Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 04 Gennaio 2020

Inizio del nuovo anno col botto per l'Associazione Aretè che, nel giorno dell'Epifania, ospiterà uno spettacolo teatrale unico nel genere che sta riscuotendo enorme interesse ed entusiasmo tra il pubblico, soprattutto quello più giovane.

Venti e mari non rispondono più al loro ordine naturale. Poseidone, infatti, è stato derubato del suo magico scettro, il Tridente, e solo una ciurma coraggiosa potrà ritrovarlo, alla guida del bizzarro Capitan Jack. Ma l'avventura si rivela subito ardua: è compromessa dal perfido Barbanera che, non solo vuole conquistare la sua nave, ma vanta sortilegi della peggior fama al fine di controllare tutte le acque navigabili. Basterà l'aiuto dei giovani marinai a salvare il Capitano dalle mille peripezie che dovrà affrontare e a portare a termine la missione?

Per scoprirlo, vi invitiamo a partecipare allo spettacolo che si terrà nel salotto degli Aretè, in via Brodolini 50 a Grottaglie, con doppio appuntamento alle ore 18:00 e alle ore 20:00, lunedì 6 gennaio 2020.

La saga cinematografica nota in tutto il mondo per i suoi protagonisti pirati, viene trasposta a teatro nell'arco di un atto unico, divisibile in due a seconda delle esigenze. I personaggi, che tanto hanno rapito il cuore degli spettatori, riprendono vita sul palcoscenico con le stesse dinamiche caratteriali, ma all'insegna di trame originali, senza restare confinati alle pellicole dei film. L'approccio è finalizzato ad un pubblico preferibilmente giovane, approccio che va a rompere la quarta parete al fine di rendere lo spettacolo quanto più interattivo possibile.
Durante l'esibizione, infatti, saranno gli attori stessi a coinvolgere l'intero pubblico che, di certo, non si stancherà a stare seduto bensì dovrà partecipare ai giochi di animazione che serviranno per lo sviluppo della storia.

Per info e prenotazioni chiamare ai seguenti numeri: 3299625387/3490669610.

BIOGRAFIA DEL GRUPPO
I Pirati di Tortuga si uniscono per la prima volta sotto un’unica bandiera nell'estate del 2016, presso il Rainbow Magicland di Valmontone. Il loro spettacolo, “Le avventure di Capitan Jack” raggiunge poi rapidamente i teatri, i palchi, le piazze e le case di bambini e ragazzi del centro Italia. L'anno seguente, il Capitano va in cerca di rum e della sua 'bussola' al Parco divertimenti di Zoomarine (Torvaianica), e i suoi compari lo raggiungono per tre giornate speciali di fine estate, all'insegna del loro show, reintitolato “I Pirati di Tortuga: il tridente perduto”. Erano, inoltre, salpati insieme i primi di Luglio in occasione di Ludika, storica festa di teatro di strada nella città di Viterbo. Ad ottobre è, invece, la volta del Castello di Lunghezza, altro evento dedicato. Il 18 aprile 2018, l’allegra brigata si esibisce in una parata per il centro storico di Roma e, successivamente, Capitan Jack è di nuovo chiamato alle armi in quel di Zoomarine. Il 5 Maggio, i Tortuga’s tornano al completo per l’inaugurazione del ‘Coco Bongo Beach’, un nuovo grande stabilimento-ristorante, a Focene.

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La perfezione artistica ha sempre nella sua ontologia dell'essere "arte" la incompiutezza. Una via maestra in un incipit che segna sempre una vita nova. 

Se Leonardo è l'espressione del magico nella sua onnicomprensiva incompiutezza e la perfezione ragionata trova in Michelangelo l'elevatezza della pietà dico subito che la bellezza irrazionale è in Raffaello e il tragico dei tagli d'anima è in Caravaggio.

