Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Sabato, 20 Gennaio 2018

Nei giorni scorsi è stata resa nota la delibera in cui si è bandita la gara per l’inizio dei lavori di riconversione in struttura riabilitativa dell’Ospedale di Grottaglie.

A questo ha fatto seguito il silenzio assordante della politica locale ed amministrativa.
Le elezioni si avvicinano ed è sconveniente prendere posizione per non scontentare i partiti di appartenenza.
Dopo aver assistito a balletti e comportamenti pirandelliani, in cui consiglieri regionali e parlamentari di maggioranza rendevano dichiarazioni pubbliche contro il provvedimento di chiusura del nosocomio grottagliese, ma nel ruolo istituzionale nell’assise regionale si adeguavano al volere dei partiti di appartenenza.
Ci si metteva in posa per le foto nelle manifestazioni pubbliche e ci si nascondeva nell’ombra regionale di chi con fare dispotico ha falcidiato la sanità pugliese sulla pelle dei cittadini.
I provvedimenti amministrativi si votano in giunta ed in consiglio, è li che si possono far valere le ragioni dei territori facendo mancare le maggioranze, non facendosi paladini della protesta a posteriori.
Certamente la storia della chiusura del San Marco ha origini lontane e responsabilità molteplici. Già negli anni novanta presidente della Regione Puglia il prof. Distaso, quando si cominciava a parlare di riordino ospedaliero, l’allora assessore alla sanità dott. Michele Saccomanno, su segnalazione di alcuni esponenti della propria forza politica ed alcuni sanitari locali, fece un provvedimento che salvaguardava Grottaglie con la creazione di tre posti di Unità di Terapia Coronarica Intensiva, che erano il prologo per creazione di alcuni posti di Rianimazione, per l’insipienza dell’allora amministrazione comunale e per le gelosie di alcuni sanitari quella delibera non trovò attuazione facendo si che altre strutture del territorio ne godessero.
Poi è stato il susseguirsi di allarmi lanciati da volenterose associazioni e da singoli, ma le istituzioni oltre alle manifestazioni di facciata sono venute meno al loro ruolo e vincolo con i cittadini.
Oggi in prossimità di una tornata elettorale si salta dalle pagine di un quotidiano ad un altro, senza produrre atti concreti, si promuovono incontri in provincia perché non si hanno risposte da dare alla Città dopo aver cavalcato il tema nelle scorse amministrative.
Energie per l’Italia Grottaglie, non ha referenti in consiglio regionale, ma si è attivata attraverso il responsabile regionale sanità dott.ssa Cinzia Cavallo, ed i suoi referenti politici a livello nazionale perché si avvii una pressione politica a sostegno del San Marco.
I cittadini grottagliesi hanno una grande opportunità in occasione delle prossime elezioni chiedere ai tanti consiglieri regionali e comunali che si preparano al grande salto verso l’agone nazionale, prima del 4 marzo atti concreti che mutino la sorte dell’ospedale, altrimenti non possono avere la fiducia dei cittadini.
Perché la salute non può essere un mero conto economico di una voce di bilancio, voce di bilancio spesso gravata da sperperi o favori che non possono essere fatti pagare alla collettività.
Perché occorre che il sistema sanitario prenda in carico il paziente nella sua globalità di problemi sociosanitari. Non si può lasciare solo il cittadino a vagare, coi suoi problemi di salute, da un ospedale all’altro, in un territorio che vive una grave emergenza sanitaria.



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A due anni dalla definizione del Piano che ha stabilito i principali indirizzi in materia di innovazione della scuola italiana, anche in questo anno scolastico il MIUR ha promosso in tutte le istituzioni scolastiche, dal 18 al 20 gennaio 2018, la “Festa del Piano Nazionale Scuola Digitale”.

