Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 03 Settembre 2019

Una mattina di fine agosto me ne sto tranquillamente seduto su una panchina del viale davanti all'Eden bar godendomi gli ultimi giorni di una rilassante estate paesana.
Ad un tratto arriva un mio conoscente che conobbi nel lontano 2006 quando fondai insieme ad altri amici il Fronte della Gioventù del mio paese.
Nelle mie intenzioni doveva essere un corpo paramilitare composto da giovani idealisti per realizzare nella pratica le teorie eversive oggetto della mia tesi di laurea fresca fresca di stesura, ma ben presto presi atto che più che idealisti, questi ragazzi erano sommozzatori dell'inconscio a cavallo di siluri subcorticali a propulsione cannabinoide, e così messi da parte i propositi rivoluzionari, rimanemmo in rapporti amicali.
Ci salutiamo. Tu che fai? E tu che non fai? Esce fuori che io ho scritto un romanzo e lui si sta per arruolare nella legione straniera.
Quando me lo dice penso che al mondo c'è tanta gente strana, ma poi mi rendo subito conto che se stiamo lì a parlare è in forza di una legge di attrazione universale che unisce i simili con i simili.
Arruolarsi nella legione straniera! Quasi quasi ci faccio un pensiero anche io. Ci si può arruolare fino a quarant'anni, bisogna solo essere in buona salute, non avere niente da perdere ed essere pronti ad uccidere ed essere uccisi.
In fin dei conti sono un ex maratoneta e faccio spesso lunghe nuotate. Secondo i medici del CONI ho ancora un cuore d'oro, anche se molte delle mie ex non sono dello stesso avviso.
Arruolarsi nella legione straniera! Quasi quasi ci faccio un pensiero, ma poi mi rendo conto che odio essere interrotto, tanto più se a farlo è una pallottola, proprio ora che sono diventato me stesso. No, meglio evitare e parlare di libertà, piuttosto che mischiarsi nel fango della terra dove i sogni diventano realtà trasformandosi in incubi.
Ci salutiamo, gli auguro buona fortuna e se ne va.
Rimango seduto sulla panchina davanti all'Eden bar, con questa pulce nell'orecchio della legione straniera. Da che mondo è mondo i giovani di ogni epoca si sottopongono al più antico rito di iniziazione che è la guerra, utile per i potenti, istruttiva per i combattenti, od almeno per quelli che hanno la fortuna di fare ritorno a casa.
Per me sarebbe un rito di iniziazione alla età matura, ma forse sono troppo vecchio per morire giovane. Proprio non so starmene tranquillo. La mia mattinata di relax sembra rovinata e così, come faccio sempre in questi casi, decido di risolvere il problema per via letteraria.
Vado alla Mondadori, uso i soldi ricavati dalla vendita del mio romanzo per comprare altri romanzi. Ormai mi sono rassegnato senza ritegno alla mia tossicodipendenza letteraria in cui spaccio narrativa per procurarmi narrativa ad uso personale, e così facendo mi ritrovo tra le mani “ Ludi Africani” di Erst Junger dove è scolpito sulla carta il pudore della giovinezza e la sua implacabile incapacità di piegarsi alle regole del gioco borghese.
Il giovane protagonista diciottenne fugge da casa ed usando i soldi della retta universitaria oltrepassa la frontiera e si dirige a Verdun per arruolarsi nella legione straniera. Con grande sincerità narrativa e profondità psicologica Junger descrive la discrasia tra il sogno di grandi avventure del ragazzo e la sua incapacità di fare fronte alle piccole necessità pratiche per realizzarlo. Ad esempio si vergogna di chiedere informazioni stradali per raggiungere il centro di reclutamento, perchè giovane ed imberbe quale è, ha paura di essere deriso per il suo folle proposito, al punto che per vincere l'insicurezza decide di buttare via tutti i soldi in suo possesso per non avere altra scelta che l'arruolamento.
Si troverà quindi a contatto con vagabondi e furfanti della peggior specie che vedono nella legione straniera l'unica via per fuggire ad incomprensioni legali in cui sono rimasti coinvolti, o l'unico mezzo di sostentamento per mettere insieme il pranzo e la cena nella stessa giornata.
Il protagonista verrà più volte derubato di tutti i suoi averi, ma non se ne preoccupa perchè come un novello San Francesco il suo intento è di liberarsi di ogni legame con il quieto e noioso mondo borghese da cui proviene, per sposare il vangelo della grande avventura esistenziale. Farà altresì scoperta del cameratismo e della fratellanza che talvolta si genera tra disperati.
In questo romanzo Junger mette in scena il rito della iniziazione giovanile e del passaggio alla età adulta in cui i frutti della fantasia giovanile si infrangono come onde sulla roccia affilata della realtà. L'esperienza legionaria del protagonista durerà solo due settimane a causa di un intervento del padre che per proteggerlo riuscirà ad ottenerne l'immediato congedo salvandogli molto probabilmente la vita, dato che il ragazzo, per quanto coraggioso ed irruente non ha ancora la sufficiente maturità e conoscenza del mondo per sfuggirne alle proprie inesorabili dinamiche distruttive.
Un romanzo piacevolissimo in cui Junger svela il suo talento di grande narratore portando il lettore nelle dinamiche psicologiche della giovinezza e nelle sue illusioni, che sono state le illusioni di tutti noi e, proprio per questo motivo, sono capaci di farci intenerire ricordandoci le avventure dei nostri diciotto anni.
Quanto al mio amico, gli auguro con tutto il cuore di tornare illeso dalle sue avventure sui terreni operativi in cui verrà impiegato in questo corpo militare di mercenari unico nel suo genere, in modo tale che tra cinque anni potremo incontrarci di nuovo su quella panchina del viale, davanti all'Eden Bar, per unire le sue avventure alla mia narrazione intrecciando le radici del possibile e dell'impossibile, del sangue e della terra, del sogno e della realtà, attraverso una mezza verità verosimile credibile come solo la finzione sa essere quando si unisce alla più brutale delle verità.

