Il sindaco Lupoli, che ringrazio, RITIRA, con PEC, l’autocandidatura che aveva avanzato alla Regione. 
Abbiamo osteggiato la realizzazione, insieme a comitati e sindaci.
La Regione Puglia, con l’assessore Stea, aveva già annunciato la contrarietà nel corso del penultimo consiglio.
Il piano regionale dei rifiuti, di imminente approvazione, non ha più, nella propria pianificazione, l’impianto di Pulsano, grazie anche alla sensibilità del Presidente Emiliano.
La gioia di arrivare INSIEME a quest’ obiettivo, contribuirà ad UNIRE una comunità lacerata.
Ancora grazie Sindaco Lupoli, davvero!
Abbiamo evitato un altro danno ambientale a Pulsano e alla provincia tarantina.
Non possiamo non ringraziare  tutti i componenti dei comitati del NO di Pulsano e Leporano ed in particolare i presidenti Pavese e Marangione, i consiglieri di opposizione, le associazioni che ci sono state vicine, quali L’ ISDE e La NGegna, i sindaci di Leporano, Faggiano, San Giorgio, Lizzano, Carosino e Monteiasi, i sindaci del consiglio d’amministrazione AGER, la presidente Pascazio di Bitetto e Ciro D’aló di Grottaglie, senza il loro supporto non avremmo ottenuto questo risultato.
Infine, ma non per ultimo, un grazie ai tantissimi concittadini pulsanesi che, in tanti modi, si sono opposti, nel corso di un anno di lotte, a questo progetto. 
Non ci sono vincitori e vinti, ha vinto Pulsano.
Andiamo avanti...


A distanza di qualche ora dall’annuncio del sindaco Lupoli della revoca della manifestazione di interesse proposta per la realizzazione di un impianto di compostaggio a Pulsano, si è svolto a Pulsano un interessante dibattito, programmato da tempo, sul tema di grande attualità:  “LA CHIUSURA DEI RIFIUTI IN PUGLIA: La necessità di un’adeguata rete di impianti pubblici”.
La gestione dei rifiuti costituisce un problema di grande rilievo nella società moderna e che impegna il governo locale, regionale e nazionale in uno sforzo sinergico per dare soluzioni efficaci alla necessità di un’adeguata chiusura del ciclo dei rifiuti.
Tra emergenza e opportunità, la gestione dei rifiuti dovrà essere sempre di più improntata ai principi dell’economia circolare (produzione di beni – consumo – riuso – trasformazione) che punti all’obiettivo “rifiuti zero”. Si tratta di operare una specie di rivoluzione culturale, che punti all’adozione di modelli diffusi di comportamento dei cittadini che aiutino ad consolidare forme di gestione moderna e avanzata dei rifiuti.
In questo senso, molto è stato fatto nella nostra regione, passando nel giro di pochi anni dal 20% di raccolta differenziata ad oltre il 50% negli ultimi mesi. Tuttavia, il dato è disomogeneo sull’intero territorio regionale, dato che in alcune zone i livelli di raccolta differenziata sono molto alti mentre in altri comuni, come purtroppo Pulsano, siamo a livelli bassissimi, Come ha sottolineato la Dott.ssa Paola Attrotto, capogruppo di Articolo Uno nel Consiglio comunale di Pulsano.
Di grande interesse l’intervento dell’Avv. Fiorenza Pascazio, Sindaco di Bitetto e Presidente AGER, che ha illustrato la situazione attualmente presente in Puglia circa lo stato della Raccolta Differenziata, raccontando come il lavoro profuso in questi anni ne abbia fatto notevolmente incrementare la percentuale, comportando poi la necessità di una maggiore ed adeguata rete impiantistica , da svilupparsi coerentemente ai risultati e ai bisogni delle comunità. Ha inoltre illustrato i risultati conseguiti nel suo comune, tra i più “ricicloni” d’Italia con oltre l’80% di R.D., ove sono da tempo sperimentate forme di gestione che consentono anche di determinare le tariffe sulla base dell’effettiva produzione  di rifiuti da parte del cittadino. Un esempio di buona politica, il suo, che in pochissimi anni è riuscita a rendere il proprio comune virtuoso in tema di raccolta differenziata e modello in ambito di tariffazione puntuale dei rifiuti, un sistema di premialità dei cittadini e di giustizia fiscale.
L’Ing. Barbara Valenzano, Direttrice del Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche, Ecologia e Paesaggio,  ha poi fatto il punto sulla situazione attuale in Puglia e sul nuovo Piano Regionale dei Rifiuti, che dovrebbe presto passare all’esame del Consiglio Regionale per la definitiva approvazione, illustrando i principi ispiratori che stanno alla base del nuovo Piano e degli obiettivi che si propone. Ha, ovviamente, sostenuto la necessità di realizzare gli impianti necessari alla chiusura del ciclo dei rifiuti tenendo conto, però, della partecipazione a questo processo delle comunità interessate.
L’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, ha concluso il dibattito sostenendo con forza l’impegno del Presidente Emiliano e dell’intero Governo regionale di approvare già nelle prossime settimane il nuovo Piano e l’obiettivo strategico di una dotazione efficiente di un’adeguata impiantistica pubblica di gestione del ciclo dei rifiuti. In tale prospettiva, ha anticipato che la fase di rivalutazione dell’impianto di compostaggio previsto a Pulsano a seguito della manifestazione di interesse avanzata dal sindaco  nel 2008, tenuto conto delle gravi criticità, del mancato rispetto delle prescrizioni del Piano, della diffusa e decisa contrarietà delle comunità pulsanesi e leporanesi, oltre che di tanti sindaci dei comuni limitrofi, dovrebbe portare alla definitiva esclusione dell’impianto stesso dalle previsioni della dotazione impiantistica regionale.
Il dibattito, molto partecipato dai cittadini, è stati magistralmente coordinato dall'avv. Carlo Sampietro, che ha saputo riportare ciascun intervento nel contesto delle problematiche locali, incluse  le molteplici criticità dell'impianto previsto a Pulsano.  Sono intervenuti anche molti Sindaci dei Comuni limitrofi, che compattamente negli ultimi mesi avevano manifestato la contrarietà delle proprie comunità alla realizzazione dell'impianto a Pulsano. Inaspettata la presenza del Sindaco di Pulsano, Franco Lupoli, che ha ribadito la sua decisione, anticipata qualche ora prima con un videomessaggio su facebook, di revocare la manifestazione di interesse inoltrata alla Regione Puglia per la realizzazione di un impianto di compostaggio.
Il sindaco Lupoli, con la sua decisione, ha evidentemente cercato di limitare i danni d’immagine, ben sapendo che entro poche settimane, con l’approvazione del nuovo piano regionale dei rifiuti, l’impianto di compostaggio di Pulsano sarebbe stato eliminato dalla previsione impiantistica regionale, come è stato tra l’altro anticipato qualche giorno fa dall’Assessore regionale all’Ambiente Stea in Consiglio Regionale.
Si chiude così una brutta pagina che ha chiamato alla battaglia molti Sindaci dei Comuni del versante orientale della Provincia di Taranto, ma soprattutto l’intera comunità dei pulsanesi e dei leporanesi, i comitati cittadini che con passione e determinazione hanno portato in ogni sede la voce di un territorio contraria all’impianto in questione.
Vince il buon senso, la voglia di guardare al futuro facendo leva sulle potenzialità delle vocazioni e delle tradizioni di un territorio che rischiava di essere “violentato” dalla presenza di un “mostro”. 
Così non sarà. Il Sindaco Lupoli ha appreso la lezione. Speriamo che sappia farne tesoro in futuro.



 

"Dispiace che su un argomento così delicato e importante che coinvolge le comunità di Pulsano e Leporano, mi riferisco alla realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico-anaerobica in contrada La Palata a Pulsano, il presidente Emiliano e il direttore dell'Ager, Gianfranco Grandaliano, siano assenti, seppure convocati dagli uffici della V Commissione consiliare. Questo denota, per l'ennesima volta, una mancanza di rispetto nei confronti della commissione e dei suoi commissari e una gestione individualista a cui il presidente Emiliano in questi anni ci ha abituato".
A dichiararlo è il consigliere regionale Gianni Liviano a conclusione di una movimentata seduta della commissione convocata per audire i sindaci di Pulsano e Leporano, Lupoli e Damiano, il consigliere comunale di Pulsano, D'Amato, e, appunto, il presidente Emiliano e l'avv. Grandaliano.
"L'intento di questa audizione - ha aggiunto Liviano - è quello fornire risposte, le più esaurienti possibili, alle comunità di Pulsano e Leporano contrarie alla realizzazione di tale impianto soprattutto dopo una recente intervista del presidente Emiliano nella quale dichiarava di essere favorevole alla realizzazione dell'impianto. Sulla questione - ha proseguito Liviano - sento di condividere le posizioni contrarie a questa realizzazione che prendono le mosse dal fatto che l'impianto sorgerebbe a meno di due chilometri dal centro abitato e da siti sensibili in violazione del Piano dei rifiuti che prevede una distanza minima di due chilometri dal centro abitato e di due chilometri e mezzo dai siti sensibili. Si tratta di un complesso dalla portata di 60mila tonnellate all'anno localizzato in un'area agricola di pregio vocata alla produzione del vino primitivo e che, comunque, confligge, ha concluso il consigliere regionale tarantino - con il fatto che il Comune di Pulsano è stato di recente inserito nei siti turistici regionali e ha ottenuto importanti riconoscimenti in questo campo. Per cui, ancora di più, andrebbe valutata attentamente l'utilità di realizzare l'impianto di compostaggio in un'area che dello sviluppo economico, dell'agricoltura di qualità e del potenziamento del turismo vuole farne degli asset strategici".

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