Onesti: “Scommettere sull’Aeroporto del Salento è stata una scelta vincente”

Bari - “Stiamo giocando un campionato guardando dritti alla meta e non dimenticando mai che siamo una squadra”. Così il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti, commenta i dati relativi al traffico passeggeri di Bari e Brindisi. Dati che confermano una crescita costante degli aeroporti pugliesi.

A luglio i passeggeri in arrivo e in partenza dal Karol Wojtyla e dall’Aeroporto del Salento sono stati 899.143, in crescita del +10,8% rispetto allo scorso anno. Particolarmente positivo il traffico di linea internazionale che con 404.688 passeggeri registra un incremento del 22,35% rispetto al 2018. In dettaglio i passeggeri di linea internazionale sono stati 305.468 su Bari (+22,75%) e 99.220 (+21,15%) su Brindisi.

“E’ evidente – prosegue Onesti – che la ‘scommessa Brindisi’ è stata vincente. L’aeroporto del Salento, infatti, continua a crescere. Sono i numeri a confermarlo sia sul traffico nazionale che internazionale. Questa è la dimostrazione che quando si investe in termini di risorse e di progetti, i risultati non tardano ad arrivare”.

Da gennaio a luglio 2019 tra Bari e Brindisi sono stati registrati 4.603.691 passeggeri – in arrivo e partenza – in crescita del +10,8% rispetto al 2018. Ottimi risultati per la linea nazionale con 2.824.003 passeggeri (+5,93%) e per la linea internazionale che con 1.711.822 passeggeri segna un +20,73% rispetto ai primi sette mesi dello scorso anno. Nei primi sette mesi dell’anno in corso, i passeggeri su Bari sono stati 3.095.771 (+12,55%) e 1.507.920 (+7,39%) quelli su Brindisi, 391.570 dei quali riferiti ai voli di linea internazionale (+22,46%).

“E’ un momento molto positivo per la maggior parte degli aeroporti italiani – conclude il numero uno di AdP - lo conferma il trend di crescita del traffico sull’Italia, registrato già nel primo trimestre dell’anno, con incrementi superiori a quelli degli altri paesi europei. Siamo perciò particolarmente soddisfatti che anche Aeroporti di Puglia stia dando un contributo alla crescita di un settore che tanto incide sull’economia del nostro Paese”.

EMILIANO: “Taranto deve fare dell'armonia e della forza interiore l'elemento per spingersi oltre i propri limiti. Presentiamo oggi un progetto bellissimo, siamo al lavoro per la ripresa del ciclo economico del territorio”.

L’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto-Grottaglie si appresta a cambiare volto. Il Piano di interventi al 2030, tra i quali rientra il riassetto funzionale dell’aerostazione passeggeri, è stato presentato stamani dal Vice Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile e dal Direttore Tecnico della società nel corso di un incontro al quale sono intervenuti il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Cosimo Borraccino, il Presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti e i Sindaci di Taranto, Rinaldo Melucci, Monteiasi, Cosimo Ciura, Carosino, Onofrio Di Cillo, Statte, Francesco Andrioli.

“C'è un bellissimo progetto - ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - che oggi Aeroporti di Puglia sta presentando per rendere più attrattiva possibile l’aerostazione di Taranto-Grottaglie. E stiamo attivando tutte le relazioni possibili con le compagnie aeree su questo aeroporto: non è semplice perché le previsioni di traffico da Taranto non sono ancora sufficienti per gestire un aeroporto di questa importanza, rimane quindi fondamentale la necessità di far riprendere il ciclo economico della città. Taranto è la seconda città della Puglia, se questa città riparte avrà anche traffico aereo sufficiente a gestire e a rendere economica la gestione di voli per qualunque destinazione del mondo. Insomma, non si può lavorare su un aeroporto e basta, si deve lavorare sull'intera provincia. E soprattutto bisogna stare uniti, non bisogna litigare, bisogna avere la forza alle volte pensino di ingoiare qualche piccola gaffe da parte dei propri interlocutori, perché Taranto deve fare dell'armonia e della forza interiore l'elemento per spingersi oltre i propri limiti. La città è meravigliosa, i cittadini sono straordinari, hanno accumulato purtroppo quella energia che si chiama rabbia e che io conosco bene perché l'ho vissuta in tante occasioni. Qualcuno dice che sono un po' ossessionato da Taranto e da questa provincia, ebbene, è vero. Mi sono fatto ossessionare da questa grande energia, perché sono certo che quando Taranto sarà al massimo regime, la Puglia avrà raddoppiato la sua performance. Il destino di Taranto è essere al servizio di una Puglia che trainerà tutto il Mezzogiorno. Io a questa cosa credo e il potenziamento dell'aeroporto è in funzione di questa visione”.


“Si è aperta oggi una fase storica per l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie - dichiara l’assessore Borraccino - Questo sito, già parte integrante del programma internazionale per la produzione in loco delle fusoliere del Boeing 787, possiede anche tutti i requisiti per diventare definitivamente la piattaforma integrata per la sperimentazione degli aeromobili a pilotaggio remoto.
Ma il riassetto funzionale dell’aeroporto includerà anche i voli di linea, che andranno ad aggiungersi alle attività dell’industria aeronautica che a sua volta, alla luce del rilancio delle attività portuali di Taranto, assicurate dalla concessione del terminal container alla grande società turca Ylport, potrà contare sulla crescita quali-quantitativa dei servizi di cargo-logistica.
È stato osservato che il lancio della Z.E.S. interregionale jonica e l’interesse che già manifestano gruppi imprenditoriali nazionali ed esteri per investire i questi territori non solo nei settori tradizionali dell’industria pesante, della logistica e dell’agricoltura, ma anche del turismo culturale e balneare che interessa interamente la costa jonica pugliese e lucana, inducono a ripensare completamente la funzione dell’aeroporto di Grottaglie. È bene, quindi, che la classe politica colga tempestivamente queste opportunità di crescita e di lavoro e le consegni alle future generazioni”.

“Oggi presentiamo alla comunità pugliese e soprattutto a quella tarantina, un aeroporto più grande, più innovativo, ma al tempo stesso ricco di riferimenti alla tradizione della nostra terra e ancora più rispettoso dell’ambiente – ha dichiarato il Vice Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Vasile. “Aeroporti di Puglia ha sempre dedicato grande impegno allo sviluppo complessivo della rete aeroportuale regionale, nella quale Taranto Grottaglie assume un ruolo strategico. L’interesse concreto riscontrato anche per il progetto di riqualificazione dell’aerostazione passeggeri, che rientra in un più ampio programma di opere sulle infrastrutture dello scalo, dimostra come, anche grazie al prezioso e costante supporto della Regione Puglia e dell'Enac, nessun traguardo possa essere precluso e si possano centrare obiettivi che consentano lo sviluppo di una struttura così importante per la nostra comunità e per il nostro Paese. Grazie a gli interventi che ci accingiamo a realizzare l’aeroporto di Taranto Grottaglie vedrà crescere ulteriormente il proprio potere attrattivo che viene da tutti riconosciuto e apprezzato, in Italia e all'estero”.
Quattro le fasi previste dal Piano di Sviluppo dell'aeroporto, approvato dall'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile, che definisce e pianifica tutti gli interventi fino al 2030 in coerenza con:
- il Piano Nazionale degli Aeroporti, che classifica lo scalo come "Aeroporto di interesse nazionale";
- la Disposizione del D.G. di ENAC (n. 20 del 14 luglio 2014), che qualifica l'aeroporto come idoneo a svolgere, oltre alle attività di traffico commerciale passeggeri, anche quelle connesse alla definizione di "piattaforma logistica per le attività di sviluppo, ricerca e sperimentazione di prodotti aeronautici";
- il Quadro degli interventi previsti dal Piano Regionale dei Trasporti;
- l'Atto di indirizzo (n. 250 del 9.5.2018) del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che ha individuato Taranto-Grottaglie quale spazio porto nazionale per le esigenze dei voli commerciali suborbitali.

Inoltre, per gli aspetti ambientali, il Piano di Sviluppo ha anche ottenuto la valutazione favorevole da parte del Ministero dell'Ambiente con il rilascio del Decreto VIA (n. 123 del 6 maggio 2019).

Per la parte specifica riferita all’aerostazione passeggeri, gli interventi prevedono una riqualifica funzionale e richiamano le richieste di ENAC in ordine all’adeguamento sismico e al contenimento dei consumi, attraverso interventi di efficientamento e risparmio energetico che prevedono il totale rifacimento della parte impiantistica e la realizzazione di un impianto fotovoltaico per circa 50 kW (produzione media annuale di circa 72.000 kWh).

Sotto il profilo architettonico, facciate continue in vetro andranno a sostituire le chiusure perimetrali in muratura e gli infissi, così da recuperare l'unitarietà compositiva dell'edificio. Per migliorare la connettività tra i diversi livelli del terminal, lungo i lati corti dell’aerostazione verranno inseriti due nuovi vani scala rivestiti con materiale lapideo locale. Un richiamo alla tradizione locale della ceramica di Grottaglie verrà realizzato con l’inserimento di motivi decorativi di allestimento che rispecchieranno la cromaticità tipica di questa arte.

Sotto il profilo distributivo degli spazi e delle funzioni aeroportuali, è previsto un incremento delle attuali superfici del 20% al piano terra (dagli attuali 2.400 mq a 2.900 mq ) e del 45% al primo piano
(dagli attuali 960 mq a 1.400 mq). Nello specifico, la superficie della zona Partenze si triplica rispetto agli attuali 260 mq. Mentre l’area arrivi passerà da 265 a 480 mq. Verrà realizzato anche un nuovo impianto di smistamento bagagli (BHS), sia per la zona “Arrivi” che per quella “Partenze”, che consentirà un migliore livello qualitativo dl servizio.

Sono previsti, altresì, interventi di riconfigurazione della viabilità di accesso e del parcheggio auto per l’illuminazione diffusa delle quali si prevede l’utilizzo di torri faro con tecnologia a LED.

L’intervento verrà realizzato con il finanziamento messo a disposizione della Regione Puglia e derivante dalle economie della Delibera CIPE n. 62/2011, per 5 milioni di euro. Con il finanziamento regionale di 2 milioni di euro a valere sulle risorse di cui alla DGR 444/2018 (royalties idrocarburi), verranno invece realizzati gli impianti speciali a servizio dell’aerostazione passeggeri, quali il BHS, il Metal Detector per il controllo passeggeri e gli apparati radiogeni.

