L' On. Marcello Gemmato, stamani a Grottaglie,  ha preannunciato un' interrogazione parlamentare in merito alla chiusura dell'Ospedale San Marco di Grottaglie, il suo impegno per il territorio - ha dichiarato l'onorevole di Fratelli d'Italia, segretario Commissione Sanità -  prescinde dalla candidatura alle #europee2019 e si concretizza nei tanti atti prodotti finora in Parlamento.

“Quello di +Europa sembra un approccio strumentale al delicato tema dell'ambiente. L'impegno che la lista della Bonino assume affinché, dicono, l’Unione Europea adotti una politica ambientale ed economica che preveda delle regole pari per tutti, ho l'impressione che abbia poco a che fare con quella difesa dell’ambiente che +Europa dichiara di voler mettere al centro”.


Eliana Baldo, capolista di Europa Verde per la Circoscrizione Meridionale, si riferisce al comunicato con cui +Europa richiama l'annuncio di Arcelor Mittal in merito alla richiesta di “introduzione di misure per cui l'acciaio importato abbia gli stessi standard applicati alla CO2 rispetto all’acciaio prodotto in Europa ai sensi dei regolamenti previsti dall'ETS”. 
“Siamo lontani dalla loro posizione che si mostra chiaramente schierata a favore dell'azienda, siamo contrari alla produzione di sei milioni di tonnellate di acciaio l'anno - prosegue – perché aumentare le quantità significa aumentare l'inquinamento”.
“Riteniamo sia molto grave la richiesta di Più Europa di far ripartire Afo5, soprattutto quando Arcelor Mittal annuncia la sospensione temporanea delle attività negli stabilimenti siderurgici in Polonia e in Spagna e per ArcelorMittal Italia prevede un rallentamento. Richiesta dunque non giustificata neanche dal punto di vista economico. Sul piano ambientale è noto che l'area a caldo è responsabile di malattie e morte, come dimostra la perizia epidemiologica del 2012; tra l'altro, si badi bene, al rispetto del cronoprogramma non corrisponde la reale tutela della salute.”
“In buona sostanza – conclude Eliana Baldo - +Europa mostra di fidarsi del piano Ambientale. Si tratta decisamente di un punto di vista differente rispetto al nostro basato prima di tutto sulla necessità di difendere la salubrità dell'ambiente e mirato a arginare le conseguenze delle emissioni industriali sul piano sanitario. L'aspetto più triste è rappresentato dall'assoluto silenzio sui pesantissimi dati relativi alla mortalità infantile, così come sulla negazione di democrazia e libertà in un territorio profondamente ferito come quello jonico”.

Domenica 12 maggio i candidati di Europa Verde per la Circoscrizione Meridionale incontrano il giornalista e scrittore Pino Aprile, per discutere della “questione meridionale”.

L'appuntamento è alle ore 10 presso il foyer del Cinema Teatro Orfeo.  Saranno presenti: Eliana Baldo, Giuseppe Barbaro e Crocifisso Aloisi. L'ingresso è libero.

Pino Aprile è stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente. È autore di libri tradotti in più lingue come Elogio dell'errore, Elogio dell'imbecille e Terroni che ha pubblicato nel 2010. Quest’ultimo è un saggio giornalistico che descrive gli eventi che avrebbero penalizzato economicamente il meridione sin dal Risorgimento. Per questo libro gli sono stati conferiti il Premio Augustale, il Rhegium Julii, il Premio Carlo Levi, il Premio Marsica ed altri. Nel 2011 a New York, in coincidenza con la presentazione dell'edizione americana di Terroni, ha ricevuto il premio "Uomo ILICA 2011" (Italian Language Inter-Cultural Alliance) e nel 2012 si è aggiudicato il Premio Letterario Caccuri dedicato alla saggistica. A maggio 2016 pubblica Carnefici, un saggio storico che si propone di documentare, in maniera ancor più dettagliata di Terroni a seguito di ricerche più recenti condotte dallo stesso giornalista in cinque anni, le stragi che sarebbero state commesse al Sud durante l'unificazione. È co-autore, insieme a Maurizio De Giovanni, Mimmo Gangemi e Raffaele Nigro di "Attenti al Sud" edito nel 2017.

