È in fase di chiusura la lunga giornata che ha visto la trasferta di comitati, associazioni, cittadini ed istituzioni a Roma.
La riunione istruttoria, convocata a seguito dell'invio dei documenti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri da parte della Provincia, ha rimesso all’organo ministeriale la deliberazione sul sopralzo della discarica di #Grottaglie.

Durante l'incontro sono stati confermati tutti i pareri negativi al sopralzo, a partire dal Comune di Grottaglie, di San Marzano, della Regione, della Provincia, della ASL e dell'Arpa.

Il Sindaco Ciro D'Alò ha ribadito ancora una volta il suo No irremovibile che è quello di un'intera comunità che da 15 anni chiede la chiusura definitiva della discarica, ricordando che per le autorizzazioni al suo funzionamento sono emerse nei mesi scorsi indagini giudiziarie importanti che hanno portato all'arresto dello stesso ex presidente della provincia, Tamburrano, del dirigente all'ambiente, Natile e del legale della società Linea Ambiente, detentrice della discarica. Inoltre,
una sentenza del Tar di Lecce ha riconosciuto le ragioni dei comuni, confortando la protesta dei cittadini e delle istituzioni dei comuni coinvolti.
Durante la riunione, è apparso alquanto strano quindi che il Presidente Giovanni Gugliotti nonostante i pareri di tutti gli enti interessati fossero negativi, incluso quello della stessa Provincia, abbia inviato i documenti a Roma, rimettendo tutto nelle mani dei Ministri.

Il Presidente della Provincia di Taranto ha motivato dicendo che ha difficoltà a trovare un dirigente che si assuma la responsabilità di annullare l'autorizzazione. Una motivazione che non trova riscontro nell’approvazione, durante l'ultimo consiglio provinciale, del punto all'odg proposto al consiglio provinciale dal Sindaco D’Aló per dire No alla discarica e approvato all’unanimità.

Il Consiglio dei Ministri pertanto ci farà sapere se si arrogherà la decisione di autorizzare oppure se lascerà la competenza alla Provincia.

Intanto, in virtù del fatto che ancora il Consiglio di Stato non si è espresso sulla sentenza del Tar di Lecce, il presidente Giovanni Gugliotti potrebbe chiudere definitivamente la vicenda nominando un dirigente per annullare l'autorizzazione.

L'impianto per il momento resta chiuso!

 

Stamattina ero in prossimità di Piazza Verdi, in attesa di fare bancomat, ho osservato ancora più attentamente la tanta discussa piazza, inutile sottolineare lo stato di abbandono in cui versa, perché è davvero una vergogna, ciò sicuramente è dovuto al fatto che presto inizieranno i lavori di manutenzione straordinari, e quindi lasciarla al suo degrado convince di più i cittadini che la fontana va demolita. Proprio stamani al Palazzo è stata adottata la determina e quindi pubblicata nell'Albo pretorio  con il numero 726 del registro, ciò significa che i lavori sono affidati definitivamente all'impresa vincitrice. L'architetto Ciro Masella, nonostante tutto, non si capacita, e porta avanti la sua missione di salvataggio della fontana, quest'ultima comè noto è stata realizzata dal defunto architetto Renato Cavallo. Masella  nei giorni scorsi ha messo in atto, una specie di flash mob nella piazza in questione, dove ha raccolto  221 firme di coscienze critiche che sono contro la demolizione della fontana e speranzoso confida in un incontro con il Sindaco D'Alò, finalizzato a farlo ragionare sulla questione parziale demolizione della fontana (foto copertina del progetto), saranno demolite le colonne matitone e le vasche abbeveratorio oggi fioriere. 

Va detto per onor di cronaca che i residenti della zona Piazza Verdi e le attività commerciali propendono per lo più  per la demolizione della fontana, sono stufi del degrado che ormai è l'unico protagonista in piazza, senza contare tutto ciò che accade nella stessa piazza, in uno stato di abbandono totale con situazioni sconcertanti che si vericano in determinate ore, ragazzette e ragazzotti in età adolescenziale  che fanno di "tutto" coinvolgendo anche anziani che ancora osano sostare sulle panchine. Insomma c'è molta insofferenza verso questo spazio che dovrebbe essere vivibile, accogliente e pulito, ma non lo è mai stato. Purtroppo bisogna convenire che piazza Verdi non è stata mai uno spazio che abbia mai favorito la frequentazione serena e sicura della piazza.  

Un clima colloquiale come quello di una chiacchierata davanti ad un caffè per raccontare, discutere e confrontarsi, senza formalismi, con i cittadini grottagliesi sulle azioni attuali e future dell’amministrazione comunale.

E’ questa la campagna lanciata dal primo cittadino della città delle ceramiche. Un appello ai cittadini e cittadine grottagliesi ad invitarlo a prendere un caffè e discutere insieme dei risultati raggiunti in questi tre anni di amministrazione D’Alò e delle tante azioni già programmate.

Un filo diretto che conferma l’ascolto e la propensione all’incontro che hanno sempre contraddistinto il Sindaco che ha fondato il suo programma elettorale proprio sui bisogni dei cittadini incontrati negli anni, durate le numerose assemblee di quartiere.

Per fissare l’incontro basterà contattare la Segreteria del Sindaco e concordare la data, comunicando anche eventuali problematiche di discussione affinché possa partecipare anche l'Assessore di competenza.

 

 

Questa mattina ho rimesso nelle mani del Sindaco, avv. Ciro D’Alò le deleghe assessorili assegnatemi a luglio 2016.

L’esperienza che ho vissuto in questi due anni e mezzo è stata fondamentale sia dal punto di vista umano che amministrativo.

In questi anni mi sono occupata con determinazione e dedizione delle questioni riguardanti le deleghe a me assegnate: ecologia e ambiente; servizi ambientali ed igiene urbana; affari generali e organi istituzionali; appalti e contratti e contenzioso.

Sin da subito, ho provveduto a mettere in mora il gestore della discarica di Grottaglie per il pagamento delle royalties attivando le procedure legali corrette, tanto da arrivare al riconoscimento delle ragioni del Comune di Grottaglie con l’arbitrato favorevole dello scorso gennaio 2019.

Non ho mai indietreggiato sulla questione discarica attivando e seguendo fino in fondo le procedure che ci hanno consentito di avere ragione su tutti i fronti. Con riferimento all’abbattimento dell’Ecotassa, ho raggiunto tutti gli anni gli obiettivi di raccolta differenziata imposti dalla Regione, compreso lo scorso anno, quando l’obiettivo sembrava davvero irraggiungibile e raggiunto alla fine da pochi Comuni della Regione Puglia. In questo modo abbiamo evitato ai cittadini grottagliesi il pagamento della sanzione di circa 250.000 euro.

Ho terminato tutte le procedure relative al bando per l’estensione della raccolta differenziata “porta a porta” in tutta la città che, definiti i ricorsi, consentirà ai cittadini di poter contare su un servizio organizzato, efficace, efficiente e in linea con le direttive europee.

Sul contenzioso grazie al lavoro certosino di studio, pratica per pratica, abbiamo abbattuto il conto complessivo che gravava sull’Ente. Come settore Affari generali e rapporti istituzionali ho intessuto rapporti di stima e di collaborazione con la maggiori istituzioni territoriali consentendo all’Ente che sino ad oggi ho rappresentato, di poter sedere nei tavoli di concertazione sulle questioni fondamentali del programma politico dell’amministrazione D’Alò.

Dal luglio 2016, pur con ridottissimo personale dipendente, ho seguito personalmente tutte le procedure per la pubblicazione delle numerose gare d’appalto che hanno portato e porteranno all’avvio dei cantieri strategici per lo sviluppo e la rigenerazione della città.

Ho sempre interpretato la politica come un gioco di squadra all’interno del quale ognuno ha il suo compito e i risultati sono la conseguenza di una buona organizzazione e programmazione.

Poiché questa mia decisione è frutto di un avvicendamento voluto dal gruppo consiliare ex Sviluppo e Territorio di cui il capogruppo è il consigliere Domenico Rossini, mi sembra doveroso illustrare alcuni dei risultati ottenuti, perché sia chiaro che solo e soltanto per senso di responsabilità nei confronti dei cittadini grottagliesi, del Sindaco e della giunta comunale, che mi hanno sempre supportato e sostenuto, rassegno le dimissioni.

Devo ringraziare tutto il personale del Comune, gli operatori e i dipendenti, in particolare quelli con i quali ho lavorato a stretto contatto e che hanno reso possibile la realizzazione delle tante azioni portate avanti dalla sottoscritta.

Certa di aver dato il massimo, rimango a disposizione del Sindaco al quale rinnovo la mia stima e appoggio augurando a tutti un buon lavoro.

 

 

Ieri pomeriggio, l’assessore ai lavori pubblici Andrea Magazzino ha presentato al protocollo del Comune le proprie dimissioni da assessore ai lavori pubblici. Non posso che ringraziare l’ing. Andrea Magazzino per l’impegno speso in questi anni, per i tanti risultati ottenuti e soprattutto per lo spirito con il quale si è posto al servizio della nostra comunità con grande professionalità e voglia di fare.

Come già previsto e concordato, da qualche giorno stiamo avendo una serie di incontri di maggioranza, con la presenza dei segretari di partito, per discutere e fare un’analisi di metà mandato. Un’azione che una seria amministrazione comunale è tenuta a fare nell’ottica della trasparenza e come strumento di pianificazione dei lavori con lo scopo di portare a termine, fino alla scadenza del mandato, il programma elettorale sottoscritto dalle forze politiche e per il quale i cittadini hanno riposto fiducia nella coalizione.

Con la prospettiva di una messa a punto dell’organizzazione dei lavori della Giunta, se le forze politiche lo riterranno opportuno e per permettere il contributo di energie e capacità nuove all’esecutivo, si valuterà anche di dare l’opportunità, ad altri componenti delle compagini politiche, di dare il proprio apporto al completamento del programma.
Gli impegni che ci aspettano sono notevoli a fronte di un corposo lavoro svolto in questi due anni e mezzo dall’Amministrazione D’Alò. La maggioranza politica è una squadra unita e determinata, e lo ha già dimostrato, eletta per fare il bene della comunità e pertanto continuerà a lavorare nell’interesse collettivo.

Lunedì 22 ottobre, alle ore 10, nel convento dei Cappuccini, a Grottaglie, si svolgeranno la conferenza stampa e la presentazione ufficiale del titolo conferito a Grottaglie di “Città europea dello Sport 2020” da parte di Aces Europe, associazione che raggruppa le capitali e le città europee dello sport.
Per l'occasione, interverranno: il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano; il sindaco di Grottaglie Ciro D'Alò; il vicesindaco ed assessore allo sport del Comune di Grottaglie Vincenzo Quaranta; Angelo Giliberto, presidente del Coni Puglia e Giuseppe Pinto, presidente regionale del Cip, Comitato italiano paralimpico. L'iniziativa sarà aperta alla partecipazione delle associazioni sportive.

Domani giovedì 4 ottobre 2018, alle ore 16.30 nella  Sala consiliare del Comune Grottaglie conferenza stampa di presentazione.

Campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata propedeutica all’attivazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti nella città di Grottaglie e per l’abbattimento dell’ecotassa di cui alla legge regionale del 27 marzo 2018 n.8 art.22.
I nostri rifiuti possono inquinare la terra, l’acqua e l’aria oppure possiamo dare loro nuova vita. Sta a noi cittadini decidere se sprecare risorse o rispettare l’ambiente perché ciascuno di noi è responsabile di ciò che produce e dunque del futuro della città. Il rispetto dell’ambiente non è solo un obbligo normativo, ma rappresenta soprattutto un dovere civico: ognuno di noi è “chiamato” a dare il proprio contributo, iniziando dalle cose più piccole come differenziare i rifiuti.
Nel corso della conferenza stampa verranno illustrate le attività di animazione sul territorio volte alla promozione della raccolta differenziata dei rifiuti, l’estensione della raccolta differenziata nel centro storico e l’attivazione del servizio nella zona “Campitelli”.

Intervengono:

Ciro d’Alò: Sindaco Città di Grottaglie;
Mariagrazia Chianura: Assessore all’ambiente del Comune di Grottaglie;
Marilena Annicchiarico: Responsabile del settore gestioni dirette del Comune di Grottaglie;
Federico Villani: Tecnico ambientale, Serveco Srl.

 

La Fiera Campionaria a Grottaglie quest’anno non si farà.
Quello che ormai nel corso degli anni era diventato un appuntamento fisso per i grottagliesi e per le imprese del territorio non aprirà i battenti per l’anno 2018. E non se ne conoscono i reali motivi.
Certamente, interrompere un appuntamento fieristico nato nel 2001 e che nel corso degli anni è diventato una vetrina importante per gli operatori commerciali riscuotendo anche un notevole successo di pubblico, è una sconfitta per la nostra Città.
Il Partito Democratico di Grottaglie chiede pubblicamente perché quest’anno l’Amministrazione ha deciso, di punto in bianco, di non realizzare la nostra Fiera Campionaria dopo diciassette anni. E’ forse questo il cambiamento che i grottagliesi aspettavano?
I cittadini hanno il diritto di conoscere le motivazioni dell’interruzione di un evento che riusciva a rivitalizzare alcune realtà commerciali che attraverso l’appuntamento della Fiera riuscivano a concludere contratti ed a far conoscere la propria azienda ad un pubblico più ampio.
L’anno scorso proprio l’Amministrazione D’Alò ha presentato lo stand istituzionale del Comune di Grottaglie intitolandolo “Connessioni” che iniziava con lo slogan “una Città che si apre al futuro, al lavoro e ai giovani”. In quel futuro prospettato, però, la Fiera, invece di aprirsi ai giovani, al lavoro, al benessere economico, oggi si chiude miseramente.
Lo stand istituzionale dell’anno scorso è costato molto in termini di risorse economiche gravanti sul bilancio cittadino (quasi € 10.000!) e non sviluppare in continuità le tematiche e le iniziative istituzionali promosse, rinunciando a raccoglierne i frutti quest’anno è un grave errore che la Città di Grottaglie non deve subire.
Sarebbe facile concludere con la battuta che le “Connessioni” tra gli amministratori e i cittadini quest’anno, dopo diciassette anni, si sono interrotte, ma la questione è seria e merita risposte politiche che il nostro Partito esige direttamente da chi amministra la Città.

