Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 08 Luglio 2019

6 luglio, Grottaglie, Parco della Civiltà. E’ una serata movimentata: a suonare la cover band di Eros Ramazzotti, molta gente è seduta ai tavoli del bar, tanta altra si delizia nel mangiare una pizza. Numerose famiglie con bambini giocano nella zona giostrine. Un momento perfetto di gaia spensieratezza.

22:30 circa: le luci del Parco iniziano a spegnersi e accendersi ad intermittenza, seguono 3 forti suoni simili a dei botti, divampa l’incendio. In poco tempo, una nube densa di fumo, dall’insopportabile odore di bruciato, avvolge la scena. La gente entra nel panico. I presenti si dirigono, tutta fretta, verso l’uscita superiore, riversandosi in strada. Immediato l’intervento dei Vigili del Fuoco e del personale tecnico dell’Enel. Si prosegue con la completa evacuazione dell’area. E’ la stessa proprietaria del Parco, Fabiola La Grotta, a parlare di cortocircuito della cabina elettrica, condivisa col Palazzo del Comune di Grottaglie.

OraQuadra è stata la prima agenzia d’informazione a dare la notizia. I cittadini, presenti all’evento, hanno commentato le nostre flash news raccontando l’accaduto dal loro punto di vista e sollevando numerose questioni, soprattutto relative alla sicurezza del posto.

Le domande sono molteplici: perché l’uscita superiore, in quel momento la più facile da raggiungere, era chiusa? Cosa sarebbe potuto accadere se non fosse stata aperta per tempo? Perché la cabina elettrica è condivisa col Palazzo del Comune? Perché un posto simile non prevede un servizio di vigilanza che avrebbe potuto gestire la situazione diversamente? Perché il Parco non è dotato di un defibrillatore e di kit di Primo Soccorso?

Non avendo ricevuto spiegazioni né dai gestori della zona né dal Primo Cittadino e avendo constatato solo il mero rammarico nel non aver potuto portare a termine l’esibizione prevista, senza dimostrare alcuna attenzione verso i presenti che hanno vissuto un momento di terrore, ci aspettiamo allora che chi di dovere possa fornire risposte adeguate agli interrogativi che la faccenda ha generato.

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Lunedì, 08 Luglio 2019 15:44

Emiliano ritiri querela contro Conca

Dopo lo scienziato Giorgio Assennato, il governatore Emiliano ha querelato, sempre per un Post su Facebook, sempre per ipotetica diffamazione, il consigliere regionale 5stelle Mario Conca.
Il quale qualche giorno fa aveva osato scrivere sulla sua bacheca che “mentre Emiliano passa da una campagna elettorale all’altra, la sanità pugliese e in mano ad affaristi”, in particolare riferendosi a “primari che in violazione della legge regionale effettuano prestazioni private. E con questa pratica tendono ad agevolare le liste d’attesa nel pubblico per i propri pazienti a pagamento”. Purtroppo tutti sanno che questa è la prassi abituale e solo gli ipocriti possono far finta che non sia così.
Ma comunque come per Assennato, la cosa più grave è vedere come difronte a una libera espressione di critica verso l’operato del governatore, egli risponda anziché con il dialogo, ricorrendo alle denunce. Un rito che quando ad opera del potere diventa censura. Ancora una volta da parte di chi poi si riempie la bocca di antifascismo e libertà di opinione. Proprio in difesa di questa, l’Associazione Pannella esprime la sua vicinanza al consigliere Conca e come per Assennato invita Emiliano a ritirare denuncia. Chiunque deve poter esercitare liberamente il proprio diritto di critica senza sentirsi minacciato da una querela. Che anche qualora non porti ad una condanna costringe le persone alla pena della procura e dell’eventuale processo. La politica dovrebbe esercitarsi attraverso il dialogo e il confronto, questo auspichiamo e invitiamo a fare anche al governatore Emiliano se non vuole diventare ufficialmente un cacicco.

