Fine settimana di controlli da parte del personale del Commissariato di Manduria.
Nella zona costiera di Lizzano, in collaborazione con la Polizia Locale e con l’ausilio del personale dell’Asl, sono stati ispezionati numerosi bar, ristoranti e strutture ricettive.
Un chiosco, in riva al mare, adibito alla vendita di alimenti e bevande, è stato posto sotto sequestro perché esercitava la sua attività in maniera completamente abusiva, senza alcuna licenza. Il gestore, un 51enne del posto, è stato denunciato in stato di libertà per occupazione abusiva di demanio marittimo e sanzionato per circa 5 mila euro.
Due sono state le denunce per furto di energia elettrica. L’attenzione dei poliziotti è stata rivolta a due private abitazioni sulle quali erano installati due grossi fari sempre accesi a qualsiasi ora del giorno. I successivi controlli, con l’ausilio del personale specializzato di E-Distribuzione, hanno permesso di accertare che i consumi di energia delle due abitazioni risultavano irrisori . Il successivo sopralluogo ha permesso al personale specializzato di trovare, dopo alcune ore di lavoro, un allaccio abusivo interrato nel sottosuolo.
Inoltre, all’interno di un maneggio, durante un servizio di controllo, i poliziotti hanno constatato la presenza di un vecchio trattore marca “Lamborghini” privo di targa.
Le approssimative indicazioni fornite dal proprietario della struttura controllata, hanno indotto gli agenti ad effettuare piu puntuali accertamenti dai quali è che il mezzo era stato rubato sempre nel comune di Lizzano nel lontano 2012. Il trattore è stato posto sotto sequestro ed il titolare del maneggio è stato denunciato per ricettazione.

Controlli straordinari nel Comune di Lizzano da parte del Commissariato di Manduria, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, il Reparto Mobile, l’Ispettorato del Lavoro di Taranto, la Polizia Locale e l’ASL.
Nel mirino due attività commerciali, un lido balneare ed un ristorante.
La struttura del lido è stata sottoposta a sequestro penale per diverse violazioni alla legge urbanistica accertate dalla Capitaneria di Porto È stata inoltre sequestrata anche un’area demaniale di mq. 1120, già occupata abusivamente da 84 ombrelloni e 173 lettini, non essendo ricompresa nella concessione demaniale marittima rilasciata dal Comune di Lizzano al gestore.
Sempre per il lido, il Direttore del Dipartimento della ASL ha sospeso d’urgenza l’attività di somministrazione di alimenti e bevande per gravi violazioni delle norme igienico-sanitarie.
Sono state inoltre irrogate sanzioni amministrative per circa 17 mila euro per l’assenza della licenza di somministrazione di alimenti e bevande e per l’assenza della S.C.I.A. sanitaria, nonché per l’assenza di dotazioni per presidi medici e di pronto soccorso, generando problemi di precarietà e pericolosità della struttura fissa metallica e della discesa a mare.
Il gestore, un pluripregiudicato per reati di sequestro di persona, rapina, omicidio, evasione, maltrattamenti in famiglia e violazioni in materia edilizia, è stato quindi denunciato per violazione delle leggi urbanistiche e per il commercio di sostanze alimentari nocive.
Anche la struttura del ristorante è stata sottoposta a sequestro penale per la violazione delle legge urbanistica. È stata, inoltre, irrogata una sanzione amministrativa di 11 mila euro per l’assenza della licenza di somministrazione di alimenti e bevande e, come accertato dai militari della Capitaneria di Porto, per la violazione sulle norme relative alla tracciabilità degli alimenti.
Il gestore del ristorante, con precedenti penali per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, è stato denunciato per abuso edilizio.
Dal punto di vista della regolarità della normativa sull’impiego al lavoro, è stata irrogata al gestore del lido una sanzione amministrativa di quasi 2 mila euro per la presenza di un lavoratore non in regola. Invece, presso il ristorante sono state riscontrate diverse irregolarità contrattuali che richiederanno maggiori approfondimenti, anche ai fini della regolarizzazione della posizione contributiva degli interessati

L’isola amministrativa di Taranto, sita tra i comuni di Pulsano e Lizzano, è percorsa sulla litoranea dalla strada provinciale che unisce i territori.

Consapevole delle difficoltà d’intervento della Provincia, l’amministrazione Melucci ha ritenuto e chiesto di farsi carico di eventuali interventi atti a rendere sicuro il traffico veicolare.

Da alcuni mesi la sabbia spostata dal vento si era accumulata sulla strada creando particolari situazioni di disagio acuite dalla temporanea interdizione al traffico del ponte sull’Ostone nel territorio di Lizzano.