"Strana coincidenza la presenza del nome di uno dei commissari straordinari  di Arcelor Mittal sulla locandina che pubblicizza un confronto con logo del Movimento Cinque Stelle in evidenza". Eliana Baldo, capolista di Europa Verde per la Circoscrizione Sud, si riferisce alla partecipazione dell'avvocato Antonio Lupo  questa sera all'iniziativa che si terrà a  Grottaglie e nella quale sarà coinvolto anche il parlamentare Gianpaolo Cassese. "Rigettiamo questo modo di fare campagna elettorale, assolutamente non rispettoso dei ruoli. Un commissario straordinario, giova ricordarlo, dovrebbe essere figura tecnica, slegata dagli affari politici, soprattutto quando mancano pochissimi giorni al voto". 

Voleva essere un dibattito pubblico sull'immunità penale di commissari, acquirenti e affittuari del siderurgico jonico, quello organizzato nella centrale Piazza della Vittoria. Ma alla richiesta di incontro rivolto ai parlamentari del M5S per discutere dell'argomento, non c'è stata risposta. Da qui l'iniziativa dei Verdi di inscenare ironicamente un confronto con le sagome di Cassese,Turco, De Giorgi e Vianello.
«L'immunità penale non è stata eliminata. - A parlare è Angelo Bonelli, Coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi italiani - Lo si evince anche dalla relazione del Centro Studi della Camera dei Deputati, redatta annualmente per i provvedimenti legislativi e pubblicata oggi. Il combinato disposto di due norme (art.6 d.lgs.231 e art.1 comma 4 d.l. 207/2012) porta ad un risultato ben preciso: l'esimente ossia l'immunità penale per gli impianti che non sono stati adeguati e continuano a violare la legislazione ambientale. A Cassese e agli altri parlamentari 5 Stelle dico di non raccontare più bugie, perché ingannano la buona fede dei cittadini che attendono da anni il cambiamento vero. Ulteriore conferma che nulla è cambiato deriva dal silenzio di Arcelor Mittal che aveva annunciato il disimpegno da Taranto, qualora fosse stata eliminata l'immunità penale che ora, ribadiamo, permane per commissari, acquirenti e affittuari».
Interviene così Eliana Baldo, capolista nel collegio Meridionale per Europa Verde: «Da tarantina, da avvocato e da mamma, rifiuto categoricamente le prese in giro su temi così importanti: i raggiri vanno portati in piazza e resi pubblici, come noi abbiamo fatto oggi " La norma è stata abilmente riscritta come sa fare chi conosce bene il gioco delle tre carte. Nella sostanza è la stessa. Quella di oggi sarebbe stata l'occasione giusta per un confronto con i parlamentari 5 Stelle per essere chiari anche sviscerando l'argomento dal punto di vista tecnico e giuridico davanti ai cittadini, ma non è stata colta. Alla nostra proposta di incontro ha fatto seguito il nulla».
«Sapete che negli altri paesi ad alta tradizione democratica, quando si dice una bugia si danno le dimissioni? - riferisce Giuseppe Barbaro, rivolgendosi ai parlamentari jonici del Movimento 5 Stelle - Noi pretendiamo almeno che chiediate scusa ai Tarantini per aver raccontato cose non vere. Ma soprattutto - aggiunge il candidato di Europa Verde - vogliamo che vi adoperiate per ripristinare lo stato di diritto».
Il tradimento del Movimento 5 Stelle non riguarda solo Ilva. Lo sa bene la candidata Loredana Fasano che in questi anni ha portato avanti altre battaglie. «Dopo otto esposti presentati alla Procura di Bari contro l'affare Xylella - spiega - ci sono indagini in corso da poco più di un anno e ieri è stato dichiarato che l’albero sequestrato , dietro mia richiesta, a Monopoli, non è positivo al batterio xylella, e pertanto ci sono dubbi sulle analisi effettuate sugli alberi di ulivo. È già una prima vittoria. Chiedo ora ai Senatori -prosegue - di mandare avanti la Proposta di legge sulla Commissione d'inchiesta, ferma da dieci mesi al Senato, e di non votare il decreto Centinaio che con l'art. 8 va in deroga ai vincoli paesaggistici e potrebbero mettere in pericolo il territorio pugliese. I Parlamentari ionici, smettano di fare falsi proclami».

