In merito al doloroso evento verificatosi a Trieste che vede la Polizia di Stato  colpita al cuore, la nostra organizzazione desidera esprimere il giorno 10/10/19 nelle ore 16,30, la vicinanza a tutte quelle persone che diuturnaménte si prodigano nel complicatissimo e pericoloso compito di assicurare la sicurezza del cittadino.
La nostra esternazione di cordoglio desideriamo esprimerla con un raduno e la deposizione di una corona di alloro al monumento in onore dei caduti. Esortiamo la presenza di quanti si sentono partecipi e vicini a questo dolore. Inutile dire che saremmo onorati della vostra presenza

EroiDItalia

Il personale del Commissariato Borgo ha denunciato un 21enne di nazionalità gambiana per il reato di lesioni personali e di interruzione di pubblico servizio.
Su segnalazione pervenuta sulla linea 113 della Questura di Taranto, la pattuglia del Commissariato si è portata presso la fermata degli autobus in Discesa Vasto per l’aggressione nei confronti di un autista delle linee di autobus CTP.
Dalle prime dichiarazioni della vittima, si è appreso un uomo di origine africana era salito sulla corsa Taranto - Massafra senza timbrare il biglietto.
All’invito dell’autista di ottemperare all’obbligo dell’acquisto e dell’obliterazione, il cittadino extracomunitario ha prima inveito e, poi, lo ha aggredito con un pugno al volto, causandogli un’ecchimosi e la rottura degli occhiali.
L’aggressore, con regolare permesso di soggiorno, è stato accompagnato presso gli Uffici del Commissariato Borgo e denunciato in stato di libertà per lesioni personali ed interruzione di pubblico servizio.
"Da qualche tempo – sottolinea il Questore – riceviamo preoccupanti segnalazioni di ripetute aggressioni fisiche e verbali a dipendenti di aziende di trasporti che operano tra la provincia ed il capoluogo. Per questo, già da qualche giorno stiamo effettuando servizi di controllo sulle linee maggiormente a rischio, con l'impiego di personale delle Volanti, del Commissariato Borgo e con l'ausilio dei Falchi della Squadra Mobile. Lo scopo è ridare serenità ad autisti e passeggeri che spesso si vedono involontariamente coinvolti in spiacevoli e pericolose vicende. Controlleremo che gli autobus non vengano utilizzati da soggetti che pensino, in questo modo, di sfuggire più facilmente ai controlli delle forze di polizia realizzando attività illecite".

Ancora un’operazione congiunta tra il Commissariato Borgo e la Guardia Costiera di Taranto, in collaborazione con l’Asl di Taranto, in cui è stata disposta la chiusura temporanea di due locali del centro cittadino, riconducibili alla stessa compagine imprenditoriale. 

Il primo dei due locali, che consta di una sala e di un dehor per la somministrazione di alimenti, presentava scarse condizioni igienico-sanitarie nel locale cucina, con sporco e unto pregresso tra gli arredi e le attrezzature. In particolare, sulla pavimentazione della cucina vi era la presenza di animali infestanti come formiche, mentre all’interno dei frigoriferi erano presenti alimenti di vario genere detenuti in promiscuità e privi di qualsiasi copertura.
Nel locale di ristorazione adiacente, si è riscontrata la medesima carenza di condizioni igienico – sanitarie, con la presenza di sporco pregresso e stantio nelle zone di preparazione e cottura degli alimenti, nei depositi e nei servizi igienici.
Addirittura, all’interno della cella frigo, spenta ed adibita a deposito, è stata trovata una blatta morta, così come all’interno di un’intercapedine presente tra la cucina e il bagno degli avventori dove è stato rinvenuto un discreto quantitativo di blatte morte.
Inoltre, si è anche accertato che, in assenza di regolare contratto di fornitura, l’acqua potabile era fornita dall’altro esercizio commerciale attraverso un’infrastruttura di tubazioni all’uopo installate.
Pertanto, il titolare delle due attività è stato denunciato per commercio di sostanze alimentari avariate e per l’utilizzo di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Sono stati sequestrati circa 24 kg di prodotti alimentari vari e di prodotti ittici, mentre l’Asl ha disposto la temporanea chiusura delle due attività, fino al ripristino delle condizioni igienico – sanitarie.

Il personale del Commissariato di Grottaglie ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Taranto, dr.ssa Vilma Gilli, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto, dr.ssa Ida Perrone, nei confronti di due giovani grottagliesi, D’Angello Ciro, con a carico numerosi precedenti penali ed attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari, ed il cugino incensurato.

I due sono accusati di spaccio di sostanza stupefacente e di detenzione e porto non autorizzato di fucile semiautomatico con matricola alterata e di provenienza illecita.
Le indagini, condotte dalla squadra investigativa del Commissariato della città delle ceramiche, anche attraverso l’utilizzo di telecamere nascoste, hanno consentito di accertare come i due cugini, nei mesi di settembre e di ottobre scorsi, utilizzavano un’abitazione di campagna, e il terreno circostante, di proprietà di un loro congiunto, estraneo alle indagini, come nascondiglio di sostanze stupefacenti che successivamente rivendevano a terzi acquirenti.
In una circostanza le telecamere, utilizzate dagli investigatori, hanno ripreso i due giovani che, raggiunta la casa di campagna, dopo averlo prelevato dal casolare, cedevano un fucile semiautomatico ad altro soggetto.
Dalla perquisizione successivamente eseguita, il destinatario della consegna è stato effettivamente trovato in possesso del fucile poco prima acquistato dai due giovani ed è stato tratto in arresto.
Lo scorso 23 ottobre 2018, nell’ambito della medesima attività, oggi portata a conclusione con l’esecuzione delle ordinanze, lo stesso D’Angello, era stato tratto in arresto perché immortalato dalle telecamere mentre cercava di occultare un fucile automatico del tipo “Kalashikov”.
Lo scorso 9 luglio, il D’Angello è rimasto coinvolto nell’operazione “Dirty Money” eseguita dal Commissariato di Grottaglie, con la quale, all’esito di una complessa attività d’indagine, otto soggetti, tutti grottagliesi, con a carico numerosi precedenti penali, anche gravi, venivano attinti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché indagati, a vario titolo, di estorsione e usura ai danni di un imprenditore agricolo grottagliese.
I due cugini, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto.

 

Fine settimana di controlli da parte del personale del Commissariato di Manduria.
Nella zona costiera di Lizzano, in collaborazione con la Polizia Locale e con l’ausilio del personale dell’Asl, sono stati ispezionati numerosi bar, ristoranti e strutture ricettive.
Un chiosco, in riva al mare, adibito alla vendita di alimenti e bevande, è stato posto sotto sequestro perché esercitava la sua attività in maniera completamente abusiva, senza alcuna licenza. Il gestore, un 51enne del posto, è stato denunciato in stato di libertà per occupazione abusiva di demanio marittimo e sanzionato per circa 5 mila euro.
Due sono state le denunce per furto di energia elettrica. L’attenzione dei poliziotti è stata rivolta a due private abitazioni sulle quali erano installati due grossi fari sempre accesi a qualsiasi ora del giorno. I successivi controlli, con l’ausilio del personale specializzato di E-Distribuzione, hanno permesso di accertare che i consumi di energia delle due abitazioni risultavano irrisori . Il successivo sopralluogo ha permesso al personale specializzato di trovare, dopo alcune ore di lavoro, un allaccio abusivo interrato nel sottosuolo.
Inoltre, all’interno di un maneggio, durante un servizio di controllo, i poliziotti hanno constatato la presenza di un vecchio trattore marca “Lamborghini” privo di targa.
Le approssimative indicazioni fornite dal proprietario della struttura controllata, hanno indotto gli agenti ad effettuare piu puntuali accertamenti dai quali è che il mezzo era stato rubato sempre nel comune di Lizzano nel lontano 2012. Il trattore è stato posto sotto sequestro ed il titolare del maneggio è stato denunciato per ricettazione.

Controlli a tappeto, questa mattina, in città Vecchia, del personale della Squadra Mobile della Questura di Taranto, in collaborazione con la Polizia Locale, i tecnici Enel e l’Unità Cinofila di Bari. 

Posti di controllo sulle principali vie di accesso al Borgo antico sul Ponte di Pietra ed sul Ponte Girevole, più di 150 i veicoli controllati e 200 le persone identificate, 20 i veicoli tra vetture e scooter sequestrati per mancata assicurazione.
Numerose sono state le perquisizioni domiciliari a pregiudicati effettuate da parte del personale della Squadra Mobile.
Grazie all’ausilio dell’Unità Cinofila di Bari, sono state rinvenute diverse quantità di sostanza stupefacente del tipo cocaina o hashish abbandonate per strada o nelle auto. Trovato anche, all’interno di uno stabile abbandonato, il castello di una pistola.
I Falchi della Squadra Mobile hanno tratto in arresto un 24enne sorpreso a cedere sostanza stupefacente ad un 36enne tarantino, più in particolare 4 dosi di cocaina suddivisa in involucri di cellophane. All’interno del borsello in uso all’arrestato è stata ritrovata la somma di 252 euro suddivisa in banconote di piccolo taglio, quale provento dell’attività delittuosa posta in essere. La perquisizione, estesa anche al suo domicilio, ha consentito di rinvenire la somma di 780 euro, ritenuta anche questa provento dell’attività di spaccio.
Altro arresto, sempre per spaccio di sostanza stupefacente, da parte della Squadra Volante nei confronti di un pluripregiudicato sottoposto alla libertà vigilata. Rinvenuto un involucro contenente cocaina per un peso complessivo di 26 grammi.
I Falchi hanno denunciato per spaccio un 20enne tarantino, trovato in possesso della somma di euro 110 suddivisa in banconote di piccolo taglio e le chiavi di un deposito situato nelle vie del borgo antico. La perquisizione domiciliare ha consentito di rivenire una stecchetta di hashish del peso di circa 10 grammi.
Denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale da parte dei Falchi un pluripregiudicato tarantino che, all’atto del controllo, ha cominciato a beffeggiarli ed offenderli. È stato trovato in possesso di una bottiglietta di metadone a lui in uso.
La Divisione Polizia Anticrimine ha tratto in arresto un tarantino, già detenuto agli arresti domiciliari, sulla base di un provvedimento della Procura di Taranto dovendo espiare la pena di 3 anni e 2 mesi per rapina in concorso e la violazione della legge sulle armi.
La Volante ha denunciato per furto di energia elettrica in piazza Democrate una 32enne tarantina, titolare della licenza di un minibar allacciato abusivamente al palo della rete elettrica pubblica.
I proprietari di due appartamenti sono stati denunciati per furto rispettivamente di energia elettrica e di gas, avendo creato un passante per consentire l’allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.
Il Commissariato Borgo ha tratto in arresto un cittadino russo, residente a Manduria su esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Taranto. lo stesso, ricoverato presso l’Ospedale SS. Annunziata per una frattura al braccio provocata da una caduta accidentale, è risultato destinatario del provvedimento giudiziario per aver commesso diversi reati di minaccia aggravata e detenzione illegale di armi commessi a Manduria nel 2014.
“I servizi svolti questa mattina in Borgo antico – sostiene il Questore di Taranto dr. Giuseppe Bellassai – si inseriscono nel più ampio Progetto di Controllo Integrato del Territorio, con il coinvolgimento dei diversi settori di intervento propri della Polizia di Stato: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti e/o alla detenzione illegale di armi e munizioni, il controllo ai detenuti domiciliari, la verifica sul possesso dei titoli di soggiorno. Le violazioni al Codice della Strada, come il mancato uso del casco protettivo o delle cinture di sicurezza, spesso sono il segnale di quel sentimento di illegalità e di assenza di senso civico che va avversato. I reati minori, molto diffusi, hanno ricadute notevoli sui cittadini onesti e corretti e sulla stragrande maggioranza dei cittadini di Taranto. Così, le strategie di contrasto al crimine potranno essere più efficaci ed incisive se preliminarmente si affermano la coscienza civile ed il rispetto dell’altro. La collaborazione con la Polizia Locale è fondamentale per aggredire su più fronti il fenomeno dell’illegalità, a volte legato anche a situazioni di degrado sociale: ognuno, per la propria parte, deve contribuire a migliorare le condizioni di vivibilità dei cittadini, per accrescere il loro senso di fiducia. Non a caso, questi servizi vengono svolti proprio in un Quartiere importante come Città Vecchia: è da qui che deve partire la rinascita di una città che ha tanto da raccontare, per restituire Taranto a quella parte di cittadini onesti e rispettosi, che amano la propria città e che si impegnano per la valorizzazione delle sue meraviglie”.

Continuano senza sosta i controlli a Taranto e provincia da parte del Commissariato Borgo e del Commissariato di Manduria.
Nella serata di ieri, il personale del Commissariato Borgo, in collaborazione con la Polizia Locale di Taranto, ha intensificato i controlli in centro città con pattuglie anche appiedate più facilmente versatili nel contrasto all’illegalità diffusa.
La strategia ha sortito i suoi ottimi risultati.
Nella centralissima Via D’Aquino, con i tanti cittadini e turisti che si sono riversati in città, i poliziotti e la Polizia Locale hanno sequestrato scarpe, magliette, borselli di varie marche contraffatte, nonché giocattoli di varia tipologia senza il prescritto marchio della Comunità Europea.
A due cittadini extracomunitari, venditori ambulanti, è stata contestata la violazione delle norme contenute nel Decreto sulla Sicurezza Urbana con la notifica di due ordini di allontanamento.
Inoltre, sono state elevate due sanzioni amministrative, per un totale di 2500 euro, per la vendita di prodotti su aree vietate e sono stati recuperati due telefoni cellulari, probabilmente abbandonati durante la fuga dai venditori della merce sequestrata.
I controlli di ieri si inseriscono nel Progetto Controllo Integrato del territorio voluto dal Questore di Taranto Giuseppe Bellassai e continuano a portare risultati.
Negli ultimi giorni, sono stati sanzionati circa 10 parcheggiatori abusivi che esercitavano l’illecita attività nel centro città.
È stato inoltre notificato un Daspo Urbano ad un 61enne tarantino, destinatario degli “ordini di allontanamento” notificati dalla Polizia di Stato a gennaio e giugno di quest’anno per l’esercizio dell’attività di parcheggiatore abusivo nella zona della discesa Vasto.
Lo stesso soggetto, con precedenti penali in materia di reati contro il patrimonio e per traffico di sostanze stupefacenti, era già destinatario della misura di prevenzione della sorveglianza speciale e del foglio di via obbligatorio dal Comune di Massafra.
Con il Daspo, emesso dal Questore di Taranto Giuseppe Bellassai, è fatto divieto di accedere per sei mesi nell’area della sosta autobus di via Mercantile, della discesa vasto e dei parcheggi adiacenti.
Inoltre,sono stati sequestrati più di 15 motocicli perché i relativi conducenti erano alla guida senza casco.

Sempre nella stessa giornata, “Comunità Sicure” ha coinvolto il Comune di Avetrana, dove il Commissariato di Manduria, con la collaborazione della Polizia Locale, ha controllato più di 50 veicoli e identificato più di 100 persone, di cui 14 con pregiudizi penali.
La Squadra Amministrativa del Commissariato ha controllato 4 esercizi commerciali e elevato circa 1000 euro di sanzioni amministrative per la mancata esposizione della cartellonistica in materia di divieto di fumo nei locali pubblici.
I controlli continueranno nei prossimi giorni sia in altri quartieri del Capoluogo sia in altri Comuni della Provincia Jonica.

