Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 11 Settembre 2019

È fatta. Il Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia arriva ufficialmente a Taranto nella Cittadella della Carità. La riunione di insediamento della Conferenza dei Servizi Decisoria, guidata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, ha deciso che la sede del Corso sarà la Cittadella e che l’attività didattica partirà il 14 ottobre 2019. L’Istituzione del Corso di laurea nel Polo universitario ionico è stato decretato dal MIUR al termine di un lungo iter procedurale che ha visto quali attori protagonisti la scuola di Medicina, l’ Università degli Studi di Bari, la ASL Taranto, il Comune di Taranto, la Regione Puglia e l’ANVUR( l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e delle ricerca). Sessanta i posti a disposizione che saranno selezionati dal Concorso nazionale realizzato pochi giorni fa. Alla Conferenza hanno partecipato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Magnifico Rettore dell’Università degli studi di Bari “Aldo Moro” Stefano Bronzini, il direttore generale dell’ASL Taranto Stefano Rossi, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente della Provincia Giovanni Gugliotti e l’arcivescovo di Taranto Mons. Filippo Santoro. Era presente altresì il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia Loreto Gesualdo, che ha dato grande impulso all’attuazione del percorso che ha condotto all’istituzione del Corso di Laurea presso la Cittadella della Carità.

pubblico conferenza dei servizi

Per la città di Taranto si tratta di una grande opportunità di sviluppo. Molto soddisfatto il presidente della Cittadella della carità avv. Prof. Salvatore Sibilla. “Avevamo espresso la nostra disponibilità ad accogliere il Corso di Laurea – spiega Sibilla – per una serie di motivi: grandi rapporti con prestigiose università che ci hanno portato, negli anni, a sottoscrivere convenzioni per specializzazioni post-laurea, ampi spazi disponibili, la presenza del Corso di Laurea delle Professioni Sanitarie, un percorso sanitario delineato che permetterebbe anche il contatto con pazienti ed in ultimo la mission caritativa della struttura fondata da Mons. Guglielmo Motolese e oggi rappresentata da Mons. Filippo Santoro. La Facoltà di Medicina è una risposta alle note emergenze epidemiologiche ed ambientali del territorio, ma è anche una grande opportunità di crescita. Gli studenti potranno studiare qui e specializzarsi”.
Una struttura molto ampia, nella quale si pratica la Medicina, che potrebbe diventare, nel tempo, un Campus Bio- medico. Il presidente Sibilla ringrazia tutti i protagonisti di questo momento storico per la struttura fondata da mons. Guglielmo Motolese ed oggi guidata da mons. Filippo Santoro. “Ora non si torna indietro, grazie all’impegno comune di tutte le forze che hanno lavorato insieme: Regione, Asl, Università, Comune, Provincia. Un percorso che rende la città di Taranto, la seconda in Puglia, protagonista di un grande processo di cambiamento.
Mons. Santoro ha sottolineato un aspetto molto importante del percorso. “ La Cittadella – ha detto - oltre ad accogliere gli studenti ha un contesto di attenzione alla malattia e alla fragilità che aiuta e quindi è un coinvolgimento pieno, è un mettere la struttura storica a servizio di quest’opera culturale di grande rilievo. C’è bisogno di una formazione professionale attenta perché è necessario unire la competenza al cuore allo sguardo perché venga fuori una formazione degna di alto livello per i nostri giovani”.
La Fondazione Cittadella della Carità, attuazione del grande sogno di mons. Guglielmo Motolese, Arcivescovo di Taranto, è una struttura da sempre posta al servizio della comunità locale, composta da una R.S.A. di 80 posti , un Reparto di cardiologia, un reparto di riabilitazione cardiologica, un reparto di medicina fisica e riabilitativa, un Poliambulatorio specialistico e diagnostico con risonanza magnetica, un servizio di radiologia comprensivo di mammografia, 30 posti letto destinati ad Hospice da attivare nell’anno in corso nella struttura “13 maggio”, una sala operatoria - elettrofisiologia, e in ultimo, è in corso di accreditamento un reparto di Medicina Generale . Ospita i Corsi di Laurea delle professioni Sanitarie. I vasti spazi alberati e non che circondano la struttura sono luogo ideale per la costruzione di edifici a carattere universitario/ospedaliero e per la creazione di un vero e proprio campus biomedico di alto valore scientifico.

