Redazione

La Redazione di www.oraquadra.com

“Il tradimento che ha subito Taranto ha origini remote e per questo va ricercato nelle scelte politiche degli ultimi 60 anni. I nostri obiettivi sono la chiusura progressiva delle fonti inquinanti e la riconversione economica del territorio per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Siamo al lavoro da mesi per risolvere il nodo dell'esimente penale, per costruire alternative concrete a favore di un territorio che fino ad oggi ha visto solo carbone, acciaio, petrolio e rifiuti.

Elenchiamo gli atti concreti fin qui realizzati: nella legge di Bilancio sono stati stanziati i fondi per insediare in città il Tecnopolo del Mediterraneo, istituire presso il MiSE la Commissione speciale per la riconversione economica di Taranto, fare nuove assunzioni di personale tecnico negli Arsenali e negli stabilimenti industriali della Difesa, di cui Taranto è il centro più grande, garantire per l'anno corrente la cassa integrazione straordinaria per i lavoratori ex Ilva. Con il dl Semplificazioni è stato inserito un emendamento che interviene a tutela anche del golfo di Taranto, sospendendo numerosi procedimenti tra istanze e permessi già rilasciati di prospezione e ricerca di idrocarburi. Tra le misure a favore del territorio anche la firma da parte del Mef ai decreti che regoleranno la pubblicizzazione dell'istituto musicale Giovanni Paisiello, la candidatura di Taranto ai Giochi del Mediterraneo del 2025 e l'approvazione della risoluzione che impegna il Governo per istituire l'Area Marina Protetta delle Isole Cheradi e del Mar Piccolo. Questi i provvedimenti varati in soli otto mesi di governo.

Un gruppetto di soliti noti legati anche ad altre forze politiche che da tempo portano avanti una campagna contro il Movimento 5 Stelle, hanno inscenato una protesta per fini elettorali. La mancata chiusura dell'Ilva di Taranto è diventata per questi contestatori il filo conduttore per sostenere le proprie velleità politiche autoreferenziali, 'utili' solo a contestare l'attuale assetto di Governo. Nelle passate campagne elettorali non abbiamo mai utilizzato la formula 'Ilva chiusa' per accaparrarci voti, davanti alle portinerie del siderurgico in piazza abbiamo sempre ribadito che avremmo lavorato per dare a Taranto un futuro al di là del siderurgico. Da qui, il percorso di riconversione economica del territorio, per cui giorno e notte ci stiamo spendendo con il supporto del governo e le iniziative non sono finite qui. Il Movimento 5 Stelle a Taranto è vivo più che mai: in città ha cinque rappresentanti in parlamento. Non ci siamo mai negati al confronto. Il nostro obiettivo è quello di raccogliere anche l'esasperazione di chi oggi ci critica. Noi puntiamo al risultato finale, si tratta di sicuro di un percorso arduo, perché subiamo sessant'anni di scelte scellerate, fatte sulle spalle del nostro territorio ma questo non significa che ci arrenderemo.

Difendiamo l'interesse dei cittadini, la loro salute e l'ambiente. Chi lo nega è in malafede”. Così i deputati del MoVimento 5 Stelle Alessandra Ermellino, Gianpaolo Cassese e Giovanni Vianello.

Video della diretta de La Ringhiera

Il Terzo settore locale costituisce una rete contro lo spreco alimentare.  L’esperienza di dieci scuole tarantine già impegnate nella rete “Tesori...nei rifiuti. No allo spreco alimentare”

Con “Trentino Solidale” nel 2018 distribuiti 1.600.000 pasti caldi a famiglie indigenti

Mimmo Vitti, portavoce della nuova Rete “Spreco zero Taranto”, da anni impegnato con la sua associazione “Amici di Manaus Onlus” a sostenere nuclei familiari indigenti a Taranto, è categorico: «in città ci sono sempre più famiglie povere che non hanno i soldi per fare la spesa o per comprare i farmaci, eppure ogni giorno tanto cibo finisce nei cassonetti e tanti medicinali scadono senza essere stati usati. È un paradosso della società consumistica che non è più tollerabile!».

