Grottaglie - I Consiglieri comunali del Gruppo consiliare “Articolo Uno”, Francesco Donatelli, Massimo Serio e Aurelio Marangella, hanno presentato la seguente richiesta di convocazione urgente della II Commissione consiliare “assetto del territorio e lavori pubblici”:

Da una recente indagine di Legambiente, basata sui dati del MIUR, emerge che in Italia quasi il 40% degli edifici ha bisogno di manutenzione straordinaria urgente, mentre il 60% degli istituti non dispone del certificato di agibilità e in più del 76% non sono state effettuate le verifiche di vulnerabilità sismica.
A Grottaglie, relativamente agli edifici scolastici di proprietà comunale, i dati non sono così allarmanti anche perché è costante l’attenzione che le amministrazioni comunali hanno rivolto negli anni con lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. E’ significativo inoltre il fatto di aver avviato le Indagini Diagnostiche dei solai di cinque Edifici Scolastici propedeutici ai rilevanti finanziamenti ottenuti per la manutenzione e la messa in sicurezza delle scuole “Don Sturzo”, “Pignatelli” e “Don Bosco”. Ma non bisogna abbassare l’attenzione per garantire la sicurezza ad alunni ed operatori scolastici. L’impegno deve essere costante e coinvolgere il Consiglio Comunale e le Comunità scolastiche.
Ed è per questo che il 9 maggio 2019 i consiglieri comunali di minoranza avanzarono una richiesta urgente di convocazione della II Commissione consiliare per conoscere le varie problematiche sullo stato dei luoghi e di sicurezza degli edifici scolastici di proprietà comunale con sopralluoghi nelle scuole alla presenza dei responsabili scolastici.
In effetti la predetta Commissione fu convocata il 23 maggio scorso per programmare tali sopralluoghi a cui, purtroppo, ha fatto seguito solo un incontro presso la Scuola Don Bosco lo scorso 11 giugno.

Pertanto  i sottoscritti consiglieri comunali chiedono la convocazione urgente della II Commissione consiliare per programmare i successivi incontri nelle scuole allo scopo di avere un completo quadro di conoscenza di eventuali problematiche connesse alla sicurezza degli edifici scolastici di proprietà comunale.

I consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “Articolo UNO”, Francesco Donatelli, Massimo Serio e Aurelio Marangella, hanno presentato la seguente INTERROGAZIONE URGENTE al Sindaco, all’Assessore ai Lavori Pubblici e al Presidente del Consiglio Comunale:

A Grottaglie esiste una scarsa attenzione alla sicurezza stradale soprattutto per i pedoni.

Strisce pedonali sbiadite o inesistenti e crepe sull’asfalto si aggiungono alla frequente abusiva occupazione di passaggi pedonali e per disabili da parte degli automobilisti. E questo nonostante gli interventi del personale della Polizia Locale con l’ausilio del carro per il servizio di rimozione coatta delle auto. Il pericolo per i pedoni diventa più serio specialmente nelle ore serali quando si supera l’orario del suddetto servizio (ore 20,00) e anche a causa delle limitazioni imposte agli Enti Locali in termini di assunzione di personale che si traduce in un insufficiente presenza di vigili sul territorio.

Questo disagio potrebbe essere più limitato se ci fosse una adeguata segnaletica per gli attraversamenti stradali che, praticamente, è inesistente su gran parte delle strade mettendo a rischio l’incolumità dei pedoni. Segnaletica la cui presenza rende più sicura la circolazione anche per le auto
Eppure, almeno in questi casi, non si può utilizzare la scusa della mancanza di risorse economiche perché è proprio il “Nuovo codice della strada” che viene incontro a queste esigenze. Infatti l’articolo 208 prevede che una parte dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie devono essere destinate “a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell'ente”.
E nel bilancio del Comune di Grottaglie è prevista una dotazione finanziaria per l’anno 2019 di oltre 122.000,00 € dalla quale attingere per gli interventi sopra richiamati e di potenziamento di progetti di sicurezza stradale.

