Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Lunedì, 15 Gennaio 2018

Finalmente si butta la maschera e si procede con l’attuazione di ciò che il presidente Emiliano ha sempre smentito a parole ma puntigliosamente svolto coi fatti, vale a dire la chiusura dell'ospedale "San Marco" di Grottaglie. Infatti con delibera qui allegata, la Direzione Generale della ASL di Taranto ha dato mandato di avvio dei lavori per la trasformazione dell'ospedale di Grottaglie in Polo della riabilitazione. Quindi adesso si entra nel vivo della destrutturazione del "San Marco" di Grottaglie, nonostante le tante promesse fatte, nonostante ciò che è scritto anche nell'ultima versione del Piano di riordino ospedaliero, dove relativamente all’ospedale "San Marco" di Grottaglie si specifica che sarebbe diventato centro riabilitativo dopo l'entrata in funzione del "San Cataldo" di Taranto, il nuovo ospedale per il quale a breve saranno avviati i lavori di costruzione. L’ ospedale di Grottaglie quindi avrebbe dovuto mantenere almeno ancora attivi i servizi attuali. Ma questo purtroppo è stato totalmente ignorato e l'ospedale di Grottaglie sarà solo un lontano ricordo... quindi addio Pronto Soccorso, addio alla tanto evidente necessità di aiutare a decongestionare la richiesta di assistenza sanitaria che ogni giorno giunge al Pronto Soccorso, e gli altri reparti, dell’ospedale "S.S. Annunziata" di Taranto, addio a tutti i reparti. Una fine davvero triste per un ospedale che per decenni ha garantito, in tutta la provincia di Taranto, reparti di eccellenza, di elevata assistenza socio-sanitaria per tutto il territorio. Penso al Punto Nascite, penso all’Ortopedia, penso alla Medicina, alla Chirurgia, allo stesso Pronto Soccorso, che era tra P.S. con più accessi in tutta la Puglia. Adesso resterà soltanto un reparto di lungodegenza, con 32 posti letto e la riabilitazione. Spiace constatare il vanificarsi delle tante battaglie di tanti cittadini che ci hanno messo la faccia, la passione e l'impegno, che avvertiranno l’amarezza di questa perdita per il territorio, a causa di un Piano di riordino che, secondo la legge, dal nostro punto di vista, come segnalato anche da alcune organizzazioni sindacali, è illegittimo, in quanto approvato senza l'adozione degli atti aziendali da parte dei Direttori Generali delle Asl pugliesi. Un passaggio importante che non è stata fatto e quindi rende illegittimo l’intero Piano di riordino ospedaliero pugliese.Quindi tutto ciò avviene con una decisione straordinariamente negativa nei confronti dell'ospedale di Grottaglie.

 

 

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Tra meno di due mesi, il 4 marzo, voteremo per il rinnovo del più importante organo democratico italiano: il Parlamento.

Lo faremo con una legge strana in una situazione confusa e pericolosa.

La tentazione è di stare a guardare ma il richiamo all’impegno è forte.

 Nel mondo, in Europa ed in Italia si affacciano pericolose idee individualiste e xenofobe.

Quelle idee di socialità, uguaglianza e giustizia che abbiamo portato avanti sin da ragazzi rischiano di essere travolte.

Alimentata dalla crisi economica la “paura del diverso”, sia interno che esterno, è oramai il tratto dominante su cui fa leva chi vuole governare il paese.

In pochi hanno coraggio di essere argine a questa deriva individualista e a-sociale. Tra questi si erge Papa Francesco.

Ci siamo interrogati sul da farsi, in particolare nella associazione civica PER TARANTO, nata dall’esperienza alle ultime elezioni comunali, ed abbiamo deciso, che chi come noi ha dedicato, con passione e dedizione, una parte della propria vita alla politica ed al sociale, non può stare a guardare, ma deve dare il suo pur limitato contributo per affermare i principi ed i valori per cui si è sempre impegnato.

 Lo vogliamo però fare nel modo che ci contraddistingue: in maniera libera e critica, con una cultura di governo, che significa guida difficile e complessa della cosa pubblica.

