MARINA MILITARE: TARANTO - Rispristinata la struttura danneggiata dal fortunale del 10 luglio 2019
Sabato 20 luglio lo Stabilimento Elioterapico dell’Isola di San Pietro, gestito dalla Marina Militare, riaprirà all’utenza dopo che il personale addetto ha provveduto a ripristinare la struttura dai danni causati dal fortunale della settima scorsa e a riattivare tutti i servizi connessi all’uso dello Stabilimento stesso. Contemporaneamente, lo stesso giorno, riprenderanno regolarmente i collegamenti dell’Isola di San Pietro con la città di Taranto assicurati dalla locale AMAT con le motonavi Adria e Clodia.

Neanche un mese addietro, era il 19 giugno scorso, il Consiglio comunale di Taranto approvava di gran fretta il Piano per la raccolta differenziata dei rifiuti, sul quale in quella occasione espressi molte perplessità.

Innanzitutto perché il sistema con cassoni “ingegnerizzati” per la raccolta differenziata nel Borgo e in Città vecchia, non con il “porta a porta” come negli altri quartieri, nel primo anno obbligherà a un “investimento” di 9 nove milioni di euro per l’acquisto degli automezzi e di “soli” 935.532 euro per l’acquisto di 393 cassoni ingegnerizzati!

Per il “poco felice” calendario della raccolta differenziata, inoltre, i commercianti dovrebbero sostenere costi e disagi per realizzare magazzini interni per la gestione dei rifiuti fino al giorno della raccolta, mentre per altri motivi sarebbero penalizzati gli abitanti di condominii numerosi.

Sono notevoli sacrifici, in termini economici e di impegno quotidiano per i cittadini, che tutta la nostra comunità deve comunque sopportare per realizzare quelle importanti percentuali della raccolta differenziata che una città civile e rispettosa dell’ambiente deve raggiungere.

 

Ma mentre a Taranto l’Amministrazione comunale spingeva per approvare il Piano per la raccolta differenziata dei rifiuti elaborato dalla società PMF, forse per evitare un Commissariamento dell’AMIU, in quello stesso periodo in Regione Puglia ci si è già resi conto che era in atto una vera e propria emergenza regionale per la Forsu, la Frazione Organica degli RSU raccolta in maniera differenziata, cosa sicuramente nota agli “addetti ai lavori”, come i dirigenti dell’Amiu…

Già il 6 giugno, infatti, con una ordinanza il presidente Michele Emiliano aveva reso noto un “Piano per i rifiuti pugliesi” per fronteggiare la chiusura anticipata delle due discariche, Aseco di Ginosa e Maia Rigenera di Lucera, che trattavano il 40% della frazione organica prodotta in regione. Il 16 giugno Michele Emiliano emanava una seconda ordinanza con nuove misure di sostegno al recupero della Forsu prodotta dai Comuni pugliesi.

Il 21 giugno, infine, Michele Emiliano emanava una terza ordinanza con cui ordinava all’Ager, l’agenzia regionale per la gestione dei rifiuti, fino al 31 luglio prossimo di “disciplinare i flussi di FORSU prodotti dai Comuni pugliesi che non trovano collocazione sul mercato della filiera del compostaggio regionale ed extra regionale, verso gli impianti di trattamento meccanico biologico in esercizio sul territorio regionale, destinando tale frazione presso i TMB che sono destinatari della frazione indifferenziata prodotta dai medesimi Comuni”, in provincia di Taranto sono la CISA spa di Massafra e la Manduriambiente spa di Manduria.

In pratica la Forsu finirà in discarica come un qualsiasi rifiuto, con buona pace di chi si è impegnato nella differenziata dell’organico!

Cosa accadrà dopo il 31 luglio è fin troppo facile prevederlo: una nuova ordinanza che prolungherà tale periodo…

Ora mi chiedo: prima di partire con il Piano per la raccolta differenziata dei rifiuti, che dovrebbe essere operativo già dall’ottobre prossimo, spendendo milioni di euro dei cittadini, non sarebbe il caso di accertarsi prima se i Rifiuti organici ei Tarantini saranno conferiti in un impianto di compostaggio, ovvero se l’emergenza regionale dei Forsu sarà cessata, o se invece finiranno nella solita discarica con tutti gli altri RSU?

