per discutere, per riunirsi in maniera del tutto spontanea.
Assurdo che un partito politico (e aggiungiamo, soprattutto di sinistra) ostacoli una realtà così positiva: la rivitalizzazione di spazi pubblici, il recupero di spazi abbandonati e inutilizzati, la valorizzazione delle strutture pubbliche. Non ci saremmo mai aspettati dalla lista di Centro Sinistra un atteggiamento ostile alla fruizione di strutture pubbliche da parte dei cittadini, soprattutto se si vogliono creare attrattori nei punti nevralgici del paese, come la Piazza e il Castello.
Quando si cerca a tutti i costi il negativo anche dove non c’è, si incappa in queste gaffe che rischiano di sminuire il compito affidato dai propri elettori, e rischiano di far immaginare, addirittura sognare, assurde fratture inesistenti, legate forse più ad una logica partitica che, probabilmente, i consiglieri della Lista di Centro Sinistra conoscono fin troppo bene, ma che è lontana anni luce dal modo di far politica proprio di Carosino Adesso.

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Z.E.S. Jonica: opportunità di sviluppo del territorio. Se ne parla lunedì 22 luglio a Grottaglie, nella sala Consiliare in via Martiri d’Ungheria, alle ore 18,00.

Con l’approvazione del Piano di sviluppo delle aree strategiche, elaborato dall’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, guidato dall’ Assessore di Articolo Uno, Mino Borraccino,  e approvato dal Ministero, si apre la fase delicata della realizzazione del progetto che affiancherà con aiuti e cofinanziamenti le buone iniziative imprenditoriali promosse sul territorio. 

Grottaglie gioca un ruolo straordinario in questo progetto, vista la presenza dell’importante aeroporto intorno al quale possono sorgere altre realtà imprenditoriali. Grazie alle agevolazioni fiscali e la sburocratizzazione delle procedure amministrative tutto ciò può  tradursi in buone opportunità di crescita economica  e dunque occupazionale del territorio.

Un Piano di sviluppo con agevolazioni fiscali per un periodo di 7 anni più 7 rappresenta un’occasione imperdibile per l’imprenditoria locale e la comunità, che ci auguriamo possano cogliere al meglio gli aspetti più importanti della Z.E.S. e in generale i vantaggi a disposizione di un territorio di ben 1.518 Kmq che comprende oltre Grottaglie, Taranto, Martina Franca, Massafra, Mottola, Statte, Carosino, Faggiano, Francavilla Fontana. Un Piano che riguarda svariati settori,  che vanno dalla meccanica e dalla navalmeccanica all’aeronautico, dal mobilio al commercio e alle costruzioni, dall’agroalimentare alla logistica. 

Introdurrà l’iniziativa il capogruppo consiliare di Articolo Uno al Comune di Grottaglie, Francesco Donatelli. 

Sono previsti gli  interventi del  sindaco di Grottaglie, Ciro D' Alo, di Fulvio Di Blasio, Segretario generale dell’ Autorità Portuale di Taranto, di Paolo Peluso, Segretario generale CGIL Taranto, di Vito Squicciarini, Segretario generale Fit CISL Taranto, di Carmelo Sasso, Segretario generale UIL trasporti Taranto, di Luca Lazzaro, Presidente Confagricoltura Puglia,  di Fabio Paolillo, Direttore Confartigianato Taranto, di Angelo Colella, Direttore Confcommercio Taranto, di  Pino Riccardi, Segretario CNA Puglia. 

Le conclusioni sono affidate all'Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Mino Borraccino. 

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All’interno della X edizione di Vino è Musica, un laboratorio di degustazione che parla di un progetto sociale per promuovere l’integrazione lavorativa di persone svantaggiate in contesti protetti

La sera del 27 luglio a Casa Vestita, nell’ambito della X edizione di Vino è Musica, sarà presentato il progetto “Fuori di Campo”. L’evento nasce da un’idea di Franco Peluso – promotore di iniziative per lo sviluppo del territorio - che, per l’occasione, presenterà l’iniziativa insieme ai responsabili del Gruppo Polis, venuti per la prima volta a Grottaglie per raccontare la loro storia e il loro impegno sociale.
“Promuovere un progetto e valorizzare il lavoro di chi lo sostiene con passione e tenacia, nonostante le numerose difficoltà e gli ostacoli burocratici, – dichiara Franco Peluso – ritengo sia un impegno morale che ognuno di noi dovrebbe percepire con la giusta sensibilità per condividerlo e diffonderlo nell’ambito delle proprie relazioni personali. In questa occasione, un semplice rapporto di amicizia con alcuni responsabili del Gruppo Polis ha reso possibile la realizzazione di un evento che, solo grazie agli organizzatori di Vino è Musica ed a Mimmo Vestita (proprietario di Casa Vestita), è stato possibile portare a Grottaglie nello splendido quartiere delle ceramiche per sensibilizzare il pubblico presente in un’ottica di scambio di esperienze e conoscenze.”

Il progetto di agricoltura biologica Fuori di Campo nasce con l’obiettivo di favorire uno sviluppo sostenibile dell’ambiente, producendo cibo sano lontano dalle logiche di sfruttamento dei terreni e delle risorse naturali attraverso la coltivazione di 5 ettari di terreno ed attuando pratiche a basso impatto ambientale nel rispetto del territorio e di chi ci lavora. Ma Fuori di Campo è soprattutto un progetto sociale per promuovere l’integrazione lavorativa di persone svantaggiate in contesti protetti. Grazie a questa iniziativa Gruppo Polis (che dal 1985 riunisce 4 cooperative a Padova) riesce a offrire un’attività nuova e continuativa, a contatto con la natura e l’ambiente. Diffondere la cultura della solidarietà e dei diritti delle persone fa parte integrante di questa mission ed in funzione di questo Gruppo Polis ha sempre cercato di realizzare momenti di sensibilizzazione che potessero modificare la percezione delle persone. 

“La persona, il nostro impegno - è il concetto che riassume la modalità̀ di approccio delle cooperative del Gruppo, costantemente orientate al benessere dei propri utenti e lavoratori. Trent’anni fa eravamo un gruppo di giovani che volevano cambiare il mondo, a partire dalle loro proprie vite. Al di là dei risultati raggiunti, ciò che per noi ha fatto la differenza è stato il percorso svolto per rincorrere quel miraggio – dichiara Roberto Baldo, coordinatore di Gruppo Polis - e anche se il mondo non lo abbiamo cambiato, come abbiamo fatto finora, continueremo ogni giorno a lavorare per accendere nuove luci nelle persone e per far nascere nuove storie da raccontare.”

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È stata presentata venerdì scorso mattina a Taranto, nella sede della Prefettura, la quarta edizione di  “Più Sicuri Insieme”, la ormai tradizionale campagna nazionale promossa da Anap Confartigianato  e dal Ministero dell’Interno, con la collaborazione della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri  e della Guardia di Finanza. Alla conferenza stampa di ieri, presieduta dal Prefetto di Taranto dottoressa Antonia Bellomo,  hanno preso parte il Questore di Taranto Giuseppe Bellassai, il Presidente provinciale dell’Anap Confartigianato Giovanni Lippolis, il componente della segreteria nazionale dell’Anap Fabio Volponi ed il segretario provinciale di Confartigianato Fabio Paolillo.
La  collaborazione di tutte le Forze dell’Ordine e dell’Associazione Pensionati ANAP di Confartigianato è fondamentale – ha sottolineato il Prefetto Bellomo durante la presentazione di  “Più Sicuri Insieme”. Dobbiamo sforzarci nell’educazione e nella sensibilizzazione dei cittadini, degli anziani, dei malati e delle persone sole. Un aiuto nella diffusione del messaggio in modo capillare non può che venire dai mass media ai quali il Prefetto ha inteso rivolgere un ringraziamento per l’impegno che ci metteranno al proposito.
Più Sicuri Insieme nasce proprio per sensibilizzare gli anziani e i cittadini a rischio sul tema della sicurezza e della legalità, offrendo loro informazioni e consigli utili per evitare di incappare nelle trame dei truffatori, al citofono di casa, al telefono, in strada e sempre più spesso su internet. Un rischio che può essere disinnescato dalla collaborazione tra le forze dell’ordine e un sistema radicato sul territorio come quello di Confartigianato.
Il nostro obiettivo è quello di sostenere artigiani, pensionati e gli anziani nel momento del bisogno – spiega Lippolis, presidente provinciale di Anap -, è un impegno che continueremo a portare avanti anche quest’anno in tutti i comuni della provincia di Taranto dove organizzeremo eventi ed incontri con la collaborazione delle forze di polizia, con il monitoraggio della Prefettura. Quest’anno, su idea del Prefetto, abbiamo coinvolto anche la Direzione delle Poste Italiane e dell’Associazione delle Farmacie, che hanno risposto subito presente e che ringraziamo, per potenziare i canali di diffusione.  Intendiamo continuare su questa strada perché crediamo in questo progetto, ma soprattutto perché nel nostro dna c’è la difesa degli anziani e dei pensionati, da un punto di vista economico ma anche per assicurare loro un futuro tranquillo dopo anni di lavoro.
Quest’anno, oltre agli incontri che faremo sui territori con la distribuzione dei materiali informativi, abbiamo istituito il numero verde 800.551506 – aggiunge VOLPONI dell’Anap nazionale -, con gli addetti di Anap e Ancos Confartigianato che saranno in grado di offrire aiuto, indicazioni e consigli utili, di indirizzare le vittime verso la Polizia di Stato, i Carabinieri e la Guardia di Finanza e su come evitare di finire nei guai.
Come accaduto già negli anni passati, Taranto sarà una delle cento città italiane dove si svolgeranno gli eventi previsti dalla campagna  Più sicuri insieme, in collaborazione con le forze dell’ordine – annuncia in conclusione Giovanni Lippolis - siamo convinti dell’utilità delle iniziative informative e di prevenzione che Anap da tempo immemore mette in piedi, su scala nazionale e in ambito locale, per sensibilizzare la popolazione anziana sul tema della sicurezza, fornendo informazioni e consigli utili.
Per informazioni è possibile rivolgersi allo sportello di via Cesare Battisti 135 a Taranto  tel. 099.330548

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Il Consigliere regionale di Direzione Italia, Renato Perrini, ha partecipato a un'infuocata riunione di piccoli e medi imprenditori agricoli tarantini 

"Il presidente Emiliano sta scherzando con il fuoco, forse non si rende conto che il settore agricoltura è una polveriera che sta per scoppiare. Ieri sera ho partecipato a una riunione di un centinaio di agricoltori (piccoli e medi imprenditori) che si sono auto convocati in una contrada di Castellaneta, Gandella, esasperati non solo perché non riescono ad avere un mutuo dalla banca o perché non riescono a ottenere risarcimenti promessi per calamita avvenute addirittura sei anni fa o perché non sanno che fine ha fatto la loro domanda per accedere al PSR... Ma perché non riescono più a "portare il pane a casa", testuali parole. E se non lo portano loro non lo portano i loro dipendenti, quelli che sono riusciti a far restare e quelli che riescono ad assumere nonostante una legge, come quella anti caporalato, sia più di ostacolo che risolutiva di problematiche. 
È chiaro che nessuno vuole assumere a nero, ma fanno rilevare i proprietari di aziende agricole le norme sono tali da avere seri problemi di reperimento della manodopera, a cominciare dagli extracomunitari che preferiscono, per un fatto economico, lavorare a cottimo e non ad ora e quindi orari che prevedono la non possibilità di poter far lavorare dalle 11 alle 16 i braccianti sono per loro penalizzanti".

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