Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 10 Settembre 2019

Ancora un’operazione congiunta tra il Commissariato Borgo e la Guardia Costiera di Taranto, in collaborazione con l’Asl di Taranto, in cui è stata disposta la chiusura temporanea di due locali del centro cittadino, riconducibili alla stessa compagine imprenditoriale. 

Il primo dei due locali, che consta di una sala e di un dehor per la somministrazione di alimenti, presentava scarse condizioni igienico-sanitarie nel locale cucina, con sporco e unto pregresso tra gli arredi e le attrezzature. In particolare, sulla pavimentazione della cucina vi era la presenza di animali infestanti come formiche, mentre all’interno dei frigoriferi erano presenti alimenti di vario genere detenuti in promiscuità e privi di qualsiasi copertura.
Nel locale di ristorazione adiacente, si è riscontrata la medesima carenza di condizioni igienico – sanitarie, con la presenza di sporco pregresso e stantio nelle zone di preparazione e cottura degli alimenti, nei depositi e nei servizi igienici.
Addirittura, all’interno della cella frigo, spenta ed adibita a deposito, è stata trovata una blatta morta, così come all’interno di un’intercapedine presente tra la cucina e il bagno degli avventori dove è stato rinvenuto un discreto quantitativo di blatte morte.
Inoltre, si è anche accertato che, in assenza di regolare contratto di fornitura, l’acqua potabile era fornita dall’altro esercizio commerciale attraverso un’infrastruttura di tubazioni all’uopo installate.
Pertanto, il titolare delle due attività è stato denunciato per commercio di sostanze alimentari avariate e per l’utilizzo di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Sono stati sequestrati circa 24 kg di prodotti alimentari vari e di prodotti ittici, mentre l’Asl ha disposto la temporanea chiusura delle due attività, fino al ripristino delle condizioni igienico – sanitarie.

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l Comune di Taranto ha organizzato, a cura degli assessori alla Cultura e Sport, e all’Urbanistica e Mobilità, alla Pubblica Istruzione, la mostra dei disegni realizzati dai giovani tarantini dai 6 ai 13 anni, che hanno partecipato al concorso di idee, voluto dal sindaco Melucci, per la realizzazione grafica del logo che costituirà il simbolo dei Giochi del Mediterraneo che si svolgeranno a Taranto nel 2026.

All’iniziativa, che ha registrato una vasta partecipazione, hanno aderito le scuole Vittorio Alfieri, Europa, Sandro Pertini, Luigi Pirandello, Renato Moro, Gaetano Salvemini. Ulteriori proposte grafiche sono state elaborate dai giovani partecipanti nel corso del meeting in Villa Peripato organizzato dal Comune il 3 luglio scorso.

Venerdì alle ore 16,30 taglio del nastro della mostra con tutti i disegni a Palazzo Amati, Isola Madre, negli spazi Ketos. Il pomeriggio si concluderà con la premiazione della vincitrice del concorso, Maria del Balzo, studentessa della classe 3 F della Scuola Media Salvemini.

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Organizzazione della asd MTB TARANTO BIKERS

La Asd MTB TARANTO BIKERS, con grandissimo entusiasmo, ha regalato alla nostra città la 4° edizione della Gran Fondo dei Due Mari. Una macchina organizzativa strepitosa; Questo grande Gruppo, che promuove il territorio jonico con varie manifestazioni, è stato coadiuvato da: Protezione Civile di Taranto, Taras Onlus, e dai fantastici motociclisti Puglia Bikers off Road. L'unione di queste tre realtà ha fatto si che il successo fosse indescrivibile, permettendo ai circa 274 Spartani (iscritti) di cui 18 donne, di divertirsi, e di godersi il suggestivo scenario che si è presentato loro mentre gareggiavano tra le pietre, attraversando l'incantevole canale D’Aiedda e le splendide insenature della Circummarpiccolo. Salendo le collinette che fanno da corona al secondo seno del Mar Piccolo, si sono ritrovati ad ammirare un panorama unico per poi immergersi nella storia tarantina all'interno del vecchio convento dei Battendieri, attraversando gli uliveti e i sentieri del Relais Histò per un totale di quasi 60 km.
Grazie alla perfetta organizzazione, tutti gli atleti sono giunti al traguardo nella totale sicurezza e tutta la manifestazione si è svolta nel rispetto degli orari previsti dal programma sviluppato dagli organizzatori. Per alleviare la sofferenza causata dalla temperatura alta, l’organizzazione ha predisposto, nei chilometri previsti e all’arrivo, dei punti ristoro dove è stata distribuita acqua per tutti, e infine, un immediato Pasta party in un ristorante del centro commerciale Mongolfiera. Al termine le premiazioni. Seguendo la tabella di marcia hanno primeggiato:
-Categoria maschile: Cattedra Cosimo, della Asd Nrg Bike chiudendo in 2:06:18,37 con media 28.50Km/h
-Categoria Femminile: Ciccone Anna, della Asd Locorotondo, 2:36:43,074 con media di 22,97 km/h