Premesso quanto sopra e per venire incontro a quanto più volte segnalato da numerosi cittadini, i sottoscritti consiglieri comunali,
INTERROGANO
l’Amministrazione Comunale per sapere:
Quali sono le determinazioni che l’Amministrazione Comunale intende assumere per il totale rifacimento degli attraversamenti stradali con le strisce pedonali la cui carenza mette a rischio l’incolumità di chi si muove a piedi.

Occorre restituire i marciapiedi ai pedoni, in merito a questa problematica i  consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “Articolo UNO”, Francesco Donatelli, Massimo Serio e Aurelio Marangella, hanno presentato la seguente INTERROGAZIONE al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale dove scrivono:

"Numerosi cittadini hanno segnalato un increscioso fatto accaduto il 7 settembre scorso al Parco della Civiltà. In occasione di uno spettacolo musicale organizzato nel suddetto parco, di proprietà comunale, i gestori hanno preteso il pagamento dell’ingresso sotto forma di “consumazione obbligatoria” come scritto nel relativo manifesto.
Tale preteso pagamento ha di fatto impedito a numerose famiglie non interessate all’evento, di poter usufruire di una struttura pubblica con annesse altalene e giochi per l’infanzia creando non poco disagio a causa del mancato utilizzo per i bambini.

Purtroppo quanto sopra evidenziato non è l’unico caso di “appropriazione” di aree pubbliche per fini privati da parte di gestori di esercizi commerciali, eludendo obblighi e pagamenti dovuti alla pubblica amministrazione, a volte anche con il tacito consenso da parte di chi dovrebbe vigilare.
Si assiste infatti a situazioni incresciosi, come ad esempio, in Piazza Unicef e in Piazza di Via Lombardia che andrebbero quantomeno verificate le modalità d’uso da parte degli uffici comunali competenti. Ma vi sono anche innumerevoli e “piccoli” casi di analoghi abusi in diversi esercizi commerciali, regolarmente autorizzati all’occupazione di suolo pubblico, ma di fatto occupando aree più estese impedendo così il passaggio sui marciapiedi di pedoni, passeggini di bambini e carrozzine per disabili come più volte denunciato in Consiglio comunale."
Quindi i tre consiglieri comunali chiedono se l'Amministrazione  è a conoscenza della situazione relativa all’accaduto nel Parco della Civiltà il 7 settembre scorso che ha provocato disagio ai cittadini; Se sui biglietti di ingresso vi fosse il timbro della SIAE essendo collegati ad uno spettacolo musicale e infine 
se non ritenga opportuno far svolgere una sistematica indagine al Comando di Polizia locale su tutti gli esercizi commerciali per accertare eventuali abusi e, soprattutto, garantire lo spazio sufficiente per il passaggio sui marciapiedi di pedoni, bambini e diversamente abili.

L’ennesima tragedia sul lavoro a Taranto. Una delle gru che servono al carico sulle navi dei prodotti finiti e allo sbarco delle materie prime è crollata su uno sporgente portuale gestito in autonomia dall'ex Ilva.

Certamente la forte tromba d’aria abbattutasi su Taranto nel pomeriggio di ieri ha la sua parte di responsabilità in ciò che è accaduto. E tuttavia colpisce che la torre si è spezzata sullo stesso molo dove sette anni addietro è morto un altro operaio per un evento simile.

A nome di Articolo Uno Taranto esprimo il profondo dolore alla famiglia del giovane operaio che al momento è disperso, ma che probabilmente ha perso la vita. Resta però il fatto che da anni si discute di sicurezza nello stabilimento ex ILVA, ma si susseguono i rinvii; così quanti hanno il compito di garantire la sicurezza della fabbrica non si assumono mai fino in fondo le loro responsabilità.

E inoltre fa impressione che tutto questo avviene mentre ancora si discute se i titolari della fabbrica debbano o no avere responsabilità penali in caso di inadempienze sulla sicurezza dei lavoratori e dei cittadini.

Concordiamo con i Sindacati, che chiedono con forza che l’azienda, le istituzioni e gli organi di controllo, ognuno per il proprio ruolo, forniscano le dovute indicazioni a garanzia dei lavoratori e cittadini territorio di Taranto, e nel contempo reclamano l'immediata convocazione di un tavolo istituzionale straordinario che assuma decisioni e provvedimenti che cambino radicalmente lo stato di cose presenti all'interno dello stabilimento siderurgico.

Ci sono alcuni punti fermi: gli impianti dello stabilimento sono desueti; l’incidente si è verificato nella stessa postazione dove era posizionata la gru che nel 2012, in occasione di un’altra tromba d’aria, aveva ucciso un altro lavoratore; la gru è stata ricostruita con i medesimi criteri di quella precipitata in mare nel 2012.
Di qui occorre partire. La Magistratura e gli Organi di controllo facciano la loro parte, ma la politica deve fare la sua. Intervenga al più presto con misure concrete e verificabili: non si può più permettere che andare al lavoro assomigli a un andare in guerra, una guerra che spezza giovani vite che cercano soltanto la sicurezza di una vita dignitosa.

Massimo Serio
Segretario provinciale Articolo Uno Taranto

IL GRUPPO CONSILIARE “ARTICOLO UNO” DENUNCIA UNA PERICOLOSA INVOLUZIONE CHE UMILIA E DISCREDITA IL CONSIGLIO COMUNALE, MASSIMA RAPPRESENTANZA POPOLARE DELLA CITTA’.

QUESTA LA NOTA DEI CONSIGLIERI DEL GRUPPO CONSILIARE “ARTICOLO UNO”, FRANCESCO DONATELLI, MASSIMO SERIO E AURELIO MARANGELLA:

Nel giro di pochi giorni assistiamo allibiti ad una pericolosa involuzione che umilia e discredita la rappresentanza popolare.
Si va dalla convocazione della Conferenza dei Capigruppo senza rispettare almeno le 24 ore dalla notifica (19 giugno) alla riconvocazione della stessa al giorno successivo. Ormai sta diventando una prassi quella di convocare il Consiglio Comunale con argomenti diventati urgenti a causa dell’incapacità a gestire in tempo gli argomenti, ma conseguentemente non si concede il tempo necessario ai consiglieri di approfondire gli stessi. Si convoca il Consiglio Comunale in ore improbabili per scoraggiare la partecipazione dei consiglieri e degli stessi cittadini che intendono seguirne i lavori (26 giugno) e non si inseriscono gli argomenti, urgenti, che poi diventano argomenti dell’ordine del giorno convocato dopo pochi giorni naturalmente in un giorno e in orario con le stesse criticabili modalità (sabato prossimo 29 giugno alle ore 12).
Neanche di fronte alle documentate rimostranze dell’opposizione, in sede della odierna Conferenza dei Capigruppo, c’è stato un minimo di apertura a proposte e ad argomentazioni di buon senso e di rispetto per la massima assise consiliare. L’opposizione, oltre ad evidenziare questo anomalo modo di procedere, nella sua proposta si è fatta carico comunque di affrontare solo i due argomenti effettivamente urgenti quali la surroga del consigliere comunale che subentra al dimissionario prof. Mimmo Annicchiarico e l’argomento relativo alla rottamazione delle cartelle esattoriali la cui scadenza è il prossimo 30 giugno. Gli altri argomenti si potevano discutere la prossima settimana in una successiva seduta del Consiglio Comunale. In questo modo si sarebbe sanata la negligenza dell’amministrazione e degli uffici a non aver trattato in tempo l’argomento di sicuro interesse dei cittadini e allo stesso tempo metteva nelle condizioni i consiglieri di approfondire con il necessario tempo gli altri argomenti come la “Revisione e aggiornamento del Regolamento per la composizione ed il funzionamento della Commissione Locale per il Paesaggio” e la modifica al “Regolamento COSAP”.
Questa la proposta avanzata dal gruppo consiliare di “Articolo UNO”, condivisa dagli altri gruppi opposizione, che consentiva comunque di rispondere ad oggettive scadenze, ma allo stesso tempo metteva nelle condizioni di approfondire con il necessario tempo gli altri argomenti come la “Revisione e aggiornamento del Regolamento per la composizione ed il funzionamento della Commissione Locale per il Paesaggio” e la modifica al “Regolamento COSAP”.
La maggioranza ha risposto arrogantemente con un diniego ad una proposta di buon senso bocciandola forte dei numeri, ma con deboli argomentazioni.
Questa inutile esibizione di muscoli, favorita solo dai rapporti di forza, dimostra ancora una volta che lo sbandierato cambiamento nel modo di governare, la presunta trasparenza e coinvolgimento delle minoranze sono solo vuote affermazioni. La realtà è che una aggregazione composta da comitive di amici, intolleranti ad ogni forma di dissenso che sta provocando numerose dimissioni di consiglieri ed assessori, sta drammaticamente discreditando le istituzioni allontanandole dai cittadini.
Per quanto sopra esposto e in segno di vibrata protesta il Gruppo consiliare ”Articolo UNO” non parteciperà alla seduta del Consiglio Comunale convocato per sabato 29 giugno.

Francesco Donatelli
Presidente del Gruppo consiliare “Articolo UNO”

Ieri, 28 maggio, si è riunita l’Assemblea provinciale di Articolo Uno per fare l’analisi del voto europeo e amministrativo in provincia di Taranto e in tutta la regione.

Presiedevano il segretario provinciale, Massimo Serio, Aurelio Marangella della segreteria provinciale e Mino Borraccino, assessore regionale. Erano presenti numerose delegazioni di compagne e compagni, provenienti da tutta la provincia.

Nella sua relazione introduttiva, Massimo Serio ha ricordato che Articolo Uno si è presentato alle elezioni europee nella lista unitaria col PD per sostenere lo schieramento socialista e progressista in Italia ed in Europa in una fase caratterizzata dall’emergere in tutto il Vecchio Continente di forze sovraniste e nazionaliste; fenomeno che richiedeva responsabilmente la costruzione della massima unità possibile per fronteggiare le pericolose forze di destra che si profilavano all’orizzonte.

Ha poi sottolineato con rammarico che i due candidati che rappresentavano Articolo Uno nella lista unitaria, Massimo Paolucci nella Circoscrizione Sud e Cecilia Guerra in quella di Nord - Est, non sono stati eletti, anche se hanno ottenuto un ragguardevole consenso elettorale.

Naturalmente, occorre fare di più. Il lavoro da realizzare fin da subito è quello di costruire capillarmente in ogni Comune la forza di Articolo Uno, insediare le sezioni, allargare il tesseramento, fare iniziative sui territori. Un lavoro indispensabile, se il Partito intende farsi trovare preparato ai prossimi appuntamenti elettorali.

Ha poi preso la parola l’assessore regionale Borraccino. Ha dichiarato che occorre continuare a lavorare con determinazione per l’unità della Sinistra. Spiace constatare che la polverizzazione delle forze a Sinistra del PD non ha consentito a nessuna di esse di raggiungere lo sbarramento del 4%, mentre se avessero scelto la strada dell’unità avrebbero potuto totalizzare circa 2 milioni di voti e far eleggere 5/6 parlamentari europei.

In questo contesto, vanno ringraziati tutti coloro che hanno espresso la loro preferenza, oltre che per la lista unitaria, per il candidato di Articolo Uno Massimo Paolucci, il quale ha ottenuto un ottimo risultato in Puglia e nella provincia di Taranto.

E’ stato sottolineato da più interventi che i recenti risultati delle elezioni europee hanno confermato ciò che era ampiamente prevedibile, cioè l'avanzata delle destre e, in Italia, l'exploit della Lega di Salvini, anche se i sovranisti e i nazionalisti non potranno cambiare nulla, perché la maggioranza dei cittadini europei ha chiaramente posto loro un argine.

D’altra parte, però, è imprescindibile un drastico cambiamento delle politiche, delle istituzioni, della visione economica, sociale e culturale che finora hanno dominato in Europa. Come si ricorderà, questo è stato uno dei motivi per cui Articolo Uno ha deciso di schierarsi all'interno del PD, con una lista unitaria che faceva riferimento al PSE, perché da quella postazione sarà concretamente possibile impegnarsi per un'Europa solidale, che sostenga politiche di crescita economica e del lavoro, superando una miope visione ragionieristica incentrata esclusivamente su equilibri di bilancio, monetari e finanziari.

Il risultato, letto in chiave locale e nazionale, conferma la giusta scelta fatta nel perseguire la volontà di ricostruire, in Italia come in Puglia, un fronte unitario del Centrosinistra.

In Puglia le elezioni comunali hanno segnato sostanzialmente una controtendenza, rispetto alle europee. Qui siamo di fronte a un vero e proprio ribaltone, rispetto al risultato delle europee che ha visto prevalere il M5S, seguito dalla Lega. A Bari stravince Decaro al primo turno e a Lecce vince, sempre al primo turno, Salvemini: due sindaci espressione piena del Centrosinistra.

A Foggia il candidato del Centrosinistra, Cavaliere, se la vedrà al secondo turno col sindaco di destra uscente, Landella, in una partita tutta da giocare. Se Cavaliere, persona stimata, dovesse prevalere, tutte le città capoluogo della Puglia sarebbero rette da alleanze di centrosinistra.

C’è da aggiungere che altri grandi Comuni vedono la vittoria o il vantaggio del Centrosinistra. A Mesagne il doppio turno si gioca addirittura fra due candidati del Centrosinistra.

La riflessione da fare è semplice. In Puglia il Centrosinistra unito è competitivo, sa governare, molto spesso vince; il suo messaggio unitario viene colto da un’opinione pubblica stanca di assistere a divisioni spesso giocate su “distinguo” incomprensibili ai più.

C’è da auspicare che, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno, si apra una riflessione collettiva fra le forze democratiche e civiche pugliesi. Ogni forza politica, ogni associazione, ogni movimento civico dica la sua, si confrontino le opzioni programmatiche, ma alla fine si scelga la strada dell’unità.

 

Giorni fa ho partecipato  a San Giorgio Jonico all’iniziativa di Articolo Uno “Servizio sanitario Nazionale – Quale futuro?”
Si è trattato di un’iniziativa pubblica, in una sala consiliare particolarmente affollata, che ha visto anche gli interventi del sindaco Mino Fabbiano, del Segretario Regionale della FIMMG Ignazio Aprile, del Direttore del Dipartimento Farmaceutico della ASL, Rossella Moscogiuri.
Un’assemblea quanto mai opportuna, in una fase politica preoccupante per la tenuta della Sanità pubblica. Le politiche sciagurate del Governo Lega – M5S, aggravate dalla stagnazione economica in atto, lasciano presagire per il prossimo autunno pesanti tagli alla spesa, che colpiranno in primo luogo Sanità e Istruzione.
Se, infatti, si andrà verso la flat tax, che fa risparmiare i ricchi senza nessun beneficio per i poveri col risultato di impoverire drasticamente le entrate tributarie, e se si realizzerà l’autonomia fiscale regionale tanto cara alla Lega (che così getta la maschera e torna ad essere la Lega Nord di sempre), i sistemi sanitari regionali delle Regioni del Nord ne guadagneranno ulteriormente, a spese delle Regioni meridionali.
Stesso ragionamento vale per il settore Istruzione. Noi al contrario pensiamo che non possiamo andare verso la regionalizzazione dei diritti, che non possono essere un bene limitato al luogo dove si vive. Il diritto alla Sanità e all'Istruzione sono diritti fondamentali, che devono essere garantiti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, cosa che già oggi non avviene.
Ma l’iniziativa è stata opportuna anche perché i cittadini di San Giorgio Jonico vivono sulla loro pelle i danni alla salute causati dall’ex ILVA. 
Noi riteniamo che la de-carbonizzazione della produzione di acciaio per passare al gas naturale sia conveniente per l'ambiente e fondamentale per la salute. Contrastare i cambiamenti climatici è urgente e per farlo serve un piano di sostituzione del carbone con altre fonti naturali e rinnovabili. Da anni il Presidente Emiliano pone questo obiettivo al centro dell'attenzione e ne ha fatto una battaglia politica, spesso scontrandosi contro un muro di indifferenza da parte del Governo nazionale.
Naturalmente, questa operazione richiede grandi investimenti, ma va fatta al più presto. La stessa ArcelorMittal ci sta lavorando e c’è da auspicare che su questo tema si creino le giuste sinergie fra pubblico e privato. La Regione Puglia metterà a disposizione il massimo delle risorse disponibili.

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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