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Taranto - In occasione dell’apertura dell’anno scolastico 2019/2020, l’assessore alla Pubblica Istruzione Deborah Cinquepalmi, ha incontrato i Dirigenti Scolastici delle scuole primarie e secondarie inferiori della città, per augurare un proficuo e sereno anno scolastico nell’ottica di una sempre e maggiore collaborazione fra le istituzioni e il contesto territoriale educativo e formativo.

“Vogliamo riaffermare - fa sapere l’assessore Cinquepalmi - la centralità della scuola per la città, come luogo di vita e come luogo formativo ed educativo per raggiungere traguardi e vivere già il futuro, ossia educare ad ABITARE la città programmarla secondo i bisogni dei suoi cittadini, trasformarla dal punto di vista culturale e storico. L’Amministrazione Melucci è  impegnata a sostenere e a garantire il Diritto allo Studio a tutti i piccoli cittadini, e pone attenzione particolare e dà priorità alla qualità dei servizi che offre.

A Taranto oltre 25.000 bambini e bambine da 3 mesi fino a 12/13 anni frequentano le scuole pubbliche e private, un numero importante che unisce e mette insieme istituzioni, educatori/insegnanti, operatori e famiglie, nella realizzazione della proposta educativa/formativa nelle scuole e nei servizi educativi.”

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L’Amministrazione Melucci ha dovuto fronteggiare una emergenza di enorme portata, cercando di tenere insieme diritto allo studio, diritto alla salute ed il diritto alla normalità. Diritti fondamentali per gli alunni delle scuole coinvolte e per le loro famiglie, investite da un vero e proprio fiume di parole da parte di chi, anche di fronte ai bambini, non si è fatto alcuno scrupolo di strumentalizzare ed agire per bieco interesse personale. 
Una cosa sono le legittime preoccupazioni dei genitori dei bambini giustamente amareggiati per quanto accaduto, altre, invece, le strumentalizzazioni di alcuni gruppi che non si affidano giammai agli organi competenti.
Ma il Sindaco e l’Amministrazione tutta hanno dato dimostrazione di avere coraggio. Perché il vero coraggio non sta nell’assumere decisioni meramente populiste ma decisioni fattive.
Tavoli interistituzionali, incontri, sopralluoghi sono solo parte del lavoro portato avanti dall’Amministrazione comunale con serietà e fermezza. Ora gli Enti preposti hanno certificato la possibilità di riprendere le attività scolastiche nei plessi Deledda e De Carolis ed il Sindaco ha, quindi, revocato l’ordinanza emessa lo scorso marzo. E l’Amministrazione anche in questo caso si è fatta trovare pronta, assicurando la buona riuscita di tutte le attività propedeutiche alla riapertura. 
L’augurio è che quest’anno scolastico possa svolgersi serenamente, lontano da quelle polemiche che hanno avvelenato gli animi negli scorsi mesi, consentendo ai ragazzi dei Tamburi di riappropriarsi dei propri luoghi e delle proprie certezze.

