Oraquadra giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto - Items filtered by date: Mercoledì, 02 Maggio 2018

Taranto - Aeorporto Grottaglie, «ammoderniamo il Terminal Passeggeri e facciamo partire voli civili e commerciali»

Molti non ricordano oppure fanno finta di non rammentare che per grazia di un’industria, ex Alenia, attuale Leonardo, abbiamo la 5^ pista d'Italia e con tutta l'area aeroportuale.

Tutti vogliamo da subito che l'aeroporto di Taranto Grottaglie sia al servizio della comunità jonica. Noi del movimento TARANTO, DIRITTO DI VOLARE, da qualche tempo reclamiamo un ammodernamento del Terminal Passeggeri e di migliorare la qualità' della viabilità, elementi indispensabili per essere idonei come aeroporto civile commerciale.

Dal 2003, anno di concessione dei 4 aeroporti pugliesi (Foggia, Bari, Grottaglie e Brindisi) fino ad oggi, nessuno a mai avuto la seria volontà di far decollare l'aeroporto per ciò che è adesso, d'interesse nazionale decretato a gennaio 2016. La politica del movimento è sempre la stessa, chiediamo in primis che si attivino i voli commerciali come vorremmo che sia seriamente considerata la terza funzione, cioè, quel cargo che finora (proposta) ma mai attuata. Vorrei vedere nelle aeree industriali limitrofe all'aeroporto, tante aziende con dei grandi capannoni che trattato le merci, la parte sperimentale e i test bed, invece sole chiacchiere, tante fandonie, dove addirittura sono insediate all'interno dell'aeroporto aziende che non dovrebbero essere all'interno ma, come dicevo prima, nella zona industriale. Mi auguro che i 12 milioni, già stanziati per la viabilità, progetto per il collegamento S.S.7 con aeroporto di Grottaglie, dove è prevista la realizzazione ammodernamento e manutenzione rete viaria, come previsto dalla conferenza dei servizi decisoria del 09.12.2015. Noi del movimento TARANTO, DIRITTO DI VOLARE, ci auguriamo che le varianti fatte al progetto in precedenza previsto dalla conferenza di servizio del 2015, possano comunque soddisfare ciò che è previsto, il raggiungimento dell'ingresso all'aeroporto, che sia congruo con le ipotesi di sviluppo dello scalo aeroportuale di Grottaglie. Inoltre, vorrei ricordare che oltre allo spettante servizio di aeromobili previsto dall’Europa e dalla nostra stessa Costituzione, per far decollare un aeroporto per scopi turistici, bisogna prima possedere i sistemi di funzionamento per accattivare il turista, ovviamente, grazie ai tour operator, costoro se non vedono le strutture indispensabili, non potranno mai presentare un prodotto accattivante, come accade a Bari, Lecce e il Gargano. Noi, critichiamo queste realtà ma siamo noi i primi che dobbiamo auto criticarci. Loro sono riusciti ad ottenere grazie alle loro capacità imprenditoriali e politiche a raggiungere traguardi, noi ci troviamo 20 anni indietro nei loro confronti. Essi, sono da esempio come in altre realtà turistiche, come Gallipoli, Siracusa (molto simile a Taranto) etc etc. Noi, oggi, cosa possiamo presentare ai turisti??? L’isola di Taranto antica per il sottoscritto, vecchia per molti altri, non ha nessuna attrattività concreta, a parte gli ipogei ma il resto, è decadenza. Non basta il castello e il museo MarTa, bisogna creare le attrazioni e la mentalità dell’accoglienza. Vogliamo parlare dell’incrociatore V. Veneto, abbandonato in mar Piccolo a fare le cozze, potrebbe essere messo in condizioni di poter essere un albergo galleggiante, attraccato all’ex banchina Torpediniera, come succede in America (Baltimora) che hanno sfruttato navi militari di una certa stazza per renderli alberghi, ristoranti, musei visitabili, etc etc., non dimenticando che il Governo ha portato via la parte nobile delle attività di manutenzioni navi come l’arsenale e l’indotto di posti di lavoro che generava, lasciando la miseria dei rottami. Il Mar Piccolo sarebbe potuto essere la più grande piscina al mondo, dove la biodiversità molluschi, allevamenti in genere, potevano diventare un grandissimo habitat naturale per i delfini. Per fortuna abbiamo il mare che è spettacolare sulla litoranea jonica-salentina, oltre la litoranea Lido Azzurro-costa jonica, dove nelle realtà di Castellaneta, Ginosa e oltre (Metapontino), ci sono diversi complessi turistici da far invidia alle blasonate mete turistiche di altre realtà italiane. Queste realtà, sono servite malissimo, perché non c’è attualmente un sistema aeroportuale a loro servizio, avendo l’aeroporto a pochi chilometri. Ecco qui, che si dovrebbe pensare a organizzare tramite i tour operator, tra aprile e ottobre, un servizio charter che possa far atterrare e decollare dall’aeroporto di Taranto – Grottaglie. Crediamo noi del movimento TARANTO, DIRITTO DI VOLARE che niente esclude nulla. I volani economici, possono essere sviluppati in più modi, perché abbiamo due grandissime infrastrutture, PORTO ED AEROPORTO. Chiediamo ai nostri rappresentanti politici e gli imprenditori, di iniziare un percorso alternativo alla grande industria dell’acciaio che in questo periodo è solo uno stipendificio fallimentare ma di mirare con strategia ad altri settori produttivi.

