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Oraquadra giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto - Items filtered by date: Aprile 2018

A quarantasei anni dalla sua uscita in sala, “Ultimo Tango a Parigi” torna nelle sale cinematografiche il 21-22-23 maggio 2018, per la prima volta in lingua originale (francese-inglese) sottotitolata in italiano.
La nuova versione cinematografica è stata restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia.
Il film, presentato in anteprima all’edizione del Bif&st 2018, ha visto ospite proprio il regista Bernardo Bertolucci, protagonista di una masterclass al teatro Petruzzelli di Bari.

Il regista parmense ha vantato il lavoro del Centro Sperimentale: «Rivedendolo oggi l’emozione è stata molto forte.» Dichiara Bertolucci alla fine della visione: «L’impressione è quella di un film che ho finito da pochissimo tempo. La copia mi sembra bella, con quel piccolo velo di vintage.» concludendo simpaticamente con la battuta: « Verrà il giorno in cui il Centro Sperimentale, le cineteche, oltre a restaurare i film restaureranno anche i registi.».

Davanti a una folta platea di giornalisti, il regista ha parlato della lavorazione del film che, dal rifiuto di Jean-Paul Belmondo alle pretese da produttore di Alain Delon, fino alla scelta definitiva: Marlon Brando che, dopo averlo incontrato a Parigi, lo invitò a Los Angeles a parlare della sceneggiatura. «Andavo tutti i giorni a casa sua e parlavamo di tutto ma mai del film. Ero contento perché voleva dire che non c’era nessun tipo di pregiudizio da parte di Marlon Brando.». Bertolucci ha parlato anche del rapporto buono e armonioso tra Brando e la Schneider, con la quale lui era molto paterno e protettivo, raccontando anche piccoli aneddoti dal set, soprattutto sui problemi di memoria dell’ex “Vito Corleone”, che si scriveva i momenti salienti dei dialoghi per renderli più immediati e personali.

Il regista ha parlato anche dei problemi distributivi e censori che il film ebbe in Italia, messo al rogo dalla Corte di Cassazione che, tra l’altro, aveva condannato Bertolucci, Brando e Grimaldi (il produttore) a due mesi di prigione con la condizionale, poi mutata nella perdita dei diritti civili per cinque anni, durante i quali, ricorda il regista, non poté votare.

Bertolucci ha poi parlato della genesi creativa che dal caos fa nascere un prodotto artistico, dell’importanza del ritmo del film come passo per reinventare cinematograficamente una storia che esiste aggiungendo i corpi, il sangue, gli occhi, il movimento degli attori.

A cinquant’anni dal 1968, il regista ricorda quel momento storico come un occasione per liberare “certe forze” che gli hanno permesso di andare da un cinema “di monologo” e “auto-confessione”, verso un cinema più aperto e dialogante con il pubblico.

Oraquadra.com ha chiesto a Bertolucci se, nel mondo del cinema, della musica, della letteratura e dell’arte in generale, fosse giusto distinguere nettamente i concetti di “Autore” da “Mestierante”. Il regista parmense ha risposto con cordialità e competenza: «Questa distinzione mi sembra un pochino illusoria. Molto spesso dietro un mestierante si nasconde un autore e dietro gli autori c’è un mestierante che sta nascosto, pronto a balzare sul pubblico. Io non so chi da queste definizioni di comodo. Forse in un certo momento della storia del cinema c’è stato bisogno di creare questo “personaggio”, come successe in Francia con la “Nouvelle Vague”, come contestazione a quello che chiamavano “Cinéma de papa”. Io però non credo tanto all’autore con la A maiuscola.».

 

GIUSEPPE GALLO

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Dopo un’assenza dalle gare durata dieci anni e dovuta ad impegni lavorativi ed una parentesi aperta nel mondo del motociclismo, l’ex campione d’Italia Francesco Maltese, “Chicco” per gli amici, torna a scalare i tornanti del “Trofeo italiano velocità in salita auto storiche”.

E lo fa con la sua fidata bicilindrica Fiat Abarth 595 Gruppo 2. La vettura, quest’anno, è stata affidata ad un noto preparatore di Fasano (Br), Mimì Pezzolla che, coadiuvato dal figlio Vincenzo, porterà Maltese, pilota siciliano di nascita e grottagliese di adozione, a confrontarsi con un nutrito gruppo di partecipanti.

Soddisfazione è stata espressa dal campione Maltese nei confronti del lavoro svolto dal preparatore della bicilindrica che, come ha dichiarato lo stesso Maltese “nei piccoli test effettuati ha dimostrato di reggere bene e di sviluppare a pieno la potenza necessaria per poter competere. La messa a punto dell’Abarth e il rinnovato entusiasmo di Maltese, riusciranno con la loro simbiosi ad offrire il meglio nella impegnativa gara”.

Chicco Maltese è stato campione italiano di Slalom nel 1998 nonché vincitore del Trofeo Peugeot Italia lo stesso anno; campione siciliano dal ‘94 al ‘98 per poi vincere il campionato italiano e Trofeo italiano storiche in salita classe 600 anno 2008.

Le prime gare inizieranno a metà maggio in Sicilia per proseguire, i primi di giugno, con il percorso Fasano/Selva e continuare con gare che si terranno in tutta Italia. Grossa la posta messa in gioco, che rende ancora più agguerrito il confronto automobilistico. La gara si svolgerà in 10 corse per il Trofeo italiano e 10 corse per il campionato italiano. Gare che in alcune occasioni coincidono, acquisendo una doppia valenza. Ogni gara attribuirà al pilota e alla sua auto, in base al risultato, un punteggio che verrà cumulato nelle diverse dispute.

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“Alla vigilia del Primo Maggio, scandalo nei call center: 1 euro ora con contratto indeterminato”

Quando sosteniamo che, nella lotta ai call center irregolari, ogni volta che pensiamo di aver toccato il fondo ci prepariamo a scoprire qualcosa di peggio nei giorni successivi, non scherziamo: in effetti anche in questo caso la realtà supera di gran lunga ogni limite dell'immaginazione.
Se fino a questo momento, avevamo denunciato call center che utilizzavano contratti a progetto con retribuzioni indecenti o prestazioni di lavoro a nero, a Taranto come SLC CGIL siamo costretti a denunciare un nuovo triste primato: contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, che fanno riferimento ad un Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro inesistente, e che prevede la retribuzione di 1 euro scarso l'ora(la cifra non è facilmente desumibile per via delle condizioni capestro con cui vengono effettuati i calcoli).
Quindi a Taranto, nel pieno Borgo, esistono una ventina di lavoratori subordinati con contratto regolare a tempo indeterminato che vengono pagati miseramente ed a livelli che scendono sotto il livello della dignità(da conteggi approssimativi si calcolano circa 0,90 centesimi orari sempre con contratto a tempo indeterminato) ma che fanno concorrenza sleale alle aziende che delocalizzano nei Paesi del Terzo Mondo...un altro triste primato di cui, come SLC CGIL di Taranto, non indietreggiamo nel denunciare e che abbiamo già segnalato ai Carabinieri ed all'Ispettorato del Lavoro.
Dai racconti fatti dalle lavoratrici, si tratterebbe di contratti in cui il lavoratore si impegnava a lavorare 2 ore al giorno, mentre in realtà l'attività si svolgeva su 4 h giornaliere(dalle 9 alle 13) per 6 giorni alla settimane: lavorare quindi 100 ore al mese con stipendi da fame con contratto regolare!
E' l'ennesima storia infame di questo settore che dobbiamo provare a far venir fuori: alla vigilia del Primo Maggio, della Festa del Lavoro, come SLC CGIL denunciamo l'ennesimo sopruso e di sfruttamento, ancora in termini di caporalato, in questo settore dove la necessità ed il bisogno di lavorare costringe le persone, giovani e donne in particolare, ad accettare questa vergogna.
Sandro Pertini diceva: “Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo...”. La SLC CGIL di Taranto chiede, alla vigilia del Primo Maggio, festa in cui noi crediamo per davvero e non solo in termini commemorativi o goliardici in quanto siamo certi che è il lavoro che dà dignità alle persone, a chi oggi è in Parlamento a discutere di maggioranze, composizioni, dispetti e quant'altro, di fare presto: mentre si discute, c'è gente alla fame che viene umiliata perché ha bisogno di lavorare per dare mantenimento a sé ed alla propria famiglia. Anche a Taranto, alla vigilia del Primo Maggio.

Segr. Gen.le SLC CGIL Taranto - Andrea Lumino

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Canale85 ed Antenna Sud del Gruppo Editoriale Distante rinnovano il loro impegno per la città di Taranto offrendo con i propri mezzi umani e materiali un servizio di straordinaria portata, attraverso la diretta televisiva dell’edizione 2018 del Concertone del 1° Maggio, organizzata dal Comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti”.