Domenica scorsa tale condizione aveva creato notevoli difficoltà ai tanti cittadini che si recano in quella zona per usufruire delle spiagge libere o per recarsi negli stabilimenti balneari presenti. Quindi per ragioni d’incolumità pubblica si è provveduto nella giornata di venerdì a liberare la strada con mezzi idonei, nonché a predisporre una cartellonistica per indicare che la strada è percorribile solo per un breve tratto per poi essere chiusa al traffico.

Questo intervento si incardina in un più articolato progetto che presenteremo a breve, atto a rendere più serena e sicura l’estate dei tarantini.

Gianni Cataldino
Assessore sviluppo economico e polizia municipale

“Note d’Autore –Volontà di costruire”, l’iniziativa che rientra nell’ambito dell’azione del C.S.V. Taranto “IDEE DI RETE PER …. promuovere il volontariato” promossa dalle associazioni Le Pleiadi, Occhio Fotografico, ArmoniE e Associazione Jonica della Chitarra, fa tappa a Lizzano, nel bellissimo Museo della Paleontologia e dell'Uomo, grazie al patrocinio dell'Amministrazione di Lizzano e alla collaborazione dell'Associazione Amici dei Musei - Greci e Messapi e del Museo della Paleontologia e dell'Uomo, che sarà possibile visitare prima e dopo l'evento musicale. 

Attraverso la presentazione del CD audio “Note d’Autore” il progetto ha lo scopo di divulgare la musica d'autore ad un pubblico eterogeneo composto da giovani, giovanissimi, adulti in un fitto calendario di appuntamenti che hanno avuto inizio a fine aprile e si concluderanno il 21 giugno con un pubblico molto particolare che raramente potrebbe assistere ad un concerto.
L'impegno della rete e del volontariato ha, nel presente progetto, lo scopo di diffondere la cultura attraverso la musica che diventa, più che mai, linguaggio universale, inclusivo e valorizzante del territorio.

Il Cd, infatti, dimostra e diffonde gli obbiettivi e il lavoro di ricerca musicale operata dai volontari di Associazione Jonica della Chitarra e ArmoniE negli ultimi 4 anni, coadiuvati e arricchiti dalla presentazione ad opera di Irma Saracino, presidente delle Pleiadi, che ha creato un testo esplicativo e critico del contenuto musicale, e dagli scatti dell’Associazione Occhio Fotografico, presieduta da Vito De Gregorio.
L’insieme di fattori stilistici, musicali, letterari, grafici, tradizionali confluiscono in un prodotto multimediale, un CD audio che consolida la collaborazione fra Associazioni, dimostra come la Cultura, attraverso il lavoro di gruppo, “costruisce” sempre e mai distrugge, espande il concetto di “volontà” e “volontariato” a tutti i settori sociali e culturali al fine di alleviare e sospendere i disagi e le difficoltà in momenti difficili.
ArmoniEnsemble Guitar Trio, composto da Palma di Gaetano - flauto, Giordano Muolo - clarinetto, Vincenzo Zecca – chitarra, dopo un lustro di studio, amicizie artistiche e ricerca, danno vita a questo progetto discografico che raccoglie opere di “giovanissima” creazione, molte delle quali appositamente scritte o rielaborate per ArmoniEnsemble Guitar Trio da compositori italiani, contemporanei, viventi. Nonostante la modernità di genesi, ogni brano conserva una “tradizionale” struttura armonico-melodica, non tralasciando, tuttavia, la sorpresa e la ricercatezza della “nuova musica”.
Il Trio proporrà nel corso della serata, impreziosita dalla presenza di alcuni degli autori delle musiche eseguite, brani di Giorgio Tortora, Ciro Galeone, Vito Nicola Paradiso, Damiano D'Ambrosio, Ilio Volante, Eros Roselli, Maurizio Montesardo, Mauro Scappini.
Relatori dell'appuntamento di Lizzano saranno la Prof.ssa Irma Saracino - Presidente Associazione Le Pleiadi, il Prof. Oronzo Corigliano, Direttore del Museo della Paleontologia e dell'Uomo di Lizzano, Rosa Mandurino, Presidente Associazione Amici dei Musei - Greci e Messapi, Lizzano.