Quanto alle opere infrastrutturali, si è già conclusa la riqualificazione dell'hangar adiacente allo stabilimento della società Leonardo, per un importo pari a 5 milioni di euro. A settembre, invece partiranno i lavori del piazzale sosta aeromobili, consistenti nella riqualificazione di quello esistente e in un suo ampliamento. Si passerà infatti dagli attuali 17mila metri quadrati a 45mila, e saranno posizionati stalli per: due aeromobili B737/800 (classico aeromobile Ryanair, di apertura alare 36 metri); due aeromobili A320 (Alitalia, Eurowings, Wizzair, EasyJet, Turkish, di apertura alare 34 metri e un aeromobile B717 (Volotea di apertura alare 28 metri). I lavori, il cui ammontare è di circa 7 milioni di euro, riguardano anche il primo tronco della via di rullaggio, di sviluppo pari a 1500 metri, con funzione di collegamento tra il piazzale e la pista di volo.

Bari - Oggi presso l’aeroporto Karol Woityla di Bari, l’UNICEF Italia insieme con Aeroporti di Puglia ha inaugurato il primo Baby Pit Stop per garantire a tutte le famiglie uno spazio sicuro e adeguato in cui poter allattare e prendersi cura dei propri bambini. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza di Michele Corriero, Presidente Comitato Provinciale UNICEF di Bari e Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia.

“Vogliamo che i nostri aeroporti divengano un luogo adatto a tutti, dedicando un’attenzione particolare alle famiglie - dichiara il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti -. Per questo motivo, in linea con questo percorso, è sembrato naturale, prima ancora che doveroso, aprire le porte dei nostri aeroporti all’Unicef con un’iniziativa semplice, ma di grandissimo valore sociale, prevedendo nei nostri aeroporti un piccolo spazio riservato alle esigenze delle mamme e dei loro bimbi. Anche attraverso questa iniziativa diamo ulteriore forza al miglioramento degli standard di servizio prestati all’utenza, ma soprattutto confermiamo con quale e quanta attenzione ci poniamo nei confronti dei piccoli viaggiatori e delle loro famiglie. Un’attenzione reale, che si sostanzia attraverso le “piccole grandi” iniziative già realizzate – l’area giochi dell’aeroporto di Bari, la realizzazione del libricino sui “Trullalleri” divenuto un simpatico compagno di viaggio per i piccoli – e che fanno di Aeroporti di Puglia un’azienda modello”.

“Allattare un bambino è un gesto semplice e naturale che dovrebbe esser poter fatto ovunque, anche se a volte risulta difficile.” – ha dichiarato Michele Corriero, Presidente Comitato Provinciale UNICEF di Bari. “I Baby Pit Stop promossi dall’UNICEF sono spazi appositamente pensati per le famiglie e i loro bambini. Un’area dove è possibile gratuitamente allattare e cambiare il pannolino ai propri bambini, in un ambiente riservato e accogliente. Il termine pit stop è in uso nella Formula 1 e indica un’area di sosta per il rifornimento veloce di carburante. Il Baby Pit Stop è invece un’area allestita dove è possibile “fare il pieno di latte” e il cambio del pannolino.”

Il Baby Pit Stop dell’Aeroporto Karol Woityla di Bari si trova nell’area arrivi, airside, ed è fornito di poltrona e fasciatoio. Il prossimo Baby Pit Stop sarà aperto presso l’Aeroporto di Brindisi.

L’iniziativa dei Baby Pit Stop, fa parte del programma dell’UNICEF Italia “Insieme per l’Allattamento - Ospedali e Comunità amici dei bambini” per la promozione della cultura dell’allattamento e per garantire i diritti sanciti dalla Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Ad oggi sono circa 750 i Baby Pit Stop promossi dall’UNICEF presenti in tutta Italia presso Aeroporti, Musei, Biblioteche, Municipi e altri luoghi di socialità.

 

UNICEF - L’UNICEF promuove in ogni sua attività i diritti e il benessere di ogni bambino. Insieme ai propri partner, l’UNICEF è presente in oltre 190 paesi e territori per tradurre tale impegno in azioni concrete, per il bene di tutti i bambini, con particolare attenzione a quelli più vulnerabili, in qualsiasi parte del mondo.

 

Per saperne di più sull’UNICEF e sulle sue attività, visita www.unicef.it e segui l’UNICEF su Facebook e Twitter.

Aeroporti di Puglia gestisce in regime di concessione totale gli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie che costituiscono la Rete aeroportuale pugliese, la prima a essere designata in Italia recependo la Direttiva UE 2009/12, legge n. 27/2012 e in conformità al Piano nazionale degli aeroporti. La rete aeroportuale pugliese è un asset fondamentale per il sistema socio economico della regione. Nel 2018 gli aeroporti di Bari e Brindisi hanno accolto 7,5milioni di passeggeri che hanno usufruito di numerosi collegamenti con le principali destinazioni nazionali ed internazionali. La rete aeroportuale pugliese rappresenta per standard di servizi e dotazioni infrastrutturali, un’eccellenza nel panorama italiano ed europeo, come confermato dalla designazione di Taranto-Grottaglie, già Test Bed aeronautico per le attività di ricerca, sperimentazione e test degli aeromobili senza pilota, quale primo spazioporto italiano destinato ad accogliere voli suborbitali. www.aeroportidipuglia.it

 

Ottimo andamento per la linea internazionale.

