Con il dimezzamento dei parlamentari, si è consumato in Parlamento un atto che nei prossimi anni avrà probabilmente conseguenze imprevedibili per le nostre istituzioni.

Vi riporto qui di seguito quello che scriveva Angelo Panebianco sul Corriere della sera di qualche giorno fa "Il progetto 5 stelle di realizzare la democrazia diretta in versione digitale è il depotenziamento massimo della democrazia rappresentativa/parlamentare. La riforma messa in cantiere (la riduzione dei parlamentari) nonchè i penosi argomenti che la accompagnano sui risparmi che deriveranno dal "taglio delle poltrone" sono coerenti con una visione del mondo per la quale i Parlamenti e quello italiano in particolare sono potenziali luoghi di malaffare. Una riforma eversiva nella sostanza e nelle aspirazioni dei 5 stelle". Fin qui Panebianco.

MarioGuadagnoloIl PD e Renzi hanno accettato la proposta dei grillini senza convinzione ma per mero opportunismo (non rompere con i grillini, preservare la stabilità del governo e non andare alle urne per paura di Salvini). Non si sono resi conto della gravità culturale e politica di quello che stavano approvando perchè non hanno compreso il vero spirito con cui i 5 stelle, che sono gli unici ad avere un retroterra e una motivazione ideologica e politica al taglio dei parlamentari, cioè il totale disprezzo della democrazia rappresentativa e parlamentare e l'obiettivo della sua trasformazione in democrazia diretta e digitale secondo il pensiero di Casaleggio padre. Certo i parlamentari nella loro maggior parte non hanno ben meritato in tutti questi anni e questo lo capisco perfettamente ma non si può buttare a mare il Parlamento solo perchè alcuni parlamentari non sono stato all'altezza dell'importanza del loro compito.Io ritengo che Il PD e Renzi abbiano sbagliato a votare questa proposta dei 5 stelle perchè essa è un attacco politico, culturale e ideologico alle istituzioni parlamentari la cui portata non è calcolabile nel breve periodo ma avrà conseguenze nefaste nel futuro. La Lega e Meloni hanno cavalcato come è nel loro stile la pancia e i bassi istinti degli italiani che sono stati nutriti di antipolitica, gli altri partiti impauriti per la reazione della pancia del popolo (quanti danni ha fatto e continuano a fare populismo e demagogia!) balbettano o fanno gli opportunisti.

Una cosa è l'istituzione Parlamento ben altra cosa sono i parlamentari. Insomma non si può buttare via il bambino per buttare via l'acqua sporca.

Il Partito Democratico di Terra Ionica augura buon lavoro al nuovo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla programmazione economica il tarantino Mario Turco, garantendo leale collaborazione affinché questo incarico possa essere volano per il nostro territorio.
Il Cipe ha approvato mediante il Cis un numero poderoso di risorse per il nostro territorio durante i Governi Renzi e Gentiloni che dovranno trovare ora una accelerazione affinché diventino opere concrete.
Il Partito Democratico di Taranto non farà mancare la propria leale collaborazione nell'esclusivo fine di servire la Terra Ionica.

Insomma, quale quadro politico sta per raffigurarsi per i prossimi mesi? Non bisogna essere profeti ma leggere la realtà. Gli schiamazzi e i silenzi non doverosi ma rigorosi. 

Chi sa leggere tra le pieghe e chi comprende il senso del non politico interpreta sia la cronaca che la storia.
Si sta lavorando per due soluzioni da incasellare nella prossima sicura crisi di Governo, dopo l'estate o tra dicembre e gennaio.
Dunque. Salvini lo sa bene che è molto scomodo sia ai suoi alleati 5 Stelle che agli anti autonomisti. È scomodo a Forza Italia. È di intralcio ai poteri, quelli consistenti, del masso-catto-comunismo. È scomodo al pensiero europeista unico. Soprattutto non sta bene la sua presenza alla Chiesa e al Quirinale.
Non dimentichiamo che gli ultimi governi precedenti sono stati gestiti e voluti dal Quirinale e che Napolitano è stato il vero protagonista della ascesa del Governo Monti e della caduta di Berlusconi. Come si fa a non comprendere che si sta lavorando per un prossimo Governo tra il Pd e 5 Stelle? I voti in parlamento? Verranno. Oppure ad un Governo cosiddetto tecnico con filtri tra Pd, 5 Stelle e F.I.
Non sto facendo ipotesi. Sto ragionando serenamente. Il Quirinale credo sia già pronto. Il Vaticano anche. I mercati europei aspettano ma lavorano tra i sottosuoli. Salvini è andato troppo oltre,  sia con ciò che non è riuscito a fare e proposto soltanto, sia con ciò ha realizzato ma che altri non hanno applicato e non applicheranno. In Italia senza il Vaticano e il Quirinale non si governa e non si va in alcuna direzione.
Certo, Salvini ha commesso alcuni errori di valutazione. Ma sa bene che se dovesse creare la crisi non si andrà alle elezioni e resiste giustamente alle impennate di sconfitte. È un uomo solo. Intelligente e molto attento. Ma ormai i suoi metodi non pagano più. Siamo in una situazione terribile.
Terribile ed anacronistica. Occorre creare una nuova maggioranza seria prima che avvenga la catastrofe. Una maggioranza non solo numerica ma politica di forte profilo di centrodestra. Senza pensare ad elezioni. Una maggioranza che sia blindata e coesa.
Per governare in Italia non bastano ormai i voti. Bisogna avere almeno il consenso di uno dei due poteri alti e forti. Attenzione, questo Governo con Salvini non ha alcuna attenzione. Perché? Perché a gestire il tutto in questa Nazione sono sempre i comunisti e i cattolici.
È storia antica. Dal 1946 in poi è stato sempre così. Cosa fare, allora? Bisogna rassegnarsi? Non credo. Mai rassegnarsi!

Un' uscita di sicurezza, come ci ha insegnato il grande Ignazio Silone, la si trova sempre. Ma la dirò al prossimo appuntamento proseguendo sul filo di un Centrodestra che abbia politica e uomini forti e preparati.

Durante la Conferenza stampa tenuta questa mattina in un albergo in pieno centro cittadino, a pochi passi dal Palazzo del Governo dove si svolgeva l'incontro con 6 Ministri, il Segretario provinciale del PD di Taranto Giampiero Mancarelli, tra l'altro, ha dichiarato:
"Quello del Governo giallo-verde è un grande BLUFF.
Oggi un nuovo incontro del C.i.s. che sostanzialmente non muta di un centimetro il quadro lasciato dal Governo Gentiloni. Infatti, rimangono ferme, ad oggi, tutte le grandi opere che si stavano attuando durante il mandato dei governi Renzi e Gentiloni.
Parliamo degli investimenti su Porto, Arsenale e Città Vecchia.
Il Governo Di Maio-Salvini, invece, utilizza Taranto solo per mettere in scena un nuovo episodio della propria contrapposizione interna.
Siamo sconcertanti da quello che sta avvenendo.
Questo Governo ha costruito il più grande alibi possibile affinché Mittal non ponga in essere gli impegni sottoscritti in tema ambientale ed occupazionale.
Abbiamo un messaggio chiaro da dare a Mittal: i patti si rispettano.
Lo stesso, ovviamente, vale anche per il Governo.
Creare confusione genera un quadro di riferimento incerto che porta il venir meno di tutti gli impegni.
Chi ha a cuore la salute dei tarantini deve sapere che una fabbrica abbandonata è la più grande bomba ecologica che possa abbattersi sulla nostra comunità.
Basta, allora, demagogia e populismo.
Conte, Salvini e Di Maio sono gli attori principali di questo gioco delle tre carte in cui nulla è certo ed anzi alla, fine, il rischio è che ci si ritrovi un bidone che rimarrà tra le mani della comunità tarantina.
Vedasi per la questione "esimente" che evidenzia l'ennesimo gioco delle parti teso solo a cercare di dare un contentino ai propri elettori ma non a garantire l'interesse generale.
Vedasi, anche, le risorse che vengono sottratte a Taranto e più in generale alla Puglia (862 milioni) dalla approvazione della autonomia differenziata con un attacco al fondo di solidarietà e coesione.
Infine, l'ultima operazione a danno di Taranto è la sostituzione dei commissari in amministrazione straordinaria Ilva, di cui uno non ha nemmeno accettato l'incarico, e che, ad oggi, non vedono alcun atto posto in essere nonostante le risorse tolte ai Riva.
Purtroppo, il quadro che se ne ricava è drammatico per Taranto. Dopo un anno dall'insediamento del Governo giallo-verde non si è materializzato alcun serio provvedimento per la comunità ionica.
Siamo davvero preoccupati e amareggiati."


