Sabato 14 settembre, alle 18:00 in Piazza della Vittoria, si terrà un Flash mob organizzato da cittadini ed associazioni. Lo scopo sarà quello di sensibilizzare la popolazione su temi come salute ed ambiente, questioni particolarmente sentite da noi cittadini Tarantini date le enormi problematiche industriali che ci coinvolgono. La mobilitazione nasce anche in risposta all’ultimo “regalo” del Governo giallo-verde ai tarantini, ovvero l’approvazione del 13mo decreto salva ILVA, oggi Arcelor Mittal.
“Il Governo M5S-Lega infatti, il 6 agosto scorso, ha deciso, in barba ad ogni principio costituzionale, di riconfermare l’immunità penale per i proprietari del siderurgico, in assoluta continuità con i governi precedenti, nonostante le promesse fatte dal ministro Di Maio e dai vari portavoce tarantini in diverse occasioni.
Taranto è zona SIN (sito di interesse nazionale per le bonifiche) uno dei territori più martoriati ed inquinati d’Italia, e come tale è stata contattata dagli organizzatori di una iniziativa nazionale denominata “Magliette Bianche”. L’obiettivo della manifestazione sarà quello di mettere in collegamento e creare una rete tra le diverse realtà “SIN” italiane. Taranto ha prontamente accettato la sfida, comprendendo appieno l’importanza di far rete con città che vivono le stesse criticità sanitarie.
Sarà una manifestazione pacifica, che avrà come tratto distintivo l’assenza di bandiere e stendardi; fulcro dell’evento sarà il flash mob, durante il quale tutti i cittadini presenti indosseranno delle semplici magliette bianche.
Noi di Liberiamo Taranto abbiamo colto l'invito e ci siamo attivati immediatamente cercando di coinvolgere cittadini e associazioni, convinti che ogni occasione sia buona per far sentire la nostra voce e che urlare da un divano di casa su un social non farà di certo cambiare lo status delle cose. Dobbiamo dire di aver ricevuto numerose adesioni, segno che la città è sveglia e pronta a reagire. Noi di LiberiAmo Taranto crediamo sia necessario unire tutte le forze sane della città in una unica voce che possa rappresentare tutto il mondo dell’associazionismo tarantino insieme agli operai ILVA, ENI, i cassintegrati e tutti i cittadini. Solo uniti potremo avere speranza di ottenere giustizia, libertà e lavoro in sicurezza. Confidiamo che in tantissimi scendano in piazza e che anche coloro che per vari motivi hanno preferito fino ad oggi non esporsi, ora decidano finalmente di far vedere alle istituzioni che Taranto c'è! ed è STANCA di soccombere ai soprusi quotidiani che ci stanno uccidendo. – Concludono gli associati- L’invito è rivolto a tutti: abitanti della città, dei quartieri e della provincia, sarà una manifestazione pacifica volta a coinvolgere tutti, grandi e piccini, uniti tutti da una semplice Maglietta Bianca “

Sabato 14 settembre, alle 18:00 in Piazza della Vittoria, si terrà un Flash mob organizzato da cittadini ed associazioni. Lo scopo sarà quello di sensibilizzare la popolazione su temi come salute ed ambiente, questioni particolarmente sentite da noi cittadini Tarantini date le enormi problematiche industriali che ci coinvolgono. La mobilitazione nasce anche in risposta all’ultimo “regalo” del Governo giallo-verde ai tarantini, ovvero l’approvazione del 13mo decreto salva ILVA, oggi Arcelor Mittal. 

“Il Governo M5S-Lega infatti, il 6 agosto scorso, ha deciso, in barba ad ogni principio costituzionale, di riconfermare l’immunità penale per i proprietari del siderurgico, in assoluta continuità con i governi precedenti, nonostante le promesse fatte dal ministro Di Maio e dai vari portavoce tarantini in diverse occasioni.
Taranto è zona SIN (sito di interesse nazionale per le bonifiche) uno dei territori più martoriati ed inquinati d’Italia, e come tale è stata contattata dagli organizzatori di una iniziativa nazionale denominata “Magliette Bianche”. L’obiettivo della manifestazione sarà quello di mettere in collegamento e creare una rete tra le diverse realtà “SIN” italiane. Taranto ha prontamente accettato la sfida, comprendendo appieno l’importanza di far rete con città che vivono le stesse criticità sanitarie.
Sarà una manifestazione pacifica, che avrà come tratto distintivo l’assenza di bandiere e stendardi; fulcro dell’evento sarà il flash mob, durante il quale tutti i cittadini presenti indosseranno delle semplici magliette bianche.
Noi di Liberiamo Taranto abbiamo colto l'invito e ci siamo attivati immediatamente cercando di coinvolgere cittadini e associazioni, convinti che ogni occasione sia buona per far sentire la nostra voce e che urlare da un divano di casa su un social non farà di certo cambiare lo status delle cose. Dobbiamo dire di aver ricevuto numerose adesioni, segno che la città è sveglia e pronta a reagire. Noi di LiberiAmo Taranto crediamo sia necessario unire tutte le forze sane della città in una unica voce che possa rappresentare tutto il mondo dell’associazionismo tarantino insieme agli operai ILVA, ENI, i cassintegrati e tutti i cittadini. Solo uniti potremo avere speranza di ottenere giustizia, libertà e lavoro in sicurezza. Confidiamo che in tantissimi scendano in piazza e che anche coloro che per vari motivi hanno preferito fino ad oggi non esporsi, ora decidano finalmente di far vedere alle istituzioni che Taranto c'è! ed è STANCA di soccombere ai soprusi quotidiani che ci stanno uccidendo. – Concludono gli associati- L’invito è rivolto a tutti: abitanti della città, dei quartieri e della provincia, sarà una manifestazione pacifica volta a coinvolgere tutti, grandi e piccini, uniti tutti da una semplice Maglietta Bianca “









Taranto - Conferenza stampa del presidente nazionale di Peacelink, Alessandro Marescotti con Fulvia Gravame responsabile del nodo di Taranto, riguardante i 600 casi di malformazioni congenite, (rif. al periodo tra il 2002 e il 2015), che egli stesso aveva ritrovato alla "pag 74 della Valutazione del danno sanitario Ilva del dicembre 2018". Solo 5 righe che rinviavano al V Rapporto dello Studio Sentieri che non era stato ancora pubblicato. E questo nonostante la ministra Giulia Grillo affermasse, il contrario che lo Studio fosse ancora in fase di aggiornamento!
Il V Rapporto avrebbe poi dovuto essere pubblicato il 21 maggio. Ma decisero di rinviare per via della scadenza elettorale del 26 maggio. Fu quindi aggiornata la data addirittura al 2 di luglio, probabilmente per avere un clima più sereno, quando Di Maio e i suoi ministri torneranno ad incontrare i tarantini il 24 di giugno. Dopo la scoperta da parte dell'associazione Peacelink che invece era tutto pronto da tempo, ieri, come per magia, il Rapporto è stato pubblicato e reso ufficiale!
Questi dati includono solo i nati vivi e non i feti e mostrano una prevalenza superiore all'atteso calcolato su base regionale.
Soprattutto è notevole il +43% delle malformazioni al sistema nervoso. Si aspettano reazioni da chi aveva attaccato il prof. Marescotti (medici e consiglieri regionali) contestandogli i dati resi noti.
Servizio di Cinzia Amorosino

 

In qualità di cittadino deluso dalle continue promesse da parte di questo governo, riguardo la situazione ambientale in cui versa Taranto, la mia solidarietà al professor Alessandro Marescotti, che prima da semplice cittadino e poi da presidente di PEACELINK,ha illustrato al Ministro Di Maio, a Taranto nei giorni scorsi, la critica situazione sanitaria legata all’inquinamento del siderurgico.

Così il coordinatore provinciale del Nuovo Psi il dott. Mario Dinoi, in merito agli insulti da parte dei grillini, al professor Marescotti per aver smentito le dichiarazioni del Ministro Di Maio,il quale ha dimostrato imbarazzo e incapacità di reagire.
Marescotti ha riferito al Ministro, i dati delle centraline Arpa e Ispra,affermando che la diossina a Taranto non è diminuita ma è aumentata.
Mi chiedo cos’è cambiato in questa città da quando questo governo si è insediato –continua Dinoi-
La mia solidarietà al professor Marescotti, ai cittadini che protestano, ai cittadini colpiti da un dramma che nessuno potrà colmare.
In qualità di medico,-conclude Mario Dinoi-chiedo a questo governo rispetto per una città che piange troppe vite,registrando giorno dopo giorno tragedie dinanzi alle quali questo governo,il GOVERNO DEL CAMBIAMENTO,non assume nessuna decisione significativa, in quanto le emissioni nocive a Taranto non sono state ridotte del 20%,come sostiene il ministro Di Maio, ma aumentate.
Una politica ambientale serie non prevede necessariamente la chiusura del siderurgico.

Da martedì 21 agosto, e per 14 giorni, un nuovo manifesto di metri 6x3 sarà visibile in Via Galeso (ang. Via delle Sciaie), nel quartiere Tamburi. Un manifesto molto forte per denunciare la situazione ambientale e sanitaria tarantina posta ancora una volta in secondo piano rispetto alle “urgenze economiche della nazione”.

Con questo nuovo manifesto, si vuole richiamare il Governo centrale ad adottare misure a tutela della vita dei tarantini, con particolare riferimento ai bambini, sotto costante minaccia da ormai da troppi decenni, e in linea con i dettami della Costituzione italiana.
Questa iniziativa, firmata da dieci associazioni del territorio, è stata accolta anche da cittadine e cittadini che, pur non riconoscendosi in alcun comitato, hanno nuovamente voluto sostenerla economicamente. Ancora una volta il senso civico dei tarantini, sempre più consapevoli dei delitti continuamente perpetrati ai danni dell’intera provincia, si tramuta in una concreta azione di protesta. Le associazioni del territorio vogliono ringraziare quanti hanno permesso tutto ciò nel puro spirito di “comunità” che deve muovere il nostro popolo.
Sotto il manifesto di via Galeso ang. Via delle Sciaie le associazioni firmatarie si ritroveranno per una conferenza stampa per martedì 21 agosto alle ore 17,30. Gli organi di informazione e i cittadini sono invitati a partecipare.
Genitori tarantini
LiberiAmo Taranto
Comitato Art. 32 Diritto alla Salute – Statte
Comitato Quartiere Tamburi
PeaceLink
TarantoRicercaFuturo
Associazione Astra
EuTaCa
Tamburi combattenti
Comitato Donne e Futuro per Taranto Libera
Singoli cittadine e cittadini

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