L’Istituto Comprensivo “F.G. Pignatelli”, nella giornata di venerdì 19 gennaio, ha aperto le porte al territorio, presentando varie attività inerenti a tale iniziativa, un’occasione per promuovere una riflessione attiva sul percorso di crescita dell’innovazione digitale nelle scuole.
Il programma è stato ricco e vario: i bambini della scuola dell’Infanzia dei plessi “Campitelli” e “La Sorte”, dopo aver assistito alle performance di musica digitale degli alunni della scuola Primaria, si sono recati nei vari laboratori di informatica, dove hanno eseguito la pixel art, il coding con il bee Bot e attività con il programma scratch, eseguito su i-pad. Infine, si sono recati in palestra per effettuare esercizi di coding unplagged, in cui un bambino dava dei comandi ad un compagno che doveva raggiungere un traguardo superando degli ostacoli.
Presso la scuola Primaria “S. Elia”, dopo una breve introduzione musicale eseguita dagli alunni della classi quinte guidati dai docenti di strumenti del nostro I.C., prof. Muolo e prof.ssa Di Gaetano, il Dirigente Scolastico, prof.ssa Marisa Basile, ha illustrato il significato di questa festa, sottolineando la spiccata tendenza delle nuove generazioni, definite Native digitali, all’uso dei mezzi informatici. Il nativo digitale, infatti, cresce in una società multischermo e considera le tecnologie come un elemento naturale, non prova nessun disagio nel manipolarle e nell’ interagire con esse, a differenza degli adulti, definiti Immigrati digitali, letteralmente catapultati, e in breve tempo, nel mondo del digitale.
La manifestazione si è svolta alla presenza di bambini della scuola dell’Infanzia e della scuola Primaria e di un folto pubblico. I bambini delle classi seconde hanno illustrato i Diritti dei Nativi Digitali, ricordando l’importanza della scuola nell’uso intelligente e costruttivo dei mezzi tecnologici, mentre gli alunni delle classi terze si sono esibiti in un percorso di Digital Music con il supporto degli I-pad. Le classi prime hanno realizzato, in palestra, un Flash Mob con la Danza Del Coding e i compagni della scuola dell’Infanzia si sono cimentati nel Coding Unplugged. Il viaggio è proseguito nei laboratori di Pixel Art, Scratch, Robotica Educativa e Coding. I bambini della scuola dell’Infanzia hanno interagito con quelli della Primaria nell’uso degli strumenti tecnologici e il pubblico presente ha così potuto constatare personalmente come sia possibile conciliare tecnologia e didattica offrendo a tutti pari opportunità educative.
I ragazzi della scuola Secondaria di I grado “F.G. Pignatelli” hanno preso parte all’incontro su “Il lato oscuro della rete”, che si è svolto in una aula magna gremita e attenta. L’attività, rivolta alle classi 2^ B, 2^C e 2^D, è stata finalizzata all’acquisizione della consapevolezza sulle insidie della rete per prevenire fenomeni del cyberbullismo.
Il dott. Francesco Paolo Romeo, Giudice Minorile Onorario del Tribunale per i Minorenni di Taranto, è entrato nel merito del problema coinvolgendo attivamente i ragazzi nella discussione, sollecitando riflessioni e permettendo loro di esprimere la propria percezione sul fenomeno del bullismo in un clima di serena condivisione.
L’intervento è stato supportato da altri rappresentanti della Sezione della Polizia Giudiziaria della Procura Minorile, nella persona del dott. Antonazzo Pasquale, che ha messo in guardia i ragazzi sui rischi che i social network possono comportare fornendo sia ai ragazzi stessi che ai loro genitori, indicazioni utili per tutelarsi.
A seguire l’incontro "Educazione ai media: Fake news" ha visto coinvolte le classi 1^D,1^E e 1^F e un pubblico cospicuo di adulti. Il tema trattato, le fake news, più comunemente definite “bufale”, ha dato l’opportunità ai ragazzi e a tutti i presenti di riflettere sull’importanza dell’uso consapevole e positivo dei media digitali e su quanto la diffusione incontrollata di notizie false sia capace di danneggiare gravemente e influenzare negativamente l’opinione pubblica su temi importanti come la salute o la sicurezza. Dopo l’intervento iniziale della Dirigente Scolastica, un brainstorming molto interessante e la visione di un video, ci si è soffermati sulle varie fasi da seguire per riconoscere le fake news per poi leggere e commentare il decalogo #BastaBufale, un’iniziativa che fa parte di un più ampio pacchetto di azioni che il MIUR, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, sta mettendo in campo per la prima volta sul tema del controllo delle fonti e per l’educazione civica digitale
e che propone alle scuole secondarie di I e II grado per permettere alle ragazze e ai ragazzi di difendersi dalle false notizie che circolano in Rete.

È stata per tutti, dai più piccoli della scuola dell’Infanzia ai più grandi della Secondaria, un’esperienza tecnologicamente positiva per la quale si ringraziano la Dirigente Scolastica, prof.ssa Marisa Basile, gli ospiti intervenuti, i docenti, gli alunni, i genitori e quanti ne hanno preso parte.

 

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L’incontro a Taranto nella Sala Conferenze dell’Università degli Studi di Bari con Antonio Ferrari (giornalista Corriere della Sera) e Gero Grassi (componente della
Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul caso Moro).