Bari – Aeroporti di Puglia comunica che nel mese di maggio, i passeggeri in arrivo e in partenza dagli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati 745mila, in crescita del +12,6% rispetto a maggio del 2018. In particolare si segnala l’incremento del 24% delle linea internazionale, determinato dal +22,2% (221mila passeggeri) di Bari e dal +30% (70mila passeggeri) di Brindisi.

Il consuntivo dei primi cinque mesi dei passeggeri – in arrivo e partenza – su Bari e Brindisi è di 2,9milioni, in crescita del +10,5% rispetto allo stesso periodo del 2018. La linea nazionale, con 1,89 milioni di passeggeri, registra un incremento del 6,7%, mentre la linea internazionale fa registrare +19,3%. Relativamente ai singoli scali, nei primi cinque mesi, i passeggeri su Bari sono stati 1,98 milioni ( +13,8%) e 916mila (+4%) quelli su Brindisi, 210mila dei quali riferiti a voli di linea internazionale (+21,2%).

“Il dato del mese di maggio e dei primi cinque mesi, consolida il trend positivo sin qui evidenziato e caratterizzato dal continuo riscontro positivo degli indici, specie di quelli riferiti al traffico internazionale” dichiara Tiziano Onesti Presidente di Aeroporti di Puglia.
“A tale risultato contribuisce l’avvio di nuovi collegamenti già partiti all’inizio della summer e ai quali, ben presto, se ne aggiungeranno altri. Va sottolineato anche il positivo andamento in questa prima parte dell’anno della linea nazionale, il tutto nel solco del piano strategico approvato dal CdA. Ancora una volta i nostri aeroporti si confermano sempre più supporto fondamentale per la crescita del territorio, grazie anche al lavoro congiunto con le Agenzie di sviluppo della Regione Puglia.”

 

Piani, investimenti e futuro per il progetto spazioporto di Grottaglie

Grottaglie, 30 maggio 2019 - L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC), la Regione Puglia, Aeroporti di Puglia S.p.A. (AdP), Distretto Tecnologico Aerospaziale (DTA) hanno organizzato oggi, 30 maggio 2019, un incontro sul futuro del progetto spazioporto avviato sull’aeroporto di Grottaglie.

La Conferenza Internazionale "Grottaglie Spaceport for Europe" ha riunito i leader dei principali soggetti europei aerospaziali, sia delle istituzioni che dei settori commerciali, per scambiare e condividere le loro opinioni sui piani attuali e futuri dello spazioporto di Grottaglie.

Il settore spaziale e la Space Economy stanno assumendo un ruolo di rilievo nell’ambito delle politiche comunitarie sia per lo sviluppo di tecnologie innovative, sia per la necessità di avere un accesso autonomo allo spazio.

L’Italia, al pari degli altri Paesi economicamente sviluppati, infatti, ha inserito la Space Economy tra gli obiettivi di politica economica nazionale in virtù delle forti previsioni di crescita del settore e delle ricadute stimate per l’intera economia nazionale. Un ruolo significativo all’interno del nuovo settore della Space Economy è svolto dal trasporto commerciale suborbitale che, sfruttando le tecnologie emergenti, consente lo svolgimento di operazioni di volo per finalità di attività di ricerca e di sperimentazione in microgravità e, in prospettiva, per il lancio in orbita di satelliti.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha richiesto all’ENAC l’elaborazione di un progetto di sviluppo regolamentare per consentire operazioni di trasporto commerciale suborbitale e sostenere lo sviluppo di questo particolare settore. Al contempo, l’Aeroporto di Grottaglie è stato individuato come sito in cui sviluppare questo progetto.

Anche il concetto di turismo spaziale continua a crescere in popolarità e vi è un numero crescente di aziende impegnate a realizzare attività in questo ambito emergente.

Più in generale, si registra un interesse crescente che vede un incremento importante e rapido degli investimenti nei programmi spaziali.
Le capacità scientifiche, tecnologiche, industriali e di sicurezza di questi programmi generano investimenti rilevanti da parte degli Stati interessati con ritorni economici come nuovi posti di lavoro e attività industriali, ampliando guadagni e produttività in altri campi (ad esempio previsioni meteorologiche, telemedicina, monitoraggio climatico e ambientale e previsioni agricole).

Siamo di fronte a nuove tendenze che stanno caratterizzando l'industria spaziale:
- la globalizzazione del settore spaziale con più di 80 Paesi che hanno satelliti in orbita;
- l'uso commerciale dello spazio con una crescita del 296% rispetto al periodo precedente degli investimenti privati negli ultimi cinque anni;
- lo spostamento delle infrastrutture dalla terra allo spazio, risorsa sempre più strategica per la fornitura di servizi commerciali oltre alle funzioni statali, compresi i servizi di sicurezza della vita;
- la "democratizzazione" del settore spaziale, dato che ora possono essere acquistati microsatelliti (masse sotto 91kgs.) e nanosatelliti online.

Partendo da queste basi, l'ENAC, Aeroporti di Puglia e il Distretto Tecnologico Aerospaziale hanno riunito gli attori principali a Grottaglie per analizzare le principali opportunità e preoccupazioni legate alla crescita dei lanci spaziali; la percorribilità del partenariato pubblico-privato per stimolare l'industria e, più in generale, quale ruolo possono svolgere il governo, le istituzioni pubbliche e le autorità del settore per sostenere l'industria del trasporto spaziale commerciale.

“A Grottaglie il futuro è già iniziato” ha dichiarato il Presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo. “Dopo essere già diventato aeroporto di riferimento in attività di sperimentazione tecnologica avanzata con i droni e, più in generale, con aeromobili a pilotaggio remoto sia manned che unmanned, lo spazioporto nazionale a Grottaglie è, per il territorio e per il nostro Paese, una opportunità di sviluppo incredibile. I principali player istituzionali e industriali, sia nazionali che internazionali, oggi riuniti, affrontano tematiche solo pochi anni fa ritenute fantascientifiche, ma oggi già reali, quali l'aviolancio di satelliti, i voli suborbitali e il turismo spaziale”.

“Aeroporti di Puglia ha sempre dimostrato grande interesse per le sfide più audaci e di visione nel medio lungo termine” ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti. “L'interesse e il successo dell'odierna iniziativa confermano che siamo su una traiettoria di crescita che coniuga insieme ricerca, applicazione, attrazione e, non ultimo, accoglienza e qualità della vita. La nostra società, grazie al supporto costante della Regione, dell'Enac e del Governo, non può che avere una visione di sistema con la finalità di mettere insieme le sfide dell'innovazione in un settore di frontiera come quello aerospaziale, operando in un contesto socio-economico e ambientale di grande potenzialità il cui potere attrattivo viene da tutti riconosciuto e apprezzato, in Italia e all'estero”.

"L’aeroporto di Grottaglie è uno degli asset strategici più significativi ed attrattivi della Puglia e deve diventare una straordinaria leva per lo sviluppo del settore aerospaziale nazionale” ha dichiarato il Presidente del Distretto Tecnologico dell’Aerospazio Giuseppe Acierno. “La giornata di oggi testimonia ancora una volta l’interesse istituzionale ed industriale che in questi anni il distretto è stato capace di creare accompagnando lo sviluppo dell’ aeroporto per la sua funzione industriale attirando e concentrando interesse ed attività dei suoi soci e di grandi imprese multinazionali Un percorso graduale che ben si inserisce nelle nuove sfide e domande del mercato dell’aerospazio sempre più trasformato dall’avvento delle nuove tecnologie e sempre più bisognoso di luoghi in cui sperimentarle e testarle. Abbiamo numerosi contratti da realizzare che siamo certi genereranno ed attrarranno ulteriori investimenti. La nostra visione di 10 anni addietro era corretta, ora l’aeroporto deve divenire sempre più un asset all’interno di una strategia industriale nazionale che garantisca al paese ed alla Puglia maggior protagonismo e competitività sui mercati internazionali".

I lavori sono stati aperti con i saluti di Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, e l’intervento dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Cosimo Borraccino.

Siamo al servizio di un progetto che, mi piace moltissimo, hanno chiamato Dream Chaser: la Puglia è un naturale contenitore di sogni” ha sottolineato il presidente Emiliano. “Questi sogni, con un lavoro durissimo cominciato quindici anni fa, man mano si stanno realizzando. Noi non vendiamo sogni solo sugli smartphone che poi non siamo in grado di consegnare nei tempi previsti, perché i pugliesi non lo consentono, vogliono sapere minuto per minuto quello che sei capace di fare e come lo fai. Oggi qui ci sono l’Enac e l’Agenzia spaziale italiana, che ringrazio, perché senza il loro contributo questi sogni avrebbero avuto difficoltà ad evolvere. Questi sogni sono contemporaneamente capaci di ravvivare l’orgoglio nazionale, ma anche di coniugarlo con le visioni grandi del mondo. In questa prospettiva si inserisce anche l’accordo firmato tra Seeds&Cheeps, Regione Puglia e Aeroporti di Puglia sull’agricoltura di precisione, per migliorare la produttività e studiarla, qui in Puglia. Parlare solo dell’oggi e del domani è inutile. Noi non possiamo smettere di pensare, sognare, investire sulle prossime generazioni. Non possiamo essere degli imbecilli che si limitano a vincere le prossime elezioni e basta, perché chi ragiona in questo modo distrugge l’umanità. La Puglia è una terra tradizionalmente di accoglienza, disponibile ad accogliere le novità tecnologiche senza smarrire il loro indirizzo profondamente legato alla civiltà umana. Mi auguro che questa discussione ampia sul futuro dell’Italia e dell’Europa possa avere in Puglia un luogo privilegiato, anche grazie ai rapporti cordialissimi che abbiamo costruito con tutti i paesi del mondo. Perché tutte queste progettualità hanno senso solo se sono in grado di riunirci in un’unica grande comunità, capace di sopravvivere e creare giustizia sociale e felicità”.