Raffaello pone nella bellezza gli occhi lo sguardo e la poesia magica delle Beatrici.
Raffaello apre il 2020. A 500 anni. Dovremmo leggere l'arte sempre a distanza di epoche. Cosi è.
Nella “Vita di Raffaello Sanzio”, in G. Vasari, Vite di pittori, scultori e architettori, Firenze 1568, si legge: “Quanto largo e benigno si dimostri talora il Cielo nell’accumulare una persona sola l’infinite ricchezze de’ suoi tesori e tutte quelle grazie e più rari doni che in lungo spazio di tempo suol compartire fra molti individui, chiaramente poté vedersi nel non meno eccellente che grazioso Raffael Sanzio da Urbino; il quale fu dalla natura dotato di tutta quella modestia e bontà che suole alcuna volta vedersi in coloro che più degl’altri hanno a una certa umanità di natura gentile aggiunto un ornamento bellissimo d’una graziata affabilità, che sempre suol mostrarsi dolce e piacevole con ogni sorte di persone et in qualunque maniera di cose”.
Cosa è stato il Rinascimento tra Raffaello e Leonardo? Mai domanda più complessa mi è stata posta. Credo che dopo Dante Alighieri, soltanto Leonardo e Raffaello abbiano dato una metafisica alla identità della cultura itala liana. Una metafisica che significa, nel modo michelangiolesco, teologia e mistero in un intreccio non solo con il pensiero e l’arte ma soprattutto con l’idea vivificante di un Occidente che resta centrale nelle eredità bizantine e Orientali. Se Raffaello rinsalda la tradizione rinascimentale, che Leonardo aveva confermato, apre, nel contempo, lo specchio dello sguardo alla modernità degli orizzonti pittorici. Giotto non c’è più. Era nato ad Urbino il 6 aprile del 1483 e morto a Roma il 6 aprile del 1520. Al Pantheon di Roma sulla sua tomba è scritto: “Qui giace Raffaello, dal quale la natura temette mentre era vivo di essere vinta; ma ora che è morto teme di morire”. A dettare l’epitaffio fu Pietro Bembo.
La religiosità non è solo cristiana. Sfida e rischia sul quadrante delle arti la rivoluzione di una sensualità che diventa metafisica della inavvertibilitá. La devozione e la purezza degli occhi delle donne. I fanciulli tra le mani delle donne. Il gioco a specchio delle figure. Un maestro.
Raffaello Sanzio. 500 anni dalla scomparsa il 2020. Il maestro che supera completamente la soggezione medievale del volto degli occhi della bocca. La donna ridiventa oltre che metafora orfica e visione metafisica femmina con una sensualità potente.
Lo svelamento dello sguardo è la profondità di un onirico senso greco. Le donne madonne femmine sono nei suoi 6 sonetti che esprimono una forza inevitabilmente ancestrale in cui il mito è racconto poetico dei volti. Il segreto è nelle sue parole. Crea immaginario. Celio Calcagnini disse dell’opera di Raffaello: “Tanti grandi antichi e tanta lunga età occorsero alla costruzione di Roma; tanti nemici e secoli occorsero a distruggela. Ora Raffaello cerca e ritrova Roma in Roma: cercare è di un uomo grande, ma ritrovare è di Dio”.Raffaello annotava:
“Tanto ardo, che ne mar ne fiumi spegner potrian quel foco; ma non mi spiace, perché il mio ardor tanto di ben mi fece, che ardendo ogni ora più d’arder me consumi”.
Un dato che va oltre la pittura stessa. Si inserisce nel pensiero donna sensualità natura di Raffaello.
Così ancora:
“Quanto fu dolce il giogo e la catena delle tue candide braccia al collo mio volti, che sciogliendomi, io sento mortal pena”.
Si inizia un viaggio tra le pagine del sublime di Raffallo. Le immagini di donne hanno una religiosità profonda ma anche un superamento completo dell’angelico risvolto stilnovista.
Fino a fargli scrivere:
“Fallace pensiero, che in ricercar ti affanni di dare in preda il cor per più tua pace, non vedi tu gli effetti aspri e tenaci di colui che ne usurpa i più belli anni?”.
Amare l’amore per Raffaello é creare una vanità al volto e al portamento della donna. La sua vita sarà fatta di misteri. Un artista che ha rivoluzionato non solo la pittura ma il modo di concepire e di vivere l’arte in una pacatezza oltre l’ontologico. W. Goethe disse che “Raffaello è sempre riuscito a fare quello che gli altri vagheggiavano di fare”. La perfezione è stata la sua metafisica, in cui l’artista si amalgama con l’uomo e l’uomo superando i doni del destini, diventa immortale artista. C'è da dire che Dante della "Vita nova" è dentro Raffaello.
Beatrice rappresenta la donna e le Madonne. Beatrice è la metafora invisibile degli occhi de "La Fornarina" e della "Donna velata". Due immagini. Due donne. Profono e ideale. Fede e sensualità.

