Stamattina ero in prossimità di Piazza Verdi, in attesa di fare bancomat, ho osservato ancora più attentamente la tanta discussa piazza, inutile sottolineare lo stato di abbandono in cui versa, perché è davvero una vergogna, ciò sicuramente è dovuto al fatto che presto inizieranno i lavori di manutenzione straordinari, e quindi lasciarla al suo degrado convince di più i cittadini che la fontana va demolita. Proprio stamani al Palazzo è stata adottata la determina e quindi pubblicata nell'Albo pretorio  con il numero 726 del registro, ciò significa che i lavori sono affidati definitivamente all'impresa vincitrice. L'architetto Ciro Masella, nonostante tutto, non si capacita, e porta avanti la sua missione di salvataggio della fontana, quest'ultima comè noto è stata realizzata dal defunto architetto Renato Cavallo. Masella  nei giorni scorsi ha messo in atto, una specie di flash mob nella piazza in questione, dove ha raccolto  221 firme di coscienze critiche che sono contro la demolizione della fontana e speranzoso confida in un incontro con il Sindaco D'Alò, finalizzato a farlo ragionare sulla questione parziale demolizione della fontana (foto copertina del progetto), saranno demolite le colonne matitone e le vasche abbeveratorio oggi fioriere. 

Va detto per onor di cronaca che i residenti della zona Piazza Verdi e le attività commerciali propendono per lo più  per la demolizione della fontana, sono stufi del degrado che ormai è l'unico protagonista in piazza, senza contare tutto ciò che accade nella stessa piazza, in uno stato di abbandono totale con situazioni sconcertanti che si vericano in determinate ore, ragazzette e ragazzotti in età adolescenziale  che fanno di "tutto" coinvolgendo anche anziani che ancora osano sostare sulle panchine. Insomma c'è molta insofferenza verso questo spazio che dovrebbe essere vivibile, accogliente e pulito, ma non lo è mai stato. Purtroppo bisogna convenire che piazza Verdi non è stata mai uno spazio che abbia mai favorito la frequentazione serena e sicura della piazza.  

Recuperare un minimo di coinvolgimento ed evitare il totale abbattimento dell’opera esistente.

A seguito della richiesta di 6 consiglieri di minoranza si è tenuta il 27/06/2019 la riunione della 2° Commissione consiliare “Assetto del territorio e lavori pubblici”.
Per l’amministrazione comunale vi è l’esigenza di porre fine all’attuale stato di degrado di Piazza Verdi e alla scarsa sicurezza per gli utenti a causa del pavimento sconnesso dalle radici degli alberi di pino. Partendo da questa necessità viene commissionato un nuovo progetto dell’importo di €. 200.000,00 che, tra l’altro, prevede l’abbattimento della fontana esistente costruita su un progetto individuato ed assegnato da una commissione tecnica formata da esperti.
A mio parere l’intervento necessario e meno dispendioso sarebbe quello di intervenire con una decisa manutenzione per mettere in sicurezza la piazza e renderla più fruibile anche perchè non si può far passare il principio per il quale se una struttura, uno spazio, non funziona o è degradato, si va all’abbattimento senza interventi di recupero.
Ma è ancora più grave il fatto che il progetto che sta per essere appaltato non ha avuto nessun livello di coinvolgimento della competente Commissione consiliare, quindi del Consiglio comunale, ma soprattutto ne è stata all’oscuro l’intera città.
L’attuale fontana, il cui progetto fu redatto dal compianto architetto Renato Cavallo, a mio parere risponde alle fondamentali esigenze che devono essere a base di un’opera pubblica, voluta dall’amministrazione dell’epoca. E cioè: La piazza deve essere un centro di aggregazione e punto di incontro e di socializzazione dei cittadini. L’opera architettonica deve richiamare la memoria storica della città evidenziando gli elementi essenziali che caratterizzano l’identità di una comunità. Due in particolare sono gli elementi fondamentali che sono ben visibili nell’opera di Renato Cavallo: l’agricoltura e la ceramica tradizionale ed artistica di Grottaglie. Infatti il corpo principale dell’opera, gli inserti ceramici nei pavimenti e, soprattutto le colonne presenti che la circondano rispettano fedelmente quel richiamo. Ecco perché sono fortemente convinto che, dell’opera di Cavallo (pur prendendo atto che il corpo centrale viene salvaguardato nel nuovo progetto), andrebbero salvate e ripristinate le colonne in tufo con gli intarsi di ceramica.
Purtroppo, nella seduta della Commissione (che è bene ricordare si è tenuta su richiesta delle minoranze) non c’è stata la volontà di recuperare sul piano della condivisione e, soprattutto, di evitare l’abbattimento delle colonne di tufo esistenti. Inoltre, pur presente nella sala, non è stato consentito al progettista, arch. Roberto D’Elia, di illustrare il proprio progetto e le tre alternative progettuali proposte all’amministrazione.
Ecco perché allo scopo di recuperare un minimo di coinvolgimento e di capacità di ascolto ho proposto la sospensione della procedura di gara. In questo modo si poteva organizzare un incontro più partecipato in cui il progettista avesse la possibilità di illustrare il suo progetto e confrontarsi con eventuali suggerimenti che potrebbero essere proposti.
Ma da parte dell’Amministrazione comunale è emersa una sostanziale chiusura.