Numerosi sono gli artisti che hanno scelto di aderire all’iniziativa a titolo gratuito. Dalle ore 14.00 si alterneranno sul palco del Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto: Emma Marrone, Brunori Sas, Levante, Noemi, Mezzosangue, Irene Grandi, Ghemon, Teresa De Sio, Colapesce, Bud Spencer Blues Explosion, Coma_Cose, Piotta, Luca De Gennaro, Modena City Ramblers, Lacuna Coil, Mama Marjas & Don Ciccio, Fido Guido, Francesco Di Bella, Meganoidi, Terraross, Med Free Orchestra, Frenetik & Orange 3.
Il Gruppo Editoriale Distante garantisce, inoltre, la contestuale diretta streaming (www.canale85.it e www.antennasud.com) e sui profili Facebook delle rispettive Emittenti (Canale85 ed Antenna Sud). Si invita tutta l’utenza che per ragioni diverse è impossibilitata a raggiungere fisicamente il luogo dell’evento, a seguire lo stesso attraverso i Canali del Gruppo Distante sul Digitale Terrestre (13-85), o sui canali satellitari 875-879 (diffusione internazionale), a partire dalle ore 14.00.
Tra i momenti di maggiore interesse, anche l’intervento del giornalista Marco Travaglio.
Una diretta TV di oltre dieci ore, esclusiva nazionale, che si propone di suscitare, attimo dopo attimo, coinvolgenti emozioni con alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale attuale, capace di attirare l’attenzione e la partecipazione di diverse Regioni limitrofe.
La direzione artistica televisiva dell’evento sarà curata da Giorgio Trani.

Francavilla Fontana (BR), 27/04/2018

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Il 5 maggio la presentazione ufficiale a Giovinazzo

Si terrà a Giovinazzo sabato 5 maggio, ore 10.30 nella sala San Felice la conferenza di presentazione della maratona solidale: “Fitwalking del levante. Camminare insieme per la demenza”, organizzata da Giovinazzo Comunità solidale Amica delle persone con demenza insieme con Puglia Marathon – maratona delle cattedrali e patrocinata dal Comune di Giovinazzo.
Porteranno i saluti istituzionali : Tommaso Depalma, Sindaco di Giovinazzo, Michele Sollecito, Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Giovinazzo, Riccardo Pomarico, Neurologo UVM Molfetta, Pantaleo Ceci, Dirigente Psicologo ASL DSS1 e Domenico Semisa, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL – Bari.
Interverranno: Maria Pia Cozzari – Presidente Anthropos Soc. Coop. Sociale, Giancarlo Logroscino, Neuroscienziato Direttore del Centro di Ricerca clinica in neurologia dell’Università degli Studi di Bari c/o A.O. Pia Fondazione di Culto e Religione “Card. G. Panico” Tricase – Lecce, dott. Ignazio Bellapianta, Direttore Distretto Socio Sanitario Molfetta- Giovinazzo, Manuela Berardinelli, Presidente Nazionale Associazione Alzheimer Uniti, Giuseppe Casale dottore responsabile Puglia Marathon, Giorgio Bartolomeo responsabile psichiatra psicoterapeuta UOSVD DCA Asl Ba, Floriana De Vanna – Coordinatrice centro diurno “Gocce di Memoria”.
Per partecipare alla Fitwalking del Levante, basta scaricare la scheda di iscrizione dal sito internet www.goccedimemoria.it, compilarla e consegnarla dalle ore 9 alle 18 c/o il Centro Diurno “Gocce di Memoria” Strada vicinale S. Eustachio – Zona casino della Principessa, oppure c/o il Centro Diurno Anthropos in Via S. Agostino 117 – Giovinazzo .

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“Sul PSR è passata la nostra linea, gli altri si appuntino medaglie di latta”
Per la Xylella la proposta di un Accordo di Programma che responsabilizzi Europa e Governo
“Gelate di marzo, serve intervento nazionale, gli agricoltori non mettono tavola con gli slogan”

“Sulla rimodulazione delle risorse del PSR Puglia 2014-2020 abbiamo avuto ragione noi: i fondi destinati ai GAL, infatti, a differenza di quanto richiesto da Coldiretti, non subiranno decurtazioni. Per il resto, passa la linea concreta e responsabile di AGRINSIEME, vale a dire del coordinamento che rappresenta oltre il 60 per cento delle aziende agricole e il 90% della cooperative agroalimentari”. E’ Raffaele Carrabba, coordinatore regionale di AGRINSIEME PUGLIA - il coordinamento che mette insieme CIA Agricoltori Italiani, Confagricoltura, Alleanza delle Cooperative del settore agroalimentare e Copagri - a esprimere soddisfazione per la rimodulazione annunciata dal governo regionale a nome di tutti i presidenti delle singole organizzazioni che fanno parte del coordinamento.
LA LETTERA. “Nella nostra lettera aperta del 23 aprile”, ha ricordato Carrabba, “chiedevano espressamente per il PSR l’assegnazione prioritaria e prevalente delle risorse sulle misure destinate agli investimenti, per privilegiare le aziende strutturate che oggi rappresentano il 93% della PLV agricola, la Produzione Lorda Vendibile, tenendo conto che le restanti imprese, quelle appena avviate, rappresentano solo il restante 7%”, ha aggiunto il coordinatore regionale di AGRINSIEME Puglia.
“CHIEDIAMO UNA SMENTITA”. Le organizzazioni di AGRINSIEME, sulla questione PSR, hanno preferito mantenere un atteggiamento orientato esclusivamente al preminente interesse delle aziende agricole. “C’è chi ha utilizzato le criticità del momento per guadagnarsi titoli sui giornali e appuntarsi medaglie sul petto”, ha dichiarato Carrabba. “Le organizzazioni di AGRINSIEME Puglia hanno scelto la concretezza, chiedendo e ottenendo impegni precisi sulla rimodulazione del PSR. Per questo chiediamo al presidente Michele Emiliano e all’assessore Leonardo Di Gioia di smentire quanto asserito da Coldiretti a mezzo stampa”, ha spiegato Carrabba.
LE ALTRE PRIORITA’: LA XYLELLA. Oltre alla rimodulazione del PSR, AGRINSIEME Puglia, anche nella recente lettera aperta del 23 aprile, ha chiesto che la questione Xylella sia affrontata attraverso la realizzazione di un preciso, completo e articolato ACCORDO DI PROGRAMMA, come da articolo 8 paragrafo 2 del regolamento Sviluppo Rurale 1305-2013 Sottoprogramma tematici, sul modello del Piano Olivicolo, che coinvolga Commissione Europea e Ministero della Politiche Agricole per un rilancio strutturale del comparto olivicolo. “A breve presenteremo la nostra proposta”, ha annunciato Carrabba, “poiché non è nostro uso fare richieste senza dare ad esse fondamento e direzione”.
INTERVENTO NAZIONALE. Carrabba è tornato anche sugli effetti della gelata di marzo 2018 e della siccità patita nel 2017, chiedendo al governo regionale un approfondimento immediato sulle azioni da intraprendere per evitare ripercussioni ancor più negative su un’annata agricola già densa di problemi.
“Le ultime gelate hanno devastato le produzioni olivicole, soprattutto nel Barese, nella Bat e in provincia di Foggia: meno produzione significa meno reddito, meno occupazione e una situazione di gravissima crisi. Occorre un intervento nazionale, di questo governo o del prossimo che speriamo possa essere immediatamente operativo. Gli imprenditori e i lavoratori agricoli non mettono tavola con le promesse e gli slogan elettorali, si intervenga seriamente e presto”. Resta in piedi, inoltre, la necessità di un quadro programmatorio complessivo su ruolo, attività e servizi dei Consorzi di Bonifica, in assenza del quale le aziende non possono far fronte alle richieste di contribuzione. “Denunciamo anche l’assenza di una piena informazione sulle attività svolte dai Consorzi e chiediamo altresì una revisione dei Piani di classificazione”. “Nella scorsa programmazione, nella revisione della PAC, la ripartizione del plafond degli aiuti accoppiati pari a 429 milioni di euro ha penalizzato fortemente la Puglia a vantaggio dell’agricoltura del centro nord e, in particolare, del settore della zootecnia bovina, a cui sono state assegnate il 52% delle risorse. Entro il 1 agosto 2018 è possibile procedere alla revisione di questa ripartizione delle risorse, pertanto, chiediamo di attivare uno specifico Tavolo”, ha concluso Raffaele Carrabba.

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Nella odierna seduta consiliare il Gruppo Indipendente per Taranto, cui aderiscono cinque consiglieri comunali, ha unanimemente espresso parere favorevole in ordine al bilancio oggetto di approvazione.