Anche sul progetto Tempa rossa il governo giallo - nero si muove in perfetta continuità con i tanto odiati governi del Pd!

Il Ministero dell'Ambiente ha infatti autorizzato il prosieguo dei lavori con il parere prot. 2948 della Commissione VIA che considera adempiuta la prescrizione n° 1 del provvedimento di esclusione della VIA per la "Variante piano di gestione terre e rocce di scavo. Monitoraggi novembre 2017 - dicembre 2018".
Il documento fa riferimento ad un periodo lungo, a 13 mesi, duranti i quali sono stati effettuati monitoraggi on-shore e off-shore sulle diverse matrici ambientali ed alla relazione tecnica della ditta stessa prevista dal Piano di Monitoraggio Ambientale, PMA.
Con nostra grande sorpresa, la Commissione VIA pur prendendo atto degli sforamenti in materia di emissioni in atmosfera, della presenza di metalli pesanti nei sedimenti o addirittura di criticità dichiarate dalla stessa ditta proponente, considera ugualmente soddisfatta la prescrizione !
In particolare il monitoraggio dei sedimenti dei fondali evidenzia che "le condizioni ambientali in cui andrà ad operare il cantiere sono particolarmente critiche." e lo si attribuisce in forma ipotetica ai dragaggi effettuati, quindi rimanda il monitoraggio ante operam a quando saranno terminati i dragaggi.  
Per quanto riguarda la campagna sul biomonitoraggio, le analisi sui mitili rilevano "significative differenze" tra il campione "bianco" di confronto e gli altri posti nei siti oggetto di monitoraggio. 
Ci chiediamo se la Asl sia stata informata e in che modo abbia agito nei quasi tre mesi dal rilascio del parere della Commissione VIA. 
Quanto al monitoraggio atmosferico nelle aree di scavo/accumulo di materiale temporaneo, il parere segnala che le campagne di rilevazione sono limitate alle 8 ore lavorative e non alle 24 previste dal dlg 155/2010. Questa scelta tutela alcuni lavoratori ma non probabilmente non chi fa orari diversi e non chi abita in quella zona. 
La stessa ditta dichiara nella relazione su cui è stato emesso il parere alcuni scostamenti sui metalli, specialmente "per il Calcio, il Nichel e il Piombo e in misura minore, per l'Arsenico e il Sodio". Alcuni scostamenti per Ione Ammonio e tracce di IPA. Vi è quindi dispersione nell'ambiente di metalli pesanti, come se fosse irrilevante.
In definitiva pur di portare a termine la costruzione di questa conduttura che collegherà le trivellazioni in Basilicata e il porto di Taranto si bada poco all'impatto sull'ambiente e sulla salute dei lavoratori e degli abitanti di Taranto.
Lo sfruttamento del petrolio prosegue con il governo giallo - nero che continua a ignorare le segnalazioni degli scenziati sul cambiamento climatico e gli impegni presi nelle conferenze internazionali sul clima. 
Angelo Bonelli - coordinatore nazionale della Federazione dei Verdi italiani
Eliana Baldo - capolista nel collegio Meridionale per Europa Verde

Inaugurata la sede del comitato elettorale di Europa Verde, in via Anfiteatro 106. I candidati tarantini Eliana Baldo (capolista) e Giuseppe Barbaro in corsa al Parlamento europeo nella lista della circoscrizione Italia Meridionale, hanno presentato ai tanti cittadini e sostenitori, il programma elettorale di Europa Verde. 