 

E’ prossima l’assegnazione definitiva della gara di manutenzione straordinaria di Piazza Verdi, una delle piazze importanti e fruite della Città.

Adiacente a Via Marconi, centralissima arteria principale di Grottaglie, Piazza G. Verdi è uno dei luoghi rappresentativi di Grottaglie che necessita di essere ristrutturato e riqualificato.

 

Grazie all’avanzo di bilancio 2018, l’amministrazione D’Alò ha potuto destinare 200.000,00 euro per l’intervento di riqualificazione bandendo una gara le cui linee guida sono il frutto di suggerimenti, esigenze, aspirazioni raccolte nel corso degli anni durante le svariate assemblee di quartiere svolte proprio a Piazza Verdi.

 

L’obiettivo degli interventi è quello di superare le condizioni di degrado e abbandono dell’area: riqualificando il verde e la pavimentazione. Verranno eliminate le barriere fisiche ed architettoniche che ad oggi impediscono la vivibilità e la fruibilità della piazza. Inoltre, gli interventi in programma miglioreranno anche il sistema della mobilità e della sosta nella zona oltre a rendere la Piazza un luogo più sicuro ed uno spazio gioco per i più piccoli.

 

Il progetto è di fatto un aggiornamento dell'attuale Piazza, in quanto le linee guida alla base del progetto mirano a mantenere la memoria storica conservando l’elemento centrale e parte delle maioliche. L’intervento prevede l’abbattimento delle colonne in quanto per via dell’impianto sottodimensionato rispetto alla portata,e fuori norma, non hanno mai funzionato .

 

L’impatto della nuova configurazione inciderà positivamente anche sulle casse comunali, dato che saranno drasticamente ridotte le manutenzioni dovute alle radici dei pini che saranno tutti sostituiti con arbusti dalle radici non invasive. Sistemare e mantenere i pini avrebbe posticipato il problema di una decina di anni, mentre oggi abbiamo la possibilità di restituire alla città uno spazio che avrà la sua lunga durata in armonia con la memoria storica e l’apertura degli elementi.

 

Un buon compromesso tra economia, storia e progresso

 