Per questo a Taranto alcuni Enti del Terzo Settore, che intendono impegnarsi per ridurre sul nostro territorio il fenomeno dello spreco alimentare e dei farmaci, hanno costituito la Rete “Spreco zero Taranto”.
Coordinata dal Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto, ne fanno parte “Amici di Manaus” Onlus (capofila), APMAR Onlus, Europa Solidale Onlus, Federconsumatori, Auser Tamburi, Caritas “San Giovanni Bosco”, Caritas “Madonna di Fatima”, Caritas “Sant’Egidio” e la Sezione ENPA di Taranto.

L’iniziativa è stata presentata nel pubblico incontro “Il cibo tra risorsa e spreco”, tenutosi in mattinata (venerdì 15 febbraio) presso l’Aula Consiliare del Municipio di Taranto; è stata, soprattutto, l’occasione per uno scambio di esperienze, quelle che nel Terzo settore si chiamano Buone pratiche, già realizzate in questo ambito a Taranto e a livello nazionale.
Oltre ai relatori e ai rappresentanti delle associazioni della rete, i lavori sono stai seguiti da una nutrita rappresentanza di studenti delle dieci scuole tarantine che aderiscono alla rete “Tesori...nei rifiuti. No allo spreco alimentare”.

I lavori sono stati aperti dai saluti di Simona Scarpati, assessore alle Politiche Sociali Comune di Taranto, che ha confermato l’interesse con cui la Amministrazione comunale guarda a tutto il Terzo settore, e in particolare ad esperienze che possono affiancarsi al welfare pubblico.
L’incontro è entrato nel vivo con l’intervento di Francesco Riondino, presidente CSV di Taranto, che ha sottolineato il ruolo del CSV Taranto che coordinerà e supporterà le attività della Rete “Spreco zero Taranto”, peraltro in linea con gli orientamenti della recente Riforma che, tra l’altro, assegna ai Centri Servizi Volontariato anche il ruolo di intermediazione tra il Terzo settore e il Pubblico.
La costituzione della Rete “Spreco zero Taranto” nasce dall’esperienza del progetto “Tesori…nei rifiuti. No allo spreco alimentare” che, in base a un protocollo sottoscritto nel marzo del 2016 tra “Amici di Manaus” Onlus e IISS “Pacinotti”, in tre anni ha visto studenti e volontari impegnati insieme sul tema del food waste raccogliendo importanti riconoscimenti a livello nazionale e locale.
Importanti risultati sottolineati nell’incontro da Vito Giuseppe Leopardo, dirigente IISS “Pacinotti”, che ribadito l’importanza pedagogica che questa attività di volontariato sta rivestendo per gli studenti, infatti altre nove scuole tarantine hanno sottoscritto l’accordo di rete.
Evidentemente ai ragazzi piacciono queste esperienze di volontariato in cui sono coinvolti in prima persona, in cui diventano protagonisti e vedono da subito il risultato del loro impegno.
Come ha poi ribadito nell’incontro la prof.ssa Mariateresa Mascellaro, referente delle dieci scuole aderenti alla rete “Tesori...nei rifiuti. No allo spreco alimentare”, questa è stata “buona pratica” attenzionata a livello nazionale; non a caso il progetto ha di fatto anticipato l’emanazione della Legge n.166 del 19 agosto 2016 dello Stato italiano, la cosiddetta “Legge antispreco”, e la Legge 13/2017 della Regione Puglia.

L’intervento conclusivo è stato quello di Giorgio Casagranda, referente nazionale CSVnet per gli Empori Solidali, che ha descritto l’esperienza di “Trentino Solidale”, una onlus e un network di secondo livello costituita nel lontano 2001.
Il suo progetto contro lo spreco alimentare si sviluppa principalmente a Trento e provincia, estendendosi anche in quella di Bolzano, finanche a Vipiteno ai confini con l’Austria.
I 600 volontari dell’organizzazione, che non percepiscono neanche un centesimo di rimborso spese, ogni giorno recuperano 80 quintali di derrate alimentari che altrimenti finirebbero nei cassonetti.
Si recano, utilizzando anche i veicoli di “Trentino Solidale”, presso 300 punti di raccolta: dai supermercati della Grande Distribuzione fino ai piccoli negozi, ma anche mense aziendali e imprese che donano alimenti, come aziende agricole con sovraproduzioni momentanee.
Grazie all’organizzazione di “Trentino Solidale”, dopo poche ore tutti questi alimenti vengono donati a famiglie indigenti raggiunte da una rete capillare che comprende ben 35 punti di distribuzione: nel solo 2018 sono stati così donati 1.600.000 pasti caldi!

 

LA RETE SCOLASTICA “TESORI...NEI RIFIUTI. NO ALLO SPRECO ALIMENTARE”

Le scuole tarantine che hanno firmato l’accordo di rete “Tesori...nei rifiuti. No allo spreco alimentare” sono: IISS “Pacinotti”, Scuola Media Colombo, IC “Alfieri”, IC “Sciascia”, IC “Salvemini”, IC “San Giovanni Bosco”, IC “Dante”, IC “Martellotta”, IC “De Carolis” e XIII Circolo “Pertini”.
Queste scuole hanno fatto formazione teorica presso l’IISS “Pacinotti” per poi passare alla fase pratica nella raccolta e distribuzione delle derrate alimentari; in questa seconda fase gli studenti del “Pacinotti” faranno da tutor agli allievi delle altre scuole.

Il premio di studio in memoria del dott. Ciro Rosati per l’anno 2019 è stato aggiudicato da SARA SASSO. Nata e residente a Grottaglie, Sara Sasso ha conseguito il titolo di laurea in medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Bari lo scorso 25 ottobre con votazione 110 su 110 e lode discutendo la tesi in pediatria generale e specialistica con elaborato finale dal titolo "Retinopatia del pretermine- incidenza e trattamento nel neonato ULBU".

Il premio di studio, come da consuetudine rientra nella programmazione della manifestazione "Medici per San Ciro, che si svolge in concomitanza con i festeggiamenti patronali di Grottaglie e che quest'anno è giunta alla XIV edizione. «Non è stato facile attribuire il premio di studio- spiega Salvatore Lenti, presidente dell'associazione “Medici per San Ciro” - perché anche gli altri tre candidati hanno presentato un curriculum formativo d'eccellenza rispondente ai criteri del bando. Per quanto riguarda la candidatura di Sara Sasso hanno inciso sulla valutazione della Commissione giudicatrice le attività extracurriculari, gli internati elettivi nonché le conoscenze e abilità validate e certificate. Al di là dell'attribuzione del punteggio previsto dal bando, è stato conferito giusto riconoscimento ed apprezzamento ad una giovane promessa che ha mostrato interesse e passione verso l'arte medica, approfondendo opportunamente le materie di interesse oltre il previsto piano di studi universitario» La valutazione delle quattro candidature pervenute è toccata a Salvatore Lenti, Enrico Rosati, Michele Bonfrate, Anna Maria Notaristefano e Massimo Quaranta, quali componenti della Commissione giudicatrice, prevista dal bando. Sara Sasso, visibilmente emozionata al momento della premiazione ha commentato: «Il tema di questa edizione di “Medici per San Ciro” mi sta particolarmente a cuore perché mette al centro i bambini e il mio interesse e il mio impegno medico va appunto verso la Pediatria. Con l'idea della pediatria mi sono iscritta a Medicina ed ora spero di continuare il mio percorso di studi alla Scuola specialistica di Pediatria. Ringrazio la famiglia Rosati, perché attraverso questo premio di studio valorizza noi giovani laureati in Medicina». Il premio di studio, infatti, è messo a disposizione dalla famiglia Rosati per commemorare il proprio congiunto Ciro, stimato medico grottagliese. Da quest'anno il bando ha subito qualche cambiamento che va nella direzione di sostenere la continuità degli studi post laurea attestando nel corso dell'anno l'iscrizione a un evento formativo, che diventa una conditio sine qua non per riscuotere l'importo del premio. Ma Sara, ha già le idee chiare e il premio di studi sarà un contributo alla continuità della
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sua formazione medica in Pediatria. Il premio è stato assegnato lo scorso 29 gennaio nella Chiesa Madre di Grottaglie. A consegnarlo i fratelli Enrico e Martino Rosati, figli del compianto Ciro, e il sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò. L’ufficio stampa

