Un risultato importante che, se sfruttato a dovere, potrà contribuire ad imprimere una svolta decisiva per la nostra città. Ma quanto avvenuto sabato pomeriggio a Patrasso mi ripaga dell'incessante lavoro cominciato ad agosto del 2016 e conclusosi a gennaio 2018 con l'approvazione in Consiglio regionale della legge regionale speciale per Taranto sulla cui spinta, oggi, possiamo celebrare questo importante avvenimento. Non cerco meriti nè voglio gratitudine malgrado qualcuno abbia subito approfittato per appuntarsi medaglie sul petto".
Gianni Liviano, consigliere regionale tarantino, plaude per l'assegnazione a Taranto dell'organizzazione dei Giochi del Mediterraneo, opzione nata all'interno del Piano strategico della legge per Taranto.
"Ho sempre sostenuto che un piano strategico non funziona quando i tecnici si siedono ad un tavolo e stilano masterplan. I piani strategici funzionano quando cambiano il modo di pensare e la cultura delle persone che abitano le città. Un assunto che ho sempre ben tenuto presente quando tre anni fa chiesi, ed ottenni, al presidente Emiliano di poter fare una legge speciale per Taranto coinvolgendo, per la sua realizzazione, Università e Politecnico di Bari, sindacati, associazioni di categoria, ordini professionali, singoli e valenti interlocutori. Dalla Legge speciale - aggiunge Liviano - è nato il Piano strategico per realizzare il quale ho fatto stanziare le risorse economiche necessarie nei bilanci del Consiglio regionale. Così come, nel mio breve periodo di assessorato, ho salvato le risorse economiche per ristrutturare il teatro Fusco (i cui finanziamenti europei stavano per essere persi dall'amministrazione Stefàno), ho dato vita all'accordo con il commissario straordinario Corbelli perché i lavoratori di IsolaVerde fossero impiegati nei lavori di bonifica mentre per il Paisiello siamo riusciti, in diverse occasioni, a porre rimedio alla sua difficile situazione".
E, poi, ricorda ancora Liviano, come non dimenticare "la felice intuizione della Zes, pensata all'interno della Legge Taranto ancor prima che il governo la introducesse nel decreto Resto al Sud. E, ancora, la Spartan Race che, grazie all'intuizione di Marco De Bartolomeo e di Taranto Città spartana, nacque con Paolo Verri nella nostra sede di via Fiume, così come l'avvio dello studio del cineporto a Taranto o il lavoro finalizzato a far diventare il Mar Piccolo parco regionale o il restauro della chiesa Madonna della Salute in città vecchia, o il rafforzamento dell'offerta formativa, passando per la realizzazione della Fiera del Mare e mille altre cose realizzate sul territorio. Tutto questo mi fa dire: sono felice perché Taranto é casa mia, è casa nostra. Ricostruire una prospettiva di successo per Taranto - sottolinea Liviano - ricreando condizioni competitive e di coesione sociale investendo nella economia dell’esperienza e rafforzando il proprio capitale identitario, sostenere l’accelerazione di processi di riposizionamento economico e produttivo, sociale e culturale della città di Taranto, in assenza di elementi portanti, che hanno costituito il prodromo del successo di tante città internazionali nel cambiamento, è un obiettivo ineludibile. Per tutti questi motivi oggi sono contento per l'importante riconoscimento così come mi sento di chiedere di accelerare sulla creazione del Laboratorio Urbano e Territoriale (TaLab) quale struttura di accompagnamento del Piano strategico e la cui funzione è di fare informazione e dar vita alla partecipazione. Dobbiamo indirizzarci - conclude Liviano - verso percorsi di responsabilità e la legge regionale speciale per Taranto, e lasciatemelo dire: la mia legge speciale per Taranto, e con essa la previsione di una zona a fiscalità di vantaggio, la Zes appunto, può essere un'importante occasione da non disperdere. So che la memoria é corta per molti e tanti posano nelle foto e rilasciano interviste e rivendicano paternità che non hanno. Noi sappiamo - conclude Liviano - come sono andate veramente le cose e i documenti e le carte e le registrazioni delle sedute di Consiglio e le Leggi raccontano la verità, raccontano la storia".

Ben due membri del cda della soc. Aeroporti di Puglia (gestore dei 4 aeroporti pugliesi) erano presenti, ieri, a Patrasso per festeggiare l'aggiudicazione alla Puglia e a Taranto, dei XX Giochi del Mediterraneo: il vicepresidente Antonio Vasile e la consigliera Beatrice Lucarella. In compagnia, tra gli altri, del presidente della Regione Emiliano, dell'assessore reg. Borraccino, del presidente della Provincia Gugliotti e del sindaco di Taranto Melucci.

Il Movimento Associazioni e Cittadini pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie, domanda quindi ad AdP e alla Regione Puglia, il motivo di questa presenza e se si sia, dunque, parlato dei collegamenti aerei e sancito l'utilizzo del nostro aeroporto come scalo ufficiale della importante competizione sportiva per i voli passeggeri nazionali ed internazionali.

Certamente il presidente Gugliotti, vista la titolarità della Provincia jonica del tavolo della mobilità aeroportuale, e il sindaco del capoluogo, che ha affermato la sua assoluta fede nell'avvio dei voli commerciali (passeggeri di linea) dal nostro aeroporto, avranno colto l'occasione per "sponsorizzare" e ricevere una assicurazione in tal senso. Senza vie di comunicazione veloci e l'uso delle grandi infrastrutture più prossime al territorio, infatti, si rischia che gli attesi team sportivi ed altri visitatori interessati alle gare, siano solo di passaggio nella nostra città, e soltanto limitatamente alle gare sportive previste in città e non per le altre competizioni che, notoriamente, avranno sede in altre province. Di conseguenza, ben poco apporto ci sarebbe all'economia, alla promozione e al "riscatto" in generale di Taranto.

I cittadini jonici attendono fiduciosi, e in breve tempo, un chiarimento in merito da parte dei rappresentanti istituzionali.

 

 

Taranto è nella storia. Taranto è ormai una realtà di punta nazionale e non più o non soltanto per l’industria. Taranto si sta comportando da vera capitale di mare. Ora andiamo avanti a testa alta e lavoriamo tutti insieme per continuare a cambiare in meglio il volto di questa città, che il mondo realmente ci invidia, per farci trovare pronti all’appuntamento del 2026. Siamo stati ripagati di due anni di lavoro intensissimo, ma sapevamo che Taranto ha ancora tanta energia e tanta bellezza da esprimere. Desideriamo ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a questo traguardo incredibile. È un giorno di grandi emozioni, lo dedichiamo a tutti i tarantini e in particolare a quanti in questi anni, per vari motivi, hanno sofferto e avevano quasi perduto la speranza in un futuro diverso. Quello che avverrà in riva allo Ionio va ben oltre lo sport, ne siamo convinti. Godiamoci questo momento tutti insieme, senza alcun distinguo.

 

Qualsiasi parola non basterà mai per poter descrivere le emozioni che questa splendida giornata ci ha regalato. La scelta di Taranto come sede della ventesima Edizione dei Giochi del Mediterraneo rende orgogliosi tutti noi perché é giunta al termine di un grandissimo lavoro di squadra che ha visto come protagonisti il Governo, la Regione Puglia ed il Comune del capoluogo ionico. 
"Grazie a questa “investitura” da oggi in poi si potrà parlare di Taranto, antica capitale della Magna Grecia, in termini completamente differenti da quelli a cui negli ultimi anni ci eravamo abituati.

"Finalmente, per “la città dei due mari”, per il suo territorio e per la Puglia in generale, quella dei Giochi del Mediterraneo potrà essere l'occasione non solo per promuovere un territorio bellissimo, ma anche per realizzare e sviluppare infrastrutture degne di tal nome. A livello sportivo, ad esempio, a Taranto saranno realizzati lo Stadio del Nuoto (che sarà impreziosito da una vasca olimpica di 50 metri) e l'originalissimo Centro Nautico. La ventesima Edizione dei Giochi sarà in grado di creare presupposti per l'avvio di attività economiche alternative a quelle (poche) già esistenti e per incrementare un settore turistico che forse troppo spesso dimentica di sfruttare al meglio quella che è la risorsa più preziosa: il mare. Ma non solo. Questa manifestazione internazionale aiuterà a riscoprire e valorizzare i tanti tesori che Taranto custodisce. Parlo, ovviamente, del suo sconfinato patrimonio storico-culturale, delle sue inestimabili testimonianze archeologiche e della bellezza del proprio territorio.

"L'impulso che un simile evento potrà generare a livello socio-economico sarà decisivo per il futuro di una terra che in più di un'occasione ha dovuto piegarsi a logiche politiche di difficile comprensione. In questo giorno di grandissima soddisfazione, la speranza è che grazie a quello che, ne sono sicura, si rivelerà un efficiente gioco di squadra fra Istituzioni e cittadini si incominci a considerare Taranto in modo diverso e più positivo: non più come la città dei “fumi e dei veleni”, ma come la città che vuole iniziare una nuova stagione della sua vita."

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