“La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha indetto per oggi una riunione istruttoria in merito al procedimento di rilascio dell’autorizzazione per l’ampliamento della discarica nel Comune di Grottaglie, in cui gli enti coinvolti potrebbero definitivamente mettere la parola fine a questa annosa vicenda con la chiusura definitiva dell’impianto.“ Questo il commento del deputato grottagliese Gianpaolo Cassese prima dell’incontro odierno in via della Mercede a Roma.

“Come sappiamo la riunione istruttoria viene indetta per approfondire le posizioni delle parti direttamente coinvolte e la documentazione che esse portano all’attenzione, nel tentativo di comporre eventuali liti e giungere ad una posizione unitaria. Ciò per evitare di passare la palla al Consiglio dei Ministri, che rappresenta, in assenza di accordo, l’ultimo approdo e a cui in tal caso spetta il pronunciamento finale” chiarisce il parlamentare, che aggiunge: ”Mi auguro però che già in sede di attività istruttoria avvenga la composizione auspicata e che la Provincia, responsabile di aver autorizzato l’ampliamento della discarica, riveda oggi le sue posizioni e si pronunci per la sua chiusura, dando seguito a quanto espresso nell’ultimo Consiglio provinciale” dichiara Cassese.

“Se ciò non avverrà, l’iter compirà il suo corso e i tempi si allungheranno fino all’approdo finale in Consiglio dei Ministri per un suo pronunciamento. In tal caso i nostri ministri, che hanno acceso un faro sulla questione, seguendola con massima attenzione sin dall’inizio, saranno fermi sulla loro netta contrarietà alla riapertura della discarica. Spero però che tutto si risolva entro oggi. Dopo anni di lotte contro questo progetto, eviteremmo un inutile ulteriore dispendio di tempo e di energie” conclude il deputato Cassese.

Roma, 10/07/2019 - “Oggi alla Camera in Commissione Agricoltura, dopo la conclusione nei giorni scorsi del lungo ciclo di audizioni sulla Politica Agricola Comune, abbiamo avuto un primo confronto fruttuoso, in cui sono intervenuto in qualità di relatore del Regolamento che si occupa dei piani strategici. Stando alla qualità della discussione che abbiamo intrapreso, sono molto fiducioso circa il ruolo positivo che avrà l’Italia nella stesura di questo fondamentale documento su futuro della politica agricola europea.” Questo il commento del deputato Gianpaolo Cassese a conclusione della riunione ed in vista dell’incontro con il Governo che ci sarà domattina a Montecitorio.

“Ho voluto consegnare ai miei colleghi di commissione alcuni primi spunti di riflessione e proposte che mirano a superare le troppe criticità che oggi affliggono questo comparto e ad evitare alcuni percoli che non possiamo sottovalutare: dalla necessità di trovare un sistema di erogazione dei fondi che eviti il ‘dumping sociale’ tra i diversi paesi, a quella di fare in modo che l’indirizzo nazionale dei piani strategici rispetti l'autonomia delle regioni e non crei concorrenza tra loro” prosegue il deputato.

“Vanno sicuramente evitate forme di facili speculazioni anche rivedendo il sistema dei cosiddetti ‘aiuti accoppiati’, così come il rischio di disperdere delle risorse, cosa che il sistema del ‘pagamento redistributivo’ obbligatorio purtroppo favorisce. Inoltre ho sottolineato la necessità di superare il sistema dei titoli storici, assolutamente anacronistico sul piano economico e sociale, per passare ad un sistema di pagamento per ettaro uniforme di eguale valore per tutti” ancora Cassese.

“C’è poi l’annosa problematica, che in Puglia purtroppo conosciamo bene, delle regioni che rischiano il disimpegno economico per un non puntuale ed appropriato utilizzo delle risorse europee, dunque la mia proposta è di prevedere un sistema di supporto tra le regioni per evitare che i fondi vengano destinati ad altri paesi dell’UE, facendo in modo che rimangano nelle disponibilità dello Stato Membro” chiarisce il parlamentare.

“I temi toccati oggi vanno approfonditi e soprattutto condivisi affinchè il confronto avviato sia il più possibile costruttivo e porti ad una visione comune con gli altri gruppi parlamentari. Massimo ascolto dunque. Siamo tutti consapevoli – conclude Cassese - che la possibilità di rilanciare questo comparto così importante per il nostro Paese adesso è nelle nostre mani”.

