Il nuovo anno di Confindustria si apre fra luci ed ombre. Le dichiarazioni del Presidente, Antonio Marinaro.

 Il secondo rinvio nel giro di un mese del tavolo del Cis per Taranto, avviato ben cinque anni fa in direzione di un progetto corale di sviluppo per l’area jonica, impone alcune valutazioni in virtù di almeno due aspetti. 

Il primo è dettato da una evidenza: il tavolo di contrattazione non conosce una reale evoluzione da oramai un anno e mezzo, nessun passo avanti è stato prodotto né in termini di adozione di nuove risorse né rispetto a progetti aggiuntivi.
Il secondo aspetto è meramente politico: da un lato si pone la questione Taranto come prioritaria nell’agenda governativa (la presenza del Premier alla vigilia di Natale andava in questa direzione), dando impulso al cosiddetto “Cantiere Taranto” e ad una serie di iniziative correlate per il rilancio del territorio, e dall’altro si assiste ad un progressivo ridimensionamento di queste misure. Il pacchetto di misure del “Cantiere”, definito in una proposta di decreto legge, sembrerebbe infatti ancora in fase di valutazione tecnica. Il Cis, fermo da almeno 18 mesi, ha subito, come dicevamo, un primo rinvio a dicembre. Il secondo, stando a quanto trapelato da fonti Mise, sarebbe stato invece diretta conseguenza della richiesta avanzata dal Sindaco di Taranto di “intestare” la governance del tavolo istituzionale al Premier Conte stralciandola dalle competenze del Ministro dello Sviluppo Economico.
“Se di questo si dovesse trattare – dichiara il Presidente di Confindustria Taranto Antonio Marinaro – ci aspettiamo una riconvocazione a breve. E’ ovvio che sulla riunione del tavolo istituzionale per Taranto avevamo riposto delle aspettative anche per ragionare attorno ad aspetti che riteniamo non possano prescindere dalla grande industria, la cui trattativa si dovrà chiudere entro gennaio: in virtù di questo, abbiamo più volte sollecitato il Governo a confrontarci per poter esporre alcune nostre proposte contenute all’interno di un apposito documento, senza però mai ottenere risposta. Cogliamo l’occasione, pertanto, per rilanciare la nostra disponibilità a discuterne,: l’occasione potrebbe essere il prossimo tavolo del Cis, purché i tempi siano brevi. Non c’è ulteriore tempo da perdere”.
Sul piano delle prospettive, intanto, Confindustria Taranto ha accolto con estremo favore l’annunciata apertura di un green new deal in chiave europea che potrebbe incentivare la riconversione dello stabilimento siderurgico di Taranto nel passaggio verso la decarbonizzazione. Per far sì che risorse apposite arrivino a Taranto sarà tuttavia fondamentale capire quali saranno gli orientamenti del nuovo piano industriale e quindi ambientale, conoscere i progetti e quindi riuscire a renderli compatibili con i progetti di conversione in senso ecosostenibile dei siti europei ritenuti più inquinanti.
“Allo stesso tempo – dichiara ancora il Presidente di Confindustria Taranto – registriamo con favore la comune visione di intenti con le organizzazioni sindacali, incontrati nella nostra sede per riprendere i temi a noi cari : quelli dello sviluppo del territorio e della tutela delle imprese e dei lavoratori. Con i sindacati – presenti sia con i segretari generali Peluso, Castellucci e Turi, sia con rappresentanti di diversi settori – abbiamo riavviato un percorso comune che attiene non soltanto la grande vertenza dell’acciaio ma anche le piccole e grandi criticità presenti sul territorio, e che riguardano, fra le tante, i numerosi bacini di crisi. Quello della gestione delle emergenze sarà un tema che porteremo all’attenzione del Governo sul quale pretenderemo risposte certe, anche e soprattutto in virtù dei nuovi assetti che si delineeranno per l’ex Ilva. La premessa condivisa con i sindacati è: investimenti e progetti per il territorio, non traducibili in assistenzialismo o peggio ancora in provvedimenti-tampone. Tuttavia, se i futuri scenari, come è prevedibile, lo dovessero richiedere, avremo bisogno di salvaguardare il nostro impianto industriale e il suo capitale umano, attraverso la certezza di poter accedere ad ammortizzatori sociali rifinanziati ad hoc. Di questo, e di tanto altro che riguarda anche il nostro indotto, i progetti per la città e le misure vorremmo discutere a breve con il Governo”.