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Lunedì 7 maggio a partire dalle 14 nell’Antico Convento dei Cappuccini informazione e formazione sul tema dei Moca
Spiegare cosa cambia nel mondo della ceramica con il regolamento per i materiali a contatto con gli alimenti (MOCA) e illustrare le possibili soluzioni in modo da guidare i produttori verso gli adempimenti in materia di Sicurezza Alimentare. È questo l’obiettivo dell’incontro promosso dal Comune di Grottaglie in collaborazione con l’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC).

Il convegno, dal titolo “Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti”, si terrà lunedì 7 maggio a partire dalle 14 presso l’Antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie (TA) in via XXV Luglio. L’appuntamento, di alto valore tecnico, si prefigge di fornire un quadro legislativo nel settore della ceramica artistica illustrando al contempo possibili semplificazioni e soluzioni.

Particolarmente ricco il programma che vedrà inizialmente il saluto di Ciro D’Alò, sindaco di Grottaglie, di Massimo Isola, presidente dell’AiCC, di Andrea Santoli, presidente della Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media impresa (CNA) Artistico nazionale, di Antonio Colì, presidente dei Ceramisti di Confartigianato e, infine, di Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia.

Interessanti saranno le relazioni presentate dai massimi esperti.
Gabriele Rotini, responsabile nazionale della CNA Alimentare, la più autorevole Associazione di Rappresentanza delle Aziende Artigiane e delle Piccole e Medie Imprese del Settore Alimentare Italiano, chiarirà l’applicazione normativa nella ceramica artistica; Adelia Albertazzi del Centro ceramico di Bologna, parlerà delle modalità scientifiche e delle analisi; Alessandro Montagni del colorificio ceramico Colorobbia illustrerà un focus sui materiali e, in tema di semplificazioni e soluzioni, ci penserà Alessandro Santoro, tecnologo alimentare.

Infine, nell’ultima sessione dei lavori - riguardante domande con risposta degli esperti, - ci saranno Giuseppe Olmeti, segretario coordinatore dell’AiCC e Mario Bonfrate, assessore alle Attività Produttive Comune di Grottaglie

Come importante Città delle Ceramica non potevano che essere presenti in prima persona. Questo convegno sarà un’occasione per diffondere la cultura sui Moca condividendo esperienze e consigli. Uno strumento essenziale per informare i ceramisti sulle tematiche circa i materiali da utilizzare per gli alimenti e dare anche così delle valide informazioni per tutelare la salute dei consumatori.
Il convegno ‘Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti” è ad ingresso libero e aperto a tutti.