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Cari bipedi di sinistra,
vi ho sempre considerato delle simpatiche creature da compagnia, pittoresche nel vostro abbigliamento trasandato, folkloristiche nel merito delle opinioni da voi espresse nell'arabesco dei vostri incensi orientali, purtroppo però prendo atto che alcuni di voi si sono presi sul serio e acquisendo l'uso della penna hanno preso posizione sulla satira politica di recente apparsa a mia firma.
Pur mal volentieri sono costretto ad interrompere il mio buon ritiro per chiarire alcuni concetti che mi vedono coinvolto in questa scaramuccia di quartiere, quindi vi prego di seguirmi al massimo delle vostre capacità di attenzione e nel caso di dubbi o perplessità, di rileggere il mio scritto prima di alimentare ulteriormente questa campagna di diffamazione mediatica in mio danno.
Venuta meno l'ideologia comunista con la caduta del muro di Berlino è rimasto purtroppo radicato nelle nostre società occidentali un male ben peggiore che è costituito dall'idealismo di sinistra.
Quindi cerchiamo di ricondurre ad unità la faccenda.
L'idealismo di sinistra prende le mosse dal materialismo marxista secondo cui tutte le vicende dell'agire umano sono riconducibili alla economia, allo scontro tra detentori dei mezzi di produzione e lavoratori, alla equità sociale come meta ultima ed esclusiva dell'essere umano, senza alcuna concessione al regno dello spirito che viene considerato un mero retaggio di superstizioni alimentate dalla ignoranza e strumentalizzate dal clero per operare il controllo sociale sulle masse.
Tuttavia, la cura proposta dall'idealismo di sinistra per curare un taglio al dito è la amputazione del braccio, ossia la negazione del regno dello spirito in nome del benessere materiale della classe lavoratrice.
Ora, io sul punto non vi esporrò il mio pensiero perché è ovvio che persistete in una fase del vostro perfezionamento interiore ancora troppo basica e materica per comprendermi, ma una cosa è opportuno precisarla.
La negazione delle dinamiche dello spirito ha determinato in voi una sublimazione inconscia di dinamiche sociali immanenti, che avete caricato di valenze ideali di natura fideistica, trovando compensazione al vostro incolmabile vuoto interiore con battaglie ideali quali la pace nel mondo, la lotta alla fame, la accoglienza illimitata dei migranti, la creazione di un mondo unico ed indeterminato senza barriere culturali, che pure sono battaglie giuste se si parte dalla realtà dei fatti alla luce di un ideale, invece di assoggettare la realtà ad un ideale che nei fatti risulta essere infruttuoso e insostenibile.
Il lato negativo della vicenda è che questo orizzonte onirico cristallizzato in un Intelletto Collettivo, costituito da tutte le vostre inconsce aspettative sociali verso la realtà, ha determinato la creazione di un pensiero unico universale della sinistra che si traduce nella dittatura del linguaggio “politicamente corretto”, che si impone mediante la creazione di tabù sociali prima inesistenti.
Nel caso della satira alla consigliera di Grottaglie sono stato investito da accuse talmente teoriche ed astratte, che pur essendo uomo di lettere ho dovuto accedere all'ausilio di un dizionario per comprendere di che cosa fossi accusato, espressioni tipo eterosessismo maschilista, mi risultavano infatti ignote.
Il materialismo di origine marxista che domina le vostre vite è stato poi strumentalizzato dalle lobby economiche globali, che da un lato alimentano le vostre illusioni idealistiche e dall'altro stanno togliendo da sotto al naso a tutti noi, con l'ausilio concreto di partiti come il Partito Democratico, ogni tutela nel mondo del lavoro, ogni possibilità per le imprese italiane di produrre in modo concorrenziale restando in Italia, e fomentando fattori di instabilità sociale e politica, quali ad esempio la accettazione coattiva dei flussi migratori, per erodere il potere esecutivo dei governi nazionali, che sono l'unico baluardo per la difesa dei popoli dalle dinamiche della economia globale.
Siamo arrivati al paradosso che oggi il vero e sostanziale anticapitalismo è affidato alle istanze sovraniste della destra e della estrema destra trovando l'opposizione della sinistra e della estrema sinistra.
Dico questo per chiarire la vostra ormai palese incapacità di interpretazione della realtà, che si è resa palese anche nella vicenda che mi vede coinvolto.
Non ha senso accusarmi di sessismo perché l'obiettivo della mia satira era chiaramente quello di criticare il cattivo gusto concretizzatosi da una posa sexy da parte di una rappresentate delle Istituzioni cittadine, che anche grazie alla sua avvenenza fisica viene spesso usata dai partiti di maggioranza come presentatrice di eventi ed iniziative, divenendo in tal modo una vera e propria icona della attuale amministrazione di sinistra.
Chi come me crede in una sfera di valori improntata alla serietà e al decoro non può che dissentire da simili lesioni della sensibilità della minoranza culturale a cui appartengo, che sono state da me evidenziate con lo strumento della ironia, per attirare l'attenzione di una opinione pubblica ormai disinteressata alla politica e rassegnata al velinismo politico, ossia la politica delle veline che è propria di molti partiti politici, destra capitalista inclusa.
Ciò non significa però che noi cittadini dobbiamo tollerare la cosa e soprattutto non significa che non possiamo neanche scherzarci sopra e sapete perché? Perché esiste una cosa che il pensiero unico del “politicamente corretto” non è riuscito a debellare e questa cosa si chiama LIBERTà.
Libertà di pensiero, libertà di critica politica, libertà di satira politica, libertà di cronaca sono tutte tutelate dall'art 21 della Costituzione italiana che qui riporto per favorirvene l'apprendimento: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»
L'unico limite che tale principio incontra è nella lesione dell'onore e del decoro della persona, per cui se la mia satira fosse stata rivolta verso una casalinga estranea alla politica, io per primo vi direi di aver sbagliato, ma quando la critica e la satira si rivolgono a comportamenti pubblici di un personaggio pubblico la cui immagine inevitabilmente coincide con la immagine del popolo e della comunità da egli rappresentata, beh signori miei, la critica e la satira è pienamente legittima fino a quando le frasi e le immagini usate siano attinenti alla critica di condotte sul decoro e la serietà delle Istituzioni oggetto di satira.
Giusto per farvi un esempio vi cito un po' di giurisprudenza:
Cassazione Civile sez I 20/3/2018 n° 6919:La satira costituisce una modalità corrosiva e spesso impietosa del diritto di critica, sicché, diversamente dalla cronaca, è sottratta all'obbligo di riferire fatti veri, in quanto esprime mediante il paradosso e la metafora surreale un giudizio ironico su di un fatto, pur soggetta al limite della continenza e della funzionalità delle espressioni o delle immagini rispetto allo scopo di denuncia sociale o politica perseguito. Conseguentemente, nella formulazione del giudizio critico, possono essere utilizzate espressioni di qualsiasi tipo, anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione o comportamento preso di mira e non si risolvano in un'aggressione gratuita e distruttiva dell'onore e della reputazione del soggetto interessato.
Tribunale di Brindisi 25/2/2019 n° 278: Affinché possa configurarsi un legittimo esercizio del diritto di satira, con l’applicabilità della scriminante di cui all’art. 51 c.p., è necessaria una adeguata contestualizzazione e la riconoscibilità dell’intento di esasperazione grottesca ed iperbolica della figura e della condotta della persona attinta dalla satira.
Cassazione Civile sex III 27/5/2019 n° 14370: La sussistenza dell'esimente del diritto di critica presuppone, per sua stessa natura, la manifestazione di espressioni oggettivamente offensive della reputazione altrui, la cui offensività possa, tuttavia, trovare giustificazione nella sussistenza del diritto; l'esercizio di tale diritto consente l'utilizzo di espressioni forti e anche suggestive al fine di rendere efficace il discorso e richiamare l'attenzione di chi ascolta.
Vedasi tra le altre anche Cassazione Civile sez III 22/11/2018 n° 30193 e Tribunale di Roma 8/11/2018 n° 21512.