Aeroporti di Puglia aderisce al Global Compact delle Nazioni Unite, progetto mondiale sulla responsabilità sociale con oltre 9.000 partecipanti in 135 Paesi, che incoraggia le imprese di tutto il mondo a promuovere un percorso di sostenibilità atto a favorire un'economia mondiale sempre più responsabile e virtuosa.

Con la ratifica del documento internazionale del Global Compact, Aeroporti di Puglia è il primo Gestore aeroportuale italiano che si impegna formalmente a perseguire, nella propria sfera di influenza, dieci principi fondamentali, relativi ai diritti umani, agli standard lavorativi, alla tutela dell'ambiente e alla lotta contro la corruzione. Principi già condivisi universalmente derivanti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, dalla Dichiarazione ILO, dalla Dichiarazione di Rio e dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione.

A tal riguardo, il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, ha dichiarato: “Le aziende moderne, soprattutto quelle che operano in ambito pubblico o che sono impegnate a gestire servizi e infrastrutture a favore di una comunità, hanno il dovere di affrontare i propri rischi e di calibrare le proprie scelte di gestione nella direzione di una estrema attenzione ai profili socio-ambientali e di trasparenza e correttezza dei processi di governo”. Continua il presidente: “la sostenibilità deve essere considerata vincolo - imprescindibile - per tutte le decisioni inerenti i principali stakeholder di riferimento, determinando ricadute positive per lo sviluppo del territorio dove l’impresa opera. Va rimarcata inoltre la sensibilità che ultimamente anche i mercati finanziari accordano alle imprese che si ispirano a tali principi. Ancora, è proprio di questi giorni la notizia che la Commissione Europea ha pubblicato un documento che sintetizza le condotte finalizzate a raggiungere l’obiettivo di un’Europa più sostenibile entro il 2030”.
Il Presidente Tiziano Onesti conclude: “Il Consiglio di Amministrazione di Aeroporti di Puglia ha consapevolmente aderito al Global Compact dell’ONU, perché crede nell’importanza della responsabilità sociale dell’impresa per lo sviluppo durevole del business, favorendo un’economia circolare capace di contribuire alla realizzazione del bene comune, confermando, altresì, l’impegno responsabile nell’esercizio dei servizi aeroportuali. In questo senso, Aeroporti di Puglia si impegna a comunicare periodicamente al Global Compact dell’ONU i risultati conseguiti tramite apposita Communication on Progress”.

L’Asl di Taranto rende noto che la Commissione Speciale Patenti del Dipartimento di Prevenzione ionico ha un nuovo presidente: si tratta del dott. Domenico Venere, specialista in Medicina Legale. 

L’ufficio di segreteria della Commissione ha la sua sede presso il Distretto di via Pupino n. 2/c ed è aperto il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 11 alle 13 (tel. 099-4592872).
La patente speciale è il certificato di idoneità rilasciato a persone affette da minorazioni anatomiche, funzionali o sensoriali, per la guida di veicoli opportunamente modificati in funzione delle proprie patologie. Le minorazioni e mutilazioni fisiche oggetto di valutazione sono le seguenti: efficienza degli arti, amputazioni, minorazioni anatomiche o funzionali a carico degli arti o della colonna vertebrale, anchilosi invalidanti, malattie dell’apparato visivo, diminuzione dell’udito e anomalie della conformazione e/o dello sviluppo somatico. I cittadini devono essere sottoposti a revisione di patente nel caso abbiano superato il 65° anno di età. Le patenti speciali hanno una validità di 5 anni, anche se possono essere indicate validità inferiori, in relazione alle patologie e alle specifiche condizioni del conducente.
Per ottenere il rilascio, il rinnovo o la revisione della patente speciale il cittadino dovrà sostenere una visita di idoneità presso la Commissione Medica locale preposta. Per accedere alla suddetta devono presentare istanza formale o presentandosi presso i locali della segreteria o inviando una mail allegando la domanda debitamente compilata in ogni sua parte e la documentazione richiesta in base al caso. Successivamente sarà cura della Segreteria inviare al domicilio del richiedente la lettera di convocazione a visita in Commissione Medica.
Sul portale dell’Asl: https://www.sanita.puglia.it/web/asl-taranto nel campo “Commissioni Patenti Speciali” sono disponibili le modalità di prenotazione per la convocazione a visita medica e in allegato i moduli da scaricare e consegnare, compilati, alla segreteria.

 

L’indagine. Per quasi 500 ragazzi il futuro non è nella loro terra!

Cinque  istituti superiori tra Taranto e l’ex borgata di Statte. 494 ragazzi tra i 16 e i 18 anni che hanno risposto ad un questionario composto da 34 domande e diviso nelle macro-aree “territorio”, “Mercato del lavoro e ricerca attiva del lavoro”, e “alternanza scuola-lavoro”. Un progetto che partito circa un anno fa grazie al progetto Millennials voluto dalla CGIl provinciale e sviluppato sul territorio attraverso il SOL (Sportello Orientamento Lavoro), il Nidil CGIL (Nuove Identità di Lavoro), la FLC (federazione Lavoratori della Conoscenza), oggi consegna un quadro conoscitivo d’assieme sui valori, le priorità e le emergenze sentite dai ragazzi della nostra terra rispetto al loro progetto futuro di vita e professione.

Alcuni dei dati presentati questa mattina alla stampa interrogano soprattutto i decisori politici a più livelli.
Imput di riflessione che – spiega la sociologa Patrizia Loiscio dell’Agenzia Nazionale per le politiche attive del Lavoro (ANPAL), incaricata dell’analisi dei dati raccolti – fotografano la delusione dei ragazzi che non immaginano il loro futuro nella terra in cui sono nati (75%), e che dall’Università fino al progetto di vita si pensano altrove, non solo lontano da Taranto ma anche lontano dalla loro regione.

Anche la prospettiva del rientro cambia rispetto al passato.

Il rientro non è previsto – spiega la Loiscio – perché mentre prima si pensava di andare fuori per acquisire competenze e poi tornare. Oggi tale ipotesi è considerata un minus soprattutto per un territorio che a loro dire è povero di mezzi o non ci sono alternative di lavoro soddisfacenti per reddito, possibilità di carriera o rispetto dei diritti.

Alla domanda quale pensi sia il problema più grande per la città l’80% degli intervistati scrive “disoccupazione”.
Ma i ragazzi sono prodighi anche di consigli sia sul fronte delle competenze civiche, sia sulle politiche del lavoro.

Il 60% degli intervista ritiene che debba essere migliorata la rete dei trasporti; il 51% vorrebbe il wi-fi gratuito negli spazi pubblici; il 49% auspica maggiori spazi per concerti e musica dal vivo e il 47% vorrebbe maggiori spazi dedicati allo sport. Il 28% lamenta l’assenza di politiche adeguate per la cultura (biblioteche).

Le cose importanti per la vita dei ragazzi tarantini consegnano il primato alla famiglia con l’82%, a seguire per il 79% di loro alla stabilità lavorativa e al lavoro in quanto tale (77%). Il 36% dei ragazzi intervistati considera importante anche l’impegno sociale e religioso.
Ed è il lavoro ancora una volta ad essere il luogo di massima aspirazione dei propri sogni a cominciare dalle critiche mosse dai ragazzi sul progetto di alternanza scuola-lavoro.
I ragazzi esprimono un giudizio tutto sommato positivo – dice la sociologa – ma chiedono che di poter svolgere questa tappa di avvicinamento al mondo del lavoro con le modalità giuste e con la giusta attenzione nei confronti del loro percorso formativo scolastico.
Buchi di competenze e informazioni si registrano, invece, sul fronte dell’area che un tempo avremmo rubricato sotto la dicitura “educazione civica”.

I ragazzi spesso confondono il ruolo del sindaco con quello del sindacato e conoscono solo sommariamente il sistema politico-amministrativo della loro città.

Abbiamo costruito uno strumento conoscitivo che poi si svilupperà in altre tappe di ascolto nelle scuole coinvolte – spiega Daniele Simon, segretario del NiDiL CGIL – perché in una Italia completamente trasformata negli ultimi vent’anni sul piano delle politiche del lavoro, anche noi abbiamo bisogno di indagare i bisogni per finalizzare al meglio le nostre azioni e porre in guardia i nuovi lavoratori dalle insidie del mercato del lavoro.

Un punto di osservazione sposato anche dalla Camera di Commercio di Taranto, referente territoriale anche per la redazione della mappa del BES (Benessere Equo e Sostenibile).
L’ultimo rapporto ISTAT ci consegna un quadro conoscitivo allarmante – dice Claudia Sanesi della Camera di Commercio di Taranto – quasi il 4% della popolazione giovanile laureata della nostra terra lascia in un anno e per sempre questo territorio. Dobbiamo esserne coscienti e mettere in atto correttivi.
Questa ricerca è un insegnamento per quelli della nostra generazione, quelli che ancora perdono tempo a parlare di “giovani” etichettandoli in stereotipi spesso non rispondenti alla realtà – commenta il segretario generale della CGIL di Taranto – Un lavoro che non termina con l’analisi dei dati ma che avrà ulteriori occasioni di approfondimento nelle tappe previste da oggi e fino a marzo inoltrato. L’esito di questo lavoro lo consegniamo idealmente a chi ha potere rispetto alle ipotesi di sviluppo e miglioramento di questo territorio.

All’incontro erano presenti i docenti dell’Istituto Aristosseno, Mulas e D’Elia e la responsabile dello Sportello per l’Orientamento al Lavoro della CGIL, Antonella Candito.

I prossimi appuntamenti di informazione e formazione si svolgeranno all’interno degli istituti Pacinotti e Liside.

Consegnato nelle mani del Commissario prefettizio del Comune di Leporano, dott. Mario Volpe, il defibrillatore acquistato con le offerte raccolte in occasione del concerto per due pianoforti, eseguito a dicembre 2018, nel castello Muscettola, dai maestri Agnese Urso e Gaetano Frascella, dell’ Accademia Musicale Mediterranea diretta dal Maestro Cosimo Damiano Lanza.

Iniziativa del Balivato di Puglia del P.T.H.M. (Prioratus Templi Hieroslimitano Mikaelis), guidato dal Balivo Gennaro Forconi, in collaborazione con l’ Accademia Musicale Mediterranea e i Lions Club Falanto Taranto. La consegna è avvenuta nella casa comunale di Leporano a cura del portavoce nazionale (Gran Araldo) PTHM, dott. Francesco Ruggieri, dall’Avv. Francesco D’ Errico, delegato dal Balivo, e dalla vice presidente dei Lions Club Falanto Taranto Giorgia Mascolo. Il dott. Volpe si è detto disponibile ad organizzare una prossima manifestazione pubblica in occasione del posizionamento del defibrillatore nella piazza del Paese. Il Balivato di Puglia raggruppa varie Commende, che rappresentano il livello operativo dell’organizzazione neo templare; alla iniziativa di dicembre, in particolare, hanno aderito le Commende guidate dai Commendatori di Taranto, avv. Francesco D’Errico, di Manduria, Aldo Chimienti, di Sava, Tonino Maggi, di Avetrana, il preside Michelino Fistetto, nonché i commendatori del Balivato di Puglia Simplicio del Moro e Vito Lumaca.

Il PTHM è un’organizzazione laica che si ispira ai Cavalieri Templari in riferimento ai valori cristiani e di difesa della Fede. “Uomini moderni dai valori antichi”, come ama ripetere il Priore (la massima carica internazionale), il dott. Raffaele Sepe, i neo templari del PTHM perseguono, come fondamentali finalità statutarie la diffusione della cultura, della fratellanza, della solidarietà. Una delle caratteristiche più rilevanti è la massima apertura alla società; tutti i Capitoli (gli incontri rituali) sono aperti al pubblico e, inoltre, di recente è stata realizzata un’apposita APP che consente a chiunque la scarichi (gratuitamente e su qualunque piattaforma, Android o IOS) di conoscere tutte le inziative in programma ed ogni utile indicazione per aderire.

Il piano di risanamento intrapreso non subirà battute d’arresto


Nella giornata di venerdì 8 febbraio si è riunito il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Cittadella della Carità per formalizzare la nomina del nuovo Presidente, dopo le dimissioni dell’avv. Sergio Prete. All’ unanimità l’avv. Salvatore Sibilla, già vicepresidente, è stato eletto nuovo Presidente della Fondazione.

S.E. Mons. Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita, ha partecipato al Consiglio, indirizzando a tutti i membri un saluto ed un incoraggiamento affinchè la Fondazione Cittadella della Carità non disperda il patrimonio ideale indicato dal fondatore S.E. Mons. Guglielmo Motolese, e continui a rispondere concretamente alla domanda di attenzione e di carità di coloro che sono nella fragilità fisica. L’arcivescovo ha sottolineato l’importanza di proseguire il lavoro già impostato e volto a mantenere l’autonomia della Cittadella della Carità, perseguendo l’obiettivo di un miglioramento costante dei servizi alla persona.

La scelta dell’avv. Sibilla, in continuità con la precedente consiliatura, è il segno concreto della volontà di perseguire i fini di sostenibilità economica, mantenimento dei livelli occupazionali, sviluppo delle attività esistenti ed apertura a nuove opzioni.
In questo senso il nuovo Presidente e l’intero Consiglio rassicurano i dipendenti e gli stake holders in merito al proseguimento del piano di risanamento intrapreso che non subirà battute d’arresto.

Il cinema, la Chiesa , l’Inquisizione, il tribunale della storia. Pierfranco Bruni, scrittore intellettuale, poeta e italianista si confronta con questi temi senza pregiudizi, con tocco leggero, ma non rinunciando al rigore storico e critico, in un volume essenziale e intrigante: LA LEGGENDA NERA - L’INQUISIZIONE TRA STORIA E CINEMA (Saggistica Ferrari Editore).

L’intento dell’autore, annunciato nel convegno “L’Inquisizione romana e i suoi Archivi”, tenuto a Roma nel 2018, e in seguito dichiarato nel libro che prende forma come rielaborazione e ampliamento dell’intervento presentato, è quello di rispettare la verità storica, rettificando cliché, pregiudizi e credenze alimentate negli anni. Una rettifica che non persegue nessun obiettivo apologetico, ma si propone solamente di far conoscere gli eventi appartenuti al reale e non al mondo possibile di quella finzione, per non rischiare di con-fondere la storia con l’immaginario.
Si tratta di un affascinante affresco che ricostruisce la storia, i miti e gli antimiti dell’Inquisizione nell'immaginario cinematografico. Una riflessione intrepida sulla divaricazione tra discorso storico e narrazione per immagini che racconta di come la “leggenda nera” sia entrata a far parte della filmografia attraverso cliché tenebrosi e violenti, popolati da inquisitori, eretici, streghe, infedeli e i dissidenti. Un libro che lascia storditi, con lo sguardo meravigliato di chi scopre la commistione tra reale e immaginato, tra verità e stereotipi, tra fatti e fiction.
 
 

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