 

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Il 4 e 5 maggio 2018, presso la Sala Convegni della sede del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari in Taranto (Via Duomo, 259), si terrà il Convegno Multidisciplinare Medico-Giuridico “Diritto e Medicina: due scienze convergenti?”.
Il Convegno costituisce un importante momento di riflessione su alcuni aspetti giuridici dell’attività sanitaria: la responsabilità penale del medico, il consenso informato del paziente, ecc. Si tratta di temi di grande attualità, che hanno dato luogo anche a recenti riforme (si pensi, ad esempio, alla Legge Gelli-Bianco, del 2017, che ha modificato la disciplina della responsabilità medica).
Presidenti del Convegno sono il Prof. Avv. Giuseppe Losappio, Professore Associato di Diritto Penale dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, e il Dott. Salvatore Pisconti, Direttore del Dipartimento di Oncoematologia dell’Ospedale “S. Giuseppe Moscati” dell’ASL di Taranto, che introdurranno i lavori. L’evento è organizzato da Agorà Eventi e Congressi.
I lavori si divideranno in quattro sessioni (le prime due il 4 maggio, le altre due il giorno successivo), che verteranno sui seguenti temi: “Consenso informato e Linee Guida”, “Profili penalistici della colpa professionale del medico”, “La diagnostica e la selezione del paziente nel NSCLC”, “La terapia personalizzata”.
La partecipazione all’evento è gratuita e limitata a n. 100 iscritti, e dà diritto alla maturazione di 10 crediti ECM per medici, biologi, farmacisti, infermieri e psicologi, 2 crediti per avvocati, 1 CFU per studenti di Giurisprudenza. Per iscriversi è necessario inviare una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

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Canale85 ed Antenna Sud del Gruppo Editoriale Distante hanno fornito un servizio di straordinaria portata, attraverso la diretta televisiva no stop, in esclusiva nazionale ed internazionale, dell’edizione 2018 del Concertone del 1° Maggio, mobilitando uomini e mezzi, per l’evento organizzato da cinque anni dal Comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” e che ieri ha attirato 50.000 presenze in terra ionica. Una manifestazione, quella nel Parco Archeologico delle Mura Greche di Taranto, che ha solcato gli animi della gente, non solo con la musica delle grandi occasioni, ma anche attraverso la capacità di denuncia, di protesta e voglia di riscatto, dando una voce ed un volto alle problematiche che mettono a repentaglio la salute collettiva. Una diretta TV no stop durata più di dodici ore, andata in onda sui canali 13 e 85 del Digitale Terrestre (Antenna Sud e Canale 85), sui canali satellitari 875-879 e con più di 20.000 accessi al servizio streaming, per non parlare delle migliaia di visualizzazioni sui rispettivi profili social. Una produzione televisiva, sotto la direzione artistica di Giorgio Trani, che ha suscitato, attimo dopo attimo, coinvolgenti emozioni con alcuni dei nomi più importanti del panorama musicale attuale, capace di attirare l’attenzione e la partecipazione di diverse regioni limitrofe, offrendo il racconto continuo della kermesse, attraverso le curiosità del backstage, immagini suggestive, ritmi incalzanti e coinvolgenti, le testimonianze più eloquenti, per un evento che di certo ha calamitato l’attenzione su un palco, divenuto, ora più che mai, il palco della denuncia sociale e delle grandi emozioni.

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Si terrà il 4 maggio a Taranto, alla Facoltà di Ingegneria. È organizzato dall'Ordine degli Ingegneri in collaborazione con Sismalab. Saranno presenti autorevoli figure del settore. Intanto è ancora visitabile la mostra sui terremoti a Crispiano

Test SismaLAb

“Sicurezza sismica, una sfida sempre aperta. La sperimentazione cerniera tra tecnica e tecnologia”. È questo il titolo del convegno organizzato dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Taranto in collaborazione con Sismalab, che si terrà il 4 maggio, dalle 9.30, nell'aula magna della Facoltà di Ingegneria di Taranto (viale del Turismo, 8). Si tratta dell'atto finale del cartellone di iniziative TerreinMoto voluto da Sismalab, il laboratorio crispianese diretto da Ciro Caramia che testa dispositivi antisismici provenienti da tutto il mondo. Dopo la mostra della Protezione Civile “Terremoti d'Italia” e una serie di laboratori didattico-scientifici per i più piccoli, l'epilogo della manifestazione si rivolge agli addetti ai lavori.

Alla luce della tragica e costante manifestazione di eventi sismici sul territorio Italiano e nel resto del mondo, la giornata si pone l’obiettivo di mettere a confronto e divulgare le conoscenze di diversi attori che intervengono nel settore antisismico per comprendere in che modo sono impegnate le istituzioni e le imprese nei confronti della riduzione del rischio sismico per la salvaguardia del nostro patrimonio e delle nostre vite. Gli organizzatori hanno coinvolto figure di grande esperienza e autorevolezza in questo settore. Oltre che da diverse città del nostro Paese, arriveranno a Taranto costruttori di dispositivi antisismici tedeschi, svizzeri e francesi. Coordinerà i lavori l'ingegnere Roberto Marnetto, uno dei massimi esperti in Italia di antisismica. La partecipazione al convegno dà diritto al riconoscimento di crediti formativi per gli iscritti all'Ordine degli Ingegneri (3 Cfp per la sessione mattutina e 3 Cfp per la sessione pomeridiana).
“Siamo onorati di accogliere i qualificati relatori che si sono mostrati immediatamente disponibili a venire in Puglia per il nostro convegno. - afferma l'amministratrice di Sismalab, Martina Caramia - Quest'anno abbiamo voluto organizzarlo all'università perché ci è sembrato il posto naturale in cui parlare di sicurezza sismica. La curiosità e la conoscenza non bastano mai, ne siamo convinti. Ecco perché stiamo già pensando alla prossima edizione del progetto TerreinMoto”.
Intanto la mostra “Terremoti d'Italia” è ancora visitabile nel piazzale dell'istituto comprensivo “F. Severi” a Crispiano. Sarà aperta al pubblico fino al 20 maggio, dal lunedi al sabato (ore 9-13, 16-19), con due aperture straordinarie domenicali previste per il 13 e 20 maggio. Le scuole che volessero far visitare l'esposizione ai propri studenti possono prenotare telefonando al numero 329.1589904.
D'ora in poi, invece, tramite un form sul sito www.sismalab.it chiunque potrà prenotare la visita al laboratorio Sismalab sito in contrada Alezza a Crispiano.

Questo il programma completo del convegno:
Parte A (la partecipazione dà diritto al riconoscimento di 3 crediti formativi per i professionisti appartenenti all'ordine degli Ingegneri italiano)

- ore 9.30 Registrazione partecipanti
- ore 10.00 Ing. Davide Mancarella (in rappresentanza dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Taranto) e Martina Caramia (amministratrice della Sismalab srl)
▪ Saluti
- ore 10.10 Ing. Giulio Camossi per FPC Italia
▪ Isolamento con isolatori a pendolo - La piattaforma logistica di Trieste: concezione, progetto e sperimentazione
- ore 10.45 Ing. Luigi Massa per TENSA
▪ Aggregato edilizio “Gagliardi Sardi”, L’Aquila – Intervento conservativo, di messa in sicurezza e di adeguamento sismico mediante isolamento alla base e ponti strallati di Bari e Cosenza- Protezione sismica mediante dispositivi isteretici a comportamento elasto-plastico dipendenti dallo spostamento
- ore 11.20 Prof. Ing. Alessandro Balducci per SEITEC
▪ Il sistema innovativo di protezione sismica a torri dissipative
- ore 11.55 Ing. Marco Zucconi per Mageba
▪ Sakarya Hospital - Pendoli e Fluid Viscous Damper. Isolamento sismico di edifici sensibili in aree ad alta attività sismica
- ore 12.20 Ing. Pasquale Martimucci per TEC srl
▪ Dispositivi antisismici “Shock transmission unit” - Adeguamento sismico del secondo anello dello stadio Meazza di Milano

- ore 13.00 Pausa pranzo (a cura dei gentili partecipanti)

Parte B (la partecipazione dà diritto al riconoscimento di 3 crediti formativi per i professionisti appartenenti all'ordine degli Ingegneri italiano)

- ore 14.00 Ing. Maria Chiara Castino per SOMMA srl
▪ Adeguamento sismico del Palazzo dell’ Emiciclo, sede del Governo della Regione Abruzzo, Isolamento Devlet Bahceli Bridge in Adana
- ore 14.35 Ing. Gianluca Pellegrino e Ing. Ciro Caramia per Sismalab
▪ Sismalab, un laboratorio in continua evoluzione
- ore 15.05 Ing. PhD Emanuele Gandelli per MAURER SE
▪ Damper isteretici innovativi per strutture in acciaio
- ore 15.40 Ing. Alessandro Vari per Edil Cam
▪ Intervenire sull’esistente: il miglioramento e l’adeguamento sismico mediante il sistema Cam®
- ore 16.15 Prof. Ing. Giuseppe Carlo Marano, professore presso il Politecnico di Bari
▪ Legame tra teoria sperimentazione e pratica

Coordina Ing. Roberto Marnetto
Info e registrazione: www.sismalab.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Vincenzo Parabita - Addetto stampa TerreinMoto

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Un convegno sulle Buone prassi negli Uffici Giudiziari dell’ambito delle procedure di esecuzione immobiliare.

Gli attori che operano nell’ambito delle procedure di esecuzione immobiliare si riuniscono per confrontarsi sulle Buone prassi negli Uffici Giudiziari.

Questo sarà il tema del convegno “Vendere è un’impresa” della Scuola Forense Ordine Avvocati di Taranto; l’iniziativa si terrà, alle ore 15.30 di giovedì 3 maggio, presso l’Auditorium “Avv. F. Miro” nel Tribunale di Taranto.

È un evento gratuito, a numero chiuso (iscrizione su www.e-valuations.org), patrocinato dagli Ordini e dai Collegi Professionali aderenti al CUP (Comitato Unitario Professioni) di Taranto ed organizzato con la collaborazione di E-Valuations, Sezione Territoriale di Taranto.

La partecipazione prevede Crediti formativi professionali, per maggiori informazioni i professionisti possono contattare l’Ordine o Collegio di appartenenza.

Al CUP (Comitato Unitario Professioni) di Taranto aderiscono Ordini e Collegi Professionali che rappresentano complessivamente oltre 10.000 professionisti del territorio.

Il convegno “Vendere è un’impresa” sarà moderato da Gianluca Buemi, vicepresidente CUP Taranto e presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Puglia.

I lavori saranno aperti dai saluti di Giovanni Prudenzano, presidente CUP di Taranto e presidente Ordine Consulenti del Lavoro di Taranto, Vincenzo Di Maggio, presidente Ordine degli Avvocati di Taranto, e Paola Donvito, presidente della Fondazione Scuola Forense di Taranto.

Poi Andrea Paiano, Giudice esecuzioni immobiliare Tribunale di Taranto, relazionerà su “Buone prassi CSM per le esecuzioni immobiliari”, mentre su “Linee guida ABI per la valutazione degli immobili a garanzia dei crediti inesigibili” interverrà Angelo Donato Berloco, presidente E-Valuations Istituto di Estimo e Valutazioni.

I lavori proseguiranno con la relazione su “Prassi operativa nelle esecuzioni immobiliari: il punto di vista del Giudice” che sarà tenuta da Giulio Borella, Giudice esecuzioni immobiliare Tribunale di Vicenza, mentre su “Prassi operativa nelle esecuzioni immobiliari: il punto di vista del Perito valutatore” interverrà Michela Marchi, Architetto ed esperto settore esecuzioni immobiliari.

I lavori si concluderanno con la relazione su “Prassi operativa nelle esecuzioni immobiliari: il punto di vista del Professionista Delegato” che sarà tenuta dall’avvocato Fedele Moretti, Presidente Camera Procedure Esecutive Immobiliari di Taranto.

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Si parlerà anche di insediamenti del XVIII secolo a.C., di resti di ville di età romana e di torri costiere medievali, di come valorizzare le enormi potenzialità turistiche di un’area archeologica che rappresenta uno straordinario unicum storico.

È l’area archeologica di Saturo, ubicata a Marina di Leporano su un promontorio che domina un mare cristallino, che presenta testimonianze di un periodo storico di oltre tremila anni!

Ma si parlerà anche del Castello Muscettola di Leporano che, oltre a rappresentare un autentico trionfo di forme architettoniche proprie del palazzo fortificato, simbolo del potere feudale delle famiglie che vi abitarono, è un contenitore culturale in grado di ospitare eventi e manifestazioni.

Si parlerà, soprattutto, di come riuscire a valorizzare maggiormente le enormi potenzialità come attrattori turistici di queste due realtà di straordinario interesse storico e architettonico.

La “ricetta” del GAL Magna Grecia è semplice: metterle in rete con gli altri attrattori turistici e culturali del territorio, nonché con tutte le strutture che operano in questi settori, con un occhio di riguardo a quelle che appartengono al cosiddetto mondo rurale.

Per farlo sono disponibili finanziamenti a favore di Istituzioni, imprese e associazioni, soprattutto a favore dell’innovazione di queste realtà, per permettere loro di confrontarsi e interagire con un mondo che cambia a una velocità inimmaginabile soltanto dieci anni addietro!

Queste concrete opportunità di finanziamento saranno presentate alla comunità leporanese nell’incontro “Il Piano Di Azione Locale del GAL Magna Grecia: strumento di sviluppo economico” che si terrà, alle ore 17.30 di giovedì 3 maggio, presso la Sala Consiliare nel Castello Muscettola di Leporano.

I lavori saranno aperti dal saluto dell’avvocato Angelo D’Abramo, Sindaco di Leporano, e proseguiranno con Ciro Maranò, Direttore del GAL Magna Grecia, che relazionerà sul Piano di Azione Locale. Le conclusioni saranno affidate a Luca Lazzàro, Presidente GAL Magna Grecia,

Presentando l’iniziativa il Presidente del GAL Magna Grecia, Luca Lazzàro, ha spiegato che «Continua a Leporano la serie di incontri organizzati dal GAL Magna Grecia per presentare, in ognuno dei dodici comuni compresi nel suo territorio, le importanti opportunità offerte dal nuovo Piano di Azione Locale, progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Misura 19 del PSR Puglia 2014-2020».

«Leporano – ha poi detto Luca Lazzàro ­– dispone, oltre a splendide località balneari, di una importante area archeologica che completa l’offerta storico-culturale del GAL Magna Grecia, nonché del Castello Muscettola che rappresenta un contenitore culturale dall’enormi potenzialità».

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Giovedì 3 Maggio alle ore 19 c'è il consueto appuntamento con i libri nella Mondadori di Taranto (Via de Cesare, 35). La giornalista Monica Sommacampagna presenta il suo libro sul cyberbullismo dal titolo " #cisonoanchio" edito da Gabrielli Editori.
Modera l'incontro Massimo Occhinegro della max.o trade&marketing srl.

Dopo i fatti di cronaca avvenuti nelle scuole di tutta Italia, abbiamo ritenuto opportuno presentare un libro che si occupasse di una piaga sociale sempre più attuale: il bullismo e il cyberbullismo.

Ogni adolescente può attivare online e offline la modalità positiva #cisonoanchio per contrastare l’emarginazione, il bullismo e il cyberbullismo. A questi temi è dedicato il libro #cisonoanchio, il nuovo romanzo di Monica Sommacampagna, autrice e giornalista per “L’Arena” negli ambiti scuola e cyberbullismo.
Così l'autrice spiega perchè ha scritto questo romanzo: "Una ragazzina di 13 anni che vive dai nonni con un gatto gigante. Un segreto che la isola da tutti. Non proprio tutti. Contro le bufere del bullismo e del cyberbullismo Asia scopre un amico dove non se lo aspettava, dove non si attendeva altri segreti. Grazie a un dialogo inedito tra generazioni, con la nonna pittrice e il nonno ex militare, nel buio della notte digitale intravede una luce. E intuisce che un ragazzo come lei, Cheng, può avere bisogno di qualcuno anche se nessuno si pone le sue domande. Perché spesso ascoltare la propria nobile voce interiore può salvare se stessi e gli altri. A qualsiasi età. #cisonoanchio"
"Azzeccato il sentimento generale del racconto, molto addentro il mondo adolescente" scrive nella postfazione la psicologa Giuliana Guadagnini. “Un universo non solo al negativo che fa scalpore o etichettato dai cliché, ma anche animato da sentimenti e da attenzio­ne verso l’altro, dal desiderio di comprendere le di­versità e di viverle come prolungamento della propria identità che sta crescendo, con tutte le difficoltà del caso”.

Chi è Monica Sommacampagna?
Nata a Verona, è giornalista negli ambiti della scuola e del cyberbullismo per "L'Arena". Ha iniziato a scrivere sin da piccola, poi ha avuto la fortuna di conoscere Giuseppe Pontiggia e di sperimentare, in corso con Stefano Bordiglioni, la scrittura creativa con Stefano Benni e Joacopo Fo alla Libera Università di Alcatraz a Perugia. Il suo primo romanzo è "L'uomo senza etichetta" (Olioofficina, 2015), la storia di un sommelier di vita che, attraverso i profumi e i sapori si toglie etichette e scopre la propria ricetta di felicità. "#cisonoanchio" è il suo primo libro per ragazzi (e non solo).
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Il miracolo di quegli ombrelloni a stagione balneare già conclusa
I recenti dati sul turismo a Taranto e provincia, diffusi da Puglia Promozione e dall’Istat disegnano una realtà che molti non vogliono vedere ma che è imprescindibile per chi voglia guardare al turismo come risorsa economica.
La realtà, in sintesi, è questa: due soli Comuni rivieraschi, Castellaneta Marina e Ginosa Marina, fanno registrare più arrivi e più permanenze di Taranto, Leporano, Pulsano e Lizzano messi insieme. Esattamente, 90mila arrivi e 511mila permanenze per le due località sulla litoranea occidentale; e 108 arrivi ma 348mila permanenze per la città capoluogo con gli altri tre Comuni della litoranea orientale. In sintesi, la realtà a fronte della quale s’infrangono illusioni e facilonerie è che non è il sole e il mare che comandano, ma le strutture: a occidente alberghi e villaggi rinomati; a Taranto e litoranea salentina decine di migliaia di casupole dei locali (perché chiamarle ville?) costruite anche sugli scogli e quasi nessuno spazio per i turisti..
Ma sul turismo balneare si può fare anche un altro ragionamento, questo in positivo: vista la clemenza del nostro clima anche in periodi in cui mezza Italia batte i denti, si può e si dovrebbe puntare sulla destagionalizzazione. Argomento vecchio come il cucco ma mai affrontato per risolverlo. La foto che si propone è stata scattata ai primi di ottobre scorso alla baia del Gabbiano: ombrelloni e turisti che fanno il bagno.
Un esempio di ciò che si può fare e che un singolo operatore realizza con la propria inventiva. Ma questi sono progetti complessi davanti ai quali il privato prima o poi naufraga se non arriva la mano pubblica (che a parole è bravissima, ma concretamente…) a organizzare e sostenere.
Se capitate sulla riviera romagnola in un week end di fine settembre, potrete notare che il sabato passeggiano i soliti turisti (famiglie, coppie, giovani) e la domenica troverete torme di anziani e bus parcheggiati con su i cartelli tipo “Parrocchia…”.
La riviera cambia volto (e prezzo) e cerca di attrarre da tutt’Italia il turismo della terza età organizzato da parrocchie e centri sociali; e la ricerca di clientela viene fatta capillarmente, agenzia per agenzia, ma anche – dove possibile - parrocchia per parrocchia.
A Gallipoli, in un grande villaggio turistico, d’inverno rimangono aperti perché un gruppo di coppie di tedeschi in pensione, sfruttando i prezzi bassi resi ancora più allettanti dagli abbonamenti mensili, hanno preso l’abitudine di arrivare da noi in autunno e passare qui l’inverno godendosi il nostro sole e il nostro tepore. “I soldi che danno a noi – dice il gestore – li recuperano risparmiando il riscaldamento che sarebbe necessario a casa loro, in Germania”.
Ma occorre organizzarsi, e fare fronte comune. Secondo una ricerca della Coldiretti, l’altr’anno tre milioni e mezzo di italiani sono andati in vacanza a giugno per risparmiare (e molto) sui costi.
Tanto per fare qualche esempio concreto, a Ischia da quattro anni la Federalberghi e la compagnia locale di navigazione offrono tariffe scontate per i flussi di turisti da ottobre in poi, con sconti sui traghetti nell’ordine del 40%.
A Capri, oltre a dimezzare la tassa sui rifiuti, la Giunta comunale ha stanziato 200mila euro a sostegno delle attività commerciali che rimangono aperte anche d’inverno, perché i turisti fuori stagione non possono stare rintanati in albergo perché fuori c’è il deserto (pensate a cos’è la nostra litoranea salentina…e non solo d’inverno). E per allungare la stagione, la bella isola punta su manifestazioni enogastronomiche, sulla diffusissima pratica del trekking e su iniziative culturali come l’evento cinematografico “Capri, Hollywood”.
E non basta, perché anche la Regione Campania ha investito 800mila euro per un servizio di collegamenti marittimi che unisce il Cilento alla Costiera amalfitana e a Capri.
La Sardegna lo scorso anno ha investito ben 6 milioni di euro per accaparrarsi nuovi turisti fuori stagione alla scoperta di festival locali e di manifestazioni di trekking e simili.
Le città, come le regioni, sembrano copiarsi fra di loro (e che male c’è?). Pisa, per la destagionalizzazione, punta su appuntamenti culturali, enogastronomia e trekking.
Nel 2016, persino l’Unione Europea aveva emanato un bando per finanziare il turismo fuori stagione di anziani (oltre i 55 anni di età) e i giovani (15-29 anni) con l’intento di allungare la stagione turistica e rafforzare il senso di cittadinanza europea dei giovani e degli anziani attraverso la mobilità all’interno dell’Ue. Altrove, forse, ma a Taranto non si hanno notizie di progetti.
Insomma, come nella foto dei bagnanti fuori stagione sulla spiaggia del Gabbiano vorremmo vedere, sotto il caldo sole tarantino di settembre e ottobre (almeno) tante altre sdraio . Magari con l’aiuto delle organizzazioni di categoria, degli enti locali e di chiunque sia capace di una programmazione seria e vantaggiosa per tutti.

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