“Abbiamo fortemente voluto l’evento di oggi – ha spiegato l’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino – perché si tratta di un momento di confronto fondamentale tra istituzioni italiane e internazionali e autorevoli rappresentanti del mondo industriale. Con questo appuntamento entra nel vivo l’accordo di collaborazione sottoscritto ad aprile 2019 da Regione Puglia, Aeroporti di Puglia e Distretto Tecnologico Aerospaziale. La Regione Puglia intende rimarcare così il ruolo della “space economy” nello sviluppo delle opportunità di collaborazione della Puglia e dell’Italia con gli altri Paesi. Gli aeromobili, i veicoli spaziali e i relativi dispositivi rappresentano infatti la terza voce nelle esportazioni pugliesi verso il mondo, con un fatturato export di quasi 562 milioni di euro nel 2018. In questo comparto oggi la Puglia, anche grazie all’infrastruttura di Grottaglie, può fare la differenza a livello nazionale e internazionale”.

 

47 ROTTE (10 NUOVE), QUASI 4M DI CLIENTI, 11% DI CRESCITA IN PUGLIA PER L’ANNO FISCALE 19/20

Ryanair, la compagnia n.1 in Italia e in Europa, ha annunciato oggi (28 Maggio) l’operativo per l’anno fiscale 2019/2020, con 47 rotte inclusa la novità assoluta di Bari-Cuneo, che sarà operata tre volte a settimana a partire da Ottobre 2019. L’operativo 2019/2020 di Ryanair in Puglia contribuirà al trasporto di quasi 4 milioni di clienti l’anno da e per gli aeroporti di Bari e Brindisi

 L’operativo Ryanair 2019/2020 per la Puglia comprenderà:

A Bari: 30 rotte in totale o incluse 5 nuove rotte estive da/per Bordeaux, Budapest, Cracovia, Malpensa e Praga o incluse 6 nuove rotte invernali da/per Bordeaux, Budapest, Cracovia, Cuneo, Malpensa e Praga  2.45 milioni di passeggeri all'anno (+7%)  1.830* posti di lavoro all'anno in loco

A Brindisi: 17 rotte in totale o incluse 3 nuove rotte estive da/per Berlino Tegel, Memmingen e Malpensa o incluse 4 nuove rotte invernali da/per: Berlino Tegel, Katowice, Malpensa e Parigi Beauvais  1.46 milioni di passeggeri all'anno (+14%)  1,090* posti di lavoro all'anno in loco

Per Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia “l’apporto delle low cost è determinante per lo sviluppo del traffico in Puglia e per l’affermazione della Puglia quale brand internazionale. Complessivamente Ryanair, che ad oggi garantisce tra Bari e Brindisi 19 rotte nazionali e 28 internazionali, incide per il 46% sul totale del traffico passeggeri. La finalizzazione dell’accordo con il vettore rientra tra le strategie della società per favorire ancor di più lo sviluppo del traffico internazionale che, pur in un nuovo scenario di riduzione della contribuzione della Regione, rappresenta uno dei principali obiettivi dei futuri programmi societari. Nel prossimo quinquennio, infatti, Aeroporti di Puglia punta a far crescere l’incidenza della componente internazionale del traffico garantita dalla compagnia dal 30% al 54%, in linea, oltre che con il documento di programmazione strategica della società, anche con il Piano “Puglia 365” di Pugliapromozione che prevede lo sviluppo dell’incoming internazionale e il miglioramento dell’accessibilità al territorio”.

David O’Brien di Ryanair ha dichiarato:

“Ryanair, la compagnia aerea più ecologica d'Europa, è orgogliosa di offrire ai visitatori europei in Puglia voli diretti internazionali sulla nostra flotta moderna ed efficiente in termini di consumo di carburante. I visitatori europei sensibili al fattore tempo e attenti all'ambiente evitano di prendere due voli con scalo in un hub per raggiungere le regioni italiane. Ryanair offre ora voli diretti da 47 città in 12 Paesi verso la Puglia e contribuirà al trasporto di quasi 4 milioni di clienti nel prossimo anno presso gli aeroporti di Bari e Brindisi, supportando circa 3.000 posti di lavoro in loco e il turismo tutto l'anno.

Per festeggiare la nuova rotta Bari-Cuneo, abbiamo lanciato un’offerta speciale con prezzi a partire da 19.99 Euro per viaggiare durante il mese di giugno, valida per prenotazioni entro la mezzanotte di Giovedì (30 Maggio). Poiché queste incredibili tariffe si esauriranno rapidamente, invitiamo i clienti a collegarsi al sito www.ryanair.com per non perdere l’occasione”.

 

Foto copertina (credit Ufficio stampa AdP): Da sx : Tiziano Onesti Presidente Aeroporti di Puglia; Giovanni Giannini, Assessore Trasporti Regione Puglia, Michele Emiliano Presidente Regione Puglia; David O’ Brien Chief Commercial Officer Ryanair; Loredana Capone Assessore Turismo Regione Puglia

Un pool di cinque istituti di credito, guidato da UBI Banca, ha messo a punto un’operazione di finanza strutturata per supportare il piano di investimenti di AdP mirato alla crescita del traffico aereo, agli investimenti sulle infrastrutture e all’accesso a nuove rotte internazionali.

Bari - Supportare le strategie di sviluppo e garantire margini di crescita a un’infrastruttura strategica nel sistema aeroportuale del Paese: con questo obiettivo UBI Banca ha guidato un’operazione di finanza strutturata, insieme a Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Popolare Pugliese e Mediocredito Centrale, finanziando per 60 milioni di euro il piano di sviluppo di Aeroporti di Puglia (AdP). La società, che controlla gli scali di Bari, Brindisi, Foggia e Taranto – Grottaglie, è controllata dalla Regione Puglia con una quota del 99,5 per cento e beneficia di una concessione unica per tutti e quattro gli scali con scadenza 2043.

“Con Il finanziamento per il quale oggi firmiamo il relativo contratto – dichiara Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia – creiamo le condizioni per rafforzare la situazione patrimoniale aziendale orientata al raggiungimento degli obiettivi di lungo periodo definiti dal nostro Piano strategico. Parliamo di investimenti in infrastrutture, organizzazione interna e sviluppo del network che consentiranno di rendere gli scali pugliesi generatori di ricchezza per il territorio più ancora di quanto già non lo siano. Ma, a nostro avviso, vi è un aspetto ancor più importante da sottolineare: la decisione di Aeroporti di Puglia di acquisire una propria autonomia finanziaria ha comportato la necessità di confrontarsi sul mercato e di verificare il proprio livello di credibilità, affidabilità e valore reputazionale. La risposta del mercato, come dimostra la firma odierna, è altamente positiva e ciò non può che rappresentare motivo di viva soddisfazione per lo sviluppo della società, per il territorio e, in definitiva, per i cittadini pugliesi”.

ll finanziamento, di durata 12 anni, ha lo scopo di supportare il piano di investimenti previsto nel contratto di programma di AdP con ENAC 2019-2022 (di circa 101 milioni) e di sostenere lo sviluppo di nuove rotte. AdP ha adottato il Piano Strategico con orizzonte 2028 ridisegnando le strategie di sviluppo per garantire ulteriori margini di crescita e valorizzare il brand “Puglia” attraverso la qualità delle infrastrutture, l’attrazione dei passeggeri e l’interesse dei vettori a sviluppare traffico aereo a beneficio dei cittadini e delle imprese.

Le linee di sviluppo riguardano, in particolare, la diversificazione dell’offerta del trasporto aereo, l’incremento del traffico su destinazioni e Hub europei e intercontinentali (Nord Europa, Paesi dell’Est, Nord America, Far East), la crescita degli scali di Foggia e Grottaglie, le attività commerciali e il miglioramento dell’accessibilità della rete aeroportuale. Attualmente gli aeroporti di Bari e Brindisi contano insieme 82 destinazioni dirette che vengono servite da 25 compagnie aeree, costituendo la porta d’ingresso e di uscita del sud est Italia per il mondo.

Il raggiungimento dell’obiettivo al 2028 di circa 11 milioni di passeggeri sugli scali pugliesi, consentirà un utilizzo ottimale della capacità ricettiva delle infrastrutture aeroportuali pugliesi che già dispongono delle potenzialità necessarie a soddisfare l’ulteriore domanda.

Nell’operazione UBI Banca, che ha sottoscritto la quota maggioritaria del finanziamento, ha svolto il ruolo di bookrunner e banca agente coordinando il pool di istituti con forte presenza sul territorio.

 “Best in Europe 2019”, la classifica pubblicata da Lonely Planet segnala Bari tra le prime 10 destinazioni europee da non perdere.

Per “Best in Europe 2019”, la classifica pubblicata da Lonely Planet che segnala le prime 10 destinazioni europee da non perdere, Bari è la quinta migliore meta dell’estate 2019. Il capoluogo pugliese, infatti, viene indicato tra le destinazioni che possono rappresentare una scoperta per viaggiatori alla ricerca di novità e luoghi speciali.

Commentando l’importante riconoscimento, Tiziano Onesti, presidente di Aeroporti di Puglia, ha sottolineato il ruolo degli aeroporti pugliesi quale asset strategico per le politiche di sviluppo turistico.

“In questi ultimi anni, la rete aeroportuale pugliese - maggiormente lo scalo di Bari - ha registrato una crescita del traffico, in particolare quello internazionale, di assoluto valore. L’intensa attività di promozione della Puglia, sui principali mercati ha permesso altresì, di creare e consolidare un network ampio di collegamenti che copre tutte le principali destinazioni nazionali e internazionali. Un mix di opportunità garantito da collegamenti “point to point”, o attraverso gli hub europei, che hanno fatto della nostra regione un brand turistico riconosciuto su scala globale”.
“Migliorare l’accessibilità aerea e potenziare le politiche attrattive - ha concluso il presidente Tiziano Onesti - è essenziale e strategico per stimolare la crescita del territorio e lo sviluppo del traffico leisure. Non a caso, il Piano strategico 2019-2028 di Aeroporti di Puglia tiene conto delle dinamiche e previsioni di crescita del traffico, ridisegna le strategie di sviluppo verso ulteriori mercati con grandi potenzialità, per garantire nuove opportunità di business e per potenziare la brand awareness del marchio "Puglia" in un contesto di qualità delle infrastrutture e dei servizi prestati, attrazione verso i passeggeri e interesse dei vettori“.

