Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 16 Gennaio 2018

In merito a quanto apparso sugli organi di stampa in data 16 gennaio 2018 circa alcune dichiarazioni del consigliere regionale Mino Borraccino, che interpreta la procedura negoziata in corso per l’affidamento del servizio di verifica della progettazione dei lavori di rifunzionalizzazione dell’Ospedale San Marco di Grottaglie nel senso di una immediata destrutturazione e chiusura dell’Ospedale di Grottaglie, occorre precisare quanto segue.
La procedura in oggetto riguarda la progettazione di lavori da effettuarsi al “San Marco” di Grottaglie finanziati con Fers. Nello specifico, si tratta di lavori per l’efficientamento (cappotto termico ed infissi), di bagni in camera nelle stanze di degenza ed ambulatori. Si tratta di lavori che non caratterizzano necessariamente un Presidio Territoriale di Riabilitazione, e che quindi riguardano il miglioramento di quanto già esistente. Tra i lavori programmati, effettivamente, ve ne sono alcuni che caratterizzano un Presidio Territoriale di Riabilitazione, quale la progettazione di una piscina riabilitativa; ciò non significa, tuttavia, l’immediato cambiamento di destinazione del “San Marco”, in quanto tali lavori sono stati programmati in questa fase essendosi ritenuto opportuno portarsi avanti con le procedure di gara, in vista della nuova destinazione della struttura prevista dal piano di riordino (che effettivamente prevede una futura riconversione della struttura in polo riabilitativo), per non perdere i finanziamenti.

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De La Roche: “La danza è rispetto, umanità ed umiltà”

Vittoria Ottolenghi lo definì “uno dei più grandi ballerini di jazz al mondo”. La sua vita, sin da bambino, lo ha portato a frequentare i più grandi artisti mondiali e a lavorare in molti Stati. Ma il suo spirito è rimasto semplice, intimamente legato ai principi fondamentali dell’esistenza. Andrè De La Roche, ballerino e coreografo di fama mondiale, ha inaugurato a Monteiasi (Ta), la nuova scuola di danza della Asd Dejanira Ballet. In un’intervista che ci ha rilasciato, gli abbiamo chiesto: qual è, secondo lei, il valore della danza?

“La danza, educa lo spirito. Insegna rispetto, umanità e umiltà: sono questi i valori fondamentali e principali che infonde a chi la pratica con passione. Il rispetto verso l’altro diverso da me; l’umanità nel comprendere le altrui esigenze; l’umiltà che risiede nella consapevolezza di essere solo “uno” in mezzo a milioni di persone. Concetti e sentimenti, purtroppo, ormai rari in questo mondo”.

Quando parla della sua vita e della sua esperienza nel mondo della danza e dello spettacolo, il suo pensiero si collega sempre al rapporto con la famiglia. Un legame indissolubile e vitale…

“L’esistenza di ognuno di noi è tracciata dal rapporto con la famiglia. Io sono stato fortunato ad avere genitori che mi hanno affiancato e spronato nella realizzazione dei miei sogni e delle mie passioni. La nostra vita è naturalmente condizionata da questo legame”.

A tal proposito…In provincia di Taranto lei è ormai “di casa”. Qualche giorno fa era a Monteiasi all’inaugurazione della nuova sede della Dejanira Ballet. Già nel 2014 fu padrino della prima scuola di danza della maestra Dejanira D’Elia, a Grottaglie. Un legame che può ormai definirsi “familiare”?

“È proprio così. Dejanira, ha un punto di forza nella sua famiglia, che ha investito, non solo dal punto di vista economico, ma soprattutto dal punto di vista umano, nella passione di questa giovane e forte donna. Lei ha un grandissimo supporto dalla sua famiglia ed in essa trova la sua forza principale. Il fratello Christian, la madre ed il padre sono proiettati verso di lei e lei, con impegno e dedizione, li ricompensa progredendo nel suo percorso. Quando vengo a trovarli, il mio approccio e nei confronti di una comunità familiare affiatata e coesa, che permette di portare avanti un progetto importante, che cresce sempre più e con ottimi risultati”.

Lei ha sempre avuto un rapporto particolare con il padre di Dejanira, Pietro…

“È un artista incredibile. Le sue creazioni sono stupende e il suo rapporto con l’arte lo rende un padre capace di comprendere la passione della propria figlia per la danza e di contribuire in maniera fondamentale nel suo percorso di vita e professionale”.

Dal 2014 ad oggi lei è più volte stato presente nella scuola della maestra Dejanira. Com’è cresciuta?

“Dejanira ha un enorme pregio, che si affianca alla sua bravura. Lei si mette in gioco e ha voglia lei stessa di continuare ad imparare e a crescere professionalmente. Per questo, offre ai suoi alunni la possibilità di frequentare stage con importanti figure del mondo della danza, consentendo loro di accrescere la propria professionalità. Non è da tutti avere l’umiltà di voler imparare da chi ha più esperienza. Questo le da quella marcia in più che le consente di essere una vera maestra di danza e di avere un ottimo rapporto con i giovani allievi della sua scuola, che educa con dolcezza e disciplina”.

Andrè, quali sono i suoi prossimi progetti?

“Lo scorso anno abbiamo portato in scena l’ultimo schiaccianoci. Per il 5° anno prosegue il workshop-spettacolo a Civitavecchia, che quest’anno mi vede impegnato come direttore artistico del musical “La bella e la bestia”. Con “Move”, collaboro in diversi progetti con numerosi artisti. Inoltre, tanto lavoro dietro le quinte, anche in tv, così come ho sempre amato fare sin da bambino. A marzo parteciperò al Gran Galà della danza di Gaeta. Ed ancora la partecipazione a concorsi, dove in qualità di giudice mi trovo a lavorare con tanti giovani. Gli impegni sono ancora tanti e continuo a portarli avanti con passione”.

Cosa dice ai giovani partecipanti ai concorsi?

“A loro dico che, pur non arrivando primi, il sol fatto di avere il coraggio di mettersi in gioco e calcare il palcoscenico, li rende tutti vincitori. Se non hai passione nella vita…non è vita”.

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Stabilito con decreto del Ministro del Lavoro il costo del lavoro medio per gli addetti dei call center.

“Il 2018 è iniziato così: un decreto del ministro del Lavoro, con il quale si stabilisce il costo del lavoro medio degli addetti ai call center. E’ il risultato della lunga lotta che stiamo conducendo contro il dumping sociale”.

È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico del Pd, da sempre in prima linea nella tutela dei lavoratori e delle lavoratrici dei call center, che nella provincia ionica sono diverse migliaia.

“Con questo decreto – dice Vico -, avranno più strumenti i lavoratori e le lavoratrici con i loro sindacati per contrastare la strada al “massimo ribasso”, a quelle imprese scorrette che vincono le gare praticando i ribassi anomali - incompatibili con il rispetto dei contratti di lavoro - e che producono lavoro nero. Ma anche uno strumento di contrasto alla sleale concorrenza tra imprese, tra quelle in regola e i “furbi” di turno”.

“Questo Decreto del Ministro Poletti – continua il parlamentare ionico - è anche frutto del confronto fattivo tra Asstel-Confindustria e Cgil, Cisl, Uil e Ugl, oltreché della battaglia parlamentare. Un altro passo per la salvaguardia del lavoro dei giovani italiani”.

“Inoltre – evidenzia l’on. Vico - voglio anche ricordare, che nelle settimane scorse, in sede Parlamentare abbiamo battuto chi, nel testo della legge di Bilancio approvata dal Senato, aveva cercato di cancellare l’obbligo di dichiarare da quale Paese avviene la telefonata tramite call center. Anche questo è un altro passo nella lotta alle delocalizzazioni”.

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Martedì, 16 Gennaio 2018 18:51

POTERE AL POPOLO ANCHE A GROTTAGLIE!

POTERE AL POPOLO nasce grazie alla pazzia che alcune compagne e alcuni compagni del Centro Sociale “Ex OPG Je so Pazz” hanno avuto agli inizi di novembre quando hanno lanciato un appello alle forze sane di questo paese, a quelle persone, a quei movimenti, a quei partiti che ogni giorno si battono sui vari territori. In meno di un mese si sono tenute due assemblee nazionali, più di trecento assemblee territoriali, si sono costituiti più di duecento comitati territoriali.

Siamo le giovani e i giovani che lavorano a nero, precari, per 800 euro al mese perché ne hanno bisogno, che spesso emigrano per trovare di meglio. Siamo lavoratori e lavoratrici sottoposte ogni giorno a ricatti sempre più pesanti e offensivi per la nostra dignità. Siamo disoccupate, cassaintegrate, esodati. Siamo i pensionati che campano con poco anche se hanno faticato una vita e ora non vedono prospettive per i loro figli. Siamo le donne che lottano contro la violenza maschile, il patriarcato, le disparità di salario a parità di lavoro. I malati che aspettano mesi per una visita nella sanità pubblica, perché quella privata non possono permettersela. Gli studenti con le scuole a pezzi a cui questo paese nega un futuro. Ma siamo anche quelli che non cedono alla disperazione e alla rassegnazione, che non sopportano di vivere in un’Italia sempre più incattivita, triste, impoverita e ingiusta. Crediamo nella giustizia sociale e nell’autodeterminazione delle donne, degli uomini, dei popoli.