Nella mattinata del ‪6 gennaio‬ per festeggiare l’epifania in una atmosfera da fiaba, la befana arriverà dal mare e distribuirà i doni ai bambini che l’aspetteranno d‪alle ‬10.30 in piazzale Democrate.

Le befane arriveranno sulle imbarcazioni della Asd polisportiva vogatori Taras.

Sarà possibile realizzare tutto ciò acquistando un dono, entro ‪il 5 gennaio‬ nei punti vendita sottoelencati che hanno aderito all’iniziativa
“Dono Sospeso” che la befana distribuirà direttamente.

Elenco negozi aderenti iniziativa: Mister Toys – Via Cesare Battisti 5010
Il giocattolaio Francesco Bari ‬- Via di Palma 3
‪Fabula‬ – via Anfiteatro 92
The Throne of Games - Via Emilia 32c
Casa del libro Mandese - Viale Liguria 80/82

“Il gioco è un diritto fondamentale dell’infanzia e dell’adolescenza e queste iniziative servono a rafforzare la nostra comunità dare gioia ai nostri bambini” evidenzia l’assessore ai servizi sociali Gabriella Ficocelli che ha coordinato l’iniziativa insieme al Vicesindaco Paolo e a tutti gli assessori della giunta.

“Voglio fare un ringraziamento particolare - aggiunge il vice sindaco - alla consigliera Carmen Casula per la grande collaborazione, all’Associazione Asd polisportiva vogatori Taras e la presidente Barbara Gatti, ai negozi di giocattoli che hanno aderito all’iniziativa e all’Associazione ABFO che ha confezionato le calze per il Comune di Taranto”.

 Quali le strategie vincenti per creare un legame sempre più stretto e propulsivo tra queste due realtà? Sono questi i temi sui quali, giovedì 21 novembre a partire dalle 9.30 presso il Cortile dei Pescatori del Centro commerciale "Porte dello Ionio", si confronteranno, cercando di individuare un percorso condiviso, esponenti dell’amministrazione regionale e locale, giovani imprenditori, esperti del settore.
L'iniziativa organizzata da Formare Puglia a.p.s. e Centro Commerciale "Porte dello Jonio", dal titolo “La Formazione: un ponte per il lavoro”, punta proprio alla creazione di un ponte, non solo in senso metaforico, tra domanda e offerta di lavoro che solo attraverso una formazione di qualità possono incontrarsi e crescere insieme. Un tema quanto mai attuale che si inserisce in un contesto drammatico qual è quello tarantino caratterizzato da una crisi di notevoli proporzioni, che rischia di minare l'intera economia e l'occupazione e che andrebbe a "gonfiare" la già corposa fuga dei cervelli. Una situazione che a giudizio degli organizzatori impone una seria riflessione sulla individuazione di nuovi modelli di sviluppo sostenibili e finalizzati a creare nuova occupazione, dove la Formazione rappresenti l'essenziale collante.
Ad introdurre i lavori sarà Angelo Lorusso, presidente di Formare Puglia a.p.s., Ente di formazione che da circa 10 anni opera, con importanti risultati, sul territorio tarantino e regionale. Seguiranno gli interventi di: Paolo Castronovi, Vice Sindaco ed Assessore alla Formazione e alle politiche del lavoro del Comune di Taranto, che si soffermerà su “Le azioni dell’Amministrazione per rilanciare occupazione e lavoro”; di Amedeo Cottino, Formatore, che approfondirà invece il tema dell’Alternanza Scuola-Lavoro il cui obiettivo secondo il Legislatore era ed è proprio quello di avvicinare i due sistemi; di Carmine Passarelli, responsabile marketing e risorse umane di Pascar, importante Centro commerciale con oltre 15 punti vendita, il quale, in qualità di giovane imprenditore, porterà la sua preziosa esperienza nel mondo dell'impresa; di Pietro Panzetta presidente di Formare Talenti 4.0 e docente della Lumsa che darà risposte concrete alla domanda “Quali prospettive per i nostri giovani?”.
Concluderà l’Assessore Regionale alla Formazione e Lavoro Sebastiano Leo il quale illustrerà i programmi e le strategie già realizzati, ma soprattutto offrirà un quadro dettagliato delle azioni che la Regione Puglia ha in cantiere a favore di giovani e meno giovani, dei lavoratori in Cassa integrazione, delle fasce più deboli, dei disoccupati e quelle indirizzate al sistema imprenditoriale che, attraverso la formazione, può concretamente rafforzare le competenze delle proprie risorse umane per puntare quindi su nuovi settori e nuovi mercati.



No alla plastica e materiali ecosostenibili: la sfida in linea con la campagna del Ministero dell’Ambiente.

 «Spettabile Ministero, comunichiamo l'adesione di ABC English School di Taranto alla campagna Plastic Free». Inizia così la lettera inviata al Governo per annunciare la prima iniziativa di questo tipo nel capoluogo ionico. La particolarità è legata al fatto che la plastica non soltanto è bandita, ma è la stessa scuola a farsi carico dei costi per utilizzare materiali alternativi.

Nello specifico: borracce in alluminio per i piccoli studenti, fontanella che eroga acqua nell'atrio, cialde di caffè in carta/tessuto e tazzine di ceramica per i dipendenti, cucchiaini di acciaio e bicchieri di carta. E poi riciclo di qualsiasi materiale, con bidoncini per la raccolta differenziata e strumenti didattici “paper free”, quasi totalmente digitali.

«Il progetto - commenta il presidente Simon Izzo - è in linea con le 4 R del Ministero dell’Ambiente: riduci, riutilizza, ricicla, recupera. Come scuola di inglese, abbiamo pensato di supportare tutte le spese per promuovere questa transizione, convinti di poter dare un segnale anche ai nostri giovanissimi iscritti». Trecento in tutto, a partire dai 3 anni di età, da coinvolgere in questo messaggio di educazione civica, anche con una specifica sessione formativa.

Ecco allora i primi numeri, destinati persino a crescere: un risparmio di circa 18mila bottigliette e- solo per la pausa caffè- di 6.500 bicchieri e palette in plastica all’anno. Inoltre, sono state completamente eliminate le capsule inquinanti. Poi i promotori sono andati anche oltre, acquistando per tutti gli allievi penne di cartone riciclato biodegradabile. Nonostante, per il loro ciclo di vita, non si tratti di strumenti propriamente usa e getta. «Tutta l’operazione- spiega Izzo- ha avuto un costo di oltre 4mila euro, completamente a carico della scuola. È un nostro regalo alle famiglie e agli studenti, ma anche alla città affinché possa emergere per i suoi primati positivi».

Un gesto importante dal punto di vista ambientale e non solo simbolico, in un territorio in cerca di riscatto. Da qui nasce l’intesa tra ABC English School e associazione di cittadinanza attiva Taranto per Noi che sono disponibili ad avviare analoghi percorsi con istituzioni e privati interessati.
La consegna di tutto il materiale ecosostenibile è in programma venerdì 15 novembre alle ore 15:30 nella sede della scuola, in piazza Immacolata 30, a Taranto.

 

Taranto - Giovedì 14 novembre 2019, a partire dalle ore 00.20, (riserva venerdì 15 novembre) e fino a termine esigenza, sarà effettuata l’apertura ordinaria del Ponte Girevole per permettere il transito in uscita dal Mar Piccolo di Nave Etna e il successivo ingresso in Mar Piccolo di Nave Tremiti.
Per l’eventuale passaggio in emergenza di ambulanze, mezzi dei Vigili del Fuoco e autopattuglie, il ponte potrà essere richiuso con un preavviso di almeno 30 minuti.

Si informa la popolazione che la Sezione Protezione Civile Regionale ha diramato l’Allerta ARANCIONE IDROGEOLOGICA e per TEMPORALI e per VENTO a partire dalle 20 del 11.11 e per il 12..11.2019. Sono attese precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati moderati, fino a puntualmente elevati. Sono previsti anche venti di burrasca con rinforzi dai quadranti sudorientale.
Il Sindaco ha emesso ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per il giorno 12.11. H a inoltre dichiarato la fase operativa di PREALLARME ed ha ordinato l’attivazione del Centro Operativo Comunale presso il Comando di Polizia Locale di via Acton 77.
Il Sindaco ha disposto le misure atte all’informazione alla popolazione e alle aziende circa le criticità attese, l’attivazione h24 della centrale operativa, il servizio di sorveglianza del territorio con operatori della polizia locale e il monitoraggio dei punti critici da remoto con telecamere e sensori pluviometrici. Sono state allertate le ditte per il pronto intervento in caso di emergenza.
La centrale operativa comunale seguirà l’evoluzione dell’evento coordinandosi con le sale operative dei Carabinieri, della Polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e del 118.
Si raccomanda la cittadinanza di attenersi strettamente alle norme di autoprotezione pubblicate sul portale della protezione civile comunale on-line all’indirizzo http://infoalert365-taranto.sf1.3plab.it/autoprotezione/.

Un paziente di 23 anni, di nazionalità straniera, in Italia dal 2016 (come da permesso di soggiorno rilasciato a Taranto), è stato ricoverato presso il Reparto Malattie Infettive dell’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di Taranto, dopo accesso al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “SS.Annunziata” di Taranto per intensa cefalea e febbre prevalentemente serotina sino a 40°C. Ivi eseguiva radiografia del torace (negativa per addensamenti parenchimali), emogasanalisi ed urgenza ematochimica.
All’ingresso si impostava terapia antibiotica empirica e si avviavano le indagini microbiologiche del caso. In data odierna è pervenuta positività per la ricerca di parassiti malarici (probabile Plasmodium vivax, parassitemia <1%) su striscio di sangue periferico.
Il paziente riferisce di non essere mai rientrato nel Paese di origine sin dal suo ingresso in Italia (ottobre 2016), di non aver viaggiato al di fuori dell’Italia da allora, di non aver mai ricevuto visite di familiari o conoscenti provenienti dal Paese di origine. In anamnesi riferisce precedenti episodi di malaria nel Paese di origine, trattato con farmaci non specificati.
Dal suo ingresso in Italia riferisce di aver sempre soggiornato presso una comunità della provincia, dove ha lavorato per qualche tempo su progetti di artigianato (settore tessile in particolare).
La situazione è pienamente sotto il controllo dell’Azienda Sanitaria Locale e non desta alcuna preoccupazione né dal punto di vista sanitario né da quello sociale.


C’è bisogno di essere “candela accesa e viva della memoria”
Le Donne Democratiche della provincia di Taranto esprimono solidarietà e vicinanza alla senatrice a vita Liliana Segre, costretta a ricevere tutela in seguito alle minacce via web (circa 200 messaggi di odio al giorno) e lo striscione di Forza nuova esposto nel corso di un appuntamento pubblico cui partecipava a Milano. Il prefetto di Milano, Renato Saccone, ha deciso infatti di assegnare la scorta alla Segre, che da ieri è accompagnata in ogni suo spostamento da due carabinieri.
Il provvedimento segue le polemiche legate all'istituzione della commissione straordinaria “Segre”, che si occuperà del contrasto all'intolleranza, al razzismo, all'antisemitismo e all'istigazione all'odio e alla violenza, ottenendo voto favorevole in Senato, nonostante il vergognoso silenzio del centrodestra.
Testimone della Shoah, sopravvissuta all'orrore di Auschwitz, ebrea italiana colpita dalle Leggi razziali volute da Benito Mussolini nel 1938, oggi Liliana Segre all’età di 89 anni, si ritrova a dover rivivere le paure che credeva, come tutti noi, di aver consegnato al passato.
Non aveva ancora compiuto 14 anni quando venne internata nel campo di sterminio di Birkenau-Auschwitz, è rinchiusa nella sezione femminile insieme ad altre 700 ragazze e 60.000 donne di tutte le nazionalià. Lì le venne tatuato il numero di matricola 75190 sul braccio. Dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni deportati ad Auschwitz, lei è tra i soli 25 sopravvissuti.
Solo 45 anni dopo Liliana è riuscita a "rompere il silenzio" sulla Shoah e nel 1990 ha cominciato a raccontare incontrando studenti e professori. Da allora non si è più fermata.
Oggi, una nuova forma di fascismo sta caratterizzando il nostro Paese. E il fascismo si sa, è portatore non solo di antisemitismo, ma di razzismo in ogni sua forma. Le minacce a Liliana Segre, gli insulti al giocatore di calcio Mario Balotelli da parte della tifoseria veronese (famigerata per la sua vicinanza alle ideologie di estrema destra), l’incendio doloso alla libreria romana antifascista “La pecora elettrica”, sono solo i casi più eclatanti che descrivono l’aria di odio e violenza che sta attraversando l’Italia.
“Spero che almeno uno di quelli che hanno ascoltato i miei ricordi di vita vissuta - ha detto in una sua testimonianza la Segre - li imprima nella sua memoria e li trasmetta agli altri, perché quando nessuna delle nostre voci si alzerà a dire ‘io mi ricordo’ ci sia qualcuno che abbia raccolto questo messaggio di vita e faccia sì che 6 milioni di persone non siano morte invano per la sola colpa di essere nate. Altrimenti tutto questo potrà avvenire nuovamente, in altre forme, con altri nomi, in altri luoghi, per altri motivi. Ma se ogni tanto qualcuno sarà candela accesa e viva della memoria, la speranza del bene e della pace sarà più forte del fanatismo e dell'odio”.
È per questo, che ogni democratica ed ogni democratico dovrebbe portare avanti le lotte antifasciste, promuovendone la cultura per essere “candela accesa e viva della memoria”, come detto dalla stessa Segre.
Noi Donne Democratiche del Pd Jonico non abbiamo dubbi da quale parte stare. Stiamo dalla parte di Liliana Segre e dell’articolo 3 della Costituzione che così recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
Per questo motivo ci impegniamo ad essere quella “candela accesa e viva della memoria” affinché non si torni ai tempi più bui di un triste passato.


Importante service dal Rotary Club Taranto Magna Grecia

Il Rotary Club Taranto Magna Grecia si è riunito per illustrare a tutti i soci il progetto di service deciso per l’anno rotariano in corso presieduto dall’ing. Angelo Maggio: un service dedicato a uno dei maggiori punti di interesse della nostra città, il Castello Aragonese, che è anche il sito che raccoglie più presenze.
L’incontro è avvenuto in uno dei “luoghi del cuore” del Club, ovvero la scuola di formazione professionale per i giovani della Città Vecchia gestita dalle Suore Missionarie del Sacro Costato, per la quale il Club ha già più volte operato.
Relatore della serata dedicata al service dell’anno rotariano è stato il dott. Federico Giletti, archeologo presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Federico II di Napoli, nonché archeologo responsabile del cantiere archeologico presso il Castello Aragonese di Taranto. In questa ultima veste ha illustrato ai rotariano del Club Taranto Magna Grecia le linee principali del service che il nostro club eseguirà nell’anno rotariano in corso, ovvero il progetto per l’installazione di vetrine espositive all’interno di un locale del castello assegnato ad hoc al nostro Club.
Nel corso della sua interessantissima esposizione il dott. Giletti ha fatto inoltre un preciso punto di situazione sui lavori in itinere all’interno del castello sotto la direzione della Soprintendenza e sempre sotto l’occhio attento dell’Ammiraglio Francesco Ricci, Curatore per la Marina Militare del maniero, nonchè socio onorario del Club stesso.

Taranto - L’Anua (Ass. Naz. Uff. Aer.) presente alla manifestazione

Quattro puntini, ronzando, puntano sull’antico Idroscalo “Luigi Bologna” di Taranto provenendo dalle colline di Montemesola. Attraversano come un lampo il Mar Piccolo rivelandosi per quello che sono: quattro caccia dell’Aeronautica militare. Il capopattuglia lampeggia e i velivoli irrompono con fragore sul piazzale del Giuramento nel momento preciso in cui il comandante della Scuola, il Col. Gianluca Capasso, alza la bandiera che ha già in pugno e i 407 allievi gridano al cielo e all’Italia il loro possente “Lo giuro!”.
E’ la consueta eppure straordinaria emozione (scusate l’apparente ossimoro) del Giuramento, questo evento che coinvolge giurandi e congiunti, nonni e fidanzate/i, giovani virgulti e “vecchi ferri”.
Il giuramento dei volontari dell’Aeronautica Militare del 24° Corso Eracle II, svoltosi alla Svam di Taranto, composto appunto da 407 ex allievi, ha goduto di due eccellenze: la presenza del Comandante del Comando Scuole della 3^ Regione Aerea, Gen. di Squadra Aerea Aurelio Colagrande; e i passaggi a bassa quota di quattro caccia della Scuola di Volo A.M. di Galatina.
Presente alla manifestazione, una delegazione della locale Sezione dell’Anua composta dal presidente Dott. Aldo Marturano, dal segretario Gen. Domenico Rossini, dall’addetto stampa Antonio Biella, dal socio Giovanni Laudato in funzione di fotoreporter, e dal portabandiera dell’Associazione, Marino Oliva.
Il presidente Marturano e gli altri soci, durante il vin d’oneur offerto dalla Scuola al termine del Giuramento, si sono intrattenuti col Gen. S.A. Aurelio Colagrande e con il Col. Gianluca Capasso, oltre che con le massime autorità cittadine intervenute alla cerimonia: il Prefetto dott.ssa Bellomo, L’Amm. di Sq. Vitiello, comandante del Dipartimento M.M., il Questore dott. Bellassai, il Col. Steffensen dei Cc. . Autorità precedentemente ringraziate pubblicamente dal Col. Capasso “Perché la loro presenza testimonia dei rapporti stretti fra città e Aeronautica Militare”.
Un grazie ai familiari dei giurandi, poi, oltre che da parte del Col. Capasso, è venuto anche dal Gen. S.A. Colagrande “Grazie per aver cresciuto i vostri figli nei valori autentici dell’Italia che li hanno portati, oggi, a pronunciare le parole del Giuramento”.

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