Lunedì 22 Gennaio 2018 , alle ore 18.00 presso la Sala Conferenze dell’Università degli Studi di Bari in Via Duomo 259 a Taranto (Città Vecchia) , la BCC San Marzano ospita l’incontro “Il caso
Moro, tra romanzo e inchiesta” con il patrocinio del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo. Intervengono Antonio Ferrari , giornalista del Corriere della Sera nonché autore del libro “Il Segreto” e Gero Grassi , componente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sul rapimento e sul delitto di Aldo Moro.
L’incontro vuole stimolare un’approfondita riflessione sui 55 giorni più misteriosi della storia dell’Italia Repubblicana : da un lato Antonio Ferrari, l’autore de “Il Segreto”, libro edito da ChiareLettere che, tra finzione e realtà, da una versione romanzata del rapimento di Aldo Moro e dall’altro l’on. Gero Grassi testimone dell’intenso lavoro di inchiesta svolto ad oggi dalla
Commissione Parlamentare.
I personaggi del libro di Ferrari hanno (quasi) tutti un nome di fantasia. Ma, come ammette anche l’autore, è molto facile riconoscerli. Nella ricostruzione romanzata del sequestro e del successivo delitto gli avvenimenti si svolgono a Milano, e non come nella realtà a Roma: giusto quanto basta per dire che questo libro è un romanzo e non un’inchiesta.​
Una lunga storia dove il lettore rivive intensamente quelle giornate piene di pathos fino alle ultime otto righe, quando tutto viene nuovamente rimesso in discussione. La storia di come nasce Il segreto è un romanzo nel romanzo, dato che questo libro per trentacinque anni è rimasto sepolto nei cassetti delle case editrici. In tutti questi anni Ferrari ha ricevuto minacce, più o meno esplicite, che in qualche modo si ricollegavano alle cose che sapeva e che aveva avuto il coraggio di scrivere e il coraggio di voler pubblicare. Ora finalmente il libro è stato stampato. Anche la
Commissione Parlamentare sul Delitto Moro ha preso in considerazione alcune tesi di Ferrari. E qui interviene l’On.Grassi, che a sua volta ha raccolto con grande sofferenza ma anche con grande speranza il lavori della Commissione nel suo ultimo volume, in corso di pubblicazione, dal titolo “Aldo Moro: la verità negata”

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Mostra di beneficenza di manufatti in ceramica nel Museo della Ceramica di Grottaglie.

Saranno esposti a partire da domenica 21 gennaio 2018 sino a giovedì 15 febbraio 2018 presso il Museo della Ceramica di Grottaglie, ubicato all’interno del Castello Episcopio di Grottaglie, i manufatti in ceramica realizzati dagli alunni delle classi quarte dei tre circoli didattici cittadini (I.C. “E. De Amicis”, I.C. “F.G. Pignatelli” e I.C. “Don Bosco”) nell'ambito del progetto di manipolazione ceramica “in Bottega”, promosso dall’Assessorato alla Cultura di Grottaglie in collaborazione con il Consorzio dei Ceramisti di Grottaglie. Il progetto è stato svolto all’interno delle botteghe figuline del Quartiere delle Ceramiche della città. Gli alunni, con l’aiuto dei maestri ceramisti, hanno progettato e realizzato un presepe di classe e al contempo hanno appreso le tecniche e le particolarità di questa arte che rende Grottaglie un unicum culturale, storico e paesaggistico. “Svolgere questo tradizionale progetto in bottega” dichiara Elisabetta Dubla, assessore all'istruzione e alla cultura di Grottaglie “è stato utile a promuovere le condizioni affinché, attraverso i bambini e tramite questa bellissima esperienza emozionale, possa ristabilirsi un legame tra il passato e il presente, fatto di passione e orgoglio di appartenenza”. I manufatti saranno venduti, il ricavato sarà devoluto all'associazione Medici per San Ciro per l'acquisto di un'autoambulanza .

Domenica 21 gennaio, alle ore 19.00, presso il Museo della Ceramica di Grottaglie l’apertura della mostra sarà accompagnata dall’evento musicale “...aspettando Musica ad Arte 2018” promosso da Associazione ArmoniE e patrocinati dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Grottaglie. Il TRIO ARS VETUS, composto da Antero Arena – Violino, Joseph Arena – Violino e Maria Assunta Munafò – Spinetta proporrà un programma barocco con musiche di Arcangelo Corelli, Georg Friedrich Händel, Giovanni Battista Bassani, Tomaso Giovanni Albinoni, Antonio Vivaldi e Giovanni Antonio Pandolfi, un musicista messinese del XVII secolo riportato in auge dal Trio.

La mostra sarà aperta al pubblico da domenica 21 gennaio a giovedì 15 febbraio 2018, tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero.

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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