L’11 giugno al Bellarmino la prima con Emiliano e l’Apulia Film Commission

Come si racconta una città ferita a più riprese?
Gli studenti del corso di cine-operatore dell’Istituto Cabrini, hanno scelto un luogo simbolico, un binario, il numero 1, della Stazione Ferroviaria di Taranto e lo hanno fatto diventare un punto di snodo per destini che possono cambiare. Un messaggio alla città che amano molto così come amano il cinema.
Cinema e città, dunque, in una dimensione tutta tarantina che questa volta importa a Taranto, sulla base di una sceneggiatura pensata dai ragazzi, regia e attori di fama nazionale.
Delusioni, incontri mancanti, trame e desideri che grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale Cinema per la scuola promosso da MIUR e MIBAC (progetto CineTa – Visioni fuori luogo”) sono diventati un vero e proprio cortometraggio.
Sono stata circondata dagli alunni di questa scuola – ammette Valentina Corti, attrice di famose serie TV nazionali come “don Matteo” e “Un medico in famiglia” e protagonista del corto Binario 1 – e ho incontrato tanta passione ma anche tanta professionalità.
Gli studenti del Cabrini non hanno giocato al cinema, lo hanno proprio fatto, come un impegno di formazione che potrebbe diventare anche il loro lavoro – dice la dirigente scolastica Angela Maria Santarcangelo - seguiti passo passo da professionisti del settore, a cominciare dallo sceneggiatore e regista Alessandro Zizzo, dagli attori Valentina Corti, Luca Mastrolitti, Giorgio Consoli e Axel Caponio, passando per la produzione di Gregorio Mariggiò. l’editing e color editing di Frankie Caradonna, il color grading di Andrea Basile, il lavoro audio di Davide Biancio, e la grafica di Maria Messinese.
Il cortometraggio mette insieme tre personaggi, un unico binario, tra passato, presente e futuro.
In scena oltre i protagonisti Milù, Flavio e altri va la Taranto dei due mari, di una vivace identità culturale che si esprime anche attraverso le espressioni vernacolari, quella dei simboli, dal Castello al Ponte girevole, smitizzati e resi quotidianità, la città dei ragazzi che si impegnano, studiano e sognano incontri che sappiano ancora farli emozionare. Esattamente come è accaduto ai 20 studenti del Cabrini impegnati in questo progetto.
Binario 1 sarà presentato ufficialmente al Taranto (Cinema Bellarmino), il prossimo 11 giugno a partire dalle 10.30. Alla prima parteciperanno attori e studenti dell’Istituto Cabrini, rappresentanti istituzionali territoriali e regionali e la dirigente scolastica dell’istituto Angela Maria Santarcangelo.
Hanno al momento già annunciato la loro presenza il direttore dell’Apulia Film Commission, Antonio Parente e il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

“Apulia Film Commission opera secondo una logica di rete sul territorio regionale. Dopo aver fatto conoscere la Puglia in termini turistici attraverso i film e le fiction, è importante ora proseguire su questa strada pensando, però, anche la costruzione di vere e proprie attività cinematografiche nella nostra regione, formando le professionalità necessarie. In questo senso la scuola e iniziative come Corto2Mari sono un utile e concreto primo punto di approccio alla materia”.

Lo ha detto Luca Bandirali di Apulia Film Commission, intervenendo alla seconda giornata di “Corto2Mari” in rappresentanza dell'assessore regionale al Turismo Loredana Capone. Il Festival dei Cortometraggi dei mari di Taranto, organizzato dalla rete di scopo costituita dalle scuole Aristosseno, Liside e Calò si chiude oggi con la sezione “Fuori corto”.

“Il bilancio di questa prima edizione è positivo – commenta il preside Salvatore Marzo, responsabile del progetto – siamo già proiettati all'edizione 2020 e per questo pensiamo di dare continuità a Corto2Mari attraverso il consolidamento e lo sviluppo della rete scuola-territorio. Crediamo che attraverso l'efficace linguaggio cinematografico sia possibile valorizzare i nostri territori collocandoli in un più ampio scenario di sviluppo culturale, economico e sociale”.

Ieri in gara i cortometraggi delle scuole medie superiori. Non è stato facile per la giuria, presieduta dal regista Ivan Saudelli, selezionare le tre opere che sono salite sul podio. “Gli studenti hanno dimostrato creatività e capacità tecniche – ha detto il presidente della giuria - un applauso ed un bravo a tutti”.

Al primo posto si è classificato il corto “In the box” dell'istituto “E. Vanoni” di Nardò (Lecce); al secondo “Gulten Islamoglu” dell'istituto “Salvemini” di Fasano (Brindisi); al terzo “La voce del mare” del liceo Archita di Taranto. La conduttrice del Festival, la giornalista Maristella Bagiolini, ha invitato le autorità presenti a consegnare i premi: Cosimo Festinante, delegato dal presidente della Provincia di Taranto; Michele De Martino in rappresentanza del Comune di Taranto e Luca Bandirali di Apulia Film Commission. Alla scuola vincitrice è stato consegnato un premio di duemila euro; al secondo e al terzo classificato dei preziosi manufatti artistici in ceramica realizzati dall'istituto Calò di Grottaglie.

Oggi giornata conclusiva del Festival in svolgimento al cinema teatro Orfeo di Taranto. Le sessioni della mattina e del pomeriggio (entrambe ad ingresso gratuito), sono dedicate ai cortometraggi fuori concorso presentati dalle associazioni del territorio, dalle istituzioni, dagli enti di ricerca. In serata gran finale con l'esibizione della Fanfara del Comando Marittimo Sud della Marina Militare.

Il mare in tutti i suoi aspetti: risorsa economica, prezioso ambiente naturale da tutelare e salvaguardare, tratto identitario della cultura Mediterranea. Sono numerose le declinazioni, le prospettive, i punti di vista che sta ispirando “Corto2Mari - Festival del Cortometraggio dei Mari della Città di Taranto”, rivolto agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Puglia, Basilicata e Calabria (prevista anche una sezione fuori concorso).

L'iniziativa si è arricchita di nuovi partner. Apulia Film Commission ha concesso il patrocinio; in veste di collaboratori si sono aggiunti: la rete di scuole “Taranto Legge”, il Palio di Taranto, il Circolo Velico Lucano e la Fondazione Rodolfo Valentino. Agli organizzatori sono già pervenute le prime adesioni, a conferma della crescente attenzione intorno all'argomento mare e alla manifestazione promossa e organizzata dalla rete di scopo di cui fanno parte il Liceo Ginnasio Statale “Aristosseno” di Taranto (istituto capofila), l’I.I.S.S. “Liside” di Taranto, il Liceo Artistico “V. Calò” di Grottaglie (TA). Il Progetto rientra tra gli assegnatari del finanziamento Miur - Mibact “Piano nazionale cinema per la scuola – Buone pratiche, Rassegne e Festival”.

La macchina organizzativa è al lavoro, ma c'è una variazione rispetto ai tempi di adesione e consegna degli elaborati video, inizialmente fissata al 30 aprile 2019. In considerazione del lungo ponte di chiusura programmato da molte scuole in concomitanza di Festività Pasquali, 25 Aprile e 1 Maggio, la scadenza per la consegna di video e materiali multimediali viene prorogata al 9 maggio 2019. Tutti i lavori pervenuti (partecipanti, finalisti e vincitori) andranno a costituire l’Archivio del Mare di Puglia, Calabria e Basilicata che si avvarrà della collaborazione della Marina Militare e sarà a disposizione di tutte le scuole che vorranno utilizzare gratuitamente gli elaborati multimediali per arricchire i percorsi formativi dei propri alunni.

Oltre ai partner già citati, il Festival del Cortometraggio dei Mari della Città di Taranto si avvale dei seguenti patrocini e collaborazioni: Comune di Taranto, Provincia di Taranto, MM - Comando Marittimo Sud, Museo Nazionale Archeologico di Taranto MarTa, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Istituto di Ricerca sulle Acque IRSA - CNR Taranto, Jonian Dolphin Conservation, Comunità Ellenica Taranto Maria Callas, Snaporaz Film Production, Associazione Culturale Utόpia.

Nuova interrogazione del consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, riguardante l’operato dell’agenzia regionale Pugliapromozione.
In particolare, il consigliere regionale tarantino, che nei giorni scorsi ha depositato altrettante interrogazioni riguardanti sempre Pugliapromozione, Apulia Film Commission e Teatro Pubblico Pugliese, punta l’attenzione sui bandi dell’agenzia regionale per la promozione del turismo riferiti all'assunzione a tempo determinato di un dirigente per la pianificazione strategica; all’avviso pubblico per la individuazione e nomina del componente unico esterno del nucleo di valutazione di Pugliapromozione; all’avviso pubblico per la selezione di nr. 2 esperti senior nell'ambito del progetto economia della cultura e turismo per la valorizzazione del territorio.
“Al presidente del consiglio regionale, Mario Loizzo, e al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, ho chiesto - spiega Gianni Liviano - se si può affermare con certezza che i bandi contengano requisiti ed elementi di valutazione obiettivi che garantiscano a chiunque partecipi pari opportunità e assenza di meccanismi di "valutazione privilegiata" e, se sì, quali siano questi elementi di valutazione obiettiva. Inoltre - aggiunge il consigliere del Gruppo Misto - ho chiesto di sapere se è certo che i bandi siano stati strutturati in modo da non favorire soggetti con contratti precari o consulenti esterni che hanno avuto o hanno rapporti di lavoro con l'agenzia e se è possibile conoscere le modalità di espletamento del concorso ivi compresa le modalità di nomina della commissione valutatrice. Ma, soprattutto, - conclude Liviano - se corrisponde a verità quanto scritto sulla Gazzetta del Mezzogiorno dal giornalista Massimiliano Scagliarini e cioè che il ruolo di dirigente di Pugliapromozione sarà assegnato a Luca Scandale, storico collaboratore del presidente Emiliano sin dai tempi della sua discesa in politica”.

Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta scritta:


Sig. PRESIDENTE CONSIGLIO REGIONALE
MARIO LOIZZO

Sig. PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE
MICHELE EMILIANO

 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

OGGETTO: BANDI PUGLIAPROMOZIONE

 

PREMESSO

- che con bollettino ufficiale della Regione Puglia nr. 104 del 09/08/2018 è stato pubblicato un avviso di selezione pubblica per titoli e colloquio per l'assunzione a tempo determinato nella qualifica di dirigente ex art. 19 comma 6 del d.lgs. n. 165/2001 e ss. mm. ii. per la pianificazione strategica dell'agenzia regionale del turismo Pugliapromozione;
- che con bollettino ufficiale della Regione Puglia nr. 105 del 09/08/2018 è stato pubblicato avviso pubblico per la individuazione e nomina del componente unico esterno del nucleo di valutazione dell'agenzia regionale del turismo Pugliapromozione;
- che con bollettino ufficiale della Regione Puglia nr. 104 del 09/08/2018 è stato pubblicato avviso pubblico per la selezione di nr. 2 esperti senior nell'ambito del progetto economia della cultura e turismo per la valorizzazione del territorio;

il sottoscritto Gianni LIVIANO, nella sua qualità di consigliere regionale,

C H I E D E

- se si può affermare con certezza che i bandi contengano requisiti ed elementi di valutazione obiettivi che garantiscano a chiunque partecipi pari opportunità e assenza di meccanismi di "valutazione privilegiata"?
- in caso di risposta affermativa, quali siano questi elementi di valutazione obiettiva?
- se è certo che i bandi siano stati strutturati in modo da non favorire soggetti con contratti precari o consulenti esterni che hanno avuto o hanno rapporti di lavoro con l'agenzia?
- se è possibile conoscere le modalità di espletamento del concorso ivi compresa le modalità di nomina della commissione valutatrice?
- se corrispondano al vero le indiscrezioni pubblicate a mezzo stampa, sulla Gazzetta del Mezzogiorno, a firma del giornalista Massimiliano Scagliarini in data 26 agosto 2018, secondo le quali il posto di dirigente sarà assegnato al dott. Luca Scandale, storico collaboratore di Michele Emiliano sin dai tempi della sua discesa in politica?

 

“Oggi ho presentato una nuova interrogazione a risposta scritta sull’attività fin qui svolta da Apulia Film Commission e, in particolare, su alcune azioni poste in essere dal direttore Parente e dal direttore del dipartimento Turismo e Cultura”.
Ad annunciarlo è il consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, il quale nell’interrogazione, indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e per conoscenza al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione nonché ai mezzi di informazione, centra la sua attenzione anche sulle procedure che hanno portato alla nomina del direttore generale e sulla risposta fornita da Apulia Film Commission ad un quesito posto nei giorni scorsi dal consigliere regionale “che ritengo non esaustiva”.
Ad Afc, infatti, il consigliere Liviano aveva chiesto di poter conoscere il nominativo della persona assunta a tempo determinato in sostituzione di una dipendente collocata in maternità e il perchè del ricorso ad un’agenzia interinale . “Sul portale della Trasparenza della Fondazione AFC - spiega Liviano - non è possibile trovare in alcun modo il nominativo della risorsa assunta tramite affidamento ad agenzia di lavoro interinale e la Fondazione AFC, pur richiesta, non ha inviato al sottoscritto il nominativo della persona individuata dall'agenzia interinale quale sostituto della dott.ssa Del Vecchio”.

Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta scritta:

Alla c.a.

Sig. Presidente del Consiglio regionale
dott. Mario Loizzo

Sig. Presidente della Giunta regionale
dott. Michele Emiliano

e p.c

Autorità Nazionale Anticorruzione

Mezzi di informazione

 

OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta

Il sottoscritto Gianni Liviano, nella qualità di consigliere regionale,

PREMESSO

- che ai sensi dell'art. 9 dello Statuto della Apulia Film Commission (AFC), coerentemente con il Codice Civile, spetta al Consiglio di amministrazione nominare il direttore di AFC;

- che il consiglio di amministrazione è composto da 5 soggetti: tre consiglieri indicati dalla Regione Puglia, uno dai Comuni capoluogo pugliesi e un altro dai Comuni non capoluogo pugliesi;

- che nella fattispecie i componenti del consiglio di amministrazione sono i signori: Sciarra Maurizio (presidente), Vaccari Giandomenico, Coppola Chiara, Dellomonaco Simonetta e Prencipe Fabio;

- che in data 11/06/2016 il direttore del dipartimento Turismo, Economia della cultura e valorizzazione del territorio, dott. Aldo Patruno ha comunicato ad AFC "la volontà di modificare l'assetto organizzativo della Fondazione e in particolare di attribuire alla stessa la qualifica di organismo intermedio";

- che nella stessa riunione dell'11/06/2016 il CdA, preso atto di tale volontà regionale, rilevando comunque l'urgenza di nominare il nuovo direttore generale, fermo restando la possibilità di modificarne successivamente le funzioni a seguito della trasformazione in Organismo Intermedio;

- che AFC, non rivolgendosi al mercato del lavoro tramite un avviso pubblico di selezione del nuovo direttore, ha aperto la procedura per l'individuazione del nuovo direttore generale tra il solo personale interno cui hanno partecipato il dott. Costantino Paciolla, il dott. Antonio Parente e la dott.ssa Cristina Piscitelli;

- che in data 05/07/2016, il direttore del dipartimento regionale dott. Aldo Patruno, ad esito dei colloqui con i candidati, ha rappresentato, tra l'altro, la necessità "di addivenire ad una scelta che non pregiudicasse in ogni caso la continuità e il completamento nei tempi dati dei progetti già finanziati dalla Regione, attesa la concentrazione di detti progetti e della relativa funzione di
Responsabile Unico del Procedimento in capo alla dott.ssa Piscitelli", indicando quindi di fatto la volontà della Regione di non indicare la dr.ssa Piscitelli nel ruolo di direttore di Afc;

- che in data 20/12/2016 il CdA, alla presenza irrituale del capo Dipartimento regionale dott. Patruno ha deliberato di nominare direttore generale della Fondazione Apulia Film Commission il dott. Antonio Parente;

- che tramite la ricerca di mercato di una società di lavoro interinale in data 23.11.2017 risulta selezionata la società Temporary SpA con il compito di individuare un/a collaboratore/trice che sostituisse la dipendente dott.ssa Raffaella Del Vecchio in maternità;

- che alla nostra richiesta formale inviata per iscritto alla direzione della AFC finalizzata a conoscere il nominativo del sostituto della dr.ssa Delvecchio, per ben due volte, la stessa riscontrava entrambe le richieste con la stessa predefinita risposta qui di seguito riportata:
"Gent.mo dott. Liviano,
con la presente si comunica che non esistono né liste né persone assunte tramite agenzia interinale poiché la Fondazione ha utilizzato tale strumento esclusivamente per una sostituzione maternità, la cui procedura può ritrovare sul sito nella sezione “Bandi e fornitori”: http://www.apuliafilmcommission.it/bandi-e-fornitori.
Al seguente link può visionare l’estratto di aggiudicazione: http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Estratto_aggiudicazione_servizio-somministrazione-lavoro.pdf.
Per quanto invece attiene le procedure per il personale dipendente e per le collaborazioni può far riferimento al seguente link del sito AFC: http://tools.apuliafilmcommission.it/lavoraconnoi/.
Per qualsiasi ulteriore informazione e/o chiarimento, restiamo a Sua
completa disposizione.
Cordiali saluti
Segreteria Fondazione Apulia Film Commission"

- che sul portale della Trasparenza della Fondazione AFC non è possibile trovare in alcun modo il nominativo della risorsa assunta tramite affidamento ad agenzia di lavoro interinale;

- che la Fondazione AFC pur richiesta, non ha inviato al sottoscritto Consigliere regionale il nominativo della persona individuata dall'agenzia interinale quale sostituto della dott.ssa Del Vecchio;

- che ci viene riferito da numerose fonti che il direttore di AFC, dott. Antonio Parente, abbia scelto quale collaboratore interinale il dott. Michele Stella ancora oggi incardinato presso Afc nonostante risulti essere tornata al lavoro la dott.ssa Del Vecchio;

-che il dott. Michele Stella risulta essere socio e presidente dell’associazione culturale Cinethic che ha contratto appalti con la stessa Afc;

-che vicepresidente della stessa associazione risulta essere la stessa dott.ssa Valentina Parente (già collaboratrice della stessa Afc);

CONSIDERATO

-che come da Statuto della Afc - coerentemente con il Codice civile - spetta al cda la nomina del direttore della Afc e non alla politica;

-che secondo la legge 241/90 e il Pdf 445/2000 il “conflitto di interessi" nelle Pubbliche amministrazioni può essere definito come quella circostanza in cui l’azione del pubblico funzionario per definizione orientata unicamente alla cura dell’interesse della collettività, è ostacolata da un interesse secondario personale o, comunque, privato del pubblico funzionario medesimo o di persone ad esso collegate da vincoli di parentela, affinità o amicizia;

-che “il conflitto di interessi" si configura, pertanto, allorquando il dipendente pubblico è tenuto ad assumere decisioni o a svolgere attività inerenti i suoi compiti che possano essere collegate a interessi personali oppure interessi del coniuge, di conviventi, di parenti ed affini entro il secondo grado, o relativi a soggetti con i quali il dipendente intratteneva frequentazioni abituali;

CHIEDE ALLA S.V.

1. Se non risulta indebita l’ingerenza del dott. Patruno, che non appartiene al cda di Afc, nella nomina del suo direttore e se questo comportamento può configurare un’intromissione della presidenza della Regione nella individuazione del direttore di Afc;

2. Se risulta vero che il direttore di Afc si sia avvalso di agenzie interinali (non seguendo procedure di pubblica evidenza e non attingendo alle numerose short list) per la nomina del sostituto del dipendendente in maternità;

3. Se risulta vero che tale dipendente sia il presidente dell'associazione Cinethic che ha contratto appalti con la stessa Afc;

4. Se risulta vero che il dott. Stella sia socio della sorella del direttore dott. Parente all'interno dell'associazione Cinethic;

5. Se tale condotta venga ritenuta amministrativamente ed eticamente corretta;

6. Se risulta vero che il dott Stella sia ancora in forza lavoro presso Afc nonostante il rientro lavorativo della dott.ssa Del Vecchio.

 

È una lunga serie di rilievi quella mossa, all’indirizzo dell’operato di Apulia Film Commission, dal consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, e tutti racchiusi in una interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e per conoscenza al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e alla Corte dei Conti.
Si tratta di un lavoro minuzioso e certosino portato avanti dal consigliere regionale tarantino e che fa seguito a quello sull’affidamento al Teatro pubblico pugliese della somma di 1 milione di euro nell’ambito del “Polo territoriale delle Arti e della Cultura Fiera del Levante 2018".
E, allora, eccoli i rilievi: assenza puntuale nella trasmissione dei flussi informativi; assenza dell’autorizzazione da parte del consiglio di amministrazione di Apulia Film Commission per l’accordo di cooperazione per la realizzazione integrata di servizi pubblici finalizzati alla valorizzazione, promozione e comunicazione della puglia come destinazione turistica e come industria culturale cinematografica sottoscritta in data 20/10/2017 tra il presidente della Fondazione Apulia Film Commission e l’Agenzia Regionale PugliaPromozione con durata di tre anni a partire dall’accordo; assenza, all’interno del nuovo “regolamento per il reclutamento del personale dipendente e per l’instaurazione dei rapporti di collaborazione” ( approvato dal c.d.a. in data 24 aprile 2018), delle procedure di affidamento di incarichi professionali, e il non recepimento, all’interno del l’art. 7 di tale regolamento “commissioni esaminatrici”, di quanto suggerito dall’Organismo di vigilanza nel parere espresso in data 31 luglio 2017, e approvato dal c.d.a. il 1 agosto 2017, sui criteri di nomina delle commissioni; assenza di trasparenza nelle procedure finalizzate alla richiesta di sponsorizzazione della fondazione; abuso nell’utilizzo della procedura di affidamento diretto anche nelle more dell’assenza dei requisiti di unicità ed esclusività nei servizi offerti e la non chiarezza delle motivazioni che inducono all’individuazione di tale procedura di aggiudicazione; individuazione di soggetti affidatari direttamente da parte del direttore generale dell’Afc e non già da parte del rup; assenza, nelle determine di nomina, delle motivazioni che hanno condotto alla scelta dei commissari delle commissioni esaminatrici; assenza dei riferimenti alle dichiarazioni di assenza di conflitti di interessi e di cause di incompatibilità; assenza sul sito della Fondazione dei curricula dei commissari.
“Si tratta - spiega ancora Liviano - di rilievi espressi dall’Organismo di vigilanza della stessa fondazione Apulia film commission (che fa riferimento all'assessorato all’Industria turistica e culturale presieduto dall'assessore Capone) nei verbali di maggio e del 13 e del 18 luglio del 2018. Ecco - conclude Liviano - di questi rilievi chiedo conto nella mia interrogazione (che si allega)”.

 

 

“Gestione del personale talmente opaca che si arriva alle stelle con mancati rinnovi contrattuali a dipendenti in maternità e al contempo effettuando nuove assunzioni. Situazioni al limite del rispetto della persona prima ancora che del lavoratore ed è tanto più grave se si considera che tale comportamento viene messo in atto da una fondazione a totale partecipazione pubblica: Apulia Film Commission”.

Lo dichiara il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Nino Marmo, che ha depositato un’interrogazione consiliare.
“Nello specifico –aggiunge- il rinnovo dei contratti del personale precario avverrebbe puntualmente in modo discrezionale e non meritocratico, tanto da determinare episodi incresciosi come far sfumare il posto di lavoro alle dipendenti in maternità. Quest’ultime, a ragione, hanno ricevuto un indennizzo a seguito di conciliazione che Apulia Film Commission dovrà sborsare. Ma c’è di più: se da un lato non si rinnovano i contratti di alcuni dei dipendenti già in servizio e non si offre alcuna serenità ai precari, dall’altro la magica fondazione pare che stia ricorrendo, negli ultimi tempi, alle agenzie interinali per la somministrazione di personale e consulenti. Sic! Ovviamente, alcune questioni sono state portate all’attenzione dell’ispettorato del lavoro di Bari che starebbe vagliando la loro natura eventualmente pregiudizievole. Trasparenza? Un altro capitolo affine da non sfogliare nei meandri gestionali della fondazione perché, la stessa, in barba agli obblighi imposti dalla legge, di aggiornare la sezione ‘Amministrazione trasparente’ sul suo sito proprio non ne vuole sentir parlare. Ma è un vizio che condivide anche con altre agenzie regionali ed enti collegati”.
“Ebbene - conclude Marmo - la Giunta regionale ci dica se tutto ciò è frutto della politica della sinistra che difende il lavoro e i diritti dei lavoratori. Almeno su carta, tanto tempo fa…”.

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