Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 07 Agosto 2019

Controlli a tappeto, questa mattina, in città Vecchia, del personale della Squadra Mobile della Questura di Taranto, in collaborazione con la Polizia Locale, i tecnici Enel e l’Unità Cinofila di Bari. 

Posti di controllo sulle principali vie di accesso al Borgo antico sul Ponte di Pietra ed sul Ponte Girevole, più di 150 i veicoli controllati e 200 le persone identificate, 20 i veicoli tra vetture e scooter sequestrati per mancata assicurazione.
Numerose sono state le perquisizioni domiciliari a pregiudicati effettuate da parte del personale della Squadra Mobile.
Grazie all’ausilio dell’Unità Cinofila di Bari, sono state rinvenute diverse quantità di sostanza stupefacente del tipo cocaina o hashish abbandonate per strada o nelle auto. Trovato anche, all’interno di uno stabile abbandonato, il castello di una pistola.
I Falchi della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un 24enne sorpreso a cedere sostanza stupefacente ad un 36enne tarantino, più in particolare 4 dosi di cocaina suddivisa in involucri di cellophane. All’interno del borsello in uso all’arrestato è stata ritrovata la somma di 252 euro suddivisa in banconote di piccolo taglio, quale provento dell’attività delittuosa posta in essere. La perquisizione, estesa anche al suo domicilio, ha consentito di rinvenire la somma di 780 euro, ritenuta anche questa provento dell’attività di spaccio.
Altro arresto, sempre per spaccio di sostanza stupefacente, da parte della Squadra Volante nei confronti di un pluripregiudicato sottoposto alla libertà vigilata. Rinvenuto un involucro contenente cocaina per un peso complessivo di 26 grammi.
I Falchi hanno denunciato per spaccio un 20enne tarantino, trovato in possesso della somma di euro 110 suddivisa in banconote di piccolo taglio e le chiavi di un deposito situato nelle vie del borgo antico. La perquisizione domiciliare ha consentito di rivenire una stecchetta di hashish del peso di circa 10 grammi.
Denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale da parte dei Falchi un pluripregiudicato tarantino che, all’atto del controllo, ha cominciato a beffeggiarli ed offenderli. È stato trovato in possesso di una bottiglietta di metadone a lui in uso.
La Divisione Polizia Anticrimine ha tratto in arresto un tarantino, già detenuto agli arresti domiciliari, sulla base di un provvedimento della Procura di Taranto dovendo espiare la pena di 3 anni e 2 mesi per rapina in concorso e la violazione della legge sulle armi.
La Volante ha denunciato per furto di energia elettrica in piazza Democrate una 32enne tarantina, titolare della licenza di un minibar allacciato abusivamente al palo della rete elettrica pubblica.
I proprietari di due appartamenti sono stati denunciati per furto rispettivamente di energia elettrica e di gas, avendo creato un passante per consentire l’allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.
Il Commissariato Borgo ha tratto in arresto un cittadino russo, residente a Manduria su esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Taranto. lo stesso, ricoverato presso l’Ospedale SS. Annunziata per una frattura al braccio provocata da una caduta accidentale, è risultato destinatario del provvedimento giudiziario per aver commesso diversi reati di minaccia aggravata e detenzione illegale di armi commessi a Manduria nel 2014.
“I servizi svolti questa mattina in Borgo antico – sostiene il Questore di Taranto dr. Giuseppe Bellassai – si inseriscono nel più ampio Progetto di Controllo Integrato del Territorio, con il coinvolgimento dei diversi settori di intervento propri della Polizia di Stato: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e/o alla detenzione illegale di armi e munizioni, il controllo ai detenuti domiciliari, la verifica sul possesso dei titoli di soggiorno. Le violazioni al Codice della Strada, come il mancato uso del casco protettivo o delle cinture di sicurezza, spesso sono il segnale di quel sentimento di illegalità e di assenza di senso civico che va avversato. I reati minori, molto diffusi, hanno ricadute notevoli sui cittadini onesti e corretti e sulla stragrande maggioranza dei cittadini di Taranto. Così, le strategie di contrasto al crimine potranno essere più efficaci ed incisive se preliminarmente si affermano la coscienza civile ed il rispetto dell’altro. La collaborazione con la Polizia Locale è fondamentale per aggredire su più fronti il fenomeno dell’illegalità, a volte legato anche a situazioni di degrado sociale: ognuno, per la propria parte, deve contribuire a migliorare le condizioni di vivibilità dei cittadini, per accrescere il loro senso di fiducia. Non a caso, questi servizi vengono svolti proprio in un Quartiere importante come Città Vecchia: è da qui che deve partire la rinascita di una città che ha tanto da raccontare, per restituire Taranto a quella parte di cittadini onesti e rispettosi, che amano la propria città e che si impegnano per la valorizzazione delle sue meraviglie”.

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Attenzione! Attenzione! Con riferimento al post contro Lilli D'Amicis . 
Dinamica degli eventi: arrivano le ruspe per abbattere gli alberi, la volontaria ambientalista Emanuela Maggi usa il suo corpo come scudo umano per evitare il taglio dell'albero. Il capo cantiere ordina al conducente della ruspa di procedere ugualmente. L'imponente macchinario arriva a pochi centimetri dal corpo della ragazza che terrorizzata scoppia a piangere.
Si infuocano gli animi e si alza la voce.
Arriva l'Assessore Vincenzo Fornaro e l'Assessore Alessandra Carbotti i quali vengono interrogati dai manifestanti in merito alla legittimità delle operazioni di abbattimento in corso ma non sono in grado di dare nessuna risposta.
Viene chiesto loro di esibire la documentazione amministrativa di riferimento ma non esibiscono nulla.
I due assessori si allontanano senza proferire parola e quando sono poco distanti dai manifestanti viene detta la frase: “ stiamo lontani da quelli perchè fanno troppe domande.” La frase viene riferita da un testimone ai manifestanti, tra i quali vi era il sottoscritto.
Lilli D'Amicis scatta la foto dei due assessori e dato che stava continuando le riprese dell'evento, chiede al sottoscritto di scrivere il post di cui sotto, che prima della pubblicazione viene sottoposto alla lettura della stessa.
Nella concitazione del momento il testimone riferisce la frase ed il sottoscritto chiede se a pronunciarla sia stata l'Assessore Carbotti. Nel frastuono dei motori accesi e delle ruspe in funzione evidentemente il testimone non comprende la domanda e da riposta affermativa.
Conclusione: a proferire la frase non è stata l'Assessore Alessandra Carbotti ma l'Assessore Vincenzo Fornaro. Il sottoscritto chiede scusa all'Assessore Carbotti, in quanto mai avrebbe potuto immaginare che una simile frase potesse essere proferita da un politico navigato e da un tecnico esperto come l'Assessore Vincenzo Fornaro, che se ne è venuto alla manifestazione in tenuta da passeggio, mani in tasca, sigaretta in bocca e senza nessuna volontà, né capacità di rassicurare i manifestanti in merito alla legittimità dell'abbattimento.
Per quanto siano doverose le scuse all'Assessore Carbotti in merito al consumatosi errore di persona, ritengo oltremodo disdicevole da parte del Sindaco ritornare all'attacco con le solite accuse di sessismo (link al post) , perchè a voler applicare lo stesso modus operandi, noi dovremmo accusare gli operai incaricati dal Comune di tentato omicidio in danno di Emanuela Maggi, coetanea dell'Assessore Carbotti.
Valutate voi la differente gravità tra le due condotte.
In conclusione, vi invito ad assumere comportamenti politici decorosi che non si manifestino in continui tentativi di strumentalizzazione a danni di terzi.
Un Assessore nell'esercizio delle sue funzioni è un Assessore e basta, senza che si invochi l'accusa di sessismo ogni qual volta a torto od a ragione gli si muova una critica, perchè diversamente legittimeremmo una casta di intoccabili che alla prima disputa si trincererebbero dietro un labbruccio offeso evadendo il merito delle questioni trattate.
Cordialità.
Ettore Mirelli

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Altri Comuni si avviano a costituire i Distretti Urbani del Commercio. Ieri la firma dei sindaci di Casamassima, Sammichele di Bari, Villa Castelli.Si conferma il valore della legislazione regionale in materia

Come è noto, nel 2008 la Regione ha introdotto i Distretti Urbani del Commercio (DUC) con la finalità di promuovere una politica organica di sviluppo e supporto al settore. Sono poi seguiti altri provvedimenti legislativi, allo scopo di migliorare gli interventi. Fra questi è da citare la L.R. 16 aprile 2015 n. 24, che definisce gli strumenti di promozione del commercio.