Nel seguire quella che è stata, nella storia repubblicana, la cultura della Sinistra di Governo in Italia: a livello nazionale come in tanti enti locali. Esattamente il contrario di quanto sta accadendo in questa campagna elettorale: dove c’è la rincorsa a chi la spara più grossa, con promesse che dovrebbero far arrossire chi le fa.

Stando altresì nel solco tracciato con le esperienze che sosteniamo al Comune di Taranto ed alla Regione Puglia, in cui si sta cercando di portare avanti uno sforzo complicato di governo riformista vero.

Nello scenario attuale, avendo guardato con interesse al tentativo fatto da Giuliano Pisapia con Campo Progressista, e cioè quello di mettere insieme il centro-sinistra su basi nuove, muovendo critiche alle modalità renziane di guida del Partito Democratico (che resta comunque il principale partito del C/S), oggi ci sembra interessante lo sforzo che sta compiendo la lista INSIEME: lista elettorale d’ispirazione ulivista, che nasce per mettere in comune storie e esperienze politiche consolidate – come quelle riformiste ed ecologiste – con tante realtà civiche del territorio che in questi anni in molte città hanno ridato dignità alla politica.

Con il richiamo forte all’ULIVO: che è stato uno dei momenti in cui molti di noi si sono appassionati ed entusiasmati nel fare politica.

Una proposta interessante perchè mette insieme la cultura di governo con le nuove sfide legate al rispetto dell’ambiente in cui viviamo. Sapendo che il nostro orizzonte è l’Europa, che deve sicuramente cambiare la logica prevalente mercantile ed essere un’unione sociale di popoli, come l’avevano immaginata i padri costituenti. Con una prospettiva politica che non termina il 5 marzo.

 Per Taranto e la nostra provincia tale proposta elettorale ha il suo ulteriore valore della presenza, nella lista INSIEME, della cultura ambientalista, che deve essere il nostro futuro dopo quella industrialista a prescindere del secolo scorso.

Oltre a tanti sostenitori dell’Ulivo, insieme alla tradizione ed alla storia del Partito Socialista, apprezziamo che tra i promotori della lista, con la loro nota autonomia e schiettezza, ci sono i Verdi e c’è Angelo Bonelli, che ho avuto l’onore di avere al fianco in Consiglio Comunale a Taranto per alcuni anni. Esperienza che mi ha molto arricchito perchè ho apprezzato un uomo dalle evidenti capacità da leader nazionale, in grado di portare avanti con forza, coraggio, cuore, fatica, competenza ed equilibrio battaglie fondamentali per la nostra città e la nostra provincia. Apprezzamento espresso anche quando (poche volte per la verità) non abbiamo avuto la stessa opinione su scelte amministrative.

 Il motore riformista ed ecologista della lista è dimostrato dal fatto che la prima proposta della lista INSIEME è stata quella di inserire nella nostra bella Costituzione anche il principio che l’Italia – al pari di quanto hanno già deciso di fare Francia e Germania ad esempio – deve essere una Repubblica fondata, oltre che sul LAVORO, anche sulla “crescita sostenibile dell’economia e della società”.

Vogliamo perciò dare il nostro contributo, con la forza e l’autonomia delle nostre idee e della nostra passione, consapevoli che fuori dal campo del centro-sinistra si rischia solo di fare un regalo o alla destra già sperimentata, ed oggi incattivita dalla forza della lega salviniana e dalla destra estrema, o al Movimento 5S, che pur esprimendo molte idee anche condivisibili, è, ad oggi, un concentrato di valori tra loro confliggenti e con una scarsa cultura di governo.

Per questo pensiamo che sia più utile restare insieme nel centro-sinistra, con la nostra cultura di governo, con le nostre idee anche distinte dall’attuale PD, ma senza fare i capponi.

Ci appelliamo a quelli che la pensano come noi, che vogliono un nuovo centro-sinistra ma che non vogliono consegnare il paese alla destra o ai vari populismi. Non restiamo a guardare ma mettiamoci INSIEME.

 

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Il vice sindaco Maiorano: “Interventi previsti sull’intero territorio comunale grazie a un bando regionale”

Nei giorni scorsi sono partiti i lavori di bonifica e smaltimento dei rifiuti pericolosi abbandonati sul territorio comunale, in particolare la rimozione dell’amianto abbandonato nelle campagne. Si tratta di un programma di interventi messo in campo dall’assessorato all’Ambiente e Ecologia diretto da Giovanni Maiorano che, attraverso dei fondi rinvenienti da un bando regionale, vedrà la bonifica totale dei siti inquinati individuati in fase di progettazione. Dopo aver chiuso la parte amministrativa del progetto si è subito dato il via ai lavori che prevedono la messa in sicurezza e la rimozione dei rifiuti pericolosi con l’obiettivo di ripristinare lo stato dei luoghi.
“L’amianto ha le ore contate - commenta il vice sindaco e assessore all’Ambiente Giovanni Maiorano. I lavori in corso rappresentano la volontà dell’Amministrazione Comunale di salvaguardare il territorio che ci circonda e soprattutto la salute dei cittadini. Purtroppo, molto spesso le nostre campagne sono invase di rifiuti abbandonati illegalmente, in alcuni casi ci troviamo di fronte a delle vere e proprie discariche a cielo aperto e quindi è necessario intervenire con urgenza per ripulire i siti. Siamo sempre attenti nel reperire risorse economiche da destinare a questo tipo di interventi, consapevoli del fatto che è indispensabile attivare una forte campagna di sensibilizzazione ed informazione sui pericoli da amianto e sulle modalità di smaltimento dei rifiuti. Servirebbe una mobilitazione collettiva per smuovere le coscienze e far comprendere il rischio ambientale generato da questi comportamenti incivili. Coloro i quali abbandonano rifiuti speciali come l’amianto – conclude Maiorano - finiscono per avvelenare loro stessi, oltre che la comunità intera”.
Il Comune per le operazioni di bonifica si sta avvalendo di una ditta specializzata nello smaltimento nel rispetto delle procedure di sicurezza e delle normative vigenti in materia. Nei prossimi giorni la ditta incaricata provvederà al completamento della bonifica dei siti inquinati con la rimozione degli altri tipi di rifiuti come il cemento, materiale di scarto prodotto in un cantiere di lavoro, pneumatici, sanitari e tutto ciò che rappresenta un danno, o peggio ancora un pericolo, per il territorio.

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Che ci facevano alla manifestazione contro la discarica alcuni “figuri”, che dell’apertura di quella stessa discarica sono gli autori?

Che ci facevano costoro, telefonino alle orecchie, che con non-chalance e infinita faccia tosta, fin dai tempi del sindaco Vinci, sedevano tra i banchi del potere e alzando la loro “gelida manina”, hanno dato l’O.K. alla creazione di questo strumento mortale che tanto dolore e morte ha seminato in Grottaglie e nei paesi vicini?
Che ci facevano costoro che come amministratori hanno incassato milioni di euro di royalties e nulla hanno realizzato per la città tranne la banale Fontana Perdente, come l’ho definita in un mio lavoro?
Che ci facevano costoro che, pur di aprire la discarica, fecero scomparire in un amen la segnaletica del posto che indicava come sito archeologico la zona di Vicentino Piccolo?
Che ci facevano costoro che , in quanto partito al potere, hanno piazzato i loro tra gli occupati della discarica?
Tutto fa brodo signori? L’importante per voi è avere qualche presenza umana in più e l’adesione di qualche sigla in più, magari espressione di quegli stessi partiti che, da Vinci in poi, hanno fatto la “scelta scellerata” ed hanno “svenduto l’ambiente?”
No signori. Non è il mio stile! Il nemico della mia città è mio nemico. Stop. Né credo alle conversioni. Sono interessate. Né ai perdoni, se prima non c’è la penitenza.
Siete sicuri che non siano gli occhi e le orecchie di qualcuno”?
Allontanali, Sindaco! Con simili compagni di strada che hanno scelto, appoggiato, approvato e sostenuto, e lo fanno tuttora a livello provinciale e regionale, i colpevoli delle nostre disgrazie, quindi sempre colpevoli anch’essi, pensi di avere una speranza di risolvere il problema? Ma per favore. I Mangia-Mangia non si fermano mai, di fronte a niente. Questo io so. Pensi che possano fermarli i carcinomi e i tumori della povera gente? Ci vuole ben altro, per loro. Ben altro!!!
Che poi, per finire, riflettete gente ai miracoli che compie la democrazia. Aspettiamo – noi popolo aspettiamo, noi 13 paesi aspettiamo: e la volontà popolare?! - la decisione della Provincia, facciamo nome: Tamburano, e della Regione, facciamo nome: Emiliano. Espressione tutti e due e le loro maggioranze di partiti che hanno marciato , sottolineo: m a r c i a t o, sabato, contro la discarica. Quindi gli stessi uomini. Le stesse sigle. Ed ecco il miracolo della dualità della democrazia: qui sono contro, là sono a favore.

