Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 06 Luglio 2019

Sempre più efficaci i protocolli nazionali della Polizia Stradale diretti al contrasto del fenomeno della guida in stato di ebbrezza o di alterazione per l’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.

Nei fine settimana, le pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Taranto, unitamente a personale medico sanitario della Questura di Taranto, hanno messo in atto il dispositivo operativo specifico finalizzato agli accertamenti relativi alla guida in stato di ebbrezza alcolica e di sostanze stupefacenti.
Tutti i conducenti fermati sono stati sottoposti al test di screening relativo all’assunzione di bevande alcoliche e per l’assunzione di sostanze stupefacenti.
Controllati ben 62 conducenti tra cui 2 sono risultati positivi all’assunzione di alcol con tasso alcolemico nella fascia da 0,00 a 08,00 m/l mentre per un altro è stato riscontrato un tasso alcolemico nella fascia da 0,80 a 1,50 m/l con relativa denuncia penale. Per loro è immediatamente scattato il ritiro della patente. In particolare, un neopatentato si è visto decurtare 20 punti e dovrà pertanto necessariamente sottoporsi a un nuovo esame di guida.
Per le verifiche sono stati utilizzati l’etilometro e l’apparecchiatura “DRUG-READ”, con l’ausilio del Medico della Polizia di Stato, su campioni di saliva prelevati in modo non invasivo, finalizzato alla verifica circa l’assunzione di sostanze stupefacenti-psicotrope.
Il Codice della Strada prevede conseguenze sia di tipo amministrativo che penali in caso di accertata guida in stato di ebbrezza e di sostanze stupefacenti. Si pensi alle sanzioni accessorie del ritiro della patente ai fini della sospensione fino ad un massimo di due anni, con obbligo di revisione della stessa e di verifica, presso la Commissione Medica Provinciale, di idoneità dei requisiti psicofisici per il conducente. È prevista anche la confisca del veicolo qualora il conducente proprietario del veicolo superi il tasso alcolemico di 1,5 g/l.
Nel corso dei controlli sono state elevate diverse violazioni al Codice della Strada, tra cui una per guida con patente scaduta e 6 per veicoli sprovvisti della prevista revisione.

 

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Nell’ambito del progetto “Comunità Sicure” fortemente voluto dal Questore di Taranto, Giuseppe Bellassai che prevede una intensificazione dei controlli nella provincia jonica, sono stati disposti straordinari servizi a San Pietro in Bevagna e a Lizzano in sinergia tra il Commissariato di Manduria, il Reparto Prevenzione Crimine di Lecce e le rispettive Polizie Municipali.

Numerosi i bar e gli esercizi commerciali sottoposti a verifiche, oltre 15 posti di controllo effettuati, ben 200 le persone identificate e i 50 veicoli controllati.
Un lido balneare di San Pietro in Bevagna è stato sanzionato con una multa di 3mila euro a motivo delle carenze igienico-sanitarie e per la mancanza delle necessarie autorizzazioni; mentre a un venditore ambulante è stata comminata la sanzione di 150 euro per l’illegittima occupazione di suolo pubblico.
Sempre a San Pietro in Bevagna, due persone sono state denunciate per il porto di oggetti atti a offendere in quanto, durante il controllo di una pattuglia della Polizia di Stato, sono stati trovati in possesso di un cacciavite e di un manganello in legno. Un’altra persona è stata invece denunciata per la detenzione abusiva di munizionamento perché in possesso di 82 cartucce per pistola.
Nel Comune di Lizzano, sono state elevate 5 sanzioni per violazioni al Codice della Strada dovute all'assenza della necessaria revisione e/o assicurazione. In particolare, un pregiudicato è stato sorpreso alla guida di un ciclomotore senza patente e senza assicurazione con sequestro del mezzo e sanzione amministrativa di 6mila euro.
A Lizzano gli agenti hanno denunciato e posto sotto sequestro ben 70 kg di mitili messi in vendita su un veicolo, anch'esso sequestrato, in cattivo stato di conservazione. Tra l’altro, come confermato da un medico dell’Asl di Taranto intervenuto sul posto, i mitili erano invasi da parassiti e privi di tracciabilità.