Al termine della manifestazione il Presidente dei MTB TARANTO BIKERS , Giuseppe Murciano, ha dichiarato agli astanti, stanchi ma soddisfatti,: “Anche questa Quarta edizione della Gran Fondo dei due Mari è fatta! È solo fonte di indescrivibile piacere per noi avervi ospitato e vedere i vostri sorrisi ed il vostro entusiasmo. Adesso l’emozione è molto forte e la motivazione sempre maggiore, la nostra forza viene da tutti voi, dai vostri sorrisi. Avervi ospitato nella nostra città è stato un vero piacere per Tuttti noi . Ringrazio i nostri amici della Protezione Civile, Taras Onlus, Motociclisti Pugliabikers off road, Associazione Fotografi per passione, Pino Calvo, Flavio Franco, Antonia Mortato, Max Perrini e Leo Muscara, l'amministrazione comunale di Taranto con Carmen Casula (per lei il terzo anno con la bandiera a scacchi a dare il via); ringraziamo caldamente anche tutti i nostri Sponsor : Centro commerciale Mongolfiera; Decathlon Brindisi; Casale del Giglio; Ristorante Degustibus; Conad; Cm Auto Service; Caffe Bar Cristallo; Giardini Virgilio; Studio dentistico Dott. Boccasini; Studio 100.
Si ringraziano altresì i proprietari dei fondi che hanno permesso di attraversare il proprio territorio: Sig Giugliano e Sig Colomba, e le forze dellordine: Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, per il supporto fornito.”

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Taranto - Giovedì 12 settembre 2019, a partire dalle ore 05.00, e fino a termine esigenza, sarà effettuata l’apertura ordinaria del Ponte Girevole per permettere l’uscita dal Mar Piccolo di Nave Durand De La Penne e Nave Ercole a Rimorchio.
Per l’eventuale passaggio in emergenza di ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco e autopattuglie, il ponte potrà essere richiuso con un preavviso di almeno 30 minuti.

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L’Associazione Salam, ong tarantina impegnata da oltre due lustri nell’attività di accoglienza ed integrazione tra le varie culture dei popoli del bacino del mediterraneo, promuove dei corsi con vario indirizzo, finalizzati all’arricchimento culturale che, in particolar modo in questo momento storico, potrebbero anche rappresentare un’importante punto di partenza verso la formazione di figure professionali delle quali c’è notevole necessità. Presso il centro interculturale “Nelson Mandela” di via Anfiteatro 219 a Taranto, infatti, partiranno dalla prossima settimana i corsi di lingue (francese, arabo, inglese ed italiano per stranieri. Inoltre, sempre a partire da lunedi prenderanno il via dei percorsi formativi inerenti a figure operanti nell’ambito della politica internazionale, in particolare quello di mediatore culturale (che prevede la formazione sulle principali crisi mondiali dell’Asia e dell’Africa, sui movimenti migratori, politici e di liberazione nazionale), nonché quello di volontario internazionale per il quale è prevista anche una esperienza sul campo nel Kurdistan iracheno. Per info ed inscrizioni ci si può rivolgere al centro NELSON MANDELA, via Anfiteatro 219 a Taranto, oppure telefonare al numero 0996961210.

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Sabato 14 settembre, alle 18:00 in Piazza della Vittoria, si terrà un Flash mob organizzato da cittadini ed associazioni. Lo scopo sarà quello di sensibilizzare la popolazione su temi come salute ed ambiente, questioni particolarmente sentite da noi cittadini Tarantini date le enormi problematiche industriali che ci coinvolgono. La mobilitazione nasce anche in risposta all’ultimo “regalo” del Governo giallo-verde ai tarantini, ovvero l’approvazione del 13mo decreto salva ILVA, oggi Arcelor Mittal. 

“Il Governo M5S-Lega infatti, il 6 agosto scorso, ha deciso, in barba ad ogni principio costituzionale, di riconfermare l’immunità penale per i proprietari del siderurgico, in assoluta continuità con i governi precedenti, nonostante le promesse fatte dal ministro Di Maio e dai vari portavoce tarantini in diverse occasioni.
Taranto è zona SIN (sito di interesse nazionale per le bonifiche) uno dei territori più martoriati ed inquinati d’Italia, e come tale è stata contattata dagli organizzatori di una iniziativa nazionale denominata “Magliette Bianche”. L’obiettivo della manifestazione sarà quello di mettere in collegamento e creare una rete tra le diverse realtà “SIN” italiane. Taranto ha prontamente accettato la sfida, comprendendo appieno l’importanza di far rete con città che vivono le stesse criticità sanitarie.
Sarà una manifestazione pacifica, che avrà come tratto distintivo l’assenza di bandiere e stendardi; fulcro dell’evento sarà il flash mob, durante il quale tutti i cittadini presenti indosseranno delle semplici magliette bianche.
Noi di Liberiamo Taranto abbiamo colto l'invito e ci siamo attivati immediatamente cercando di coinvolgere cittadini e associazioni, convinti che ogni occasione sia buona per far sentire la nostra voce e che urlare da un divano di casa su un social non farà di certo cambiare lo status delle cose. Dobbiamo dire di aver ricevuto numerose adesioni, segno che la città è sveglia e pronta a reagire. Noi di LiberiAmo Taranto crediamo sia necessario unire tutte le forze sane della città in una unica voce che possa rappresentare tutto il mondo dell’associazionismo tarantino insieme agli operai ILVA, ENI, i cassintegrati e tutti i cittadini. Solo uniti potremo avere speranza di ottenere giustizia, libertà e lavoro in sicurezza. Confidiamo che in tantissimi scendano in piazza e che anche coloro che per vari motivi hanno preferito fino ad oggi non esporsi, ora decidano finalmente di far vedere alle istituzioni che Taranto c'è! ed è STANCA di soccombere ai soprusi quotidiani che ci stanno uccidendo. – Concludono gli associati- L’invito è rivolto a tutti: abitanti della città, dei quartieri e della provincia, sarà una manifestazione pacifica volta a coinvolgere tutti, grandi e piccini, uniti tutti da una semplice Maglietta Bianca “









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Bari, 10 settembre 2019 – Con riferimento a quanto annunciato dal Movimento “Aeroporto Magna Grecia di Taranto” circa l’avvio di voli dall’aeroporto di Taranto Grottaglie, si precisa che a fronte di una prima richiesta, Aeroporti di Puglia non ha ricevuto ad oggi ulteriori proposte da parte di soggetti, proposte che seguissero modalità coerenti e tipiche per questo tipo di trattative commerciali.

Aeroporti di Puglia, ha sempre assicurato la propria disponibilità a confrontarsi con i vettori, secondo le normali procedure che regolano i rapporti commerciali tra aeroporti e compagnie.

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Una concreta possibilità per tornare a volare dall'aeroporto Arlotta

Apprendiamo che la società Peoplefly di Cagliari ha ufficialmente offerto ad Aeroporti di Puglia collegamenti  passeggeri stabili e settimanali da Taranto-Grottaglie per: Fiumicino, Pisa, Bologna, Malpensa e Tirana. L’offerta, ci fa sapere la Società cagliaritana (dandoci l’esclusiva delle informazioni), è stata pressoché accolta dal  Gestore.
Mancano solo alcuni dettagli operativi (i giorni e gli orari settimanali) conclusivi per l’avvio delle rotte (4 nazionali e 1  estera) previsto per winter 2019-2020.
È stata espressa da Aeroporti di Puglia massima soddisfazione della proposta che non si sovrappone alle utenze di  Bari e Brindisi e che rilancerà il nostro Aeroporto soprattutto verso l’enorme bacino della Basilicata e il Nord Calabria.


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Dottor Rinaldo Melucci,

le sue ultime dichiarazioni, in qualità di sindaco di Taranto, sembrano remare in altra direzione rispetto al recente passato. Ne prendiamo atto con favore, qualora non si tratti, ancora una volta, di esternazioni estemporanee che non poggiano su solide considerazioni reali.

Riteniamo, dunque, che lei sia in possesso di dati incontrovertibili di insopportabile gravità, talmente allarmanti da indurla a dichiarazioni di solito da lei stesso attribuite in passato a sciamani di turno.