 

“Nei giorni scorsi è stato accolto dal Governo un mio ordine del giorno al decreto sulla crescita economica in cui chiedo di definire opportune procedure per velocizzare l’iter delle modifiche non sostanziali ai Piani per l’assetto idrogeologico e consentire la conclusione dei procedimenti di Variante ai PAI in tempi non superiori ai sei mesi, come previsto dalla normativa vigente. Ciò permetterebbe la realizzazione di numerosi interventi che renderebbero fruibili risorse economiche fondamentali per i tanti territori interessati.” E’ quanto dichiara il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) a commento dell’atto parlamentare depositato.

“Attraverso la presentazione di questo ordine del giorno ho voluto dare una prima risposta concreta alle sollecitazioni ricevute, in particolare dal sindaco Franco Ancona di Martina Franca, circa una problematica presente in molte realtà non solo ioniche ma del Sud e dell’intera penisola” prosegue il deputato.

“Il dialogo tra le istituzioni, in cui ho sempre creduto, anche in questa occasione si è dimostrato molto fruttuoso, stimolando una iniziativa in ambito parlamentare volta ad avere una ricaduta positiva ben oltre i confini di un singolo territorio, posto che purtroppo sono moltissime le realtà in attesa da tempo che si concludano rapidamente gli iter procedimentali di approvazione dei PAI” aggiunge.

“In questi anni si è infatti assistito ad una durata dei procedimenti di gran lunga superiore ai sei mesi previsti dalla norma, quasi sempre con tempi superiori ai due anni. Tutto ciò è inaccettabile e con il mio ordine del giorno chiedo che si ponga fine a lentezze burocratiche dannose e senza senso che tengono bloccate risorse economiche di decisiva importanza” chiarisce il parlamentare.

“Sono fiducioso in una iniziativa in tal senso da parte del Governo, che sta dando segnali positivi, non solo accogliendo il mio ordine del giorno, ma anche approvando, lo scorso 19 giugno, entro tempi rapidi in sede di Consiglio dei Ministri, sei piani stralcio per l’assetto idrogeologico che attendevano da anni di concludere il loro iter. Tutto ciò lascia ben sperare che si arrivi alla soluzione di questo problema” conclude Cassese.

 

“Dal Tavolo di oggi, ancora in corso, emergono già numerose importanti novità, prima tra tutte l’introduzione della Valutazione del Danno Sanitario preventiva (VDS) come strumento che interverrà anche sulle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) già concesse.”

Questa la prima dichiarazione del deputato Cassese, presente ai lavori Tavolo istituzionale permanente per Taranto, ancora in pieno svolgimento presso la Prefettura, presieduto dal Vicepremier Di Maio, con la partecipazione della ministra per il Sud Barbara Lezzi, quella della Salute, Giulia Grillo, il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, quello ai Beni Culturali Alberto Bonisoli, la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, il viceministro Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti, oltre a tutti gli attori istituzionali previsti del territorio e ai nuovi commissari.

“Il decreto ministeriale sulla VDS preventiva, che varrà ovviamente per tutto il territorio nazionale, andrà quindi a tutelare il diritto dei cittadini di conoscere in anticipo l’impatto degli impianti degli stabilimenti produttivi sulla salute, anche a conclusione di tutte le prescrizioni ambientali imposte, in modo da capire se esse siano sufficienti oppure vadano rafforzate. E’ un DM rivoluzionario – prosegue il deputato - che verrà firmato nei prossimi giorni dopo il parere del Consiglio Superiore di Sanità, come ci ha appena ricordato la ministra Grillo, e che andrà a superare il decreto del 2013 Balduzzi Clini, il quale tra l’altro non prevedeva una reale valutazione del danno sanitario, fermandosi solo alla verifica del mancato superamento delle soglie di legge, senza considerare alcuni inquinanti che invece danneggiano sia l’ambiente che la salute dei cittadini.

“Non solo per valutare il danno si interverrà ex ante e non ex post, ma verrà inaugurata contestualmente una ipotesi del tutto nuova di Aia, basata su una visione dinamica in modo da intervenire in itinere sull’eventuale rischio sanitario.”

“Non possiamo che registrare con soddisfazione il lavoro che il Governo sta portando avanti per rilanciare il nostro territorio, di cui senza dubbio questo provvedimento era uno dei più attesi dalla intera comunità tarantina.”

“I lavori odierni del tavolo che si è appena concluso sono stati molto positivi e offrono buone ragioni per credere che riusciremo ad arrivare a risultati concreti per riqualificare il nostro territorio. Mai in passato i problemi di una singola area hanno mobilitato una intera squadra di Governo, ed oggi vedere a discutere ben 6 Ministri del M5S attorno a un tavolo per trovare soluzioni percorribili, mettere a disposizione documenti, raccogliere idee e avanzare proposte sulla riconversione economica del territorio, mi ha dato la percezione concreta che ce la possiamo fare. Che Taranto non è più sola.” Con queste parole di fiducia il deputato Cassese lascia i locali della Prefettura a conclusione dell’incontro del tavolo istituzionale per Taranto presieduto dal ministro Di Maio. “Insomma, il cantiere è partito, ora bisogna essere tenaci, studiare molto, procedere in modo puntuale e per step, sapendo, come ci ha ricordato lo stesso Di Maio, che abbiamo un traguardo a lungo termine, ma anche obiettivi a breve termine, e che sarà fondamentale percepire e far percepire il raggiungimento di ogni risultato ottenuto. Perché ciò avvenga probabilmente dobbiamo liberarci dal pessimismo ed il senso di impotenza accumulati negli anni e guardare con un nuovo sguardo al futuro” prosegue Cassese.

“Un nuovo sguardo sul futuro che d’altra parte è già in atto tra i nostri Ministri, basti pensare al progetto ambizioso presentato oggi dal vice ministro Fioramonti sul Tecnopolo del Mediterraneo, che si è voluto avesse sede proprio a Taranto, il cui statuto attende solo la firma del Ministro del MEF e quella del Presidente della Repubblica. Dietro questo grande progetto, come ha ribadito oggi Di Maio, c’è l’idea di una città che si libera dalla dipendenza dall’industria pesante e che diventa luogo di sperimentazione di innovazione sulle energie rinnovabili. Taranto città verde capitale del cleantech, questo abbiamo in testa come orizzonte per orientare la nostra azione odierna. E’ una chimera? Noi pensiamo di no” afferma il deputato ionico.

“Si esce dallo stato di minorità in cui ci hanno condannato le politiche scellerate precedenti solo in un modo: avendo un orizzonte alternativo in mente e puntando su una progettualità diversa ed ambiziosa, come quella di mettere finalmente a valore l’enorme potenziale di questo territorio affinchè gli investitori ne siano attratti. A tal proposito è stato oggi deciso che verrà organizzata prossimamente una Conferenza ad hoc dei portatori di interesse, in cui presentare tutte le opportunità che la città è in grado di offrire” aggiunge il parlamentare. “Gli investimenti, quelli etici naturalmente, sono vitali per il territorio” insiste.

“Una diversa progettualità però non riguarda solo i contenuti ma anche il metodo di lavoro ed oggi è stata proposto, per sopperire a lentezze che non ci possiamo permettere, un tavolo specifico che si occuperà delle bonifiche, tra cui al centro quella che riguarda le collinette. Su questo tema di cruciale importanza infatti è stata evidenziata la necessità di un maggiore coordinamento e lavoro unitario da parte di tutti i soggetti che se ne stanno già occupando” ancora Cassese.

“Insomma un lavoro, quello che si è messo in moto, come dicevo molto promettente, che guarda alla tutela ambientale, alla difesa dei posti di lavoro – compresi i 1300 dipendenti della acciaieria su cui pende l’annunciata cassa integrazione da parte dell’azienda – alla difesa del diritto alla salute. E nulla è più esaustivo in tal senso del decreto interministeriale di prossima firma che introdurrà la Valutazione del Danno Sanitario preventiva (VDS) come strumento che interverrà anche sulle Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA) già concesse. Da Taranto quindi è nata la spinta per una norma volta alla tutela della salute dei cittadini di tutto il territorio nazionale” spiega Cassese.

“Non posso che ribadire quanto sia importante, in questo momento, che ciascuno faccia la propria parte per facilitare la realizzazione dei progetti messi in campo affinchè vedano una concretezza nel più breve tempo possibile. Come deputati del M5S dell’area ionica abbiamo messo il massimo impegno perché si arrivasse nel punto in cui siamo e proseguiremo in tale direzione – conclude Cassese – ma ci aspettiamo che la stessa dedizione venga anche dalle altre forze politiche”.

 

“E’ stata approvata dalla Camera la conversione in legge del decreto sulla crescita economica, che ora passera al vaglio del Senato. Tra le importanti misure contenute prevede anche, a partire dal 6 settembre, l’abrogazione dell’immunità penale attribuita ai commissari EX Ilva, loro delegati, affittuari e futuri acquirenti, appunto ArcelorMittal, in relazione all'attuazione del piano ambientale. Con questo voto abbiamo voluto ripristinare legalità e diritti costituzionali, riaffermando con forza il principio che la legge è uguale per tutti e rimettendo al centro i diritti dei cittadini di Taranto. Soprattutto per noi deputati ionici, che ci siamo battuti con fermezza, coerenza ed in salita per ottenere questo risultato, è una grande soddisfazione.” Così il deputato del M5S Gianpaolo Cassese a conclusione dei lavori di Montecitorio.

“Dall’annuncio della rimozione dell’esimente penale in occasione del Tavolo Permanente Istituzionale del 24 aprile scorso fino ad oggi, abbiamo assistito al moltiplicarsi di prese di posizione critiche spesso volte ad alimentare un clima di disinformazione e di sospetto sulla nostra effettiva determinazione” afferma.

“Con il voto di oggi, che conferma che abbiamo fatto quanto avevamo promesso, cade finalmente il velo delle strumentalizzazioni e si fa luce sulla verità dei fatti. Mi auguro che tale chiarezza venga colta come opportunità anche da parte delle altre forze politiche che hanno contrastato la norma approvata, per adottare in futuro maggiore prudenza ed impiegare le proprie energie non più in sterili polemiche ma in un percorso costruttivo, unicamente per il bene di Taranto” prosegue Cassese.

“La stessa AcelorMittal, benché contraria alla abrogazione della immunità penale, farebbe bene ora a guardare avanti puntando, come noi tutti auspichiamo, a mettere in atto azioni concrete a tutela dei diritti dei lavoratori” aggiunge il deputato ionico.

“C’è ancora moltissimo da fare, iniziative da prendere, azioni da mettere in campo, che saranno al centro della discussione anche nel prossimo Tavolo Istituzionale del 24 giugno a cui parteciperò, da cui emergeranno sicuramente novità significative” ricorda Cassese e conclude “La sfida che abbiamo davanti è impegnativa, riguarda il rilancio del territorio, ed è bene che ognuno faccia la sua parte”.

Voleva essere un dibattito pubblico sull'immunità penale di commissari, acquirenti e affittuari del siderurgico jonico, quello organizzato nella centrale Piazza della Vittoria. Ma alla richiesta di incontro rivolto ai parlamentari del M5S per discutere dell'argomento, non c'è stata risposta. Da qui l'iniziativa dei Verdi di inscenare ironicamente un confronto con le sagome di Cassese,Turco, De Giorgi e Vianello.
«L'immunità penale non è stata eliminata. - A parlare è Angelo Bonelli, Coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi italiani - Lo si evince anche dalla relazione del Centro Studi della Camera dei Deputati, redatta annualmente per i provvedimenti legislativi e pubblicata oggi. Il combinato disposto di due norme (art.6 d.lgs.231 e art.1 comma 4 d.l. 207/2012) porta ad un risultato ben preciso: l'esimente ossia l'immunità penale per gli impianti che non sono stati adeguati e continuano a violare la legislazione ambientale. A Cassese e agli altri parlamentari 5 Stelle dico di non raccontare più bugie, perché ingannano la buona fede dei cittadini che attendono da anni il cambiamento vero. Ulteriore conferma che nulla è cambiato deriva dal silenzio di Arcelor Mittal che aveva annunciato il disimpegno da Taranto, qualora fosse stata eliminata l'immunità penale che ora, ribadiamo, permane per commissari, acquirenti e affittuari».
Interviene così Eliana Baldo, capolista nel collegio Meridionale per Europa Verde: «Da tarantina, da avvocato e da mamma, rifiuto categoricamente le prese in giro su temi così importanti: i raggiri vanno portati in piazza e resi pubblici, come noi abbiamo fatto oggi " La norma è stata abilmente riscritta come sa fare chi conosce bene il gioco delle tre carte. Nella sostanza è la stessa. Quella di oggi sarebbe stata l'occasione giusta per un confronto con i parlamentari 5 Stelle per essere chiari anche sviscerando l'argomento dal punto di vista tecnico e giuridico davanti ai cittadini, ma non è stata colta. Alla nostra proposta di incontro ha fatto seguito il nulla».
«Sapete che negli altri paesi ad alta tradizione democratica, quando si dice una bugia si danno le dimissioni? - riferisce Giuseppe Barbaro, rivolgendosi ai parlamentari jonici del Movimento 5 Stelle - Noi pretendiamo almeno che chiediate scusa ai Tarantini per aver raccontato cose non vere. Ma soprattutto - aggiunge il candidato di Europa Verde - vogliamo che vi adoperiate per ripristinare lo stato di diritto».
Il tradimento del Movimento 5 Stelle non riguarda solo Ilva. Lo sa bene la candidata Loredana Fasano che in questi anni ha portato avanti altre battaglie. «Dopo otto esposti presentati alla Procura di Bari contro l'affare Xylella - spiega - ci sono indagini in corso da poco più di un anno e ieri è stato dichiarato che l’albero sequestrato , dietro mia richiesta, a Monopoli, non è positivo al batterio xylella, e pertanto ci sono dubbi sulle analisi effettuate sugli alberi di ulivo. È già una prima vittoria. Chiedo ora ai Senatori -prosegue - di mandare avanti la Proposta di legge sulla Commissione d'inchiesta, ferma da dieci mesi al Senato, e di non votare il decreto Centinaio che con l'art. 8 va in deroga ai vincoli paesaggistici e potrebbero mettere in pericolo il territorio pugliese. I Parlamentari ionici, smettano di fare falsi proclami».

Ampliamento del Museo MarTa, riqualificazione e decoro del centro storico, valorizzazione degli ipogei, una nuova sede per l'Archivio di Stato. Sono solo alcune delle opere che potranno contare sulle risorse stanziate dal Ministero per il Sud nell'ambito del progetto “Cultura e Turismo”, lo stesso che ha assegnato alla città di Taranto 90 milioni di euro per consentire il recupero e la successiva rivalutazione delle aree di interesse culturale che insistono nella parte più suggestiva ed antica del capoluogo ionico.

È quanto annunciano in una nota congiunta i parlamentari ionici del MoVimento 5 Stelle, De Giorgi, Ermellino, Cassese, Vianello e Turco, che dopo un lavoro durato mesi e basatosi soprattutto su incontri, studi di fattibilità e sopralluoghi hanno ottenuto l'impegno del Governo per la realizzazione di iniziative capaci di far ripartire davvero la “città dei due mari”.
Un primo, importante passaggio per la formalizzazione di quella che potrà rivelarsi una vera e propria svolta a livello socio-economico per Taranto si è registrata nella giornata del 2 aprile, quando a Roma, negli uffici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si è riunito il Tavolo Tecnico Istituzionale proprio allo scopo di dare vita ad idee e programmi in grado di determinare il rilancio di Taranto. All'incontro (a cui ne seguiranno altri nei prossimi giorni) sono stati presenti il ministro Bonisoli, il capo di Gabinetto Tiziana Coccoluto e la segretaria regionale della Puglia Eugenia Vantaggiato, mentre per il Ministero per il Sud, che di fatto stanzia le risorse, ha partecipato il vicecapo dell'ufficio legislativo dello stesso Dicastero, Fabiana D’Onghia.
Durante l'incontro (al quale hanno preso parte anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e rappresentanti della Provincia, della Regione e della Prefettura) numerosi sono stati gli argomenti oggetto di discussione, come l'istituzione di nuovi uffici ed il ripopolamento del centro, attraverso l'apertura di botteghe artigianali ed eventuali alloggi da destinare a studenti del Polo universitario.
La riunione è risultata molto proficua e quanto emerso è che il progetto che riguarda Taranto è quello più avanzato rispetto agli altri avviati nell'ambito dello stesso Tavolo per altre città.
I parlamentari del M5S tengono a precisare che non è stato semplice ottenere questo risultato, ma quanto si sta registrando negli ultimi giorni non fa altro che confermare l'impegno del Governo nei confronti di Taranto, così come avevano già evidenziato gli stessi portavoce in più di un'occasione ribadendo che per la città dei due mari sono in via di attuazione progetti capaci di garantirle uno sviluppo economico svincolato da quello industriale.