Lo slogan scelto è "Non c'è un Pianeta B, non c'è una lista B" e risponde alla necessità di affrontare la questione ambientale: non esistono soluzioni alternative, bisogna agire con urgenza.

«I temi del nostro programma toccano tutti gli ambiti della vita e sarebbe riduttivo confinare l'impegno dei Verdi solo alla battaglia sull'ambiente. - ha dichiarato la capolista Eliana Baldo - La disaffezione verso le politiche europee serpeggia in tutti gli strati sociali. Ho la sensazione che la gente non senta vicino l'appuntamento elettorale del prossimo 26 maggio. Al contrario, è proprio all'interno della comunità dell'Unione europea che si decidono le nostre vite». Da qui l'invito a «esercitare coscientemente il diritto di voto e di non rinunciare a questa espressione massima di democrazia, esprimendo la preferenza per gli unici tarantini che in continuità con un percorso politico che va avanti da anni, sono rimasti coerenti».
Appello raccolto anche da Giuseppe Barbaro che aggiunge: «è in atto da parte dei media “un'operazione bavaglio” a questa campagna elettorale, nessuno ne parla. Gli organi di informazione stanno venendo meno ad un preciso obbligo costituzionale. Rispondiamo, andando in tanti a votare».
Riprendendo una citazione del Manifesto Ventottene 1941, “La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa e lo sarà”, ribadisce la «determinazione ferma e incrollabile che porteremo fino in fondo con tutta la forza e tutte le energie. La nostra idea di Europa è equa, solidale, di accoglienza dei diversi, che siano immigrati o persone con un orientamento sessuale diverso, dei più deboli, dei più poveri. Vogliamo che venga superato l'egoismo tra gli Stati per costruire un'Europa dei popoli».

Nel corso dell'inaugurazione è stata annunciata l'adesione nazionale dei Verdi alla manifestazione che si terrà sabato 4 maggio, con raduno da piazza Gesù Divin Lavoratore, nel quartiere Tamburi. «Ci saremo e parteciperemo convintamente. - dichiarano i candidati di Europa Verde - È per noi l'ennesima esperienza di gruppo. Speriamo che a forza di stare insieme impariamo a farlo anche in altre occasione, non solo durante le marce».
Taranto, ha concluso Baldo, «deve assumere decisioni per concretizzare le tante manifestazioni di sensibilizzazione che si svolgono sul territorio. Non voglio usare la parola “cambiamento” perché è stata fin troppo abusata, ma un atto di coraggio, noi dei Verdi, adesso lo meritiamo».

 I PUNTI DEL PROGRAMMA:

Le priorità individuate dai Verdi per cambiare l'Europa sono riassumibili in dodici punti. Sulla questione “ambiente” l'impegno è «combattere i cambiamenti climatici, eliminando per gradi l’energia fossile, e promuovendo l’efficienza energetica per arrivare al 100 % di fonti rinnovabili. Tutelare i parchi, la biodiversità e il benessere degli animali». Si intende poi, «investire nell’economia verde, nella ricerca e nell’innovazione», mentre in materia di welfare, «garantire un reddito minimo dignitoso nei paesi membri».
Per Europa Verde è centrale anche il tema della giustizia: «sostenere i diritti fondamentali, la trasparenza e combattere la corruzione». Altro argomento è quello relativo ai migranti. Europa Verde vuol «difendere il diritto di asilo e istituire canali legali e sicuri per l’emigrazione».
In materia di mobilità, ispirandosi all'attivista svedese Greta Thunberg, si punta a «rendere il treno la vera alternativa all’aereo».
Altra priorità è «proteggere la salute dei cittadini, l’aria, l’acqua ed eliminare i rifiuti e l'utilizzo indiscriminato della plastica». Poi ancora, «promuovere cibo locale senza pesticidi e Ogm; allevare animali senza crudeltà».
Europa Verde vuol garantire «libero accesso all’istruzione, stage retribuiti e posti di lavoro dignitosi per i giovani» e ancora, «combattere per la giustizia fiscale riconoscendo le trasformazioni del lavoro».
Si sostiene la parità di genere impegnandosi a «combattere la violenza sulle donne». Infine, allo scopo di «promuovere la pace e lo sviluppo, bloccare le esportazioni di armi ai depositi e ai Paesi in guerra».