Bene, crediamo sia giunto per lei il momento di riprendere in mano quella petizione firmata da migliaia di cittadini, che le consegnammo come promotori insieme all’associazione LiberiAmo Taranto ben 11 mesi fa (protocollata il 19 ottobre 2018) e che probabilmente giace in qualche cassetto della sua scrivania. A tal proposito, intendiamo stigmatizzare il comportamento del presidente della Commissione Ambiente, Mimmo Cotugno, che, dopo avere invitato i rappresentanti delle due associazioni promotrici ad assistere ad una riunione della commissione stessa, su richiesta di alcuni rappresentanti di minoranza, ci garantì un nostro intervento durante il successivo question time in Consiglio comunale, salvo rimangiarsi la promessa, rimettendo la decisione nelle mani della Conferenza dei capigruppo. La votazione, in quella occasione, andò contro ciò che ci era stato garantito.

Vogliamo giusto ricordare quali erano le richieste della nostra petizione, alla quale doveva rispondere entro 60 giorni:

1 – È il Sindaco in grado di garantirci che la salute dei cittadini di Taranto è tutelata?

2 – In caso di risposta negativa, si chiede al Sindaco che vengano adottati tutti i mezzi che la legge mette a sua disposizione per la tutela della salute pubblica, fino ad arrivare ad un’ordinanza di fermo degli impianti responsabili di tale minaccia.

Lei si scaglia giustamente contro quello che viene definito 13° decreto salva-ILVA, lamentando che, nel corso di questi ultimi 7 anni, neppure un passo sia stato fatto dai governi precedenti verso la formulazione di un decreto salva-Taranto. Fossero arrivate prima, queste parole avrebbero avuto un peso maggiore, secondo il nostro parere. Ma tant’è. La sua presa di posizione in difesa dei diritti fondamentali dei cittadini da lei amministrati, il suo ragionevole ripensamento riguardo i disattesi impegni da parte dell’attuale gestore dell’impianto, forse anche il suo cuore dovrebbero spingerla a firmare lei stesso una specie di decreto, in forma di ordinanza di fermo degli impianti. Una scelta doverosa e giusta; una strada che, se verrà da lei perseguita ad ogni costo, vedrà la nostra associazione al suo fianco, anche per eventuali richieste da porre al nuovo Governo nazionale in carica che, a suo e nostro dire, non una parola ha ancora detto sulla salute dei tarantini in relazione alla produzione inquinante garantita dalla firma del Presidente della Repubblica; in caso contrario, si troverà a dover smentire le sue stesse parole causando un ulteriore danno alla comunità tarantina. Un danno, sindaco Melucci, che ricadrà sulla sua coscienza, sul suo operato, sul suo stesso nome.

 

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Martedì, 10 Settembre 2019 10:30

Il vecchio, Samara e The Ring-oglionito

C'è un contadino che sta zappando la terra vicino ad un vigneto, Samara si avvicina da dietro per farlo spaventare mentre un ragazzo suo coetaneo di circa sedici – diciassette anni riprende la scena con il cellulare.
Arrivata alle spalle del contadino Samara gli sfiora la schiena con un tocco leggero facendolo sussultare per la sorpresa.
“Oh porca misera! Ma che cavolo stai facendo?”
La ragazza rimane immobile guardandolo con occhi vitrei sotto la fitta capigliatura bruna.
“Che è successo? Non guardarmi così che pari brutta.”
La ragazza continua a fissarlo in silenzio.
“Signorina, che c'è? Non ti fare pensieri, a tutto c'è rimedio. Mettiti serena e ragioniamo con la calma.”
La ragazza rimane spaesata perchè non si aspetta una simile reazione. La sua idea era di far spaventare l'uomo e di fuggire via ridendo mentre il suo amico avrebbe ripreso tutto con il cellulare. Ma questa situazione imprevista la confonde. É come se quest'uomo con la sua calma e ragionevolezza la avesse inchiodata alla responsabilità di una colpa che è tanto più grave quanto infondato è il suo comportamento. Ma che cosa voleva dimostrare? Forse niente, è proprio questo il problema. Si è conciata a quel modo solo perchè non aveva nulla da fare e la noia l'ha spinta a cercare di fare qualcosa di divertente da condividere in rete. Già! Condividere in rete. É tutto a questo che si riduce. Il nostro modo di essere, di pensare, di impiegare il tempo, la nostra voglia non confessata di racchiudere il tempo nello spazio di un piccolo video che dura al tempo per la sola durata del suo tempo, ma che si moltiplica nelle visualizzazione registrate da un contatore invisibile moltiplicandoci nel tempo e nello spazio indefinito del web. Già! La voglia di essere connessi e di lasciare qualcosa di sé. La voglia di riscattarsi dal vuoto della noia conquistandosi una risata. Sono questi i motivi per cui ha fatto quello che ha fatto e sarebbe stato anche divertente se questo vecchio zotico non si fosse messo di traverso reagendo in un modo che lei non si aspettava.
“Eh vabbè vecchio, ma se fai così non vale!”
“Fare come?” chiede il vecchio senza scomporsi.
“Avresti dovuto spaventarti.”
“E di che cosa?”
“Come di cosa? Di me vestita da morta che ti assalgo alle spalle.”
“Mah figlia mia, ho smesso da tempo di meravigliarmi delle cose. La mancanza di meraviglia è la più grande perdita che portano gli anni che passano.”
“Ma mica ti capita tutti i giorni di trovarti una morta alle spalle.”
“Certo, ma al giorno d'oggi non si capisce più niente. Io non lo capisco proprio perchè una bella ragazza come te si traveste da morta, proprio nel fiore della giovinezza. Ma non mi meraviglio, ormai il mondo è pieno di pazzi. Ma perchè hai fatto questa cosa?”
“Per divertirmi” risponde la ragazza.
“E ti sei divertita?” chiede il vecchio.
“No che non mi sono divertita. Avresti dovuto spaventarti.”
“E di che cosa? Ormai ho fatto la mia vita. Che cosa mai potrebbe capitarmi? Di morire? Beh sia fatta la volontà del Signore. Comunque non sono i morti che mi fanno paura, quelli, poveri loro, non danno fastidio a nessuno, sono i vivi che danno fastidio.”
“Come me ora?”
“No per carità signorì, tu non mi dai fastidio, anzi, sei stata una sorpresa. Una cosa così strana non capita tutti i giorni.”
“Ah quindi lo vedi che anche tu ti stavi annoiando.”
“No, macchè, non mi sono mai annoiato in vita mia. Anzi, forse una volta sì, tanti anni fa. Eravamo in guerra, in una trincea nel deserto ed il tempo non passava mai nel caldo torrido. Stavamo sempre nascosti come topi senza fare niente. Ma non era la mancanza di qualcosa da fare che ci faceva male, quanto la mancanza di senso in tutto quello che facevamo. Che ci stavamo a fare là noi nel deserto? Lontani da una guerra che neanche avveniva. Nella eterna attesa di un nemico che non compariva. Senza sapere neanche che cosa ne sarebbe stato di noi. Sai signorì, ora che mi ci fai pensare, la noia credo che sia una questione di senso. Quando quello che si fa non ha senso, allora neanche noi abbiamo senso e nasce la noia.”
“Non ti seguo.”
“Tu per esempio signorì che fai nella vita?”
“Vado a scuola.”
“E ti piace?”
“No che non mi piace.”
“Ma ci vai lo stesso perchè ti servirà nella vita.”
“Ma che dici? Come si vede che sei di un'altra generazione. Ormai studiare non ha senso. Non si trova lavoro neanche con la laurea, figuriamoci con un diploma.”
“E a te che cosa piacerebbe fare?”
“Non ha senso chiederselo, perchè tanto mi toccherà fare qualcosa di diverso.” risponde la ragazza.
“E che c'è di male? Anche io ho fatto tanti lavori solo per mantenere la famiglia.”
“See la famiglia! I miei genitori sono separati e io manco morta mi metto un cretino in casa che poi magari si mette in testa di comandarmi.”
“Eh ma senza famiglia e senza un lavoro che ti piaccia la vita è triste.”
“Macché triste!! Io mi diverto sempre con i miei amici.”
“Facendo cose come questa?”
“Sì, anche, perchè no?”
“Beh un motivo è che magari potresti dare fastidio a chi lavora, ma lasciamo perdere, il fatto è che questi sono scherzi stupidi. Dovresti capire che cosa ti piace fare e farlo. Signorì se mi chiedi chi sono io non saprei che risponderti, so solo dirti che cosa faccio per sentirmi bene. Quello che facciamo è la più bella espressione di quello che siamo, forse l'unica espressione possibile che ci è dato avere. Noi siamo niente, ma se facciamo qualcosa di buono questo qualcosa rimane.”
“Capirai! E tu che stai facendo?”
“Sto coltivando questa vigna che piantò mio padre quasi cento anni fa. É una vigna che produce poco vino ma di una bontà infinita. É dura da coltivare, non credere, ma certe volte quando mi sento la schiena che mi fa male, mi fermo un attimo appoggiato alla zappa e penso. Penso che queste piantine dal fusto esile hanno visto passare un secolo. Penso che la mano di mio padre ha toccato prima di me le loro fronde compiendo i miei stessi gesti, gli stessi gesti di mio nonno, gli stessi gesti di mio figlio, gli stessi gesti dei miei nipoti se vorranno continuare a coltivare la vigna. Gli stessi gesti di tutti gli uomini che da sempre coltivano la terra.”
“Non sembra divertente.”
“Non lo è infatti, è qualcosa che vale molto di più del divertimento. Stare qui a coltivare questa vigna mi rende figlio di mio padre. Io sono una anello della catena. Sotto le mie mani sento la vita che continua.”
“Ma che vita è starsene sempre da solo a zappare la terra?”
“E' la vita di un uomo in pace con se stesso e con la natura. É la vita di un uomo che sopporta il caldo torrido del giorno e gode del fresco della sera, che sopporta il freddo dell'inverno ed è felice davanti al focolare. Tutte le cose per essere vere devono alternarsi al loro contrario. Non si può vivere sospesi, bisogna avere una direzione, fare una cosa che magari ha senso solo per se stessi, ma che almeno valga per noi.”
“Tutta filosofia spicciola.”
“Tu dici?”
“Sì.”
“Ora ti faccio bere una cosa e poi mi dici se parlo a vanvera.”
Il vecchio invita la ragazza a seguirlo verso la macchina parcheggiata tra le vigne. Si accorge del ragazzo che sta riprendendo con il cellulare ed invita anche lui. Il ragazzo che era rimasto in silenzio ad ascoltare il discorso si era dimenticato di stoppare il video ed aveva ripreso tutto senza neanche accorgersene. Sorpreso dall'essere chiamato in causa, quasi sussulta sebbene il vecchio lo abbia chiamato con un sorriso.
Tutti e tre si avvicinano alla macchina, il vecchio apre il cofano e da un cestino prende due bicchieri di vetro che mette in mano ai ragazzi. Poi prende un vecchio fiasco di vino e lo versa loro. É un vino rosso, denso, profumato. I ragazzi lo annusano prima di bere e senza accorgersene chiudono gli occhi per assaporare ancora di più quel profumo, per non essere infastiditi dalle immagini che gli occhi trasmettono al cervello, immagini inutili, dato che ogni immagine di quella terra è racchiusa nel profumo di quel vino.
“Coraggio! Assaggiatelo!” li incita il vecchio.
Quando i ragazzi fanno il primo sorso improvvisamente capiscono senza bisogno di dire niente. Quel vino è buonissimo.
“Questo vino sono io, questo vino è mio padre, questo vino è il nostro legame con la terra e con il tempo, senza bisogno di mostrare nulla. Provate a stare una settimana senza cellulare. Abbiate il coraggio di essere diversi, di essere dei veri ribelli, abbiate il coraggio di trovare voi stessi in fondo al silenzio ed alla noia, perchè proprio quando vi sentirete soli scoprirete una cosa bella dentro di voi che vi spingerà a fare qualcosa di buono ed unico, proprio come questo vino. Solo allora voi sarete nel mondo e sarete voi stessi e non ci sarà bisogno di nient'altro. Se vorrete, sarà bello condividere con chi vi sta vicino, sarà bello come bere un bicchiere di vino in compagnia ed allora scoprirete di aver creato un legame che non ha bisogno di cellulari per esistere e di telefonate per alimentarsi. Signorì noi siamo creature della terra che hanno la capacità di parlare con Dio e non c'è bisogno di una interurbana per farlo. Ora tornate a casa e siate voi stessi, siate il fuoco della vostra giovinezza, siate i folli che sanno capire il linguaggio muto della vita. Solo allora sarete connessi a tutto e non avrete bisogno di nessun cellulare.”
I ragazzi finirono di bere il loro vino e capirono.
Forse per essere speciali basta essere se stessi e non c'è bisogno di migliaia di like e condivisioni. Ora che avevano capito, avrebbero fatto qualcosa di meraviglioso, ma lo avrebbero fatto soltanto per loro stessi, soltanto per essere parte di quel mondo di cui solo ora capivano la vera bellezza e la vera profondità.

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