 

Biosgna agire con discontinuità con il passato su politiche ambientali

Roma - "L’arresto di Martino Tamburrano e degli altri indagati avvenuto questa mattina nell’ ambito delle indagini in corso sull’iter amministrativo per la concessione dell’autorizzazione all’ ampliamento della discarica di Grottaglie sta a dimostrare non solo la fondatezza delle nostre ragioni politiche in opposizione a questo sciagurato progetto, ma soprattutto che i nodi alla fine vengono al pettine e che, più spesso di quanto non si creda, la giustizia a difesa del bene comune si impone sul malaffare e sul mero interesse personale. Spero che, se le accuse mosse dalla Procura troveranno riscontro in sede di giudizio, avremo definitivamente smascherato il vero volto di chi ci ha amministrato per anni provocando al nostro territorio danni ambientali gravissimi e si imporrà la necessità di cambiare rotta in modo radicale, soprattutto in tema di politiche ambientali.” Questo il commento a caldo del deputato Gianpaolo Cassese dopo l’Operazione “T.Rex” che ha portato a ben 7 arresti a Taranto da parte del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza, tra cui l’ex Presidente della Provincia di FI.

“Mi batto da sempre non solo contro l’ampliamento volumetrico della discarica di Grottaglie, ma contro chi ha letteralmente devastato questa nostra terra autorizzando il proliferare di discariche, fino a ridurla ad essere la pattumiera d’Italia. Come si evidenzia anche

dall’ inchiesta condotta dalla Procura di Taranto e dai gravissimi reati contestati a Tamburrano, dietro lo smaltimento dei rifiuti purtroppo si nascondono interessi economici giganteschi e spesso corruzione. Il problema però, come è evidente, poiché coinvolge chi rappresenta le istituzioni pubbliche, non può di certo esaurirsi solo in ambito giudiziario, ma deve investire anche la politica che è chiamata ad assumersi le proprie responsabilità e a dare risposte immediate in totale discontinuità con il passato, sia nelle modalità di amministrare, sia nei contenuti programmatici” prosegue Cassese.

“In tal senso opporsi al progetto di ampliamento della discarica di Grottaglie resta oggi una battaglia anche sul piano simbolico decisiva. Cosa di cui personalmente sono sempre stato consapevole, al punto che ho ritenuto di dover aggiornare costantemente la Ministra del Sud Barbara Lezzi riguardo l’iter delle autorizzazioni oltre che la sentenza del Tar di Lecce e il pronunciamento del Consiglio di Stato. Chiudere questa discarica insomma – insiste il deputato – sarebbe un segnale importantissimo per mettere la parola fine ad un capitolo buio della nostra storia locale e per aprirne uno nuovo.”

Roma – “Am InvestCo deve fornire risposte chiare e precise alle legittime istanze dei lavoratori dell’Ilva che in queste ore stanno avanzando dubbi sulle modalità con cui sono stati scelti coloro che dovranno transitare nella società facente capo al gruppo Arcelor-Mittal”.

Lo affermano i portavoce del Movimento 5 Stelle Cassese, De Giorgi, Ermellino, Turco e Vianello che poi aggiungono: “A disciplinare il passaggio di consegne che si consumerà dal 1° novembre vi è un accordo sottoscritto al Mise e ci sono le leggi dello Stato italiano che vanno rispettate alla lettera”.
“Tali risposte – sostengono i rappresentanti ionici - Am InvestCo dovrà fornirle durante l’incontro che si terrà al Mise l’8 novembre per volontà del ministro Luigi Di Maio il quale ha prontamente convocato i vertici della newco e i sindacati di categoria. Confidiamo nel fatto che il ministro - con il quale siamo in contatto sin da questa mattina - saprà venire a capo di questa incresciosa situazione”.
“Il rischio di ricorsi collettivi ed individuali nelle sedi giudiziarie, in queste condizioni, è più di una remota possibilità – concludono i portavoce tarantini -. Si tratta di una situazione di ulteriore incertezza che graverebbe nuovamente sulle famiglie degli operai tarantini con costi inaccettabili”.

Pagina 1 di 2

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: d.ssa Valentina D'Amuri & FVproductions

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk