Oraquadra giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto - Items filtered by date: Martedì, 08 Maggio 2018

“Affrontare il tumore al seno: dalla prevenzione alla cura” è il titolo del convegno tutto al femminile organizzato dal Soroptimist Club di Grottaglie, da un’idea della professoressa Marisa Patruno, con il patrocinio del Comune di Grottaglie e della parrocchia San Francesco di Paola, tenutosi lo scorso 5 maggio.

Ad aprire i lavori, il presidente del club grottagliese, Anna Maria Lenti la quale, nel ricorda il grande valore della prevenzione, oggi facilitata dai grossi passi in avanti della diagnostica, della medicina e delle terapie, ha evidenziato il ruolo sociale della donna.

“Secondo l’ultima indagine dell’Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione), commissionata dall’Osservatorio Salute di Astrazeneca – ha detto la professoressa Lenti - tra i vari ruoli che la donna assume quotidianamente, c’è anche quello di prendersi cura della salute di chi le sta vicino”.

Di rapporto solidale fra donne ha parlato, invece, l’assessore Annicchiarico, che ringraziando le Soroptimist per il lavoro svolto nell’ambito sociale, ha sottolineato quanto l’impegno del club di Grottaglie sia importante per il sostegno delle donne del territorio.

L’incontro è stato moderato dalla dottoressa Anna Miccoli, medico di medicina generale dell’Asl/Ta1 e si è svolto in tre fasi. La dottoressa Olga Elisabetta Cursio - oncologa e dirigente medico all’ospedale “U. Parini” di Aosta- ha parlato di “prevenzione primaria”. Sulla “prevenzione secondaria” si è basato l’intervento della dottoressa Monica Raguso - radiologa e dirigente medico all’ospedale “SS Annunziata” di Taranto. Il convegno si è concluso con “cenni di terapia”, esposti dalla dottressa Anna Maria Quaranta - oncologa e dirigente medico all’ospedale “A. Perrino” di Brindisi.

“Il tumore al seno – ha spiegato la dottoressa Cursio nella sua dettagliata relazione- è la prima causa di morte delle donne in ambito di malattie neopalstiche. Ma quella al seno non è solo una malattia tumorale, perché colpisce le donne in quello che rappresenta il simbolo della maternità. Non si conosce ancora ciò che accade nel nostro corpo. Ciò che sappiamo è che si tratta di una patologia multifunzionale: età, fattori riproduttivi, familiari, ereditari, dietetici, ormonali e ambientali. Grazie alla prevenzione il fattore di rischio viene notevolmente abbassato da un corretto stile di vita. Ma la prevenzione passa anche da una regolare attività diagnostica”.

“La prevenzione secondaria,infatti – ha detto la dottoressa Raguso – attraverso la diagnosi precoce e l’individuazione di tumori anche asintomatici, ha fortemente contribuito ad aumentare la percentuale di guarigione. Dall’età di 40 anni gli accertamenti suggeriti sono: autopalpazione e controlli ecografici periodici, a cui si aggiunge anche la prima mammografia già dai 35 anni in pazienti con familiarità e altri fattori di rischio. Dai 40 ai 49 anni si suggerisce di eseguire la mammografia ogni 12/18 mesi, integrata da esame clinico e ecografico, specie in presenza di fattori di rischio, in primis familiarità e densità mammografica. Oltre i 50 anni lo screening va programmato ogni due anni. Gli esami diagnostici sono sempre più precisi e sempre meno invasivi, grazie allo sviluppo di nuove tecnologie, come la tomosintesi mammaria (mammografia in 3d), la risonanza magnetica con Gadolinio e il prelievo con ago in anestesia locale. Rilevanza fondamentale ha l’accuratezza diagnostica da parte degli operatori. Un corretto screening riduce del 30% i casi di mortalità”.

“Negli ultimi 20 anni – ha detto la dottoressa Quaranta – e soprattutto nello scorso anno (nel 2017, ndr), abbiamo assistito ad un incremento di diagnosi di tumore mammario. Fortunatamente a questo aumento diagnostico non corrisponde un incremento della mortalità. Al contrario, costantemente, abbiamo assistito ad un calo di mortalità e non solo. Già dagli anni ’80, infatti, grazie a dottor Veronesi, sono diminuite drasticamente anche le mastectomie, sostituite da interventi che non mutilano le donne, ma estirpano il tumore localmente. Negli ultimi anni la chirurgia è divenuta sempre più conservativa e meno invasiva. Fondamentale è anche la terapia di supporto, che oltre a consentire l’allungamento della vita, può facilmente essere personalizzata. Ogni tumore della mammella, infatti, ha una storia a sé, potendo subire modifiche anche nella stessa paziente”.

Qualunque sia il tipo di tumore, l’obiettivo dell’oncologo è quello di creare le condizioni affinché la paziente possa essere operata per eliminare il problema alla radice. Nei casi più complicati, in presenza di un paziente metastatica, le cure vengono indirizzate, comunque, ad alleviare i sintomi e a garantire una qualità di vita, cercando di stabilizzare la malattia e quando possibile ridurla e tenerla sotto controllo.

Alla fine del convegno le dottoresse si sono rese disponibili a rispondere alle domande poste da molte donne interessate all’argomento.