La foto oggetto di satira è stata presa dalla immagine del profilo facebook della consigliera comunale e in quanto tale visibile anche a chi non ha il contatto facebook con la stessa, essendo assistita dal massimo della pubblicità ed utilizzabilità, come si ricava anche dal comando di condivisione presente su TUTTE le foto facebook.
Inoltre sull'attuale profilo facebook della interessata campeggia a grandi lettere il titolo di Vice Presidente del Consiglio comunale di Grottaglie, rafforzando la natura politica e pubblicistica del profilo facebook in questione, che come tale in base all'art 21 della Costituzione è soggetto a critica e satira politica, da parte dei cittadini che non accettano che la propria città, il proprio popolo e la propria comunità siano rappresentati da immagini provocanti e licenziose.
Detto questo a me sarebbe bastato riderci sopra, ma evidentemente ho toccato sensibilità politiche ormai non più abituate a sottoporsi alla critica del popolo nel più puro e sovrano principio della dialettica democratica.
Si è strumentalizzata la vicenda a beneficio dei propri partiti spostando l'argomento dal decoro delle Istituzioni quale è nella mia satira, alla violenza verbale contro una donna inerme, quale la consigliera non è, appartenendo per sua stessa volontà alla sfera pubblica delle Istituzioni locali ed avendo pertanto l'obbligo di sottostare e di essere giudicata nell'ambito del dibattito pubblico.
Se dalla Originaria dicitura di Progetto UTOPIA è bastato semplicemente togliere la lettera U, è evidente che tutto il vostro potere e tutta la vostra retorica, altro non sono che un castello di carte costruito in aria destinato a dissolversi al primo soffio di vento, come spero avverrà presto per effetto della vostra pochezza politica che necessità della costruzione di un nemico per autolegittimarsi nei confronti della opinione pubblica e strappare qualche consenso in più a un popolo che ormai sta cominciando a capire il vostro inganno.
Cordialità.

