“Aggregazione e competitività del comparto uva da tavola: la logistica muove il mondo”: questo sarà  il focus che aprirà il 13 settembre alle ore 19:30 l’edizione de "La Festa dell'Uva 2019".
La Città di Grottaglie sotto il profilo geografico si trova in una posizione strategica ottimale, potendo contare sull'infrastruttura aeroportuale “M. Arlotta”, sulla vicinanza con il porto di Taranto idealmente collegata con una superstrada a scorrimento veloce e, non per ultimi, sul Centro Servizi per l’Agricoltura, infrastruttura pubblica completata grazie all’intervento dell’attuale amministrazione comunale e della Regione Puglia e sull’inserimento di 672,56 ettari di terreno del Polo di Grottaglie nella ZES jonica. Sviluppare una piattaforma logistica potrebbe essere per Grottaglie non solo importante per affacciarsi ai mercati esteri ma soprattutto farlo a costi accettabili.
All’incontro prenderà parte il Sindaco della Città di Grottaglie, Ciro D'Alò; l'assessore alle politiche agricole, Mario Bonfrate; Sergio Prete, Presidente dell’autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio; Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia; Luca Lazzàro, Presidente di Confagricoltura Puglia; Silvio Busico, Presidente della Fondazione “ITS Logistica Puglia; Giacomo Suglia, Presidente di APEO, Associazione dei Produttori ed esportatori ortofrutticoli, Pierluigi Di Palma, Centro Studi Demetra. A moderare l’incontro sarà il giornalista de’ “Il Sole24ore”, Vincenzo Rutigliano.

Il 14 settembre, sempre in Piazza Regina Margherita, i riflettori saranno puntati sull’innovazione varietale dell’uva da tavola ed in particolare della “spinosa” questione dei brevetti e delle royalties. Moderati dalla direttrice responsabile di uvadatavola magazine e uvadatavola.com, Teresa Manuzzi, ne discuteranno: Roberto Manno avvocato del team WebLegal; Vincenzo Lupo, responsabile provinciale sezione ortofrutta di Confagricoltura Taranto; Luca Lazzaro, Presidente GAL Magna Grecia; Angelo Gaspare agronomo della Food Agri Service.

Un importante momento di confronto e discussione e un’occasione per “fare cultura” sul settore trainante dell’economia locale.

La  Festa dell'Uva  a Grottaglie - scrivono in comunicato stampa Sud in Movimento e RIgenerazione -  è un evento promosso e organizzato dal Comune di Grottaglie con la collaborazione dell’ Associazione Turistica Pro Loco Grottaglie, Confagricoltura Taranto, GAL Magna Grecia e la rivista specializzata di settore uvadatavola.com. La seconda edizione di questa festa  avrà come parole chiave: aggregazione e competività, logistica, innovazione varietale e royalties fino alla "formula club".

Grottaglie è logisticamente strategica in quanto può, usufruendo dell'aeroporto “M. Arlotta”, del porto di Taranto e del Centro Servizi per l’Agricoltura a Grottaglie sviluppare una piattaforma logistica efficiente per affacciarsi ai mercati esteri ma soprattutto per farlo a costi concorrenziali.

La festa dell'Uva nasce come un momento di confronto e di analisi con l'obiettivo di rafforzare il rapporto tra gli attori del settore più produttivo della città, e le istituzioni, in modo tale da pianificare bisogni e progettualità necessarie per essere al passo con gli altri paesi del mondo e promuovere una continua evoluzione che porti al miglioramento economico e sociale del territorio locale.

Come cornice agli incontri pubblici in programma, saranno predisposti gustosi percorsi enogastronomici (foto a dx  di copertina), laboratori di educazione alimentare per i più piccoli: 

Bimbi e bimbe, Ciurma libreria per bambini vi aspetta a Grottaglie per la Festa dell'uva 2019, il 13 e 14 Settembre alle ore 19:30 presso la sede dell' Associazione Turistica Pro Loco Grottaglie in via Vittorio Emanuele II. Come si coltiva l’uva? Un simpatico riccio e i suoi amici ci aiuteranno a scoprirlo! Scopriremo come tanti alimenti amati dagli animali sono a volte gli stessi che piacciono a noi! Perché la natura nutre tutti!  Con Emilia Blasi, responsabile dell'Azienda agricola Blasi, degusteremo e impareremo a mangiare correttamente l'uva da tavola.

Un evento culturale e sociale importante per la nostra città, al quale non si può mancare dove è anche prevista della  buona musica!

Occorre restituire i marciapiedi ai pedoni, in merito a questa problematica i  consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “Articolo UNO”, Francesco Donatelli, Massimo Serio e Aurelio Marangella, hanno presentato la seguente INTERROGAZIONE al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale dove scrivono:

"Numerosi cittadini hanno segnalato un increscioso fatto accaduto il 7 settembre scorso al Parco della Civiltà. In occasione di uno spettacolo musicale organizzato nel suddetto parco, di proprietà comunale, i gestori hanno preteso il pagamento dell’ingresso sotto forma di “consumazione obbligatoria” come scritto nel relativo manifesto.
Tale preteso pagamento ha di fatto impedito a numerose famiglie non interessate all’evento, di poter usufruire di una struttura pubblica con annesse altalene e giochi per l’infanzia creando non poco disagio a causa del mancato utilizzo per i bambini.

