Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 11 Gennaio 2020

200mq dedicati ai clienti frequent flyer e business traveller con ampia offerta di servizi di qualità e spazi confortevoli. 

Madrina dell’evento Anna Dello Russo, indiscussa icona internazionale della moda e del glamour.

Più comfort, più spazi, ma soprattutto servizi esclusivi per l'attesa in aeroporto dei clienti business traveller e frequent flyer e per migliorarne l’esperienza di viaggio. È questo il concetto alla base della nuova Executive Vip Lounge dell’Aeroporto Karol Wojtyla di Bari, inaugurata questa mattina dal presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e dal sindaco di Bari, Antonio Decaro.

TaglioNastroExecutiveVipLounge

“Oggi raggiungiamo un altro importante traguardo – ha commentato il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – e mi fa piacere che ad inaugurare l’Executive Vip Lounge sia Anna Dello Russo, professionista pugliese, conosciuta nel mondo, che non ha mai tradito le sue origini, mantenendo ben salde le sue radici. Attraverso il suo lavoro e la sua fama, è non solo simbolo dei pugliesi all’estero, ma anche icona che accresce il prestigio internazionale della Puglia. L’aeroporto di Bari eccelle sempre più per elevati standard di qualità dei servizi e delle infrastrutture, grazie al lavoro sinergico di tutta la squadra e al sostegno, costante, della Regione Puglia. Siamo convinti – ha continuato Onesti – che la nuova Executive Vip Lounge, realizzata con l'innovativa formula del co-marketing, possa rappresentare un luogo di scambio, di confronto, ma soprattutto un'isola felice, nella quale cogliere appieno i profumi e i sapori della Puglia, prima di lasciarla per altre destinazioni. Abbiamo voluto che al suo interno tutto parlasse di Puglia, perché la sua la bellezza e il suo patrimonio storico, artistico e culturale ci inducono a credere che abbiamo intrapreso la strada giusta per continuare a crescere ed essere credibili sul mercato. Abbiamo ancora obiettivi importanti da raggiungere. Per questo, l'inaugurazione di oggi, rappresenta solo uno dei tasselli di un lavoro ancora più complesso che, tutti insieme, stiamo facendo per rendere Aeroporti di Puglia un top global brand. A tal proposito, sento di ringraziare tre aziende che rappresentano un’eccellenza della regione Puglia e che hanno lavorato per la realizzazione della Executive Vip Lounge: Gaudio Spaziodesign srl, Max Divani della famiglia Ferri e Manzi Marmi. La nuova Executive Vip Lounge del Karol Wojtyla rappresenta tutto questo ed è un prezioso biglietto da visita per tutti coloro che transiteranno dallo scalo barese”.

“Con l’inaugurazione, questa mattina, della Executive Vip Lounge dell’aeroporto di Bari, aggiungiamo un altro tassello per offrire a visitatori e turisti che arrivano da tutto il mondo maggiore qualità dei servizi delle nostre infrastrutture aeroportuali, ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Sono orgoglioso anche di annunciarvi che a breve, sempre qui in aeroporto, nei locali attualmente in uso al Pronto Soccorso, inaugureremo una postazione bariatrica, in modo da consentire a tutti i pazienti di essere assistiti al meglio. La stessa attenzione con cui lavoriamo allo sviluppo dell’aeroporto di Bari – ha concluso Emiliano - viene dedicata all’aeroporto di Brindisi e di tutti gli altri scali della rete aeroportuale regionale”.

Alla Executive Vip Lounge possono accedere i titolari delle fidelity card Aeroporti di Puglia - TOP e PLUS - i passeggeri business e frequent flyer dei vettori che hanno sottoscritto un accordo di accesso alla Executive Vip Lounge con Aeroporti di Puglia, al momento: Gruppo Lufthansa (Luftansa, Swiss, Austrian); Air France, esclusivamente per i voli operati dalla compagnia francese; S7; Iberia Express; Turkish Airlines e i titolari di card ‘Priority Pass’

“Mettere a disposizione dei passeggeri infrastrutture aeroportuali – ha commentato Antonio Lattarulo, Direttore Aeroportuale Puglia – Basilicata ENAC intervenuto all’inaugurazione – non solo sicure, ma moderne e dotate di tutti i comfort, rende la permanenza maggiormente piacevole per gli utenti dello scalo. In questo contesto si inserisce l’inaugurazione odierna all’interno dell’aeroporto di Bari che va a favore non solo dell’ampliamento delle potenzialità dello scalo, ma anche della qualità dei servizi resi ai passeggeri”.

A realizzare la Executive Vip Lounge dell’aeroporto di Bari, con l’innovativa formula del regime di sponsorizzazione, è stata la Gaudio Spaziodesign srl di Molfetta, scelta da una commissione presieduta da Peter Benson Miller, direttore artistico dell’American Academy di Roma.

La nuova struttura, che si sviluppa per circa 200 metri quadrati nell'area imbarchi dell’aeroporto barese, è stata realizzata con materiali e finiture di pregio, ma soprattutto è stata pensata per consentire alla clientela un viaggio esperenziale tra i prodotti e le eccellenze pugliesi. I clienti della Executive Vip Lounge potranno fruire di servizi di alto livello: una selezione dei migliori vini pugliesi e un menu pensato da chef stellati, a base di prodotti tipici del territorio. Per la sponsorizzazione del progetto, Gaudio si è rivolta ad aziende fortemente rappresentative del territorio con presenza radicata a livello internazionale. La Executive Vip Lounge è arredata con una serie di divani, posizionati uno di fronte all’altro in modo da favorire la conversazione.

“Sono molto orgoglioso – ha detto l'amministratore unico della Gaudio Spaziodesign srl, Gianbattista Gaudio - di aver avuto da Aeroporti di Puglia l’opportunità di mostrare l’evoluzione della nostra azienda ed il risultato, ancora in evoluzione, di essa attraverso la realizzazione della nuova Executive Lounge dell’aeroporto Internazionale di Bari. Lo sdoganamento della Puglia come regione dalle enormi potenzialità produttive in ogni campo dell’economia, dal settore agroalimentare al polo della meccanica di precisione e della meccatronica, passando per il tessuto sociale delle professioni e della tradizione artigianale, incluso naturalmente il settore legno/arredamento, è stato un percorso difficile ed è ben lungi dal configurarsi esaurito. Ci piace pensare che di pari passo a questo sviluppo sociale, economico e culturale del tessuto produttivo della nostra terra si sia evoluta l’attività della Spaziodesign srl, azienda della famiglia Gaudio, che  partendo da una piccola ebanisteria di ‘provincia’, nell’arco di due generazioni si è affermata nel mondo come marchio di eccellenza. L’augurio per tutti – ha concluso Gaudio - è che la nuova Executive Vip Lounge dell’aeroporto di Bari possa da subito rappresentare un nuovo punto di partenza per la nostra azienda, oltre che una meritata gratificazione per ogni partner coinvolto nel progetto”.

 

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Si è svolta oggi presso l'Hotel Excelsior di Bari la conferenza stampa di presentazione della lista di Senso Civico - Un nuovo Ulivo per la Puglia.

Questa la dichiarazione di Mino Borraccino: “Oggi siamo qui per presentare non un’alleanza elettorale per le elezioni regionali bensì il tentativo di rafforzare il progetto ulivista che, unendo diverse soggettività delle realtà civiche a un soggetto politico come Articolo Uno, metta insieme anche altre personalità per costruire un progetto di visione di Centrosinistra fondato su quella che in questi due decenni e mezzo di Seconda Repubblica ha rappresentato la migliore esperienza: l’Ulivo.

Nelle prossime settimane ufficializzeremo la nascita in seno al Consiglio regionale della Puglia del nuovo Gruppo consiliare. Un passaggio importante. Così come importante è la stesura del manifesto che parte dal basso e rappresenta la base su cui immettere nuovi contributi da parte di tutti gli uomini e le donne pugliesi che decideranno di percorrere insieme a noi l’importante cammino verso la Puglia del futuro, a partire dalle prossime elezioni regionali”.

SensoCivico

 

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Castellaneta - ...  chi Le scrive è un “semplice cittadino” Antonio Mezzapesa di Castellaneta, cerco di incontrarla dal mese di agosto dello scorso anno, quando fu chiuso frettolosamente il Punto Nascita e la Pediatria dell’Ospedale San Pio del mio paese.

Attraverso i social e la stampa ho cercato di scuotere la coscienza popolare: infatti, tutto il malcontento è poi sfociato nella grande manifestazione del 6 settembre 2019 che ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone scese in piazza in difesa del nostro ospedale.

Non avendo a tutt’oggi avuto la possibilità di incontrarLa, mi affido alla stampa ed ai social per rivolgerLe le domande che avrei voluto farLe di persona: rileggendo la delibera di giunta n. 1195 del 03.07.2019 ed il Reg. n. 22 del 23.11.2019, Le chiedo se l’Ospedale San Pio di Castellaneta è di 1° livello; se così è, dove sono il reparto Rianimazione e l’UTIC?; se così è, dov’è il reparto Otorinolaringoiatria?; se così è, dov’è il reparto Oculistica?; se così è, dov’è il reparto Neurologia?; se così è, dov’è il reparto Pediatria?

A tal riguardo vorrei che Lei chiarisse quando annullerete quello che in più occasioni pubbliche è stato liquidato come un refuso, in modo tale da confermare la sua riapertura, che avevate promesso per il 01.12.2019.

Invece del reparto Pediatria, dovremmo accontentarci dello SCAP? Cosa c’entra con la sopravvivenza del reparto Pediatria, visto che lo SCAP è un servizio di consulenza ambulatoriale che opera all’interno del Pronto Soccorso in favore dei pazienti in età pediatrica? Dopo l’accesso allo SCAP, in caso di ricovero, dove andranno?

Quando sboccherete il concorso per i medici che nelle altre ASL è stato espletato con assunzioni conseguenti, diversamente che per la ASL Taranto?

Con riferimento al numero minimo di nascite necessarie per la sopravvivenza del Punto Nascita (pari a 500 annue), Le chiedo, avendo raggiunto, nonostante la chiusura di 20 giorni, il numero di 493 nascite, possiamo stare tranquilli, circa il mantenimento in essere dello stesso Punto Nascita?

Tra non molto un medico sarà trasferito dal Punto Nascita, provvederà subito alla sua sostituzione o assisteremo ad una nuova chiusura (e noi nuovamente in piazza)?

Per il reparto Ortopedia che tanto lustro sta dando al nostro ospedale, quando invierete nuovi medici che possano aiutare a smaltire le liste d’attesa o dobbiamo accontentarci dei due medici fisiatri che, ben sapete, non possono essere impiegati in sala operatoria?

Ecco, queste sono le domande che Le avrei rivolto se avesse voluto incontrarmi; se vorrà, potremo vederci nel luogo che mi sta tanto a cuore e che mi vedrà in prima fila, fino a che non saranno risolte tutte le problematiche: il “S. Pio” di Castellaneta.

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Si è svolta nel pomeriggio di giovedì 9 gennaio u.s, presso la sede dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia – Sezione di Taranto – per l’occasione ospitata nella Sala Briefing del Comando provinciale della Guardia di Finanza, la presentazione del libro “Come nel ventre di una madre”, ultimo romanzo della scrittrice e poetessa tarantina Lucrezia MAGGI, ideatrice e organizzatrice del Premio Letterario Nazionale “Città di Taranto”, giunto alla sua 14^ edizione.
Introdotta da un breve intervento del Presidente provinciale dell’A.N.F.I., Maresciallo Aiutante Felice ARAGONA, Lucrezia MAGGI ha dialogato con la giornalista Lucia PULPO e con la poetessa Silvana PASANISI, illustrando le tematiche del romanzo che spaziano dal tema del dolore al fenomeno purtroppo sempre più attuale del femminicidio, non tralasciando gli aspetti più intimi – familiari ed affettivi – del vissuto di Nora, protagonista del romanzo, coinvolta in un gravissimo incidente stradale.
Numeroso ed interessato il pubblico intervenuto – Soci A.N.F.I. e privati cittadini -, tra i quali è d’obbligo una particolare menzione per il Vicepresidente Nazionale A.N.F.I. per l’Italia Centro Meridionale, prof. avv. Antonio Maria LA SCALA ed il Consigliere nazionale per la Puglia e Basilicata, comm. Antonio FIORE.
Un sentito ringraziamento è stato infine rivolto dal Presidente Felice ARAGONA al Comandante provinciale della Guardia di Finanza, Colonnello Massimo DELL’ANNA, che ha consentito lo svolgimento dell’evento all’interno della Caserma, in un apprezzato connubio tra cultura ed Istituzione Militare.

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Grottaglie delibera l’approvazione del suo primo piano regolatore generale negli anni ’70 e negli anni a seguire fino ai giorni nostri sono state apportate al PRG di Grottaglie delle variazioni, dovute anche a questioni oggettive che si sono generate nel tempo, come l'avvento della odiata tassa sulle proprietà oggi detta IMU. In questa nota fornita da un tecnico, ovvero addetto ai lavori che vuole restare anonimo viene fatta una cronistoria con dati che anche se ben precisi e forse utili di fronte a quanto la questione spinosa dell'IMU che sta generando sconforto in molti proprietari terrieri sottoposti ormai a tassazioni ormai insopportabili. Di seguito quindi una nota esplicativa che questo giornale si augura sia utile alle vittime e anche ai "carnefici".

Nel documento di programmazione urbanistica, vengono individuate le aree omogenee urbanistiche - A e Ac (centro storico e quartiere delle ceramiche) - B (aree edificabili residenziali a media densità abitativa) -C (aree edificabili residenziali a bassa densità abitativa, -D zona industriale artigianale) servizi, e vengono individuate obbligatoriamente per legge le aree da destinare ad edilizia economica e popolare legge 167/62,pari al 40% delle aree del totale della aree omogenee A e Ac, B, C, individuate in zona uffici ASL ed in prossimità della superstrada TA-BR, superfici espropriate dall’Amministrazione comunale.
Il diritto ad edificare rimane esclusiva dello Stato, che concede ai privati a seguito di rilascio di concessione edilizia, per aree edificabili incluse in piani particolareggiati o piani di lottizzazione.
Il Piano Particolareggiato è lo strumento urbanistico esecutivo del piano regolatore generale che l’Amministrazione comunale deve redigere ed approvare in Consiglio comunale, in cui si individuano i lotti edificabili, le aree che i privati devono cedere gratuitamente all’Amministrazione per la realizzazione delle strade, dei marciapiedi, del verde pubblico, dei parcheggi.
Il privato può proporre un sua proposta di progettazione urbanistica, denominata, piano di lottizzazione, alle medesime condizioni di iter procedurale del piano particolareggiato.
Quindi chiariamo che le zone C individuate negli anni ’70 sono le stesse di quelle esistenti oggi, ne consegue che da circa 40 anni le stesse non sono state più aree agricole ma edificabili, quindi con diritti acquisiti e codificati, derivanti anche dall’obbligatorietà espropriativa delle zone 167, condizione necessaria ed indispensabile per rendere edificabili le zone C degli anni ’70 e quindi di oggi.
Con delibere di C.C. n. 277 del 09/04/87 e n. 74 del 13/03/88 il Comune di Grottaglie ha adottato il nuovo Piano Regolatore Generale del proprio territorio, con delibera n. 1193 del 29/04/98 la Giunta Regionale, sulla scorta della relazione istruttoria del S.U.R. n. 40 del 05/12/97 e del parere del C.U.R. n. 19 del 12/02/98, ha approvato il predetto Piano, con l’introduzione negli atti delle condizioni, prescrizioni e determinazioni contenute nel citato parere C.U.R. n. 19/1998, tese sostanzialmente a ricondurre le scelte urbanistiche effettuate in sede comunale nell’alveo delle disposizioni di legge regolamentanti la pianificazione urbanistica generale e nei rispetto dei valori ambientali e della realtà geomorfologica e naturalistica del territorio comunale, di seguito integralmente riportate ( testo coordinato delle prescrizioni dell’Ufficio e del C.U.R.), nella sostanza il piano viene ridimensionata nelle dimensioni di cui alla tabella seguente, di cui DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 4 novembre 2003, n. 1629:

TabellaCompartiC


le zone omogenee C dal comparto 1al 9, inclusi i comparti IX, X, vengono ridotti di 305,600 metri cubi, risultando 1.557.484 la cubatura da realizzare nelle stesse zone C.
L’Amministrazione comunale, come per legge impone l’IMU (ricordiamo che il diritto ad edificare è dell’Amministrazione comunale, che la concede al privato) su queste quantità edificatorie.
Ma analizziamo lo stato dell’arte dell’esecutività delle diverse zone omogenee C.
In premessa bisogna ricordare, che nella stesura del nuovo piano regolatore approvato con delibere di C.C. n. 277 del 09/04/87 e n. 74 del 13/03/88, erano incluse le proposte progettuali urbanistiche delle diverse zone C con Piani particolareggiati, che la Regione Puglia con delibera n. 1193 del 29/04/98 classificò come “1.6 con riferimento alle c.d. “Tavole sostitutive di dettaglio” (da Tav. 27A a Tav. 38F), le stesse hanno valore puramente indicativo, potendo avere valore cogente le previsioni contenute in dette tavole solo se confermate con apposito strumento attuativo ( P.P. e/o P.L.) e compatibilmente con le prescrizioni del presente parere “.
Le zone C ad oggi, urbanisticamente, sono così variamente e “creativamente” in essere:
- zona c8 piano particolareggiato redatto dall’Amministrazione comunale, approvato e non ancora edificato,
- zone C varie, con piano di lottizzazione approvato, convenzionato, ed edificato e con relativo e legittimo vantaggio economico per i proprietari e per l’Amministrazione comunale (che introita IMU ed ha acquisito aree al patrimonio del Comune),
- zona C con piano di lottizzazione approvato ma non convenzionato, in cui sono state rilasciate concessioni edilizia, considerata l’avanzata urbanizzazione primaria e secondaria;
- zona C senza piano di lottizzazione o particolareggiato ma con rilascio di concessioni edilizie (per trasformazione di destinazione di edifici pre-esistenti);
- zona C con piano di lottizzazione approvato dall’Amministrazione comunale, da un ventennio, e mai convenzionato;
- zona C ex aree per edilizia economica e popolare, a cui si proroga la validità del piano di lottizzazione per circa un decennio;
la singolarità è che queste aree, munite di piani di lottizzazione e non, sono separati da una strada, per cui a sinistra della stessa un privato massimizza il beneficio economico del suo terreno edificabile, l’altro è “perseguitato” dal pagamento dell’IMU per un’area che non può ne edificare ne commercializzare.
Risulta evidente la disparità di trattamento, come risulta evidente, che il mancato intervento urbanistico da parte dell’Amministrazione comunale, e nello specifico del Consiglio comunale che non approva i Piani Particolareggiati esecutivi per l’edificabilità delle aree e per consentire di acquisire al patrimonio del Comune consistenti aree per la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria oltre all’IMU.
In conclusione, il Consiglio comunale deve rendere esecutive le c.d. “Tavole sostitutive di dettaglio” (da Tav. 27A a Tav. 38F), trasformando il valore puramente indicativo, in apposito strumento attuativo (P.P. e/o P.L.), il perdurare della vacanza a deliberare al riguardo, comporta, evidentemente un danno tangibile ai proprietari delle zone omogenee C, tali da più di 40 anni.

Insomma è come dire che il problema sarebbe di natura urbanistica a cui va aggiunta la volontà politica di un intero Consiglio comunale in primis e poi dell'esecutivo a guida D'Alò che ha anche l'onere di far quadrare i conti delle Casse comunali, mentre dall'altro versante quello degli addettiai lavori bisogna vedere quanto importante per loro sia porre fine alle  discriminazione/ingiustizie generate dalla questione IMU dei Comparti C e quanti proprietari e se vogliamo anche gli attuali Amministratori siano disposti a perdere i diritti di edificabilità per ritornare agricoli e scrivere la parola fine. Inoltre non bisogna dimenticare che nei programmi l'attuale compagine governativa nel loro programma portavano lo sto p alla cementificazione selvaggia, no al consumo del suolo, peccato che guardando dall'alto assistiamo a situazioni a macchia di leopardo dove chi si è avvalso delle sentenze del TAR ha potuto edificare tranquillamente e facendo affari, mentre dall'altro lato della strada c'è chi paga IMU salate senza poter nemmeno costruire una cuccia per il cane.

 

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A seguito di quanto emerso su alcuni organi di stampa, scaturito da documentazione relativa a procedimenti legislativi in atto, si precisa che la Marina Militare è attiva nell’opera di bonifica dell’amianto presente nelle unità navali e nei mezzi minori di vecchia generazione e, dal 1992, tutte le navi e le imbarcazioni minori sono state realizzate e poste in servizio con la certificazione “amianto free” da parte del cantiere costruttore.

In particolare, la Forza armata ha provveduto alla bonifica delle unità navali entrate in servizio prima del 1992, iniziando con la mappatura della presenza di amianto; a oggi, delle 167 unità mappate con equipaggio fisso a bordo, inclusi i mezzi navali fino a rimorchiatori portuali, le attività di bonifica hanno interessato 156 unità, delle quali 147 sono state bonificate sulla base delle mappature iniziali di riferimento, a meno degli elementi diffusi; 9 unità sono state inizialmente bonificate in parte e il completamento dell’attività verrà eseguito nell’ambito dei prossimi interventi in programmazione, insieme a quelle per le rimanenti 11 unità.

Ai predetti lavori, si aggiungerà un programma di bonifica di mezzi minori, potenzialmente interessati dalla presenza di amianto, nelle tre principali basi. I mezzi minori sono costituiti da galleggianti di varia tipologia (come bettoline e pontoni) senza equipaggio fisso a bordo e dedicati esclusivamente a servizi portuali.

È altresì opportuno precisare che, in funzione dell’esito delle mappature, le successive operazioni di bonifica non determinano necessariamente la rimozione ma possono sostanziarsi, ove non vi siano rischi per il personale, nelle attività di incapsulamento e contenimento; in questi casi, è necessario svolgere periodiche operazioni di monitoraggio e rilievo di possibili fibre aero-disperse, secondo un protocollo definito con l’Università di Genova, sempre a salvaguardia della salute del personale imbarcato.

L’attività di controllo e le eventuali ulteriori azioni di bonifica sono pertanto continue, nella consapevolezza che tutti i mezzi navali contraddistinti dalla presenza fissa di personale a bordo sono stati mappati e l’amianto residuo eventualmente presente è contenuto mediante incapsulamento, nel rispetto delle norme vigenti in materia evitando così rischi per il personale.

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Sabato, 11 Gennaio 2020 06:22

Serate D(on)O(cchibianco)C(osimo)

1° incontro - mercoledì 15 gennaio alle ore 19,30, nella Parrocchia del Carmine a Grottaglie, prima tappa del cammino pastorale di don Cosimo;

2° incontro - venerdì 21 febbraio alle ore 19,30, nella Parrocchia de Rosario a Grottaglie, ultima tappa del suo ministero sacerdotale;

3° incontro - martedì 24 marzo, al Liceo Moscati, dove ha insegnato dal 1969 fino all'anno del pensionamento.

 

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