Ma vaff…, sti …! Andate via!

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Poco più di un mese ancora di tempo, per partecipare alla X edizione del Premio Nazionale di Poesia indetto a Taranto-Carosino. Lo slittamento dei termini, precedentemente fissati per il 15 gennaio, si è reso necessario soprattutto per dare la possibilità di prendere parte agli studenti delle scuole superiori, severamente impegnati tra i banchi dopo la ripresa dalle vacanze natalizie. Nato soprattutto per risvegliare la coscienza poetica di tanti autori in pectore, questa selezione poetica si è via via imposta negli anni sia per le tematiche trattate che per la serietà del concorso stesso, facendo registrare sin dal suo esordio una crescita costante e di rappresentare sicuramente uno dei concorsi poetici più ambiti del territorio. Il tutto grazie all’impegno costante del Centro Culturale Comunic@re operante da circa quindici anni e sviluppatosi sotto l’ala della Parrocchia di Carosino, cui anche il nuovo parroco don Filippo Urso sta dando il proprio prezioso contributo. Grazie a questa maturata esperienza, l’attività del sodalizio Comunic@re, ancora una volta si ripropone all’attenzione attraverso una tematica che trae spunto dal nome dato all’Anno Pastorale Parrocchiale di Carosino a. 2017-18. “Insieme in cammino, come testimoni di Cristo”. Il concetto scelto, risulta essere tutt’altro che esclusivamente “religioso”, ma estensivo della coscienza personale di tutti: credenti, laici e persino atei che siano. I diversi orizzonti di confronto, che vanno appunto esplicitati in versi poetici, risiedono già nella prima parte del titolo del concorso, così come sono estremamente palesi i richiami, per chi vuole, ad un occasione molto particolare, come quello sull’essere testimoni del Risorto, attraverso la propria vita. Per tutti esiste comunque quel camminare quotidiano dell’uomo di oggi il quale, non può prescindere da utilizzare quell’avverbio “insieme”, che richiama e sta a indicare esplicitamente compagnia o convivenza, ovvero stare con “l’altro”. L’uomo di fede, in più, come suggerisce la stessa la seconda parte della tematica, è invitato a un percorso che si fa pellegrinaggio più che fisico soprattutto intimo e negli spazi del proprio cuore, in modo da rimuovere le tante incrostazioni provocate dall’invidia, dai sentimenti di orgoglio, portati a danno degli altri. Tutti concetti come si vede, non solo religiosi ma persino laicamente pieni di verità e da esprimere poeticamente in questo contesto, non essendo affatto distanti tra loro ma, anzi, complementari. Al bando, la cui iscrizione è gratuita, possono partecipare anche gli under 18 anni (studenti delle scuole superiori e delle III classi di scuola media). La scadenza di invio degli elaborati è stata come si diceva prorogata al 28 febbraio prossimo (farà fede il timbro postale). Per ogni ulteriore informazione e per scaricare bando e domanda, basta visitare il sito www.parrocchiacarosino.it o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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Un tempo magicamente clemente ha salutato, ieri, domenica 14 gennaio, la partenza della seconda edizione del “Colline Ioniche Tour Bike” dal centro commerciale La Mongolfiera di Taranto, attività organizzata dai padroni di casa , che hanno accompagnato nel nostro territorio, attraversando la città e correndo tra gli sterrati che la circondano, circa 150 bikers che praticano la disciplina del mountain biking.

L’evento ha avuto una triplice finalità, oltre allo scopo benefico, la promozione del territorio e l’aggregazione tra amanti di questa disciplina sempre più ricercata, che unisce lo sport all’aria aperta alla conoscenza delle ricchezze paesaggistiche e culturali del territorio jonico .
I partecipanti hanno versato una quota simbolica di partecipazione che è stata devoluta interamente all’associazione di Taranto “Gli Amici di Marcellino”, che presso la parrocchia Santa Rita, si preoccupa di accogliere e sostenere ragazzi appartenenti a contesti con difficoltà. Gli MTB hanno sposato questa causa unendo al piacere di pedalare, la gioia di poter aiutare chi ha realmente bisogno.
“Da circa tre anni – spiega il presidente Giuseppe Murciano - questi bikers sono impegnati nella promozione del territorio tarantino: una famiglia di circa 50 associati ben diversificati tra loro, tra atleti più competitivi che portano i colori della nostra città in competizioni regionali e nazionali, e atleti che amano pedalare in mezzo alla natura e prediligono l’escursionismo”.
Attualmente i Mtb bikers sono impegnati anche nei progetti per la costruzione delle ciclovie, tasto dolente del nostro territorio.
“Quello che chiedono questi ragazzi sono: strade sicure, educazione civica, possibilità di utilizzo della bicicletta come mezzo di mobilità alternativa” aggiunge la dinamica vicepresidente Vincenza Ciannella, che ben rappresenta come questo sport non sia prerogativa maschile.
La città è stata, dunque, attraversata ieri da 150 ciclisti, e tra i loro commenti positivi, ne riportiamo uno emblematico: “non avrei mai immaginato di poter attraversare Taranto in biciletta”.
“Sui social l’apprezzamento è unanime, e leggere che piccoli bikers sono rimasti esterrefatti dall’attraversamento nella città vecchia, ponte girevole e lungomare, ci riempie di gioia e di importanti motivazioni, dandoci la certezza che si sta lavorando nel modo giusto” sottolinea il loro capitano, ringraziando infine:
- Associazione GLI AMICI DI MARCELLINO, per il bellissimo lavoro che svolgono in silenzio nella nostra città;
- Dipendenti della Polizia Municipale, che con il loro lavoro ineccepibile hanno permesso che la manifestazione si svolgesse in massima sicurezza;
- Fotografi, Max Perrini, Mimmo Di Todaro, Mino Lo Re, Rita Quarta, parte ormai integrante della nostra famiglia, che hanno dedicato a noi la loro domenica per immortalare i momenti più belli di questo evento unico e meraviglioso;
- Centro commerciale “Mongolfiera”, sempre disponibile a concederci l’utilizzo della struttura, ormai nostro importante sostenitore;
- De Gustibus bar che allieta i nostri eventi con le sue bontà!

AD MAJORA!

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Lunedì, 15 Gennaio 2018 11:35

CISL Scuola, assemblea pubblica a Taranto

La Cisl Scuola Taranto Brindisi, in merito al tema “riconoscimento degli anni preruolo e in altro ruolo ai fini della progressione della carriera docenti” ha programmato un’assemblea pubblica per martedì 16 gennaio 2018, dalle 16,30 alle ore 18,30 presso la sala “Paolo VI” - Sede Cisl 1° piano - in via Regina Elena, n. 126 a Taranto.

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“Mi aspettavo ovviamente la ciliegina sulla torta che preparano i provocatori di professione attraverso la campagna denigratoria di questi mesi. La Fòcara arde e fuma da cent’anni e non certo da dieci. Solo immaginare che così potesse non essere, è operazione speculativa dissociata dalla realtà. 

È del tutto evidente che si tratti di una strumentalizzazione e di un malcelato tentativo di delegittimare una manifestazione che fa leva soprattutto sul lavoro di centinaia di volontari che offrono il proprio contributo con passione ed entusiasmo per dare un significato profondo ad una tradizione popolare che si tramanda di padre in figlio.
La Fòcara e i festeggiamenti in onore del Patrono, Sant'Antonio Abate rappresentano un momento di fondamentale importanza nel quale si riconosce l'intera comunità novolese. Per questa ragione la Fondazione che io mi onoro di guidare ha voluto organizzare adeguatamente la manifestazione assicurando – come sempre - sia gli aspetti religiosi e devozionali e sia quelli relativi agli spettacoli e agli avvenimenti folkloristici.
Chi lancia strali e accuse alla Fondazione - a cominciare dai direttori artistici - dovrebbe conosce perfettamente i meccanismi e le procedure che sono legati all'erogazione dei finanziamenti rilasciati ogni anno dalla Regione Puglia e dagli altri Enti finanziatori. Dovrebbero, per esempio, essere ben edotti sul fatto che la rendicontazione relativa all'edizione della Fòcara del 2016 non sia ancora terminata e che, per ovvie ragioni, non siano stati messi all'incasso i fondi previsti per la stessa annualità. Quanto all'edizione 2017, invece, la Regione Puglia non ha ancora provveduto ad approvare la delibera relativa ai contributi previsti per questo tipo di eventi culturali.
Peraltro, appare alquanto singolare il fatto che le stesse rimostranze non siano state avanzate anche dai soggetti creditori che hanno messo a disposizione la loro professionalità in occasione di altri importanti eventi regionali che hanno le stesse problematiche, non avendo ancora incassato le risorse economiche destinate all'edizione 2017.
Ad ogni buon conto, tutte le motivazioni che hanno fin qui rallentato il mancato pagamento degli artisti che hanno partecipato alla scorsa edizione della Fòcara, saranno rese note nella relazione del quadriennio 2014/2017 che verrà consegnata nei prossimi giorni alla Regione Puglia. Sarà l'occasione per spiegare nei dettagli le argomentazioni di natura tecnica che sono alla base dei ritardi.
Da parte mia, dunque, non posso che restare sereno per aver sempre operato nel solo interesse della Fondazione. I miei concittadini lo sanno bene e non finiscono mai di confermare il loro sostegno e apprezzamento per l'attività svolta. E' del tutto evidente che i festeggiamenti per S. Antonio Abate non possano e non debbano essere offuscati da temi che verranno affrontati – come è giusto che sia – in altre sedi. Il mio auspicio è che si possano vedere a breve i frutti della relazione sinergica e proficua instaurata con la Regione e tutti gli Enti e i partners coinvolti, per dare maggiore incisività ad uno degli eventi più importanti del territorio”.

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LETTERA APERTA SULL’ESCLUSIONE DELL’AREA JONICA DAL PERCORSO DEGLI ITINERARI CULTURALI DEL CONSIGLIO D’EUROPA DA PARTE DELLA GIUNTA REGIONALE.
All’Assessore Michele Mazzarano e ai Consiglieri della Regione Puglia, Circoscrizione di Taranto, Donato Pentassuglia, Mino Borraccino, Gianni Liviano, Beppe Turco, Marco Galante, Francesca Franzoso, Luigi Morgante, Renato Perrini.

È grave aver escluso Taranto e l’area jonica dal percorso degli “Itinerari culturali del Consiglio d’Europa” così come deliberato dalla Giunta Regionale pugliese. E’ ancora più grave che la Giunta non abbia tenuto conto della mozione, presentata dal consigliere regionale Gianni Liviano, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale il 25 ottobre scorso con la quale si chiedeva di inserire il l’area jonica negli Itinerari.

Ancora una volta Taranto viene esclusa dalle dinamiche di sviluppo che si possono creare dalla valorizzazione del patrimonio culturale, storico e religioso presenti sul territorio jonico e che possono generare circuiti turistici di elevata qualità.