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Venerdì 13 settembre 2019, alle ore 18.30, presso la libreria Ubik di via Nitti 27, a Taranto, Biagio Cilento presenterà il suo nuovo libro “Quel crocifisso in ferro battuto”. Interverranno il direttore del settimanale “Lo Jonio”, Pierangelo Putzolu, e il direttore de Lojonio.it, Leo Spalluto, che modererà il dibattito.
“La storia che racconto – spiega Biagio Cilento – me la porto dentro da circa 40 anni. Oggi che è così attuale la morte di tante persone per malattie causate dal fenomeno dell’inquinamento ambientale dovuto agli scarichi in atmosfera da parte di grossi impianti industriali nati troppo vicini ai centri abitati, sento nascere in me il desiderio di parlarne, essendo stato negli anni ’70 assistente meccanico presso il V centro siderurgico di Taranto. In particolare – continua Cilento – per aver preso parte alla direzione dei lavori di montaggio dell’impianto altoforno numero 5, quello più grande d’Europa ed orgoglio della siderurgia nazionale”.
Biagio Cilento, classe 1939, capitano di marina mercantile, ha navigato per circa 10 anni su navi nazionali ed estere è poi passato all’industria meccanica e siderurgica. E’ stato premiato ai concorsi letterari internazionali di narrativa ad Assisi, Firenze, Prato, Aversa e Caserta. Da sempre impegnato sul fronte del volontariato, in particolar modo per la donazione di organi. Il ricavato della vendita sarà devoluto in parte per la ricerca e cura delle leucemie e tumori del sangue (A.I.P.E. Onlus di Torino) e all’A.I.T.F. - Associazione italiana trapiantati di fegato di Torino. Un aiuto sarà offerto anche per un bimbo ucraino affetto da problemi gastroenterici.

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Venerdì 13 e sabato 14 settembre, presso l'Hotel Delfino

TARANTO. Fornire agli addetti ai lavori nuove conoscenze diagnostiche e terapeutiche con l’utilizzo dei nuovi farmaci al fine di arrivare a una diagnosi precoce delle patologie polmonari e a un’indicazione tempestiva della terapia. Il tutto, superando la logica del campanile, ma mettendo insieme le esperienze di due Asl, quella di Taranto e quella di Brindisi, attraverso il coinvolgimento dei migliori specialisti della materia e i medici di medicina generale. E’ questo l’obiettivo del convegno ionico – adriatico sulle patologie polmonari, in programma per venerdì 13 (ore 9 – 13,30; 14,30 - 18) e sabato 14 settembre (ore 9 – 13,30) presso l’Hotel Delfino.

Presidenti del convegno sono: Alfredo Scoditti, responsabile del Reparto di Pneumologia presso la Casa di Cura “San Camillo” di Taranto che, con la “Santa Rita”, di recente, ha dato vita a un nuovo soggetto giuridico, il “Carlo Fiorino Hospital” con l’Irccs Neuromed quale partner; Pietro Pierluigi Bracciale, direttore Uoc Pneumologia e Riabilitazione Respiratoria presso il presidio ospedaliero di Ostuni - Brindisi. Gli stessi ne sono anche i referenti scientifici con Antonio Castagnaro, tutti componenti del Direttivo della Società Italiana di Pneumologia Puglia.
Ben sei sessioni di lavoro per discutere: dell’approccio terapeutico da adottare per le infezioni ricorrenti delle alte e basse vie respiratorie; degli aspetti nutrizionali del paziente respiratorio cronico; della ventilazione nel paziente con Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva) riacutizzata con insufficienza respiratoria. E, ancora, si parlerà: dell’asma bronchiale, dei biomarcatori e della loro importanza per la diagnosi e per il follow up; dell’inquadramento nosologico e fisiopatologico delle interstiziopatie polmonari più diffuse; dell’importanza del radiologo nella diagnostica delle pneumopatie interstiziali; del ruolo e dei limiti dell’endoscopia bronchiale nella diagnostica delle neoplasie polmonari e delle tecniche fisioterapiche per assistenza alla tosse.
Le patologie respiratorie costituiscono un problema sempre più rilevante in materia di salute pubblica in quanto, rappresentando un’ampia fetta del mondo delle cronicità, si associano a un carico considerevole e in continuo aumento di morbilità, mortalità e spesa sanitaria.
Scoditti ribadisce l’importanza della stretta collaborazione che deve esistere fra tutte le figure, con diversi compiti e responsabilità, che ruotano nel mondo sanitario quali infermieri, fisioterapisti, biologi. Il pubblico e privato possono e devono interagire e possono farlo sinergicamente perseguendo lo stesso obiettivo: migliorare la salute del paziente. “Certamente - sottolinea Scoditti - il ruolo del medico di medicina generale è importantissimo perché è il primo che viene a conoscere le problematiche dei suoi assistiti e, di conseguenza, è lui che deve poi indirizzare il paziente dallo specialista”. Di qui, l’importanza di questo convegno, che vuole essere occasione di incontro e confronto tra diverse figure del campo sanitario.
“Aggiornarsi e confrontarsi è indispensabile. Le malattie respiratorie, infatti – come spiega Bracciale - sono una delle maggiori cause di morte (nel 2020 si prevedono 6 milioni di decessi nel mondo per Bpco) e morbilità nel mondo e le prospettive non sono affatto incoraggianti: per il futuro si prevede un aumento in frequenza delle morti causate da Bpco e dal cancro del polmone. Ma anche altre malattie, una volta ritenute rare, come le interstiziopatie polmonari e, in particolar modo, la fibrosi polmonare sono in continuo aumento”.

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La grande degustazione alla Città del gusto. Un viaggio di gusto per conoscere le tre anime della grande doc pugliese: Primitivo di Manduria Dop, Primitivo di Manduria Dolce Naturale Docg e Primitivo di Manduria Dop Riserva

Le aziende del Primitivo di Manduria fanno squadra e si danno appuntamento a Roma per una grande degustazione promossa dal Consorzio di Tutela e curata dal Gambero Rosso. Sarà infatti la Città del gusto ad ospitare, lunedì 30 settembre ,l’evento dal titolo “Roma incontra il Primitivo di Manduria”.

In via Ottavio Gasparri, a pochi passi da Villa Pamphili, la Puglia presenterà l’eccellenza del proprio territorio vinicolo. Circa 30 le cantine coinvolte che offriranno al pubblico le proprie etichette di Primitivo di Manduria, con le DOP Primitivo di Manduria e Primitivo di Manduria Riserva e la DOCG Primitivo di Manduria Dolce Naturale. Un totale di circa 70 etichette in degustazione.

Il wine tasting sarà in programma dalle 20 alle 23, al costo di 15 euro (è già possibile acquistare l’ingresso sullo store online di Gambero Rosso https://store.gamberorosso.it/it/eventi/586-2132-roma-incontra-il-primitivo-di-manduria-degustazione.html#/25-sede-roma/651-data-30_09_19)

Durante la serata due aziende pugliesi – Salumi Martina Franca e il Caseificio Masseria Madonna dell’Arco – proporranno le loro specialità in abbinamento con i vini presentati dai produttori. Ci sarà anche un momento di spettacolo gastronomico per gli ospiti con il corner dedicato alla produzione di mozzarella live. A completare l’offerta gastronomica, gli sfizi ideati dalla cucina dell’Academy di Gambero Rosso.
In contemporanea, dalle 19 alle 20, Marco Sabellico, curatore della guida Vini d’Italia, guiderà il seminario di degustazione e approfondimento insieme ai produttori delle cantine presenti. La partecipazione si può acquistare online al costo di 5 euro, fino a esaurimento posti.

“Il Primitivo di Manduria – spiega Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - ha conosciuto in questi anni un successo crescente, frutto del lavoro delle singole cantine; ora è importante lavorare insieme per comunicare un’idea di qualità unitaria. Ecco perché occasioni d’incontro come la degustazione alla Città del gusto sono fondamentali: ci danno l’opportunità di arrivare a un pubblico ampio e qualificato, e trasmettergli il nostro messaggio”.
La realtà del Primitivo di Manduria, attualmente, comprende una superficie totale di 3.140 ettari distribuita tra 18 comuni delle province di Taranto e Brindisi (mentre Il Consorzio conta oltre 50 soci e circa 1000 viticoltori).

“Abbiamo la necessità di semplificare il messaggio - conclude di Maggio - il nostro vitigno ha ormai acquisito una buona notorietà, ora è importante comunicare il Primitivo di Manduria come top della piramide nella gerarchia della famiglia del Primitivo, promuovendo assaggi diffusi, rafforzando il marchio nei mercati internazionali che già ci conoscono (Sudamerica, Germania…) e spingendo sulla comunicazione dove ancora c’è poca conoscenza dei nostri vini. Penso per esempio a Stati Uniti e Canada. Stiamo lavorando bene, c’è molta voglia di crescere insieme”.

Le aziende del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria partecipanti:
Mottura vini del Salento
Pirro Varone
Soloperto Vini
Vigne Monache
Cantine Paolo Leo
Masseria Altemura
Agricola Erario
Cantine Lizzano
Vespa Vignaioli per passione
Cantina Pliniana
Masseria Borgo dei trulli
Cantine San Marzano
Trullo di Pezza
Cantolio
Attanasio
Varvaglione
Claudio Quarta Vignaiolo
Produttori di Manduria
Vinicola Cicella
Cantine Due Palme
Terracalò
Masseria Surani
Masca del Tacco
Vinicola Savese Pichierri
Bosco Società Cooperativa Agricola
Vigneti del Salento

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Mercoledì, 11 Settembre 2019 14:51

Call Center, salvi 330 posti a Taranto

Stabilizzati altri 100 precari. Lumino e Di Ceglie (Slc Cgil): «Possibile grazie alla clausola sociale». Ben 330 posti di lavoro salvati e 100 stabilizzazioni. È lo splendido risultato della vertenza sindacale aperta qualche mese fa a Taranto a causa del passaggio della commessa di Enel Mercato Libero da
Teleperformance a System House.
A giugno era stata la Slc Cgil a denunciare come la proposta dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini di sospendere il codice degli appalti avrebbe impedito l’applicazione della clausola sociale e messo a rischio centinaia di famiglie. A distanza poco più di tre mesi la trattativa avviata dai sindacati del settore ha permesso non solo di scongiurare la catastrofe occupazionale, ma di raggiungere anche un secondo importante risultato per garantirà finalmente a un centinaio di lavoratori precari, un futuro di stabilità in cui costruire il proprio futuro.
In primo luogo, infatti, la vertenza ha consentito di salvare i 330 posti di lavoro a rischio mantenendo con il nuovo acquirente le stesse condizioni contrattuali: numero di ore lavorative settimanali, mantenimento dell’articolo 18, gli scatti di livello e di anzianità. In secondo luogo, la lotta sindacale ha permesso di ottenere anche l’assunzione direttamente a tempo indeterminato con System House di 100 lavoratori a cui fino a ieri era stato applicato il contratto di somministrazione.
«È una battaglia emblematica – hanno commentato Andrea Lumino, segretario generale Slc Cgil Taranto e Nicola Di Ceglie, segretario generale Slc Cgil Puglia – dell’azione che come Slc Cgil abbiamo condotto fin dal giorno dell’accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro nel 2015 con cui, tra l’incredulità generale, fu introdotta la clausola sociale nei call center: una battaglia dura senza la quale, è necessario ribadirlo, oggi parleremmo di quasi 500 licenziamenti a Taranto tra dipendenti e somministrati. Non solo. Con una battaglia sindacale reale per difendere la clausola sociale - hanno aggiunto Lumino e Di Ceglie – abbiamo anche ottenuto la salvaguardia di tutti diritti già acquisiti dai lavoratori e l’incremento di ulteriori 100 posti di lavoro a tempo indeterminato. In un momento difficile – hanno concluso i sindacalisti – per il settore dei call center e per la realtà tarantina, quello di oggi è un risultato che riteniamo particolarmente importante e ci sembra doveroso sottolineare come, ancora una volta, l’iniziativa sindacale, se dettata dall’ottica della tutela collettiva, rappresenti ancora l’unica strada in grado di garantire il raggiungimento di risultati positivi per i lavoratori e per ilterritorio».

Published in Cronaca sindacale

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