Nel suo intervento il capogruppo, Floriana de Gennaro, dopo aver stigmatizzato l’assenza del Sindaco dallo scranno del Primo cittadino, ha auspicato l’approvazione di un “atto di indirizzo” affinché in futuro, in occasione dell’approvazione di importanti documenti contabili, tutti i Consiglieri comunali possano riceverli con un adeguato anticipo in moda poterli studiare.

Proprio il grave ritardo con cui è stato predisposto e portato all’approvazione il Bilancio di previsione, ha obbligato i consiglieri a «dover esaminare in pochissimi giorni – ha detto Floriana De Gennaro – una valanga di dati, certamente di non facile lettura, e tutto questo mentre eravamo bersagliati dai pareri negativi dei revisori, contrastanti con quelli positivi dati dalla competente struttura amministrativa dell’Ente», una situazione di stress che ha portato, nell’ultima seduta consiliare, alla degenerazione dei toni della assemblea.

In tale occasione il Gruppo Indipendente per Taranto ha chiesto e ottenuto il rinvio della discussione del bilancio di previsione, un lasso di tempo che ha consentito di poter analizzare meglio i dati contabili e aderire al rimedio contenuto negli emendamenti riguardo al costante controllo dell’effettività delle coperture finanziarie.

«Questo consentirà di monitorare – ha poi detto Floriana de Gennaro – le preoccupazioni espresse dai revisori dei conti in ordine all’effettività delle entrate ed alla conseguente copertura delle spese, anche se non è quello che avremmo voluto se avessimo avuto il tempo di una maggiore ponderazione».

Nonostante ciò il Gruppo Indipendente per Taranto ha deciso di votare in modo favorevole perché «non approvare il bilancio – ha detto Floriana de Gennaro – significa condannare il nostro Comune al commissariamento e, quindi, alla perdita dello stimolo del consenso politico sottostante ad ogni formazione democratica. Non pensiamo che questa sia la scelta migliore per la nostra Città in quanto vi sono da affrontare decisioni importanti che involgono il futuro di noi tutti, soprattutto dovute all’insediamento della nuova dirigenza alla guida dell’ILVA».

Un voto favorevole nonostante che il Gruppo Indipendente per Taranto, pur facendo parte della maggioranza, non è direttamente coinvolto nelle attività di governo della città né di sottogoverno, né tanto meno ha mai chiesto ed avuto altri incarichi se non quelli di Consiglieri connessi alla nostra riuscita elettorale.

Floriana de Gennaro ha infatti sottolineato che «nulla abbiamo chiesto, né avremmo potuto chiedere, in cambio di un voto favorevole che non facesse sciogliere il Consiglio. Facciamo parte della maggioranza, anche se non di quella di governo, per cui l’eventuale scioglimento del Consiglio ci vedrebbe sullo stesso piano dell’opposizione in quanto non perderemmo, come loro, il governo di questa città che già non ci appartiene se non nel sostegno politico a questa giunta ed al suo Sindaco».

«Eppure – ha poi detto il capogruppo del Gruppo Indipendente per Taranto – avremmo potuto far leva, e non l’abbiamo fatto, sul nostro peso per rivendicare quanto spetterebbe ad una qualsiasi forza a sostegno della maggioranza, soprattutto se questa rappresenta il secondo gruppo per consistenza dell’intero consiglio, ed invece riteniamo di approvare, senza alcuna contropartita questo bilancio, assumendone tra l’altro, ed a differenza dell’opposizione, le relative responsabilità».

«Tanto lo facciamo – ha concluso Floriana de Gennaro – per rispetto della città, dei nostri cittadini e di tutti coloro che ritengono che la perdita di una guida democratica in favore di una burocratica sia la peggiore ulteriore iattura per il futuro sviluppo della nostra collettività».

Intervento del capogruppo, Floriana de Gennaro

Signor Presidente del Consiglio, Signori assessori, colleghi consiglieri.

Il Gruppo Indipendente per Taranto è tenuto ad assumere una posizione ben precisa e chiara nei confronti dei propri elettori e di questo Consiglio in ordine al proprio voto di approvazione o meno del bilancio di previsione per gli anni 2018-2020 ed agli emendamenti proposti in Commissione straordinaria bilancio in seguito ai rilievi ed osservazioni mossi dai revisori dei conti che si sono pronunciati in termini negativi.

Prima di chiarire la nostra posizione politica è necessario soffermarsi su alcune osservazioni metodologiche che dovranno, secondo noi, essere da monito per futuri identici appuntamenti che riguardano i conti dell’Ente e che per questo attengono alla dimensione di sviluppo dell’Ente e di salvaguardia della sua tenuta.

In primo luogo riteniamo che vada affermato un principio di rispetto per noi tutti Consiglieri, alla maggioranza o all’opposizione che si appartenga, in ordine alla possibilità di chiaro discernimento di quelli che sono gli atti fondamentali che investono, non solo il futuro economico della nostra Comunità, ma anche la nostra serenità personale insieme a quella delle nostre famiglie, atteso che siamo chiamati ad esprimere il nostro consenso o meno in ordine a questioni di fondamentale importanza che riguardano la nostra responsabilità amministrativo-contabile, e quindi patrimoniale.

La legge, nel caso del bilancio oggetto dell’odierna approvazione, fissa limiti temporali ben precisi, e cioè il 31 marzo di ogni anno. Questo vuol dire che il legislatore ha ritenuto che tre mesi dalla chiusura dell’esercizio precedente fossero per l’Ente sufficienti per la programmazione degli esercizi a venire.

D’altronde non è dato poter pensare di programmare qualcosa se non all’inizio dell’esercizio.

Ci rendiamo conto che il lavoro di raccolta dei dati è immane, ed in considerazione di ciò non vogliamo affatto riversare le ragioni del ritardo sul personale, bensì su come il personale è organizzato e sulla necessità che siano ancor più valorizzata la multidisciplinarietà e la formazione del personale e quindi migliorare le loro competenze, in modo tale che i loro compiti si completino al più tardi entro i primi giorni di febbraio, così come avviene per la gran parte degli Enti Pubblici, soprattutto statali, consentendo quindi ai revisori di fare le proprie valutazioni ed a noi Consiglieri di poter prendere in considerazione quanto di lì a poco saremo tenuti ad approvare.

E’ per questo che sul punto intendiamo preannunciare un atto di indirizzo che prescriva scadenze ben precisa per lo svolgimento dei subprocedimenti che anticipino l’esame del documento finale da parte del Consiglio, in modo tale che, nel rispetto delle proposte che perverranno dalla maggioranza stessa e della necessità di controllo da parte anche delle opposizioni il documento assuma vere caratteristiche di atto politico programmatico, superando in tal modo logiche di mera convalidazione di scelte rimesse a soggetti diversi dal Consiglio che, invece, ne ha specifica competenza hai sensi dell’art. 42 del TUEL.

Quello che ancora una volta è avvenuto quest’anno è l’acquisizione del materiale oggetto d’approvazione da parte di noi tutti Consiglieri a termine ormai scaduto, con la premura di dover esaminare in pochissimi giorni una valanga di dati, certamente di non facile lettura, e tutto questo mentre eravamo bersagliati dai pareri negativi dei revisori, contrastanti con quelli positivi dati dalla competente struttura amministrativa dell’Ente.

La degenerazione della discussione, causata anche dallo stress determinatosi in ragione del ristretto arco temporale a disposizione per l’approvazione, è da ultimo sfociata nei toni avutisi nell’ultimo Consiglio Comunale dove si è arrivati al punto da aprire una querelle in merito alle conoscenze contabili dei professionisti a vario titolo coinvolti a rendere i loro pareri.

Tanta confusione potrebbe essere per noi Consiglieri un facile alibi per sottrarci dalle nostre responsabilità di amministratori a tal punto che, anche approvando un qualcosa di non corretto, ciò troverebbe attenuazione nella confusione che ha investito i professionisti, figuriamoci comuni cittadini eletti come Consiglieri comunali, retrocedendo a colpe lievi le nostre responsabilità.

Noi del Gruppo Indipendente questo non lo vogliamo, in quanto intendiamo perorare la via della responsabilità e non certamente quella di facili giustificazioni che ci esonerano dal peso del compito che ci compete. Vogliamo capire e ben comprendere in futuro la correttezza della sintesi del dato contabile che è sottoposto alla nostra approvazione al fine di meglio regolarci, e tanto per poter agire come ci richiedono, e da buoni padri e madri di famiglia, non spendendo soldi se non siamo sicuri di averli disponibili, affermando, per altro verso, il ruolo di indirizzo e programmazione che a noi è stato demandato e che può svolgersi attraverso scelte condivise ed attentamente valutate.

In merito al voto che il nostro Gruppo unanimemente ha deciso di esprimere in ordine al bilancio oggetto di approvazione è, malgrado ciò, favorevole.

Ci teniamo a chiarire il perché di tale scelta in modo tale che la stessa sia ben compresa come decisione di carattere politico che nulla ha a che fare con comportamenti “ricattatori” non a noi ad uso.

In linea con quanto sopra detto, abbiamo per primi promosso un rinvio della discussione del punto perché avevamo necessità di comprendere ancor meglio quale fosse la portata dei discordanti pareri espressi dai revisori e dai dirigenti del Comune. Abbiamo avuto, anche in questo caso, poco tempo ed abbiamo aderito al rimedio contenuto negli emendamenti riguardo al costante controllo dell’effettività delle coperture finanziarie. Questo consentirà di monitorare le preoccupazioni espresse dai revisori dei conti in ordine all’effettività delle entrate ed alla conseguente copertura delle spese, anche se non è quello che avremmo voluto se avessimo avuto il tempo di una maggiore ponderazione.

Non approvare il bilancio significa però condannare il nostro Comune al commissariamento e, quindi, alla perdita dello stimolo del consenso politico sottostante ad ogni formazione democratica. Non pensiamo che questa sia la scelta migliore per la nostra Città in quanto vi sono da affrontare decisioni importanti che involgono il futuro di no tutti, soprattutto dovute all’insediamento della nuova dirigenza alla guida dell’ILVA. Un anno è lungo da passare fino alle prossime elezioni e non possiamo permetterci di perdere anche questo treno.

Ci teniamo a sottolineare come sia estremamente complessa la scelta del nostro Gruppo e quanto tale scelta abbia caratteristiche squisitamente politiche.

Il nostro Gruppo, sia pur appartenente alla maggioranza, non è direttamente coinvolto nelle attività di governo della città né di sottogoverno. Non abbiamo chiesto ed avuto altri incarichi se non quelli di Consiglieri connessi alla nostra riuscita elettorale. Nulla abbiamo chiesto, né avremmo potuto chiedere, in cambio di un voto favorevole che non facesse sciogliere il Consiglio. Facciamo parte della maggioranza, anche se non di quella di governo, per cui l’eventuale scioglimento del Consiglio ci vedrebbe sullo stesso piano dell’opposizione in quanto non perderemmo, come loro, il governo di questa città che già non ci appartiene se non nel sostegno politico a questa giunta ed al suo Sindaco.

Eppure avremmo potuto far leva, e non l’abbiamo fatto, sul nostro peso per rivendicare quanto spetterebbe ad una qualsiasi forza a sostegno della maggioranza, soprattutto se questa rappresenta il secondo gruppo per consistenza dell’intero consiglio, ed invece riteniamo di approvare, senza alcuna contropartita questo bilancio, assumendone tra l’altro, ed a differenza dell’opposizione, le relative responsabilità.

Tanto lo facciamo per rispetto della città, dei nostri cittadini e di tutti coloro che ritengono che la perdita di una guida democratica in favore di una burocratica sia la peggiore ulteriore iattura per il futuro sviluppo della nostra collettività

Taranto, lì 27 aprile 2018

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Festeggiamenti San Cataldo 2018

Capitolo Metropolitano

Dell’Arcidiocesi di Taranto

Novena e Festeggiamenti

in onore  di San Cataldo

Patrono della Città

e dell’Arcidiocesi

di Taranto

1-10 Maggio 2018

Conferenza stampa

26 aprile 2018

Fratelli e Sorelle,

vi invito a chiedere, insieme con me , l’intercessione del nostro Patrono sull’amata Arcidiocesi di Taranto. San Cataldo vescovo dia a ciascuno la gioia di scoprire e di vivere le tre parole che ho consegnato per il nostro cammino in questo anno pastorale. San Cataldo che sul sepolcro del Signore ha sentito la chiamata del Risorto che lo invitava a venire a Taranto, ci aiuti a scoprire la nostra Vocazione di  battezzati. Egli che si è legato a questa terra donando e spendendo la sua vita  per aiutare i poveri e gli ammalati faccia sentire in noi il legame dell’Appartenenza.  San Cataldo che con coraggio  ha annunciato il Vangelo nella Città dei Due Mari, sconfiggendo un nuovo paganesimo, ci doni l’entusiasmo della Testimonianza.

Voglio augurare a ciascuno una grande festa di fede e di popolo, occasione per pregare gli uni per gli altri, per ottenere il dono della fiducia per questa Taranto e affrontare ogni sfida, seguendo l’insegnamento di papa Francesco, che ci chiede di vivere la santità dei semplici, del quotidiano, quella santità che trasfigura il mondo.

Buona Festa Patronale

Mons. Filippo Santoro

Arcivescovo Metropolita di Taranto

 

PROGRAMMA RELIGIOSO

Martedì 1 Maggio

San Cataldo, pellegrino del Vangelo

18.00 Solenne apertura dei festeggiamenti e ostensione delle Reliquie del Santo Patrono

Celebrazione Eucaristica  con le Sante Cresime

presieduta da S. Ecc.za R.ma Mons. Filippo Santoro,

Arcivescovo Metropolita di Taranto

20.00 Celebrazione Eucaristica. Presiede Mons. Luigi Romanazzi.

Partecipa: Comunione e Liberazione

Mercoledì 2 Maggio

                          San Cataldo, naufrago, accolto in terra straniera

18.00 Celebrazione Eucaristica della Vicaria Borgo.

Presiede Mons. Carmine Agresta.

Partecipano: Azione Cattolica Diocesana, Fuci, Università Cattolica

Giovedì 3 Maggio

                                          San Cataldo, padre dei poveri

18.00 Celebrazione Eucaristica delle Vicarie Taranto Nord, Paolo VI,  Crispiano –Statte.

            Presiede Don Giovani Agrusta 

Partecipano: Cursillos di Cristianità, Movimento dei Focolari, Movimento di Rinascita Cristiana.

19.00 Adorazione Eucaristica a cura de L’Ora di Gesù .

Presiede Mons. Pasquale Morelli

Venerdì 4 Maggio

                                       San Cataldo, custode del creato

18.00 Celebrazione Eucaristica con la Vicaria di Talsano,

presiede Don Lucangelo De Cantis

Partecipano: Pontificie Opere Missionarie, Volontariato Vincenziano, Convegno di      Cultura Maria Cristina, Movimento Shalom

18.30  Chiesa del Carmine, partenza del pellegrinaggio delle Confraternite

alla Tomba del Santo

19.30 Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Paolo Oliva in Cattedrale

21.00  Veglia di Preghiera del Cammino Neo Catecumenale. 

Presiede Mons. Marcello Acquaviva 

Sabato 5 maggio

                           San Cataldo, liberatore dalle insidie del maligno

18.00 Celebrazione Eucaristica con la Vicaria di Taranto Orientale I.

Presiede Mons. Giovanni Chiloiro

Partecipano:   Unitalsi, Avo, Cvs, Ant, Foulard Blanc, Amci. 

Domenica 6 Maggio

San Cataldo, voce degli ultimi

 

18.00 Concelebrazione Eucaristica con i sacerdoti che celebrano il loro giubileo sacerdotale i nuovi ordinati.

            Presiede Mons. Alessandro Greco, Vicario Generale dell’Arcidiocesi

            partecipano Agesci e Masci.   

7 Maggio

San Cataldo, protettore degli operai

18.00  Celebrazione Eucaristica con la partecipazione della vicaria di Taranto Orientale II.

Presiede don Franco Bonfrate

Partecipano: Legio Mariae, Apostolato della Preghiera, GIFRA, OFS, Terz’Ordine dei Minimi

20.00  Preghiera comunitaria carismatica animata da:

Comunità Gesù Ama, Comunità Gesù Risorto, Comunità Maria, Rinnovamento nello Spirito, Servi di Cristo Vivo

           

8 Maggio

San Cataldo sostegno delle famiglie

18.45  Il Capitolo Metropolitano consegna la statua argentea del Santo Patrono e le reliquie  al dottor Rinaldo Melucci  Sindaco del Comune di Taranto

 

Processione della statua del Santo Patrono:

Largo Arcivescovado, Corso Vittorio Emanuele II, Porto Mercantile, Banchina Sant’Eligio.

Imbarco sulla Nave “Cheradi” della Marina Militare (g. c.). Processione a Mare.