Purtroppo quanto sopra evidenziato non è l’unico caso di “appropriazione” di aree pubbliche per fini privati da parte di gestori di esercizi commerciali, eludendo obblighi e pagamenti dovuti alla pubblica amministrazione, a volte anche con il tacito consenso da parte di chi dovrebbe vigilare.
Si assiste infatti a situazioni incresciosi, come ad esempio, in Piazza Unicef e in Piazza di Via Lombardia che andrebbero quantomeno verificate le modalità d’uso da parte degli uffici comunali competenti. Ma vi sono anche innumerevoli e “piccoli” casi di analoghi abusi in diversi esercizi commerciali, regolarmente autorizzati all’occupazione di suolo pubblico, ma di fatto occupando aree più estese impedendo così il passaggio sui marciapiedi di pedoni, passeggini di bambini e carrozzine per disabili come più volte denunciato in Consiglio comunale."
Quindi i tre consiglieri comunali chiedono se l'Amministrazione  è a conoscenza della situazione relativa all’accaduto nel Parco della Civiltà il 7 settembre scorso che ha provocato disagio ai cittadini; Se sui biglietti di ingresso vi fosse il timbro della SIAE essendo collegati ad uno spettacolo musicale e infine 
se non ritenga opportuno far svolgere una sistematica indagine al Comando di Polizia locale su tutti gli esercizi commerciali per accertare eventuali abusi e, soprattutto, garantire lo spazio sufficiente per il passaggio sui marciapiedi di pedoni, bambini e diversamente abili.

La sentenza del Consiglio di Stato segna ancora una volta uno spartiacque tra una politica locale intesa come dominio, e una politica del bene comune e della responsabilità, della legalità e della cittadinanza attiva.
Il percorso istituzionale attraverso gli strumenti delle azioni giudiziarie, che Vigiliamo ha percorso fin dal suo nascere, e che dal 2016 ha iniziato a percorrere anche l’attuale Amministrazione comunale, ha dato i suoi frutti. La discarica è stata chiusa e il sopralzo è stato dichiarato illegittimo.
20 anni di discarica e 15 di impegno civile
Sembrano tanti i 20 anni trascorsi dall’apertura della discarica denominata primo lotto, ma i contatti per cedere il territorio al business dei rifiuti risalgono almeno al 1996/97. E la condiscendenza delle amministrazioni comunali che si sono succedute fino al 2016 ne ha triplicato il numero. https://www.facebook.com/ereditadiscarica/photos/a.455511447977596/455511501310924/?type=3&theater
Anche i 15 anni di attività del comitato Vigiliamo per la discarica non sono pochi e iniziano dal 2004 con le prime proteste di cittadini allarmati per il cattivo odore, e dopo che due partiti presenti in consiglio comunale, uno di maggioranza e uno di opposizione, al momento di deliberare per la terza discarica denominata terzo lotto, decisero con un volantino di informare la popolazione.
Un gruppo di cittadini decise di mobilitarsi informando la popolazione con una assemblea pubblica il 13 maggio 2004 e avviando con successo le prime azioni giudiziarie.

http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/storia2.htm http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/documenti/tar-lecce_n.1847_05.pdf

http://www.vigiliamoperladiscarica.it/public/Sentenza.pdf
Lo stesso gruppo di cittadini che, già nel 1991-1993 si era opposto, riuscendovi, a un progetto che avrebbe stravolto il quartiere delle Ceramiche e che, dopo continue sollecitazioni dal 1995-99 all’amministrazione comunale allora vigente, era riuscito a riportare a Grottaglie la proprietà dell’ex convento cappuccini.
A questo gruppo si aggiunsero subito organizzazioni civili e religiose, semplici cittadini e professionisti, indignati sia perché il comune negava l’accesso ai documenti, sia per l’abnorme richiesta della terza discarica per rifiuti speciali.
Nell’arco dei quindici anni trascorsi, alcune organizzazioni e alcuni cittadini si sono staccati da un impegno continuo, altri si sono aggiunti, mentre le richieste del gestore continuavano ad aumentare: impianto per il trattamento per il percolato, ampliamento della cava, raddoppio in altezza del cosiddetto terzo lotto.
La collaborazione disinteressata e di grande professionalità degli avvocati Antonio Lupo, Rosa Lupo, Luca Bovino, Michele Mirelli consentì a Vigiliamo di avviare le azioni giudiziarie e di promuovere altre iniziative come la proposta di legge regionale di iniziativa popolare sulla regolamentazione dei rifiuti speciali in Puglia. La sensibilità artistica ed etica di Antonio Annicchiarico e di Elio Dubla portò la conoscenza del problema ben oltre i confini di Grottaglie e diede riconoscibilità a tutti i comunicati di Vigiliamo.

http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/documenti/proposta_legge_regionale.pdf http://www1.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2005/09/25/Cronaca/MODA-OPERAI-E-TUTE-IN-PASSERELLA-COSI-SI-SFILA-CONTRO-LE-DISCARICHE_144016.php https://www.facebook.com/ereditadiscarica/photos/a.487607894767951/487608278101246/?type=3&theater
Da settembre 2007 a febbraio 2008 l’esperienza del Presidio permanente, animato da Sud in movimento che aveva invitato Vigiliamo a parlare della discarica fin dalla prima edizione della Notte dei briganti 2006, del tutto in linea con i principi di Vigiliamo, ha richiamato l’attenzione di tanti giovani e tanti cittadini di Grottaglie e San Marzano.