 

Eliana Baldo interviene così dopo i fatti verificatisi nel corso della manifestazione ambientalista di ieri partita da Piazza Gesù Divin Lavoratore. La capogruppo di Europa Verde per la Circoscrizione Sud si dissocia dai violenti responsabili dei disordini registrati nel pomeriggio.“Un gruppo di facinorosi a volto coperto ha provato a disturbare una manifestazione pacifica che voleva ancora una volta ribadire che la priorità è la tutela della salute e dell'ambiente in ogni zona d'Italia. A Taranto si manifesta da anni per chiedere di cambiare il destino del territorio condannato dalla grande industria. Abbiamo sempre camminato insieme ai comitati di altri siti contaminati a difesa dei bambini con i malati e gli stessi bambini in prima linea,
senza che succedesse nulla. Questa volta un gruppo organizzato ha creato problemi buttando petardi, pietre e bottiglie contro la portineria Ilva e contro i poliziotti. Incuranti della presenza dei bambini e di adulti ignari hanno creato una situazione di rischio del tutto imprevista. Ci dissociamo dai violenti. La violenza è di chi non ha una strategia.
Noi sappiamo che la chiusura si può ottenere solo con lo studio, con una programmazione seria e con proposte concrete finalizzate a una reale volontà di cambiamento. 
No alla violenza sempre”.

 

Alle ore 18:00, nelle sale del Castello di Carosino, domani domenica 5 maggio avrà luogo la presentazione ufficiale  della terza candidata a Sindaco della cittadina di Carosino, Lucia Di Napoli, vicesindaco uscente del mandato amministrativo del medico oncologo, Arcangelo Sapio. Il Pd locale, sotto l'attenta e determinante guida di Costanzo Carrieri ha voluto svoltare con una candidatura al femminile e se vogliamo rodata in questi ultimi 5 anni. Per presentare Lucia Di Napoli domani sera è prevista la discesa in campo dei vip provinciali del Pd e di tutta la  sinistra che faticosamente sta mettendo insieme pezzi per un fronte unico, non solo nella nostra provincia, ma anche in ambito nazionale. Al fianco di Lucia Di Napoli, candidata Sindaco di Carosino, ci sarà il Sindaco di Taranto Rinaldo Melucci; Donato Pentassuglia,  Consigliere regionale e Presidente Commissione attività produtive della Regione Puglia; Mino Borraccino, Assessore Attività produttive; Massimo Serio, Segretario porvinciale Art 1, Giampiero Mancarelli, Segretario provinciale Pd e Remo Pezzuto, Segretario provinciale di Rifondazione Comunista, a moderare la serata sarà Giuseppe Marinelli, Presidente Pd Carosino. 

Dopo Salvini e il procuratore capo di Taranto che parlano di “pene esemplari”, è il momento di Giorgia Meloni che invoca il pugno di ferro. La tragedia di Manduria sta diventando uno scenario per La campagna elettorale, non curanti che si specula su un morto e su un forte disagio sociale. Il guaio però è che si trasformi tutto questo in un sentimento di vendetta o di giustizia sommaria o ancor peggio privata istigata per giunta da figure istituzionali che invece ben dovrebbero tenere presente e difendere le garanzie e la civiltà dello stato di diritto. Le pene previste dalla legge sono rieducative per costituzione, non c’è quindi bisogno di invocare trattamenti punitivi speciali o esemplari. Anche perché dopo il pugno di ferro cosa viene, la ghigliottina d’acciaio?

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , d.ssa Valentina D'Amuri

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk