Ancora un’operazione congiunta tra il Commissariato Borgo e la Guardia Costiera di Taranto, in collaborazione con l’Asl di Taranto, in cui è stata disposta la chiusura temporanea di due locali del centro cittadino, riconducibili alla stessa compagine imprenditoriale. 

Il primo dei due locali, che consta di una sala e di un dehor per la somministrazione di alimenti, presentava scarse condizioni igienico-sanitarie nel locale cucina, con sporco e unto pregresso tra gli arredi e le attrezzature. In particolare, sulla pavimentazione della cucina vi era la presenza di animali infestanti come formiche, mentre all’interno dei frigoriferi erano presenti alimenti di vario genere detenuti in promiscuità e privi di qualsiasi copertura.
Nel locale di ristorazione adiacente, si è riscontrata la medesima carenza di condizioni igienico – sanitarie, con la presenza di sporco pregresso e stantio nelle zone di preparazione e cottura degli alimenti, nei depositi e nei servizi igienici.
Addirittura, all’interno della cella frigo, spenta ed adibita a deposito, è stata trovata una blatta morta, così come all’interno di un’intercapedine presente tra la cucina e il bagno degli avventori dove è stato rinvenuto un discreto quantitativo di blatte morte.
Inoltre, si è anche accertato che, in assenza di regolare contratto di fornitura, l’acqua potabile era fornita dall’altro esercizio commerciale attraverso un’infrastruttura di tubazioni all’uopo installate.
Pertanto, il titolare delle due attività è stato denunciato per commercio di sostanze alimentari avariate e per l’utilizzo di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Sono stati sequestrati circa 24 kg di prodotti alimentari vari e di prodotti ittici, mentre l’Asl ha disposto la temporanea chiusura delle due attività, fino al ripristino delle condizioni igienico – sanitarie.

Su iniziativa del Direttore Sanitario dell’ASL di Taranto Vito Gregorio Colacicco, prende il via un corso di formazione sulle “Manovre di Disostruzione delle Vie Respiratorie per Adulti e Bambini” rivolto ai medici che saranno impiegati nel Servizio di Continuità Assistenziale nelle località turistiche, al fine di rendere il servizio prestato nelle zone balneari ancora più sicuro per i cittadini.

Le due edizioni del corso, rivolte ad un numero complessivo di 70 medici, avranno luogo mercoledì 10 luglio 2019, nell’Auditorium del Padiglione Vinci, in via Bruno 1 a Taranto. Il primo gruppo composto da 35 medici frequenterà la prima edizione del corso dalle ore 09.00 alle ore 12.30, il secondo gruppo la seconda edizione dalle ore 15.00 alle ore 18.30.

Com’è noto, nell’infanzia il soffocamento da inalazione di corpo estraneo è un evento abbastanza frequente nella fascia di età compresa tra 0-4 anni, in considerazione dell’incompleta maturità dei meccanismi riflessi di coordinamento e per il diametro ridotto delle loro vie aeree. Secondo i dati ISTAT IL 27% delle morti classificate come accidentali tra i bambini, compresi nella fascia di età sopra indicata, avviene proprio a causa del soffocamento.
Il fatto che circa 50 bambini all’anno, in Italia (dati ISTAT 2014) perdano la vita così è un dato inaccettabile anche in considerazione del fatto che in molti casi sarebbe stato possibile intervenire con semplici manovre di disostruzione facili da imparare.
Gli episodi di ostruzione delle vie respiratorie si possono verificare mente i bambini giocano o mangiano con oggetti di piccole dimensioni, soprattutto se di forma rotondeggiante a superficie liscia.
La giornata formativa prevede una sessione teorica per la conoscenza delle tecniche ed una sessione pratica per l’apprendimento delle tecniche di disostruzione. La parte teorica sarà supportata anche dalla proiezione di filmati finalizzati alla facilitazione dell’apprendimento da parte dei discenti. Nella sezione pratica, grazie all’ausilio di manichini professionali e di strumenti specifici gli allievi apprenderanno le tecniche attraverso simulazioni. Al termine del corso i discenti avranno appreso le manovre da compiere sia che si tratti di bambini che di adulti. Le tecniche illustrate saranno: la manovra di Heimlich nel bambino sopra l’anno di età, le Pacche e le Compressioni toraciche nel lattante al di sotto dell’anno. Il corso sarà tenuto, a titolo gratuito, da relatori e istruttori dell'Associazione “Mediterranean Heart” affiliata a Salvamento Academy.
Sempre nell’ambito della formazione rivolta al personale è previsto per i medici del servizio di continuità assistenziale nelle località turistiche la frequenza di un corso sulla sicurezza aziendale della durata di 4 ore.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal Direttore Sanitario Dell’ASL di Taranto, Vito Gregorio Colacicco, che ha sottolineato come la giornata formativa rispecchi la mission aziendale che sempre più tende a fornire risposte di qualità al territorio.
Per Colacicco investire sulla formazione di giovani medici, assunti a tempo determinato, rappresenta nei fatti l’attenzione dell’Azienda Sanitaria al territorio.
Le guardie mediche estive sono dei veri a propri avamposti, in territori rivieraschi in cui si raddoppiamo i numeri delle presenze umane nei mesi estivi, pertanto, acquisire ulteriori conoscenze relative a manovre di primo soccorso è importantissimo e in molti casi salva la vita.
Infatti l’Azienda Sanitaria, per il tramite della Struttura della Formazione Aziendale ha creato un calendario di attività finalizzate a formare sulle manovre di primo soccorso di disostruzione delle vie respiratorie il personale sanitario, ma anche i cittadini, quali i neo genitori e tutti quegli operatori scolastici e sociali che interagiscono con i bambini.

 

 

Nel primo trimestre del 2019 l’indicatore di tempestività dei pagamenti (ITP) della ASL di Taranto è risultato pari a -2, migliorando il dato del trimestre precedente (2) e dello stesso trimestre dell’anno precedente (2).
L’ITP, come definito dal DPCM 22 settembre 2014, è un indicatore che prende in considerazione le fatture pagate nel periodo di riferimento, e indica il tempo medio che intercorre tra la data di ricevimento della fattura e il pagamento stesso.
Il passaggio dell’ITP dell’ASL Taranto da 2 a -2 significa che, mediamente, l’Azienda impiega oggi 4 giorni in meno, rispetto al trimestre precedente, per pagare le fatture emesse.
Il risultato conseguito appare di rilievo soprattutto se si considera che ogni anno l’Area Gestione Risorse Economico Finanziarie registra circa 70 mila fatture, emesse da circa 2000 fornitori, ed emette oltre 30 mila mandati per pagare fatture e contributi a circa 1500 assistiti con diverse patologie.
Questo successo deriva dalle strategie messe in atto dalla direzione strategica dell’ASL, dall’impegno dell’Area Gestione Risorse Economico Finanziarie, che emette gli ordinativi di pagamento in tempi strettissimi, e da quello di tutti gli operatori delle varie strutture ASL, che hanno ridotto i tempi di liquidazione delle fatture.

Cronaca di un fallimento annunciato

Domani, sabato 4 maggio 2019, alle ore 11:00 nei pressi dell’ospedale San Marco di Grottaglie, il Partito Democratico cittadino terrà una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione dell’ex ospedale San Marco (ora stabilimento) a due anni dalla chiusura del Pronto Soccorso e dall’entrata in vigore del fallimentare piano di riordino ospedaliero, alla luce dell’incondivisibile gestione da parte dell’Asl di Taranto e dell’ingiustificata inerzia delle istituzioni locali.

Interverranno: il segretario del Pd di Grottaglie, Francesco Montedoro, altri componenti del Partito Democratico e i rappresentanti del Comitato cittadino per la difesa dell’Ospedale San Marco.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e il Direttore Generale dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi festeggeranno il ventennale della Legge 68/99 dando il benvenuto a 26 nuovi lavoratori che, al termine del processo di inserimento lavorativo mirato previsto dalla legge 68/99, sono stati assunti dall’Azienda Sanitaria Locale di Taranto. 

L’evento si svolgerà nell’Auditorium del Padiglione Vinci del SS. Annunziata, in via Bruno 1 a Taranto, venerdì 3 maggio alle ore 16.00.
Nell’Asl di Taranto l’obbligo sancito dalla legge 68/99, ha offerto, ad oggi, a più di 150 persone con disabilità la possibilità di inserirsi all’interno dell’azienda con un contratto di lavoro a tempo indeterminato nei profili di ausiliario, di commesso e di coadiutore amministrativo.
Tale obbligo ha veicolato il diritto al lavoro della persona con disabilità indirizzandolo in una opportunità di reclutamento di forza lavoro che tenesse conto delle necessità legate alla carenza di personale presente nelle varie strutture dell’azienda. Per favorire l’incontro fra il lavoratore e i servizi si è adottata una procedura di reclutamento che ha previsto uno studio dell’azienda e dei suoi vari ambienti oltre che della persona e che ha tenuto conto dell’analisi delle risorse che entrambi possono mettere in campo e delle reciproche compatibilità. Una visione ampia che nell’incontro con il diverso valuta e individua le risorse dell’altro, le potenzialità, le competenze, il curriculum e le richieste dell’ambiente e che consente di andare oltre i limiti della patologia e della diagnosi e delle paure e pregiudizi ad esse legati.
Le convenzioni fra la Asl, la Provincia e le aziende obbligate dalla legge 68/99, a tutt’oggi, rappresentano un valido strumento, come indica la legge, che favorisce l’incontro fra lavoratore e l’azienda e che ne modula la sua presenza all’interno attraverso percorsi di formazione ovvero percorsi di tirocinio personalizzati sull’esigenza del lavoratore e dell’ambiente di lavoro. Questa esperienza condotta sull’intero territorio della Provincia, consolidata negli anni e suffragata da anni di ricerca e studio, ha fatto sì che si utilizzasse quella stessa procedura di inserimento all’interno nei vari ambienti lavorativi della Asl. Quello che potrebbe rappresentare un adempimento burocratico nei fatti si è trasformato in una buona prassi espressione di una cultura diffusa che nella politica dell’inclusione mette al centro la persona come risorsa per l’azienda.
Oggi l’azienda ASL di Taranto ha al proprio interno molti lavoratori con disabilità contrattualizzati alla stregua di qualsiasi altro lavoratore, sottoposti agli stessi diritti e doveri degli altri e che si sono resi indispensabili per l’azienda.
Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell’Asl di Taranto, avv. Stefano Rossi: “Grazie alla collaborazione di tutte le strutture che la compongono l’Azienda Sanitaria Locale ha potuto compiere il procedimento di collocamento mirato di oltre 150 unità, con ricadute importanti in termini di inclusione sociale e lavorativa di persone con fragilità residenti nel nostro territorio. Oggi possiamo affermare che l’inserimento lavorativo mirato per l’Asl Taranto è stata un’esperienza positiva, tanto per l’Azienda quanto per gli interessati e le loro famiglie. Quest’operazione ha dimostrato che anche un soggetto importante e complesso, quale una grande Azienda Sanitaria pubblica, può valorizzare le competenze di risorse umane che, pur essendo per qualche motivo “svantaggiate”, si inseriscono pienamente e offrono il loro utile contributo, al pari di tutti gli altri dipendenti, al conseguimento degli obiettivi istituzionali dell’ente, permettendo, al contempo, a tali persone di vivere una vita libera e dignitosa, e anche gratificante in ragione della consapevolezza che il loro contributo è fondamentale per il miglioramento del benessere della collettività”.

Il trauma rappresenta in Italia la prima causa di morte nella popolazione al di sotto dei 45 anni, determinando inoltre un gran numero di esiti invalidanti con costi sociali altissimi.

La patologia traumatica possiede caratteristiche peculiari che ne rendono particolarmente impegnativa la gestione fin dalle primissime fasi del trattamento, con un interessamento multisistemico di organi ed apparati da affrontare con approccio plurispecialistico.
Al personale che assiste un politrauma, medici, infermieri, tecnici, e tutti quelli che intervengono, anche nei primi anelli della catena del soccorso sul territorio, si richiede una preparazione attenta, coordinata e condivisa oltre che una "passione" a vincere le sfide che il trauma grave ci pone.
In questo senso si è ritenuto di organizzare una due giorni di approfondimento, studio e confronto sulla gestione multiprofessionale e multidisciplinare del trauma grave a livello preospedaliero, intraospedaliero e interospedaliero.
Il titolo del progetto, organizzato dal Gruppo Multidisciplinare Intraospedaliero Trauma dell’Asl di Taranto, è “Gestione avanzata del trauma grave – Corso Gru.M.I.T.”.
Le giornate formative avranno luogo giovedì 8 e venerdì 9 novembre 2018, dalle ore 08.30 alle ore 13.30 per il corso base e dalle 14.30 alle 18.30 per quello advanced, e si svolgeranno nell’Auditorium del Padiglione Vinci, in via Bruno a Taranto.
Gli appuntamenti sono rispettivamente distinti in un corso base rivolto a 20 medici delle discipline GRUMIT indicati dalle Strutture Complesse del Presidio Ospedaliero Centrale e del 118, 25 medici, 25 infermieri, 10 tecnici sanitari di radiologia medica, tecnici di laboratorio, fisioterapisti, per un massimo di 80 partecipanti.
Il corso Advanced è aperto esclusivamente a 20 medici individuati tra i partecipanti al primo modulo. La frequenza al corso base consente l’acquisizione di 13 crediti Ecm, mentre la frequenza al corso advanced permette di ricevere 10.3 crediti.
Il progetto, ideato e fortemente voluto dal dr. Giovanni Bellanova, Dirigente Medico della Struttura di Chirurgia Generale del SS Annunziata di Taranto, e dal dr. Teodorico Iarussi, Direttore della Struttura di Chirurgia Generale dello stesso nosocomio, nasce dalla volontà di creare un unico percorso clinico - gestionale del paziente politraumatizzato grave chirurgico dopo l’attivazione del percorso diagnostico terapeutico assistenziale del politraumatizzato.
In quest’ottica gli specialisti, a cui è diretto questo progetto, affronteranno un percorso in cui avranno la possibilità di confrontarsi tra loro e con docenti esperti provenienti da strutture di importanza nazionale con un grosso volume di dati nella gestione multidisciplinare condivisa del paziente politraumatizzato grave.
Agli incontri sono previsti gli interventi del: dr. Gregorio Tugnoli, Responsabile Uosd Chirurgia del Trauma Ospedale Maggiore di Bologna e Direttore della Scuola Nazionale Acoi di Chirurgia del Politrauma; prof. Alessandro Massè, Direttore della Struttura Complessa di Ortopedia e Traumatologia Universitaria I presso l’Azienda Città della Salute e della Scienza di Torino; dr. Sergio Ribaldi Responsabile dell’Uos Sindrome Compartimentale Addominale della Chirurgia d’Urgenza del Policlinico Umberto I di Roma e docente della Scuola Acoi di Chirurgia del Trauma; dr. Stefano Calderale già Direttore Uod Pronto Soccorso Trauma – Dipartimento di Emergenza dell’Azienda Policlinico Umberto I di Roma e Direttore della Scuola Acoi di Chirurgia del Trauma e il dr. Damiano Papadia, Dirigente medico dell’Ospedale S. Chiara di Trento.
Gli incontri prevedono lavori di gruppo e confronti con l’esperto. I gruppi multidisciplinari, composti da chirurgo, ortopedico, radiologo, medico d’urgenza e anestesista/rianimatore e specialista, dovranno discutere della gestione un caso clinico reale da un punto di vista clinico ed organizzativo. Tale discussione verrà confrontata con ciò che è successo nella realtà ed il parere dell’esperto. Il lavoro sarà supportato anche da lezioni frontali e dalla proiezione di diapositive e/o video illustranti le varie procedure chirurgiche.

La ASL di Taranto apre alla cultura e alla città con un progetto del Dipartimento di Salute Mentale dal titolo “Artisticamente”, svolto l’11 giugno u.s. (“Musica e Follia”). Si prosegue con un progetto di rassegna di libri di autori locali che si terrà giovedì 21 giugno alle ore 17.30 nel suggestivo contesto del Padiglione SS. Annunziata, spazio da poco riaperto alla città di Taranto.
Sarà presentato il libro “Un prete per chiacchierare”, pubblicato nel 2014 da Cesare Paradiso, avvocato tarantino da qualche tempo prestato alla scrittura. A dialogare con l’autore sugli spunti offerti dal libro e sulla sua trama saranno la dr.ssa Maria Nacci, Direttore del DSM, e la dr.ssa Antonella Millarte giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno.
A Maria Elena Leone, regista, e a Elvira Cerino, attrice, sarà affidata la lettura di alcune pagine del libro.
La rassegna prevede nei mesi tra giugno e ottobre 2018 la presentazione di altri libri.

Il Dipartimento di prevenzione della Asl di Taranto in collaborazione, tra gli altri, con Inail Dimeila, Autorità di sistema portuale del Mar Ionio e Formedil Cpt, ha organizzato per mercoledì prossimo 30 maggio presso la Facoltà di Giurisprudenza - Convento San Francesco ,con inizio previsto alle 8,30, il convegno sul tema : “ Strumenti ed Interventi di Prevenzione per il Miglioramento della Sicurezza Sul Lavoro nelle Aziende che operano nell’Area Portuale”.

L’iniziativa è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi del progetto: “Gestione integrata nel settore marittimo-portuale” mediante il monitoraggio dei fattori di rischio, l’identificazione di soluzioni tecnologiche e l’attivazione di interventi mirati di prevenzione. Obiettivi da perseguire attraverso un’attività integrata di assistenza e vigilanza attuata tra ASL e le istituzioni operanti in ambito portuale associata ad una mirata attività di ricerca . A tal proposito lo Spesal Asl ha sottoscritto nel luglio 2017, con la Scuola Superiore di Studi Universitari e di Prevenzione Sant’Anna di Pisa, una apposita convenzione di durata biennale per avviare un Piano di Prevenzione inteso a fornire alle imprese operanti nel porto strumenti metodologici di supporto al processo di valutazione dei rischi e di organizzazione delle attività di prevenzione e protezione.

Nel corso del convegno ,dopo il saluto delle autorità, sarà presentato il progetto, i suoi obiettivi e gli strumenti operativi da mettere in campo. Sarà infatti distribuita la scheda di autovalutazione per le imprese portuali che costituirà un elemento funzionale per proseguire le attività previste dal Piano.

L’iniziativa è finalizzata al raggiungimento di un processo di autovalutazione che permetta di stabilire un livello di conformità alle disposizioni di legge, di includere un processo riflessivo all'interno del proprio assetto organizzativo sin dalla pianificazione dell'attività produttiva nelle fasi d'individuazione di obiettivi, ricerca di metodologie, monitoraggio e valutazioni successive compiute durante lo svolgimento dell'attività. Consente, inoltre, di effettuare un riesame critico, a cadenza temporale, attraverso il quale è possibile individuare tempestivamente quali azioni correttive apportare e quali interventi di miglioramento avviare. Tale processo di autovalutazione diviene pertanto un modello che, oltre a stabilire una conformità legislativa, è di riferimento per quanto concerne l'assetto di un sistema volto alla mitigazione del rischi.

Alle Rls aziendali presenti saranno infatti distribuiti questionari sulla percezione del rischio da consegnare ai lavoratori.

Il 18 maggio prossimo, a partire dalle ore 9, presso l’Aula Magna della sede istituzionale del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari, in Taranto (via Duomo 259), si terrà il Convegno Internazionale dal titolo “1978-2018: Il Servizio Sanitario Nazionale 40 anni dopo. Quale futuro?”, organizzato dall’ASL di Taranto per celebrare il quarantesimo anniversario dell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.

Si tratta di un evento di grande spessore, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica per il grande rilievo culturale (è la prima volta che l’ASL di Taranto ottiene tale alta onorificenza). Infatti, il Convegno vedrà la presenza di relatori di caratura europea, docenti Universitari presso atenei britannici, francesi e finlandesi, oltre che italiani, personalità di grande peso nelle rispettive discipline, che proporranno analisi della situazione e delle prospettive del sistema sanitario italiano, comparato con altri sistemi sanitari europei.

Nel Convegno si mostrerà come il Servizio Sanitario Nazionale italiano sia stato, negli ultimi quaranta anni, e continui ad essere, uno dei migliori del mondo, come rilevato recentemente dalla rilevazione ed elaborazione del Golden Burden of Disease, pur nel generale quadro di miglioramento dei sistemi sanitari di tutto il mondo, e nonostante nel corso di tutto il periodo vi siano stati notevoli cambiamenti, anche nel senso dell’ampliamento delle esigenze di salute. Per questo motivo, molti Paesi guardano al nostro Sistema Sanitario come ad un modello da imitare, e gli studiosi di politiche per la salute di tutto il mondo da anni lo analizzano, comparandolo con quello di altri paesi, per comprenderne le ragioni del successo. L’iniziativa, tuttavia, non ha uno scopo meramente celebrativo, ma anche analitico e propositivo: il Convegno si propone di analizzare lo stato della sanità italiana, con particolar riferimento agli effetti delle riforme che hanno comportato l’aziendalizzazione e la regionalizzazione, e le sue prospettive, evidenziando tra l’altro come sia in corso una riqualificazione e un adattamento dell’assistenza sanitaria agli effettivi bisogni di salute degli utenti. In particolare, la crescita della rilevanza delle malattie croniche, attribuibile anche a mutamenti di ordine demografico, sta comportando un ridisegnamento dell’organizzazione dell’assistenza sanitaria, limitando a pochi ospedali d’eccellenza la presenza di strutture per acuti e puntando maggiormente sulla territorializzazione dell’assistenza sanitaria, in linea con gli indirizzi programmatici che la Regione Puglia ha assunto.

Il taglio comparativo del Convegno sarà utile a fornire spunti per il miglioramento continuo del servizio offerto, anche in termini di adattamento alle recenti politiche di austerità.

Il Convegno si strutturerà in una sessione mattutina, dal titolo “Il quadro europeo delle riforme sanitarie”, e una pomeridiana, dedicata a “Il Servizio Sanitario Nazionale italiano tra bilanci e prospettive”. La sessione mattutina, dopo i saluti delle autorità e del Commissario Straordinario dell’ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, nonché del Direttore dell’Area Socio Sanitaria dell’ASL Taranto, dott. Vito Giovannetti, sarà moderata dal dott. Prisco Piscitelli, Epidemiologo e Ricercatore dell’Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo di Mesagne, e vedrà la presenza dei seguenti relatori: prof. Emmanuele Pavolini, Ordinario di Sociologia dell’Università di Macerata (che presenterà la relazione “Il caso del SSN italiano letto in un’ottica europea”); prof. Michael Paul Saks, Professore Emerito dell'Università di Suffolk, Regno Unito (“L’impatto delle recenti riforme sanitarie sulla professione medica nel SSN britannico”); prof. Patrick Hassenteufel, Professore di Scienza Politica all’Università di Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines (“Le trasformazioni istituzionali dei sistemi sanitari assicurativi di Francia e Germania: verso uno Stato regolamentatore dell’assistenza sanitaria?”); prof. Timo Sinervo, Direttore di ricerca del National Institute for Health and Welfare di Helsinki (“Privatizzazione e integrazione tra i servizi sociali e sanitari nei sistemi socio-sanitari finnico e scandinavi”). La sessione pomeridiana sarà moderata dal prof. Bruno Notarnicola, Direttore del Dipartimento Jonico, Ordinario di Scienze Merceologiche dell’Università degli Studi di Bari, e vedrà la presenza dei seguenti relatori: prof. Guido Giarelli, Associato di Sociologia dell'Università “Magna Græcia” di Catanzaro (il titolo della relazione è “Il SSN italiano tra definanziamento, aziendalizzazione e regionalizzazione”); dott. Roberto Grilli, Responsabile Governo Clinico dell'AUSL di Reggio Emilia (“La performance dei modelli istituzionali e di governance delle aziende sanitarie italiane”); prof. Gavino Maciocco, Docente di Medicina di Comunità e Politica sanitaria dell'Università di Firenze (“L’esperienza delle Case della Salute: la nuova frontiera della Medicina di comunità?”); prof. Fabrizio Tediosi, Group Leader Health Policy and Systems Research, Swiss Tropical and Public Health Institute, Università di Basilea e Università Bocconi di Milano (“La Long Term Care in Italia: una riforma mancata”).

Il Commissario Straordinario, già Direttore Generale, dell’ASL Taranto si mostra entusiasta dell’iniziativa e dell’onorificenza ricevuta: “Permettetemi di esprimere l’orgoglio per avere ottenuto un riconoscimento di tale importanza. Ringrazio le Strutture Socio Sanitaria e di Comunicazione e Informazione Istituzionale per aver organizzato quest’evento, che dà lustro a questa Azienda. Soprattutto, riteniamo che eventi di questo tipo siano importanti per il futuro della Sanità. Un Convegno sulla situazione della Sanità, anche se in prima battuta può apparire un mero esercizio teorico, costituisce in realtà uno di quei momenti di riflessione da cui scaturiscono i rinnovamenti pratici e le riforme che mirano al miglioramento”.

Il Convegno è accreditato con:

- 10 ECM per tutte le professioni sanitarie che rientrano nelle prime100 iscrizioni

- 8 crediti formativi per i giornalisti che rientrano nelle prime 100 iscrizioni.

Le iscrizioni, gratuite, ma obbligatorie, accettate in ordine cronologico di arrivo, dovranno essere effettuate mediante invio e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

utilizzando l'apposito modulo allegato scaricabile entro e non oltre il 16/05/2018. 

PER RAGGIUNGERE LA SEDE DEL SEMINARIO

Dalla Statale l 00 Bari - Taranto e dall'autostrada A 14 uscita Massafra - Taranto, proseguire per Taranto Portanapoli Città Vecchia, Piazza Castello, Via Duomo, Università degli Studi di Bari - Polo Universitario Jonico. Coordinate GPS N40 28.460 - E 17 13.923

In allegato:

Il modulo di iscrizione - da scaricare, compilare anche a video, salvare e inviare all'idirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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