http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/articolo.php?subaction=showfull&id=1189767116&archive=&start_from=&ucat=5&

http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/articolo.php?subaction=showfull&id=1200588725&archive=&start_from=&ucat=5&
Solo la stupefacente sentenza del Consiglio di Stato del 2007, che annullava la sentenza del Tar, portò all’apertura della terza discarica nel 2008, il cosiddetto terzo lotto, in cui sono stati smaltiti rifiuti fino al 2016 per una volumetria di 4.334.000 metri cubi. http://www.vigiliamoperladiscarica.it/VIGILIAMo_plus/articolo.php?subaction=showfull&id=1183835686&archive=&start_from=&ucat=5&
Poi viene il bluff della richiesta di Linea Ambiente del dicembre 2015. La “riperimetrazione del profilo orografico per regolamentare il deflusso delle acque” prevedeva in realtà il raddoppio in altezza fino a 30 metri del cosiddetto terzo lotto e il prolungamento di cinque anni della vita della discarica. Per l’abnormità della richiesta i comitati di Grottaglie e San Marzano, Vigiliamo per la discarica e Territorio bene comune, il Comune di Grottaglie (Amministrazione D’Alò) e altri Comuni subito agirono a livello legale e istituzionale.
Ma il presidente della Provincia, Tamburrano, dopo un iniziale diniego, nel febbraio 2018, ribalta il parere da negativo in positivo dopo aver nominato un nuovo comitato tecnico provinciale e un nuovo dirigente. Nomina irregolare come rimarcato dalla sentenza del Consiglio di Stato e parere positivo oggetto di inchiesta per corruzione da parte della Procura della Repubblica nel marzo 2019.

https://www.ilsole24ore.com/art/discarica-grottaglie-arrestato-ex-presidente-provincia-taranto-AB5Pp4dB

Il Tar di Lecce nell’aprile 2019 ha dato ragione ai Comuni e ai comitati, quando già in poco più di una anno erano stati riempiti due dei sei comparti. E la recente sentenza del Consiglio di Stato, pubblicata alla fine di agosto 2019, ha svelato il grande bluff,: “In linea di principio, quindi, per garantire il regolare deflusso delle acque meteoriche non occorre necessariamente incrementare la volumetria di discarica…” mentre Linea Ambiente “…di fatto, per la sua entità, configura una nuova discarica al di sopra di quella esistente”.

Quali le sfide per il futuro
Le sfide riguardano non solo quanto illegalmente smaltito nel cosiddetto terzo lotto e quanto concerne la sua definitiva chiusura e bonifica, ma anche problemi ancora non risolti per il primo e secondo lotto e la stessa convenzione in atto tra Linea ambiente e Comune di Grottaglie, riguardo alla quale è in atto un contenzioso avviato dall’attuale Amministrazione nei confronti del gestore.
Si elencano di seguito i molteplici problemi riguardo ai quali i comitati di Grottaglie e San Marzano continueranno a vigilare affinché le rispettive Amministrazioni comunali si adoperino per risolverli
Lo smaltimento in altezza dichiarato illegittimo dal Consiglio di Stato, e che ha sopraelevato di 15 metri l’altezza di due dei sei comparti del terzo lotto, desta preoccupazione a livello sanitario, ambientale, paesaggistico e tecnico
La Provincia deve ritirare la documentazione inviata al Consiglio dei Ministri il cui parere non sarebbe più necessario sia perché il Consiglio provinciale ha espresso parere negativo, sia per la recente sentenza del Consiglio di Stato
È necessario accertarsi che siano state rilasciate alla Provincia le opportune fideiussioni per le operazioni di post chiusura e bonifica della durata di 30 anni per tutte e tre le discariche (chiamate primo, secondo e terzo lotto), e che le Istituzioni preposte sorveglino affinché tali operazioni siano effettuate secondo quanto previsto dalla legge
In tutte e tre le discariche -denominate primo, secondo e terzo lotto- le operazioni di chiusura e di bonifica, oltre che quelle per deflusso delle acque, devono essere eseguite secondo quanto previsto dalla legge
Siano effettuati i necessari controlli affinché nel cosiddetto terzo lotto si provveda al regolare deflusso delle acque senza alcun sopralzo e secondo quanto stabilito dal consiglio di Stato
Si proceda alla definitiva chiusura e bonifica anche del primo e secondo lotto dichiarati esauriti ormai da oltre dieci anni.
Obbligati a subire una eredità imposta, dobbiamo evitare rischi irreversibili per la salute e per l’ambiente. La vigilanza, la corretta informazione, la responsabilizzazione dei cittadini e soprattutto dei giovani è ormai un dovere che ci riguarda tutti. 

Eh sì, abbiamo cercato, o perlomeno ho cercato di stoppare gli ultimi 20 giorni di agosto, ma non ci sono riuscita del tutto, chi fa questo mestiere ed ha un giornale come la sottoscritta, sa benissimo che abbassare completamente la saracinesca nel proprio "esercizio intellettuale" è quasi impossibile. Come si diceva una volta, occorre  essere sempre sul pezzo, non abbassare la guardia e in tempi in cui la rete e i social dominando la quotidianità di tutti noi, è impresa ancora più ardua fermarsi specialmente quando si è  in pochi e non si hanno tante risorse. In agosto, tempo di ferie, si sa a livello politico sia locale che nazionale si compiono i più significativi colpi di mano  a danno delle comunità e della Nazione, ormai questo lo sanno tutti che accade con una puntualità sconcertante, perché la gente è distratta dalle ferie, stremata dal caldo e con la necessità di staccare un po'.
In questo caldo agosto abbiamo assistito a qualcosa di veramente allucinante, un vice ministro della nostra Repubblica, tronfio di consensi si è mandato da solo a quel paese con la conseguente  caduta del Governo, mentre vi scrivo la quadra per un nuovo Governo ancora non l'hanno trovata, sicuramente ce la faranno o meglio Conte, comandante in capo ormai effettivo, è molto più vicino al Pd che agli stellati che l'hanno voluto nel passato Governo giallo/verde, varerà un nuovo esecutivo rosso/giallo, per dirla con una frase di Berlusconi: "Salvini ha consegnato il Paese al Pd", questi ultimi, nonostante siano usciti con le ossa rotte nelle ultime politiche, hanno ripreso in mano la scena politica, e stanno lavorando sodo per riprendere in mano le sorti di questa ormai sfortunata Italia. Ma si sa la politica è l'arte dell'impossibile e l'Italia deve andare avanti e non può permettersi il lusso di cincischiare, quindi come sia sia: governo subito oppure alle urne, e che il Signore ce la mandi buona. Bene, anzi male questo è ciò che è principiato in piena estate.
Ma veniamo al locale, anche a Grottaglie non è stato fatto mancare nulla, abbiamo assistito, seppur alcuni di noi in veste di imperterriti dimostranti, all'abbattimento di ben 74 alberi di pini monumentali, un viale alberato, viale Partigiani caduti che accoglieva con un bellissimo effetto scenografico chi entrava a Grottaglie dalla via per San Giorgio Jonico. Con una capoticità assurda,  il primo cittadino (il minuscolo è voluto), li ha fatti abbattere senza sentir ragione, con un'ordinanza supportata dall'agronomo comunale (guarda caso molto vicino al movimento del sindaco), e dove è stata addotta la necessità dell'abbattimento dei maestosi alberi per pericolo di crollo e alberi malati. È stata sicuramente una balla spaziale, a nulla sono valse le proteste, a nulla è valso l'atto coraggioso di una giovane ragazza che ha sfidato la imponente  benna in procinto di afferrare l'albero per sradicarlo senza pietà, a nulla sono valse le richieste di spostare l'abbattimento di un mese, giusto il tempo necessario  perché  la nidificazione delle tante specie di volatili, si completasse, niente! al costo di 180 € ad albero è stato cancellato un viale storico, un viale che ricordava i caduti grottagliesi nelle due guerre. Era il 6 agosto, una data che resterà impressa a molti di noi e a chi ha voluto esserci per evitare questo delitto ambientale, ma che a nulla è valso. E come giornale lo abbiamo documentato, l'unico che ha sostenuto la lotta, il resto dei media tra l'indifferenza e l' allineato e coperto.
Quindi consegnata alla cronaca questa brutta giornata, abbiamo cercato di stoppare un po', in effetti abbiamo pubblicato poco ma stando sempre in allerta, almeno la sottoscritta che ha responsabilità editoriale di un giornale che come ben sapete ora è di proprietà di un'Associazione "Social Media aps", composta nella maggior parte da giovani, alcuni giornalisti ed è aperta a chiunque voglia dare una mano a questa testata libera, non asservita al potere e che dà spazio a tutti, senza censure. Lo spazio libero è la sezione/categoria APERTAMENTE, dove chiunque può dire la sua nei limiti del Codice Civile e Penale.
Sempre riferendoci a quanto accaduto in questo rovente agosto, la notizia più bella è sicuramente quella della sentenza del Consiglio di Stato, che stando agli atti ha decretato la chiusura definitiva della discarica di Torre Caprarica, un ecomostro di cui ne subiranno, purtroppo,  le conseguenze anche i nostri pronnipoti e loro pronnipoti, ma in molti abbiamo esultato alla notizia che rifiuti non ne verranno stoccati più, si chiude definitivamente, almeno così ci viene assicurato da chi sa leggere le sentenze. Ovviamente giovedì 29 agosto, nel pomeriggio ha avuto luogo la conferenza stampa, giustamente trionfanti il sindaco D'Alò e i Comitati, questi ultimi da decenni impegnati costantemente e sempre sul pezzo affinchè fosse scritta la parola fine su questa discarica.  Quello che mi ha molto stupita è stata l'assenza dei consiglieri di opposizione, perché dopotutto è stata la vittoria del territorio, e quindi sarebbe stato importante registare anche la loro presenza.
Anche la sottoscritta non ha partecipato, ma io vi scrivo il perché. È stato  per due i motivi: uno  perché non ho digerito l'abbattimento degli alberi e due perché sono stata oggetto di insulti da parte del primo cittadino e io non sono tanto ipocrita da sorvolare sulla  mancanza di rispetto, purtroppo i ragazzi della redazione erano fuori in vacanza e quindi il giornale non ha potuto essere presente, ma  la notizia è stata coperta lo stesso, considerato che da tempi lontanissimi, dallo scorso secolo, la questione discarica è stata sempre da me attenzionata, anche quando era molto pericoloso interessarsi. 

