Grottaglie - I Consiglieri comunali del Gruppo consiliare “Articolo Uno”, Francesco Donatelli, Massimo Serio e Aurelio Marangella, hanno presentato la seguente richiesta di convocazione urgente della II Commissione consiliare “assetto del territorio e lavori pubblici”:

Da una recente indagine di Legambiente, basata sui dati del MIUR, emerge che in Italia quasi il 40% degli edifici ha bisogno di manutenzione straordinaria urgente, mentre il 60% degli istituti non dispone del certificato di agibilità e in più del 76% non sono state effettuate le verifiche di vulnerabilità sismica.
A Grottaglie, relativamente agli edifici scolastici di proprietà comunale, i dati non sono così allarmanti anche perché è costante l’attenzione che le amministrazioni comunali hanno rivolto negli anni con lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria. E’ significativo inoltre il fatto di aver avviato le Indagini Diagnostiche dei solai di cinque Edifici Scolastici propedeutici ai rilevanti finanziamenti ottenuti per la manutenzione e la messa in sicurezza delle scuole “Don Sturzo”, “Pignatelli” e “Don Bosco”. Ma non bisogna abbassare l’attenzione per garantire la sicurezza ad alunni ed operatori scolastici. L’impegno deve essere costante e coinvolgere il Consiglio Comunale e le Comunità scolastiche.
Ed è per questo che il 9 maggio 2019 i consiglieri comunali di minoranza avanzarono una richiesta urgente di convocazione della II Commissione consiliare per conoscere le varie problematiche sullo stato dei luoghi e di sicurezza degli edifici scolastici di proprietà comunale con sopralluoghi nelle scuole alla presenza dei responsabili scolastici.
In effetti la predetta Commissione fu convocata il 23 maggio scorso per programmare tali sopralluoghi a cui, purtroppo, ha fatto seguito solo un incontro presso la Scuola Don Bosco lo scorso 11 giugno.

Pertanto  i sottoscritti consiglieri comunali chiedono la convocazione urgente della II Commissione consiliare per programmare i successivi incontri nelle scuole allo scopo di avere un completo quadro di conoscenza di eventuali problematiche connesse alla sicurezza degli edifici scolastici di proprietà comunale.

I consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “Articolo UNO”, Francesco Donatelli, Massimo Serio e Aurelio Marangella, hanno presentato la seguente INTERROGAZIONE URGENTE al Sindaco, all’Assessore ai Servizi Cimiteriali e al Presidente del Consiglio Comunale:

che recita: "A seguito della presentazione dell’interrogazione del Gruppo Consiliare “Articolo UNO” sulla carenza delle cellette cimiteriali, l’amministrazione comunale si impegnava nella seduta del Consiglio Comunale del 29 ottobre scorso, a “costruirne entro marzo il numero necessario a far fronte a quella che è la domanda utilizzando le intercapedini all’interno del terzo loculario comunale e le pareti della quarta tomba comunale”.

Alla data odierna non vi è traccia di alcun provvedimento in tale direzione nonostante l’impegno assunto dalla Giunta Comunale (delibera n.542 del 28/11/2017 “Approvazione tariffe di concessione loculi e cellette cimiteriali collocati nel quarto Loculario Comunale”) e l’approvazione del “Regolamento di Polizia Mortuaria, delle Attività Funebri e Cimiteriali e delle Concessioni” (delibera Consiglio Comunale n. 88 del 21/12/2018). Sebbene la precedente Amministrazione avesse provveduto per la costruzione di una ulteriore tomba comunale costituita da 100 loculi (già esauriti) e da 40 cellette per ossari (ancora non utilizzati), negli ultimi tempi è ripiombata l’emergenza dovuta all’assenza di loculi. Ciò comporta un notevole ed umiliante disagio per i cittadini che non trovano spazio per l’inumazione dei propri cari costretti a lunghe attese per procedere alla sepoltura. A tale situazione di emergenza e di degrado si aggiunge la scarsa manutenzione delle tombe comunali che presentano gravi problemi di infiltrazione di acqua piovana. Degrado presente anche nel secondo campo di inumazione costantemente infestato da erbacce nel quale, come denunciato con foto sui social nello scorso periodo pasquale, sembrerebbe sia stato addirittura utilizzato del diserbante."