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Esprimo vicinanza e solidarietà alla vice presidente comunale del Consiglio Comunale di Grottaglie, Gabriella Miglietta, offesa qualche giorno fa in un post facebook con commenti maschilisti e offensivi.

Purtroppo, una politica volta sempre più a sdoganare parole, concetti e comportamenti che fomentano odio, sessismo e razzismi di ogni genere, trova terreno fertile in individui che hanno perso, se non mai avuto, il senso del rispetto per il prossimo.
Dopo anni di lotte per affermare il diritto della donna alla propria libertà individuale, sembra che una destra sempre più misogina, voglia riportare in dietro di secoli il ruolo della donna, partendo dall’uso di un linguaggio discriminante ed offensivo, fino a giungere a proposte di legge inaccettabili come il tristemente noto DDL Pillon.
Questo episodio ripropone, anche nella nostra comunità, la necessità di tenere alta la guardia sui diritti conquistati dalle donne, promuovendo incontri e iniziative di donne e uomini sui diritti civili.

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“L‘illegalità ambientale in Puglia continua a rimanere una costante, le infrazioni accertate sono ancora molto alte, un dato che mi preoccupa ma che in qualità di commissario Ecomafie mi sollecita ancor di più rispetto al lavoro da fare, anche in vista della necessaria collaborazione con le forze dell’ordine e le procure locali”. Questo l’incipit del commento a freddo del deputato del MoVimento 5 Stelle, Giovanni Vianello, sull’ultimo rapporto Ecomafie redatto da Legambiente.

“In attesa del dettaglio pugliese, di prossima pubblicazione a cura di Legambiente Puglia, non posso far altro che constatare la presenza della regione sul podio dei reati legati al ciclo dei rifiuti. Bari, inoltre, resta anche quest’anno tra le province italiane che registrano il maggior numero di infrazioni. Sono confortanti, d'altra parte, le dichiarazioni del Sottosegretario Micillo, il quale ha fatto riferimento alla validità della legge 68 del 2015, applicata quest'anno dalle forze dell’ordine per un numero di circa tre volte al giorno. Le politiche ambientali a contrasto di questo terribile fenomeno, che mina la nostra salute e l’ambiente, sono sempre più stringenti, forti del fatto che a capo del ministero dell’Ambiente siede un generale dei Carabinieri. Il lavoro è certamente arduo ma con alle spalle tanti anni di attivismo nel campo della gestione e smaltimento rifiuti e, grazie alla collaborazione con le procure della Repubblica e delle Forze dell’Ordine locali, ribadisco il personale impegno per incrementare - anche e soprattutto in Puglia - un efficiente sistema di contrasto alle attività illecite nel settore ambientale”, conclude Vianello.