In questi anni abbiamo lottato contro i licenziamenti, il Jobs Act, la riforma Fornero e quella della Scuola e dell’Università; contro la privatizzazione e i tagli della Sanità e dei servizi pubblici; per la difesa dei beni comuni, del patrimonio pubblico e dell’ambiente da veleni, speculazioni, mafie e corruzione, per i diritti civili; contro le politiche economiche e sociali antipopolari dell’Unione Europea; contro lo stravolgimento della Costituzione nata dalla Resistenza e per la sua attuazione. Per un mondo di pace, in cui le risorse disponibili siano destinate ai bisogni sociali e non alle spese militari.

Abbiamo deciso di candidarci alle elezioni politiche del 2018. Tutte e tutti insieme. Perché questo pezzo di paese escluso è ormai la maggioranza, e deve essere ascoltato. 

Abbiamo deciso di candidarci per creare un fronte contro la barbarie capitalista, che oggi ha mille volti: la disoccupazione, il lavoro che sfrutta e umilia, le guerre, i migranti lasciati annegare in mare, la violenza maschile contro le donne, un modello di sviluppo che distrugge l’ambiente, i nuovi fascismi e razzismi, la retorica della sicurezza che diventa repressione, l’impoverimento delle persone dovuto alle politiche di austerità economiche scellerate.

Abbiamo deciso di candidarci e di fare tutto al contrario, partendo dalle assemblee territoriali che servono a unire le lotte, a far conoscere i problemi che quotidianamente tutti noi viviamo. Ma soprattutto i candidati sono stati scelti dalle assemblee pubbliche, alle quali hanno partecipato tante cittadine e cittadini, non lo abbiamo fatto all’interno di stanze chiuse o attraverso un blog a pagamento!

Insieme possiamo rimettere il potere nelle mani del popolo, possiamo cominciare a decidere delle nostre vite e delle nostre comunità.

Questo è Potere al Popolo! Accetti la sfida?

Inoltre, saremo presenti VENERDI’ 19 Gennaio dalle 17:00 alle 20:00 in P.zza Principe di Piemonte con un banchetto per la raccolta firme e per poter parlare con le cittadine e i cittadini che in questi anni sono rimasti fin troppo inascoltati.

Di seguito è riportato il link del Programma Elettorale:

https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/

 

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Determinati gli importi autorizzabili alla Calamità del 7 e 8 ottobre 2013 nei Comuni della Provincia di Taranto - Ginosa, Castellaneta, Laterza, Palagianello

“È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, quanto deliberato lo scorso 22 dicembre dal Consiglio dei Ministri in merito alla determinazione degli importi autorizzabili con riferimento agli eventi calamitosi verificatisi nei giorni 7 ed 8 ottobre 2013 nei Comuni di Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza in Provincia di Taranto, tra il 19 novembre ed il 3 dicembre 2013 nel territorio delle Province di Foggia, Lecce e Taranto e dal 1° al 6 settembre 2014 nel territorio della Provincia di Foggia per l'effettiva attivazione dei previsti finanziamenti agevolati in favore dei soggetti privati, titolari delle attività economiche e produttive”.

A comunicarlo è l’on. Ludovico Vico.

“I contributi ai soggetti privati per i danni occorsi alle attività economiche e produttive – spiega Vico richiamando il provvedimento - sono concessi, con le modalità del finanziamento agevolato, nel limite di euro 3.158.625,21 con riferimento ai soggetti individuati nella nota della Regione ed entro i limiti individuali ivi previsti, suddivisi come segue: avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 7 ed 8 ottobre 2013 nei Comuni di Ginosa, Castellaneta, Palagianello e Laterza in Provincia di Taranto, euro 611.619,95; eventi meteorologici verificatisi tra il 19 novembre ed il 3 dicembre 2013 nel territorio delle Province di Foggia, Lecce e Taranto, euro 209.068,93; eventi atmosferici verificatisi nei giorni dal 1° al 6 settembre 2014 nel territorio della Provincia di Foggia, euro 2.337.936,33”.

La Regione Puglia provvederà ora a pubblicare sul proprio sito web istituzionale l'elenco riepilogativo dei contributi massimi concedibili, nel limite delle risorse, con riferimento alle domande accolte ai sensi dell'allegato 2 della richiamata ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 386 del 16 agosto 2016 sulla base delle percentuali effettivamente applicabili, nel rispetto dei limiti massimi percentuali dell'80% o del 50% stabiliti nella citata delibera del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016. Eventuali successive rideterminazioni che comportino riduzioni dei contributi di cui alla presente delibera sono adottate con apposito decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri e comunicate al Ministero dell'economia e delle finanze.

“Le procedure hanno fatto il loro corso - conclude il deputato del Pd ionico – fino a giungere finalmente alla distribuzione dei fondi stanziati. Ora si tratta di accelerare le procedure a livello regionale, affinché i destinatari dei fondi possano attingere alle risorse loro spettanti”.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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