Sbarco alla Discesa Vasto e rientro in cattedrale percorrendo Discesa Vasto, Piazza Castello, Via Duomo, rientro in Cattedrale 

Lunedì 9 Maggio

San Cataldo, pastore generoso

16.30              Vespri Solenni del Capitolo Metropolitano

presiede il Rev.do Arcidiacono Mons. Emanuele Tagliente  

17.00              Concelebrazione presieduta da S. Ecc.za R.ma Mons. Filippo Santoro,

Arcivescovo Metropolita di Taranto

Conferimento dei Ministeri Laicali

10 Maggio

San Cataldo

Patrono della città e dell’arcidiocesi di Taranto

Sante Messe            08.30; 10.00

11.30               presiede S. Ecc.za R.ma Mons. Benigno Luigi Papa,

Arcivescovo Emerito di Taranto

17.00: Solenne Messa Pontificale,  presieduta

da S. Ecc.za Rev.ma Mons. Filippo Santoro,

Arcivescovo Metropolita di Taranto,

Con il Capitolo Metropolitano e il clero dell’Arcidiocesi.

I parroci, i priori delle confraternite ed i responsabili diocesani delle associazioni laicali, dopo l’omelia, saranno invitati a prestare obbedienza al successore di San Cataldo

 

18.30 Processione della Statua del Santo

Largo Arcivescovado, corso Vittorio Emanuele II, piazza Castello, via Matteotti, via Margherita, via Anfiteatro, via Berardi, piazza Maria Immacolata, via D’Aquino.

Dal balcone della chiesa del Carmine, S.E. Mons. Arcivescovo rivolgerà il saluto alla Città ed all’Arcidiocesi ed impartirà la solenne benedizione.

Rientro: via D’Aquino, via Margherita, via Matteotti, piazza Castello, via Duomo, Basilica Cattedrale.

PROGRAMMA CIVILE

E MANIFESTAZIONI COLLATERALI

CELEBRAZIONI CATALDIANE PER LA SCUOLA

in collaborazione con l’USR Puglia Ambito territoriale di Taranto

Macro Traccia          "San Cataldo e il suo mare

I Due Mari sono il segno distintivo della nostra città, una cifra imprescindibile ed identitaria, un legame e al contempo un richiamo costante all’accoglienza, all’apertura e alla custodia del creato. Essi ci parlano di una vocazione di Taranto, sono i mari ai quali la nostra terra appartiene, capirne il valore, preservarli e rispettarli è un’occasione attuale di testimonianza. Così papa Francesco chiosa nell’enciclica “Laudato si’” al numero 160 «Che tipo di mondo desideriamo trasmettere a coloro che verranno dopo di noi, ai bambini che stanno crescendo?». Potremmo parafrasare: che mare stiamo lasciando ai nostri figli?

I racconti della nostra tradizione agiografica riferita al patrono di  Taranto, San Cataldo, riportano un evento prodigioso e fortemente simbolico. Al suo ingresso nel Golfo di  Taranto, il monaco irlandese che per volere divino desiderava approdare sulla cosa ionica, si imbatté in una terribile tempesta i cui flutti sballottavano l’imbarcazione dove viaggiava. San Cataldo si sfilò l’anello pastorale e lo tuffò nelle acque di Mar Grande: la tempesta si placò raggomitolando tutto il vortice in quello che è chiamato fino ai nostri giorni il Citro di San Cataldo, una polla d’acqua dolce.

A questo ci ispiriamo per la celebrazione della XXI Giornata Cataldiana della Scuola.

La  Piazza del Mare  7-9 MAGGIO 

In partnership con il Commissario Straordinario per la Bonifica

dott.ssa Vera Corbelli.

Laboratori per studenti a curi di UNIBA E CNR

Presso il Castello Aragonese

Progetto:        focus multidisciplinare alla scoperta del Mar Piccolo attraverso l’osservatorio privilegiato offerto dai lavori di bonifica. La grande impresa delle bonifiche infatti non può che metter in luce anche in maniera inedita la grande ricchezza del nostro Mare, la sua unicità, la sua biodiversità.

Sotto le acque calme del bacino, conformato come un otto rovesciato esiste un tesoro di inestimabile valore naturalistico e dalle caratteristiche uniche.

L’elevata biodiversità del Mar Piccolo, ovvero il numero complessivo di specie diverse che costituiscono la comunità sottomarina, è sicuramente la qualità più sorprendente. Gli organismi colonizzano sia i substrati naturali (sedimenti sabbiosi e siltosi vicino le coste, fangosi più in profondità), sia i substrati artificiali.

È  una comunità estremamente varia, complessa e affascinante da descrivere in ogni sua parte. Nel mare Piccolo è presente un cospicuo contingente di specie non comuni negli altri mari del Mediterraneo.

Assieme all’inestimabile ricchezza si accompagna l’urgenza di custodire questo patrimonio tutto tarantino, unico al mondo, minacciato e deturpato da molteplici fattori sia degli impianti industriali, dalle altre attività sul mare che dalla poca cura dei tarantini che hanno scaricato in mare rifiuti di ogni genere.

Attività  proposta alle scuola di secondo grado,

curate dal personale Uniba e dal Commissario straordinario

CITRO DI SAN CATALDO

Il citro di San Cataldo (sorgente sottomarina sita nel Mar Grande, in prossimità del molo di Sant’Eligio) è legato ad una leggenda che vede il Patrono della città arrivare a Taranto nel pieno di una tempesta che viene calmata dal Santo Patrono, soltanto dopo aver gettato in mare il proprio anello. In quel punto, narra la leggenda, ha iniziato a sgorgare dal fondo acqua dolce grazie all’apertura di una sorgente.

L’Università di Bari presenterà ai visitatori un filmato originale, della durata di circa 10 minuti, proprio su questa sorgente con registrazioni inedite che per la prima volta mostreranno i fondali interni alla sorgente, la loro fauna e la loro conformazione geomorfologica.

CITRI DEL MAR PICCOLO

Su apposito monitor verrà fatto scorrere un filmato che spiegherà, anche in questo caso con registrazioni effettuate nell’ambito delle indagini svolte in collaborazione con il Commissario, la forma e la struttura geologica e biologica dei citri del Mar Piccolo di Taranto.

ULTERIORI FILMATI

Ulteriori filmati illustranti le principali caratteristiche del bacino del Mar Piccolo (biodiversità, presenza di Pinna nobilis, presenza di rifiuti (marine litter), presenza di specie meritevoli di protezione quali gli ippocampi ecc.), verranno proiettati in sequenza ed illustrati da biologi e tecnici UNIBA.

PRESENTAZIONE DI POSTER

Verranno affissi, su appositi pannelli, alcuni poster illustranti le attività scientifiche svolte in collaborazione con il Commissario nell’ambito delle ricerche svolte  in Mar Piccolo e Mar Grande, tra cui quello sul marine litter che ha ricevuto il primo premio dell’Accademia dei Lincei in occasione di una manifestazione scientifica nazionale riguardante i rifiuti in mare.

ATTIVITA’ DIMOSTRATIVE

Su idonei tavoli che verranno opportunamente attrezzati nei locali del Castello Aragonese di Taranto, verranno eseguite alcune misure oceanografiche semplici tramite strumentazione scientifica dell’Università di Bari. Misure di salinità e di torbidità verranno effettuate su campioni di acqua di mare appositamente preparati per illustrare ai ragazzi le modalità con cui, in ambiente marino, vengono eseguite alcune delle più semplici misure che permettono di comprendere lo stato di salute dei mari. Tali attività verranno svolte da giovani biologi marini presenti in loco.

Su un secondo tavolo sarà presentata una delle telecamere sottomarine (ROV= Remote Operate Vehicle) che viene utilizzata da UNIBA per le proprie ricerche in mare (ed anche in Mar Piccolo) e ne verrà illustrato il suo funzionamento.

Infine, su un terzo tavolo verrà presentata una specie tipica dei mari di Taranto e protetta a livello comunitario: Pinna nobilis. Una dottoranda tarantina, che sta svolgendo la sua tesi di dottorato proprio su questa specie, ne illustrerà agli studenti le principali caratteristiche biologiche mostrando altresì un filmato relativo ad attività in corso nel Mar Piccolo nell’ambito del progetto di Bonifica.

Percorso didattico indirizzato

alle scuole primarie e secondarie di primo grado

Consiglio Nazionale delle Ricerche – IRSA e IAMC

 

FIGURA GUIDA DEL PERCORSO DIDATTICO: TARAS

Gli alunni delle classi coinvolte nel progetto arriveranno nella corte del Castello Aragonese, dove incontreranno Taras, il Dio fondatore della città di Taranto che gli accompagnerà durante tutto il percorso e risponderà alle domande e alle curiosità dei ragazzi. 

 

TAPPA 1: QUIZ A SQUADRE

Dopo una illustrazione generale sulle condizioni ambientali del territorio tarantino e del Mar Piccolo nonché  delle attività svolte dal Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, gli studenti saranno interrogati sui temi esposti. Solo gli studenti che sapranno rispondere ad alcune domande sull’acqua e sul mare che bagna la loro terra, il Dio greco aiuterà loro a focalizzare l’attenzione sul problema del Mar Piccolo e a capire l’urgenza delle azioni di bonifica e di pulizia delle acque attraverso laboratori ludico-didattici ed esperimenti.

 

TAPPA 2: INFONDO AL MAR…

Gli studenti verranno a conoscenza delle problematiche che da anni ormai affliggono il Mare di Taranto, in particolar modo il Mar Piccolo, e, attraverso fotografie e spiegazioni, saranno guidati nella comprensione dell’attuale situazione ambientale in cui verte il Mar Piccolo e che ha bisogno di essere contrastata il prima possibile con azioni forti e con la collaborazione dei cittadini. Verranno illustrate poi le attività di censimento e rimozione di rifiuti dal Mar Piccolo condotte nell’ambito delle azioni previste dal Commissario Straordinario di Taranto.

 

TAPPA 3: MARINE LITTER

Gli studenti verranno divisi in due squadre e proveranno a scovare più rifiuti possibili (piccole automobili giocattolo, tappi di bottiglia, barche giocattolo, plastiche di vario genere etc.) da due teche piene di sabbia che dovranno simulare i due seni del Mar Piccolo e tutto ciò che è stato trovato durante le attività di bonifica condotte dal Commissario Straordinario di Taranto, dal suo staff e dai ricercatori del CNR e dell’Università di Bari.I rifiuti verranno poi catalogati in base alla loro grandezza, alla pericolosità per l’ambiente e per l’uomo, e ad una serie di altri parametri. Vincerà la squadra che raccoglierà più rifiuti nel minor tempo possibile (che sarà opportunamente cronometrato).

 

 

TAPPA 4: COME MI… BIODIVERTO! (Divertirsi con la Biodiversità del Mar Piccolo)

Gli alunni, divisi in piccoli gruppi, impareranno a riconoscere le varie componenti animali e vegetali presenti in campioni "vivi" di benthos del Mar Piccolo. Ad ogni gruppo verrà fornito un recipiente con un campione di alghe e invertebrati marini: gli allievi dovranno individuare un organismo, riconoscerlo confrontandolo con una serie di fotografie, prendere la foto corrispondente ed incollarla su un cartellone sul quale si andrà a ricomporre la "biodiversità" di quel campione. Più alta sarà la diversità riconosciuta, più alto sarà il punteggio assegnato alla propria squadra.

 

TAPPA 5: POSTA CON NOI!

Gli studenti, sempre suddivisi in squadre, saranno invitati a scrivere tre brevi post su cosa si aspettano per il futuro della propria terra e su come si potrebbe aiutare la città di Taranto a migliorare dal punto di vista ambientale e di riduzione dell’inquinamento.  La squadra che avrà scritto il post migliore sarà la vincitrice.

 

TAPPA 6: DALL’INQUINAMENTO ALLA BONIFICA

Discussione e descrizione delle attività pianificate dal Commissario Straordinario di Taranto a confronto con le proposte dei ragazzi.

 

TAPPA 7:

Foto finale di gruppo.

Conversazioni con gli studenti che si preparano alla maturità

 e per gli universitari

a cura del Commissario Straordinario, Vera Corbelli e dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (UNIBA)

“La bonifica, la riqualificazione e rigenerazione del sistema acque e suolo di Taranto e dell’Area di Crisi Ambientale”: un’azione in corso che viene rappresentata ai giovani studenti come occasione per immaginare percorsi futuri anche in ambito professionale.

 

Il mare della scuola

ventaglio di proposte culturali e creative del Comitato Festeggiamenti   l’USR Puglia Ambito territoriale di Taranto che mirano a coinvolgere le scuole della città e della provincia, di ogni ordine e grado:

  • XVIII Concorso “Il manifesto della Giornata Cataldiana della Scuola”
  • “San Cataldo e il suo mare: raccontalo!”

Ricerche storiche, letterarie, scientifiche; elaborati; reportage; prodotti fotografici o audiovisivi; composizioni musicali o coreografiche inedite.

Gli elaborati scritti e i prodotti fotografici saranno pubblicati in un numero speciale del settimanale diocesano Nuovo Dialogo; le proposte audiovisive, musicali e coreografiche saranno mandati in onda da emittenti televisive locali e dai locali pubblici della città, in giorni e orari prefissati e saranno proiettati in Piazza Maria Immacolata, il pomeriggio del 7 maggio, durante la giornata conclusiva delle Celebrazioni Cataldiane della Scuola.

Il comitato san Cataldo sostiene e partecipa alla

LA SETTIMANA NAZIONALE

DELLA MUSICA 2018

Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, seguendo una linea di azione ormai più che ventennale, sviluppa, anche quest'anno scolastico, iniziative di sostegno alla pratica musicale della quale riconosce la particolare valenza educativa e formativa.

La pratica musicale contribuisce alla crescita equilibrata della persona e, attraverso una più armoniosa utilizzazione delle varie capacità della mente umana, favorisce l'apprendimento di tutte le discipline.

Sulla base delle indicazioni e delle proposte pervenute dal Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della Musica a scuola, presieduto dal Prof. Luigi Berlinguer, il Ministero continua inoltre nello sviluppo di programmi di ricerca volti a costruire esperienze di pratica musicale, che abbiano il carattere della trasferibilità sul piano didattico e su quello organizzativo, programmi sostenuti, da significativi e sempre più estesi interventi formativi per docenti di musica di ogni ordine e grado.

Nel quadro qui delineato si inserisce l'organizzazione, anche per il 2018, della "Settimana nazionale della musica a scuola". In questa settimana, le scuole hanno l'occasione di testimoniare l'importanza delle attività musicali che esse realizzano nel corso dell'intero anno scolastico e che, dunque, non si risolvono nella occasione straordinaria della esibizione programmata per la "Settimana della musica", ma trovano in essa il punto di approdo di ordinari percorsi di apprendimento. Percorsi caratterizzati sia da sviluppo continuo, sia da stabile sedimentazione nel curricolo e, di conseguenza, nella crescita personale di tutti gli allievi.

Inoltre anche nel corrente anno scolastico, il MIUR, per fornire un concreto segnale dell'importanza strategica che annette alla pratica musicale come fattore educativo dei giovani, promuove l'organizzazione della XXIX Rassegna Nazionale di tutte le scuole ad indirizzo musicale, dalle primarie ai Licei Musicali.

L’Ufficio Scolastico Provinciale Ambito di Taranto, il Liceo “Archita” e la scuola secondaria di I grado “A. Volta” di Taranto, capofila della rete “Jonio in musica” hanno ricevuto, da parte del Comitato per l’Apprendimento pratico della Musica, il prestigioso invito ad essere, per il 2018, il punto di riferimento nazionale per la Settimana della musica a Scuola, nonché sede della XXIX Rassegna Nazionale Musicale. Un incarico importante e una grande opportunità che ripagano le scuole, i Dirigenti, i Docenti e gli alunni del faticoso e costante lavoro compiuto negli ultimi due anni, al fine di offrire, all’intera Provincia, occasioni di crescita didattica, culturale, sociale e artistica.

Per una settimana Taranto e il suo territorio accoglieranno decine di orchestre e cori scolastici, provenienti da tutta la nazione, pronti a donare la loro musica e a ricevere la ricchezza del nostro paesaggio, del nostro mare, della nostra storia e delle nostre tradizioni.

La Settimana Nazionale della Musica e la relativa rassegna è stata fissata dal 7 al 12 maggio p.v., facendo coincidere questa grande festa nazionale con la ricorrenza del Patrono della città di Taranto e contribuendo, in questo modo, a restituire al capoluogo quel ruolo di catalizzatore culturale e artistico, spesso sminuito.

Aspettando la Giornata Cataldiana della Scuola

3 Maggio Teatro Tarentum ore 20.00

Concerto inaugurale che, la sera di giovedì 3 maggio, aprirà le manifestazioni delle scuola in onore di S. Cataldo. A salire sul palco sarà la neonata Orchestra Giovanile della Provincia di Taranto, che, per la prima volta in assoluto, si presenterà alla città e all’intero territorio. La formazione è costituita dagli alunni più meritevoli delle 13 scuole medie ad indirizzo musicale della provincia di Taranto, riunitisi nella rete “Jonio in musica”.

Nel corso della serata, saranno premiate le scuole vincitrici del concorso “Il manifesto della Giornata Cataldiana della Scuola” .

“FRAGMENTA”

LA CRIPTA DEL DUOMO DI TARANTO 

6 maggio in cattedrale alle 19.30

 

Fragmenta    è una collana a cura di Emanuele Ferro e Vittorio De Marco di Mandese Editore. La Cattedrale di Taranto custodisce una serie di tesori che lentamente e con una meticolosa opera di studio e di ristrutturazione, si aprono agli occhi del visitatore.

Il centro della fede cristiana, nel cuore della città vecchia rappresenta un’ancora per la cultura di tutto il territorio, con le sue forme complesse, le sue altezze vertiginose ha veleggiato nei secoli per giungere fino a noi con una rinnovata speranza di ritrovarsi centro di una comunità che riscopre dopo quasi cinquant’anni il proprio centro storico; ma la cattedrale ancorata in un porto sicuro dell’isola è li che aspetta tutti: visitatori, curiosi, fedeli, con aria dimessa pronta ad offrire sprazzi maestosi del suo splendore, a donare la bellezza dei suoi coni di luce, a raccontare la storia della città con sapienza antica.

La riscoperta di questo spazio prende voce, dopo aver riguadagnato materialmente nuova vita, grazie alla collana “Fragmenta” curata da Mons. Emanuele Ferro Parroco della Cattedrale e direttore di Nuovo Dialogo, dal Prof. Vittorio De Marco Docente Universitario e pubblicata da Mandese Editore, prevede una nuova tappa di questo viaggio meraviglioso che prende vita grazie ad un nuovo numero che fa seguito al primo “L’opera del Santo attraverso l’iconografia sacra in cattedrale” e il secondo “Un Tesoro svelato: colonne e capitelli della Cattedrale”, adesso è la volta di un quaderno dedicato alla cripta. Le immagini sono state curate e prodotte da Piero Castronovo che con sapienza ha saputo avvicinare l’occhio dello spettatore e del fedele alla bellezza degli affreschi medievali e della suggestiva architettura del soccorpo della cattedrale. Il testo è dell’architetto Augusto Ressa della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto, studioso della basilica cattedrale di San Cataldo

L’evento di presentazione sarà condotto dalla giornalista  Nicla Pastore con i commenti musicali inusuali a cura del maestro fisarmonicista Michele Bianco, maestro salentino vincitore di premi internazionali. Seguirà una visita nella cripta accompagnati dall’architetto Ressa

 

II Gran Concerto Cataldiano

7 Maggio teatro Orfeo ore 20.00

Dopo la meravigliosa esperienza dello scorso anno, ritorna, lunedì 7 maggio, l’appuntamento musicale conclusivo delle Celebrazioni Cataldiane della Scuola. Quest’anno il concerto, che vedrà, in un’unica formazione, oltre 150 ragazzi sul palco del Teatro Orfeo, rappresenta il prodotto finale di un lungo e faticoso percorso di armonizzazione e aggregazione degli enti deputati alla formazione musicale scolastica, presenti sull’intero territorio tarantino. Si esibiranno, infatti, il coro di 90 elementi, composto dalla formazione polifonica del Liceo Musicale "Archita" e gli alunni delle scuole sec. di I grado della città di Taranto e un'orchestra di 80 strumentisti, che racchiude l'ensemble sinfonico del Liceo e i ragazzi delle scuole medie ad indirizzo musicale della provincia. Un evento mai realizzato nel nostro territorio che restituisce alla città e al suo Patrono l’importante ruolo di punto di riferimento.

 

PALIO DI TARANTO

8 MAGGIO

Regata

17.45 Palazzo di Città Saluto del Sindaco di Taranto

18.15 Benedizione dei concorrenti in Piazza Duomo

19.00 Partenza Prima tornata a remi “Palio di Taranto”

 

CATALDUS D’ARGENTO

Conferito dal comitato

e dalla Camera di Commercio

9 MAGGIO in Cattedrale alle 19.30

Cataldus D’Argento        è un premio ormai ventennale conferito ad alcune personalità tarantine che si sono distinte in ambito culturale, sociale e imprenditoriale. Consiste in una statuetta in argento della bottega orafa di Virgilio Mortet autore del simulacro di San Cataldo che dal 2003 è esposto alla venerazione dei fedeli ed è portato in processione, a mare l’8 maggio e il 10 per le strade della città. Al conferimento del premio si accompagna una speciale menzione di lode e di merito. I premiati vengono scelti dal Comitato festeggiamenti e dalla Camera di Commercio di Taranto che ha istituito il premio.

CATALDE VADE TARANTUM

Oratorio Sacro             Nel corso del Cataldus d’argento verrà eseguito per la prima volta questo oratorio sacro per voce recitante, coro e orchestra ispirato alla vita e alle opere di santo. Compositore e direttore è don Fabio Massimillo, maestro responsabile per la musica sacra nell’arcidiocesi di Taranto che dirigerà l’Orchestra Magna Grecia e il coro diocesano Giovanni Paolo II.   

NOTTE CATALDIANA

9 MAGGIO

A cura  del Conservatorio Paisiello e dell’associazione Smile

Notte Cataldiana

 

dalle 18.30 Mercatini dell’Artigianato e artisti di strada a cura dell’associazione Smile in piazza Duomo, Piazzetta Delli Ponti, piazza San Costantino, Pendio Lariccia,

dalle 21.00 Concerti a cura del Conservatorio Paisiello

Nella Cattedrale in Taranto, a Palazzo Galeota, nel Chiostro San Michele, Chiostro Santa Chiara, piazza Monte Oliveto, arco della Madonna del Pozzo.

Ensemble  di Canto Corale, Quintetto di Percussioni, Ensemble di Clarinetti,  Quintetto di Sax, Quartetto di Corni, Quintetto di Brass, Quartetto di Violini, Musica Popolare (associazione Tarantindion)

Nello specifico

I Musicisti impegnati nella realizzazione di questo straordinario evento, testimoniano con le loro note un amore grande per la città di Taranto che si espande in questa notte meravigliosa. Adoperiamoci per  mantenere viva la cultura musicale nel capoluogo jonico sostenendo la causa dell’ISSM G. Paisiello che, nonostante varie circostanze avverse, accompagna i ragazzi nel loro quotidiano percorso di crescita.

Possano così gli studenti che credono nella musica e si spendono per essa, vivere un presente che li accolga e li promuova, nell’attesa di un futuro carico di gratificazioni umane e professionali.

Essi sono e saranno gli interpreti della nostra colonna sonora!

Del resto…cosa sarebbe una vita… senza un’adeguata colonna sonora?

Ensemble  di Canto Corale dirette

dalla Prof.ssa CARMEN FORNARO  e dal M° MICHELE ESPOSITO

Accompagna al pianoforte la Prof.ssa MARIANTONIETTA SACCOMANNI.

Musiche di Mozart, Orff, Monteverdi.

Quintetto di Percussioni:

FRANCESCO CETERA

GIANMARCO FRANCHINI

GERARDO LOMAGISTRO

ANGELO MAGGI

MICHELE SANTORO

Musiche di Bach ( versione rock ) e Danze Popolari Bulgare

ENEMBLE di Clarinetti  ( classe del M° ROCCO BRANDONISIO )

ANTONIO DECARLO

VITO LOFORESE

EMANUELA MARAGLINO

MAURO PIARULLI

PIETRO QUARATO

SARA SEMERARO

SUN CHAO

WANG YUHAN

Musiche di Dubois, Groundman, Mozart, Gershwin

Quintetto di Sax  ( classe del M° NICOLO’ PANTALEO )

STEFANO ATTANASIO            Sax Basso

MICHELE SCIALPI                   Sax Baritono

ENRICO RIZZI                         Sax Tenore

FRANCESCO MARINOTTI        Sax Contralto

ANTONIO LENTI                      Sax Soprano

Musiche di Iturralde, Bach/Jethro Tull, Goodman, Joplin

Quartetto di Corni ( classe del M° PIETRO LONGO )

MAURIZIO DE NIGRIS

MICHELE PANA’

GIANCLAUDIO PRENNA

GIOVAN BATTISTA RUTA

Musiche di Morricone, Emerick, Zimmer, Semeraro, Horner, Kamen, Weber

Quintetto  di BRASS  ( Classi dei maestri ANTONIO RICCIARDI, PIETRO LONGO, ROBERTO RIGO e FABRIZIO MEZZARI )

ANTONIO GIULIANI                 Tromba

PASQUALE CASAVOLA           Tromba

MANUELA INTERMITE             Trombone

GIOVAN BATTISTA RUTA        Corno

ANTONIO MATICHECCHIA       Tuba

Musiche di Mozart, Mayer, Rodriguez, Sousa, Warlock, Muoret, Clarke, Henry, Joplin

Serenata all’Arco Madonna del Pozzo

FLORA CONTURSI       Soprano

SILVIO SILVESTRE     Chitarra

Musiche di Caccini

Piazza Monteoliveto

Musica popolare a cura dell’associazione Tarantindion

In CATTEDRALE

Quartetto di VIOLINI   ( classe della Prof.ssa  GIUDITTA LONGO )

FRANCESCA AZZOLLINI

CHIARA BLANDAMURA

MIRIAM MINCOLLA

SIMONA PUTIGNANO

Musiche di Telemann e Bach

M° MASSIMILIANO CONTE   al clavicembalo digitale o bandoneon

Musiche di Bach e AAVV

DISCOVERING TARANTO

Un’iniziativa in partnership con Confcommercio

Si tratta della stampa e della divulgazione di una mini guida culturale ed enogastronomica corredata della mappa della Città Vecchia che riporta al suo interno tutte le informazioni, i menu con i relativi costi, dei ristoranti, dei bar, dei fast food e dello street food nei giorni della festa. .  Sarà distribuita in allegato in tutte le pubblicazioni del comitato e disponibile nei punti di accesso dell’isola e negli infopoint.