A conclusione dell'incontro con i giornalisti Mancarelli ha affermato:


"In ultimo va aggiunto che la controriforma dei musei priverà Taranto della sua autonomia per il Martà che tanto stava contribuendo a rendere la terra ionica altro dalla siderurgia. Un altro colpo mortale per quelle che sono le aspettative di innovazione e di diversificazione che a parole vengono tanto decantate. Bonisoli con la sua controriforma gioca ad affossare Taranto."

“L’opposizione ha perso un’altra occasione per tacere. Basta ricordare tutti gli atti amministrativi di questa Amministrazione. Solo nell'ultimo mese sono stati varati il cantiere per la riqualificazione del piazzale Bestat, la gara europea per il verde urbano, i progetti per il mercato ex Via Lucania e per il collettamento delle acque meteoriche nelle Tre Terre e a Porta Napoli, l’illuminazione pubblica in un centinaio di strade di periferia, l’istituzione della Facoltà di Medicina a Taranto, è stata presentata la candidatura ai XX Giochi del Mediterraneo, e tanto altro”.
Inoltre, il Partito Democratico rende noto che nella riunione di gruppo tenuta ieri - dove sono intervenuti, tra gli altri, il capogruppo del PD in consiglio comunale Emidio Albani e il segretario cittadino Enzo Di Gregorio - è stata espressa una posizione unitaria circa il giudizio da dare sull'operato dell’Amministrazione, che in così poco tempo ha prodotto quella discontinuità e quei risultati tanto richiesti dai cittadini.

L’Amministrazione comunale di Carosino ha affidato il servizio di pubblica illuminazione per un importo di circa 2.000.000 di euro (4 miliardi delle vecchie lire) per un periodo di 9 anni, attraverso un acquisto diretto del mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA).

“Un affare” … per i nostri amministratori, ma non certo per i cittadini di Carosino che, oltre ad un SERVIZIO PEGGIORATO (vista l’inefficienza della nuova illuminazione), DOVRANNO PAGARE ANCHE DI PIù.
In linea di principio non siamo contrari alla trasformazione della pubblica illuminazione per andare verso la tecnologia a LED.
La critica che condividiamo con i cittadini è quella relativa al risultato: IL PAESE È BUIO e, in alcuni punti, QUASI TETRO.
Non solo. Tutto questo, invece di portare un risparmio, comporterà per noi utenti un aumento per i prossimi nove anni del costo del servizio, che passerà dagli attuali 220.000 euro/anno a circa 230.00 euro/anno, più eventuali adeguamenti (extra canone di circa 400.000 euro).
E non basta ancora: nel contratto approvato dalla giunta comunale, tutti i lavori previsti, nonché quelli futuri, saranno contabilizzati a tariffa piena del prezzario regionale, mentre fino a ieri, gli stessi lavori venivano eseguiti con una scontistica di oltre il 50%.
Questo significa PAGARE IL DOPPIO…come per esempio:
• 1m di linea elettrica con cavo 4x16mm, ieri ci costava circa 7 € al metro lineare, oggi ci costa 14€ al metro lineare;
• la sistemazione di un palo ieri ci costava circa 200 €, oggi ci costa circa 400 €, e così via...
Per concludere, quindi, insieme ai cittadini che devono pagare molto di più ricevendo molto di meno, ci chiediamo:
IL VERO “AFFARE” CHI LO HA FATTO???

Direttiva Bolkestein sul commercio ambulante - On. Ludovico Vico: “Il senatore Cassano poco informato, disinforma gli operatori del settore”

Apprendo dagli organi di informazione della proposta avanzata dal senatore di Forza Italia Massimo Cassano, candidato alla Camera per lo stesso partito nel collegio Bari 2, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di rinviare la direttiva Bolkestein sul commercio ambulante e di stoppare i bandi che riassegnano tutte le licenze.

Forse, in questi ultimi mesi, il senatore Cassano è stato un po’ distratto.

Con l’approvazione dell’emendamento a firma Pd, alla legge di Bilancio 2018, sono state introdotte alcune “novità” alla normativa sul commercio ambulante. Con l’obiettivo di tutelare centinaia di migliaia di micro imprese, già fortemente provate dalla crisi economica, è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il termine delle concessioni, per garantire che le procedure per l’assegnazione delle autorizzazioni di commercio su aree pubbliche siano realizzate in un contesto temporale e regolatorio omogeneo. Inoltre al fine di tutelare l’occupazione e per cercare di contenere le ripercussioni negative sul tessuto sociale ed economico, grazie a quell’emendamento, sono state disposto, anche in deroga al decreto legislativo che recepisce la direttiva Bolkestein, specifiche modalità di assegnazione per quanti, nell’ultimo biennio, abbiano direttamente utilizzato le concessioni quale unica o prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare prevedendone l'esclusione dalla direttiva.

Dal Partito Democratico, la riposta alle attese dei tanti operatori che in questi anni hanno sollevato critiche al recepimento della direttiva Bolkestein, così come introdotta nel nostro ordinamento nel 2010 – ricordiamo al senatore Cassano - da parte del Governo guidato da Silvio Berlusconi, è arrivata già da tempo.

Iniziativa provinciale del Pd, realizzata in collaborazione con il circolo Pd di Grottaglie. Domani, domenica 18 febbraio, ore 18:00. Castello Episcopio di Grottaglie

 “Scegli da che parte stare – La nuova Europa: migrazione, integrazione, sicurezza” è il titolo dell’iniziativa promossa dalla segreteria provinciale della federazione Pd di Taranto e realizzata in collaborazione con il circolo Pd di Grottaglie, che si terrà domani, domenica 18 febbraio, alle ore 18:00 nel Castello Episcopio di Grottaglie.

All’evento, inserito nel cartellone degli appuntamenti elettorali de Partito Democratico ionico, interverranno: Ilaria Pizzolla della segreteria provinciale del Pd, che introdurrà e modererà l’incontro, Francesco Montedoro – segretario cittadino del Pd di Grottaglie e Giampiero Mancarelli – segretario provinciale del Pd di Taranto, che porteranno i loro saluti, Pasqualina Galeone – operatrice dell’associazione “Babele” e Rachele Pellegrino – presidente della coop. “Escargo”, che porteranno la loro testimonianza diretta sulle politiche dell’integrazione sul nostro territorio. Alla serata prenderanno parte anche Donato Pentassugiali – candidato Pd alla Camera dei Deputati al collegio n°11 – e Maria Grazia Cascarano – cadidata Pd al Senato al collegio n°7. Le conclusioni saranno affidate all’on. Ludovico Vico.

L’iniziativa sarà propizia per discutere l’attualissimo argomento dell’immigrazione, alla luce dei provvedimenti posti in essere dal nostro Governo e di quelli ancora da realizzare per far sì che il tema dell’accoglienza possa essere affrontato senza inutili e razziali preconcetti, ma con la solidarietà, il rispetto e la sicurezza di un Paese civile.

 

Documento congiunto sottoscritto da dirigenti provinciali del Pd di Taranto: “Gli iscritti e le iscritte vengano coinvolti nelle scelte”. “Necessario presentare la candidatura dell’on. Ludovico Vico”

Gli articoli apparsi sui giornali di questi ultimi giorni, soprattutto quelli del 23 e del 24 gennaio pubblicati sul Nuovo Quotidiano di Puglia e Basilicata - edizione di Taranto, impongono agli iscritti e alle iscritte del Partito Democratico di Taranto, di chiedere che ci sia maggior coinvolgimento nei processi decisionali che porteranno alla scelta dei candidati alla Camera e al Senato per le prossime elezioni politiche del 4 marzo.

Rispondendo a quanto emerso dagli stessi articoli di giornale, gli iscritti e le iscritte chiedono che, riconoscendo l'elevato impegno politico e la costante presenza sul territorio, oltre le indubbie competenze, sia presentata la candidatura dell'On. Ludovico Vico al collegio senatoriale.

Non si può, a ridosso della scadenza per la presentazione delle liste, non coinvolgere la base del partito, così come non si può mettere in dubbio la candidatura di chi fino ad ora è sempre stato in prima linea, portando avanti a livello parlamentare le più importanti vertenze ioniche.

Taranto, 24 gennaio 2018 

Francesco Montedoro – segretario del circolo Pd di Grottaglie

Gianni Di Pippa – segretario del circolo Pd di Castellaneta e consigliere comunale Pd Castellaneta

Antonello Zigari – segretario del circolo Pd di Ginosa

Daniele Palumbo – segretario del circolo Pd di Leporano

Grazia Pappalardo – segretaria del circolo Pd di San Giorgio Jonico

Domenico Gatti – segretario del circolo Pd di Palagianello

Michele Vergine – segretario del circolo Pd di Faggiano

Vito Soloperto – segretario del circolo Pd di Avetrana

Annamaria D’Erchie – segretario del circolo Pd di Montemesola - consigliere comunale Pd Montemesola

Danilo Chiego – segretario del circolo Pd di Maruggio

Franco Blasi – segretario del circolo Pd di Monteparano

Roberto Erario – segretario del circolo Pd di Roccaforzata

Michele Portacci – segretario del circolo Pd di Paolo VI

Valerio Papa – segretario del circolo Pd Volta

Annarita Biasi – vice segretario del circolo Pd di Sava

Fabrizio Briganti – vice segretario circolo Pd Volta

Francesca Battista – componente direzione regionale

Mattia Giorno – vice presidente Ass. Naz. Giovani Democratici e presidente GD ionici

Giovanni Barbalinardo – vice segretario provinciale GD ionici

Francesco Pio Gennari – segretario GD di Manduria

Angelo Di Lena – segretario GD di Pulsano

Emanuele Di Todaro – consigliere comunale Pd Taranto – circolo Paolo VI

Angelo Villani – presidente del Consiglio comunale Pd Statte

Anna Salamida – consigliere comunale Pd Pulsano

Cristina Tomai Pitinca – consigliere comunale Pd Pulsano e componente Ass. Naz. Pd

Cosimo Birardi – consigliere comunale Pd Monteparano

Salvatore De Felice – consigliere comunale Pd San Giorgio Jonico

Aldo Summa – consigliere comunale Pd Maruggio

Franco Pizzulli – consigliere comunale Pd Ginosa – circolo Pd Ginosa Marina

Roberta Iacca – consigliere comunale Pd Roccaforzata

Alex Ferrulli – componente segreteria provinciale GD ionici

Stefania Battafarano - componente assemblea provinciale GD ionici

Fernando Sogari – componente direttivo Pd Mottola

Addolorata Lucenti - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Aida Brigante – componente assemblea provinciale – circolo Volta

Andrea Orfini - componente assemblea provinciale – circolo Pd Pulsano

Angelina Bibba - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Angelo Casale - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Angelo Coro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Montemesola

Angelo Gulino - componente assemblea provinciale – circolo Pd Paolo VI

Anna Peluso - componente assemblea provinciale – circolo Pd Castellaneta

Annagrazia Vincenti - componente assemblea provinciale – circolo Pd Pulsano

Antonella Sansolino - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Antonietta Olita- componente assemblea provinciale – circolo Pd Paolo VI

Antonio Castaldo – componente assemblea provinciale – circolo Pd Tamburi

Camilla Libraro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Palagianello

Carmen Lassainato - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Carolina Magazzino - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Christian Della Porta - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Ciro Perduno - componente assemblea provinciale – circolo Pd San Giorgio Jonico

Cosimo Salemme - componente assemblea provinciale – circolo Pd Castallaneta

Domenico Perelli – componente assemblea provinciale - circolo Primo Maggio

Dora Ursi - componente assemblea provinciale – circolo Pd Paolo VI

Egidio Di Todaro – componente assemblea provinciale – circolo Pd Tamburi

Elisabetta Lardiello – componente assemblea provinciale – circolo Cannata

Fabiola Pignatelli - componente assemblea provinciale – circolo Pd Leporano

Filippo Coppola – componente assemblea provinciale – circolo Lizzano

Filippo Risolo - componente assemblea provinciale – circolo Pd Paolo VI

Francesco Guarini – componente assemblea provinciale – circolo Borgo

Giancarlo Neri - componente assemblea provinciale – circolo Pd Talsano

Giovann D’Auria – componente assemblea provinciale – circolo Talsano

Giovanni Caraccio- componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Giovanni Fioravanti Maggi - componente assemblea provinciale – circolo Pd Palagianello

Giulia Acquaviva – componente assemblea provinciale – circolo Pd Manduria

Giuseppe Rossetti – componente assemblea provinciale – circolo Pd Manduria

Grazio Soloperto - componente assemblea provinciale – circolo Pd Avetrana

Gregorio Manzo - componente assemblea provinciale – circolo Pd

Lara Polidoro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Primo Maggio

Lucia Vacca - componente assemblea provinciale – circolo Pd Avetrana

Luciana Sansolino - componente assemblea provinciale – circolo Salinella

Maria Augusta Totaro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Pulsano

Marinella Sulas - componente assemblea provinciale – circolo Pd San Giorgio Jonico

Marta Greco - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Nicola Cristino – componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Paolantonio Palumbo - componente assemblea provinciale – circolo Pd Leporano

Paolo Annicchiarico – componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Pierluigi Loscialpo – componente assemblea provinciale – circolo Lizzano

Rosanna Ligorio - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Sara Conte - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Saviano Nazzareno - componente assemblea provinciale – circolo Pd Pulsano

Silvia Spadaro - componente assemblea provinciale – circolo Pd Volta

Stefania Epifani – componente assemblea provinciale – circolo Manduria

Teresa Aurelio - componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Vincenzo Palmisani – componente assemblea provinciale – circolo Pd Grottaglie

Addolorata Orizzo - componente assemblea comunale Taranto

Giorgio Fazio - componente assemblea comunale Taranto

Giuliano Farina – componente assemblea comunale Taranto – circolo Pd Lama

Manuel Papa - componente assemblea comunale Taranto –circolo Pd Volta

Paola D’Andria - componente assemblea comunale Taranto

Paolo Gulino - componente assemblea comunale Taranto

Raffaele Muto - componente assemblea comunale Taranto – circolo Pd Salinella

on.Ludovico Vico

“Alla fine del mese di gennaio, il ministro della coesione territoriale e del Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, sarà in provincia di Taranto e si recherà in visita al presidio sul fiume Lato”.

L’annuncio è stato dato dall’on. Ludovico Vico durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina nel circolo del Partito Democratico di Palagianello, alla quale hanno preso parte il segretario cittadino del Pd Domenico Gatti e i segretari dei circoli di Castellaneta, Gianni Di Pippa e di Palagiano, Raffaele Verderese.

“Oggi – ha detto il deputato ionico - vogliamo comunicare definitivamente il nostro punto di vista sulla vicenda del fiume Lato riguardo alla quale, anche noi, insieme al Tavolo Verde, abbiamo dato un grande contributo. Anzi, pensiamo di aver dato un contributo fondamentale e di svolta: quello di aver favorito la costituzione del tavolo presso la Prefettura di Taranto; di aver impegnato il Governo attraverso il ministro De Vincenti; di aver partecipato alla costruzione fattiva dell’impegno della Presidenza del Consiglio attraverso la partecipazione della missione “Italia Sicura” al tavolo regionale. Questo contributo il Pd vuole assumerlo tutto e lo continuerà a sostenere insieme ai comitati, alle associazioni e alle altre forze politiche”.

“Oggi – continua Vico, riportando il pensiero corale dei segretari dei tre circoli del Pd - le questioni sono sostanzialmente tre. Ormai è stato chiarito che la vicenda dell’assetto idrogeologico della lama di Castellaneta è in capo alla Regione Puglia, anche dal punto di vista degli interventi di affidamento lavori relativi 50milioni, che devono essere gestiti direttamente, con una sovraintendenza della missione “Italia Sicura”. Secondo punto è la viabilità. Abbiamo insistito molto sulla certezza che le due strade provinciali, la 12 e la 14, siano percorribili nel breve-medio periodo, ma siano percorribili in sicurezza. Questo significa che si è acquisito finalmente dalla Regione Puglia, attraverso la sovrintendenza del Governo, la disponibilità di 12milioni di euro, rilevati da un fondo regionale e disponibili per la progettazione che la Provincia di Taranto deve effettuare. A proposito della Provincia di Taranto: se ci sei batti un colpo, perché questo colpo è fondamentale per avviare la progettazione. Provvedimento che si affianca alle altre risorse del piano triennale provinciale che, ad oggi, non prevede nessun intervento sulle due provinciali. Terzo punto: la necessaria messa in sicurezza della strada del ponte del fiume Lato, quindi delle due provinciali, attraverso una chiara segnaletica di non percorribilità di quel tratto. Questo, per impedire che infari automobilisti e cittadini percorrano quelle strade”.

“Nel rendere possibile la risoluzione dell’annoso problema – conclude l’on. Vico -, il Pd attraverso i circoli di Palagianello, Castellaneta e Palagiano, ha dato un forte contributo, insieme alla federazione provinciale e all’impegno da parte del Prefetto di Taranto. Ovviamente, però, è d’obbligo evidenziare il ruolo fondamentale del Governo che, ripeto, a fine mese, attraverso il ministro De Vincenti si recherà al presidio sul fiume, che è stato importante in questa battaglia indispensabile per le comunità dell’area ionico-occidentale”.

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