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Mercoledì, 18 Settembre 2019 16:42

Nuova Identità Visiva della BCC San Marzano

Venerdì 4 Ottobre ore 17.00 alla presentazione della Nuova Identità Visiva della BCC San Marzano nella Sala Auditorium della filiale di Grottaglie, in Via Messapia 33/A.
Sarà illustrata la nuova immagine coordinata BCC San Marzano in linea con il Gruppo Cassa Centrale Credito Cooperativo Italiano a cui la banca ha aderito.

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Si parlerà di invecchiamento attivo e psicologico degli anziani nel dibattito organizzato a Grottaglie per mercoledì 18 settembre alle 18 nella sala del ristorante Paradiso a cura del Sindacato pensionati della Cgil Lega “Luciano Lama”. Un approfondimento sulla persona anziana, intesa come risorsa per la società, come guida per i più giovani, e non come un costo in termini di assistenza e sanità, come purtroppo spesso viene considerata. Oggi gli anziani con età superiore ai 65 anni sono in Puglia quasi il 22% della popolazione, percentuale che, si prevede, continuerà ad aumentare. Ecco perché diventa indispensabile che le scelte politiche ed economiche tengano conto di questo dato e siano capaci di misurarsi con i cambiamenti che si registrano negli stili di vita delle persone. Molti anziani, costituiscono, di fatto, una risorsa per la propria famiglia e per la società. È questa l’idea d’invecchiamento attivo e in buona salute che va promosso e valorizzato e che è alla base della legge approvata dalla Regione Puglia il 30 aprile scorso, su proposta delle Organizzazioni Sindacali. Si tratta di una legge che, anche in Puglia, può cambiare l’approccio culturale nelle politiche per gli anziani, veicolandole su percorsi di prevenzione e protezione nei confronti delle fragilità, di promozione dell’autonomia e del benessere psicofisico, economico e sociale. L’incontro sarà aperto dal saluto del segretario dello Spi di Grottaglie Vincenzo Manigrasso e introdotto dalla segretaria provinciale Antonella Candito.

Al dibattito interverranno Amelia Trani psicologa dell’invecchiamento, Marianna Annichiarico assessore alle politiche sociali e l’angiologo Giovanni Orlando responsabile Cgil medici di base.

Concluderà la segretaria regionale dello Spi Cgil Puglia Antonella Cazzato.

 

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Non c'è umiliazione peggiore per una comunità del sud di scoprire che il suo Sindaco passa tra le fila di un partito antimeridionalista, diretto da esponenti che fino a ieri avrebbero usato il tricolore italiano come carta igienica.
Tra le prime dichiarazioni di Lupoli, l'intenzione di "importare" il sistema Lega, il suo modus operandi qui nelle amministrazioni locali del sud.
Se bastasse iscriversi alla Lega per diventare un sindaco bravo e capace, i pulsanesi tutti glielo avrebbero chiesto a gran voce da tempo, e prima ancora l'avrebbero chiesto ai vari Laterza e compagnia che amministrano insieme a Lupoli da decenni Pulsano.
Ma così non è, e l'adesione alla Lega è solo una brutta operazione di ceto politico senza respiro, finalizzata solo alle poltrone di oggi e a quelle di domani.
Per il resto, Lupoli e i nuovi leghisti (compreso qualche consigliere di opposizione che nella sua ormai lunga esperienza politica ha attraversato l'intero panorama politico in lungo e in largo) sono i responsabili di una gestione dissennata del nostro Comune fino a portarlo sull'orlo del dissesto economico-finanziario, senza alcuna seria programmazione del futuro di un territorio che reclama solidi investimenti per lo sviluppo.
Sono loro i responsabili di uno sfacelo amministrativo a cui non sanno dare risposta; sono loro che portano il peso di scelte sciagurate (come quella dell'impianto di compostaggio) che offendono e feriscono la comunità pulsanese; sono loro a dover rendere conto alle future generazioni dei disastrosi risultati delle loro amministrazioni:
Non serve andare a lezione da quelli della Lega per amministrare meglio; basterebbe un pò di umiltà e di rispetto in più per i cittadini; serietà e lungimiranza nelle scelte che si fanno giorno per giorno.
Ma l'impressione che diffusamente si ricava è che ainzichè riferirsi ad un bagaglio politico-culturale (davvero molto modesto, quello della Lega) loro restano ammirati dallo stile di vita di Salvini.
Ma non sarà qualche festa in più, qualche mojito in più, qualche papeetee in più a dar loro competenza, capacità e visione del futuro per risollevare le sorti di Pulsano.
Ci piacerebbe, infine, sapere qual è lo stato d’animo e la reazione di quei poveri illusi sedicenti di sinistra che, sedotti dall’idea della lista civica e senza colore politico teorizzata da qualche maestro del pensiero qualunquista, hanno dato sostegno alla compagine che ha vinto le ultime elezioni a Pulsano e che oggi si pone come riferimento della peggiore destra che l’Italia abbia conosciuto dal dopoguerra ad oggi.


ArticoloUNO

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Nella giornata di martedì 17 settembre è stato presentato alla stampa il passaggio alla lega del c l'ing. Francesco Lupoli, erano presenti l'avv. Giacomo Conserva, Segretario Provinciale Taranto, dott. Luigi Lomartire,Vice segretario provinciale Taranto, Ass. Luigi Laterza, Ass.Marika Mandorino (Pulsano), il consigliere comunale  (Sava) Domenico Gigante. La presentazione è stata a cura dall’ on.le Gianfranco Chiarelli dell’Esecutivo Regionale Lega Puglia. Nel corso dell’incontro con gli Organi di Informazione si è trattato delle nuove adesioni in terra jonica: oltre quella  del Sindaco Lupoli,  degli assessori di Pulsano Luigi Laterza e Marika Mandorino, a cui si aggiungono il consigliere comunale Angelo Di Lena e il segretario cittadino Pietro Trombino, l’assessore di Sava Silvio Buttazzo e il consigliere comunale Domenico Gigante. Alla luce di ciò, è stato stigmatizzato che contrariamente a quanto si possa immaginare, la Lega continua a radicarsi acquisendo nuove importanti adesioni su tutto il territorio nazionale, Sud compreso.

“No a ragionamenti fondati su vecchie categorie; - risponde così l’on.le Chiarelli a chi obietta circa la diffusione anche al Sud della Lega - che  è oggi un partito nazionale che ha al suo interno tutte le rappresentanze locali, dall’estremo Nord all’estremo Sud. Un partito che conta oltre il 30% di consensi non può più essere considerato un movimento locale. Ogni riferimento al passato è solo strumentale. Chi ancora si chiede come sia possibile che al Sud si verifichi un forte radicamento della Lega deve interrogarsi invece su cosa finora sia stato fatto per il Sud, e se i temi che la Lega ha tra le priorità programmatiche, non siano alla fine la puntuale interpretazione delle istanze del popolo italiano nel suo insieme”. 

“Con Fitto, -ha spiegato Chiarelli - restano immutati i rapporti personali; la mia storia politica, maturata sempre nell’ambito del centro destra, è incompatibile con i valori di una destra identitaria come quella a cui Fitto è approdato”.

La Lega oggi risponde con un progetto politico che ha tra le priorità temi che, si è detto in conferenza stampa, sono perfettemanete in linea con le aspettative della maggioranza degli elettori: “Difesa dei confini, regolarizzazione dei flussi migratori, riduzione delle tasse, riconoscimento della famiglia tradizionale, sicurezza, lavoro per i giovani. Sono questioni che non riguardano una sola parte del Paese ma tutto lo stivale e in particolar modo il SUD. Il dibattito va fatto sui temi e non sui miti!”.