L'11 luglio, giornata nella quale ricorre l’anniversario dell’istituzione della Polizia di Stato, prima forza di Polizia, si è tenuta a Roma, presso il Palazzo della Consulta alla presenza delle più alte cariche istituzionali la cerimonia ufficiale di presentazione dei nuovi distintivi di qualifica.
Un giorno atteso con grande trepidazione. Dopo 38 anni, in modo tangibile, si riafferma nella forma e nella sostanza l’identità della Polizia di Stato, quale amministrazione civile ad ordinamento speciale, che ha sublimato i valori ai quali profondamente crede nel motto “sub lege libertas”.
Fu la legge 121 del 1981 a ridisegnarne lo status giuridico segnandone il distacco dal mondo militare.
Con tale riforma la Polizia di Stato, in estrema sintesi, si apre alle donne, prevede una maggiore specializzazione attraverso selezioni sempre più rigorose e corsi di formazione prodromici a professionalità differenziate, cambia i nomi dei gradi che vengono ristrutturati ed arricchiti dal ruolo ispettori anello di congiunzione tra dirigenti e collaboratori.
Il Decreto Legislativo n. 95 del 29 maggio 2017 ha dettato disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, dettando una nuova successione gerarchica delle qualifiche.
È stata attribuita la nuova denominazione di “coordinatore” al personale con qualifica apicale del ruolo degli agenti ed assistenti, dei sovrintendenti, degli ispettori e ruoli corrispondenti della Polizia di Stato.
È stata istituita la nuova qualifica di vice questore e qualifiche equiparate, conseguente all’istituzione delle nuove carriere dei funzionari della Polizia di Stato.
Un’epocale conquista che andava suggellata attraverso un segno visibile che ricordasse a tutti, appartenenti e non, il significato profondo di una trasformazione lunga, laboriosa, e fortemente voluta.
Ed è proprio, recuperando tale spirito riformista che l’uniforme di oltre 98.000 poliziotti da oggi cambia aspetto, vestendo i nuovi distintivi di qualifica, disegnati dall’esperto di araldica professor Michele D’Andrea.
Ad accomunare passato e presente l’immagine, rivisitata stilisticamente, dell’aquila, emblema dell’Istituzione, che quest’anno compie 100 anni dalla sua prima apparizione sulle divise del Corpo della Regia Guardia di Pubblica Sicurezza risalente al 1919. L’aquila ha sempre incarnato l’idea del primato e della forza, divenuto emblema di tutti i grandi imperi del passato, dal romano al bizantino, dal carolingio al germanico, dal russo all’austriaco, dal napoleonico al tedesco.
Ali spiegate, zampe libere e divaricate disposte ai lati della coda folta e stilizzata come il restante piumaggio, testa rivolta a sinistra ornata dalla corona murata di cinque torri, scudo sannito con il monogramma RI in petto. L’aquila continua ad esprime il legame identitario, il coraggio e la dedizione con cui quotidianamente ciascun poliziotto difende diritti e libertà.
Compaiono invece per la prima volta, a caratterizzare le diverse qualifiche: il plinto araldico, costituito da una barretta orizzontale di colore rosso che rappresenta la struttura portante di un edificio, per gli agenti ed assistenti; il rombo dorato, con il suo profilo fusiforme che ricorda la punta di una lancia simbolo del dinamismo operativo temperato dall’esperienza, per i sovrintendenti; la formella, alto esempio di architettura gotico-rinascimentale, richiamo alla bellezza ed all’eleganza proprie del patrimonio di civiltà e cultura del nostro Paese, per i funzionari.
I distintivi uguali per tutti i ruoli differenziano le funzioni tecnico-scientifiche, tecniche e le attività professionali attraverso il diverso colore delle mostreggiature.

Gli agenti della Sezione Polizia Ferroviaria di Taranto, nel corso della quotidiana attività di controllo della Stazione e delle zone adiacenti, hanno notato, nella vicina piazza Libertà, una persona anziana che girovagava tremante e spaesato.
L’anziano signore, in pantaloncini, canottiera e grembiule da cucina, in evidente confusionale, non è stato in grado di spiegare la sua presenza in quella piazza:non ricordava il suo nome né il suo indirizzo.
I poliziotti, dopo avergli prestato i primi soccorsi, hanno chiamato i sanitari del 118 e si sono adoperati presso gli ospedali e le strutture d’accoglienza della zona per acquisire informazioni circa eventuali allontanamenti.
L’uomo è tutt’ora è ricoverato presso l’Ospedale Civile Santissima Annunziata.
Sono in corso gli accertamenti per rintracciare i suoi familiari.

Il personale del Commissariato di Martina Franca ha tratto in arresto per tentato furto e porto abusivo di coltello il 65enne Fumarola Umberto.

I poliziotti, impegnati in questi mesi estivi in una capillare azione di controllo del territorio con particolare attenzione al contrasto dei furti nelle abitazioni dislocate nell’agro di Martina, hanno ricevuto la segnalazione della presenza di un uomo impegnato a forzare la porta d’ingresso di una casa.
Arrivati sul posto, hanno sorpreso il ladro ancora in azione. Vano è stato il suo tentativo di fuga: gli agenti lo hanno bloccato nelle campagne circostanti dopo un breve inseguimento.
L’uomo è stato trovato ancora in possesso di un paio di guanti, di una torcia elettrica e di un coltello a scatto.

Accompagnato negli uffici del Commissariato, il 65enne è stato tratto in arresto.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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