Ma considerato che non sono allineata mai con il potere politico che compie nefandezze, ho tutto il diritto di criticare chi amministra male la nostra comunità, ovviamente a mio giudizio che può  non piacere  ma si tratta sempre di valutazioni libere da orpelli opportunistici. Inoltre  sfido chiunque a trovare miei giudizi / valutazioni indirizzati alla persona che ricopre incarichi istituzionali/politici/amministrativi, le mie valutazione sono solo ed esclusivamente basati sul lato politico/amministrativo, se sono degli incompententi in materia gestionale non è mica colpa mia, non li ho mica messi io su quelle poltrone, tra l'altro molti di questi non sono nemmeno passati al vaglio degli elettori, quindi da cronista ho tutto il diritto di valutare e quindi scrivere ciò che reputo giusto e quindi  dato in pasto all'opinione pubblica. Vi assicuro che non si tratta di  invidia, come stupidamente alcune fanciulle giulive e relativi compagni si sono precipitati a dire, che mi spinge a stigmatizzare l'impreparazione lampante di questi nudi e crudi amministratori, pescati nel mazzo quasi alla cieca per, magari, accontentare  il consigliere di turno che  deve dimostrare l'esistenza in Consiglio comunale. Ma questi ignorano  che certi assessorati sono molto delicati e non possono essere dati in mano a ragazzine inesperte che tra l'altro si potrebbero fare molto male e bruciarsi. Come allo stesso modo si può danneggiare una comunità amministrata da gente incompetente e magari messa li come testa di legno con microcip incorporato che  con un click che parte da un i-phone di ultimissima generazione, tra l'altro pagato con i soldi dei contribuenti, li porti a fare azioni pilotate e di mera propaganda. Eh no! caro sindaco e cari assessori, non funziona così, Grottaglie è una Città che ha potenzialità infinite che vanno tirate fuori con competenza e vero piglio politico,  con gente competente che arrivi  per meriti al Palazzo, altrimenti  è solo aria fritta. La realtà  che racontate con selfie, video auto prodotti è solo in pixel, la sostanza sta nei fatti, per ora pochi e molti basati anche dal fatto che avete pure una gran fortuna, buono, ma il futuro di una Comunità non può essere basato sulla fortuna ma su una vision proiettata a 5, 10 e 20 anni e non propedeutica agli appuntamenti elettorali. Intanto  resta all'occhio del cittadino libero, quello senza prosciutto sugli occhi,  una Grottaglie sporca come mai vista prima, un'arroganza di fondo e tante dimissioni imbarazzanti in ambito maggioranza, segno che qualcosa al Palazzo non quadra, al di là dell'autopromozione.

Il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Grottaglie ed ai cittadini che, da sempre, si opponevano alla prosecuzione delle autorizzazioni alla discarica di “Rifiuti Speciali” ex Ecolevante ed adesso gestita da Lineambiente Spa. Adesso la discarica sarà definitivamente chiusa, così come abbiamo sempre chiesto ed auspicato.

Una vittoria importante per un territorio che per decenni ha subito il carico ambientale dello smaltimento di rifiuti speciali, prevalentemente provenienti dal nord Italia. Complimenti al Sindaco di Grottaglie per essersi opposto con tenacia a quello che, di fatto, doveva essere una chiusura di discarica ed invece era stata trasformata in un quasi raddoppio della stessa. Auspico che la Provincia di Taranto adotti tutti i provvedimenti consequenziali che vanno nella direzione della chiusura definitiva.

Il Consiglio di Stato ha ritenuto valido il principio secondo il quale, per garantire le giuste pendenze alla sagomatura finale della discarica, non era necessario (come invece riteneva la società proponente) aggiungere altri rifiuti e che questa richiesta era in realtà un modo per proseguire le attività di smaltimento nonostante i limiti definiti nel l’autorizzazione iniziale della discarica.

Ancora una volta un Organo dello Stato mette un punto fermo su quello che a tutti noi appare definitivamente chiaro e cioè che il territorio di Taranto non può assolutamente subire un ulteriore appesantimento di una situazione ambientale che lo vede al centro di troppi carichi da sopportare. Questo elemento è oramai definitivamente assimilato sia a livello di diversi Enti Locali ed amministratori che di cittadinanza diffusa. Se ne facciano tutti una ragione e pensiamo insieme ad uno sviluppo alternativo e più rispettoso dell’ambiente e della salute umana. Nel mio ruolo di Assessore allo Sviluppo Economico non farò certamente mancare il mio impegno,finalizzato proprio a favorire uno sviluppo sostenibile per l’intero territorio regionale e per quello tarantino.

 

Per mercoledi' 28 agosto è stata convocata la Conferenza dei Capigruppo per concordare Ordine del giorno (INTERROGAZIONI/INTERPELLANZE) e per stabilire la data del Consiglio comunale. Ma, una volta recatici in aula per discutere, abbiamo constatato che il giorno e l'ora erano stati già stabiliti. Ed ecco che, nuovamente, Noi dell'Opposizione siamo costretti a prendere atto che " le cattive abitudini" non sono mutate. È davvero così inutile dialogare, informare PREVENTIVAMENTE i Cittadini e le forze politiche che rappresentano i cittadini in consiglio comunale sui provvedimenti da discutere? Coinvolgere e chiedere la loro opinione?

Non erano, i signori della maggioranza,quelli che sbandierano la trasparenza e la partecipazione ad ogni occasione utile?
Risoluzioni unilaterali, senza seri confronti, maturano nelle stanze private, e a chi è dovuta la partecipazione viene concessa unicamente la conoscenza delle azioni e dei fatti ormai compiuti. I Diritti appaiono dimenticati, non piu' di moda, e se qualcuno si avvale della "liberta' di opinione e di parola" deve potersi difendere dalle continue minacce di querela. Presupposto, quindi, dell'attuale Amministrazione è il "TUTTO GIA' PRONTO", solo da attuare.
Pertanto, i Consiglieri comunali, Michele SANTORO, Anna CABINO, Antonella RUSSO, Loreto DANESE ancora una volta sono costretti a non partecipare al prossimo Consiglio comunale, in quanto non messi in condizione dall’attuale maggioranza di partecipare realmente alla vita politica e al processo decisionale riguardante la cosa pubblica.

*ORPELLO significato:  ciò che, dietro un aspetto esteriore sgargiante e degno di ammirazione, nasconde una realtà fatua, un'essenza effimera, illusoria o menzognera

Tra i tanti problemi che attanagliano la nostra Grottaglie ce n'è uno che non sta portando sonni tranquilli a tanti genitori di ragazzini in età di scuola secondaria di primo grado, in particolare per quei ragazzini che già nell'anno scolastico trascorso si sono visti da un giorno all'altro, costretti a lasciare l'edificio scolastico Don Luigi Sturzo, perché isolai erano in evidente pericolo di crollo. Tanti i disagi per gli stessi ragazzi, le famiglie e ovviamente di tutto il personale docente e non. Chiuso l'anno scolatico il problema è rimasto e l'Amministrazione D'Alò, da quel famoso sgombero di marzo, sta cercando di rimediare.

Partiamo dagli ultimi eventi. In pieno agosto la dirigente della Scuola Secondaria di 1° grado Don Luigi Sturzo prof.ssa Patrizia Di Lauro, come un capitano di lungo corso di una nave importante, di colpo prende atto che la sua "nave" era strutturalmente debole e la vede naufragare nel nulla a causa di una capitaneria di porto (il Sindaco) poco tempestiva, mentre le sue classi sono disperse ( in tutta la città) in scialuppe di salvataggio a vantaggio di altre scuole del territorio. Di seguito la conferenza stampa che ha avuto luogo lo scorso 12 agosto a Palazzo di Città a Grottaglie.

Cominciamo con la storia di questo edificio scolastico. Con le precedente amministrazioni, il plesso di via Don Sturzo, è stato destinatario di un finanziamento, per l’eliminazione di dispersioni termiche, sostituzione degli infissi ed impermeabilizzazione dei solaii, lavori ultimati da qualche anno.(foto di copertina)

L’Amministrazione D’Alò, con deliberazione di giunta il 26 Giugno 2018 ( 14 mesi fa, sic) avvia la procedura per “Adeguamento strutturale ed impiantistico della Scuola Secondaria di 1° grado Don Luigi Sturzo necessario ai fini del rilascio del certificato di agibilità”, nel corpo della delibera viene evidenziato dall’Ingegnere Marcello Basile, professionista incaricato del progetto di fattibilità, quali saranno le tipologie dell’intervento strutturale da realizzare, nello specifico" interventi di consolidamento statico dei solai con interventi con fibre di carbonio e/o acciaio, l’’adeguamento degli impianti elettrici, antincendio, termici, igienico sanitario….”
Ma il sindaco ad anno scolastico ormai avviato, a 9 mesi dalla delibera del 2018, interviene d’urgenza con ordinanza n.56 del 30 Marzo2019, provvedimento di carattere contingibile ed urgente di chiusura provvisoria della scuola secondaria di primo grado di Grottaglie plesso “don Luigi Sturzo”, per pericolo di crollo di una porzione del solaio di copertura di un’ala dell’edifico, le classi vengono trasferite nel liceo di via Pisanelli per lezioni pomeridiane, si assicura l’utenza (paziente ma molto preoccupata) che la scuola riaprirà a settembre, e per questo le iscrizioni dei nuovi alunni delle prime classi, al plesso Don Sturzo vengono regolarmente accettate dalla dirigente Di Lauro.

Fine luglio la perizia sulla scuola "Don Sturzo" è stata depositata, con parere negativo sulla messa in sicurezza dei solai della scuola, il Sindaco decide di rimodulare le attività scolastiche dei tre Istituti Comprensivi destinando le 19 classi della scuola "Don Sturzo" in questa ripartizione:
6 classi alla Pignatelli; 6 alla classi De Amicis;  5 classi alla scuola "Don Bosco";  2 classi nella sede del Liceo Moscati in Piazza Regina Margherita.
Fin qui parrebbe tutto bene, ma così non è, molti ricorderanno  la “battaglia” per la sopravvivenza dei tre Istituti Comprensivi, quando uno dei collegi docenti delle tre scuole si esprimeva contro l’accorpamento della “Pignatelli” alla “De Amicis”, e quando l’ex dirigente della “De Amicis” si batteva per conservare i due corsi di Scuola Secondaria di 1° grado ( scuola media annessa), mentre la “Pignatelli” si svuotava di alunni e il plesso per diversi anni rimaneva con aule vuote si vociferava di 7-8 classi. La soluzione scelta, nonostante l'evidente calo demografico, fù la sopravvivenza dei tre comprensivi con relativa dirigenza.
L’Amministrazione D’Alò con l’anno scolastico ormai alle porte, decide di non concedere più i due corsi alla “De Amicis”, e quindi la “Pignatelli” implementa le nuove iscrizioni alla pari della “Don Sturzo. Ma ecco la tegola, è il caso di dire che cade sulla situazione scolastica dell'edificio scolastico don Sturzo, che non riaprirà i battenti per questo  inizio anno scolastico 2019-20 per problemi statici.
Questa è la situazione attuale.
Quindi la decisione del Sindaco di destinare le 19 classi della scuola "Don Sturzo", 6 classi alla Pignatelli , 6 alla classi “De Amicis”, 5 alla scuola "Don Bosco", 2 nella sede del Liceo Moscati in Piazza Regina Margherita, comporterà non poche difficoltà logistiche per i genitori e per i docenti. I genitori avranno i figli in sedi didattiche la cui dirigenza sarà diversa, e quindi per ogni esigenza i genitori dovranno fare i “piccioni viaggiatori” da una sede all’altra, per i docenti sarà anche peggio, i quali dovranno spostarsi da via Campobasso-via Calò-via Pellari-piazza Regina Margherita per svolgere il proprio servizio.
Come non è trascurabile tener conto del dissolversi della comunità scolastica della “Don Sturzo” con conseguente venir meno di una continuità didattica, di luogo di appartenenza, dettagli di non poco conto ai fini del rendimento scolastico dei ragazzi.
Altro fatto è la sede dirigenziale vacante della “De Amicis”.
Quindi allo stato delle cose, preso atto della chiusura della “Don Sturzo che la sede dirigenziale della “De Amicis” è vacante. Alla luce dell'evidente calo demografico in cui è evidente che i tre istituti comprensivi sono ormai troppi,  la dirigenza della “Don Bosco” è “monca” (in cui è inclusa la “Don Sturzo”)
In attesa della conclusioni dei lavori al plesso di via Don Sturzo, logica e saggezza vuole e per evitare disagi alle famiglie, ai ragazzi ed ai docenti si potrebbe, o meglio chi di dovere, accorpare in un unico Istituto Comprensivo la “Don Bosco “ e la “De Amicis”, assegnando un unica dirigenza. Questo per consentire agli alunni delle prime classi, destinate alla “Pignatelli” di essere accorpati giuridicamente alla stessa, trasferendo le iscrizioni dalla “Don Bosco” appunto alla “Pignatelli”. Questo consentirà ai ragazzi di poter concludere il ciclo di studio nel triennio, in una comunità scolastica propria, luogo fisico e non solo, in cui riconoscere nel tempo l’appartenenza identitaria. Anche per  il corpo docente pensare ad un accorpamento alla “Pignatelli”, evitando agli stessi di peregrinare per la città tra da via Campobasso, via Calò, via Pellarie e piazza Regina Margherita.
Ovviamente tutto questo  con l’intervento indispensabile dell’Ufficio Scolastico di competenza.

 

Mercoledì 7 e giovedì 8 agosto a Grottaglie (TA) l’ottava edizione nel quartiere delle Ceramiche

Nove chef pugliesi per 9 ricette in tutti le salse.  Percorsi enologici, laboratori, musica e tanto divertimento.

Una vera e propria festa quella che ha in serbo l’ottava edizione di Orecchiette nelle ‘nchiosce – on the road, il grande evento enogastronomico di Grottaglie (TA) che celebra la regina delle tavole pugliesi. Il famoso quartiere delle Ceramiche, con le sue numerose botteghe artigiane, mercoledì 7 e giovedì 8 agosto, si trasformerà in un percorso di gusto tra tradizione e rivisitazioni.

Nove gli chef pugliesi pronti a presentare le loro ricette originali e gustosissime: dalle orecchiette con le alghe, a quelle al tè nero, con filetto di alice, al ragù di polpo fino ai sapori della Valle d’Itria.
All’interno del percorso, inoltre, ci sarà un punto ristoro dedicato al gluten free.
Saranno poi le cantine e i birrifici artigianali ad esaltare la maestria degli chef e, quindi, con mappa in una mano e calice nell’altra, si andrà alla scoperta dei vari stand.

Per chi non si accontenta solo di mangiare ma vuole mettere le mani in pasta troverà un laboratorio per imparare a preparare manualmente le orecchiette. In programma persino una degustazione di birra abbinata alla colatura di alici, una dimostrazione che celebra la collaborazione enogastronomica tra Associazione per la Valorizzazione della colatura di alici dop di Cetara e Orecchiette nelle n’chiosce. La degustazione è a cura di Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche.

La festa nel quartiere sarà ancora più bella grazie agli artisti di strada che animeranno Orecchiette nelle 'nchiosce on the road. La compagnia Circo Ramingo si esibirà con il suo circo contemporaneo presso “Largo dell’Accoglienza” nell’area dedicata allo street food e ai mercatini dell’artigianato.
I Pachamama invece porteranno la loro arte in giro per tutto il quartiere delle Ceramiche con degli spettacoli itineranti. E poi la musica tanta musica live con i Vikipedia e il loro repertorio che va dal soul funky fino al cantautorato italiano.

Novità di questa edizione sarà la postazione di Radio Orecchiette con CoolZone Web Radio, i cabarettisti e dj set pronti a fra divertire e intrattenere i visitatori.
Giovedì 8 agosto (ore 20) presso Casa Vestita verrà presentato, inoltre, il foto libro di Antonio Zanata dal titolo My Heartless Girls- le mie ragazze senza cuore.

Insomma, due serate all’insegna del gusto e del divertimento in uno dei centri storici più belli del tarantino a due passi dal mare.


Orecchiette nelle ‘nchiosce – on the road è organizzato dalla società K202/M.A.O con la collaborazione di Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche e il patrocinio del Comune di Grottaglie.

Per informazioni: www.orecchiettenellenchiosce.com; 3498789817, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

PIATTI E CHEF:

Orecchiette al profumo di orto
Angela Console

Orecchiette integrali con ragù di polpo e pane dei poveri
Giuseppe Panebianco

Orecchiette con gamberetti affumicati, alga spirulina e colatura di alici
Luca Caliandro

Orecchiette cacioricotta e pomodori
Domenico Marinelli

Orecchiette al Tè nero affumicato
Maria Carmela D'Acunto

Orecchiette CroccAlice
Loredana Ballo

Le orecchiette incontrano il mare
Adriano Schiena

Orecchiette ai profumi della Valle d’Itria
Cosimo Guarino

Orecchiette ai sapori della fattoria
Sabrina De Felice e Annamaria Trani

LE CANTINE VITIVINICOLE

Masseria Levrano D’Aquino
Pruvas
Li Camenere Wines
Tenute Motolose
Azienda Agricola Melillo
Cantine Capuzzimati

LE BIRRE

Il Caduceo
Aleph Microbirrificio
Birra artigianale Terrona

Domani 6 agosto, alle ore 6:00, in via Partigiani caduti ritorna un presidio cittadino, l'ultimo è stato quello contro la discarica, capeggiato, come si ricorderà, dall'attuale Sindaco D'Alò, domani per la prima volta Ciro D'Alò si troverà dall'altra parte della barricata, ovvero sarà lui il destinatario della protesta insieme alla sua maggioranza, una protesta che nasce da un gruppo di cittadini a cui non va giù l'abbattiemnto di questi alberi. 

Com'è noto 6, 7 e l' 8 Agosto 2019 il Comune di Grottaglie ha programmato l'avvio del decreto che porterà all'abbattimento di 74 alberi di Pino nella città di Grottaglie, si comincerà, appunto,  da tutta via di Partigiani Caduti, a nulla sono valse le proteste degli ambintalisti/animalisti, purtroppo data la repntina decisone del Sindaco non è stato loro possibile inoltrare richieste ufficiali e quindi hanno fatto appello alla rete  e tramite  questi canali, hanno richiesto  di rivedere i decreti ed eventualmente di abbattere solo i pini realmente pericolanti, inoltre viene chiesto un consulto ai Carabinieri Forestali. Inoltre abbattere i pini in questa stagione è un vero delitto ambientale, in quanto su questi alberi ci sono centinaui di nidi e quindi sarebbe opportuno rinviare l'eradicazione, degli alberi pericolanti, dopo l'estate ovvero quando le uova si saranno schiuse e tutti gli uccelli saranno andati via. "Nessuno vuole mettere a rischio la vita di noi cittadini - scrivono gli animalisti -  ma oltraggaire  la Natura solo perche si è bravi a fare le ordinanze, non è giusto. Non è leale! Prima o poi  pagheremo il conto a Madre Terra e a farlo, se non saremo noi, saranno i nostri figli."

Sperando che la questione aeroporto non diventi per l'ennesima volta la solita soap elettorale, rimaniamo per il momento abbastanza spiazzati dalla volontà dell'assessorato allo sviluppo economico della Regione Puglia, di svolgere la conferenza stampa al Comune di Taranto.

Probabilmente qualcuno ha voluto accontentare il sindaco di Taranto Melucci che, indispettito da non sappiamo cosa, ha puntato i piedi e come un bambino ha preteso che tutto si svolgesse nella casa comunale tarantina, solo per pura opportunità politica e d'immagine. Ma non si aspettava probabilmente un effetto boomerang.

La conferenza stampa di presentazione sarebbe stato giusto svolgerla all'interno della struttura aeroportuale, coinvolgendo tutte le realtà che negli ultimi tre anni hanno collaborato alla progettualità dello stesso, ma così non è stato e infatti le assenze si notavano; dalle associazioni ai movimenti locali, tutti assenti.

Poiché parliamo di sviluppo economico e occupazionale di un sito ubicato nel territorio grottagliese e tenendo anche in considerazione la zona ZES, su cui abbiamo duramente lavorato, ci teniamo a sottolineare l'importanza che ha per noi questa questione e per questo da oggi in poi non tollereremo più nessuno spot elettorale sull'argomento e né tantomeno capricci politici da parte di chi è già con l'acqua alla gola.

La centralità della questione deve rimanere sul nostro territorio, lavorando a testa bassa e senza strumentalizzazioni coinvolgendo nella progettualità e programmazione dello sviluppo dello scalo, le parti interessate come fatto fino a ora

Pagina 1 di 30

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: d.ssa Valentina D'Amuri & FVproductions

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk