Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Domenica, 04 Agosto 2019

Era il 2 maggio del 2016, l’oggetto dell’incontro “Aeroporto di Grottaglie prossima apertura ai voli civili”, ieri 3 agosto 2019, “Piano di sviluppo” sempre dell’aeroporto Arlotta, come diventerà nel giro di 10 anni e naturalmente apertura ai voli civili.

La foto (a sinistra) emblematica di 4 anni fa è il solito tavolo dei relatori con Michele Emiliano, da una anno Governatore della Puglia, al suo fianco l’allora Sindaco di Grottaglie Ciro Alabrese dal solito aspetto da ottimista (sic), nello sfondo si intravede un Michele Mazzarano e altri protagonisti. Mentre nella ormai rituale passerella, però con tanto di slides atte a certificare che a questo giro non si scherza, una più nutrita marea di “officianti”, lo stesso Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano che ha condotto la Conferenza stampa e una miriade di relatori, dai vertici dell’AdP, l’assessore Borraccino, il Sindaco di Taranto (padrone di casa), i Sindaci di Statte, Monteiasi, Carosino, mancava solo il Sindaco di Grottaglie questa volta, il quale con un annuncio social a sorpresa, ha detto, poche ore prima della conferenza stampa che non avrebbe partecipato all’evento storico. Pare perché non gli sia andata giù la scelta del luogo in cui si sia svolta la conferenza stampa, il Salone degli specchi del Palazzo di Città di Taranto, padrone di casa Melucci.
Partendo da questa assenza non giustificata ufficialmente, ma solo voci ufficiose che a dire la verità non hanno interessato più tanto i numerosi partecipanti alla conferenza stampa, val la pena però evidenziare che al di là delle ragioni, se giuste o sbagliate che siano, dell’assenza del Sindaco della Città a cui appartiene l’aeroporto (sic), il Sindaco D’Alò avrebbe dovuto comunque partecipare ed esternare al momento opportuno il suo vibrato disappunto, perché come spesso viene detto di chi diserta una riunione importante/istituzionale, che non partecipando commette due errori, uno verso la gente che rappresenta (circa 34 mila grottagliesi) e l’altro verso gli organizzatori dell’incontro che se anche hanno commesso evidenti errori, automaticamente passano dalla parte della ragione e chi diserta ha sempre torto. Detto ciò passiamo alla vera questione che vorremmo snocciolare in questo APERTAMENTE.
Sabato 3 agosto, come già accennato, solito copione o quasi con carrellata di politici che hanno sfilato per spiegare quanto siano stati bravi a rastrellare i fondi per potenziare l’Aeroporto dalla storia infinita, che vive di gioie, illusioni per poi ricadere nell’oblio o quasi, storia ciclica che ormai appassiona sempre meno gente.
Bella ieri l’illustrazione fatta in slides dall’ingegnere D’Andria, da cui abbiamo appurato che ci sarà una nuova aerostazione con tutti i comfort. Guardando quelle slide non si poteva non gioire, il pubblico delle grandi conferenze stampa c’era tutto, ma a un certo punto sarebbe stato bello che qualcuno avesse chiesto, ma il tempo sicuramente non sarebbe stato sufficiente per le risposte: cari presentatori di questo piano di sviluppo, cari politici (illuminati?), ma è stata fatta un’analisi preventiva dell’esigenza da soddisfare? Su cosa si basa il piano di sviluppo dell’Aeroporto Arlotta? O come già accaduto 4 anni fa, si tratta dei soliti sogni o meglio di “pastura” da lanciare ai potenziali elettori? A giudicare da quello visto ieri sabato 3 agosto 2019, durante l’affollata conferenza stampa, l’argomento non pare sia stato affrontato con la dovuta serietà e professionalità. Ad esempio si è parlato di voli di aerei in un contesto nel quale è dimostrato che a partire di merci e persone trasportate gli aerei inquinano di più, non a caso nei Paesi più sensibili alle problematiche ambientali si sta pensando ad una limitazione del traffico aereo e qui da noi si parla di incremento! Inoltre dove sono i collegamenti veloci da Taranto al resto d’Italia che facilitino il trasporto delle merci che arriveranno al porto? Oppure quanti passeggeri si prevede che transitino da Grottaglie per giustificarne il potenziamento? Insomma ci sarebbe piaciuto assistere a un piano particolareggiato, con proiezioni serie di sviluppo, di cattedrali nel deserto non ne abbiamo bisogno, abbiamo bisogno di persone/politici illuminati, che abbiano un “vision” di quello che il nostro territorio sarà tra 10, 20, 30 anni e più, basta con le visioni elettorali, la gente non ci casca più, e non crede nemmeno più agli asini che volano, il popolo ha bisogno di concretezza di studi seri di fattibilità, ben vengano le ZES, ben vengano i nuovi gestori del porto mercantile, ma se non procediamo ad uno sviluppo serio e concreto dell’intermodalità, non andremo da nessuna parte. Come si può pensare ad una aerostazione nuova di trinca, quando non abbiamo una stazione ferroviaria decente, che dovrebbe essere il fiore all’occhiello di una Città come Grottaglie che vive di agricoltura, arte e artigianato, con un quartiere delle ceramiche unico al mondo che sorge a due passi dalla stessa stazione ferroviaria abbandonata da decenni nel completo degrado. Cominciamo con i collegamenti di superfice, attivando in tutta fretta i cantieri e basta con le parate elettorali, ormai tutti sappiamo come si “monta la panna” a suon di slide e quant’altro. Purtroppo la gente contemporanea ha una buona memoria e non si fa più affabulare dai pifferai magici, ma chiede a gran voce i fatti che come al solito tardano a venire e quindi si assite ad  un’accelerata solo in concomitanza di appuntamenti elettorali, quando cioè si stanno costruendo le alleanze, allestendo le liste e le “gelosie” fanno registrare “picciose” assenze. Ma così non andremo da nessuna parte, altro che volare!

