I Carabinieri della Stazione di Palagiano (Ta) e del N.O.R della Compagnia di Massafra (Ta), hanno arrestato, nella flagranza del reato di rapina e lesioni personali, un 20enne gambiano, richiedente asilo politico ed ospite dello S.P.R.A.R locale.

La rapida attività investigativa ha permesso in breve tempo di identificare l’uomo quale autore dell’azione predatoria perpetrata poche ore prima in danno di una donna del posto. Il 20enne infatti, dopo una diverbio con la vittima per motivi in corso di accertamento, le ha sottratto con violenza un marsupio, per poi allontanarsi velocemente nelle vie cittadine.

Durante l’azione delittuosa la donna, nel tentativo di trattenere il suo borsello, riportava delle escoriazioni ad un braccio e ne procurava altresì all’aggressore.

I Carabinieri, allertati dalla Centrale Operativa, giungevano rapidamente sul posto ed iniziavano immediatamente le ricerche del malfattore che veniva rintracciato, poco dopo, non distante dal luogo della rapina mentre tentava di dileguarsi essendo ancora in possesso del maltolto. Il borsello veniva quindi recuperato e restituito alla legittima proprietaria.

L’uomo, dopo alcuni accertamenti sanitari, veniva condotto in caserma dove veniva tratto in arresto e su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Taranto, all’esito delle formalità di rito, veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Taranto.

 Il versante occidentale della provincia di Taranto continua a essere flagellato dal maltempo e dalle calamità naturali, che ancora una volta hanno messo in ginocchio produttori, aziende, agricoltori. Ginosa e Marina di Ginosa, Castellaneta e Castellaneta Marina, ma anche Mottola, Palagianello e Palagiano le zone più colpite. 

Anni di lavoro e di sacrifici, tempo e impegno annullati in pochi minuti, nel pomeriggio di domenica, da raffiche di vento, pioggia battente e una violenta grandinata, che ha privato le piante dei propri colori, fiori e frutti.
Una grandinata killer ha colpito la provincia di Taranto, con incalcolabili danni in campagna. E’ il primo bilancio delle verifiche in campo che i tecnici di Coldiretti stanno effettuando, all’indomani dell’ennesimo fenomeno estremo della ‘maledetta primavera’ 2019 che si è abbattuto sui campi.
“Siamo davanti ad una vera e propria devastazione. Grandine con chicchi grandi quanto pietre hanno ricoperto le campagne, distruggendo gli ortaggi, i vigneti, il grano, le albicocche e le infiorescenze degli agrumi. Stiamo valutando i danni sugli ulivi. Gli esiti dei sopralluoghi in campo sono desolanti, un anno di lavoro dei nostri agricoltori è andato distrutto in pochi minuti. Stiamo inviando la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale”, denuncia Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Taranto.
E’ l’ultimo effetto del clima pazzo, dopo la bufera di vento nei giorni di Pasqua e Pasquetta e, sempre ad aprile, una grandinata di inusitata violenza in provincia di Taranto ha colpito oliveti e vigneti, compromettendone in alcuni casi i germogli – aggiunge Aldo Raffaele De Sario, direttore Coldiretti Taranto -. E’ da rivedere a fondo il meccanismo del Fondo di Solidarietà Nazionale che così com’è non risponde più alla complessità, violenza e frequenza degli eventi calamitosi, ma anche il meccanismo assicurativo deve essere rivisto”. Le polizze multirischio non coprono assolutamente le colture dagli eventi estremi che si stanno verificando a causa della tropicalizzazione del clima, oltre ad essere eccessivamente onerose. Anche i periodi in cui possono essere stipulate le polizze non sono più rispondenti alle necessità degli agricoltori.

Bellissime arriva in Puglia: Il libro inchiesta - già al centro di due interrogazioni parlamentari e due emendamenti alla legge di stabilità, nonché di un DDL presentato in Senato - è finalista al prestigioso premio Benedetto Croce e al Premio Alessandro Leogrande indetto dai Presidi del Libro pugliesi.

La scrittrice Flavia Piccinni sarà in Puglia dal 28 gennaio al 2 febbraio per una serie di presentazioni, che vedranno l'autrice coinvolta tanto in incontri aperti alla cittadinanza, quanto in appuntamenti rivolti alle scuole.

Il tour di presentazioni inizierà il 28 gennaio alle ore 18.30 a Trani presso la libreria "Luna di sabbia" (in via Mario Pagano 193) che organizza l'incontro insieme al circolo Hastarci Trani, prenderà parte al dibattito anche l'avvocato ed esperta di diritti dell'infanzia Matilde Cafiero.
Il 29 gennaio alle ore 18.00 a Palagiano, presso l'Auditorium "G.Rodari" la scrittrice dialogherà con Rosy Paparella nell'incontro che vedrà anche la partecipazione del Sindaco Domenico Pio Lasagna e dell'Assessora alle Politiche Sociali Angela Liverano. Nel corso della serata sarà ospitata anche una mostra degli studenti del Liceo" De Ruggieri" di Massafra. L'appuntamento è organizzato dal Centro antiviolenza "Rompiamo il silenzio" (ambito territoriale di Massafra).
Il 30 gennaio dalle ore 9.30 alle ore 12.30 Flavia Piccinni sarà presso la Scuola Media Carano, e incontrerà gli alunni di cinque classi di terza media divisi in due turni. Il 30 pomeriggio invece alle ore 18.00 presso il Teatro Rossini a Gioia del Colle presenterà il suo volume con Rosy Paparella e Orietta Limitone, responsabile del Presidio del libro di Gioia del Colle. L'incontro è organizzato dal Centro antiviolenza Li.A (ambito territoriale di Gioia del Colle) e vedrà anche la partecipazione del sindaco di Gioia del Colle Donato Lucilla e dell'Assessore Servizi Socio Sanitari Enzo Cuscito.
Il 31 gennaio a Locorotondo, presso Villa Mitolo alle ore 19, Flavia Piccinni presenterà "Bellissime" con Rosy Paparella e Edoardo Altomare (gruppo Uomini in Gioco di Bari). L'incontro è organizzato dal Centro antiviolenza Andromeda (ambito territoriale di Putignano) e vedrà la partecipazione anche del sindaco di Locorotondo Tommaso Scatigna, dell'Assessora Servizi Sociali Rossella Pulli e della Consigliera Pari Opportunità Mariangela Convertini. Il 1 febbraio mattina a Locorotondo Flavia Piccinni presenterà il libro presso l'Istituto agrario Basile Caramia. L'incontro sarà incentrato sul tema della violenza, e nella mattinata è previsto, oltre all'intervento della scrittrice, una rappresentazione teatrale e un dibattito con Nicola Magrone, magistrato e sindaco di Modugno.
Il 1 febbraio Flavia Piccinni sarà alle 18.00 a Modugno presso la Scuola Vito Faenza con la giornalista Antonella Gaeta e Rosy Paparella. L'incontro, che vedrà la partecipazione anche di Lella Ruccio responsabile del Presidio del Libro di Modugno e di Stefania Paolillo, Presidente F.I.D.A.P.A. di Modugno, sarà moderato dalla psicologa e psicoterapeuta Stefania Ferrante.
Il tour pugliese dell'autrice si concluderà a Martina Franca il 2 febbraio. La mattina Flavia Piccinni sarà impegnata dalle ore 10 presso l'Aula Magna del Liceo "Tito Livio" e nel pomeriggio dalle ore 18.30 sarà protagonista nello splendido Auditorium della Fondazione Pietro Grassi di un incontro presentato da Anna Maria Montinaro, presidentessa del Presidio del Libro di Martina Franca, che vedrà anche la partecipazione di Angela Lacitignola, presidentessa del Centro Antiviolenza Martina Franca.

L'autrice: "Sono entusiasta di questo piccolo tour che mi porterà in Puglia grazie ai Presidi del Libro. Si tratta per me di un'occasione irripetibile e importantissima, che spero di sfruttare per raccontare la mia personale esperienza e ancora di più quel piccolo mondo dorato, e spesso poco indagato, che ruota intorno alla bellezza infantile".

Il libro
Bellissime (Fandango Libri, pp. 208). Ci sono bambine che imparano presto a truccarsi, a sorridere, a essere simpatiche e maliziose. Sognano di fare le miss o le modelle. Hanno mamme disposte a guidare ore e ore nella notte per portarle a sfilare a Pitti bimbo e padri capaci di organizzare tour de force per trovare il vestito adatto a un casting. Sono bambine di quattro, cinque, sei anni che popolano un mondo poco noto, spesso nascosto, che si declina attraverso riviste patinate, cataloghi e pubblicità. Un mondo sommerso che non può superare il metro e trenta di altezza, e che è destinato a farsi perpetuo laboratorio di stereotipi fra promesse di futuro e frustrazioni. Dai centri commerciali del napoletano alle periferie toscane, passando per la riviera romagnola e l’hinterland milanese, Flavia Piccinni ha seguito decine di selezioni, sfilate e concorsi di bellezza. Attraverso un viaggio memorabile nell’infanzia di oggi, Bellissime racconta di baby miss e di madri, di sogni che a volte si trasformano in incubi, di ambizioni e di speranze, svelando come nascono i modelli di comportamento e di gusto che tutti acquisiamo attraverso i media, e di cosa questi modelli di comportamento e di gusto che tutti acquisiamo attraverso i media, e di cosa questi modelli possono produrre sulla nostra pelle e su quella dei più piccoli. Firmando un ritratto toccante e realistico, Flavia Piccinni accende una luce nel mondo delle bambine di oggi che molto avranno a che fare con quello che sarà l’Italia nei prossimi trenta, quaranta, cinquant’anni.

L'autrice
Flavia Piccinni (Taranto, 1986) scrittrice e giornalista, ha pubblicato i romanzi Lo sbaglio (Rizzoli) e Adesso tienimi (Fazi) e il saggio sulla ‘ndrangheta La malavita (Sperling&Kupfer). Ha vinto numerosi premi letterari (fra cui il Campiello Giovani) e radiofonici (l’ultimo è il Marco Rossi per l'impegno civile). È coordinatrice editoriale della casa editrice Atlantide. Collabora con diversi giornali, con Radio3 Rai e Rai 1. Il suo ultimo romanzo è Quel fiume è la notte (Fandango, 2016).

L'interrogazione del deputato Riccardo Nuti
«Se non ritengano opportuno inviare ispettori al fine di verificare se ci sia uno sfruttamento dei minori». È quanto ha chiesto il deputato Riccardo Nuti in un’interrogazione rivolta alla presidenza del Consiglio, cui spetta la delega per le pari opportunità, e al ministero del Lavoro, in merito al mondo della moda bimbo. «Quello che emerge dal libro-inchiesta Bellissime di Flavia Piccinni e poi rilanciato da diversi organi di stampa – aggiunge Nuti – lascia presagire che non tutto vada secondo i termini di legge, addirittura con bambini cui è impedito di bere per evitare di andare in bagno, rovinare il trucco o sgualcire i vestiti». «C’è ovviamente massimo rispetto per i marchi di abbigliamento – precisa ancora il deputato – ma è anche vero che la tutela dei minori è un principio costituzionale e il Governo ha il dovere di vigilare sul suo rispetto, ed è per questo che, nell’atto, ho chiesto anche l’eventuale invio di ispettori ministeriali».

L'interrogazione della Senatrice Fabiola Anitori
La strumentalizzazione del corpo delle bambine e l'ipersessualizzazione che porta alla formazione dell'immaginario delle piccole italiane. E' questo al centro dell'interrogazione parlamentare della Senatrice Fabiola Anitori incentrata sul libro inchiesta di Flavia Piccinni pubblicato da Fandango Libri che continua a creare polemica e dibattito. Dopo l'interrogazione parlamentare del deputato Riccardo Nuti che suggeriva l’invio di ispettori da parte del governo sui set, la Senatrice Fabiola Anitori chiede in un'interrogazione parlamentare rivolta alla presidenza del Consiglio dei ministri e al ministro del Lavoro di "tutelare i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, attraverso misure e provvedimenti che proteggano queste due delicate fasi della vita dalle forme di sfruttamento a cui la società oggi espone".

A Palagiano annuncio dell’organizzazione: “Nostro documento con proposte per il rilancio”

“Per rilanciare l’agrumicoltura serve un nuovo piano di settore. CIA Agricoltori Italiani sta lavorando a un documento da consegnare al ministro Maurizio Martina per una proposta strutturale che affronti tutti i problemi del settore”. Lo ha annunciato Fernando De Florio, presidente GIE Ortofrutta Puglia, a margine del convegno tenutosi nell’ambito della ventisettesima edizione della Sagra del Mandarino, a Palagiano (Taranto). CIA Agricoltori Italiani della Puglia si sta occupando con continuità dei problemi affrontati dai produttori di agrumi, soprattutto attraverso il lavoro svolto all’interno del GIE Nazionale, il Gruppo di Interesse Economico dedicato all’ortofrutta, che vede la partecipazione attiva di Calabria, Sicilia e Puglia. Il presidente nazionale di CIA Agricoltori Italiani, Dino Scanavino, in questi giorni sta lavorando per ultimare il documento con il quale l’organizzazione illustrerà le proprie proposte al ministro Martina, chiedendo al governo l’elaborazione di un piano di settore che rilanci su qualità, promozione e sostegno per l’agrumicoltura nazionale. “L’Italia è la seconda nazione produttrice di agrumi in Europa con una quota complessiva del 30%. La Puglia rappresenta il 20% della produzione nazionale e il 5% di quella europea”, ha spiegato Francesco Passeri, presidente provinciale di CIA Agricoltori Italiani Taranto, che ha portato i suoi saluti e quelli del presidente regionale Raffaele Carrabba all’incontro di Palagiano attraverso la presenza di Fernando De Florio. CIA Agricoltori Italiani della Puglia rileva che la nostra posizione sui mercati, nonostante quei numeri, è ancora debole, poiché la Spagna, nostra principale concorrente, rappresenta il 60% della produzione europea e ha conquistato il primato per l’esportazione anche a livello mondiale. I produttori italiani soffrono anche la forte concorrenza di Sudafrica, Egitto, Marocco e Tunisia. “Sul rinnovamento varietale il settore è in ritardo, e questo impedisce di soddisfare le richieste di mercato con prodotti innovativi e un più ampio calendario di maturazione”, ha spiegato De Florio. “E’ un fattore che determina un surplus sul mercato di alcuni prodotti, come il clementino comune. Mancano dati produttivi che permettano di orientare nuove strategie di programmazione più adeguate alle esigenze del mercato. Riteniamo che, com’è avvenuto su altri prodotti, anche per gli agrumi sia necessario prevedere l’indicazione in etichetta del luogo di coltivazione, proprio per avere una migliore valorizzazione del prodotto e del legame con lo stesso territorio in cui esso è coltivato”. Per CIA Agricoltori Italiani della Puglia, anche per affrontare le minacce di fitopatie quali Citrus Tristeza Virus e altre patologie come il Citrus Blacj Spot e Greening, urge una vera ristrutturazione del comparto che coinvolga produttori, vivaisti, l’intera filiera e gli enti di ricerca a tutela della specificità del prodotto locale. Occorre elevare il livello di garanzie di attenzione ai rischi fitosanitari a tutela della salubrità del prodotto.
“Per questi motivi”, ha concluso Francesco Passeri, presidente provinciale di CIA Agricoltori Italiani Taranto, “siamo impegnati affinché si possa arrivare quanto prima alla redazione del piano di settore, accompagnato da risorse finanziare per il rilancio dell’agrumicoltura nazionale, ma ci impegneremo anche a difendere la specificità del prodotto locale e a rivalutare il marchio IGP che lo contraddistingua sul mercato, con un accordo di programma tra gli operatori del settore e le amministrazioni locali per una maggiore gestione trasparente dello stesso marchio”.

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