Per il Ministero dei Trasporti, il decreto micromobilità non si applica ai ciclomotori e, pertanto, i monopattini elettrici non rientrano in questa categoria e non vi possono essere equiparati. La delucidazione ministeriale pone così fine alla polemica sorta negli ultimi giorni in merito alle sanzioni comminate a diversi utenti della strada che circolavano in monopattino elettrico.

“Per i casi fuori dalla sperimentazione dei comuni sulla micromobilità, come ha specificato il Sottosegretario delle Infrastrutture e dei Trasporti, Roberto Traversi, si applica il Codice della Strada – dichiara il deputato Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in Commissione Trasporti alla Camera – di conseguenza i monopattini rientrano nella categoria ‘veicoli atipici o acceleratori’ e non si può quindi applicare la stessa sanzione prevista per un ciclomotore, come successo a Bari per esempio. Sono tantissimi gli utenti della strada che hanno accolto con entusiasmo la sperimentazione dei comuni sulla micromobilità voluta da Danilo Toninelli. Forti di questo primo grande risultato, il MoVimento 5 stelle continuerà a lavorare per una mobilità sempre più moderna, sostenibile e sicura”.

Puglia, Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia saranno interessate dal PON Infrastrutture e Reti 2014-2020. Con una dotazione complessiva pari a 20 milioni di euro si punterà a migliorare e fluidificare i flussi di traffico di passeggeri e merci all’interno della rete infrastrutturale TEN-T delle regioni obiettivo del Programma nonché a promuovere, attraverso tecnologie digitali interoperabili, l’implementazione di soluzioni a sostegno del trasporto integrato e intermodale per aumentare l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità (ambientale, economica e sociale) dei trasporti e delle infrastrutture.

 

“L’obiettivo di questa iniziativa del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (MIT) è di realizzare piattaforme e strumenti tecnologici intelligenti in grado di acquisire le informazioni e diffonderle a tutti gli utenti, sia cittadini che gestori – commenta il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S in Commissione Trasporti alla Camera – I sistemi saranno in grado di monitorare e gestire il traffico di persone e merci e di migliorare i collegamenti della Puglia e delle altre regioni coinvolte sia all’interno sia verso il resto del Paese. L’obiettivo è garantire ripetibilità e continuità dei dati necessari per il supporto alle decisioni e per informare i cittadini. La rete dei trasporti nazionale e quella dei nodi metropolitani potranno infatti essere connesse, messe in grado di scambiarsi le informazioni e – conclude Scagliusi (M5S) – migliorarsi”.

 

La manifestazione d’interesse del PON Infrastrutture e Reti è rivolta a soggetti pubblici e privati che forniscono servizi di pubblica utilità o interesse nelle regioni coinvolte. Le loro proposte dovranno giungere entro 90 giorni a partire dallo scorso 20 giugno, data di pubblicazione dell’invito sul portale istituzionale del PON sul sito del MIT.

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