 

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Dal 5 luglio è in radio, sulle piattaforme digitali e su YouTube. Tra pop e reggaeton, il brano parla di amore, mare e voglia di leggerezza. In autunno uscirà il primo disco della band finalista a Sanremo Giovani

Si intitola “Odore d'estate” il nuovo singolo dei Liberementi, dal 5 luglio in radio, sulle piattaforme digitali e negli store. Si tratta di un brano che gioca musicalmente tra pop e reggaeton. "Nel testo – spiegano i Liberementi - si comprende subito l’amore per la calda stagione e per gli elementi principali che la rappresentano, ovvero le spiagge, il mare, gli amori. L’utilizzo di strumenti ariosi come ukulele e fisarmonica ci ha permesso di dare all’ascoltatore la sensazione e il piacere di lasciarsi trasportare da queste onde musicali".

Il brano è accompagnato da un video girato con la supervisione di Michele Marzii sulla litoranea salentina, a Marina di Pulsano. Questo il link YouTube del video di “Odore d'estate”: https://www.youtube.com/watch?v=Tu4iZT40hrw.
Il singolo è stato registrato presso EMB Project Studio di Taranto ed è prodotto dall'etichetta “Musica è “di Mimmo Mignogna.

Il progetto Liberementi nasce a Taranto alla fine del 2017 dalla voglia di Marco Agrusta (cantante/autore) di veicolare le proprie emozioni attraverso dei brani musicali. Lui e Gabriele Andrisani (chitarrista) iniziano a pubblicare sui social alcuni video di esecuzioni unplugged dei loro brani. Dopo qualche mese tre musicisti con esperienze in diverse realtà musicali decidono di accompagnare questo progetto con i loro strumenti, iniziando ad arrangiare i brani in chiave pop. Cisky Chiarelli (batterista), Walter Mignogna (tastierista/compositore) e Michele Marzii (chitarrista/videomaker) scoprono, quindi, di essere i tasselli mancanti del puzzle. La voglia è quella di esprimere liberi pensieri in musica, quindi esordiscono sui digital store con “Il Guapo” (pubblicato a giugno 2018 dall’etichetta “Musica è”) che si posiziona per un mese nella top 100 della classifica Indipendenti. In seguito vi sono le prime partecipazioni a contest nazionali, come Destinazione Uno Maggio Taranto, Festival Show, Tour Music Fest, Arezzo Wave, dove la band riesce a diffondere la sua musica fino alle semifinali. La voglia di pubblicare il secondo singolo ormai pronto in studio è tanta ma questa volta, prima della pubblicazione, Claudio Baglioni inserisce i Liberementi fra i 69 finalisti di Sanremo Giovani 2019, con il singolo “Datemi Spazio” presentato dal vivo negli studi Rai di via Asiago, davanti al direttore artistico stesso e ad altri nomi importanti della discografia italiana. Rinvigorita dall’esperienza sanremese, la band pubblica “Sto diventando indie” e incide nuovi brani che suona nei live del tour “Io sono POP”, un concerto che racchiude pezzi che parlano di temi sociali, momenti di allegria e storie d’amore. Attualmente i Liberementi sono al lavoro per la realizzazione del primo disco, previsto in uscita a novembre 2019.

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Da luglio a settembre al via le 4 tappe dell’evento Tra le torri del Primitivo di Manduria, ideato e organizzato dal Consorzio di Tutela in collaborazione con Slow Food Puglia

I percorsi si concluderanno con una degustazione esperienziale guidata a cura delle aziende associate 

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Il contatto con la natura, la serenità di una passeggiata, le tradizioni enogastronomiche e culturali, i luoghi più belli della Puglia: ecco Tra le torri del Primitivo di Manduria, l’evento con il quale il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria invita questa estate i wine lovers alla scoperta del territorio della grande doc.

Un’occasione in quattro tappe per scoprire le bellezze naturalistiche di un patrimonio artistico e vitivinicolo famoso in tutto il mondo per i suoi litorali, la sua cultura e i suoi vini.

Si inizia al tramonto percorrendo i sentieri delle riserve naturali alla scoperta delle torri costiere affacciate sulle celebri spiaggia del mar Jonio. Il percorso si concluderà con una degustazione esperienziale guidata a cura delle aziende associate al Consorzio di Tutela pronte a raccontare aneddoti e sapori, in sinergia con Slow Food Puglia e le sue condotte del territorio.

“Abbiamo voluto dare vita ad un evento che coinvolgesse tutti i comuni della nostra areale di produzione – afferma Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – valorizzando la loro identità territoriale dove il comune denominatore resta la nostra doc. Tra le torri del Primitivo di Manduria è un progetto che vuole diventare un appuntamento fisso e itinerante per promuovere da una parte la cultura del vino di qualità e dall’altra la conoscenza delle ricchezze culturali e monumentali del nostro territorio”.

“Il punto di forza del progetto è il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, delle associazioni di categoria e delle aziende vitivinicole. – conclude Alessandro Mariggiò, responsabile tecnico del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria – Una proposta turistica vale se oltre alla bellezza del territorio tutti cooperano per un fine comune”

Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti ad un massimo di 30 partecipanti quindi è necessario prenotarsi tramite email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

DATE:
25 luglio:
Manduria – Torre Colimena
8 agosto:
Campomarino – Torre Moline
23 agosto:
Masseria Palombara con la sua torre
6 settembre:
Museo Nazionale Archeologico Marta e degustazione nei giardini del Cnr - Taranto

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Presentato il Master della Lumsa d’intesa con il Coni. Prevista masterclass con Javier Zanetti

Formare figure professionali qualificate nell’ambito dell’universo sportivo, nelle sue multiformi realtà. Un percorso accademico che fornisce gli strumenti utili per assumere ruoli di responsabilità di vertice nelle società professionistiche e nell’associazionismo.
Partirà nel prossimo mese di novembre, a Taranto, il master in Management e diritto dello Sport, frutto dell’intesa tra Università LUMSA e Scuola dello Sport Coni. L’obiettivo è creare i manager sportivi del futuro, in vista della candidatura di Taranto a sede dei Giochi del Mediterraneo 2025.

REQUSITI, SEDE E PERCORSO. Parte dallo Jonio un percorso post universitario di I livello, con attività didattiche che si terranno nella sede LUMSA – Edas di Taranto in piazza Santa Rita, e che attribuisce 60 CFU. Per accedervi, occorre aver conseguito una Laurea triennale, o magistrale, o specialistica. È valida anche la Laurea ante DM 509/1999 (vecchio ordinamento) o altro titolo di studio universitario conseguito all’estero riconosciuto idoneo.
Il corso prevede lezioni di storia, sociologia, deontologia, psicologia, pedagogia, diritto, economia, marketing, comunicazione, insegnamento delle tecniche settoriali operative, nonché alla corretta impostazione dei principali atti amministrativi, contabili e giuridici nell’ambito sportivo.
1500 ore complessive di formazione, di cui 350 articolate in lezioni frontali, suddivise in tre moduli (scienze umane e sociali, economiche e giuridiche), con seminari di approfondimento ed esercitazioni, lezioni magistrali. Gli studenti inoltre avranno la possibilità di effettuare stage nelle sedi del Coni per vivere da vicino l’approccio con questo affascinante settore lavorativo.

I DOCENTI. Tecnici e dirigenti federali, giornalisti, professionisti e personaggi dello sport a livello nazionale saranno i docenti del corso. Nomi del calibro di Manuela Ciuffetti, direttore Scuola dello Sport Coni, Enrico Cataldi, già procuratore generale Coni, Andrea Sirotti Gaudenzi, presidente corte d’appello federale Federazione Ginnastica Italiana, il giornalista del TG1 Francesco Giorgino, Richard Hill, panelist WIPO (partner at Hill & Associates) di Ginevra, e tanti altri esperti.
Ad arricchire l’offerta formativa, anche masterclasses e workshop. A tal proposito salirà in cattedra anche Javier Zanetti, vice presidente dell’Inter e bandiera del club neroazzurro, che si è detto entusiasta di incontrare i partecipanti al master. Saranno inoltre invitati in qualità di “visiting professor” personalità del mondo sportivo, esponenti dell’economia, della finanza e dell’industria.

LA PRESENTAZIONE. Contenuti e finalità del master sono stati illustrati alla stampa, nella sede LUMSA, dal direttore del corso dal prof. Antonio Panico e dai componenti del comitato scientifico Dario Lupo, giudice d’appello Coni, e Michele Rossetti, procuratore federale Coni. All’incontro anche Fabiano Marti, assessore allo sport del Comune di Taranto e Michelangelo Giusti, delegato provinciale Coni.
«Sono davvero entusiasta per questo master – commenta il direttore Panico – lo abbiamo fortemente voluto a Taranto, proprio in vista della candidatura ai Giochi 2025. Vogliamo formare i manager sportivi del futuro e puntiamo affinché siano i giovani del posto a diventare i professionisti del domani. Come università – conclude – in sinergia con il Coni, vogliamo dare un contributo in termini di formazione e conoscenza a questo grande traguardo a cui tutti auspichiamo».

INFO. Scadenza ultima per le iscrizioni: 10 ottobre 2019. Per tutte le informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o numero di telefono 099.7327847. Link sito internet:
www.lumsa.it/corsi_master_primo_livello_management_diritto_sport

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Su iniziativa del Direttore Sanitario dell’ASL di Taranto Vito Gregorio Colacicco, prende il via un corso di formazione sulle “Manovre di Disostruzione delle Vie Respiratorie per Adulti e Bambini” rivolto ai medici che saranno impiegati nel Servizio di Continuità Assistenziale nelle località turistiche, al fine di rendere il servizio prestato nelle zone balneari ancora più sicuro per i cittadini.

Le due edizioni del corso, rivolte ad un numero complessivo di 70 medici, avranno luogo mercoledì 10 luglio 2019, nell’Auditorium del Padiglione Vinci, in via Bruno 1 a Taranto. Il primo gruppo composto da 35 medici frequenterà la prima edizione del corso dalle ore 09.00 alle ore 12.30, il secondo gruppo la seconda edizione dalle ore 15.00 alle ore 18.30.