La magia è un porto che non ha incontrato àncore lungo le maree. Raffaello è il più letterato dei Rinascimenti letterari. Letteratura e arte sono musica.
Raffaello è la musica d'altura che si ascolta anche quando il disegnare delle esistenze diventano non cromatici. Non è solo colore e figura. È poesia! La perfezione che vive della incompiutezza di Leonardo.

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#DOMENICA AL MUSEO – OPEN DAY Domenica 5 gennaio INGRESSO GRATUITO AL MArTA Visite, laboratori e tanto altro ancora a tariffe promozionali
EPIFANIA – lunedì 6 gennaio laboratorio didattico
Sono molte le iniziative che il Museo Archeologico Nazionale di Taranto propone per grandi e piccoli nel weekend dal 4 al 6 gennaio 2020, con un Openday# domenica 5 gennaio e appuntamenti speciali per l’Epifania, sul tema “Epifanie divine”, scelto appositamente per chiudere il lungo ponte natalizio e inaugurare il 2020 con il MArTA.
DIVERTIMARTA - Laboratori per bambini a cura del Concessionario Nova Apulia con prenotazione obbligatoria.
Sabato 4 gennaio 2020 ore 17.00 “Ethra racconta ... le apparizioni nel mito”. Visita guidata tematica sui miti legati alle apparizioni dell’antichità e a seguire gioco didattico “Indovina chi sono?”. Età 6/12 anni. Tariffa euro 8 a bambino.
VISITE GUIDATE TEMATICHE a cura del Concessionario Nova Apulia con prenotazione obbligatoria. Sabato 4 gennaio 2020 alle ore 17.15 è prevista una visita guidata tematica sul tema “Epifanie divine”. Tariffa euro 8 a persona. Minimo 10 partecipanti.
#IOVADOALMUSEO DOMENICA 5 GENNAIO 2019 Ingresso gratuito per tutti. Orario 8,30-19,30. Chiusura biglietteria ore 18:45. Ore 10.00 Approfondimento sul tema “La bellezza apparente: un dono divino”. Tariffa promozionale euro 5 a persona. Prenotazione obbligatoria. Minimo 10 partecipanti
Ore 11.30; ore 12.15; ore 16.30; ore 17.15: visite guidate “I Capolavori del MArTA”. Tariffa promozionale euro 5 a persona. Prenotazione obbligatoria. Ore 16.00 visita guidata animata per bambini “Giochi e passatempi nel mondo antico”, con operatore in costume greco. A conclusione dell’attività piccolo dono per i bambini. Età 4/10 anni. Tariffa promozionale euro 5 a bambino. Prenotazione obbligatoria. Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA Via Cavour, 10 - 74123 Taranto
Tel. +39 099 4532112 Fax +39 099 4594946
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web Site: www.museotaranto.beniculturali.it
LUNEDÌ 6 GENNAIO 2020 - Epifania al MArTA
In occasione dell’Epifania il Museo sarà aperto per tutti dalle ore 9 alle 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.30. Chiusura biglietteria ore 18:45. Ore 16.00 visita guidata animata per bambini “Giochi e passatempi nel mondo antico”, con operatore in costume greco. A conclusione dell’attività piccolo dono per i bambini. Età 4/10 anni. Tariffa promozionale euro 5 a bambino. Prenotazione obbligatoria.
Si ricorda che il Museo, in ottemperanza a quanto richiesto dalla Direzione Generale Musei, osserverà la propria chiusura settimanale il giorno 7 gennaio 2020, con la possibilità di accesso su prenotazione secondo le modalità previste per il giorno di lunedì e scaricabili dal sito del Museo
http://www.museotaranto.beniculturali.it.
PER INFO E PRENOTAZIONI
Tel. 099-4538639 o mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
UFFICIO COMUNICAZIONE E PROMOZIONE
Tel. 099-4532112 o mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Venerdì 3 gennaio 2020, ore 10:00, presso la Sala Incontri del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA si è svolta la presentazione e la sottoscrizione dell’accordo operativo tra Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, Comune di Taranto e AMAT, finalizzato alla
realizzazione del progetto “Sulla linea… della storia”.
L’accordo si inserisce nell’ambito del protocollo d’intesa siglato il 18 dicembre 2019 tra MArTA e Comune di Taranto, volto alla realizzazione di iniziative e attività culturali e turistiche indirizzate alla ricerca, alla promozione e alla valorizzazione del territorio.
Sono intervenuti: il Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Taranto – MArTA, Dott.ssa Eva DEGL’INNOCENTI; il Sindaco di Taranto, Dott. Rinaldo MELUCCI;  l’Assessore all’Urbanistica – Mobilità, accessibilità urbana del Comune di Taranto, Arch. Augusto RESSA; il Presidente dell’AMAT Avv. Giorgia