Rispondendo ai giornalisti Chiarelli ha segnalato come a breve, forse già agli inizi di ottobre, dovrebbe definirisi il quadro delle alleanze per le prossime regionali in Puglia. La prospettiva è quella di un centro destra unito che metta insieme Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia. Il segretario provinciale Conserva ha ribadito le ragioni della sua scelta: “Come è noto insieme ad altri 3 consiglieri comunali di Martina Franca (Pino Pulito, Mauro Bello, Pasqua D’Ignazio), da tempo abbiamo fatto la scelta di entrare nella Lega avendo maturato il convincimento, fatti alla mano, che si sia in presenza di una nuova radicale trasformazione degli scenari politici e che, purtroppo, lo dico con rammarico, Forza Italia andava incontro ad una serie di diaspore che puntualmente si stanno realizzando in questi giorni. Abbiamo fatto la scelta di un partito ormai di respiro nazionale, strutturato e soprattutto radicato tra la gente.”

Sulla stessa linea il vice segretario Lomartire: “registriamo numerose adesioni anche di particolare livello che testimoniano il pieno radicamento sul territorio della Lega e con particolare soddisfazione condivido oggi l’ingresso di numerosi nuovi amministratori”. Queste, infine le dichiarazioni del sindaco Lupoli: “Dopo undici anni di militanza politica personalmente entro in un partito non in punta di piedi ma dalla porta principale. Il più importante obiettivo è quello di replicare al Sud quella capcità di governo che la Lega ha dimostrato in molte regioni del Nord. Non è una questione di Nord e Sud considerato anche che molti ruoli di rillievo al Nord sono assegnati a nostri conterranei. È una questione di approccio alla politica e all’amministrazione. E’ uno dei pochi partiti che continua a mantenere forte il rapporto con la gente.”

 

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Venerdì 21 e sabato 22 settembre si svolgerà a Taranto, presso Palazzo Pantaleo, il convegno “Up-date sul carcinoma broncogeno Nsclc”. 

Presidente del corso è il dott. Teodorico Iarussi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia presso l’Ospedale Civile S. Annunziata di Taranto.
Il tumore a più alta mortalità è il tumore del polmone. Purtroppo solo un quarto dei pazienti con tumore polmonare, al momento della diagnosi è candidato a un intervento effettuato con finalità curative e ne consegue che la maggior parte dei pazienti riceve la diagnosi quando la malattia non è più “curabile”. Grandissimi passi avanti sono stati fatti negli ultimi dieci anni in quella che sembrava una patologia inesorabile e senza particolari prospettive terapeutiche. Le enormi conoscenze che sono scaturite da una migliorata conoscenza delle basi biomolecolari della crescita neoplastica hanno dato uno straordinario impulso verso nuove terapie e verso nuove strategie.
La partecipazione è limitata a n. 80 partecipanti e assegnerà 9 crediti ecm.
L’evento è stato accreditato per le seguenti figure professionali: medico chirurgo con riferimento alle discipline di anatomia patologica, anestesia e rianimazione, chirurgia generale, chirurgia toracica, continuità assistenziale, cure palliative, ematologia, epidemiologia, farmacologia e tossicologia clinica, genetica medica, geriatria, igiene epidemiologia e sanità pubblica, laboratorio di genetica medica, malattie dell'apparato respiratorio, medicina generale, medicina interna, medicina nucleare, oncologia, patologia clinica, radioterapia, radiodiagnostica, urologia; biologi, farmacisti e per infermiere.
Venerdì 21 il convegno avrà inizio alle 12.30 e terminerà alle ore 17.30. Sabato 22 si riprenderà alle ore 9.00 e terminerà alle ore 13.
Il convegno sarà diviso in cinque sessioni:
• sessione 1: Epidemiologia ed Organizzazione Oncologica Regione Puglia (moderatori: S. Pisconti, G. Surico);
• sessione 2: Aspetti diagnostici del carcinoma broncogeno (moderatori: N.Burdi, T. Magli);
• sessione 3: Vats lobectomy /segmentectomy (moderatori: G. Muriana, F. Sollitto, M. Taurchini);
• sessione 4: III stadio A (moderatori: G. Marulli, F. Mucilli);
• sessione 5: Terapia multimodale (moderatori: G. Colucci, S.Pisconti, G.Silvano).

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Tanto coinvolgimento e partecipazione per l'edizione 2019 della festa dell'uva. Una due giorni all’insegna di uno dei simboli del nostro territorio e della nostra capacità produttiva.

Una manifestazione fortemente voluta da Mario Bonfrate Assessore con delega all’agricoltura del Comune di Grottaglie , caratterizzata da momenti di discussione affrontati con un taglio tecnico e di prospettiva.
La prima serata si è aperta con una discussione mirata alla logistica come strumento di sviluppo del settore. Sono intervenuti il Presidente dell’Autorità portuale di Taranto, Aeroporti di Puglia, Luca Lazzaro per Confagricoltura Puglia, APEO e l’ITS Logistica Puglia, i quali hanno affrontato l’argomento con competenza offrendo spunti interessanti. Lo sviluppo di un intero comparto, quello agricolo, cresce soprattutto in considerazione della strategica posizione della Città di Grottaglie che si pone come snodo principale lungo l’asse Aeroporto - Porto e che solo la creazione di una rete di attori può permettere alla logistica di essere uno strumento per il rilancio del settore.
La seconda serata ha affrontato la discussione legata all’innovazione varietale dell’uva da tavola e la questione brevetti e royalties, Sono intervenuti Roberto Manno del team WebLegal, Vincenzo Lupo Confagricoltura Taranto, Luca Lazzaro Pres. Gal Magna Grecia e Angelo Gaspare agronomo Food Agri Service, con la moderazione di Teresa Mannuzzi direttrice di uvadatavola.com. Argomenti delicati che vanno compresi e governati per non danneggiare il lavoro dei nostri imprenditori agricoli.
Le due serate si sono concluse con il percorso enogastronomico che ha visto la collaborazione degli operatori della ristorazione presenti nel centro storico, serate condite da un coinvolgente intrattenimento musicale
"Un evento importante che dimostra l’attenzione dell’amministrazione di Grottaglie verso il comparto agricolo ed in particolare verso l’uva da tavola, che rappresenta una parte trainante dell’economia cittadina. Il centro servizi per agricoltura, rimesso a nuovo di recente, sarà un ulteriore tassello che la giunta guidata dal sindaco D’alò metterà in campo per il settore agricolo. A breve, tra le altre cose,  parleremo di sicurezza nel comparto con un incontro con l’Inail. Le attività produttive sono e saranno fondamentali per la politica di governo di questa città." afferma l'Assessore Mario Bonfrate

 

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Il Premier Giuseppe Conte, nel recente intervento all’83ma Fiera del Levante, ha preannunciato un piano straordinario per il Sud da sviluppare lungo quattro direttrici principali: lo sviluppo del capitale fisico, la valorizzazione del capitale umano, il potenziamento del capitale sociale e la cura del capitale naturale. C’è, in sostanza, un forte riferimento alle infrastrutture, alla sostenibilità sociale e ambientale, al Mezzogiorno inteso come risorsa da capitalizzare per far ripartire il Paese.
I presupposti ci sono sicuramente tutti affinché il sistema Taranto diventi centrale nell’agenda governativa e si consenta quindi alla città ed alla sua provincia di tentare una risalita vigorosa e tangibile lungo quella classifica che da anni ci colloca, nel panorama italiano, poco meno che fanalino di coda. Pur non appassionandoci le classifiche sulla qualità della vita o su altri indicatori, riteniamo tuttavia che i traguardi da raggiungere e i cliché da sfatare debbano passare anche da una complessiva operazione di restyling -o rebranding - che restituisca a Taranto l’importanza e la considerazione che merita.
Il momento è propizio: il territorio, grazie anche ad una rinnovata sinergia fra attori territoriali manifestatasi in recenti occasioni, si sta riposizionando gradualmente in un percorso virtuoso. Partendo da piccoli ma significativi segnali di ripresa, Taranto risulta infatti “trainante” sul fronte del turismo nel sistema Puglia (prima meta turistica preferita dagli italiani), grazie anche alla crescente valorizzazione di eccellenze riconosciute oramai anche oltreconfine come il Museo Marta; torna ad essere competitiva come offerta formativa universitaria con la recente attivazione della facoltà di Medicina; riapre cantieri - come Palazzo degli Uffici - che per la città assumono una valenza architettonica e di grande interesse storico in quanto fulgida testimonianza del passato.
Il sistema cresce ancor di più rispetto alla ripartenza ed al potenziamento delle grandi infrastrutture: dal porto, che con la concessionaria Yilport ha già avviato i primi lavori di manutenzione delle gru, e che si avvia a conferire una nuova centralità allo scalo portuale, all’aeroporto di Grottaglie, recentemente destinatario di fondi regionali che, in un’ottica di riassetto complessivo, ne confermano la destinazione di spazioporto per voli commerciali suborbitali, ma allo stesso tempo lo dotano di infrastrutture per ospitare anche voli civili. Un importante passo in avanti che ha potuto godere di uno sprint ulteriore grazie alla designazione di Taranto quale sede dei Giochi del Mediterraneo, (per noi una eccezionale occasione di rilancio dell’immagine e delle infrastrutture, frutto di quel gioco di squadra fra attori territoriali di cui parlavamo poc’anzi) che trova un’ulteriore motivazione anche nella istituzione della Zona Economica Speciale, altra straordinaria opportunità per l’intero territorio che consentirà alle imprese disposte a scommettere sulle aree interessate di fruire di incentivi fiscali e semplificazioni amministrative, dando luogo ad un incremento degli investimenti e ad un aumento delle esportazioni.
Più di qualcosa si muove, insomma, nel sistema Taranto, snodo nevralgico del complesso e diversificato “fascicolo” Mezzogiorno e in quanto tale punto dirimente dell’agenda di Governo. Dal nuovo esecutivo ci aspettiamo innanzi tutto la ripresa di importanti dossier che ci riguardano da vicino: primo fra tutti il Contratto Istituzionale di Sviluppo, strumento importante che funziona solo in virtù di una reale continuità e anche di nuove risorse, da troppo tempo lasciato a se stesso e privato di quel ruolo di “regia” fondamentale per la sua piena attuazione. E ancora, una dovuta attenzione verso la complessa materia della siderurgia, con le sue implicazioni sociali ed ambientali oltre che economiche e produttive. Una questione che per Taranto, pur proiettata negli anni – e sempre più - verso politiche economiche diversificate, rimane dirimente in funzione sia dello sviluppo sostenibile sia della crescita del tessuto socio-economico presente e futuro.
I segnali che arrivano fino a questo momento dal neonato esecutivo sono sicuramente di segno positivo, in questa fase di avvio, sul piano della mera rappresentanza geografica. Si coglie tuttavia, oltre ad una trazione palesemente “sudista” e ad una buona rappresentanza pugliese, un’attenzione verso il Mezzogiorno che lascia ben sperare: a questo, last but not least, si è aggiunto l’importantissimo incarico da sottosegretario alla programmazione economica ed agli investimenti conferito al senatore tarantino Mario Turco,: un ruolo che siamo sicuri saprà interpretare al meglio, avendo peraltro già dimostrato una particolare attenzione verso il sistema imprenditoriale jonico, anche in funzione della particolare peculiarità di Taranto quale area di crisi industriale complessa. Il lavoro da fare sarà tanto, le scommesse da vincere molteplici e non facili. A Mario Turco vanno tutti i migliori auguri di buon lavoro da Confindustria Taranto.

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Martedì 17 settembre 2019 ha avuto luogo la proiezione all’aperto del film: "Mittal, il volto nascosto dell’Impero".
In presenza del regista Jérôme Fritel. Presentato e moderato da Alessio Giannone, alias Pinuccio.

Il rione Tamburi ha accolto la proiezione all’aperto del documentario "Mittal, il volto nascosto del’Impero". Un’iniziativa indipendente, nata dalla collaborazione della rete di associazioni e attori locali che desiderano tenere alti l’informazione e il dibattito pubblico a Taranto.

Il film è frutto della lunga ricerca del regista Jérôme Fritel su Lakshmi Mittal, di cui ripercorre la scalata che da zero l’ha reso in quindici anni il primo produttore d’acciaio mondiale, nonché la terza persona più ricca del pianeta.
La biografia dell'uomo che ha cambiato la storia della siderurgia dopo la caduta del Comunismo, si erge a simbolo del mondo industriale e delle sue conseguenze sociali e ambientali.
Il viaggio di Fritel nell'impero di Mittal copre i quattro angoli del globo e dà voce per la prima volta ai suoi collaboratori storici e attuali. A partire dagli investimenti nelle acciaierie decadenti dell’Europa dell’Est nel 1996, fino all’entrata monopolistica in Europa con l’acquisizione di Arcelor. Europa della cui crisi sarà uno dei principali fautori, e tutt’ora in aperta tensione con Bruxelles. La traiettoria di Fritel diventa un viaggio geografico e temporale di cui cercare i confini apre interrogativi importanti sul futuro.
Un invitato speciale dialoga con questo complesso personaggio. Alessio Giannone alias Pinuccio continua il viaggio di Fritel e ci porta a Taranto.

L’evento è stato promosso da Associazione PeaceLink, Sonora, Isde Taranto e Isde Massafra, Giustizia per Taranto, Associazione Giorgio Forever, Genitori Tarantini, Art is in the house, Palazzo Ulmo.
Da un’idea di Ilaria Lupo.
La proiezione ha luogo per gentile concessione di CAPA Presse. V.o. sott. ita.
Video interviste  di Cinzia Amorosino

 

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L’Ucraina è a Taranto con una importante e numerosa delegazione di rappresentanti istituzionali e imprenditori, guidata da Kostiantyn Cura, Viceministro per l’Energia della Ucraina, e da Viktor Hamotskyi Console Generale dell'Ucraina a Napoli, per creare accordi di partenariato e di collaborazione internazionale.