Alla luce di quanto su premesso chiedono: Se l'Amministrazione "è a conoscenza della situazione di degrado sopra descritta e del conseguente disagio provocato ai cittadini; Quali sono le determinazioni che l’Amministrazione Comunale intende assumere in coerenza con gli impegni presi nella seduta del Consiglio Comunale dell’ottobre scorso:  utilizzazione degli spazi e delle intercapedini presenti nella terza Tomba Comunale per creare un cospicuo numero di cellette-ossario e acquisto di cellette-ossario prefabbricate da ubicare alle pareti della quarta tomba comunale;

Inoltre chiedono:  il motivo per il quale non è stata avviata alcuna procedura di evidenza pubblica per l’assegnazione delle cellette disponibili nel quarto Loculario Comunale, così come previsto nella delibera di Giunta Comunale n. 542/2017;  Quando intende avviare una completa opera di ristrutturazione delle attuali Tombe Comunali oggetto di gravi infiltrazioni di acque meteoriche e quali i tempi per la costruzione della quarta Tomba Comunale prevista nel Programma delle Opere Pubbliche 2019/2021. 

A margine di questo comunicato stampa, gira voce che sia in atto una compravendita  tra privati di loculi e celle ossario, con cifre da capogiro, si parla di 5mila euro a loculo. Ovviamente notizia data in camera caritatis, quindi da verificare,  di un cittadino che in estrema emergenza si è visto chiedere questa cifra, se vera ci sarebbe da indagare.

Ancora una volta questi improvvisati amministratori abusano delle prerogative del Consiglio comunale mortificando la rappresentanza popolare. Il gruppo consiliare di “articolo uno”, per protesta, non sarà presente alla seduta del consiglio comunale del 31 agosto.

Nella Conferenza dei Capigruppo del 28 agosto scorso il Presidente del Consiglio comunale e i consiglieri di maggioranza hanno replicato un indecente ed arrogante utilizzo delle istituzioni ad uso e consumo privato continuando ad alimentare una pericolosa involuzione che umilia e discredita la rappresentanza popolare.

Nonostante la protesta della minoranza e l’abbandono polemico da parte del capogruppo di “Articolo UNO”, è stato convocato in maniera urgente il Consiglio Comunale per sabato 31 agosto per ratificare una delibera di Giunta, assunta il 9 luglio con i poteri del Consiglio Comunale, relativa all’indizione di una gara per l’affidamento dei servizi al cimitero comunale.
Una delibera che prevede una variazione di bilancio di ben 8.978,00 € per l’anno 2019 e 107.727,00 € per l’anno 2020. E tutto questo perché gli uffici e gli amministratori non sono intervenuti in tempo pur sapendo che il precedente contratto d’appalto scadeva il 31 marzo 2019.
In pratica, per pressapochismo e incapacità degli amministratori, la Giunta D’Alò ha fatto prima scadere il contratto per poi deliberare tenendo all’oscuro il Consiglio Comunale e attendendo due mesi per far diventare urgente la ratifica, pena la decadenza della stessa.

Purtroppo questo non è una atteggiamento isolato, anzi è il reiterato abuso di prerogative del Consiglio Comunale. Sta diventando ormai una prassi quella di convocare il Consiglio Comunale con argomenti diventati urgenti causati dall’incapacità a gestire in tempo gli argomenti. Di conseguenza non si concede il tempo necessario ai consiglieri di approfondire gli stessi. Si convoca il Consiglio Comunale in ore improbabili per scoraggiare la partecipazione dei consiglieri e degli stessi cittadini che intendono seguirne i lavori.
Basti pensare alla seduta del Consiglio Comunale del 29 giugno scorso, convocato in via d’urgenza per discutere dei punti “urgenti” all’ordine del giorno. A tale seduta, alla quale i gruppi di minoranza per protesta non si presentarono, quei punti, dichiarati urgenti, non furono mai discussi a dimostrazione della superficialità e dell’incapacità amministrativa dimostrata dagli amministratori con il complice silenzio di tutti i consiglieri di maggioranza.

E’ arrivato il tempo, non solo della denuncia ai cittadini dell’anomalo ed arrogante modo di amministrare, ma anche quello di prendere gli opportuni provvedimenti per limitare i danni che questa amministrazione quotidianamente compie nei confronti di una comunità stanca di subire scelte scellerate di questi improvvisati amministratori.

Per quanto sopra esposto e in segno di vibrata protesta il Gruppo consiliare ”Articolo UNO” non parteciperà alla seduta del Consiglio comunale convocato per sabato 31 agosto.

 

Se lo chiedono  i consiglieri comunali  di "Articolo UNO" i quali sono stati più volte sollecitati dai cittadini ad interessarsi del problema di seguito evidenziato manifestando la delusione per le mancate risposte da parte della pubblica amministrazione. I consiglieri hanno inoltrato un'interrogazione urgente in cui scrivono: "Ci si riferisce allo stato di abbandono di un area, delimitata da un muro, che si trova su Via Cartesio angolo Via Marx completamente infestata da erbacce e rifiuti vari. Eppure quella striscia di terreno, lunga una quarantina di metri, risulta essere di proprietà comunale. 

Nel passato l’Amministrazione Comunale ha tentato di risolvere tale problema affidando, su indicazione del Dirigente dell’Area Tecnica, l’incarico all’architetto Giampiero Portulano e ai geometri Vincenzo Fornaro e Spiridione Patronella i quali predisposero un progetto preliminare di sistemazione delle aree di Via Marzabotto e di Via Cartesio. Tale progetto preliminare veniva approvato dalla Giunta Comunale con delibera n. 620 del 28/12/2015. Successivamente però, sull’area di Via Marzabotto, emerse la presenza di un contenzioso legale con la precedente proprietà per cui fu momentaneamente abbandonata l’idea di sistemazione dell’area di Via Marzabotto e, di conseguenza, non si è proceduto nemmeno con la sistemazione di Via Cartesio."
Alla luce di quanto scritto chiedono di sapere se il contenzioso relativo all’area di Via Marzabotto sia stato superato o meno; se tale contenzioso è ancora attuale, di recuperare il progetto approvato nel 2015 relativamente alla sola area di Via Cartesio di proprietà comunale e quindi chiedono se l'Amministrazione comunale è a conoscenza della situazione sopra descritta e del disagio provocato ai residenti della zona e quali sono le determinazioni che l’Amministrazione comunale intende assumere per porre fine al degrado e restituire alla città l’area di proprietà comunale di Via Cartesio angolo Via Marx.

L’ennesima tragedia sul lavoro a Taranto. Una delle gru che servono al carico sulle navi dei prodotti finiti e allo sbarco delle materie prime è crollata su uno sporgente portuale gestito in autonomia dall'ex Ilva.

Certamente la forte tromba d’aria abbattutasi su Taranto nel pomeriggio di ieri ha la sua parte di responsabilità in ciò che è accaduto. E tuttavia colpisce che la torre si è spezzata sullo stesso molo dove sette anni addietro è morto un altro operaio per un evento simile.

A nome di Articolo Uno Taranto esprimo il profondo dolore alla famiglia del giovane operaio che al momento è disperso, ma che probabilmente ha perso la vita. Resta però il fatto che da anni si discute di sicurezza nello stabilimento ex ILVA, ma si susseguono i rinvii; così quanti hanno il compito di garantire la sicurezza della fabbrica non si assumono mai fino in fondo le loro responsabilità.

E inoltre fa impressione che tutto questo avviene mentre ancora si discute se i titolari della fabbrica debbano o no avere responsabilità penali in caso di inadempienze sulla sicurezza dei lavoratori e dei cittadini.

Concordiamo con i Sindacati, che chiedono con forza che l’azienda, le istituzioni e gli organi di controllo, ognuno per il proprio ruolo, forniscano le dovute indicazioni a garanzia dei lavoratori e cittadini territorio di Taranto, e nel contempo reclamano l'immediata convocazione di un tavolo istituzionale straordinario che assuma decisioni e provvedimenti che cambino radicalmente lo stato di cose presenti all'interno dello stabilimento siderurgico.

Ci sono alcuni punti fermi: gli impianti dello stabilimento sono desueti; l’incidente si è verificato nella stessa postazione dove era posizionata la gru che nel 2012, in occasione di un’altra tromba d’aria, aveva ucciso un altro lavoratore; la gru è stata ricostruita con i medesimi criteri di quella precipitata in mare nel 2012.
Di qui occorre partire. La Magistratura e gli Organi di controllo facciano la loro parte, ma la politica deve fare la sua. Intervenga al più presto con misure concrete e verificabili: non si può più permettere che andare al lavoro assomigli a un andare in guerra, una guerra che spezza giovani vite che cercano soltanto la sicurezza di una vita dignitosa.

Massimo Serio
Segretario provinciale Articolo Uno Taranto

Grottaglie - "A seguito di numerose segnalazioni effettuate dai cittadini residenti, - scrivono nell'interrogazione urgente - si porta all’attenzione dell’Amministrazione comunale la situazione di degrado in cui versa l’area circoscritta dalle vie Pio XI e Leone XIII. L’area in questione presenta in particolare alcune criticità di seguito elencate. Mancato rifacimento (oramai da svariati anni) del manto stradale di Via Pio XI con presenza di buche alquanto insidiose, che complicano di molto la circolazione, rappresentando un serio problema per i veicoli ed i pedoni. Scarsa cura del verde presente nell’aree a servizio tra le palazzine. Assenza delle ordinarie pulizie stradali effettuate con mezzi meccanici. Assenza di segnaletica stradale orizzontale in prossimità dell’innesti di via Pio XI con Leone XIII e di via Pio XI con via De Gasperi, strade quest’ultime con volumi di traffico elevati e con velocità sostenute (necessità oramai improrogabile di installazione di dossi artificiale per la facilitazione dell’attraversamento dei pedoni). Deterioramento delle mura di contenimento dei terrapieni adibiti a verde con potenziale pericolo di crollo, dovuto allo spanciamento generato dalle radici degli alberi di pino). Scarsa illuminazione nelle ore notturne con presenza di numerosi giovani che sostano al buio fino a tarda notte con schiamazzi e comportamenti poco consoni ad un luogo pubblico. Presenza su via Leone XIII, all’innesto con via Pio XI, di cassonetti per rifiuti solidi urbani oggetto di sversamenti e depositi di rifiuti impropri e compiuti da cittadini di altri paesi della provincia.

 

" Alla luce di quanto sopraesposto i tre consiglieri chiedono all'Amministrazione comunale  "se sia a conoscenza della situazione sopra descritta e del disagio provocato ai residenti della zona e quali sono le determinazioni che l’Amministrazione comunale intende assumere per porre fine al degrado e ripristinare una normale manutenzione dell’area in oggetto compresi gli interventi legati alla viabilità stradale?"

Il Gruppo consiliare denuncia una pericolosa involuzione che umilia e discredita il Consiglio comunale, massima rappresentanza popolare della Città di Grottaglie.

Nel giro di pochi giorni assistiamo allibiti ad una pericolosa involuzione che umilia e discredita la rappresentanza popolare.

Si va dalla convocazione della Conferenza dei Capigruppo senza rispettare almeno le 24 ore dalla notifica (19 giugno) alla riconvocazione della stessa al giorno successivo. Ormai sta diventando una prassi quella di convocare il Consiglio comunale con argomenti diventati urgenti a causa dell’incapacità a gestire in tempo gli argomenti, ma conseguentemente non si concede il tempo necessario ai consiglieri di approfondire gli stessi. Si convoca il Consiglio comunale in ore improbabili per scoraggiare la partecipazione dei consiglieri e degli stessi cittadini che intendono seguirne i lavori (26 giugno) e non si inseriscono gli argomenti, urgenti, che poi diventano argomenti dell’ordine del giorno convocato dopo pochi giorni naturalmente in un giorno e in orario con le stesse criticabili modalità (sabato prossimo 29 giugno alle ore 12).
Neanche di fronte alle documentate rimostranze dell’opposizione, in sede della odierna Conferenza dei Capigruppo, c’è stato un minimo di apertura a proposte e ad argomentazioni di buon senso e di rispetto per la massima assise consiliare. L’opposizione, oltre ad evidenziare questo anomalo modo di procedere, nella sua proposta si è fatta carico comunque di affrontare solo i due argomenti effettivamente urgenti quali la surroga del consigliere comunale che subentra al dimissionario prof. Mimmo Annicchiarico e l’argomento relativo alla rottamazione delle cartelle esattoriali la cui scadenza è il prossimo 30 giugno. Gli altri argomenti si potevano discutere la prossima settimana in una successiva seduta del Consiglio comunale. In questo modo si sarebbe sanata la negligenza dell’amministrazione e degli uffici a non aver trattato in tempo l’argomento di sicuro interesse dei cittadini e allo stesso tempo metteva nelle condizioni i consiglieri di approfondire con il necessario tempo gli altri argomenti come la “Revisione e aggiornamento del Regolamento per la composizione ed il funzionamento della Commissione Locale per il Paesaggio” e la modifica al “Regolamento COSAP”.
Questa la proposta avanzata dal gruppo consiliare di “Articolo UNO”, condivisa dagli altri gruppi opposizione, che consentiva comunque di rispondere ad oggettive scadenze, ma allo stesso tempo metteva nelle condizioni di approfondire con il necessario tempo gli altri argomenti come la “Revisione e aggiornamento del Regolamento per la composizione ed il funzionamento della Commissione Locale per il Paesaggio” e la modifica al “Regolamento COSAP”.
La maggioranza ha risposto arrogantemente con un diniego ad una proposta di buon senso bocciandola forte dei numeri, ma con deboli argomentazioni.
Questa inutile esibizione di muscoli, favorita solo dai rapporti di forza, dimostra ancora una volta che lo sbandierato cambiamento nel modo di governare, la presunta trasparenza e coinvolgimento delle minoranze sono solo vuote affermazioni. La realtà è che una aggregazione composta da comitive di amici, intolleranti ad ogni forma di dissenso che sta provocando numerose dimissioni di consiglieri ed assessori, sta drammaticamente discreditando le istituzioni allontanandole dai cittadini.
Per quanto sopra esposto e in segno di vibrata protesta il Gruppo consiliare ”Articolo UNO” non parteciperà alla seduta del Consiglio comunale convocato per sabato 29 giugno.

I Consiglieri comunali: Francesco Donatelli, Aurelio Marangella, Massimo Serio (Articolo UNO), Michele Santoro (Conservatori e Riformisti), Ciro Gianfreda (Forza Italia) e  Antonella Russo (Grottaglie prima di tutto) chiedono che sia urgentemente convocata la 2°Commissione  consiliare “Assetto del territorio e lavori pubblici”in quanto a seguito di notizie apparse su social e blog "è stata aggiudicata in via provvisoria la gara d'appalto relativa a lavori di manutenzione straordinaria di Piazza Verdi sulla base del progetto, redatto dall’arch. Roberto D’Elia, dell’importo di €. 200.000,00 e che del progetto in questione non è mai stata interessata la Commissione consiliare competente soprattutto in relazione allo stravolgimento di un’opera pubblica realizzata negli anni scorsi sulla base di un progetto individuato ed assegnato da una commissione tecnica formata da esperti."

E a proposito di Piazza Verdi ecco sosa scrive il giornalista Salvatore Savoia sulla nostra pagina SocialMediaAps

 

I consiglieri comunali del gruppo consiliare “articolo uno”, Francesco Donatelli, Massimo serio e Aurelio Marangella, hanno presentato al sindaco e al presidente del consiglio comunale la seguente urgente richiesta per cogliere tutte le straordinarie opportunità di sviluppo ed occupazionale che offre la Zona Economica Speciale (ZES) e per evitare che la Zona Industriale (PIP) di Grottaglie rimanga isolata:

Con la sottoscrizione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri si è formalmente concluso il complesso e articolato iter di istituzione della Zona Economica Speciale Interregionale “Jonica”. È il traguardo raggiunto a seguito di un intenso e approfondito lavoro dell’Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia confrontandosi con la Regione Basilicata, con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio e con le Organizzazioni datoriali e sindacali.
Grazie a questo lavoro sinergico, Grottaglie rientra tra i Comuni che ne beneficeranno con i previsti incentivi destinati alle imprese favorendo sviluppo ed occupazione. La presenza sul territorio dell’aeroporto può ulteriormente attrarre investitori che, nel futuro, insieme al porto di Taranto, si potrebbe pensare alla realizzazione di un sistema integrato di gestione attraverso la possibile costituzione di una Port Authority.
Ma purtroppo registriamo una disattenzione dell’attuale amministrazione comunale che non sembra particolarmente attenta e coinvolta in questo processo di sviluppo fornito dalla straordinaria opportunità che offre la Zona Economica Speciale. Infatti anche a Grottaglie, con la ZES, saranno incentivati gli investimenti e gli insediamenti di tante imprese nella zona industriale, il Piano di Insediamenti Industriali (P.I.P.), che avranno bisogno di collegamenti viari rapidi ed efficienti.
Ed è proprio qui che si registra un notevole ritardo, del Comune, della Provincia e della Regione soprattutto in riferimento alla realizzazione e ammodernamento della rete viaria per il collegamento della SS7 e l’aeroporto di Grottaglie e le due Zone Industriali di Grottaglie e Monteiasi. Un progetto generale dell’importo di € 25.500.000,00, approvato con decreto del Presidente della Provincia n. 63 del 14.09.2017, per il cui stralcio di € 12.000.000,00 il Consiglio Comunale ha approvato la necessaria variante urbanistica.
E’ proprio in tale occasione che il gruppo consiliare di ARTICOLO UNO, fin dal luglio 2018, ha ribadito l’esigenza di adottare tutte le iniziative tese a rendere effettivo il collegamento tra la Zona P.I.P. di Grottaglie con l’aeroporto e, quindi, con la Zona P.I.P. di Monteiasi e la strada statale 7. Esigenza fatta propria dall’intero Consiglio Comunale approvando, il 21 dicembre scorso, un emendamento di Articolo UNO che impegnava l’amministrazione comunale a promuovere i necessari adempimenti tesi ad “Assicurare un collegamento viario tra l’area aeroportuale con le aree destinate ad attività produttive di Grottaglie, mediante la realizzazione di un tratto viario che si innesti sulla S.S.7, ora strada comunale Grottaglie-San Giorgio Jonico”.
Fino ad oggi nulla è stato fatto e l’amministrazione comunale è completamente assente su questo tema per cui c’è il rischio di emarginare la Zona PIP di Grottaglie.
Sappiamo che la procedura prevede un iter lunghissimo oltre all’indispensabile coinvolgimento di Provincia e Regione. Ecco perché è preoccupante il ritardo e il silenzio dell’amministrazione comunale. E sarebbe veramente imperdonabile non cogliere tutte le straordinarie opportunità di sviluppo ed occupazione che offre la Zona Economica Speciale per cui non si può tollerare un ulteriore ritardo.
A tal proposito il Gruppo di ARTICOLO UNO chiede al  Sindaco di adottare con estrema urgenza tutte le iniziative tese a formalizzare, con il coinvolgimento della seconda Commissione consiliare, gli atti indispensabili ad avviare con la Provincia di Taranto e la Regione Puglia il necessario iter teso a concretizzare quanto deliberato il 21/12/2018. E al Presidente del Consiglio comunale di inserire l’argomento nella prossima seduta del Consiglio comunale per consentire al Sindaco di informare la massima assise cittadina delle iniziative in atto.

 

Ieri, 28 maggio, si è riunita l’Assemblea provinciale di Articolo Uno per fare l’analisi del voto europeo e amministrativo in provincia di Taranto e in tutta la regione.

Presiedevano il segretario provinciale, Massimo Serio, Aurelio Marangella della segreteria provinciale e Mino Borraccino, assessore regionale. Erano presenti numerose delegazioni di compagne e compagni, provenienti da tutta la provincia.

Nella sua relazione introduttiva, Massimo Serio ha ricordato che Articolo Uno si è presentato alle elezioni europee nella lista unitaria col PD per sostenere lo schieramento socialista e progressista in Italia ed in Europa in una fase caratterizzata dall’emergere in tutto il Vecchio Continente di forze sovraniste e nazionaliste; fenomeno che richiedeva responsabilmente la costruzione della massima unità possibile per fronteggiare le pericolose forze di destra che si profilavano all’orizzonte.

Ha poi sottolineato con rammarico che i due candidati che rappresentavano Articolo Uno nella lista unitaria, Massimo Paolucci nella Circoscrizione Sud e Cecilia Guerra in quella di Nord - Est, non sono stati eletti, anche se hanno ottenuto un ragguardevole consenso elettorale.

Naturalmente, occorre fare di più. Il lavoro da realizzare fin da subito è quello di costruire capillarmente in ogni Comune la forza di Articolo Uno, insediare le sezioni, allargare il tesseramento, fare iniziative sui territori. Un lavoro indispensabile, se il Partito intende farsi trovare preparato ai prossimi appuntamenti elettorali.

Ha poi preso la parola l’assessore regionale Borraccino. Ha dichiarato che occorre continuare a lavorare con determinazione per l’unità della Sinistra. Spiace constatare che la polverizzazione delle forze a Sinistra del PD non ha consentito a nessuna di esse di raggiungere lo sbarramento del 4%, mentre se avessero scelto la strada dell’unità avrebbero potuto totalizzare circa 2 milioni di voti e far eleggere 5/6 parlamentari europei.

In questo contesto, vanno ringraziati tutti coloro che hanno espresso la loro preferenza, oltre che per la lista unitaria, per il candidato di Articolo Uno Massimo Paolucci, il quale ha ottenuto un ottimo risultato in Puglia e nella provincia di Taranto.

E’ stato sottolineato da più interventi che i recenti risultati delle elezioni europee hanno confermato ciò che era ampiamente prevedibile, cioè l'avanzata delle destre e, in Italia, l'exploit della Lega di Salvini, anche se i sovranisti e i nazionalisti non potranno cambiare nulla, perché la maggioranza dei cittadini europei ha chiaramente posto loro un argine.

D’altra parte, però, è imprescindibile un drastico cambiamento delle politiche, delle istituzioni, della visione economica, sociale e culturale che finora hanno dominato in Europa. Come si ricorderà, questo è stato uno dei motivi per cui Articolo Uno ha deciso di schierarsi all'interno del PD, con una lista unitaria che faceva riferimento al PSE, perché da quella postazione sarà concretamente possibile impegnarsi per un'Europa solidale, che sostenga politiche di crescita economica e del lavoro, superando una miope visione ragionieristica incentrata esclusivamente su equilibri di bilancio, monetari e finanziari.

Il risultato, letto in chiave locale e nazionale, conferma la giusta scelta fatta nel perseguire la volontà di ricostruire, in Italia come in Puglia, un fronte unitario del Centrosinistra.

In Puglia le elezioni comunali hanno segnato sostanzialmente una controtendenza, rispetto alle europee. Qui siamo di fronte a un vero e proprio ribaltone, rispetto al risultato delle europee che ha visto prevalere il M5S, seguito dalla Lega. A Bari stravince Decaro al primo turno e a Lecce vince, sempre al primo turno, Salvemini: due sindaci espressione piena del Centrosinistra.

A Foggia il candidato del Centrosinistra, Cavaliere, se la vedrà al secondo turno col sindaco di destra uscente, Landella, in una partita tutta da giocare. Se Cavaliere, persona stimata, dovesse prevalere, tutte le città capoluogo della Puglia sarebbero rette da alleanze di centrosinistra.

C’è da aggiungere che altri grandi Comuni vedono la vittoria o il vantaggio del Centrosinistra. A Mesagne il doppio turno si gioca addirittura fra due candidati del Centrosinistra.

La riflessione da fare è semplice. In Puglia il Centrosinistra unito è competitivo, sa governare, molto spesso vince; il suo messaggio unitario viene colto da un’opinione pubblica stanca di assistere a divisioni spesso giocate su “distinguo” incomprensibili ai più.

C’è da auspicare che, in vista delle elezioni regionali del prossimo anno, si apra una riflessione collettiva fra le forze democratiche e civiche pugliesi. Ogni forza politica, ogni associazione, ogni movimento civico dica la sua, si confrontino le opzioni programmatiche, ma alla fine si scelga la strada dell’unità.

 

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