N.d.R.: la società R.R.T. service che negli utimi due anni ha organizzato la Fiera Campionaria a Grottaglie come vincitrice di gara, ha ritenuto di farla comunque la Fiera, ma all'IPERCOOP la Mongonfiera di Taranto,  come si può vedere dalla foto della copertina dell'articolo.

A seguito delle notizie apparse sulla stampa locale (tranne questo giornale ndr), circa la presenza del batterio della legionella negli impianti idrici del distaccamento dei vigili del fuoco di Grottaglie e al fine di rassicurare la cittadinanza circa la diffusione del batterio, in data odierna si è svolto un incontro convocato dal Sindaco e dall'assessore all'ambiente, Mariagrazia Chianura al quale sono stati invitati l’Acquedotto Pugliese, il Dipartimento di prevenzione della ASL, i Vigili del Fuoco e l’ARPA.

A seguito dell’esame della problematica è emerso che Arpa e la Asl, unici enti che hanno risposto alla convocazione, in ossequio a specifiche linee guida, effettuano periodicamente monitoraggi per verificare la corretta gestione degli impianti considerato che le strutture devono comunque effettuare analisi del rischio sia per l’utenza che per i lavoratori ai sensi del D.Lgs. 81/2008.

L’ASL, nella persona della dott.ssa Rosa Cofano, ha posto l’accento anche sulla natura del batterio che non si propaga bevendo acqua o per contagio tra persone ma si trasmette all'uomo attraverso inalazione di aerosol contaminati ovvero in ambienti in cui si può entrare a contatto con acqua nebulizzata. Pertanto, non ci sarebbe alcun motivo di preoccupazione circa l’utilizzo dell’acqua potabile che è già soggetta a restrizioni e a controlli severi e frequenti.

Inoltre, i batteri si sviluppano a una temperatura di 20-50 gradi quindi nei sistemi di acqua calda. Tranquillizziamo quindi tutti i cittadini e sfatiamo timori infondati circa un eventuale contagio della rete idrica. La presenza del batterio legionella a Grottaglie verosimilmente è stata riscontrata nel sistema interno del distaccamento dei vigili del fuoco e non all'ingresso del sistema idrico.

 

Non c’è mai fine al peggio! 

Nessun detto si attaglia meglio di questo alla situazione del centro storico di Grottaglie. Amministrazione dopo amministrazione, è stato un crescendo di degrado ed abbandono, sino all’attuale situazione di totale mancanza di decoro, igiene e rispetto delle regole.
La petizione, firmata da centosessanta cittadini ed indirizzata, nel mese di luglio, al sindaco, agli assessori all’urbanistica ed all’ambiente nonchè al comandante della polizia municipale, con la quale si chiedeva un intervento per arginare tale stato, è stata completamente ignorata da tutti i destinatari.
Neanche un rigo di risposta!
Questi cittadini devono dunque ritenere che le loro richieste siano del tutto infondate e che il sindaco, gli amministratori ed il comandante della polizia locale ritengano giusto quanto accade nel centro storico?
È dunque giusto: che transitino, senza limiti, le macchine, i suv ed anche i camion ( che spesso portano via qualche ringhiera o pezzi di case per souvenir); che i gestori dei locali possano occupare gli spazi che ritengono, in base all’affluenza dei clienti, sino ad invadere l’intera piazza e possano posizionare i loro bidoni della spazzatura dove vogliono, anche al centro della piazza; che si possa suonare ad alto volume anche ben oltre la mezzanotte; che i non residenti possano parcheggiare le macchine ovunque, piazza, piazzette, vicoli e ‘nchjosce compresi; che la sporcizia regni indisturbata; che gli abitanti del centro storico non abbiano parcheggi a loro riservati?
Come mai il sindaco, che quando si agitava a capo di un movimento (appunto), reclamava un’amministrazione aperta ai cittadini, ora non vede tutto questo e quegli stessi cittadini li ignora e ne ignora le richieste che essi gli rivolgono ormai da due anni?
Be’, per la verità, dopo quella petizione, una novità c’è stata per il centro storico: è stato eliminato il divieto di accesso per i non residenti da via delle Torri, che, grazie a quei pochi che lo rispettavano, quanto meno limitava il traffico di autoveicoli in quest’area.
Sarà per incapacità, indifferenza o timore di perdere un po’ di consenso elettorale: non lo sappiamo nè c’interessa.
Fatto sta che, da venticinque anni a questa parte, il centro storico non è mai stato così brutto.


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