Il progetto nasce dalla consapevolezza che si può sintetizzare nel celebre verso: “La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare” (La storia (siamo noi) - F. De Gregori). L’identità di un gruppo sociale è infatti strettamente condizionata dalla coscienza della propria storia comune. Taranto contiene stratificate, diffuse testimonianze di una storia millenaria che richiedono di essere evidenziate e valorizzate, e rese capaci di sviluppare un racconto udibile e assimilabile da tutta la popolazione, in tutti i quartieri. Tuttavia, il legame fra la città, i suoi musei, la sua storia e la gran parte del patrimonio culturale generosamente presente in tutta l’area urbana non è ancora percepito a pieno da tutti.
“Una conoscenza profonda e diffusa del patrimonio culturale – commenta l’Assessore all’Urbanistica Augusto Ressa – nelle forme più diversificate, ormai possibile con l’ausilio delle più moderne tecnologie, è forse oggi una condizione indispensabile perché la comunità tarantina acquisisca consapevolezza di sé e senso di appartenenza, anche con motivato orgoglio, attraverso la propria storia e la bellezza che essa ha sempre veicolato nei segni tangibili tramandatici.
I percorsi della storia, dei beni culturali, e dei paesaggi, progettati per diversificate fasce di utenza (bambini, adolescenti, anziani, studenti italiani e stranieri, visitatori regionali, nazionali e internazionali, diversamente abili etc.) possono costituire una importante rete di conoscenza della città, mettendo anche a sistema le tante iniziative che già operano nel settore”.
Il progetto “Sulla linea… della storia” tiene conto della collocazione entro il 2020 da parte di AMAT di circa 150 nuove aree di sosta distribuite in tutta la città – costituite da tettoie protette verticalmente su due lati, chiuse sul lato più lungo, di spalle alla seduta d’attesa, da tre pannelli di vetro trasparente di circa m 0,90 x 2,00 ciascuna – sulle quali saranno collocate altrettante immagini di reperti custoditi nel MArTA lungo un percorso espositivo che si snoda nel tempo dalla Preistoria al Medioevo, determinando così una esposizione diffusa in tutta la città ed una “proiezione” del MArTA al di fuori delle mura del Museo. I pannelli con le riproduzioni fotografiche in grande formato dei reperti, corredate di didascalia con la collocazione all’interno dell’allestimento museale (con indicazione anche della sala e della vetrina), aderiranno su una delle tre lastre di vetro delle tettoie e saranno sostituite ogni 6 mesi, garantendo dunque in un anno l’ ”esposizione” di circa 300 immagini di reperti in tutta la città.
Il Comune di Taranto ed il MArTA hanno progettato insieme il prototipo del primo pannello collocato in corrispondenza dell’area di sosta di via Garibaldi, nell’isola Madre, definendo uno schema grafico che sarà ripetuto per tutte le riproduzioni. Le immagini fotografiche ad alta risoluzione ed il supporto scientifico saranno garantiti dal Museo, mentre la fornitura dei pannelli, la collocazione e la sostituzione semestrale, saranno a cura e a spese del Comune, per i primi 30 esemplari, e di AMAT per quelli seguenti.
Il progetto, proposto ed elaborato dal Comune, Direzione Urbanistica e Mobilità, con la curatela scientifica del MArTA per la parte concernente la selezione dei reperti del museo, per la loro valorizzazione e per il progetto grafico, è stato accolto con entusiasmo dal Direttore del MArTA Eva Degl’Innocenti: le finalità del progetto, infatti, volte a rafforzare l’“identità” del territorio inteso come “archivio di memorie”, rispecchiano a pieno la mission del Museo Archeologico Nazionale di Taranto che, quale luogo simbolico e identitario della comunità tarantina, intrattiene già intensi
rapporti con gli Enti pubblici, gli Enti scolastici di ogni ordine e grado, le Associazioni, le attività del Terzo settore della città e del territorio, e con tutta la comunità.
Il Direttore del MArTA Eva Degl’Innocenti dichiara infatti: “Il progetto “Sulla linea… della storia” permetterà di partire in viaggio per MArTA. Il progetto si lega alla politica culturale del MArTA ed alla funzione del museo quale testa di ponte di un “museo diffuso” sul territorio, vitale
ed inclusivo, che stimola la propria comunità alla consapevolezza del valore identitario del patrimonio culturale e del suo contributo al benessere e alla qualità della vita, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i tipi di pubblico, garantendo a chiunque la più ampia possibilità di accesso e fruizione del ricco patrimonio culturale urbano”.

