Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Settembre 2019

“La nomina del deputato pugliese Giuseppe L’Abbate a sottosegretario del Ministero delle politiche agricole mi riempie di gioia e rafforza la mia convinzione a sostenere questo Governo, che potrà contare su una squadra di lavoro competente e fortemente motivata. Soprattutto sulle politiche agricole avremo tanto da fare per portare avanti le iniziative avviate anche sul nostro territorio. Contare sulla presenza di L’Abbate nel Mipaaf favorirà il raggiungimento di questo obiettivo.” Così il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) commenta l’ingresso del collega del M5S nella compagine governativa.

“Proseguire l’impegno avviato con il decreto emergenze agricole affinchè si concretizzino le sue molteplici positive ricadute sui nostri agricoltori è fondamentale per rilanciare il comparto in Puglia: primo tra tutti il settore olivicolo con misure drastiche contro la Xylella, in coerenza con gli esiti della indagine conoscitiva che con L’Abbate abbiamo fortemente voluto venisse avviata in Commissione Agricoltura” prosegue Cassese.

“Tra i tanti impegni su cui focalizzare i nostri sforzi c’è senz'altro quello che riguarda il settore dell’uva da tavola, da rilanciare e promuovere a tutti i livelli. Si tratta di un ambito che mi sta particolarmente a cuore- precisa il deputato grottagliese - e per il quale ho avviato da tempo, con specifici atti parlamentari, un lavoro per favorire l’export dell’uva da tavola e affrontare in modo costruttivo la grande problematica sui brevetti delle varietà delle uve, così fortemente avvertita dai nostri produttori locali. Questo lavoro ha cominciato a dare i suoi frutti portando alla apertura di un dossier presso il Ministero” aggiunge il deputato.

“Da qui dobbiamo riprendere il lavoro, da quanto già abbiamo prodotto, sapendo che non cominciamo da zero ma che molti passi decisivi li abbiamo già compiuti e dunque il cammino in buona parte è indicato. Sono certo che con la collaborazione sempre più fattiva del Mipaaf potremo proseguire speditamente per restituire al mondo agricolo la dignità e il vigore che merita” conclude il parlamentare.

 

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Grottaglie - Sarà lo  splendido Antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie lo scenario in cui  verranno svelate le nuove iniziative e parlare di progetti di valorizzazione del territorio insieme a Enza De Carolis, Luigi Armentano e Cosimo Sanarica referenti degli eventi “VINO è Musica” e “Orecchiette nelle 'Nchiosce”, sarà possibile  ammirare collezioni della nostra splendida ceramica, oltre a conoscere i progetti nazionali di Slow Food Italia ed ascoltare storie di vita in agricoltura in compagnia dei produttori.

“Slow is the Way - dichiara Franco Peluso, Fiduciario della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche - è  un  evento che è stato possibile grazie  a  una rete che si consolida ogni giorno  di più per valorizzare il nostro territorio e le imprese che credono nei principi ‘Buono, Pulito e Giusto’ che sono le fondamenta della qualità e della salute nell’alimentazione. Un impegno costante che sta dando buoni frutti e che ci spinge ad andare avanti allargando i nostri orizzonti nella valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico ed artistico. La serata, in particolare, prevede l’utilizzo di prodotti locali nella realizzazione di due ricette degli Chef dei ristoranti La Luna nel Pozzo e Macchiaviva Bistrot, realizzate grazie alle aziende: Azienda Agricola Forte - inMasseria - Azienda Agricola Nigro di Nigro Ciro - Caseificio Contento - Pruvas Soc. Coop. Agricola - Azienda Agricola Nicola Motolese - L'Oasi Dell'Olio Pugliese - Macelleria Pietro Camassa - Azienda agricola Blasi.”

Nel corso della serata saranno degustati i vini dei produttori soci Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche: AmastuolaMelillo - Choose - Cosimo Vestita ViniFabiana - Le Radici del tempo - Cantina Nistri - Tenute Motolese - Pruvas Soc. Coop. Agricola - Schiena Vini - Tenuta Levrano D'aquino - Vetrère - De Quarto VitivinicoltoriTenute Tocci.