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“L’Opera in Masseria è andata in scena per la prima volta esattamente 5 anni fa, il 2 agosto 2014, a Martina Franca, presso una masseria a me molto cara, la Masseria Luco” chi parla è Francesco Lenoci, “Patriae Decus” di Martina Franca, Docente alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Siamo nel Giardino del Melograno in Strada Spartacavalluzzo Zona A, 83 a Martina Franca (Taranto), alla presenza della proprietaria Silvia Caramia, e delle sue figlie, Barbara e Roberta Ceppaglia. Grazioso complesso di trulli a conduzione familiare dove poter vivere l’autentica ospitalità della Valle d’Itria. Colazioni dolci e salate con le mitiche torte preparate in casa da Silvia appassionata di cucina, soprattutto di dolci fatti a mano secondo le buone usanze locali. Aperitivi a base di friselle con olio di oliva e pomodoro locale, da gustare nel tardo pomeriggio quando al rientro dal mare la fame comincia a farsi sentire. Nella campagna che guarda verso Locorotondo a soli 2 km dal centro di Martina Franca, sono tanti gli spazi nel verde dove rilassarsi all’aria aperta protetti dall’ombra degli alberi da frutto o sotto il grande melograno, folto e rigoglioso (in foto).
Come si può intuire la relazione svolta tratta di “Storie di Creazione di Valore: l’Opera in Masseria”. La serata è stata organizzata da “Il Giardino del Melograno”, con il patrocinio di “Milano e la Puglia”.
L’Opera in Masseria - che negli anni scorsi si è svolta presso due masserie di Martina Franca, due masserie di Matera, una masseria di Borgo Egnazia – è proposta dal 45° Festival della Valle d’Itria, insieme al Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, in collaborazione con i diversi Comuni sedi delle masserie, in ben cinque masserie: Masseria Del Duca di Crispiano, Masseria Belvedere di Mottola, Masseria Casina Vitale di Ceglie Messapica, Masseria Palesi e Masseria San Michele di Martina Franca dove si è appena conclusa con successo giovedì 1 agosto.
“Per il combinarsi delle combinazioni, 10 anni prima, nel 2004, il fotografo Angelo Golizia realizzò un libro per Leonardo International dal titolo “Masserie”. La foto della copertina Lino Cassano, la fece scegliere a me…e io scelsi quella della Masseria Luco e 5 anni fa, il 2 agosto 2014, io ero alla Masseria Luco per assistere a quello che in verità si chiamava “Concerto in Masseria”. Era la 40esima edizione del Festival della Valle d’Itria. Fummo tutti incantati dalla bellezza del luogo, dalla bravura e eleganza del chitarrista martinese Andrea Monarda, dalla bravura e eleganza del soprano spagnolo Quiteria Munoz Inglada, dalla bontà della degustazione che concluse l’evento.
Nella lectio magistralis di Francesco Lenoci, durata quaranta minuti, si coglie di tutto, si parla di vantaggi competitivi, sottolineati da personaggi famosi, Patriae Decus di Martina Franca e a partire dalle masserie. Ne riportiamo per esigenza di brevità solo alcune citazioni, come quella sulle masserie del Preside Michele Pizzigallo.
“Le masserie furono strutture portanti di sviluppo agricolo, organici complessi di edilizia rurale, centri di organizzazione sociale. Con le masserie, il territorio martinese si trasformò in un laboratorio zootecnico avanzatissimo. Tra gli allevamenti era al primo posto quello del cavallo. Seguiva l’allevamento dell’asino, il leggendario asino martinese, una delle razze più pregiate al mondo. Ancora più consistenti per quantità qualità e diffusione nel territorio, erano gli allevamenti bovini, caprini, ovini, suini. Erano la fonte primaria della ricchezza e la suprema risorsa occupazionale di un gran numero di addetti, con molto lavoro a infimo salario: massari e pastori.
Questa sterminata manovalanza, poverissima di mezzi, ma piena di resistenza alla fatica e di innata sopportazione, era un tutt’uno con le masserie. Risolveva nelle masserie tutto il suo destino: nella religione, nel lavoro, nella tutela, nella protezione, nella giustizia civile.
Le favorevoli condizioni del mercato vinicolo, a causa della distruzione dei vigneti francesi nel quinquennio 1870-75, fecero balenare un’imprevedibile svolta nel destino delle masserie.
Tutti, a Martina Franca, agrari e massari, contadini e braccianti, furono travolti dalla febbre della vigna. Le masserie comprese nel raggio di quattro miglia dall’abitato vennero lottizzate e concesse a mezzadria per l’impianto viticolo. La parcellizzazione fondiaria portò alla creazione di un nuovo paesaggio con la diffusione intensiva dei trulli”.
“Il fatto sorprendente di abitare un trullo è che questo ti impone una nuova visione del mondo - è l’incipit di una meravigliosa considerazione di Andrea Camilleri - dentro un trullo non esistono spigoli, esiste la circolarità. Te ne accorgi solo quando ci sei dentro. Lo sguardo che i muri determinano ti obbliga a pensieri circolari e questo, in circostanze normali, accade raramente. Il nostro sguardo incontra di continuo spigoli, triangoli, punte che interrompono la visione e quindi l’osservazione. I nostri pensieri sono quindi costretti a stare dentro linee interrotte.
Successivamente Lenoci dopo aver fatto un resoconto delle passate edizioni del Festival della Valle d’Itria, raccontando le novità i personaggi e le Opere coinvolte, e passato a quella di quest’anno: la presenza dei vini del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. “Sentenziava Leonardo: Et però credo che molta felicità sia agli homini che nascono dove si trovano boni vini. (Cfr. Prefazione Bilancio di Sostenibilità 2018 di Venica &Venica).Dove voglio arrivare?....voglio arrivare a dire che la sfida, oggi, è considerare se vi siano oggi “homini felici” perché bevono “boni vini”, frequentano posti pieni di storia come le masserie, ascoltano musica ispirata qual è l’opera”.
Ed infine si parla dell’ultimo valore, l’ultimo vantaggio competitivo, valore tangibile è quello della moda. Il Rapporto 2018 di UnionCamere e Symbola “Io sono cultura” contiene i numeri aggiornati al 2017 di quel punto di forza dell’Italia che è la Cultura e per la Puglia si parla di solo 2,8 miliardi di Euro su 92 nazionali, ben poca roba, bisogna migliorare.
“È la forza della propria storia, del proprio gusto artistico e dei valori culturali che rende unico un prodotto! Quel prodotto è l’opera in masseria valorizzata dal Festival della Valle d’Itria grazie soprattutto a Alberto Triola. Abbiamo quattro vantaggi competitivi….che non ha nessun altro al mondo...Opera, Masseria, Enogastronomia e Moda. Occorre massimizzarli. Occorre investire su di loro. Adesso è giunta l’ora di investire in cultura, passando da 5 opere in masseria all’anno concentrate in tre settimane a 100 opere in masseria durante tutto l’arco dell’anno ! In definitiva cultura e spettacolo stimolano l’economia e creano ricchezza nel territorio. La stima, effettuata considerando 14 festival tra cui il Festival del cinema europeo di Lecce, è che ogni euro speso nella gestione di un evento culturale genera effetti economici positivi per due euro e mezzo”, ha concluso Lenoci.