Il “Movimento associazioni e cittadini pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie” comunica il suo disappunto per le ultime comunicazioni ufficiali della Regione Puglia in merito a due voli passeggeri provenienti da Praga e Bratislava e atterrati oggi allo scalo jonico. Le modalità in cui viene data la notizia lascia intravedere elementi di novità inesistenti nell’ambito della gestione da parte della società di gestione AdP, e quindi della Regione Puglia, assomigliando al solito spot di stampo elettoralistico che crea la notizia bomba laddove non c’è nulla di nuovo. Nella comunicazione dell'assessorato regionale si afferma, tra l'altro: "Si tratta di una notizia molto importante che conferma il grande lavoro fatto dalla Regione Puglia e da Aeroporti di Puglia SpA per rilanciare l’aeroporto jonico anche con riferimento al traffico civile". Dando così ad intendere che l'aeroporto si stia aprendo ai voli commerciali (passeggeri) di linea, gli unici che porterebbero sviluppo economico, nuova occupazione e una crescita della intera Comunità.
Infatti, da sempre territori e popoli si sono evoluti per effetto degli scambi commerciali e culturali, e questo rende l'idea di quanto siano importanti le infrastrutture di collegamento tra paesi e popolazioni, soprattutto per un territorio che è stato sacrificato sull’altare dell’industrialismo più pesante e dannoso e che meriterebbe ben altro a titolo di risarcimento, se mai possa esisterne uno, dallo Stato e dall’Ente regionale. E poi, dato che grossi charter possono atterrare, ci si chiede come mai la Regione Puglia, nonostante le continue, e disattese, promesse del presidente Emiliano, non abbia provveduto a modernizzare e dotare di ogni confort la vecchia aerostazione per sua stessa definizione “sovietica anni ‘60” , e perché non abbia avviato ancora voli di linea come per Bari e Brindisi, dove si assiste invece ad un continuo arricchimento di tratte. La favoletta della assenza di compagnie interessate, non regge più oramai. Taranto non è una città di stupidi , come evidentemente si pensa!
Inoltre questi 289 passeggeri-turisti, ci risulta siano stati portati immediatamente in zona Castellaneta dove alloggeranno, e dalla quale raggiungeranno, sempre con gli appositi bus, marchiati con brand ad hoc, la città di Matera capitale europea della cultura 2019. Per il resto non è dato sapere che beneficio certi voli sporadici portino al territorio jonico.
Il Movimento cittadino pro Aeroporto chiede dunque agli Organi di informazione di fornire una corretta informazione ai cittadini, trattandosi di due semplici voli charter, come quelli già avvenuti svariate volte negli ultimi anni, proteggendo in questo modo i cittadini ignari dalle continue prese in giro da parte della gestione aeroportuale pugliese.
Il Movimento la reputa e la condanna alla stregua di una vera offesa alla intelligenza di tutti.

 

Segno tangibile del grande impegno della Regione Puglia  per il rilancio dello scalo jonico

Quella di domani, giovedì 16 maggio, sarà certamente una data da ricordare per Taranto e per tutto il territorio jonico dal momento che alle ore 12.05 due velivoli Boeing 737-800, uno proveniente da Praga con 189 passeggeri a bordo e l’altro da Bratislava con 100 passeggeri a bordo, atterreranno all’aeroporto “Marcello Arlotta” di Grottaglie che, in tal modo, riscopre la sua funzione di scalo destinato anche ai voli passeggeri. Si tratta di una notizia molto importante che conferma il grande lavoro fatto dalla Regione Puglia e da Aeroporti di Puglia SpA per rilanciare l’aeroporto jonico anche con riferimento al traffico civile. A questo riguardo sono molteplici gli interventi già finanziati e in via di definizione per la realizzazione di lavori relativi alla pista di rullaggio e all’ampliamento del piazzale di sosta per gli aeromobili, cui occorre aggiungere anche gli interventi per la manutenzione straordinaria, l’ammodernamento e l’adeguamento alle nuove norme anti-sismiche e di sicurezza, per complessivi 2 milioni di euro già stanziati dalla Regione Puglia. Sono tutte misure che confermano il grande sforzo che il Governo regionale sta compiendo in favore dello scalo di Grottaglie, infrastruttura che sempre più può rappresentare un fattore di strategica importanza per lo sviluppo economico e turistico di tutta la provincia jonica. Cogliamo l’occasione anche per ringraziare Aeroporti di Puglia per il grande sforzo organizzativo che sta mettendo in campo in queste ore per accogliere nel migliore dei modi i 289 turisti che sbarcheranno domani e che potranno visitare le bellezze storiche, architettoniche e naturalistiche di Taranto e della sua provincia. Siamo certi che questo primo passo possa rappresentare l’avvio di un percorso che renderà concreta la prospettiva, largamente attesa dai cittadini, di attivare un traffico regolare di voli civili su Grottaglie. E’ questo un nostro obiettivo al quale continueremo a lavorare con grande determinazione.

 

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