“In particolare – aggiunge  Peluso – faremo un focus sul biologico e sulla coltivazione delle uve grazie all’esperienza che ci racconterà una nostra socia, Emilia Blasi, che ha fatto la scelta di ritornare a Grottaglie per dedicarsi alla coltivazione dell’ uva da tavola con attenzione al biologico. Infatti, cresce il consumo di prodotti alimentari biologici e le vendite hanno toccato nel 2018 quota 4.089 milioni di euro, registrando un incremento del 5,3% rispetto al 2017. Nel 2018 l’86% degli italiani dichiara di aver avuto almeno un’occasione di acquisto di un prodotto bio (+8,4 milioni le famiglie acquirenti in soli 7 anni) e il 51% afferma di consumare alimenti biologici almeno una volta a settimana. Segno, dunque, di una crescente sensibilità verso una produzione sostenibile. Perché sono prodotti salutari, perché offrono maggiori garanzie di sicurezza e qualità e perché rispettano l’ambiente, sono le principali motivazioni che guidano le scelte dei consumatori.
Slow Food ha da tempo scelto di guardare alla produzione agroalimentare attraverso la lente dell’agroecologia, i cui principi alimentano progetti come quello dei Presìdi Slow Food e degli Orti. I produttori hanno scelto da subito la sostenibilità, consapevoli che questo significa tutelare la fertilità dei suoli, la biodiversità e quindi anche la salute. - conclude Peluso - E moltissimi produttori hanno anche scelto la via del biologico per aggiungere valore alle proprie produzioni.”

 

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Il Partito Democratico di Terra Ionica augura buon lavoro al nuovo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla programmazione economica il tarantino Mario Turco, garantendo leale collaborazione affinché questo incarico possa essere volano per il nostro territorio.
Il Cipe ha approvato mediante il Cis un numero poderoso di risorse per il nostro territorio durante i Governi Renzi e Gentiloni che dovranno trovare ora una accelerazione affinché diventino opere concrete.
Il Partito Democratico di Taranto non farà mancare la propria leale collaborazione nell'esclusivo fine di servire la Terra Ionica.

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Rivolgo il mio più sincero "grazie" al presidente Giuseppe Conte e al Movimento 5 Stelle per la grande opportunità e per la fiducia riposta nei miei confronti, investendomi di un ruolo così importante e prestigioso, come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica e agli investimenti. Il compito che mi viene dato è di massima rilevanza per il futuro del nostro Paese. 

Voglio condividere questo riconoscimento con la comunità di Taranto, una terra dove sono nato, e di cui conosco le difficoltà e le emergenze che l’attanagliano da troppo troppo tempo.

 Non nego la mia profonda emozione, ma allo stesso modo sono pronto a questa sfida nella quale riverserò tutto il mio impegno e la mia esperienza professionale, come economista e tecnico.

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“Il risorto ci precede, ci chiama a seguirlo, e ci invia”
 
Anche per quest’anno pastorale 2019/2020 l’arcidiocesi di Taranto è chiamata a raccolta a San Giovanni Rotondo, per dare inizio alle attività e al cammino diocesano. Monsignor Santoro guiderà il pellegrinaggio diocesano domani 14 settembre a partire dalle ore 10.30, davanti al santuario della Madonna delle Grazie. Dopo una breve statio e l’esortazione iniziale, passando nel santuario e nella chiesetta dove ha officiato per quasi tutta la sua vita Padre Pio, seguendo la croce, circa 5000 tarantini raggiungeranno, fra i canti e le preghiere, la chiesa progettata da Renzo Piano, nella cui cripta risposano le spoglie mortali del frate stigmatizzato. Sotto le volte di quest’immensa chiesa, che comunque sia, ogni anno fa fatica a contenere i pellegrini tarantini, sarà celebrata la messa di inizio anno, concelebrata da tutti i sacerdoti dell’arcidiocesi. Durante l’omelia l’arcivescovo consegnerà ai fedeli le tre parole-guida per l’anno che sta per cominciare. Questo pellegrinaggio diocesano è il momento in cui la chiesa locale si riscopre in cammino solidale, in piena comunione con il proprio pastore ,per trovare nuova forza e vigore per testimoniare il Cristo Risorto e annunciare il Vangelo
 

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Alle ore 10.00: Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta il Salento. La mostra e la rete dei Musei. Presentazione del catalogo della mostra Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta il Salento, allestita presso l'Aeroporto del Grande Salento "Papola Casale" di Brindisi, alla quale il Museo Archeologico Nazionale di Taranto partecipa con il prestito di due preziosi reperti delle proprie collezioni.

Eva DEGL’INNOCENTI (Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA) farà gli onori di casa alla presenza di  Loredana CAPONE (Assessore all’Industria turistica e culturale, Gestione e Valorizzazione dei beni culturali della Regione Puglia). Sono previsti interventi di Luigi DE LUCA (Regione Puglia, Polo biblio-museale di Lecce): Il museo in rete: presentazione del modulo espositivo e del catalogo della mostra “Nel mare dell’intimità. L’archeologia subacquea racconta il Salento”. Eva DEGL’INNOCENTI (Direttore MArTA), Giuliano VOLPE e Danilo LEONE (Università di Foggia) parleranno di "Taranto e il mare." Il progetto Fish & C.H.I.P.S.  Adriana BANDIERA (SIBA, Università del Salento) su: La misteriosa fanciulla di Taranto: il modello 3D della statua da Montegranaro.

Alle  ore 14.00, la seconda conferenza stampa su: Giornate Europee del Patrimonio 2019 - 21 e 22 settembre 2019. Presentazione del programma

Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto anche quest'anno aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, il cui tema è “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento”.
I dettagli della programmazione culturale saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà il giorno 16 settembre p.v. alle ore 14.00 nella “sala incontri” del MArTA. Interverranno il Direttore del MArTA, dott.ssa Eva Degl’Innocenti, il concessionario Nova Apulia e il Maestro Gabriele Maggi, Direttore dell’Istituto Musicale Giovanni Paisiello di Taranto.

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In questi giorni e fino al prossimo lunedì il capitolo degli appalti di pulizia collegati alla grande acciaieria troverà compimento, chiudendo la stagione dei cambi di committenza tra una azienda e un’altra, ma lasciando anche una platea di circa 200 operai nell’assoluta incertezza.

L’’urgenza drammatica che preme alle porte – secondo quanto riportato dalla FILCAMS CGIL di Taranto –è quella della continuità occupazionale per una platea di 1200 persone che con contratti di lavoro variegati corre anche il rischio di rimanere fuori dalle nuove commesse a causa di un contratto precario.

I cambi di appalto interessano circa 1200 lavoratori con contratti differenti tra multi servizi, metalmeccanici e edili – dice Paola Fresi, segretaria della FILCAMS CGIL di Taranto – e tra loro circa duecento pagano le conseguenze di assoluta mancanza di clausole sociali per contratti a tempo determinato reiterati nel tempo anche con la complicità di accordi di prossimità che in cambio di briciole hanno creato ulteriore precarizzazione soprattutto nelle categorie di lavoro già storicamente fragili.

Così la CGIL prova dettare l’agenda delle priorità nel bel mezzo di un passaggio che rischia di diventare dalle conseguenze difficili.

Abbiamo l’obbligo di restituire dignità e certezza del lavoro a lavoratori utilizzati come agnelli sacrificali – spiega ancora la segretaria della FILCAMS – e se un tavolo va al più presto attivato va da se che è quello che riguarda i soggetti che rischiano di finire fuori dal mercato del lavoro non possedendo nessun tipo di garanzia di continuità.

Un vulnus da riparare al più presto, partendo dalla stabilizzazione fino al riconoscimento del giusto contratto nazionale di lavoro, risolti i quali – sottolinea Fresi - un minuto dopo sarà opportuno ridiscutere su sicurezza e organizzazione del lavoro e di tutte le precauzioni e i diritti da mettere in pratica, utilizzato pienamente tutti gli strumenti messi a disposizione dalla contrattazione di secondo livello.

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La Squadra Mobile di Taranto ha arrestato il 54enne pregiudicato Corrado Antonio per il reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo clandestine, relativo munizionamento e ricettazione delle stesse.
Da qualche tempo, il personale della Sezione Antidroga teneva sotto osservazione il pregiudicato, controllando la sua abitazione e monitorando i suoi spostamenti.
Temendo che potesse detenere anche armi, nel pomeriggio di ieri si è deciso di procedere ad una perquisizione domiciliare che ha dato esito positivo.
Occultata all’interno del comodino della stanza da letto, è stata rinvenuta una pistola scacciacani munita di caricatore rifornito con quattro cartucce a salve, un contenitore con 21 cartucce a salve ed un involucro di carta stagnola con 9 semi di canapa.
Sotto un altro cassetto, i poliziotti hanno trovato 7 coltelli di varie dimensioni.
Occultate nell’intercapedine tra il lavandino del bagno e il mobile sottostante, sono state sequestrate due pistole calibro 9 con matricola abrasa, munita del relativo munizionamento.
All’esito delle formalità di rito, il Corrado è stato tratto in arresto ed associato presso la Casa Circondariale.

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Il personale del Commissariato Borgo ha denunciato un 21enne di nazionalità gambiana per il reato di lesioni personali e di interruzione di pubblico servizio.
Su segnalazione pervenuta sulla linea 113 della Questura di Taranto, la pattuglia del Commissariato si è portata presso la fermata degli autobus in Discesa Vasto per l’aggressione nei confronti di un autista delle linee di autobus CTP.
Dalle prime dichiarazioni della vittima, si è appreso un uomo di origine africana era salito sulla corsa Taranto - Massafra senza timbrare il biglietto.
All’invito dell’autista di ottemperare all’obbligo dell’acquisto e dell’obliterazione, il cittadino extracomunitario ha prima inveito e, poi, lo ha aggredito con un pugno al volto, causandogli un’ecchimosi e la rottura degli occhiali.
L’aggressore, con regolare permesso di soggiorno, è stato accompagnato presso gli Uffici del Commissariato Borgo e denunciato in stato di libertà per lesioni personali ed interruzione di pubblico servizio.
"Da qualche tempo – sottolinea il Questore – riceviamo preoccupanti segnalazioni di ripetute aggressioni fisiche e verbali a dipendenti di aziende di trasporti che operano tra la provincia ed il capoluogo. Per questo, già da qualche giorno stiamo effettuando servizi di controllo sulle linee maggiormente a rischio, con l'impiego di personale delle Volanti, del Commissariato Borgo e con l'ausilio dei Falchi della Squadra Mobile. Lo scopo è ridare serenità ad autisti e passeggeri che spesso si vedono involontariamente coinvolti in spiacevoli e pericolose vicende. Controlleremo che gli autobus non vengano utilizzati da soggetti che pensino, in questo modo, di sfuggire più facilmente ai controlli delle forze di polizia realizzando attività illecite".

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Arcelor Mittal rispetti i diritti dei lavoratori e mantenga gli impegni assunti con la comunità tarantina

Esprimo tutta la mia solidarietà al lavoratore dell’ILVA di Taranto, rappresentante sindacale dell’USB, destinatario di un incomprensibile e immotivato provvedimento di licenziamento da parte dell’azienda, per non essersi presentato al lavoro lo scorso 9 luglio in quanto aveva aderito allo sciopero indetto dalla sua organizzazione sindacale e al presidio tenutosi a Roma dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico.

Siamo davvero allibiti nel constatare il mancato rispetto da parte dei vertici di Arcelor Mittal delle prerogative e dei diritti dei lavoratori che sono sempre più preoccupati per il clima di grande confusione che continua a regnare sul destino dell’acciaieria tarantina.

La sensazione che abbiamo nell’apprendere del licenziamento, ma vorremmo tanto sbagliarci, di questo lavoratore modello, con vent’anni di esperienza alle spalle e padre di famiglia, è che Arcelor Mittal abbia voluto “colpirne uno per educarne cento”, allo scopo di intimidire i lavoratori, affinché cessino di rivendicare, con gli scioperi e l’attività sindacale, i loro sacrosanti diritti, sia sotto il profilo della sicurezza sul lavoro sia sotto il profilo della tutela ambientale.

E’, questo, un atteggiamento inaccettabile e padronale, da veri e propri “padroni del vapore”, che denuncia una concezione ottocentesca e non più tollerabile dei rapporti tra impresa e lavoratori. Sappia “Arcelor Mittal” che il Governo regionale sarà sempre al fianco dei lavoratori che rivendicano i loro diritti e richiamiamo l’azienda al pieno rispetto degli impegni assunti nei confronti del Governo italiano, della Regione Puglia e di tutta la comunità tarantina.

Rinnovo al lavoratore coinvolto in questa assurda vicenda e all’USB di cui è autorevole rappresentante, tutta la mia solidarietà personale e quella del Governo regionale, assicurando tutto il sostegno possibile, affinché prevalga il buon senso e possa presto tornare alla sua occupazione.

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