Gruppi consiliari Sud in Movimento e RiGenerazione

Negli ultimi giorni è imperversata sui social e sulla stampa locale la polemica sul rifacimento di Piazza Verdi, nella nostra Città.
La cosa presenta svariati punti alquanto strani sia sulle procedure che nei contenuti politici dell’iniziativa.
L’opera è stata annunciata con grande clamore da un comunicato dell’amministrazione e addirittura una intervista del sindaco, che magnificava la nuova scelta progettuale, ma non si è trovato il tempo per far seguire al progetto l’iter procedurale amministrativo e quindi farlo passare all’esame della seconda commissione consiliare “assetto del territorio e lavori pubblici”.
Si teme forse di non avere i numeri in commissione per far passare un progetto che di rivoluzionario e di cambiamento ha ben poco.
Politicamente il rifacimento di Piazza Verdi, mostra a maggiore fragilità. Si interviene demolendo una fontana frutto del progetto, scelto a suo tempo da una commissione di valenti esperti, dello scomparso architetto renato Cavallo. Uno dei più valenti ed illuminati tecnici grottagliesi, che ha dato al suo progetto, cosa non accaduta con altre realizzazione urbanistiche pubbliche della città, una forte connotazione e legame con la storia e le tradizioni di Grottaglie.
La ceramica, che in nessuna altra opera appare nella “Città della Ceramica”, nella realizzazione della fontana che si vuole demolire a Piazza Verdi, è presente massicciamente con numerosi richiami, lo sono la terra e l’acqua elemento fondamentale per le due tradizioni cittadine, l’agricoltura e l’artigianato ceramico.
L’amministrazione del cambiamento e del movimento, attraverso questo rifacimento si muove in perfetta continuità con chi ha amministrato negli anni passati Grottaglie. Cancellando storia ed identità, ne sono un esempio Piazza Regina Margherita, dove in nome della modernità se ne distrusse l’armonia delle proporzioni e la bellezza architettonica. Altro esempio quando per favorire la nascita dell’edificio dell’allora banca locale, Banca Popolare Jonica, si consentì lo sgombero e la demolizione delle case appena oltre Porta San Giorgio, lasciando alle spalle del nuovo edificio, ed ancora visibili, ruderi che ricordano un paesaggio frutto degli effetti di un bombardamento bellico.
Quindi Grottaglie, per una ennesima volta per favorire la campagna elettorale e fortuna politica degli amministratori del momento subirà una nuova cancellazione delle sue identità.
Perché non si è bandito un concorso di idee per il rifacimento di Piazza Verdi, prevedendo la risistemazione delle aree degradate e la riattivazione della fontana?
L’attuale progetto prevede una riduzione delle superfici utili per aumentare le zone a parcheggio, ma l’attuale amministrazione agli inizi del suo mandato non ha commissionato, con un primo stanziamento di 50.000€, un piano del traffico che non può prescindere dal piano dei parcheggi, piano di cui si sono perse le tracce, che se realizzato potrebbe dover rivedere la nuova sistemazione con aggravio di spesa?
Altra opera meritoria è il piano delle ciclovie, ma una di esse non passa da Piazza Verdi, e come mai non se ne trova traccia nel progetto finanziato.
L‘architettura dovrebbe rappresentare nelle opere pubbliche l’anima della collettività, attraverso esse chiunque visiti quei luoghi dovrebbe essere in grado di percepirne le peculiarità e le bellezze.
Grottaglie continua a demolire le poche opere che interpretano le proprie, per diventare sempre più una Città senza anima.

PROGETTO DEI LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI PIAZZA VERDI.
I CONSIGLIERI DI MINORANZA CHIEDONO LA CONVOCAZIONE URGENTE DELLA 2^ COMMISSIONE CONSILIARE “ASSETTO DEL TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI”:

 

Premesso:
- che dalla stampa si apprende che è stata aggiudicata in via provvisoria la gara d'appalto relativa a lavori di manutenzione straordinaria di Piazza Verdi sulla base del progetto, redatto dall’arch. Roberto D’Elia, dell’importo di €. 200.000,00;
- che del progetto in questione non è mai stata interessata la commissione consiliare competente soprattutto in relazione allo stravolgimento di un’opera pubblica realizzata negli anni scorsi sulla base di un progetto individuato ed assegnato da una commissione tecnica formata da esperti.

Per quanto sopra esposto, i sottoscritti consiglieri comunali, ai sensi del comma 5 dell’art. 6 del Regolamento delle Commissioni Consiliari permanenti chiedono la convocazione urgente della 2^ Commissione Consiliare “Assetto del territorio e lavori pubblici” per discutere del progetto di manutenzione di Piazza Verdi.

 

I Consiglieri Comunali

Francesco Donatelli, Aurelio Marangella, Massimo Serio (Articolo UNO)
Michele Santoro (Conservatori e Riformisti)
Ciro Gianfreda (Forza Italia)
Antonella Russo (Grottaglie prima di tutto)

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