L’occasione è un Country Workshop di due giorni organizzato a Taranto, sotto l’alto patrocinio dell’Ambasciata di Ucraina in Italia, dalla Camera di Commercio e Industria Italia Ucraina e dal Consorzio Mari di Taranto, anche grazie al sostegno di Sistea, CFA Group Invest Holding e Mon Reve Resort.
L’importante manifestazione si avvale del patrocinio dall’A.N.C.I., del Comune di Taranto, della Città Metropolitana di Napoli, della UIL Taranto e dell’Ordine degli Architetti di Taranto.
Dopo che la delegazione era stata ricevuta a Palazzo di Città dal Sindaco Rinaldo Melucci, il Country Workshop si è aperto in mattinata presso il Castello Aragonese con i saluti istituzionali di S.E. Prefetto di Taranto Antonia Bellomo, cui sono seguiti quelli di Riccardo Ferretti, presidente della Camera di Commercio e Industria Italia Ucraina, che ha sottolineato come gli incontri di questa “due-giorni” tarantina rappresentino una straordinaria opportunità per sviluppare collaborazioni tra l’Ucraina e il territorio jonico, basate su una nuova idea sostenibile del territorio, tale da preservarlo per le future generazioni.
L’Assessore allo sviluppo del Comune di Taranto, Gianni Cataldino, ha poi sottolineato come questo evento si inserisca perfettamente nella direzione degli sforzi dell’Amministrazione comunale per disegnare un nuovo futuro per il capoluogo jonico, diversificandone l’economia rispetto alla passata monocultura industriale.
Gianni Azzaro, consigliere nazionale ANCI e consigliere comunale di Taranto, ha poi evidenziato come il partenariato pubblico-privato possa costituire una concreta possibilità di “nuova economia” per i Comuni coinvolti, con imprese e professionisti accomunati dall’obiettivo della sostenibilità, una strada che l’ANCI sta percorrendo da tempo. All’’incontro, infatti, tra gli altri erano presenti Sindaci di città ucraine, nonché Luca Lopomo, Sindaco di Crispiano, e Francesco Andrioli, Sindaco di Statte.
Quella dell’ANCI è un’impostazione condivisa da Francesco Iovino, Vice Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, a Taranto per valutare la possibilità di sviluppare partnership con l’Ucraina, nel solco di un gemellaggio tra il Consorzio Mari di Taranto e il capoluogo partenopeo.
Antonio Melpignano, presidente Consorzio Mari di Taranto, si è detto felice di esser riuscito, grazie alla Camera di Commercio e Industria Italia Ucraina, a portare a Taranto una delegazione dell’Ucraina con cui le Istituzioni, le aziende e i professionisti del nostro territorio potranno sviluppare importanti collaborazioni, un nuovo successo per il Consorzio Mari di Taranto che nello scorso autunno aveva portato nel capoluogo jonico una delegazione diplomatica dell’India.
«Noi del Consorzio Mari di Taranto – ha detto Antonio Melpignano – crediamo che eventi come questo Country Workshop rappresentino, anche grazie alle sessioni di incontri B2B, straordinarie occasioni per sviluppare nuove collaborazioni a tutti i livelli».
Anche Kostiantyn Cura, Viceministro per l’Energia della Ucraina, e Viktor Hamotskyi Console Generale dell'Ucraina a Napoli, hanno affermato che sussistono tutte le condizioni affinché questo Country Workshop possa rappresentare l’inizio di un cammino comune che porti a collaborazioni che interessino più livelli.
L’Ucraina guarda con interesse a Taranto, un territorio che in questo periodo sta disegnando, anche grazie a una particolare attenzione da parte del Governo e delle Amministrazioni periferiche, un nuovo modello di sviluppo economico incentrato sulla sostenibilità.
È un momento storico molto simile a quello che sta vivendo l’Ucraina, una nazione che, con un PIL in straordinaria crescita, ha raccolto la sfida dello sviluppo economico guardando con attenzione anche alle imprese e all’innovazione tecnologica delle realtà produttive italiane.
L’Ammiraglio di Divisione Salvatore Vitiello, Comandante Marittimo Sud, che nell’occasione ha guidato gli illustri ospiti in una visita al Castello Aragonese, ha rinnovato la disponibilità della Marina Militare ad ospitare eventi e manifestazioni che possano contribuire allo sviluppo della comunità.
La prima giornata del Country Workshop si è poi sviluppata con l’innovativa formula del “talk show”, la conduzione è stata affidata al giornalista Walter Baldacconi, direttore di Studio100TV, che ha consentito di sviluppare un confronto costruttivo tra i partecipanti sulle reali possibilità di costruire un percorso condiviso che, partendo dall’innovazione e dalla competizione, sia in grado di far coniugare la sostenibilità degli interventi con l’investimento sul territorio.
Una prima giornata i cui lavori hanno permesso così ai partecipanti di conoscersi meglio entrando in sintonia, confrontandosi su tematiche di grande rilevanza, come il rispetto dei territori con la salvaguardia del mare e dell’ambiente, in un’ottica volta alla tutela del pianeta.
Fine ultimo del Country Workshop di Taranto, l’organizzazione dell’evento è stata curata dell’Architetto Terenzio Lomartire del Consorzio Mari di Taranto, è avviare un processo che porti alla realizzazione di un vero e proprio partenariato su più livelli che, partendo da quello istituzionale, si sviluppi interessando anche il mondo della formazione e quello dell’impresa.
In tal senso, nella seconda giornata del Country Workshop in programma mercoledì 18 settembre al Mon Reve Resort, ci saranno incontri B2B per sviluppare concretamente le partnership nei vari settori.

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