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Agricoltori pronti a scendere in piazza, se necessario, al fianco dei sindaci e dei cittadini

Castellaneta - «Salutiamo con favore e speranza l'arrivo della nuova responsabile del reparto di Neonatologia dell'ospedale San Pio di Castellaneta, dott.ssa Iolanda Chinellato, in servizio dal 3 settembre 2019. Le diamo il benvenuto e apprezziamo particolarmente la scelta, peraltro ricaduta su una pediatra di riconosciuta professionalità e competenza, sintomo di una precisa volontà di potenziamento del presidio. È solo una prima risposta all'endemica carenza di personale, ma lo consideriamo un importante segnale per un giro di vite».

Lo afferma il presidente provinciale CIA Due Mari Pietro De Padova che, insieme al direttore provinciale Vito Rubino e a Michele D'Ambrosio, vicepresidente Anp CIA Due Mari (Associazione Nazionale Pensionati della Confederazione), sta seguendo l'annosa vicenda della temporanea chiusura del Punto nascita e, più in generale, del destino del nosocomio al servizio dell'intera zona Occidentale di Taranto.

«I primi risultati del tavolo tecnico permanente costituito in Regione sono incoraggianti, ma non arretreremo di un centimetro nella battaglia per restituire all'ospedale San Pio la dignità di un presidio di primo livello - aggiunge Pietro De Padova - Manteniamo alta la guardia e vigileremo, come abbiamo fatto finora, affinché gli impegni fin qui assunti dalle istituzioni e le soluzioni prospettate si trasformino in atti concreti e il presidio venga davvero rafforzato».

Sin dalle prime voci circolate in merito al rischio chiusura dei reparti, CIA Due Mari, tramite tutte le sue articolazioni - Inac, Donne in Campo, Agia, Anp - impegnate nella tutela dei diritti del cittadino, aveva espresso preoccupazione e interpellato il Governatore della Regione Puglia Michele Emiliano e i vertici dell'Azienda Sanitaria Locale di Taranto per chiedere chiarimenti e garanzie.