Finalmente è stato svelato il cartellone 2019-20 dello storico Teatro Orfeo di Taranto, una rassegna ricca di personaggi illustri con ben 16 spettacoli. 

Un lavoro che ha portato a coltivare una significativa sinergia con diversi teatri pugliesi, quello di Martina Franca in particolare, Bari, Cerignola, Altamura, e con diversi promoter che organizzano a Brindisi, Lecce e Foggia.

Sin dall’inizio il Cinema Teatro Orfeo, si distinse per la sua eleganza e per la qualità delle sue programmazioni. Venne inaugurato da Gennaro Fusco nel 1915, con una rappresentazione della Cavalleria Rusticana, alla quale seguì Pagliacci.

Si leggeva ne la “Voce del Popolo”: “L’Orfeo è davvero elegante. Costruito in muratura, ferro e cemento armato, offre tutte le comodità di un teatro moderno. Spazioso e bellissimo è il “foyer” che ha delle indovinate decorazioni. Anche le decorazioni della sala, bianco e oro, sono profuse con maestria ed offrono un insieme di ricchezza e di eleganza pregevolissime...”.

Ed ora lo attende un leggero restyling,  riferiscono i proprietari Luciano e Adriano Di Giorgio: “E’ una struttura che ha ben 105 anni e siamo dell’idea che debba mantenere la sua fisionomia, è una vecchia signora in cui dobbiamo soltanto andare a sostituire la pavimentazione all’interno della sala e le poltrone; avremo un service audio/luce di base per ottimizzare di più quelli che sono i costi per le piccole realtà, perché ci sono le compagnie locali da sostenere, quelle più piccole che vogliono venire a fare teatro, non avendo tutte il budget delle produzioni più grandi”.

Inoltre il Teatro Orfeo punterà di più a diversificare la sua offerta, oltre che con gli spettacoli, anche con i convegni, per cui disporrà di un kit per la traduzione multilingua, ricordiamo a tal proposito che già lo scorso anno ha ospitato il convegno mondiale del Rotary, non essendoci altre strutture che possono dare la possibilità di avere 750 posti a sedere.

E per quanto riguarda le proiezioni cinematografiche: “Saremo i primi a dare la possibilità ai non udenti di poter venire ad assistere alle proiezioni, perché disporremo di un kit innovativo per loro,  di un proiettore 4K di ultima generazione, e siamo ancora gli unici ad avere il 7.1, il dolby, con un nuovo 3D, anche se daremo più spazio al teatro perché il Teatro Orfeo è un teatro prestato al cinema e non viceversa” sono sempre le parole dei due proprietari. 

E tornando alle novità in programma per il prossimo anno, si parla di spettacoli di cabaret, stagioni concertistiche e teatro sperimentale. Per festeggiare i 105 anni della struttura si prospetta una stagione ancora più prestigiosa della passata con undici spettacoli in cartellone e cinque fuori.

Verranno ospitati artisti che abbiamo già avuto modo di apprezzare come Alessandro Siani, Battista, il duo Solenghi-Lopez e Paolo Rufini che aprirà la prossima stagione il 14 novembre con venti ragazzi down che reciteranno con lui, e Lino Guanciale che è attesissimo. 

Le serate doppie verranno divise con il ristrutturato teatro “Verdi” di Martina”. 

Si esibiranno altri  grandi artisti tra cui Angelo Pintus, Enrico Montesano, per la prima volta Geppy Cucciari con un bellissimo spettacolo di prosa e in esclusiva i “Soliti Ignoti” con Vinicio Marchionni e Giuseppe Zeno. 

“Il Teatro Orfeo rappresenta la storia del teatro tarantino e i fratelli Di Giorgio stanno facendo un grande lavoro per la cultura e lo spettacolo della nostra città – ha affermato Fabiano Marti, assessore alla Cultura per il Comune di Taranto – e bisogna restituire a Taranto la dignità culturale e artistica che merita”.

E allora è giusto fare un po’ di storia. Nel 1916, l’anno successivo alla sua inaugurazione, il Teatro Orfeo ospitò per la prima volta a Taranto il grande Ermete Novelli, che in cinque serate mise in scena cinque opere diverse.

Numerose poi furono le stagioni liriche, come quella del 1931, che vide in scena la Traviata, la Norma, la Cavalleria Rusticana,  Pagliacci, Madama Butterfly, Favorita e si esibì anche Anna Fougez. 

Nel 1934 ospitò la Compagnia comica dei fratelli De Filippo e nel 1936, vi tornò la compagnia di Anna Fougez, con un giovanissimo Nino Taranto. 

Nel 1942, sebbene in guerra, si alternarono ben 4 compagnie comiche e poi nel 1943 arrivarono a Taranto gli alleati, che requisirono quasi tutti i teatri. Il teatro Orfeo riaprì dopo tre anni.

Nel 1956 andò in scena un’incredibile carrellata degna di una grande città: la Compagnia di Alida Valli, l’Orchestra cubana di Perez Prado, l’Orchestra sinfonica di Hannover, la Compagnia  di Nino Taranto, quella di Ugo Tognazzi, di Walter Chiari e il Music Hall, con la grande Josephine Baker, la Crociera di melodie con Carla Boni,Gino Latilla,Nunzio Filogamo, la Compagnia di Rivista di Giorgio Consolini, quella di Achille Togliani e quella di Macario.

Nel 1956 inoltre fu proiettata per la prima volta la trasmissione “Lascia o raddoppia?”, al quale seguì la partita di calcio Svizzera – Italia. 

Non andando oltre, aggiungiamo solo il ricordo degli anni ‘70 che portarono a Taranto altri personaggi  di importanza nazionale come Vittorio Gasmann, Salvo Randone, Lilla Brignone, Anna Miserocchi, Tino Schirinzi, Turi Ferro, Pupella Maggio, Gigi Proietti, Giorgio Albertazzi, Giuseppe Pambieri, Ugo Pagliai.

In conclusione si può ben dire che il Teatro Orfeo è stato ed è una  proposta culturale continua, centro di discussione e di scambio di idee tra le generazioni, espresse in forma di rappresentazione.

Attraverso il Teatro a Taranto, attraverso la sua  storia, si può ricostruire il passato insigne della città e forse dimenticato, per riprendere coscienza dei propri valori e progredire nel futuro, perché  lo spettacolo è arte, l’arte è cultura, e la cultura è progresso e civiltà, dell’ingegno e della capacità creativa dell’uomo.

Taranto 12 luglio 2019

Cari Colleghi,
l’incidente avvenuto nel porto di Taranto mercoledì sera è stato una tragedia. È un momento difficile per chiunque lavora in ArcelorMittal Italia: siamo tutti scioccati da quanto accaduto. Rivolgiamo i nostri pensieri e le nostre preghiere al collega disperso, alla sua famiglia e ai suoi amici, ai quali stiamo fornendo tutto il supporto possibile.
In segno di massimo rispetto e vicinanza, lunedì a mezzogiorno terremo un minuto di silenzio. Da quando ArcelorMittal è arrivata a Taranto lo scorso novembre, abbiamo lavorato seriamente per migliorare il livello di sicurezza e continuiamo a dare grande importanza all’impegno di migliorarlo ulteriormente, perché per noi la sicurezza è una priorità assoluta.
Stiamo assicurando massimo supporto all’Autorità Giudiziaria impegnata nell’attività di indagine. In momenti difficili come questi è fondamentale restare uniti. Non possiamo negare che gli ultimi due mesi siano stati molto duri. Diversi fattori esterni si sono accavallati rendendo difficilile condizioni in cui operiamo.
Ma abbiamo preso l’impegno di cambiare il volto di questo stabilimento. Abbiamo bisogno di restare uniti e di lavorare in uno spirito di collaborazione se vogliamo raggiungere questo obiettivo.
È per questo che è stato davvero molto importante che ieri sera i sindacati abbiano sospeso lo sciopero. Se ciò non fosse avvenuto, non avremmo avuto altra alternativa se non il blocco della fabbrica e la fermata dell’area a caldo. Le conseguenze sarebbero state disastrose.
Siamo consapevoli che abbiamo davanti molte sfide. Ma rimaniamo impegnati a fare tutto il possibile per raggiungere soluzioni sostenibili. Nell’immediato, dobbiamo concentrarci sul completare la nostra indagine sull’incidente di mercoledì e ricominciare le nostre attività a Taranto in piena sicurezza.
Vogliamo che quest’azienda abbia successo e torni a essere un faro di eccellenza della manifattura italiana. E dobbiamo farlo insieme.

Cordiali saluti 

Matthieu Jehl

All'unanimità il Consiglio provinciale ha approvato ieri mattina l'atto di indirizzo che manifesta la contrarietà del Governo provinciale all'ampliamento della discarica di Grottaglie e di tutti gli altri impianti del territorio provinciale.

La seduta si è aperta con la richiesta di Giuseppe Fischetti, consigliere e sindaco di Fragagnano, di aprire un momento di riflessione all'interno del Consiglio provinciale sul tema della sicurezza sul lavoro, in particolare nella più grande azienda del territorio Arcelor Mittal, dopo i tragici eventi di mercoledì sera, che hanno coinvolto Cosimo Massaro, l'operaio disperso a Taranto dopo la caduta in mare della gru Mittal, originario proprio di Fragagnano, comunità già colpita dalla perdita del vigile del fuoco Antonio Dell'Anna, che ha perso la vita lo scorso 11 giugno, durante le operazioni di spegnimento di un incendio.

Successivamente, è stato trattato il punto all'ordine del giorno per le determinazioni da trasmettere alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, chiamata a esprimersi sul procedimento di rilascio dell'autorizzazione per l'ampliamento della discarica di Grottaglie. Sul tema, il Consiglio ha deliberato testualmente "di manifestare la propria contrarietà al progetto de quo e ad ulteriori incrementi volumetrici rispetto a quelli già presenti ed autorizzati nella discarica sita in località Torre Caprarica a Grottaglie, ovvero in altri impianti della Provincia".

La decisione politica assunta stamane dalla Provincia di Taranto sarà dunque comunicata dal Presidente Gugliotti alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, durante la riunione istruttoria di mercoledì 17 luglio prossimo, convocata per entrare nel merito dell’istanza di ampliamento in altezza della discarica di località Torre Caprarica in Grottaglie, presentata da Linea Ambiente.

La delibera adottata oggi dal Consiglio fa il paio con quella dello scorso 22 febbraio, con l'approvazione (all'unanimità) delle linee programmatiche del nuovo Governo provinciale, nelle quali per l'area "Ambiente e territorio" si è così espresso: "Sul tema degli impianti di gestione di rifiuti, la linea è chiara: le discariche chiuse non si riaprono e non sono previsti ampliamenti degli impianti esistenti, che non siano concertati con i territori su cui impattano".

A Roma, il Presidente Gugliotti rappresenterà dunque il nuovo corso del Governo provinciale, manifestando la volontà contraria ad ampliamenti volumetrici di impianti già autorizzati e non aggravare ulteriormente un territorio già pesantemente colpito dalle tematiche ambientali e dalla presenza di impianti con una capacità di trattamento dei rifiuti ampiamente superiore rispetto alla produzione del bacino provinciale.

 

Gli agenti della Sezione Polizia Ferroviaria di Taranto, nel corso della quotidiana attività di controllo della Stazione e delle zone adiacenti, hanno notato, nella vicina piazza Libertà, una persona anziana che girovagava tremante e spaesato.
L’anziano signore, in pantaloncini, canottiera e grembiule da cucina, in evidente confusionale, non è stato in grado di spiegare la sua presenza in quella piazza:non ricordava il suo nome né il suo indirizzo.
I poliziotti, dopo avergli prestato i primi soccorsi, hanno chiamato i sanitari del 118 e si sono adoperati presso gli ospedali e le strutture d’accoglienza della zona per acquisire informazioni circa eventuali allontanamenti.
L’uomo è tutt’ora è ricoverato presso l’Ospedale Civile Santissima Annunziata.
Sono in corso gli accertamenti per rintracciare i suoi familiari.

A seguito dei danni causati dal fortunale che si è abbattuto su Taranto nella giornata di ieri, lo Stabilimento Elioterapico di San Pietro, gestito dalla Marina Militare, è stato chiuso all'utenza fino a nuova comunicazione,alfine di permettereal personale che lo gestisce di rispristinarela struttura e tutti i servizi connessi. 

I collegamenti assicurati da e per l'isola, assicurati dall'AMAT con le motonavi Clodia e Adria, sono momentaneamente interrotti, saranno ripristinati una volta che la spiaggia tornerà ad essere operativa e ne sarà data comunicazione a mezzo Nota Stampa. 

Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Taranto hanno denunciato quattro persone per rissa.


I poliziotti, dopo aver ricevuto la segnalazione della lite violenta in atto, sono giunti in via Mediterraneo trovando un uomo con importanti perdite di sangue dalla testa.
Dopo aver prestato le prime cure in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118, gli agenti hanno accertato che il ferito, un 30enne tarantino, aveva avuto poco prima una furibonda lite con un giovane, figlio della sua attuale convivente, nel corso della quale si erano percossi a vicenda utilizzando una sbarra di ferro.
Nel corso della lite, era intervenuta dapprima la donna per tentare di separarli e in un secondo momento il fratello del 30enne che, avvertito da parenti, era giunto sul posto brandendo un grosso cacciavite.


Dopo aver rintracciato i due cittadini bulgari, che nel frattempo erano andati a farsi medicare in un vicino distributore di carburanti, tutte le persone coinvolte nella rissa sono state accompagnate presso gli Uffici della Questura. Dopo essere stati identificati sono stati denunciati in stato di libertà mentre la sbarra di ferro e il cacciavite sono stati posti sotto sequestro.

Taranto - “L’Amministrazione comunale si stringe intorno alla famiglia ed ai colleghi del giovane Cosimo Massaro. Siamo sgomenti per un incidente che ha replicato esattamente la tragedia di alcuni anni fa, segno che qualcosa su quel pontile non funziona a dovere, segno che ancora tanto si deve fare all’interno delle aree dello stabilimento siderurgico per tutelare la vita umana.

Non c’è ancora nessuna ufficialità, ma abbiamo purtroppo abbandonato ogni speranza nella serata di ieri. Si rispetti oggi il dolore di una intera comunità, nessuno violi e strumentalizzi un momento così drammatico. Taranto è stanca di soffrire e di essere usata, la terra ionica tutta merita risposte e attenzione, a cominciare proprio dai luoghi di lavoro”. È quanto scrive il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci in un comunicato stampa, aggiungendo che l’Amministrazione comunale proclamerà il lutto cittadino.
Sempre il Sindaco Rinaldo Melucci, ha portato questa mattina un commosso saluto al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Sergio Prete per i drammatici avvenimenti del IV Sporgente di ieri sera, ed ha espresso la solidarietà della città di Taranto a tutte le maestranze dello scalo ionico ed in particolare ai lavoratori dei pontili ex Ilva.

“Il Porto - commenta il Sindaco - è luogo di vita, di energia e di ricchezza, importantissimo per il futuro di Taranto, mi auguro che si torni presto a parlare delle sue eccellenze, ma oggi non possiamo non sottolineare che occorre fare di tutto per garantire la sicurezza degli impianti e le misure di prevenzione a favore di tutte le categorie impegnate ogni giorno sulle banchine. È una sfida di civiltà.”

Presentato il Master della Lumsa d’intesa con il Coni. Prevista masterclass con Javier Zanetti

Formare figure professionali qualificate nell’ambito dell’universo sportivo, nelle sue multiformi realtà. Un percorso accademico che fornisce gli strumenti utili per assumere ruoli di responsabilità di vertice nelle società professionistiche e nell’associazionismo.
Partirà nel prossimo mese di novembre, a Taranto, il master in Management e diritto dello Sport, frutto dell’intesa tra Università LUMSA e Scuola dello Sport Coni. L’obiettivo è creare i manager sportivi del futuro, in vista della candidatura di Taranto a sede dei Giochi del Mediterraneo 2025.

REQUSITI, SEDE E PERCORSO. Parte dallo Jonio un percorso post universitario di I livello, con attività didattiche che si terranno nella sede LUMSA – Edas di Taranto in piazza Santa Rita, e che attribuisce 60 CFU. Per accedervi, occorre aver conseguito una Laurea triennale, o magistrale, o specialistica. È valida anche la Laurea ante DM 509/1999 (vecchio ordinamento) o altro titolo di studio universitario conseguito all’estero riconosciuto idoneo.
Il corso prevede lezioni di storia, sociologia, deontologia, psicologia, pedagogia, diritto, economia, marketing, comunicazione, insegnamento delle tecniche settoriali operative, nonché alla corretta impostazione dei principali atti amministrativi, contabili e giuridici nell’ambito sportivo.
1500 ore complessive di formazione, di cui 350 articolate in lezioni frontali, suddivise in tre moduli (scienze umane e sociali, economiche e giuridiche), con seminari di approfondimento ed esercitazioni, lezioni magistrali. Gli studenti inoltre avranno la possibilità di effettuare stage nelle sedi del Coni per vivere da vicino l’approccio con questo affascinante settore lavorativo.

I DOCENTI. Tecnici e dirigenti federali, giornalisti, professionisti e personaggi dello sport a livello nazionale saranno i docenti del corso. Nomi del calibro di Manuela Ciuffetti, direttore Scuola dello Sport Coni, Enrico Cataldi, già procuratore generale Coni, Andrea Sirotti Gaudenzi, presidente corte d’appello federale Federazione Ginnastica Italiana, il giornalista del TG1 Francesco Giorgino, Richard Hill, panelist WIPO (partner at Hill & Associates) di Ginevra, e tanti altri esperti.
Ad arricchire l’offerta formativa, anche masterclasses e workshop. A tal proposito salirà in cattedra anche Javier Zanetti, vice presidente dell’Inter e bandiera del club neroazzurro, che si è detto entusiasta di incontrare i partecipanti al master. Saranno inoltre invitati in qualità di “visiting professor” personalità del mondo sportivo, esponenti dell’economia, della finanza e dell’industria.

LA PRESENTAZIONE. Contenuti e finalità del master sono stati illustrati alla stampa, nella sede LUMSA, dal direttore del corso dal prof. Antonio Panico e dai componenti del comitato scientifico Dario Lupo, giudice d’appello Coni, e Michele Rossetti, procuratore federale Coni. All’incontro anche Fabiano Marti, assessore allo sport del Comune di Taranto e Michelangelo Giusti, delegato provinciale Coni.
«Sono davvero entusiasta per questo master – commenta il direttore Panico – lo abbiamo fortemente voluto a Taranto, proprio in vista della candidatura ai Giochi 2025. Vogliamo formare i manager sportivi del futuro e puntiamo affinché siano i giovani del posto a diventare i professionisti del domani. Come università – conclude – in sinergia con il Coni, vogliamo dare un contributo in termini di formazione e conoscenza a questo grande traguardo a cui tutti auspichiamo».

INFO. Scadenza ultima per le iscrizioni: 10 ottobre 2019. Per tutte le informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o numero di telefono 099.7327847. Link sito internet:
www.lumsa.it/corsi_master_primo_livello_management_diritto_sport

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