           

10 Maggio

Annullo filatelico  di Poste italiane

dalle 15.00 alle 21.00 Piazza Garibaldi 11

 

Flyboard

Al passaggio della processione dal Ponte Girevole omaggio al Santo dal mare a cura di ASD Flyboard 2 Mari 

Concerto in piazza

21.30 Piazza Garibaldi - Concerto di Francesco Greco Ensemble

Spettacolo Pirotecnico

23.30 Castello Aragonese a cura i Itria Fireworks di Francesco Fedele

informazioni utili per le persone diversamente abili

L’8 maggio in occasione della processione a mare, sarà disposta un’area nei pressi del monumento del Marinaio riservata alle persone disabili di modo che possano assistere con in comodità con un accompagnatore al passaggio delle imbarcazioni, allo spettacolo pirotecnico all’omaggio musicale della fanfara della Marina Militare. 

APERTURE STRAORDINARIE

DEL PALAZZO ARCIVESCOVILE 2-7 MAGGIO 2018

E AL MUDI 1-10 MAGGIO

Palazzo Arcivescovile

Mattina

09.30 primo ingresso

11.00 secondo ingresso

Pomeriggio

17.00 primo ingresso

18.15 secondo ingresso

l’accoglienza in arcivescovado sarà curata dai volontari dell'  ORDINE DI MALTA Corpo Italiano di Soccorso - Gruppo Taranto (C.I.S.O.M.)

Mudi – Museo Diocesano

09.30 - 12.30

16.30 - 19.30

  

prenotazione obbligatoria per gruppi superiori alle 10 persone

099.4716003 – 3883986251 – 3294129812

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Manifestazioni patrocinate dal Comitato

5 Maggio al Palamazzola

“I Lions sostengono lo sport senza barriere”

Memorial “Giovanni Solito e Alessandro Petracca”

Quadrangolare di basket in carrozzina

PROGETTI DEL COMITATO DURANTE L’ANNO 

LA RETE DELLE TERRE CATALDIANE

 

Terre Cataldiane

ovvero le parrocchie, i santuari, le chiese, le città, i paesi e le frazioni unite dal patrocinio del nostro Santo o semplicemente del suo nome.

Come un seme fecondo, Cataldo, vescovo irlandese,  piantato nel suolo tarantino ha illuminato con la sua testimonianza e i prodigi avvenuti per la sua intercessione, tanti territori dell’Italia e del Mondo: il progetto Terre Cataldiane vuole raccordare tutti i luoghi interessati alla devozione di San Cataldo.

Banca dati di San Cataldo

È la raccolta in una banca dati tutto ciò che riguarda il nostro santo per poi lavorare su una pubblicazione prevista per il 2019. Preghiere, novene, giaculatorie, santini, pubblicazioni, foto dei suoi simulacri e dei luoghi di culto, racconti, testimonianze storiche, tradizioni enograstronomiche legate alla festa del patrono.

Primo Raduno delle Terre Cataldiane

L’1 e 2 settembre 2018 a Taranto sono invitate tutti gli aderenti a questo progetto per una esperienza importante di fede, di condivisione, di arte, di cultura e di svago. Il raduno è organizzato in questi luoghi che hanno visto fiorire la santità del vescovo irlandese. I partecipanti percorreranno la storia della capitale della Magna Grecia e i due mari che furono benedetti dall’anello di Cataldo, nei quali ancora zampillano polle d’acqua dolce

Le adesioni al momento sono di 24 comunità, fra comitati, confraternite, parrocchie, comuni e associazioni.   

Published in Cronaca
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Il GAL Magna Grecia a Faggiano con il PAL

Il GAL Magna Grecia arriva a Faggiano, uno dei dodici comuni compresi nel suo territorio, per presentare il nuovo PAL (Piano di Azione Locale), progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Misura 19 del PSR Puglia 2014-2020.

L’incontro “Il Piano di Azione Locale del GAL Magna Grecia: strumento di sviluppo economico”, in cui saranno presentate “le opportunità di finanziamento a favore di istituzioni, aziende e associazioni del territorio”, si terrà alle ore 18.00 di lunedì 30 aprile, presso la Sala Consiliare del Municipio di Faggiano.

I lavori saranno aperti dal saluto di Antonio Cardea, Sindaco di Faggiano, e poi proseguiranno con l’intervento di Ippazio Antonio Esperti, Consigliere con delega alle Attività produttive del Comune di Faggiano. In seguito ci sarà la relazione tenuta da Ciro Maranò, Direttore del GAL Magna Grecia, che presenterà il nuovo Piano di Azione Locale, cui seguiranno le conclusioni affidate a Luca Lazzàro, Presidente GAL Magna Grecia.

Annunciando l’iniziativa Luca Lazzàro, Presidente del GAL Magna Grecia, ha spiegato che «questo è il quarto di una serie di incontri di presentazione del PAL, organizzati nei dodici comuni compresi nel nostro territorio, anche nei più piccoli: è una scelta ben precisa il cui fine ultimo è il coinvolgimento più capillare possibile di tutti gli stakeholder, le istituzioni, le aziende e le associazioni».

«D’altronde è lo stesso modello partecipativo – ha poi detto Luca Lazzàro – che abbiamo adottato per elaborare e realizzare proprio il nostro PAL, frutto di numerose riunioni in cui, per mesi e mesi, abbiamo coinvolto tutti gli attori del territorio: dopo il momento della semina, ora per costoro è arrivato il momento del raccolto, cogliendo le opportunità di finanziamento offerte dal Piano di Azione Locale, una importante leva per lo sviluppo economico del territorio».

Published in Sociale&Associazioni

Negli ultimi giorni avevamo avuto modo di evidenziare che la variabile tempo rischia di diventare un grande ostacolo. Ogni settimana che scorre senza una intesa compromette tutto l'impianto, nel senso normativo oltre che fisico del termine.

Già in autunno avevamo a gran voce rivendicato la conoscenza piena del piano industriale e la partecipazione alla trattativa sindacale, a tutela degli stessi lavoratori tarantini. Così non è stato, tuttavia ugualmente ci siamo predisposti alla collaborazione con tutte le parti, nel tentativo quanto meno di implementare le misure connesse al Dpcm afferente alla materia ambientale, specie per eliminare dal tavolo istituzionale ogni alibi, ogni incaglio ad una trattativa, quella sindacale, che alcune organizzazioni davano già per acquisita.

La comunità ionica ha compiuto ogni sforzo plausibile in questi mesi per dimostrare affidabilità agli interlocutori istituzionali ed agli investitori. Abbiamo superato lacerazioni storiche, raccontato ai nostri figli che un altro futuro è possibile, un futuro fatto di produzione sostenibile dal punto di vista ambientale e socio-economico. Non si possono chiedere nuovi immotivati sacrifici ai tarantini, non a qualunque prezzo per Taranto si può chiudere questa trattativa, non può essere l'affare del secolo solo per l'interesse privato ed industriale.

Taranto ha fatto il suo, ora ci aspettiamo dal gruppo Arcelor Mittal un segnale che vada ben oltre i freddi numeri di un contratto stipulato senza conoscere le nostre ferite, i nostri bisogni, le nostre aspirazioni.

Già a luglio spiegammo in occasione della visita della famiglia Mittal a Taranto che questa non è una semplice vertenza sindacale, non una banale acquisizione come tante, la quadratura finanziaria non può non tenere presente quello che questa eroica città ha sin qui assicurato al sistema Paese.

Non è con la rigidità e la spocchia mostrata al Mise che Am Investco Italy definirà positivamente il proprio percorso. A noi non è dato sapere se su quel tavolo si sia mai ufficialmente parlato di quota zero esuberi, di certo, dopo il faticoso lavoro di tutti, non possiamo che esortare il potenziale aggiudicatario a rivedere la sua posizione e a compiere significativi e rapidi progressi nella vicenda occupazionale.

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