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C’è una agricoltura rispettosa della biodiversità del suolo, il cui fine ultimo è individuare soluzioni pratiche per la produzione di alimenti sani e di qualità a costi sostenibili.

È l’innovativa Agricoltura Organica e Rigenerativa, una disciplina teorico-pratica che, partendo da differenti esperienze dell’agricoltura biologica, combina le pratiche colturali tradizionali con moderne conoscenze tecnico-scientifiche.

Di biodiversità e di agricoltura organica e rigenerativa si parlerà nell’evento “La tutela della biodiversità del suolo” che si terrà, alle ore 19.00 di martedì 9 luglio, nella Social Agorà dello Jazzu, in via Sturzo angolo via Benedetto XV a Grottaglie (info cell. 377.3570479 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “Greentosa” di Asset Network APS, vincitore del bando regionale Puglia capitale sociale 2.0 che mira alla tutela della biodiversità.

Protagonista della serata sarà Matteo Mancini, agronomo e tecnico della ONG “Deafal”, un esperto di Agricoltura organica e rigenerativa (AOR), che in questa occasione presenterà il suo libro “Agricoltura organica e rigenerativa. Oltre il biologico: le idee, gli strumenti e le pratiche per un’agricoltura di qualità” edito da Terra Nuova.
L’opera, in cui Matteo Mancini spiega cos’è l’AOR, è un volume ricco di testimonianze di persone e di aziende che hanno sperimentato e implementato queste tecniche agricole, oltre che un vero e proprio manuale, un ottimo riferimento per chi opera nel campo agricolo.
L’obiettivo di questo incontro del Progetto “Greentosa”, infatti, è quello di stimolare la curiosità verso questa disciplina innovativa, in un territorio dalla forte vocazione agricola, coinvolgendo i partecipanti interessati, siano essi tecnici, operatori, produttori, semplici appassionati e consumatori.

Oltre a una degustazione di prodotti tipici locali, nel corso della serata è prevista la premiazione dei sei vincitori de “Sfida del vaso in fiore più bello con piante mellifere”, iniziativa di “Greentosa” che ha registrato uno straordinario successo con oltre seicento partecipanti.

Nell’evento, l’accoglienza sarà curata dai ragazzi del centro diurno EPASS di Grottaglie, sono previsti gli interventi di Emilia Blasi, presidente Associazione Beni Comuni, Carmen Valente, progettista “Greentosa”, Mario Bonfrate, assessore con delega all’Agricoltura del Comune di Grottaglie, Ciro Maranò, direttore Gal Magna Grecia, Maria Teresa Marangi, moderatrice e progettista “Greentosa”, e di un referente di Slow Food Grottaglie “Vigne e Ceramiche”.

La commercialista Maria Teresa Marangi, progettista di APS Asset Netwok, presentando l’iniziativa ha spiegato che «fine ultimo del progetto “Greentosa” è sensibilizzare e informare la comunità permettendole, dopo aver acquisito la consapevolezza delle potenzialità della cittadinanza attiva, di seguire un percorso virtuoso per la conoscenza e la valorizzazione della biodiversità del suo habitat naturale, purtroppo compromesso dalla presenza antropica».
La consulente finanziaria Carmen Valente, progettista di APS Asset Network, ha poi sottolineato come «nell’ambito del progetto Greentosa sono già state realizzate attività di educazione alla biodiversità per gli alunni della materna e della primaria, anche attraverso laboratori ludico-creativi, sia presso gli istituti scolastici, sia presso le aree verdi messe a disposizione dalla Coop. Diogene e dall’Associazione Vivi La Natura nei Comuni che aderiscono al Gal Magna Grecia, partner del progetto, e nel Comune di Fragagnano».
Partner del progetto “Greentosa” dell’APS Asset Network, finanziato dall’Avviso pubblico “Puglia Capitale Sociale 2.0 dell’Assessorato al Welfare della Regione Puglia, sono l’Associazione “Beni Comuni”, l’Associazione “Vivi la Natura”, il Gal Magna Grecia, l’azienda apistica Bruno Gemma, la Cooperativa Diogene, l’APS “Grott’Art” e l’EPASSS di Grottaglie.

 

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