 

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Nella mattinata di ieri è stato presentato, nel Palazzo di Città a Taranto, il nuovo Aeroporto di Grottaglie.

Una conferenza stampa molto partecipata nella quale è intervenuto Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia;lo scrivente, Cosimo Borraccino, Assessore regionale allo Sviluppo Economico; Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto; Antonio Mario Vasile, Vice Presidente di Aeroporti di Puglia; Donato D'Auria, Direttore Tecnico Aeroporti di Puglia; Erano presenti il sindaco di Monteiasi, Cosimo Ciura, Francesco Andrioli Sindaco di Statte, Onofrio Di Cillo, sindaco di Carosino.

Abbiamo illustrato come si svilupperà questa infrastruttura strategica e quale sarà il suo futuro.

L’aeroporto “Marcello Arlotta” dal 2016 è stato inserito nel Piano Nazionale Aeroporti, nella categoria degli aeroporti di interesse nazionale. Questo sito - già parte integrante del programma internazionale per la produzione in loco delle fusoliere del Boeing 787 – possiede anche tutti i requisiti per diventare definitivamente la piattaforma integrata per la sperimentazione degli aeromobili a pilotaggio remoto.

Ma il riassetto funzionale dell’aeroporto includerà anche i voli di linea, che andranno ad aggiungersi alle attività dell’industria aeronautica che a sua volta, alla luce del rilancio delle attività portuali di Taranto, assicurate dalla concessione del terminal container alla grande società turca Ylport, potrà contare sulla crescita quali-quantitativa dei servizi di cargo-logistica.

È stato osservato che il lancio della Z.E.S. interregionale jonica e l’interesse che già manifestano gruppi imprenditoriali nazionali ed esteri per investire i questi territori non solo nei settori tradizionali dell’industria pesante, della logistica e dell’agricoltura, ma anche del turismo culturale e balneare che interessa interamente la costa jonica pugliese e lucana, inducono a ripensare completamente la funzione dell’aeroporto di Grottaglie.

È bene, quindi, che la classe politica colga tempestivamente queste opportunità di crescita e di lavoro e le consegni alle future generazioni.

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EMILIANO: “Taranto deve fare dell'armonia e della forza interiore l'elemento per spingersi oltre i propri limiti. Presentiamo oggi un progetto bellissimo, siamo al lavoro per la ripresa del ciclo economico del territorio”.

L’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie si appresta a cambiare volto. Il Piano di interventi al 2030, tra i quali rientra il riassetto funzionale dell’aerostazione passeggeri, è stato presentato stamani dal Vice Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile e dal Direttore Tecnico della società nel corso di un incontro al quale sono intervenuti il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino, il Presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti e i Sindaci di Taranto, Rinaldo Melucci, Monteiasi, Cosimo Ciura, Carosino, Onofrio Di Cillo, Statte, Francesco Andrioli.

“C'è un bellissimo progetto - ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - che oggi Aeroporti di Puglia sta presentando per rendere più attrattiva possibile l’aerostazione di Taranto-Grottaglie. E stiamo attivando tutte le relazioni possibili con le compagnie aeree su questo aeroporto: non è semplice perché le previsioni di traffico da Taranto non sono ancora sufficienti per gestire un aeroporto di questa importanza, rimane quindi fondamentale la necessità di far riprendere il ciclo economico della città. Taranto è la seconda città della Puglia, se questa città riparte avrà anche traffico aereo sufficiente a gestire e a rendere economica la gestione di voli per qualunque destinazione del mondo. Insomma, non si può lavorare su un aeroporto e basta, si deve lavorare sull'intera provincia. E soprattutto bisogna stare uniti, non bisogna litigare, bisogna avere la forza alle volte pensino di ingoiare qualche piccola gaffe da parte dei propri interlocutori, perché Taranto deve fare dell'armonia e della forza interiore l'elemento per spingersi oltre i propri limiti. La città è meravigliosa, i cittadini sono straordinari, hanno accumulato purtroppo quella energia che si chiama rabbia e che io conosco bene perché l'ho vissuta in tante occasioni. Qualcuno dice che sono un po' ossessionato da Taranto e da questa provincia, ebbene, è vero. Mi sono fatto ossessionare da questa grande energia, perché sono certo che quando Taranto sarà al massimo regime, la Puglia avrà raddoppiato la sua performance. Il destino di Taranto è essere al servizio di una Puglia che trainerà tutto il Mezzogiorno. Io a questa cosa credo e il potenziamento dell'aeroporto è in funzione di questa visione”.


“Si è aperta oggi una fase storica per l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie - dichiara l’assessore Borraccino - Questo sito, già parte integrante del programma internazionale per la produzione in loco delle fusoliere del Boeing 787, possiede anche tutti i requisiti per diventare definitivamente la piattaforma integrata per la sperimentazione degli aeromobili a pilotaggio remoto.
Ma il riassetto funzionale dell’aeroporto includerà anche i voli di linea, che andranno ad aggiungersi alle attività dell’industria aeronautica che a sua volta, alla luce del rilancio delle attività portuali di Taranto, assicurate dalla concessione del terminal container alla grande società turca Ylport, potrà contare sulla crescita quali-quantitativa dei servizi di cargo-logistica.
È stato osservato che il lancio della Z.E.S. interregionale jonica e l’interesse che già manifestano gruppi imprenditoriali nazionali ed esteri per investire i questi territori non solo nei settori tradizionali dell’industria pesante, della logistica e dell’agricoltura, ma anche del turismo culturale e balneare che interessa interamente la costa jonica pugliese e lucana, inducono a ripensare completamente la funzione dell’aeroporto di Grottaglie. È bene, quindi, che la classe politica colga tempestivamente queste opportunità di crescita e di lavoro e le consegni alle future generazioni”.

“Oggi presentiamo alla comunità pugliese e soprattutto a quella tarantina, un aeroporto più grande, più innovativo, ma al tempo stesso ricco di riferimenti alla tradizione della nostra terra e ancora più rispettoso dell’ambiente – ha dichiarato il Vice Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile. “Aeroporti di Puglia ha sempre dedicato grande impegno allo sviluppo complessivo della rete aeroportuale regionale, nella quale Taranto Grottaglie assume un ruolo strategico. L’interesse concreto riscontrato anche per il progetto di riqualificazione dell’aerostazione passeggeri, che rientra in un più ampio programma di opere sulle infrastrutture dello scalo, dimostra come, anche grazie al prezioso e costante supporto della Regione Puglia e dell'Enac, nessun traguardo possa essere precluso e si possano centrare obiettivi che consentano lo sviluppo di una struttura così importante per la nostra comunità e per il nostro Paese. Grazie a gli interventi che ci accingiamo a realizzare l’aeroporto di Taranto Grottaglie vedrà crescere ulteriormente il proprio potere attrattivo che viene da tutti riconosciuto e apprezzato, in Italia e all'estero”.
Quattro le fasi previste dal Piano di Sviluppo dell'aeroporto, approvato dall'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, che definisce e pianifica tutti gli interventi fino al 2030 in coerenza con:
- il Piano Nazionale degli Aeroporti, che classifica lo scalo come "Aeroporto di interesse nazionale";
- la Disposizione del D.G. di ENAC (n. 20 del 14 luglio 2014), che qualifica l'aeroporto come idoneo a svolgere, oltre alle attività di traffico commerciale passeggeri, anche quelle connesse alla definizione di "piattaforma logistica per le attività di sviluppo, ricerca e sperimentazione di prodotti aeronautici";
- il Quadro degli interventi previsti dal Piano Regionale dei Trasporti;
- l'Atto di indirizzo (n. 250 del 9.5.2018) del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che ha individuato Taranto-Grottaglie quale spazio porto nazionale per le esigenze dei voli commerciali suborbitali.

Inoltre, per gli aspetti ambientali, il Piano di Sviluppo ha anche ottenuto la valutazione favorevole da parte del Ministero dell'Ambiente con il rilascio del Decreto VIA (n. 123 del 6 maggio 2019).

Per la parte specifica riferita all’aerostazione passeggeri, gli interventi prevedono una riqualifica funzionale e richiamano le richieste di ENAC in ordine all’adeguamento sismico e al contenimento dei consumi, attraverso interventi di efficientamento e risparmio energetico che prevedono il totale rifacimento della parte impiantistica e la realizzazione di un impianto fotovoltaico per circa 50 kW (produzione media annuale di circa 72.000 kWh).

Sotto il profilo architettonico, facciate continue in vetro andranno a sostituire le chiusure perimetrali in muratura e gli infissi, così da recuperare l'unitarietà compositiva dell'edificio. Per migliorare la connettività tra i diversi livelli del terminal, lungo i lati corti dell’aerostazione verranno inseriti due nuovi vani scala rivestiti con materiale lapideo locale. Un richiamo alla tradizione locale della ceramica di Grottaglie verrà realizzato con l’inserimento di motivi decorativi di allestimento che rispecchieranno la cromaticità tipica di questa arte.

Sotto il profilo distributivo degli spazi e delle funzioni aeroportuali, è previsto un incremento delle attuali superfici del 20% al piano terra (dagli attuali 2.400 mq a 2.900 mq ) e del 45% al primo piano
(dagli attuali 960 mq a 1.400 mq). Nello specifico, la superficie della zona Partenze si triplica rispetto agli attuali 260 mq. Mentre l’area arrivi passerà da 265 a 480 mq. Verrà realizzato anche un nuovo impianto di smistamento bagagli (BHS), sia per la zona “Arrivi” che per quella “Partenze”, che consentirà un migliore livello qualitativo dl servizio.

Sono previsti, altresì, interventi di riconfigurazione della viabilità di accesso e del parcheggio auto per l’illuminazione diffusa delle quali si prevede l’utilizzo di torri faro con tecnologia a LED.

L’intervento verrà realizzato con il finanziamento messo a disposizione della Regione Puglia e derivante dalle economie della Delibera CIPE n. 62/2011, per 5 milioni di euro. Con il finanziamento regionale di 2 milioni di euro a valere sulle risorse di cui alla DGR 444/2018 (royalties idrocarburi), verranno invece realizzati gli impianti speciali a servizio dell’aerostazione passeggeri, quali il BHS, il Metal Detector per il controllo passeggeri e gli apparati radiogeni.

Quanto alle opere infrastrutturali, si è già conclusa la riqualificazione dell'hangar adiacente allo stabilimento della società Leonardo, per un importo pari a 5 milioni di euro. A settembre, invece partiranno i lavori del piazzale sosta aeromobili, consistenti nella riqualificazione di quello esistente e in un suo ampliamento. Si passerà infatti dagli attuali 17mila metri quadrati a 45mila, e saranno posizionati stalli per: due aeromobili B737/800 (classico aeromobile Ryanair, di apertura alare 36 metri); due aeromobili A320 (Alitalia, Eurowings, Wizzair, EasyJet, Turkish, di apertura alare 34 metri e un aeromobile B717 (Volotea di apertura alare 28 metri). I lavori, il cui ammontare è di circa 7 milioni di euro, riguardano anche il primo tronco della via di rullaggio, di sviluppo pari a 1500 metri, con funzione di collegamento tra il piazzale e la pista di volo.

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