Com’è noto, nell’infanzia il soffocamento da inalazione di corpo estraneo è un evento abbastanza frequente nella fascia di età compresa tra 0-4 anni, in considerazione dell’incompleta maturità dei meccanismi riflessi di coordinamento e per il diametro ridotto delle loro vie aeree. Secondo i dati ISTAT IL 27% delle morti classificate come accidentali tra i bambini, compresi nella fascia di età sopra indicata, avviene proprio a causa del soffocamento.
Il fatto che circa 50 bambini all’anno, in Italia (dati ISTAT 2014) perdano la vita così è un dato inaccettabile anche in considerazione del fatto che in molti casi sarebbe stato possibile intervenire con semplici manovre di disostruzione facili da imparare.
Gli episodi di ostruzione delle vie respiratorie si possono verificare mente i bambini giocano o mangiano con oggetti di piccole dimensioni, soprattutto se di forma rotondeggiante a superficie liscia.
La giornata formativa prevede una sessione teorica per la conoscenza delle tecniche ed una sessione pratica per l’apprendimento delle tecniche di disostruzione. La parte teorica sarà supportata anche dalla proiezione di filmati finalizzati alla facilitazione dell’apprendimento da parte dei discenti. Nella sezione pratica, grazie all’ausilio di manichini professionali e di strumenti specifici gli allievi apprenderanno le tecniche attraverso simulazioni. Al termine del corso i discenti avranno appreso le manovre da compiere sia che si tratti di bambini che di adulti. Le tecniche illustrate saranno: la manovra di Heimlich nel bambino sopra l’anno di età, le Pacche e le Compressioni toraciche nel lattante al di sotto dell’anno. Il corso sarà tenuto, a titolo gratuito, da relatori e istruttori dell'Associazione “Mediterranean Heart” affiliata a Salvamento Academy.
Sempre nell’ambito della formazione rivolta al personale è previsto per i medici del servizio di continuità assistenziale nelle località turistiche la frequenza di un corso sulla sicurezza aziendale della durata di 4 ore.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal Direttore Sanitario Dell’ASL di Taranto, Vito Gregorio Colacicco, che ha sottolineato come la giornata formativa rispecchi la mission aziendale che sempre più tende a fornire risposte di qualità al territorio.
Per Colacicco investire sulla formazione di giovani medici, assunti a tempo determinato, rappresenta nei fatti l’attenzione dell’Azienda Sanitaria al territorio.
Le guardie mediche estive sono dei veri a propri avamposti, in territori rivieraschi in cui si raddoppiamo i numeri delle presenze umane nei mesi estivi, pertanto, acquisire ulteriori conoscenze relative a manovre di primo soccorso è importantissimo e in molti casi salva la vita.
Infatti l’Azienda Sanitaria, per il tramite della Struttura della Formazione Aziendale ha creato un calendario di attività finalizzate a formare sulle manovre di primo soccorso di disostruzione delle vie respiratorie il personale sanitario, ma anche i cittadini, quali i neo genitori e tutti quegli operatori scolastici e sociali che interagiscono con i bambini.

 

 

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Dopo oltre 3 mesi di silenzio dall'ultima interrogazione del capogruppo alla Provincia del PD Emanuele Di Todaro, il PD ha ritenuto necessaria questa conferenza stampa in vista della convocazione del 17 luglio alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha per oggetto, appunto, l'ampliamento della ex discarica Ecolevante.
Tra l'altro, il Segretario Mancarelli ha messo in evidenza che: "i l PD provinciale unitamente ai circoli di Grottaglie e di San Marzano è preoccupato per quanto sta avvenendo. In primis riteniamo preoccupante il silenzio del Presidente della Provincia che dopo tre mesi non ha posto in essere alcuna comunicazione ufficiale.
Anzi, nella riorganizzazione posta in essere in Provincia ha nominato al settore ambiente l'architetto Marinotti. Riteniamo questa nomina inopportuna in quanto Marinotti risulta presente nelle intercettazioni telefoniche della inchiesta T Rex sula discarica, che ha portato alla traduzione in carcere dell'ex Presidente della Provincia Martino Tamburrano e l'ex dirigente della provincia all'ambiente Natile.
Richiediamo con forza la revoca di questo incarico a garanzia della trasparenza amministrativa.
La Provincia di Taranto, poi, deve annullare in via di autotutela tutti gli atti autorizzativi dell'ampliameto onde evitare che nonostante le vicende giudiziarie il Consiglio dei Ministri possa autorizzare lo stesso ampliamento".
Il consigliere Di Todaro ha aggiunto: "presenterò un ordine del giorno per richiedere l'annullamento in via di autotutela dell'iter della discarica Ecolevante, lo dobbiamo a quei territori e per trasparenza.
Montedoro, Segretario del circolo di Grottaglie, ha dichiarato: "Il PD di Grottaglie si muoverà in tutte le sedi contro questo scempio. Chiediamo anche ai parlamentari 5 stelle di uscire dal silenzio e di essere davvero al servizio del territorio".
Infine, Mancarelli ha concluso: "oggi vogliamo rompere il muro di silenzio che si sta creando su questa vicenda. Abbiamo dato ampia disponibilità al Sindaco D'Alò affinché in Consiglio provinciale si possa discutere prima del 17 di questa vicenda. Evidenzio che D'Alò insieme alla sua maggioranza hanno sostenuto Gugliotti e le sue liste e che oggi pare evidente che la tanto declamata discontinuità non esiste nei fatti".

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