«Continueremo a esercitare il necessario pressing nei confronti della politica e degli enti, fin quando tutti i reparti non saranno salvi e rafforzati per rispondere adeguatamente alle esigenze dei pazienti - aggiunge il direttore provinciale CIA Due Mari Vito Rubino. Condividiamo con la Direzione Generale dell'Asl Taranto la massima attenzione al mantenimento dei servizi sanitari sul territorio e saremo vigili sentinelle. Siamo al fianco dei sindaci del versante, ci associamo alla richiesta di chiarezza sulle previsioni del piano di riordino e siamo pronti a scendere in piazza se sarà necessario. L'Ospedale San Pio di Castellaneta è una struttura di eccellenza che merita attenzione e una solida strategia di rilancio».

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La decisione è stata assunta per agevolare l’utenza compensando i giorni di chiusura effettuati nel mese di luglio
Taranto – Lo Stabilimento Elioterapico della Marina Militare sito sull’Isola di San Pietro posticiperà la sua chiusura stagionale al giorno 15 settembre a differenza di quanto programmato inizialmente. La decisione è stata assunta dalla Marina Militare per compensare i giorni di chiusura dello Stabilimento necessari, durante il mese di luglio, a ripristinare la struttura dai danni provocati dal fortunale abbattutosi su Taranto. Pertanto i collegamenti da e per l’isola, assicurati dall’AMAT con le motonavi Adria e Clodia, continueranno fino al 15 settembre incluso secondo il programma consolidato. Si ricorda che grazie alla Convenzione tra la Marina Militare e l’Amministrazione Comunale di Taranto, l’accesso allo Stabilimento Elioterapico è garantito non solo ai militari, e ai loro familiari, ma a tutti i cittadini e turisti, previo acquisto del biglietto presso gli uffici dell’AMAT oppure on-line sul sito internet ovvero presso il Circolo Sottufficiali della M.M. ubicato alla discesa L. Da Vinci (solo per il personale militare). Il biglietto dà il diritto d’ingresso alla spiaggia e al servizio di trasporto gestito dall’AMAT.

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Via libera dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) alla rimborsabilità della prima terapia a base di cellule Car-T (Chimeric Antigen Receptor T-cell) disponibile in Italia. Domani alle 11:00 conferenza stampa di presentazione all'Ospedale Moscati di Taranto.

Le terapie Car-T, ricordiamo, rappresentano una strategia immunoterapica di ultimissima generazione nella lotta ai tumori ematologici. Non è un trattamento classico, non è un farmaco di sintesi che si trova preconfezionato in farmacia o in ospedale e pronto all’uso. Si tratta in realtà di una terapia cellulare basata sulle cellule vive del paziente (i globuli bianchi del sistema immunitario, o linfociti T), che vengono prelevate, modificate geneticamente e reinfuse nel soggetto, in modo da potenziarne il sistema immunitario contro il tumore.
Al momento queste terapie sono utilizzate per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard (chemioterapia e/o radioterapia) e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta a cellule B. Inoltre sono in corso studi sul mieloma multiplo, leucemia linfatiche croniche e tumori solidi, come il carcinoma della prostata.
Entro il mese di settembre verrà resa pubblica la lista dei centri in Italia dove verrà erogata la terapia Car-T. In Puglia la Asl Taranto ha certificato il possesso di tutti i requisiti specifici individuati dall’Aifa e quindi entro poche settimane i primi pazienti riceveranno la terapia.
La struttura di Ematologia del Moscati, diretta dal dott. Patrizio Mazza, oltre a essere specializzata in onco-ematologia, come tutti i centri abilitati è dotata della certificazione del Centro Nazionale Trapianti, dell’accreditamento Jacie per trapianto allogenico comprendente unità clinica, unità di raccolta ed unità di processione, della disponibilità di una serie di infrastrutture come il reparto di rianimazione e terapia intensiva sufficientemente attrezzato per rispondere ad emergenze che possono verificarsi per complicanze anche gravi e della presenza di un team multidisciplinare adeguato alla gestione clinica del paziente.
Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell’Asl di Taranto, avv. Stefano Rossi: “Con l’approvazione da parte del Consiglio di amministrazione di Aifa – aggiunge il Direttore - si è concluso l’iter procedurale per garantire l’accesso a queste nuove terapie salvavita. Grande merito va alla struttura del dott. Mazza che, con un attento lavoro di squadra, ha fatto in modo di aprire un percorso che garantirà a breve un accesso a tutti quei pazienti che hanno esaurito qualsiasi opzione terapeutica ed offrire una nuova speranza di cura”.

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I Carabinieri del NORM della Compagnia di Manduria hanno tratto in arresto in flagranza di reato ZANZARELLI Antonio, 47 anni, pregiudicato del luogo, per detenzione di arma clandestina e relativo munizionamento.

Il soggetto, ben noto alle forze dell’ordine per il suo profilo criminale, alla vista dei militari nei pressi di un bar di Manduria, si dava alla fuga a piedi abbandonando uno scooter a bordo del quale viaggiava, ma veniva bloccato dopo un breve inseguimento. L’immediata perquisizione veicolare consentiva il rinvenimento di una grossa pistola a tamburo mod. revolver Smith & Wesson, con matricola abrasa, carica di nr. 6 cartucce calibro 38, che il prevenuto portava al seguito con disinvoltura e totale sprezzo delle leggi. L’arma è stata posta in sequestro per i successivi accertamenti atti a verificarne, oltre alla provenienza, l’eventuale utilizzo in attività delittuose. Sono inoltre in corso ulteriori indagini al fine di appurare le motivazioni per le quali il soggetto circolava armato, verosimilmente ascrivibili ad un’ “esigenza di difesa personale” nell’ambito dell’entourage criminale della zona, in considerazione del suo spessore delinquenziale.

Dopo le formalità di rito l’arrestato, su disposizione del P.M. di turno, è stato tradotto presso il carcere di Taranto.

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Fine settimana di controlli da parte del personale del Commissariato di Manduria.
Nella zona costiera di Lizzano, in collaborazione con la Polizia Locale e con l’ausilio del personale dell’Asl, sono stati ispezionati numerosi bar, ristoranti e strutture ricettive.
Un chiosco, in riva al mare, adibito alla vendita di alimenti e bevande, è stato posto sotto sequestro perché esercitava la sua attività in maniera completamente abusiva, senza alcuna licenza. Il gestore, un 51enne del posto, è stato denunciato in stato di libertà per occupazione abusiva di demanio marittimo e sanzionato per circa 5 mila euro.
Due sono state le denunce per furto di energia elettrica. L’attenzione dei poliziotti è stata rivolta a due private abitazioni sulle quali erano installati due grossi fari sempre accesi a qualsiasi ora del giorno. I successivi controlli, con l’ausilio del personale specializzato di E-Distribuzione, hanno permesso di accertare che i consumi di energia delle due abitazioni risultavano irrisori . Il successivo sopralluogo ha permesso al personale specializzato di trovare, dopo alcune ore di lavoro, un allaccio abusivo interrato nel sottosuolo.
Inoltre, all’interno di un maneggio, durante un servizio di controllo, i poliziotti hanno constatato la presenza di un vecchio trattore marca “Lamborghini” privo di targa.
Le approssimative indicazioni fornite dal proprietario della struttura controllata, hanno indotto gli agenti ad effettuare piu puntuali accertamenti dai quali è che il mezzo era stato rubato sempre nel comune di Lizzano nel lontano 2012. Il trattore è stato posto sotto sequestro ed il titolare del maneggio è stato denunciato per ricettazione.

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Come vedono Mottola i bambini? Questo è stato il tema della terza edizione di “Colori e Pargoli”, l’estemporanea di pittura riservata ai bambini e ai ragazzi che frequentano la scuola primaria e secondaria.

Anche quest’anno la manifestazione è stata organizzata (domenica 1° settembre) dai volontari dell’Associazione “O.D.V. Amici della Sicurezza Terra delle Gravine”, con la compartecipazione della locale Amministrazione comunale, presso la Villa comunale di Mottola, in zona San Pietro. 

Tutti i bambini hanno portato da casa solo le matite o i colori. Poi è stato consegnato loro un cartoncino o una tela 50x70 su cui, in due ore e mezza circa, hanno disegnato o dipinto, con la tecnica che prediligono, una composizione artistica.

Mentre nelle prime due edizioni i bambini avevano potuto esprimere liberamente la loro fantasia, in questa terza edizione di “Colori e Pargoli” sul momento è stata comunicata una traccia da sviluppare nelle loro creazioni: “Mottola, come appare ai miei occhi di bambino”.

Doppio l’intendo dell’organizzazione: dare la possibilità ai bambini di comunicare le impressioni sulla città in cui vivono, nonchè i loro “desideri”, e, attraverso la “lettura” dei loro elaborati, fornire inediti spunti di riflessione agli adulti, magari per rendere Mottola una comunità ancora più “a misura di bambino”!

I bambini, infatti, sono artisti istintivi, hanno una mente aperta, libera. La loro è una visione pura, sconfinata, che anticipa e supera le convenzioni, segna nuove e indite piste e tracce da seguire. 

Alla terza edizione di “Colori e Pargoli” hanno partecipato anche bambini più piccoli, per lo più fratellini e amichetti, che, pur non frequentando ancora la scuola primaria, sono stati ugualmente coinvolti nella manifestazione.

“Nessuno escluso”: questo, infatti, è da sempre il claim di “Colori e Pargoli”, manifestazione che vuole integrare perfettamente i bambini tra loro, coinvolgendoli in una esperienza giocosa e educativa allo stesso tempo.

Tutti i bambini partecipanti hanno ricevuto un Attestato di partecipazione, una medaglia ricordo, nonché un buono per una pizza, patatine e bevanda, offerto dal Ristorante-Pizzeria “La Boara” di Mottola. 

Nell’occasione i due giudici, gli artisti Martino Tamburrano e Tommaso Resta, esaminando gli elaborati dei piccoli artisti, hanno evidenziato la straordinaria capacità dei bambini di coniugare il realismo della traccia con la loro prorompente creatività.

All’iniziativa è anche intervenuta una rappresentanza dell’amministrazione comunale di Mottola: Giuseppe Scriboni, Vicesindaco e Assessore ambiente, agricoltura e Polizia locale, Crispino Lanza, Assessore alla Cultura, Turismo, Innovazione Tecnologica, e il Consigliere Gianfranco Recchia.

Nell’occasione il presidente dell’Associazione “Amici della Sicurezza Terra delle Gravine” di Mottola, Erasmo Stasolla, ha innanzitutto ringraziato per la collaborazione l’Amministrazione comunale di Mottola, il CAV di Martina Franca, il CSV di Taranto, nonché gli sponsor (ristorante/pizzeria “Sala Azzurra” e ristorante/pizzeria “Boara”) e tutti coloro che hanno collaborato alla migliore riuscita dell’evento.

Erasmo Stasolla ha poi spiegato che, con questa manifestazione, da un lato si è voluto offrire un momento di gioia condivisa ai tanti bambini partecipanti, da un altro proporre un “filo conduttore” in grado di dare continuità ad eventuali progetti futuri utili a valorizzare il territorio, magari partendo proprio dalla singolare visione offerta in questa occasione dai bambini.

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Bari, 3 settembre 2019 – Dal prossimo mese di giugno 2020 Wizz Air avvierà il nuovo collegamento tra Bari e Danzica (Gdnask), città polacca nel nord del Paese nonché importante centro portuale sul mar Baltico.
L’operativo dei voli prevede una doppia frequenza settimanale, con partenze ogni lunedì e venerdì. I biglietti sono già in vendita sul sito del vettore www.wizzair.com

Per il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti “la collaborazione con Wizzair continua a produrre ottimi risultati, soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo delle connessioni con mercati, come quello polacco, che anno dopo anno si dimostrano sempre più importanti per l’industria del turismo pugliese. L'impegno della Compagnia è rilevante nel supportare la strategia che punta allo sviluppo verso aree di reciproco interesse, caratterizzate da dinamiche di crescita consolidate e da ottimi indicatori economici. Per questo motivo, insieme alla Wizzair, crediamo fortemente ai collegamenti con la Polonia. Vi è poi un significato speciale per l’aeroporto di Bari, intitolato all’indimenticabile figura di Sua Santità Karol Wojtyla: chi di noi può dimenticare gli anni ‘80 del secolo scorso con gli operai dei cantieri portuali della città, del sindacato Solidarnosc e tutta quella effervescente stagione di eventi che sfociò nella storica caduta della cortina di ferro? Per tutti questi motivi non possiamo non accogliere con grande soddisfazione l’odierno annuncio che è anche un chiaro indicatore del prestigio che la nostra rete aeroportuale vanta presso i grandi vettori per i quali rappresenta, per qualità e efficienza dei servizi prestati, un partner commerciale di grande affidabilità”.

Andras Rado, Corporate communications Manager di Wizz Air ha dichiarato: “Siamo lieti di continuare a espandere la rete di Wizz e offrire grandi opportunità per scoprire una delle destinazioni turistiche più popolari in Polonia. Siamo sicuri che il nuovo collegamento tra Bari e Danzica, sarà apprezzato dai nostri clienti italiani che possono esplorare questa bellissima città sul mare alle tariffe più basse di Wizz Air e su una delle flotte più giovani e moderne d’Europa”.

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Tre serate con spettacoli per tutta la famiglia: il Comune di Carosino organizza, in collaborazione con la compagnia APS Areté, la rassegna teatrale “RADICES #PassioneTeatro”, una manifestazione promossa dal Progetto Radices.

Per tre serate l’atrio del Palazzo Ducale D’Ayala Valva di Carosino diventerà il palcoscenico di attori che si metteranno in gioco con passione mostrando al pubblico la loro arte recitativa; in ognuna delle tre serate sono previste, con ingresso libero e gratuito, due rappresentazioni: alle ore 20.00 e in replica alle ore 21.00.
Le performance saranno accompagnate da tre esperti musicisti: la cantante Serena Verga, il fisarmonicista Bruno Galeone e il chitarrista Massimo Santoro.

Si inizia questa sera martedì 3 settembre con lo spettacolo di pantomima “La Congiura dei Cappucceti”, articolato su tre sketch liberamente tratti dall’omonimo libro per bambini di Stefano Bordiglioni; protagonisti saranno gli attori di “Areté Young”, ragazzi che si cimenteranno nella pantomima, un’azione scenica muta caratterizzata da una successione di gesti e di atteggiamenti, come anche da una danza, più o meno sfrenata, a carattere farsesco. Le loro performance saranno accompagnate da Serena Verga che canterà canzoni dalle colonne sonore dei film di Walt Disney.
Si prosegue mercoledì 4 settembre con “Dalla Lettura alla scena”, uno spettacolo il cui fine ultimo è la promozione della lettura e l’amore per i libri, l’educazione alla lettura delle immagini, mostrando come ogni libro possa diventare “gioco” e il punto di partenza di percorsi creativi. Sul palco le attrici Clara Magazzino, Giuseppina Nigro e Serena Verga mostreranno, partendo da filastrocche, come sia possibile mettere a lavoro l’immaginazione e potenziare le capacità espressive dello spettatore. Colonna sonora saranno le musiche dall’opera “Il carnevale degli animali” del compositore francese Camille Saint-Saëns, interpretate da Bruno Galeone e Massimo Santoro.
Gran finale giovedì 5 settembre con “Voglia di Spettacolo” in cui saranno protagonisti gli attori della Compagnia Aretè di diverse fasce d’età; si tratta di uno spettacolo articolato su due popolarissimi sketch: “L’attore sordo” e “La rivincita delle prime mogli”; la performance si svilupperà seguendo un unico filo conduttore che coinvolgerà il pubblico divertendolo e facendolo riflettere. La serata sarà impreziosita da quattro successi evergreen interpretati da Serena Verga, Bruno Galeone e Massimo Santoro: "Via con me" di Paolo Conte, “Ci vuole orecchio" di Enzo Jannacci, "Eppur mi son scordato di te" di Lucio Battisti e "La vita com'è" di Max Gazzè.

La rassegna “RADICES #PassioneTeatro” è promossa dal progetto Radices realizzato dall'ATS dei Comuni di Carosino, Maruggio, Fragagnano e Monteiasi, con il contributo della Regione Puglia Avviso sullo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche (art. 45 del D.M. 1° luglio 2014) - ambito teatro.

Published in Spettacolo

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