“Alle tre giovani dottoresse – ha concluso la dottoressa Miccoli – dico: anche se svolgete un lavoro difficilissimo, non abituatevi mai al dolore, ma trasformate la paura in coraggio, accompagnando sempre la vostra professione con atteggiamenti deontologicamente corretti e accoglienti verso le pazienti”.

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La Fregata Multi Missione (FREMM) della Marina Militare ha trasferito la responsabilità del coordinamento delle ricerche nell'area di operazione a una nave portoghese.

Continua senza sosta la ricerca dei due velisti dispersi nell’oceano Atlantico tra le Azzorre e l’Europa con Nave Alpino, la FREMM comandata dal Capitano di Fregata Davide Da Pozzo.

L’attività di nave Alpino è iniziata ieri intorno alle 09.00 con l’arrivo dell’Unità nell'area area di operazione definita dalle autorità portoghesi responsabili delle operazioni di ricerca e soccorso sulla base dei dati meteomarini della zona e la posizione del segnale dell’Emergency Position Indicating Radio Beacon (EPIRB).
Per l'attività di ricerca nave Alpino si avvale dei più moderni sistemi di sorveglianza in dotazione sia all'unita sia all'elicottero SH90 imbarcato. L'area già perlustrata è pari a più di 1600 miglia quadrate (pari a circa tutta la Valle d'Aosta) nonostante le condizioni meteorologiche non ottimali con presenza di onde di circa 2 metri (mare 4) e vento proveniente dai settori settentrionali.

Il pattugliamento, già svolto anche con oltre 12 ore di volo di elicottero SH90, continua, come anticipato, anche nella giornata odierna su un’area ulteriormente allargata dalle autorità portoghesi fino a oltre 100 miglia nautiche dalla posizione dell’EPIRB.
Nella giornata di domani, in funzione dell’autonomia logistica residua, nave Alpino riprenderà l’attività programmata.

 

Approfondimenti:
La Fregata Alpino, al comando il Capitano di Fregata Davide Da Pozzo, fa parte del programma italo-francese FREMM (Fregata Europea Multi Missione). È stata varata il 13 dicembre 2014 nel cantiere di Riva Trigoso (GE) e consegnata alla Marina Militare il 30 settembre 2016. Il 9 giugno 2017 ha ricevuto la bandiera di Combattimento a Civitavecchia. Contraddistinta dal distintivo ottico F 594, secondo la classificazione NATO, è una fregata di nuova generazione, caratterizzata da spiccate innovazioni tecnologiche e dalla possibilità d’impiego in vari contesti operativi.
È la quinta FREMM e la quarta in versione “anti sommergibile” (Anti Submarine Warfare - A.S.W.). Imbarca un equipaggio di 168 uomini e donne – quasi la metà rispetto alle precedenti fregate – e, grazie ai suoi 200 posti letto totali, è in grado di ospitare lo staff di un comando complesso, un team di forze speciali e una squadra di specialisti per l’impiego di due elicotteri medio-pesanti. Ha un dislocamento di 6700 tonnellate e raggiunge i 27 nodi di velocità grazie alla propulsione ibrida CODLAG (una turbina a gas e due motori elettrici) che garantisce altresì bassi consumi e autonomie elevate.

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L’eurodeputato Elena Gentile ha incontrato ieri gli iscritti e i simpatizzanti del Pd di Grottaglie e le aziende del territorio

“In un mondo in cui i social hanno sostituito le relazioni umane, è sempre una grande occasione di confronto avere la possibilità di discutere guardandosi negli occhi”.
Ieri, 7 maggio 2018, dopo aver fatto visita a due importanti aziende di Grottaglie accompagnata dal gruppo dirigente del Pd cittadino, l’euordeputato Elena Gentile si è trattenuta nella sede del Partito Democratico per incontrare iscritti e simpatizzanti.
All’iniziativa, dal titolo “Ripartiamo dall’Europa” e introdotta dal segretario cittadino del circolo di Grottaglie, Francesco Montedoro, è intervenuto l’on Ludovico Vico.
La Gentile ha ricordato l’importanza e la necessità, per la politica, di tornare ad ascoltare la gente.
“Oggi - ha detto l’onorevole – ho avuto occasione di parlare con i referenti di due importanti realtà aziendali locali: i produttori di cioccolato fratelli “Bernardi” e la “Euronet s.r.l.” che si occupa di consulenza informatica e software. I racconti non erano privi di senso rispetto alle aspettative di un pezzo di società che produce lavoro e occupazione. Abbiamo discusso del tema del credito, della semplificazione, delle difficoltà dell’internazionalizzazione per le stesse imprese; del grande tema della formazione e di come oggi il sistema della formazione non solo professionale, ma dell’intera filiera welfare, possa incrociare i nuovi driver dello sviluppo. Ed in tema di formazione, quale il ruolo e le competenze delle scuole. Voci, quelle delle aziende, che debbono essere ascoltate per far sì che le politiche messe in campo, siano fruibili”.
L’europarlamentare ha evidenziato quanto gli scontri interni al partito abbiano tolto spazio non solo alla diffusione delle politiche e dei provvedimenti che il Governo ha attuato in questi anni, anche a livello europeo, spostando sostanzialmente i dibattiti all’interno delle sedi di partito, lontano dalle piazze, dove la politica deve tornare.
“L’assenza di un Governo autorevole – ha detto – significa per l’Italia scomparire, non avere un peso politico e diventare ininfluenti in Europa, rispetto a tanti temi fondamentali, come i vincoli di bilancio, l’immigrazione ed altro. Se mai al Governo del Paese dovesse giungere il populismo becero o il sovranismo più acceso, ci ritroveremmo a ridiscutere su posizioni che pensavamo essere assolutamente superati. Abbiamo da affrontare lo scoglio incredibile del bilancio, impoverito dalla brexit. Fondi che andranno recuperati da capitoli come l’agricoltura o le politiche di coesione”.
“Il popolo italiano – ha detto Vico – scegliendo il M5s e la Lega, ha consentito di dar vita ad una minaccia antidemocratica nel nostro Paese. Se il Pd scomparisse o venisse ulteriormente ridimensionato, mi chiedo quale sarebbe la forza democratica in campo. Siamo nelle condizioni di ricostruire il tessuto democratico nazionale? L’esperimento di LeU ha rappresentato l’ennesima dimostrazione che le divisioni della sinistra non fanno altro che togliere forza e credibilità all’intera area democratica”.
“Le sorti dell’Italia – ha aggiunto Vico - sono legate alle politiche euorpee. Tenendo conto che a giugno a Bruxelles si delibera il bilancio e che saranno stanziati i fondi per l’agricoltura e per le politiche della coesione, il nostro Paese necessita al più presto di un Governo all’altezza della situazione”.
“Il Partito Democratico deve ripartire dall'Europa – ha concluso il segretario Montedoro – ed è questo il vero differenziale tra le forze populiste e sovraniste, antieuropeiste e il nostro partito riformista che ambisce agli Stati Uniti d'Europa. Soprattutto in questo momento di crisi istituzionale del nostro Paese, l'Europa rappresenta il banco di prova su cui confrontarsi, anche in occasione della campagna elettorale che ci accingiamo a svolgere. Solo un’Italia forte e convintamente europeista potrà affrontare le sfide future, fondamentali per i cittadini, quali immigrazione, terrorismo e sicurezza, vincoli di bilancio e fondi europei. Per tale motivo le elezioni europee del prossimo anno rappresentano un passaggio fondamentale per tutti dopo la grexit, la brexit e le ventate sovraniste degli Stati nazionali. Da questo occorre ripartire tutti insieme”.

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Malagò Evviva Ikkos, l'Atleta di Taranto

Il presidente Coni celebra il progetto di Laporta. E dalla Fidal arriva l’invito agli Europei di atletica

L’Atleta di Taranto corre con lo stendardo del Coni nazionale e punta a diventare ambasciatore dello sport. Inoltre dalla Fidal l’invito a presenziare agli Europei di atletica di Berlino 2018.

La presentazione a Roma del progetto “Ikkos”, che parte dal romanzo dello scrittore tarantino Lorenzo Laporta, ha raccolto consensi ed idee progettuali concrete. Nell’ambito del convegno “Il Sogno di Olimpia tra sviluppo economico e pedagogia”, esponenti di spicco di vari settori hanno contribuito a lanciare su scala nazionale l’idea che parte dal capoluogo jonico. 

All’incontro, nella sala giunta del Coni, l’entusiasmo del presidente Giovanni Malagò: <<Siamo vicini a questa storia e a questo personaggio e sono felice di poter contribuire alla  promozione. Complimenti a Lorenzo perché per pensare un progetto così ambizioso bisogna essere anche un po’ folli. Ma i grandi dello sport, così come nella vita, non devono essere scontati. Evviva Ikkos!>>.

Un evento organizzato da Laporta in collaborazione con la Federazione Italiana di Ateltica Leggera rappresentata dal segretario nazionale Fabio Pagliara: <<Ci ha molto colpito questa idea che coniuga tradizione e innovazione e la sosteniamo perché è così che vanno avanti cultura e sport. Per questo abbiamo invitato Ikkos e il suo vino a “Casa atletica italiana”, che promuove le eccellenze italiane nel mondo, nell'ambito dei campionati europei di atletica leggera di agosto a Berlino.>>. 

<<L’idea – ha commentato Lorenzo Laporta - è di creare un vero e proprio brand che possa unire le eccellenze del territorio, partendo dallo sport e allargandosi all’industria pulita a km zero. Dopo il vino e la linea di t-shirt Ikkos, si pensa ad un grande evento sportivo in suo nome, oltre ad un film kolossal di cui è già pronta una pre-sceneggiatura>>.

Assente giustificata Roberta Vinci, stella del tennis, che ha voluto partecipare attraverso un videomessaggio: <<Da buona tarantina sono contenta per il bellissimo libro dell’Atleta leggendario per la nostra meravigliosa città. I miei auguri sono per Lorenzo e per l’intero progetto>>.

Dalla Regione Puglia l’idea lanciata dal dirigente dell’agenzia del territorio Elio Sannicandro: <<Nel nuovo piano regionale dello sport, in sinergia con il presidente Michele Emiliano, c’è l'idea dei giochi del Mediterraneo a Taranto, che potrebbero tornare in Italia dopo 30 anni. Ikkos potrebbe esserne l’ambasciatore>>. Carlo Capria per la Presidenza del Consiglio dei Ministri: <<Per valorizzare la Magna Grecia dobbiamo cavalcare un'opportunità. E cioè la bellezza di questo territorio>>. Alla presentazione capitolina il vicesindaco di Taranto Rocco De Franchi: <<Oggi è l’occasione per dimostrare la grande bellezza di Taranto, anche attraverso anime belle come Lorenzo e l'editore Mandese. La nostra città vuole essere contaminata dalla cultura>>. Ikkos come leva turistica nelle parole del presidente dell’Autorità Portuale jonica Sergio Prete: <<Occorre diversificare e puntare anche sulla narrazione del territorio per il turista. Tra le nostre eccellenze che l’Authority sta portando avanti come marketing internazionale c'è anche Ikkos>>.

Il progetto strizza l’occhio anche a Rai Cinema, presente con Silvana Palumbieri e alla danza con la ballerina professionista Roberta Di Laura: <<Felice di questa collaborazione artistica e di portare, con il mio lavoro, Taranto all'estero>>. Al tavolo romano poi il contributo di Anna Maria Salinari di Tenuta Zicari, della conduttrice tv Janet de Nardis e della Cisl con Vito Vitale. Tra i main sponsor del progetto: Ionian Shipping Consortium, Banca di Taranto, Confcommercio Taranto

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Il 19 maggio 2018, dalle ore 8.30 alle ore 14.20, presso la sala consiliare del Comune di Martina Franca, è previsto il Corso-Congresso dal titolo“ Indicazioni e limiti della chirurgia laparoscopica”.
La tecnica laparoscopica con l’utilizzo di strumenti dall’esterno dell’addome, permette di effettuare interventi senza dover “aprire” l’addome del paziente. Questo si traduce in grandi vantaggi, che vanno dal minore dolore post-operatorio al ridotto tempo di ricovero, all’ assenza di lunghe cicatrici, a una migliore accuratezza chirurgica. In questo modo è possibile trattare patologie tumorali e non, ma anche urgenze chirurgiche.
Il Corso è rivolto non soltanto agli specialisti della materia, ma anche ai Medici di Medicina Generale (medici di famiglia), per meglio raccordare il lavoro tra professionisti di diversa estrazione e contribuire alla riduzione del fenomeno della migrazione sanitaria, e a chiunque possa essere interessato.
Obiettivo del Congresso, infatti, è quello di informare e aggiornare tutti gli interessati, a qualsiasi titolo, sulle tecniche laparoscopiche attualmente disponibili.
Le varie relazioni verteranno su diverse patologie e tecniche attualmente eseguite presso la U.O. di Chirurgia Generale di Martina Franca, e saranno supportate da video relativi ad interventi effettuati presso la stessa struttura.
I lavori si struttureranno in due sessioni, che incentrate rispettivamente sui seguenti temi: “Trattamento laparoscopico di patologia del giunto gastroesofageo, delle malattie infiammatorie croniche intestinali e delle patologie di parete” e “Trattamento laparoscopico di patologia oncologica dello stomaco e del colon. Urgenze chirurgiche”.

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Sconfitta esterna, la prima stagionale per i ragazzi del Circolo Tennis Brindisi che domenica 6 maggio), nella quinta giornata del Campionato Regionale a Squadre di Serie D1 Maschile, si sono arresi per 4 a 0 ai padroni di casa del Circolo Tennis De Geronimo Grottaglie. 

Quattro gli incontri disputati (3 singolari e 1 doppio) e nessun nuovo punto stagionale incassato dai biancazzurri che, con la disfatta rimediata, restano a quota quattro in classifica.
Nei singolari: Cristian Cai (Brindisi, classifica 3.2) è stato sconfitto da Leonardo Chionna (Grottaglie, classifica 3.1) 6-3/6-2; Pietro Cerasino (Brindisi, classifica 3.3) è stato sconfitto da Ciro Galiandro (Grottaglie, classifica 3.1) 6-3/6-2; Riccardo Sardelli (Brindisi, classifica 3.5) è stato sconfitto da Christian Toma (Grottaglie, classifica 3.3) 6-0/4-6/6-2.
Nel doppio: Cai/Flores (Brindisi, classifica 3.2 e 4.1) sono stati sconfitti da Galiandro/Malvaso (Grottaglie, classifica 3.1 e 3.4) 6-3/6-7/7-6.
«È una sconfitta questa contro Grottaglie – ha affermato nel post gara Gianluca Alparone, capitano del C.T. Brindisi – che avevamo messo in preventivo. Sapevamo di incontrare una squadra di livello, che ha tutte le carte in regola per andare oltre la D1 e concorrere agevolmente in un campionato di serie C. Avremmo potuto fare sicuramente meglio, porre maggiore resistenza agli avversari, ma per una condizione fisica ancora non ottimale di alcuni, non ci siamo riusciti. Continueremo ad allenarci duramente e a lottare per accedere alla fase playoff».
Sabato prossimo (12 maggio), alle ore 15.30, nel recupero della quarta giornata di campionato, i biancazzurri affronteranno in casa gli ospiti del Circolo Tennis Taurisano.

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Primo posto alle gare Nazionali ENDAS 2018 per il corso avanzato vincitore assoluto della categoria Danza
Dejanira D’Elia: “Il nostro obiettivo: far crescere gli allievi professionalmente e umanamente attraverso la danza”

“È giunta al termine un'altra meravigliosa giornata trascorsa all'insegna della danza. Torno a casa con gli occhi pieni di lacrime, il cuore colmo di gioia, stanca ma con tanta voglia di urlare per la felicità e per le emozioni vissute”.
Esprime con queste parole la sua immensa gioia e soddisfazione, la maestra Dejanira D’Elia, dopo lo splendido successo riportato dal corso avanzato dell’, vincitore assoluto della categoria Danza alle gare Nazionali ENDAS 2018 che, confrontandosi con scuole di danza provenienti da tutte le regioni d’Italia ha vinto anche il premio in denaro.
“Complimenti a tutte le allieve del corso avanzato – continua la maestra D’elia - per questo meritatissimo primo posto su 26 esibizioni di danza. Complimenti anche ai piccoli allievi del corso propedeutico, che pur non essendosi classificati nei primi tre posti, sono stati splendidi ed impeccabili come sempre!”
La asd DEJANIRA ballet ha portato a casa anche un secondo posto assegnato alla scuola dalla giuria popolare!
Una realtà dinamica quella della asd Dejanira ballet che consente ai proprio allievi di vivere non solo le lezioni in programma svolte all’interno della scuola, ma anche esperienze di confronto con altre realtà, che offrono ulteriori esperienze formative indirizzate alla crescita artistica.
Agli eventi hanno partecipato anche gli allievi della nuova sede di Monteiasi, impegnati in maniera professionale e dinamica in tutte le attività proposte dalla scuola.
Si chiudono, quindi, con questa importante vittoria i primi mesi del 2018 e l’asd Dejanira Ballet, come ogni anno, fa un’analisi parziale delle attività svolte durante l’anno accademico.
Da gennaio ad aprile, infatti, la scuola ha svolto numerosi concorsi ed ha tenuto mensilmente laboratori di danza classica con musica dal vivo al pianoforte, con la maestra Mariapina Dimonopoli e laboratori di danza contemporanea con percussioni digitali dal vivo, con il maestro Matteo Bonfrate. Esperienze che vengono ampliate anche grazie alle masterclass che periodicamente la scuola organizza con grandi artisti nazionali ed internazionali del mondo della danza.

Il 14 gennaio l’asd Dejaira Ballet ha partecipato al concorso nazionale Ioan Iosif Girba 2018, in occasione del quale il corso avanzato, categoria junior modern gruppi, si è classificato al primo posto con assegnazione di tre borse di studio offerte dai maestri Raffaele Paganini, Veronica Pepe e Michele Oliva. Primo posto anche per categoria senior hip hop gruppi, con “Outta of mind”, che ha ricevuto una borsa di studio offerta dalla maestra Veronica Pepe e due borse di studio al 100% assegnate agli allievi Cristina Pastano e Christian Chiloiro per l’evento Juste debout 2018 di Bologna.
Il 28 gennaio la scuola ha partecipato al concorso nazionale Dance & Dance 2018, dove Donatella Lioi si è classificata al primo posto con l’assolo modern solista, ricevendo anche l’assegnazione di due borse di studio; secondo posto per i gruppi free dance, corso michael jackson style; primo posto per Sabrina Mirto, con assolo modern solista che ha ricevuto l’assegnazione di due borse di studio; secondo classificato corso avanzato nella categoria modern, con assegnazione di borsa di studio.
L’11 marzo l’asd Dejanira Ballet ha preso parte al concorso internazionale World dance festival a Lecce, dove ha collezionato nuove vittorie: primo posto per l’assolo hip hop di Valeria Caretta; primo posto all’assolo di danza classica di Valentina Quaranta; terzo posto per il gruppo avanzato danza contemporanea, selezionati anche per partecipazione ad una trasmissione televisiva; secondo posto all’assolo di modern jazz per Donatella Lioi; n.c. il gruppo avanzato danza moderna; n.c. il gruppo intermedio modern jazz; n.c. l’assolo di modern jazz di Marika Nionelli.
Il 17 marzo la scuola di danza ha partecipato al concorso nazionale "Maria Taglioni" città di Crotone, dove Valentina Quaranta si è classificata al terzo posto con l’assolo di danza classica, mentre Sabrina Mirto ha ricevuto una borsa di studio con il suo assolo di modern jazz.
L’8 aprile è stata la volta del concorso nazionale Endas Performance 2018, in occasione del quale l’Asd Dejanira Ballet si è classificata al primo posto assoluto come scuola di danza e al quale ha partecipato con: l’esibizione del corso Giocodanza(r) (Grottaglie e Monteiasi); il corso propedeutico (Grottaglie) contemporaneo che si è classificato al primo posto con “Popoff”; il solista di modern Gianmatteo Galiano, anche lui classificato al primo posto con “Billy Elliot”; il corso propedeutico modern (Monteiasi ) classificati al secondo posto con “Little stars”; il corso pre accademico modern giunto al terzo posto con “Old School”; il corso intermedio modern, classificato al primo posto con “Chandelier”; primo posto anche per il passo a due Michael Jackson con Laura Greco e Noemi Marinell; primo posto del podio anche per la solista modern Laura Romano con "Maria de Buenos Aires".
Il 15 aprile, alla Gara regionale di Ginnastica Artistica, la scuola si è classificata al primo posto nella serie D giovani; al terzo posto per la serie C junior, con l’esibizione di Simona Pia Vestita; secondo posto nella serie C allieve con Federica Chiloiro e terzo posto con Anita Pappadà.
Il 22 aprile, al Concorso Lecce danza in scena 2018, l’asd Dejanira ballet ha portato a casa un terzo posto nella categoria solisti modern petit e il Premio Talento assegnati dall’intera giuria a Ginamatteo Galiano; un n.c. per l’assolo di modern jazz di Donatella Lioi e per quello di Marika Nionelli.
Ieri, domenica 6 maggio, l’ultima gara in ordine di tempo: la partecipazione alle gare Nazionali Endas 2018, dove il corso avanzato si è classificato al primo posto assoluto della categoria Danza.

L’anno accademico si chiuderà a giugno con il Saggio Spettacolo “Lo Schiaccianoci”, che vedrà coinvolti tutti gli allievi delle due sedi della asd. Dejanira ballet: quella di Grottaglie e quella di Montiasi.
“Offrire ai miei giovani allievi – ha detto la direttrice artistica della scuola di danza – la possibilità di crescere professionalmente e umanamente ed osservare il loro entusiasmo, mi gratifica più delle vittorie che con il loro costante lavoro riescono a raggiungere”.
“Grazie di cuore - conclude la maestra D’Elia - a tutti gli allievi per il loro impegno, ai genitori per la loro preziosa collaborazione e pazienza, ed allo staff della scuola, impeccabile come sempre! Sono felicissima e vorrei dimostrarvelo danzando... con il corpo, con il cuore e con la mente! Sempre!”

 

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Caro Presidente Emiliano

La salute è un bene prezioso per tutti, ma per la provincia di Taranto è diventato un super lusso. Qui la situazione è gravissima, si deve far fronte a lunghe attese, naturalmente per i numerosi interventi, ed ecco che si può morire per mancanza di tempestività, per carenza di personale, e non per incompetenza degli operatori medici. Caro Presidente l’articolo 32 dice: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Detto ciò, con mio rammarico devo dire che “Finalmente si butta la maschera e si procede con l’attuazione di ciò che il presidente Emiliano ha sempre smentito a parole ma puntigliosamente svolto coi fatti, vale a dire la chiusura dell’ospedale “San Marco” di Grottaglie. Infatti con delibera di Giunta n. 1933 del 30 novembre 2016, la Direzione Generale della ASL di Taranto ha dato mandato di avvio dei lavori per la trasformazione dell’ospedale di Grottaglie in Polo della riabilitazione. Quindi adesso si entra nel vivo della destrutturazione del “San Marco” di Grottaglie, nonostante le tante promesse fatte, nonostante ciò che è scritto anche nell’ultima versione del Piano di riordino ospedaliero, dove relativamente all’ospedale “San Marco” di Grottaglie si specifica che sarebbe diventato centro riabilitativo dopo l’entrata in funzione del “San Cataldo” di Taranto, il nuovo ospedale per il quale a breve saranno avviati i lavori di costruzione.
L’ ospedale di Grottaglie quindi avrebbe dovuto mantenere almeno ancora attivi i servizi attuali. Ma questo purtroppo è stato totalmente ignorato e l’ospedale di Grottaglie sarà solo un lontano ricordo… quindi addio Pronto Soccorso, addio alla tanto evidente necessità di aiutare a decongestionare la richiesta di assistenza sanitaria che ogni giorno giunge al Pronto Soccorso, e gli altri reparti, dell’ospedale “S.S. Annunziata” di Taranto, addio a tutti i reparti. Una fine davvero triste per un ospedale che per decenni ha garantito, in tutta la provincia di Taranto, reparti di eccellenza, di elevata assistenza socio-sanitaria per tutto il territorio. Penso al Punto Nascite, penso all’Ortopedia, penso alla Medicina, alla Chirurgia, allo stesso Pronto Soccorso, che era tra P.S. con più accessi in tutta la Puglia, oltre 21800 interventi l’anno. Adesso resterà soltanto un reparto di lungodegenza, con 32 posti letto e la riabilitazione. Spiace constatare il vanificarsi delle tante battaglie di tanti cittadini che ci hanno messo la faccia, la passione e l’impegno, che avvertiranno l’amarezza di questa perdita per il territorio, a causa di un Piano di riordino che, secondo la legge, dal nostro punto di vista, come segnalato anche da alcune organizzazioni sindacali, è illegittimo, in quanto approvato senza l’adozione degli atti aziendali da parte dei Direttori Generali delle Asl pugliesi. Un passaggio importante che non è stata fatto e quindi rende illegittimo l’intero Piano di riordino ospedaliero pugliese. Quindi tutto ciò avviene con una decisione straordinariamente negativa nei confronti dell’ospedale di Grottaglie, una nota dell’Asl di Taranto. “In merito a quanto apparso sugli organi di stampa in data 16 gennaio 2018 circa alcune dichiarazioni dei consiglieri regionali, che interpreta la procedura negoziata in corso per l’affidamento del servizio di verifica della progettazione dei lavori di rifunzionalizzazione dell’Ospedale San Marco di Grottaglie nel senso di una immediata destrutturazione e chiusura dell’Ospedale di Grottaglie, occorre precisare quanto segue. La procedura in oggetto riguarda la progettazione di lavori da effettuarsi al “San Marco” di Grottaglie finanziati confondi Fers. Nello specifico, si tratta di lavori per l’efficientamento (cappotto termico ed infissi), di bagni in camera nelle stanze di degenza ed ambulatori. Si tratta di lavori che non caratterizzano necessariamente un Presidio Territoriale di Riabilitazione, e che quindi riguardano il miglioramento di quanto già esistente. Tra i lavori programmati, effettivamente, ve ne sono alcuni che caratterizzano un Presidio Territoriale di Riabilitazione, quale la progettazione di una piscina riabilitativa; ciò non significa, tuttavia, l’immediato cambiamento di destinazione del “San Marco”, in quanto tali lavori sono stati programmati in questa fase essendosi ritenuto opportuno portarsi avanti con le procedure di gara, in vista della nuova destinazione della struttura prevista dal piano di riordino (che effettivamente prevede una futura riconversione della struttura in polo riabilitativo), per non perdere i finanziamenti. “La costituzione del Presidio Ospedaliero Centrale formato da “S.S. Annunziata”, “Moscati” e “San Marco” risulta essere carente per molti aspetti, in primis per il Pronto Soccorso, che vede unicamente quello del “S.S. Annunziata” operativo, chiamato a soddisfare un bacino di utenza di 310 mila abitanti, considerando i 200 mila abitanti della città di Taranto e i circa 110 mila abitanti che facevano riferimento all’ospedale di Grottaglie. E’ come se la città di Bari, di circa 325 mila abitanti, avesse attivo un unico P.S. invece dei quattro presenti attualmente! Se riflettiamo tutto appare drammaticamente grottesco. Il Piano di Riordino ospedaliero varato dalla Regione Puglia, prevede la riconversione del presidio ospedaliero San Marco di Grottaglie a Centro riabilitativo. Si è cominciato ad operare una graduale chiusura dei reparti, in primis il Pronto Soccorso, ma la riconversione vera e propria avverrà quando il “San Cataldo” di Taranto, non ancora costruito, sarà operativo, e dunque il Presidio Operativo Centrale potrà soddisfare la domanda sanitaria del territorio. Dunque la nostra provincia subisce ora dei tagli che verranno compensati tra dieci anni. Un ospedale perfettamente attrezzato come il S.Marco che può e deve continuare a fornire assistenza ai nostri concittadini. Abbiamo contestato sin dal primo momento questo Piano di riordino ospedaliero, abbiamo chiesto al Ministro Beatrice Lorenzin l’11/07/2017 una deroga per Taranto. A questo punto contestiamo il Piano anche per le finalità del DM n. 70 che, per la nostra regione, non contribuisce a portare la rete ospedaliera regionale nei parametri di sicurezza, infatti lo Stato garantisce il 3,7% posti letto per 1000 abitanti, in Puglia nelle province di Foggia, Bat, Bari, Brindisi, Lecce, si attesta al 3,5%, mentre la martoriata Taranto è sotto al 2,4%. Negli ultimi anni la regione, ha fatto grossi tagli. Tutto ciò infatti è sotto gli occhi di tutti: continui disservizi ai pazienti, l’assistenza insufficiente, il sistema sanitario al collasso, e il nuovo ospedale “San Cataldo”che sarà operativo, se tutto va bene tra circa una decina di anni. Con la nostra mozione chiediamo al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, di riaprire il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Marco” di Grottaglie e a riattivare h 24 la Chirurgia e la Pediatria, non soltanto per fronteggiare la situazione emergenziale, dovuta ai fattori ambientali della città di Taranto, al periodo estivo, alla presenza dell’hotspot nazionale dei migranti, alle fisiologiche richieste di cura dei cittadini, ma per decongestionare stabilmente le attività dell’ospedale “S.S. Annunziata” di Taranto e mettere il personale nelle condizioni di poter lavorare con professionalità. Occorre garantire a 310.000 persone un’ assistenza quantomeno dignitosa”. Inoltre se ancora ad oggi non si è sicuri di dove logisticamente verrà inalzato il S.Cataldo, chiediamo al Presidente Emiliano, di considerare il S.Marco, un degno sostituto per l’ex novo ospedale S. Cataldo.

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Il progetto "MARE d'Inchiostro nasce con lo scopo di voler diffondere la cultura del mare e la letteratura inerente le tematiche del mare.  Finanziato dalla Regione Puglia nell'ambiro del "Patto per la Puglia- FSC 2014/2020, è frutto della ventennale esperienza della "Vedetta sul Mediterraneo"che a Giovinazzo ha restaurato un bene demaniale marittimo, l'ex stazione di Vedetta della Marina, facendola diventare  una bibliomedioteca del mare. Il professor Nicolò Carnimeo Presidente  della "VEDETTA", ha proposto al nostro Istituto, considerate le nostre  specificità di partecipare al progetto, che vede come partner anche il Dipartimento Jonico in "Sistemi giuridici ed Economici del
Mediterraneo: SOCIETA',AMBIENTE,CULTURE" dell'Università di Bari, nella persona del Direttore Bruno Notarnicola; naturalmente l'invito non poteva che essere accolto entusiasticamente, considerato che si  tratta di un festival della letteratura, che ha l'obiettivo di coinvolgere gli studenti di tre province, Bari, Brindisi e Taranto.
Il progetto è triennale e si propone di promuovere e riscoprire i valori legati al mare e all'identità marinara attraverso la multidisciplinarità e la contaminazione delle arti.
Di fatti il progetto artistico prevede un doppio canale di sviluppo: raccontare il mare attraverso le immagini e le parole.  Oltre all'IISS"CARNARO", sono al momento tre le scuole brindisine aderenti al progetto: Le scuola secondarie di primo grado "VIRGILIO" e "Sant'ELIA"; il liceo Artistico-Musicale "SIMONE-DURANO". Classi di tutte le scuole interessate parteciperanno agli incontri programmati, il primo di questi si terrà Gioved' 10 Maggio nell'Aula di Carteggio marittimo dell'Istituto" CARNARO", in zona Casale a Brindisi, e vedrà la partecipazione di illustri ospiti amanti del mare e della scrittura.
In tale circostanza lo scrittore Simone Perotti ci parlerà del suo romanzo "RAIS", una storia affascinante di pirati, di mare di amori,di avventura nel mediterraneo del XVI secolo.
Hanno mostrato un grande interesse nei confronti di tale progetto sia la Lega Navale, sezione di Brindisi, che il Circolo della vela di Brindisi, l'Avvisatore marittimo ed altri "amici" della cultura del mare presto si uniranno alla rete che si sta costituendo su Brindisi.. Simone Perotti, dialogherà con altri due illustri ospiti, Nicolò Carnimeo, professore universitario, scrittore e appassionato di mare e Bepi Costantino, console onorario del Costa Rica.

La dirigente scolastica Clara Bianco è molto soddisfatta del l’opportunità che il progetto offre agli studenti che vi troveranno un ulteriore ragione per alimentare la loro passione verso gli studi prescelti.

 

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Il GAL Magna Grecia A Pulsano

Quanti giovani sono andati via da Pulsano negli anni passati per realizzare il loro progetto di vita altrove? tanti, troppi sicuramente. Eppure Pulsano ha tutto quanto necessita per poter evitare questa emorragia di cervelli e di braccia.

Circondato da una campagna rigogliosa con vigne e uliveti secolari, Pulsano ha un ridente centro storico dominato da un antico e splendido maniero e, soprattutto, una costa con un mare cristallino e spiagge meravigliose.

Un litorale che negli anni del boom economico, complici le “lusinghe” della monocultura industrial-siderurgica del capoluogo, non è stato organizzato in funzione del turismo, subendo invece una cementificazione, spesso selvaggia, prevalentemente orientata alla costruzione di ville residenziali, la “seconda casa al mare”.

Una scelta che, al di là della manovalanza per la costruzione, nel tempo non ha creato la ricchezza e i posti di lavoro che caratterizzano le località turistiche, si pensi al litorale romagnolo.

Come recuperare il tempo perduto e cercare di invertire questa tendenza, anche dando la possibilità ai giovani di realizzarsi nella loro terra e, magari, facendo tornare alcuni di quelli emigrati in passato?

Anche di questo si parlerà nell’incontro “Il Piano Di Azione Locale del GAL Magna Grecia: strumento di sviluppo economico” che si terrà, alle ore 17.30 di giovedì 10 maggio, presso il Castello De Falconibus di Pulsano.

I lavori saranno aperti dal saluto del Viceprefetto Aggiunto Dottor Fabio Colapinto, Commissario straordinario per la provvisoria gestione del Comune di Pulsano, e proseguiranno con Ciro Maranò, Direttore del GAL Magna Grecia, che relazionerà sul Piano di Azione Locale, progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Misura 19 del PSR Puglia 2014-2020. Le conclusioni saranno affidate a Luca Lazzàro, Presidente GAL Magna Grecia.

Presentando l’iniziativa il Presidente Luca Lazzàro ha spiegato che «la “ricetta” del GAL Magna Grecia per rilanciare il territorio è semplice: creare un network che comprenda gli attrattori turistici e culturali del territorio, nonché le strutture ricettive e le aziende che erogano loro servizi innovativi, in pratica tutti gli attori del turismo rurale in una visione quanto mai ampia»

«Per farlo il PAL del GAL Magna Grecia – ha poi detto Luca Lazzàro – mette a disposizione di Istituzioni, imprese, associazioni e stakeholder i finanziamenti che presenteremo anche in questo incontro a Pulsano; il nostro PAL tende a finanziare soprattutto quei progetti in grado di contribuire all’innovazione del territorio creando nuove opportunità».

Il Presidente del GAL Magna Grecia ha concluso sottolineando come «la Misura 5.2 del nostro PAL finanzia con euro 150.000 gli interventi pubblici per lo sviluppo, il miglioramento e la messa in rete dei tracciati di mobilità lenta e sostenibile, mentre la Misura 5.3 mette a disposizione 230.000 euro per gli interventi pubblici tesi al miglioramento della fruibilità e dell'accessibilità di strutture, ovvero beni comuni, per la cultura e il tempo libero. Sono solo due delle numerose opportunità per finanziare infrastrutture che possono contribuire al rilancio del turismo».

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