L’idea è che attraverso processi di aggregazione fra i commercianti e di riqualificazione degli spazi pubblici si produca una rigenerazione che riscatti dal degrado e dalla desertificazione taluni luoghi ed aree urbane e ne rilanci la vitalità, allo scopo di attrarre nuova domanda di consumi e servizi.

In buona sostanza la scommessa dei DUC è la riappropriazione in termini culturali e di identità dei centri urbani, come luogo riconosciuto e riconoscibile della propria storia, offrendoli anche come stimolo alla fruizione turistica.

Per questo la Regione Puglia cofinanzia – attraverso le risorse versate alla Regione dalle grandi catene distributive per i loro piani di ampliamento e di ristrutturazione - sia la redazione dei piani operativi dei Comuni, cioè i progetti per la realizzazione dei Distretti, sia le opere e le iniziative previste dagli stessi piani. L'altra parte dell'investimento è a carico degli stessi Comuni, dei commercianti che vorranno aderire e delle associazioni che potranno partecipare anche mettendo a disposizione le proprie risorse umane e strumentali.

Con questo spirito ho firmato il protocollo d’intesa con il Comune di Villa Castelli, rappresentato dal Sindaco, Giovanni Barletta, con il Presidente di Confcommercio Puglia, Giuseppe Chiarelli, e con il Presidente di Confesercenti Puglia, Salvatore Sanghez per l’attuazione di un progetto di valorizzazione commerciale attraverso la creazione del DUC.

Stesso spirito ha caratterizzato la firma del protocollo d’intesa con i Sindaci dei Comuni di Casamassima e Sammichele di Bari, rappresentati rispettivamente dall’Assessore alle Attività Produttive, Luigi Petroni, e dal sindaco, Lorenzo Netti, nonché con il Presidente di Confcommercio Puglia, Giuseppe Chiarelli, e con il Presidente di Confesercenti Puglia, Salvatore Sanghez.

In questo secondo caso ho colto con soddisfazione che c’è stato un lavoro di squadra fra due Comuni, cosa non frequente nel nostro territorio, e che gli obiettivi dell’iniziativa sono perfettamente in linea con le finalità che hanno portato il legislatore regionale alla costituzione dei DUC.

Una volta completati gli iter a livello comunale, i protocolli d’intesa costituiranno la base di partecipazione al prossimo bando DUC, e i Comuni citati vi potranno partecipare.

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I Carabinieri della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Martina Franca hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 28enne del luogo.

I militari, durante un mirato servizio in quel centro, hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione del soggetto, nel corso della quale sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro: 15 gr. di hashish già suddivisi in dosi, materiale per il confezionamento, un bilancino di precisione e la somma in contanti di euro 230,00 euro suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuta provento dell’attività illecita.

L’uomo, condotto in caserma, al termine delle formalità di rito, è stato arrestato e, su disposizione del P.M. di turno, collocato agli arresti domiciliari.

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MOTTOLA (TA). Attraverso una proposta gastronomica di qualità, curata nel dettaglio e avvalorata da una valida offerta di intrattenimento musicale, promuovere e sponsorizzare il territorio, anche in termini turistici e rendere omaggio a chi ha portato la tradizione della pizza napoletana nella ristorazione locale: Andrea Sacco “ù napoletan”, al quale l’evento è dedicato.
E’questo l’obiettivo della Festa della Pizza, alla sua 5^ edizione, in programma a Mottola da stasera al 12 agosto dalle ore 20, presso la zona panoramica delle “Terrazze del Mezzogiorno”, in via Matteotti.
Un evento organizzato da “Mottola Città del gusto” col patrocinio del Comune, pensato per “saziare una certa fame di tradizione”. Mercatini dell’hobbistica e dell’artigianato, gonfiabili per i più piccoli, una zona passeggio e un’area con 1.600 posti a sedere con tanto di tavolini, per degustare la pizza, ascoltando musica dal vivo, godendosi il panorama su uno splendido affaccio sul golfo dello Ionio. Dei forni a legna, ben otto, arrivati da Campagna (Salerno), uno sarà dedicato agli intolleranti al lattosio e al glutine con pizze preparate sul momento.
Uno staff, quello che è al lavoro da mesi, di tutto rispetto, tra riconferme e new entry: l’architetto Carmine Chiarelli, progettista dell’evento; Alessandro Napolitano, docente presso l’Accademia dei Due Mari di Taranto, cui è affidata la direzione artistica; Luigi Notarnicola, che si occupa della grafica e comunicazione; il fotografo Giuseppe Laera. Tra le new entry, Domenico D’Onghia (consulente per la sicurezza); Francesco Amatulli (responsabile della sicurezza); Cosima Ferrara (comunicazione sociale); Mirko De Fiori (responsabile della logistica). Il tutto, sotto la regia di Franco Conforti, presidente associazione “Mottola Città del Gusto”.
Ingresso di un euro per gli adulti, gratis per i bambini sino ai 14 anni. Consumazione facoltativa. Chi deciderà di partecipare alla Festa potrà decidere se gustare solo pizza, scegliendo ogni giorno tra margherita, quella farcita e una gourmet; prendere solo una bevanda alla spina o solo un gelato o pacchetto completo o godersi soltanto lo spettacolo musicale, pensato e studiato per tutti i palati musicali dal direttore artistico Alessandro Napolitano, docente presso l’Accademia dei Due Mari di Taranto.
“Questa festa – spiega Conforti, - è partita in maniera del tutto sperimentale cinque anni fa. Quasi tutti i pizzaioli di Mottola coinvolti, nel 2015 decisero di scendere in campo, in maniera sinergica per tentare di dare vita a un’iniziativa che potesse dare lustro a un prodotto gastronomico, sua maestà la pizza, ormai entrata di diritto nella tradizione della ristorazione locale. Il numero delle presenze registrate ha reso quell’iniziativa un evento vero e proprio”.
“Abbiamo cercato di accontentare il palato, ma anche i vari gusti musicali, tenendo anche conto delle diverse fasce di età del pubblico – spiega Napolitano -. Per questo, il ventaglio delle proposte musicali e di spettacolo in programma per questa festa è molto ampio. Nel programma, spaziando a 360 gradi tra i diversi generi musicali, abbiamo coinvolto anche band e gruppi locali, dal momento che, in questi giorni, sarà presente a Mottola l’editore musicale Antonello Martina: magari qualche talento musicale nostrano sarà notato e lanciato verso il successo”.
E, poi, il coinvolgimento di Tony Monaco, uno dei più grandi specialisti dell'organo Hammond, Fabio Zeppetella, Gianfranco Menzella e l’Ohm, la band ufficiale dei Pink Floyd, i Nitrophoska e tanti altri artisti.
Ad aprire la prima serata, quella odierna, saranno Marianna Cataldi, una delle più affermate vocal coach italiane e Mario Rosini, special guest.
“La Festa della pizza è vetrina e, al tempo stesso, volano promozionale per Mottola”. Non hanno dubbi il sindaco Giampiero Barulli e Crispino Lanza, assessore alla Cultura, convinti che, si tratti di “un evento clou dell’estate mottolese, capace di portare a Mottola grandi numeri, in termini di presenze. Le 136mila dello scorso anno non sono uno scherzo”.

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E’ partita nei giorni scorsi la raccolta di capitali a sostegno della startup innovativa Etciu, attraverso MuumLab, il primo portale di equity crowdfunding autorizzato da Consob nel Sud Italia (sede in Puglia). Si tratta di una piattaforma tecnologica che tramite App Mobile consente ad ogni influencer di gestire direttamente la propria fanbase e di generare nuovi ricavi grazie ad innovativi servizi a pagamento. Etciuu è in grado di rivoluzionare le regole dei Social Network poggiando su 4 “pilastri”: la “Polizza Assicurativa”, il sistema che garantisce per sempre la paternità dei dati dei propri fan agli influencer; la “Notifica Diretta” per contattare i fan via Mobile in maniera certa e personalizzata; il “Marketplace Servizi”, una soluzione completa di video-chat, video-messaggi, organizzazione di eventi ed e-commerce; l’ “Etciuu Coin Wallet”, il sistema di fidelizzazione basato sugli etciuu-coin, crediti premio per incentivare i fan ed aumentare il loro engagement .
“Tutti coloro che hanno un canale social su Facebook, YouTube e fanbase associate (influencer) – spiega il presidente di MuumLab Antonio Quarta - hanno il problema di non poterle gestire direttamente, in quanto appartenenti ai social network stessi. Grazie ad Etciuu gli influencer possono gestire direttamente i propri contatti, aumentando anche le performance dei propri contenuti e quindi dei ritorni pubblicitari correlati.” Il mercato dei Social Media -60B$ nel 2018- è in grande crescita, ma per il 90% ancora legato alla Pubblicità. Etciuu e’ il primo Hub digitale multilingue, a connettere i fan con i propri Influencer per usufruire di servizi digitali e prodotti erogati dagli influencer stessi.
Tramite MuumLab, che ha già all’attivo tre raccolte andate a buon fine con Pronto Vet 24 (servizio di veterinari a domicilio) Revoluce (la prima energia ricaricabile) e CiaoAldo (la piattaforma che mette a disposizione in tempo reale driver qualificati a chi ha l’automobile ma è impossibilitato a guidarla),chiunque può sostenere il lancio di startup e nuove idee sul mercato, diventando un vero e proprio azionista dell’impresa: si tratta di uno strumento finanziario che consente la raccolta di capitali attraverso internet in favore di startup e PMI innovative, fondi e holding di partecipazioni. Il portale illustra il progetto dell’offerente, che, attraverso il web, si presenta alla platea dei potenziali investitori della rete, esplicitando le informazioni inerenti al progetto stesso e il relativo traguardo monetario da raggiungere per attuarlo. Il progetto che raggiunge l’obiettivo di raccolta minimo viene realizzato nei termini dichiarati e gli investitori ottengono in cambio la partecipazione al capitale sociale; viceversa, viene restituita l’eventuale somma versata ai legittimi finanziatori. Per investire, basta collegarsi al sito www.muumlab.it e seguire le istruzioni. “L’equity crowdfunding e’ uno strumento con grandi potenzialità - spiega Emanuele di Palma, direttore generale di BCC San Marzano tra i primi partner della piattaforma - che utilizza il web per finanziare provetti innovativi. Siamo orgogliosi della partecipazione di BCC San Marzano a questa iniziativa attraverso la formula alternativa del finanziamento collettivo. Ancona una volta, un’idea innovativa del Nord Italia è stata accolta e lanciata sul mercato da una piattaforma del Mezzogiorno di cui siamo molto fieri»
Info su www.muumlab.com – www.etciuu.com

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“Le prospettive industriali dello stabilimento siderurgico di Taranto, sia per quanto riguarda il mantenimento quantitativo e qualitativo dei livelli occupazionali che gli aspetti sanitario e ambientale, sono costantemente tra gli interessi del Governo, anche al di là dell’importante accordo del 6 settembre scorso. Qui nessuno ha mai creato lo scontro tra diritto al lavoro, diritto all’ambiente e alla salute”. Lo ribadiscono i deputati tarantini del MoVimento 5 Stelle, Gianpaolo Cassese e Alessandra Ermellino, presenti questa mattina all’audizione in commissione Attività produttive della Camera dei rappresentanti di FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM e UGLM sul tema dell’ex Ilva di Taranto. “Lo stabilimento siderurgico di Taranto non è mai stato per noi un discorso unicamente economico, oltre il PIL c’è la tutela del lavoro, lo sviluppo dell’indotto che non sia semplicemente il comparto delle pulizie industriali, il controllo sulle prescrizioni previste dall’accordo siglato un anno fa con le parti sindacali, quindi la salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini e dei lavoratori di Taranto. Su questa linea abbiamo introdotto la cancellazione dell’immunità penale, operazione portata a compimento attraverso il dl Crescita e su cui non c’è e non ci sarà nessun passo indietro. Lo abbiamo sempre detto, Arcelor Mittal è leader mondiale nella produzione dell’acciaio, opera a livello internazionale senza nessun tipo di esimente, sarà ben capace anche a Taranto di portare avanti la fabbrica prendendosi tutte le responsabilità, ovviamente non può rispondere per il precedente”, affermano. “Nel merito dell’Altoforno 2 - dicono i deputati tarantini - il giudice ha rilevato che non sono state eseguite tutte le prescrizioni impartite dalla Procura della Repubblica. Tale mancanza però non è assolutamente imputabile agli attuali Commissari straordinari, che vogliamo ricordare essere subentrati ai precedenti solo a giugno 2019. D’altra parte, gli stessi Commissari sono impegnati quotidianamente per recuperare il tempo e le occasioni perdute, anche quelle che riguardano l’esecuzione delle prescrizioni, chiedendo pertanto di essere autorizzati a eseguirle. Infatti, una prima istanza è stata ritenuta accoglibile sia dal procuratore della Repubblica sia dal procuratore aggiunto nonché dal sostituto procuratore titolare delle indagini. Tuttavia il giudice del dibattimento ha ritenuto che non potesse essere superata la circostanza che concerne la non esecuzione delle prescrizioni, in particolare quella relativa all’immediata applicazione di un dispositivo automatico per le operazioni di ‘massa a tappare’, in modo da evitare che ci fosse partecipazione diretta degli operai in questa operazione, necessariamente da controllare in via remota. Alla luce di questo, abbiamo chiesto alle sigle sindacali presenti se, negli anni trascorsi, i sindacati abbiano effettivamente mai chiesto alla gestione commissariale e anche ai precedenti governi chiarimenti in merito a tutte le prescrizioni, se quindi fossero state ottemperate o meno. Nel merito nessuna risposta. Siamo consapevoli della situazione delicata che riguarda lo spegnimento dell’Afo2, ma confidiamo nel lavoro del Governo e dei commissari straordinari, i quali faranno sicuramente il possibile per trovare una soluzione tecnica che sia tempestiva, sulla scia delle collinette ecologiche, la cui copertura con biorete è già a buon punto”, concludono i due deputati.

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Ieri a Grottaglie, nella mia Grottaglie! è stata scritta una pagina nera sulla storia della gloriosa Città delle Ceramiche. Uno scenario a cui noi tutti eravamo abituati a vedere e a godere, entrando da uno degli ingressi principali della Città, ora non lo vedremo più, il Sindaco ha deciso a stretto giro, velocizzando la sempre pachidermica burocrazia, ma in questo caso di una solerzia disarmante, di abbattere gli oltre 70 pini monumentali, a nulla sono valse le proteste di un gruppo di cittadini, a nulla è servito l'abbraccio in lacrine di una giovane ventisienne grottagliese al primo albero condannato a morte. A niente è valso l'intervento dei Carabinieri forestali, che una volta guardate le carte non hanno potuto che dare il consenso all'albericidio. Sono state tentate tutte le azioni, il Sindaco è andato avanti come un carrarmato, incurante delle proteste, comanda lui, e per giggionare i presenti, si presenta festante sul luogo del grande misfatto ambientale, perché di questo si è trattato,  con i cestini della prima colazione, caffè e cornetti per tutti, come a dire: "Mo ciucciatevi sto calzino! tanto ho vinto io."

Gli alberi sono stati tagliati, i più belli divelti, sdradicati e privati della chioma sono stati portati in chissà quale villa o parco. Tutto il resto caricato velocemente sempre  sui camion e consegnato il materiale legnoso a chi l'ha acquistato per fare materiale per la coibentazione in edilizia e magari anche pellet. Di certo non è stato buttato. Grottaglie ieri ha perso un enorme patrimonio ambientale, e non è la prima perdita di natura ambientale, questa rimane la più evidente perché faceva da cornice ad un ingresso cittadino niente male, anche se tenuto in modo pessimo, senza cura, pulizia e manutenzione. Va ricordato che quei pini facevano parte di un percorso doppio che partiva dal ponte della ferrovia più o meno per arrivare alla piazza del monumento ai caduti,ogni albero ricordava un caduto partiano in guerra. E ieri a lottare per quegli alberi, pensate un po' c'erano anche due cittadini dichiaratamente di destra, questo per sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno che la battaglia era di natura ambientale e paesagistica. Chi ieri l'ha voluta buttare sul colore partitico ha preso un'enorme cantonata.

Sempre ieri i siamo stati testimoni della massima rappresentazione dell'arroganza del potere, decisionismo autoritario, oltre al fatto che un Sindaco sia sceso così in basso nel criticare l'unica giornalista presente che ha documentato tutte le fasi della protesta, una giornalista libera, la sottoscritta,  di parte sicuramente, lo posso dire senza alcun timore, ero dalla parte degli alberi che andavano salvati, ho urlato contro questa macroscopica ingiustizia, l'argomento eradicazione dei pini sarebbe dovuto essere oggetto di confronto tra addetti ai lavori, e non mero braccio di ferro politico da parte di questa Amministrazione che è stata eletta a furor di popolo a cui  era stata promessa trasparenza, partecipazione, cambiamento, nulla di tutto questo, anzi, un cambiamento c'è stato: ma in peggio!

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Campomarino 6 agosto 2019 – L’Assemblea plenaria della associazione TAC – Tutela Ambiente Campomarino, partecipata da piccoli proprietari di case e villette, ha dibattuto i gravi disagi relativi alla vigilanza, alla sicurezza stradale, all’ambiente e all’assetto urbanistico di Campomarino con particolare riferimento al territorio compreso tra Capoccia Scorcialupi e la Torre Saracena. 

L’ Amministrazione del comune di Maruggio, nonostante sia stata informata dei gravi atti vandalici e di furti con scasso ai danni di proprietari di una trentina di case e villette effettuati ad opera di una banda organizzata di balordi che da anni circola indisturbata nella zona, non ha ritenuto accogliere la richiesta di convocazione della rappresentanza dell’associazione TAC come da richiesta formale effettuata il 29 07 2019, protocollo 9837. Tale inspiegabile silenzio da parte del Comune di Maruggio fin qui registrato, ha preoccupato non poco i cittadini presenti all’Assemblea i quali temono una pericolosa evoluzione dell’attività deliquenziale nel territorio. Pertanto, l’Assemblea rinnova l’invito agli Amministratori del Comune di Maruggio a un responsabile dialogo con la TAC sui vari temi trattati, primi fra tutti la vigilanza e la sicurezza stradale. La sicurezza stradale di Campomarino è precaria per le pessime condizioni del manto stradale delle principali strade di scorrimento per l’accesso alla litoranea e per i noti allagamenti che mettono a repentaglio la incolumità dei cittadini. Inoltre l’Assemblea ha sottolineato la necessità di abbattere le barriere architettoniche e di riservare idonei spazi per l’accesso al mare ai portatori di handicap. 

Il disordine nella raccolta differenziata, la mancata manutenzione e pulizia delle spiagge, l’assenza di fontanelle di acqua potabile, il disordine toponomastico, il pericolo caduta di molti pali elettrici e telefonici fanno di Campomarino un luogo estivo ad alto rischio per la salute dei cittadini per possibili incidenti.

 

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Secondo appuntamento con la rassegna di cinema all’aperto “Piazze Risate” organizzato dal Comune di Taranto. 5 film cult che hanno fatto la storia della comicità con i grandi interpreti della commedia all’italiana.

Dopo il successo della scorsa settimana ai Giardini Virgilio, il cinema itinerante si sposta a Piazzale Democrate (spazio antistante l’ex Gambero), che giovedì 8 agosto si trasformerà in un cinema all’aperto.
Sarà proiettato uno dei più grandi film della storia della comicità italiana: “Non ci resta che piangere” con l’indimenticabile Massimo Troisi e il premio Oscar Roberto Benigni.

Due le proiezioni previste: una alle 20.45 e l’altra alle 22.30.

L’ingresso è gratuito e saranno offerti pop corn a tutti i bambini che avranno voglia di assistere alla proiezione.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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