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Sabato, 04 Gennaio 2020 08:56

Anche quest’anno la Befana viene dal mar!

Nella mattinata del ‪6 gennaio‬ per festeggiare l’epifania in una atmosfera da fiaba, la befana arriverà dal mare e distribuirà i doni ai bambini che l’aspetteranno d‪alle ‬10.30 in piazzale Democrate.

Le befane arriveranno sulle imbarcazioni della Asd polisportiva vogatori Taras.

Sarà possibile realizzare tutto ciò acquistando un dono, entro ‪il 5 gennaio‬ nei punti vendita sottoelencati che hanno aderito all’iniziativa
“Dono Sospeso” che la befana distribuirà direttamente.

Elenco negozi aderenti iniziativa: Mister Toys – Via Cesare Battisti 5010
Il giocattolaio Francesco Bari ‬- Via di Palma 3
‪Fabula‬ – via Anfiteatro 92
The Throne of Games - Via Emilia 32c
Casa del libro Mandese - Viale Liguria 80/82

“Il gioco è un diritto fondamentale dell’infanzia e dell’adolescenza e queste iniziative servono a rafforzare la nostra comunità dare gioia ai nostri bambini” evidenzia l’assessore ai servizi sociali Gabriella Ficocelli che ha coordinato l’iniziativa insieme al Vicesindaco Paolo e a tutti gli assessori della giunta.

“Voglio fare un ringraziamento particolare - aggiunge il vice sindaco - alla consigliera Carmen Casula per la grande collaborazione, all’Associazione Asd polisportiva vogatori Taras e la presidente Barbara Gatti, ai negozi di giocattoli che hanno aderito all’iniziativa e all’Associazione ABFO che ha confezionato le calze per il Comune di Taranto”.

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Domenica 5 gennaio ultimo atto del Presepe Vivente nella civiltà rupestre.