Con questa scelta, inoltre, si vanifica il grande e proficuo lavoro portato avanti in questi anni dal Gal Colline Joniche volto al riconoscimento del territorio tarantino all’interno della Via Francigena del Sud partendo dall'autorevole supporto storico-scientifico del professore Roberto Caprara, archeologo e storico dell’architettura rupestre, con la realizzazione di un volume e di una mostra itinerante dal titolo “Le vie verdi dei pellegrini”.
Un lavoro che aveva l’obiettivo del riconoscimento ufficiale del percorso che da Canterbury conduceva i pellegrini a Roma e da qui, passando per l’antica Via Appia, ai porti pugliesi da cui salpavano le navi per la Terra Santa.
Infatti il Gal Colline Joniche:
• nel 2012 aveva sottoscritto un Progetto di Cooperazione Interterritoriale denominato “Cammini d’Europa: Rete Europea di Storia, Cultura e Turismo” finalizzato alla valorizzazione dei territori rurali attraversati dai Cammini di Santiago e dalle Vie Francigene a cui aderivano 16 Gruppi di Azione Locale (6 dei quali Gal pugliesi) di quattro Regioni,;
• nel 2014, unico Gal in Europa, ha aderito all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF);
• ha partecipato agli “Stati Generali delle Vie Francigene nel Sud” tenutesi a Bari per arrivare al riconoscimento, da parte del Consiglio d’Europa, della Via Francigena nel Sud “Itinerario culturale del Consiglio d’Europa” avvenuto, nel 2015, con l’approvazione a Roma da parte dell’Assemblea Generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) del Dossier scientifico di Candidatura.
Uno straordinario lavoro collegiale, che si inseriva nel percorso della Green Road, frutto del coinvolgimento delle amministrazioni locali, delle numerose associazioni che operano sul territorio, privilegiando le tematiche di integrazione sociale, del movimento lento, nel totale rispetto dei luoghi e della natura. Insomma si stava per cogliere i frutti di questo straordinario lavoro sostenuto dalla mozione approvata dal Consiglio, ma ignorato dalla Giunta regionale.

È davvero mortificante assistere, ancora una volta, alla ingiustificata esclusione di questo territorio dalla possibilità di accedere ai programmati finanziamenti comunitari anche attraverso le dinamiche legate al turismo culturale e religioso.

Per questo ci si attende dai rappresentanti tarantini alla Regione Puglia un doveroso atto, anche di coerenza con quanto deliberato dal Consiglio regionale, che risarcisca l’intera comunità di un territorio pesantemente penalizzato per le questioni connesse all’inquinamento ambientale e alla grave crisi occupazionale nonostante le grandissime potenzialità di sviluppo presenti nell’area jonica legate alla Green Economy e al turismo sostenibile.

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Banche, Indagine Altroconsumo
In uno scenario di profondi mutamenti per l’economia e la finanza globale, lo stato di salute delle banche è diventato un elemento cruciale di valutazione. Da due anni Altroconsumo, associazione italiana che si occupa della tutela e dell’informazione dei consumatori a livello nazionale ed internazionale, conduce un’indagine sull’affidabilità del sistema bancario italiano passando al setaccio un campione di oltre 300 istituti di credito. BCC San Marzano si riconferma anche nel 2017 tra le prime 29 banche in Italia per affidabilità. 

La votazione è avvenuta sulla base di “stellette”, assegnate in una scala da 1 a 5, a seconda dell’affidabilità di ogni istituto di credito. Due sono stati gli indicatori presi in considerazione da Altroconsumo: il “common equity tier 1″ (CET1) e il “total capital ratio”. Entrambi mettono in relazione il patrimonio della banca al totale degli impegni assunti, come ad esempio la concessione dei prestiti. La BCC San Marzano ha ottenuto il massimo dei voti, ossia 5 stellette, riconfermandosi un punto di riferimento solido per risparmiatori e imprese nel territorio. Non a caso a settembre 2017 ha registrato un Cet 1 Ratio del 19,79%, al di sopra della soglia minima imposta dalla Bce (pari al 10,5%), come anche della media delle banche nazionali (pari al 12% dato aggiornato al 31/12/2016) ed in particolare del credito cooperativo italiano (pari 16,9% dato aggiornato al 30/09/2017)
“E’ un riconoscimento che arriva in una fase di grandi cambiamenti per il mondo del credito cooperativo – ha dichiarato il direttore generale Emanuele di Palma - e che premia il nostro modo di essere banca di prossimità da oltre 60 anni, nel segno della sana e prudente gestione nonché della soddisfazione del cliente e della vicinanza alla comunità di riferimento. Il nostro auspicio è di continuare ad operare seguendo i principi ispiratori del Credito Cooperativo, preservandone la mutualità prevalente e il radicamento nel territorio, con la garanzia di aver aderito ad un gruppo solido, efficiente ed innovativo, che si sta costituendo sotto la guida di Cassa Centrale Banca”.

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