E per concludere, il 21 giugno alle ore 17.30, in collaborazione con Associazione Volontari Ospedalieri, la musica di “Note d'Autore” servirà ad alleviare e a sospendere, sebbene temporaneamente, i disagi e le difficoltà nei momenti difficili degli ammalati, presso il reparto Oncologia dell'Ospedale “Moscati” – Taranto.
Info al 345.0593862

“ECCOLE. LE MIE DIMISSIONI DA SEGRETARIO CITTADINO DEL CIRCOLO DEL CENTRO DEMOCRATICO DI LIZZANO”

È con malincuore che scrivo quanto di seguito e cercherò per quanto mi sia possibile di essere chiara nello spiegare le motivazioni che mi hanno costretta a fare questa scelta.

Nell’ottobre 2011 fui eletta segretario cittadino, inizialmente di API e successivamente, nel dicembre 2012 di Centro Democratico. Essere stata scelta fu per me motivo di orgoglio e ho cercato di svolgere questo ruolo, consapevole della grande responsabilità che ciò comportava, nonostante gli impegni familiari e professionali.

È proprio la mia passione politica, che nasce dall’amore per il mio paese e per il senso di appartenenza alla mia terra, che mi ha spinto ad andare oltre le correnti ed a mettere in prima fila sempre e soprattutto il bene della comunità.

Un partito che si interroga in continuazione, che si relaziona con tutte le forze presenti sul territorio, che ama ogni tipo di sfida e fa gioco di squadra, è consapevole che per ridisegnare la storia del proprio paese ha bisogno della passione e dell’intelligenza di tutti.

Per crescere bisogna includere e non escludere, non dare spazio alle polemiche che in passato hanno diviso e frammentato, piuttosto unire le migliori energie del paese.

Purtroppo è accaduto il contrario: nascondendosi dietro il senso di responsabilità verso gli elettori, lo scontro sugli interessi politici ha preso il sopravvento sulle idee, sui progetti e sul bene comune e ha dato spazio a manie di protagonismo e personalismi, dimenticando che il nostro atavico avversario va assolutamente rimandato a casa.

Quindi alla luce della grave crisi politica etica e culturale che Lizzano sta vivendo, ho ritenuto necessario fare una scelta per superare questo stallo. Con grande umiltà e suggerendo una nuova visione della politica cittadina, ho provato a proporre un nuovo progetto politico nel quale le idee e i valori dominassero sugli interessi di parte e sulle ambizioni di alcuni, ma non sono stata ascoltata. Nonostante questa mia sollecitazione ha prevalso l’istinto di conservazione e ci si è estraniati dal confronto, richiudendosi nelle proprie convinzioni.

Questo diniego mi ha spinta a ribellarmi a questo sistema, che non rappresenta assolutamente il mio modo di intendere la politica.

Se non vogliamo facilitare il centrodestra bisogna fare un passo indietro, mettersi in gioco, rischiare, costruire un progetto credibile e soprattutto vincente. Realizzare un’alleanza civica e democratica pronta a governare il nostro paese, creata attraverso una sinergia di uomini e donne che ha come fine ultimo la realizzazione di una vera alternativa nei confronti del centrodestra che ha portato al collasso Lizzano.

Bisogna tornare a fare politica, quella capace di rompere con il passato, che guarda al futuro e che non ha intenzione di fermarsi, ma di giocare la partita fino in fondo, perché la politica non lascia spazio alle ambizioni personali, ma mette al centro delle proprie attenzioni il cittadino.

Da segretario cittadino ho cercato per quanto mi è stato possibile di contribuire alla crescita del mio partito, impresa non facile, vista la sfiducia della gente e quello a cui aspiro è continuare sempre in questa direzione, tenendomi lontana dalle polemiche, dalle facili strumentalizzazioni e dalle aspirazioni personali.

L ‘esperienza da segretario cittadino mi ha arricchito sia sul piano politico che culturale e ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini e che mi hanno supportato e dato fiducia in questa esperienza.

Ho imparato che le diverse posizioni politiche devono unirsi sui veri valori della vita e non dividersi, ed ho rafforzato la convinzione che la politica si fa tra la gente, con la gente e per la gente.
Giocherò la mia partita fino in fondo, anche solo per la gratitudine verso tutti coloro che sino ad oggi mi hanno sostenuta.

Angela Mele

Lumino: «Nuovo sfregio alla dignità: chiediamo un impegno a Tim, Fastweb e istituzioni».

«Hanno scoperto che non avrebbero ricevuto il compenso pattuito con l’azienda attraverso un sms: siamo
a questi livelli che lasciano davvero senza parole». È l’ultima denuncia di Andrea Lumino, segretario
generale della Slc Cgil Taranto, che interviene sull’ultima beffa subita dai lavoratori del call di Lizzano già
denunciato nei mesi scorsi per aver sfruttato i dipendente senza pagarli. Il nuovo capitolo della vicenda ha
dell’incredibile: «dopo l’intervento del sindacato – ha spiegato Lumino – l’azienda aveva sottoscritto un
accordo con i lavoratori per provare a porre rimedio al danno causato ai lavoratori garantendo il
riconoscimento di quanto spettante. Purtroppo a distanza di qualche mese quei lavoratori hanno dovuto
ricevere un nuovo sfregio alla loro dignità: sul loro telefonino hanno ricevuto un sms che annunciava che
non avrebbero ricevuto le spettanze previste per questo mese a causa di mancanza di liquidità. Davvero
sono queste le aziende a cui colossi come TIM e FASTWEB affidano il proprio nome per il telemarketing?
Com’è possibile che queste aziende possano associarsi a questi luoghi che diventano sempre più emblema
di sfruttamento e inaffidabilità? TIM e FASTWEB – ha proseguito il sindacalista tarantino – non possono
dirsi ancora all’oscuro di tutto. Se avessero tuttavia bisogno di sapere di più siamo pronti a fornire loro
tutte le informazioni necessarie: come già fatto in passato non esiteremo a indicare anche il nome delle
agenzie che hanno affidato l’appalto a queste realtà».
La Slc Cgil di Taranto, inoltre, ha annunciato nuove azioni sul settore call center: «stiamo inviando all'
Ispettorato di Taranto e Brindisi una richiesta per accertare – ha annunciato Lumino – la presenza di altri
call center, su base regionale, riconducibili , direttamente o indirettamente, a questa proprietà che
continuano a sfruttare e ora non mantiene gli accordi che ha preso non pagando quanto stabilito. Per
questa e per tutte le altre battaglie che stiamo portando avanti riteniamo fondamentale coinvolgere da
subito i committenti FASTWEB e TIM, ma anche tutte le istituzioni locali come il Comune di Lizzano:
chiediamo a tutti di incontrarci per poter fare quadrato intorno a questi lavoratori e rilanciare all’azienda
inadempiente la richiesta di mantenere fede agli impegni e non continuare a calpestare la dignità di
queste donne e di questi uomini. Siamo certi – ha concluso il segretario della Slc Cgil Taranto – che TIM,
FASTWEB e le istituzioni locali vorranno accogliere la nostra proposta perché questo territorio chiede
rispetto e chi non è accanto ai lavoratori è complice dello sfruttamento».

L’avviso di conclusione delle indagini firmato dal Pubblico Ministero di Taranto, dott. Lanfranco Marazia, conferma tutte le nostre preoccupazioni per la gravissima condizione di degrado e abbandono in cui versa la discarica “Vergine” di Lizzano, con il rischio di un vero e proprio disastro ambientale che potrebbe interessare tutta l’area circostante. Stando a quanto riportato dalla stampa, infatti, a seguito degli accertamenti effettuati dai Carabinieri del Noe di Lecce su incarico della Procura, sarebbero state individuate nelle acque sotterranee alla discarica sostanze tossiche e pericolose quali nitrati, diossine, pcb e boro provenienti proprio dall’impianto “Vergine” che, come è noto, è sotto sequestro dal febbraio 2014. In questi anni, però, la discarica è stata completamente abbandonata a sé stessa, senza che siano stati adottati gli accorgimenti necessari per evitare la fuoriuscita del percolato o per impermeabilizzare il bacino, con la conseguenza che si sarebbe determinata la contaminazione delle acque sotterranee. Un fatto gravissimo, questo, anche in considerazione del fatto che il territorio circostante è interessato da attività agricole per la coltivazione di ortaggi. Per questo nel settembre dello scorso anno, come noto, al fianco delle associazioni locali che operano su questo tema, depositammo un nostro esposto in Procura per segnalare l’esistenza di questa vera e propria emergenza che, oggi, sembra confermata dalle conclusioni cui sono giunti gli inquirenti, ferma restando (ovviamente) la presunzione di innocenza fino a sentenza passata in giudicato per gli indagati. Ma al di là degli aspetti legati all’indagine, è urgente che la Regione Puglia intervenga per bonificare immediatamente l’area e cessare definitivamente l’esercizio di quella discarica, abbandonando ogni proposito (ventilato nelle scorse settimane) di un acquisto dell’impianto per svariati milioni di euro, finalizzato alla sua riattivazione facendo sostanzialmente della Provincia di Taranto la discarica della Puglia e non solo. Contro questa ipotesi noi di Sinistra Italiana/Liberi e Uguali ci batteremo in ogni sede, sempre al fianco dei cittadini e delle associazioni del territorio.

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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