Il Bambinello nella grotta e i Magi- a cavallo- per portargli oro, incenso e mirra. Domenica 5 gennaio (dalle ore 18:00 alle 22:00) Mottola si trasforma in Betlemme, con il Presepe Vivente impreziosito dalla tradizionale calata dei Magi e dall’editto di Erode. Una duplice rappresentazione di due momenti di particolare suggestione raccontati dal Vangelo. Tutto questo nello scenario rupestre, il Santuario Madonna delle sette Lampade, a pochi passi dalla città e in grado di proiettare i visitatori in una dimensione di grande impatto emotivo. E poi figuranti in abiti d’epoca, soldati e bighe, botteghe con gli antichi mestieri e le musiche natalizie suonate dal vivo da alcuni musicisti del gruppo folkloristico Motl la Fnodd che organizza l’intera manifestazione, con il patrocinio del Comune. La prima data, nel mese di dicembre, è stata un successo. «Abbiamo registrato oltre mille partecipanti- commenta il direttore artistico Piero Palagiano- con visitatori arrivati anche da altre città della Puglia. In questi due decenni, la nostra iniziativa si è consolidata ed è ormai conosciuta fuori dai confini strettamente territoriali, ottenendo un ottimo riscontro. Peraltro, ogni anno, cerchiamo di regalare delle novità. Piccole sorprese che rappresentano un incentivo per venirci a trovare. Sia in occasione della data di apertura che in quella di chiusura, tra loro diverse. Domenica sera vi aspettiamo, come sempre, numerosi».
Lungo il percorso, poi, la possibilità di degustare bruschette con olio extravergine d’oliva o ricotta forte, pettole, buon vino e dolci tipici. Una scelta che il pubblico apprezza particolarmente, mentre si muove tra questi luoghi dove la natura è grande protagonista.
Momento clou saranno l’arrivo dei Magi e l’editto di Erode, a cui si potrà assistere dalla grotta della Natività. Per l’occasione, allestito un tempio nel quale andrà in scena lo spettacolo iniziale a cura di due danzatrici e poi una voce narrante racconterà la “strage degli innocenti”.
La manifestazione è inserita nel cartellone di eventi natalizi dell’amministrazione comunale. Il Comune, peraltro, ha organizzato per la serata il servizio navetta gratuito per permettere a residenti e visitatori di raggiungere in modo ancora più agevole la zona del Presepe. I bus partiranno da tre punti diversi della città: zona San Pietro, zona Sacro Cuore e largo Rotonda. «Iniziamo questo nuovo anno con la voglia di emozionarci- concludono gli organizzatori- e speriamo di regalare al pubblico un momento di riflessione e svago. Il prestigio che ha raggiunto la nostra manifestazione ci spinge a fare sempre meglio. Senza dimenticare che è anche occasione per rivivere e fruire di un luogo unico». Per informazioni www.motllafnodd.it oppure 338.6320367.

 

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La scrittrice sarà poi premiata l'11 gennaio a Lecce con il Premio Nabokov Giuria 2019



Protagonista dello speciale Storie del TG2 di oggii sarà "Bellissime" tratto dal libro di Flavia Piccinni
prodotto da Fandango e Timvision. La scrittrice sarà premiata l'11 gennaio a Novoli con il Premio Nabokov 

 

Dopo essere stato in concorso alla Festa del Cinema di Roma, e al più importante festival di documentari al mondo ad Amsterdam (IDFA), "Bellissime" - tratto dall'omonimo libro di Flavia Piccinni - sarà protagonista domani sera dello speciale "Storie" del Tg2 curato da Daniela Bisogni. Al centro dello speciale, ci sarà l'autrice che ha indagato la manipolazione femminile fin dall'infanzia, andando a indagare i danni della cultura dello stereotipo e dell'ipersessualizzazione. La scrittrice sarà poi insignita l'11 gennaio a Novoli con il Premio Nabokov, che le verrà consegnato nel corso di un'importante celebrazione nel cuore del Salento dal corrispondente del Tg1 Pino Scaccia.

 PicciniScaccia

Bellissime di Flavia Piccinni, pubblicato da Fandango nel giugno 2017, è un viaggio nel cuore della moda per bambini italiana, focalizzato sulla strumentalizzazione dei minori e sulla loro ipersessualizzazione. Il libro inchiesta è diventato presto un caso. Vincitore del Premio Benedetto Croce, del Premio Enea e del Premio Essere Donna Oggi ha prodotto un ampio dibattito parlamentare producendo tre interrogazioni parlamentari e una proposta di legge. 

 Flavia Piccinni (Taranto, 1986). Scrittrice e giornalista, ha pubblicato tre romanzi (Quel Fiume è la notte, Fandango; Lo Sbaglio, Rizzoli; Adesso Tienimi, Fazi) e un saggio sulla ‘ndrangheta (La malavita, Sperling&Kupfer). Ha vinto numerosi premi letterari (fra cui il Campiello Giovani) e radiofonici (l’ultimo è il Marco Rossi). È coordinatrice editoriale della casa editrice Atlantide. Collabora con diversi giornali. E' autrice di documentari per Radio3 Rai e Rai1. Con "Bellissime" (Fandango Libri, 2017), che ha prodotto tre interrogazioni parlamentari e un DDL, è stata vincitrice del Premio Benedetto Croce, del Premio Enea e del Premio Essere Donna Oggi. Il libro, finalista anche al Premio Como e al Premio Alessandro Leogrande, è anche un docufilm prodotto da Fandango. La sua ultima inchiesta è "Nella Setta" scritto con Carmine Gazzanni e pubblicato sempre da Fandango, i cui diritti cinematografici sono stati recentemente venduti.  Sta lavorando al suo primo docufilm. 

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"Spericolato dietrofront di Emiliano sul Freccia Rossa Taranto- Milano. La corsa, dopo uno stop di alcuni mesi, torna sul tabellone delle partenze. Tratta che, per la cronaca, fino a ieri il Presidente considerava troppo costosa (825 mila euro per le casse regionali) e con un'utenza troppo bassa (40 passeggeri al giorno). Ma in campagna elettorale si sa, tutto fa brodo".

"Dalla Basilicata. - prosegue Franzoso - veniamo a sapere che la Regione Puglia ha accettato di pagare la sua quota per il FrecciaRossa in partenza da Taranto. Lo stesso treno che Michele Emiliano si precipitò ad inaugurare l’11 dicembre 2016 alle 5.48 del mattino.

Ad ottobre scorso Emiliano, per giustificare la soppressione della corsa, accusava la Regione Basilicata di aver eliminato il Frecciarossa 1000 da Taranto per “costringere la Regione Puglia a contribuire con 825 mila euro l’anno per percorrere ad 80 all’ora la breve tratta Taranto Metaponto di soli 37 chilometri".Poi continuava spiegando che la Regione non può utilizzare soldi pubblici destinati al trasporto pubblico locale per finanziare linee di trasporto nazionale. Per Emiliano il collegamento non era indispensabile.
Un “enorme ed immotivato esborso”, lo definiva il governatore. Ora ci chiediamo cosa è cambiato? Ma soprattutto vorremmo tutti sapere quanto ci costa".

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Sarà avviato stamani, sabato 4 gennaio, l’ambulatorio di Medicina dello Sport presso il presidio San Marco di Grottaglie. 

“Il nuovo ambulatorio si colloca nella serie di iniziative intraprese a supporto della nomina di Grottaglie quale Città Europea dello Sport 2020” - afferma l’avv. Stefano Rossi, Direttore Generale ASL Taranto – “e riflette l’attenzione della Regione Puglia per il territorio e per il San Marco, prossimo centro nevralgico di assistenza territoriale”.

Presente in ASL sin dal 1995, la medicina dello sport è un’eccellenza del servizio sanitario tarantino che registra oltre mille visite l’anno. Offre visite specialistiche per l’idoneità agonistica rivolte a tutte le età, si concretizza in azioni di medicina preventiva e ogni visita comprende l’esecuzione di cinque prestazioni: ECG di base, ECG dopo sforzo, spirometria, esame delle urine e visita specialistica.

Il nuovo ambulatorio grottagliese di medicina dello sport risponde dunque a molteplici esigenze e nuove percezioni sociali dello sport quale pratica riconosciuta come diritto fondamentale per tutti, fonte di benessere non solo fisico, ma anche psicologico.

I benefici dell’attività sportiva sono innumerevoli e accertati scientificamente. Lo sport si fonda su valori sociali educativi e culturali, è determinante nell’accettazione delle differenze e nell’osservazione delle regole, consente l’espressione della corporeità globale tramite l’integrazione tra mente corpo.
I vantaggi del praticare l’attività sportiva, accessibile per tutti e a tutte le fasce d’età, si riconoscono sul piano cognitivo (migliore conoscenza del proprio corpo nella dimensione spazio-temporale), fisico, sportivo, psicologico (disciplina e allenamento degli stati emotivi, incremento di autocontrollo e autostima), socio-educativo (socializzazione, rispetto degli altri).

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